La stupidità delle donne
Riferimento alla lettera:
E' d'uso comune, oggigiorno, magnificare la superiore intelligenza delle donne. I media ne sottolineano subdolamente la presunta superiorità sul genere maschile in virtù di una pretesa intelligenza emotiva migliore, o di una, mai dimostrata, maggior versatilità. Ricorre anche lo stereotipo della grande Donna multitasking contrapposta al minuscolo e disprezzabile vir...
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Data di pubblicazione: 9 Agosto 2020
L'autore ha condiviso 7 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Konta Giante.Lettere che potrebbero interessarti
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125 commenti
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Per non parlare poi di una famosa giornalista de La7 che in ogni programma trova l’occasione per sostenere che le donne sono migliori degli uomini e che un mondo con più donne nei posti di comando sarebbe migliore e funzionerebbe meglio. Vi sono uomini incapaci e donne altrettanto incapaci, così come vi sono uomini – e donne- di grandi qualità e abilità nel loro campo. E che dire poi di quelle donne che, una volta sposate e avuti i tanto agognati figli, trovano il modo di separarsi da mariti magari imperfetti ma non necessariamente criminali e, per il semplice fatto di essere mamme e avere ottenuto in custodia la prole, riescono a ridurre i suddetti mariti in mutande? Diamoci tutti una regolata e cerchiamo di riscoprire la vera parità, che è parità nel rispetto reciproco, nell’onestà e nella dignità, valorizzando le differenze senza usarle come piatti da tirarsi in faccia reciprocamente.
Trader,
certo che i sessi hanno diverse peculiarità. per citarne una diversa da quella che hai espresso: i maschi sembrano vivere per ingravidare su larga scala e le femmine per mettere al mondo pochi figli ma ben selezionati.
orientamento coatto in uomini e donne, con opposta intensità consapevole e scombinato orologio biologico, che porta spesso a pesanti conflitti di coppia. rendersene pienamente conto può evitare seri guai.
Ci sarà una parità vera quando una donna pagherà la cena all’uomo senza sentirsi in credito, cioè mai. Siete ridicole.
E nel frattempo konta Giante osserva il putiferio di genere che ha evocato con malcelata perfidia..
“Cara, bastava chiedere!” Conoscete il fumetto sul carico mentale domestico di Emma Clit? Qualcuno/a si riconosce in quelle situazioni? Fatevi una ricerca in internet. Tradizionalmente alla donna è affidata la gestione della casa, retaggio di un tempo in cui i lavori erano pesanti e quindi lavoravano solo gli uomini, mentre le donne accudivano i figli a casa. Oggi entrambi lavorano, ma la gestione della casa continua ad essere a carico esclusivamente della donna, sovraccaricandola di compiti, perché deve pensare, organizzare, gestire le faccende domestiche, oltre che svolgerle. Ecco, ho spezzato una lancia a favore delle donne.
Alienus, non sono d’accordo, ripeto che uomini e donne non sono completamente uguali, ci sono differenze dovute al genere, ma la diversità è una ricchezza.
E adesso vi menziono anche un film del 1991, connubio tra il tema finanziario (essendo io un trader la finanza è un argomento che mi interessa) e quello dei diritti e dell’affermazione sociale della donna: “La donna di Wall Street”.
commenti 25 e 26
“capacità di empatia sono qualità che non dipendono dal genere bensì dalla maturazione di ciascuno di noi.” – e per poter maturare più della media è purtroppo quasi inevitabile dover provare dolore più della media.
“cerchiamo di riscoprire la vera parità, che è parità nel rispetto reciproco, nell’onestà e nella dignità, valorizzando le differenze senza usarle come piatti da tirarsi in faccia reciprocamente.” – l’errore madornale di gran parte delle attuali giovani donne è mettersi in antitesi o porsi al di sopra dei partner anzichè, appunto, rispettare e valorizzare le differenze.
Rossana, se fosse vero, la maturità sarebbe un processo causato dalla sofferenza. Chi non ha sofferto non sarebbe maturo? No, credo che la maturità dipenda dall’esperienza.
Rossana commento 27: figli ben selezionati li vogliono i nazisti, non il genere femminile. I maschi non vogliono avere figli con tante donne. Semplicemente i maschi hanno più bisogno di fare sesso delle donne, ma i motivi sono altri. L’uomo si eccita più facilmente, perciò sarebbe disposto a fare sesso con tutte senza tanti preamboli, la donna va sedotta, il suo piacere è più mentale dell’uomo.
Ma insomma, nessuno ha mai letto Emma Clit?
Resta il fatto che i romanzetti rosa li leggono le femmine in massa (quando leggono sul serio, non quando fanno finta per poter parlare di libri). Sono pochissime le donne intelligenti e di valore anche etico: ancor di meno le italiane.
Trader: “…No, credo che la maturità dipenda dall’esperienza.”
Lo credo anch’io. Ma penso che basterebbe una piccola riflessione per comprenderlo. Solo le esperienze fanno crescere. Il livello di apprendimento è direttamente proporzionale alla quantità di cognizioni apprese dursnte l’esistenza. E sono d’accordo anche sul resto. Semplici e evidenti osservazioni sulla natura umana e sugli istinti che non richiederebbero grandi discussioni al riguado.
Trader,
scusa la pignoleria: ho accennato a “maturare più della media”, non a non maturare affatto.
per il resto, l’intero ragionamento non fa una grinza, e l’ggettivo “selezionati” non era il più adatto nel contesto.
mai letto Emma Clit. vedrò di trovare qualcosa in merito in rete…
Trader,
30
“Alienus, non sono d’accordo, ripeto che uomini e donne non sono completamente uguali, ci sono differenze dovute al genere, ma la diversità è una ricchezza”.
Esatto. La diversità è una ricchezza, pensa se fossimo tutti uguali come l’utente in questione, quanta miseria piena di maschilismo. Il fatto è uno: le donne sono più forti perché si abituano alla fine di ogni relazione che inizia, senza disperarsi troppo. Vedi che su certe cose c’è ancora da imparare.
Labirinto imperfetto,
E dunque? La gazzetta dello sport la leggono gli uomini.
Non capisco perché siate così fissati con la presunta stupidità delle donne. Vi sentite insicuri?
donne (ovvio) e uomini vittime della sindrome di Stoccolma non argomentano con precisione contro l’autore e chi la pensa come lui ma pensano di dedurre che lui e gli altri maschi senza fette di prosciutto sugli occhi siano insicuri, frustrati, impotenti o chissà cosa. io sono d’accordo con konta giante, trombo come un riccio e ho una vita appagante e piena, ma le femmine le uso illudendole quel tanto che basta per portarle a letto, e poi sparisco perché le considero sciocche e noiose. in generale è così, poi ci sono le eccezioni ma sono come un unicorno in uno sciame di cavallette!
Golem,
“Solo le esperienze fanno crescere. Il livello di apprendimento è direttamente proporzionale alla quantità di cognizioni apprese dursnte l’esistenza.” – in linea di massima è così!
il “resto” già rivisto e corretto con Trader.
@massimo
tu sei un individuo disprezzabile, non credo che in te vi sia molta capacità di costruire una relazione seria, sarai uno dei classici quarantenni Peter Pan che non vogliono prendersi responsabilità e hanno il terrore di invecchiare. Ormai gli uomini anzi mezzi uomini sono tutti così, è per quello che le donne devono esser dure: per difendersi dalla feccia dominante.
Rossana commento 35: spiego meglio. Se fosse vero che per maturare più della media bisognerebbe soffrire più della media, allora vorrebbe dire che la maturità è causata dalla sofferenza. Di conseguenza, più si soffre, più si matura e, al contrario, se non si soffre affatto, non si matura affatto. Per essere precisi, potrebbe anche darsi che le due variabili siano a loro volta correlate ad un’altra, visto che una correlazione non indica necessariamente un rapporto di causazione, ma non la complichiamo troppo, perché il discorso non cambia.
Leggete, leggete Emma Clit!
Si deve ripristinare la naja per i maschi, che bene gli fa. Senza ma e senza se!..
Clara,
Io penso che sia semplicemente un millantatore. Lo vorrei vedere sto trombone.
Milena, un mio conoscente è della stessa stupida idea, dice che fare il militare ti insegnava ad avere grinta, ad essere leader, ecc. Con il risultato che poi l’uomo pretende di fare il capofamiglia che comanda sempre, o addirittura il padre-padrone. Sua moglie afferma che, tornato dal militare, cambiò carattere, si incattivì con lei. Vuoi questo? Ma poi chi ti ha detto che Konta Giante e i suoi fautori non abbiano fatto il militare?
Oggi il soldato è una professione che può fare anche la donna. Per la parità dei sessi è giusto che sia così, sempre che le soldatesse siano trattate allo stesso modo dei colleghi maschi, per esempio non siano privilegiate per i posti in ufficio, ma si facciano anche le notti di guardia.
Siete orribili voi maschi che pensate solo a divertirvi disprezzando esseri superiori a voi cioè noi donne. Dovete ficcarvi in testa che la storia vi ha sconfitti, ci servite giusto per poter avere un figlio ma poi chi l’ha detto, per quello esistono le banche del seme. Per il piacere possiamo fare da sole senza complicazioni con voi subumani e spesso nemmeno così bravi. Vi si può sopportare giusto quando avete i soldi perché altro non potete dare.
Trader,
complichiamo pure, se ti va di farlo e di spiegarmi meglio quali basi scientifiche o statistiche supportino il punto di vista che la sofferenza non fa maturare di più o più in fretta, almeno in ambito emotivo. possibilmente in parole semplici e chiare.
non sono brava nella logica, che tu padroneggi molto bene, e mi piacerebbe ampliare la mia visione dell’argomento.
dammi anche, per favore, il link del blog di Emma che segui. grazie fin d’ora.
Trader, se parli della naja di venti anni fa potrei anche essere d’accordo con te. Adesso è cambiata in meglio, visto e considerato che non è più obbligatoria. Qui il problema è che avete una testa dura di comprendonio perché avete delle convinzioni sbagliate, allora questa cosa di volare sulle nuvole come fanno gli aquiloni deve finire.
Milena, voglio credere che le tue parole siano un semplice sfogo in reazione alle parole di Trader e di Contagiato, sicuramente piuttosto dure e aggressive. Non voglio credere che dei maschi, tutti e indistintamente, tu pensi ciò che hai scritto nei tuoi ultimi commenti. Certo, ve n’è molti che si comportano male, non lo nego. E non nego che nella storia la condizione della donna sia stata di sottomissione e di vessazione in tutti i sensi. Ma al giorno d’oggi di maschi che comprendono, che aiutano, che non sono violenti o sopraffattori ma anzi cercano la complicità e la parità di dignità e di rispetto ce n’è davvero molti. E in molti casi, sono proprio questi a prendersi calci nei denti da donne che considerano il riscatto ritrovato, e giustamente ritrovato, tengo a sottolinearlo, ebbene molte donne usano questa loro migliorata condizione come uno strumento di rivalsa e di vendetta verso partner che, in vari casi, come individui sono incolpevoli.
E dico quanto segue sia a te sia ai sedicenti misogini qui presenti: le colpe, così come i meriti, non sono di genere, o di stirpe, ma sono individuali. Questo lo dico perché molte di voi giustificano le carognate che fanno con l’argomentazione secondo la quale siccome per generazioni le donne sono state oppresse e vessate, gli uomini di oggi debbono pagare il prezzo di questo nefasto passato, indipendentemente dal fatto che siano bravi o stronzi, vilolenti o mansueti, discriminatori o invece solleciti della pari dignità di chi sta loro a fianco. Questa argomentazione ricorda tanto, e in modo assai spiacevole, l’affermazione veterotestamentaria secondo cui i figli debbono pagare le colpe dei padri. Dunque, agguerritissima Milena, sfogati pure finché vuoi se ciò può farti bene, ma “on second thought”, come direbbero gli inglesi, ti prego di valutare se t rendi ben conto del significato di ciò che dici in quei momenti d’ira. Un saluto affettuoso pur nel dissenso, da Massimiliano
Max, ma no, non sono assolutamente agguerrita ne volevo essere offensiva. Quello che volevo dire è che non mi sembrano giuste certe convinzioni come quelle di Konta. Chi vola sulle nuvole è un modo di dire che si riferisce di solito a persone che pensano solo per se stesse, comunque sono contenta che ci sono uomini come te che hanno la testa sulle spalle e che sono in grado di ragionare. Un saluto affettuoso anche da parte mia.