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Ennesimo lamento di un idiota

  

Salve, sono le 3 e 35 di mattina e non riesco a dormire. Non riesco a smettere di pensare e di arrovellarmi il cervello, per quanto sono idiota.
Adesso ho 21 anni, non sono tanti, ma sono abbastanza da capire certe cose, quelle cose che quando sei un ragazzino “saputello” credi siano in un modo, e poi quando cresci… ti rendi conto che non era proprio così… che non era affatto così.
Mi ricordo bene, un giorno, quando andavo a scuola, in effetti era soltanto l’anno scorso, ma mi sembra fosse un era fa, un insegnante di religione che era venuto a fare supplenza per un periodo e durante la sua lezione ci faceva discutere, parlare, di argomenti vari, umanistici, legati alla spiritualità o cose di questo genere.. non mi piacciono particolamente queste cose, ma quell’uomo mi piaceva molto (come persona, come insegnate, ovviamente). Un giorno aveva proposto un argomento, che era più o meno: il rapporto con le altre persone… lui sosteneva che era molto importante rapportarsi con gli altri, e che senza non siamo completi, i rapporti servono, di tutti i tipi, amicizie, conoscenze, amori ecc.. Io essendo abbastanza “solitario” e con una faccia tosta da ragazzino saputello del cazzo.. ovviamente non ero d’accordo: “io sto benissimo da solo prof” dicevo, oppure “le altre persone non servono a niente” o cose di questo genere (il discorso era abbastanza “complesso” non me lo ricordo bene, ma più o meno il succo è quello). Da qualche tempo non faccio niente, sto a casa 24 ore al giorno, non faccio niente, mi annoio, mi sento una merda, mi sento vuoto, inutile, vorrei fare qualcosa, con qualcuno, con chiunque, ma non ho nessuno.
Ricordo una sera, questa un po meno bene, era un poco triste per colpa di una serata andata a rotoli (dovevo uscire con i miei amici, ma alla fine non si è fatto più nulla, allora mi sentivo un po triste) ero in camera, a letto, visibilmente triste (so che sembra una cazzata, e non ricordo esattamente se fosse solo per questo, ma non è questo il succo) entra mio padre e inizia a dire delle cose.. questo è successo, non so, quando avevo credo sui 18 anni… fatto sta che entra mio padre e mi dice che non devo pensarci, che alla fine gli amici sono tutti così.. di non affidarmi a loro, perchè sono passeggeri… (cavolo, non sono capace di raccontarlo, ovviamente lui mi fece un discorso molto più sensato, argomentato e credibile, ma il succo, ancora una volta è quello..). Gli diedi retta? Ma che ne sa lui.. ok che per lui è così.. ma i miei amici sono i migliori del mondo… c’è.. uhm c’è “un legame profondo” non potrebbero mai essere solo.. soltanto amici.. finti, di convenienza.. o cose del genere.. loro sono bravi e siamo amicissimissimi.. ahahahahha, già…
Inutile dire che ora non la penso più così.. ho in mente molti altri episodi “simili” dove gente più vissuta di me.. che probabilmente ne sapeva un filino in più di me ha tentato di darmi consigli (anche se a quel tempo alcuni li odiavo anche), ma io ho mai ascoltato? Ovviamente no, io sapevo tutto, che ne capivano loro… niente. Niente…
Vorrei tornare indietro per poter diventare una persona diversa, per avere una vita diversa.. è orrendo, fino a poco tempo fa avevo delle convinzioni che ora non valgono più niente… Come se tutto ciò che sapevo, o credevo di sapere fosse un’illusione, una menzogna, come quando sei un bimbo e credi che babbo natale ti metta i regali sotto l’albero, e lo credi davvero, ne sei convinto, non può non essere così, è ovviamente, certamente così.
Durante tutto il periodo a scuola ho fatto lo stronzo, perché non avevo bisogno di loro.. avevo i miei amici, i miei amici, e dove sono ora tutti? Li vedo una volta al mese, se va bene, mi dicono qualche parola carina, e poi chi si è visto si è visto, per un altro mese o più..
Non so più cosa pensare, cosa credere e non so cosa fare, scrivo qua, su questo sito, spero che qualcuno mi legga, mi dica qualcosa di confortante che mi faccia contento per qualche giorno, finché non mi sentirò di nuovo tanto male da mettermi a scrivere di nuovo… ora sono le 4.02, proverò ad andare a letto, prima che si svegli mia madre, grazie dell’attenzione.

L'autore ha scritto 6 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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8 commenti a

Ennesimo lamento di un idiota

  1. 1
    Roselyn -

    Slassh,
    mi piacerebbe provare ad aprire una sincera via al dialogo, ma preferisco un’altra sede. Se vuoi, lascia il tuo indirizzo. Ciao.

  2. 2
    Angelo9 -

    Il problema non e’ tornare indietro ma andare avanti. Per questo vale tutto cio’ che ti ho gia’ detto, anche privatamente. Vorrei invitarti ancora a scrivere: libera l’anima e aiuta a conoscersi. Credo che tu lo stai gia’ facendo. Ma non darti piu’ dell’idiota….perche’ dire bugie?…..

  3. 3
    Aton -

    Dunque. Visto da qualche multiplo della tua età, più che consigli posso solo fornirti delle evidenze. Amici veri: rari. Rarissimi. Nella vita ne durano uno o due, non di più. A volte zero è un numero accettabile. A ventunanni, quando si hanno paturnie come le tue, indicherei di dedicarsi al mezzofondo veloce (io lo pratico ancora): i 10.000 sono ideali per scaricare la tensione e dormire bene la sera. Tre volte la settimana. Inoltre ricorda: tra il numero degli amici possibili ho inserito i miei gatti e i miei cani, che – avendo una vita assai più breve della nostra – fanno salire il totale, ma non di molto. E sono gli amici che ricordo con più nostalgia.

  4. 4
    paolo -

    dedicati ad una passione, allo studio, lavora…fai qualcosa che ti mette a contatto forzato con della gente…da li riparti alla grande!!!non pensare troppo, ma agisci. Per quanto riguarda il fatto che sei un saputello…forse avevi pure ragione tu, non credi? il prof di religione parlava, ma ognuno di noi è diverso…non tutti dipendono necessariamente dal branco. in certe forme la solitudine è consolazione di mali peggiori. invece di soffrire per gente che non mi merita, io preferisco star solo!!! in bocca al lupo.

  5. 5
    slassh -

    il mio indirizzo e-mail è a.mihai1992@gmail.com

  6. 6
    iris10 -

    hai ancora tutta la vita davanti per conoscere delle persone valide; certo non saranno tantissime e alcune ti lasceranno durante il percorso ma ci saranno poche, forse si conteranno sulle dita di una mano, che faranno la differenza.

    Abbiamo bisogno degli altri ma dobbiamo essere abbastanza completi da bastarci anche da soli, in modo da saper affrontare le difficoltà della vita anche da soli.

    Poi che ben venga anche l’aiuto e la compagni degli altri, è un di più che abbellisce la vita

  7. 7
    Andrea -

    Più o meno alla tua età ci sono passato anch’io. I miei amici storici a un certo punto hanno deciso che io ero uno str...o, per i due-tre anni successivi ho cercato di entrare in altri gruppi…mi è capitato di uscire da solo, di andare via con gente mai vista, di provarci (con moderazione…….)con qualunque ragazza mi rivolgesse più di tre parole di fila… a volte non ti nascondo che mi veniva da piangere. Alla fine in uno dei gruppi di semi-sconosciuti che frequentavo ho conosciuto la mia attuale moglie. e da lì agli amici ho pensato molto meno. L’importante è che tu agisci: inizia a lavorare e nel tempo libero cercati una ragazza seria, in tutti i modo possibili… vedrai che agli amici (che non troverai più, almeno del tipo che tu vorresti) penserai molto meno.

  8. 8
    Aton -

    Dal che hai capito che la vita non è un paese per vecchi…

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