La sovrappopolazione mondiale
Nella Bibbia qualcuno ha scritto…
– ”Dio” creò l’uomo a Sua immagine; lo creò a immagine di “Dio”; creò maschio e femmina; “Dio” li benedisse
e ” Dio” stesso disse loro: “Prolificate, moltiplicatevi, empite la terra e rendetela soggetta…” – .
Penso che i grandi capi delle religioni monoteiste dovranno fare un appello alle loro popolazione dicendoli di non applicare più questa disposizione di “DIO” in quanto molto dannosa…
Come tanti di voi lo sa, oggi siamo in oltre 6.537.000.000 di esseri umani sul pianeta terra, potete consultare il sito http://www.riflessioni.it/semplici_curiosi/popolazione.htm , se non faremmo qualcosa subito, nel 2035 saremmo oltre 10.000.000.000 di esseri umani molto sofferenti… potete verificarlo nel sito : http://www.ibiblio.org/lunarbin/worldpop !
La popolazione aumenta in continuazione – soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Uno dei motivi principali per il quale non riescono, nemmeno con il nostro aiuto, a raggiungere il nostro livello di vita.
Con il continuo aumento della popolazione mondiale aumenta anche l’utilizzo delle materie prime esauribili così come la produzione di rifiuti. In particolare sono da menzionare i gas di scarico che alterano il clima. Allo stesso tempo animali e piante si estinguono e vengono soppiantati dalla popolazione che si espande sempre più. La popolazione del terzo mondo, numericamente in aumento, penetra sempre più nei paesi industrializzati per fruire in qualche modo del loro benessere.
Per la soluzione del problema suggerisco per esempio che le persone potrebbero essere agevolate fiscalmente per la NON-procreazione, anziché per il contrario come accade adesso. Lo stesso varrebbe per il terzo mondo, dove il progetto dovrebbe però essere prima diffuso tra la popolazione, dal momento che lì simili idee sono evidentemente sconosciute.
Per la popolazione senza lavoro, che lì probabilmente rimarrà tale (“esistenza incerta”), potrebbe essere offerta un’adeguata pensione vitalizia in cambio della sterilizzazione (gli uomini possono essere sterilizzati in modo tale che la loro capacità di avere rapporti sessuali non venga danneggiata).
Inviare un appello di tutti i capi religiosi mondiali (soprattutto della chiesa cattolica e il papa), all’utilizzo del preservativo sia per evitare le trasmissioni delle malattie come l’AIDS, ma soprattutto per favorire la NON-procreazione.
La messa in atto di questi principi (e magari tanti altri) avrebbe notevoli effetti positivi sulla società mondiale nel arco di pochi anni… e forse un inizio per la riorganizzazione del pianeta…per un nuovo ordine mondiale…e non mi riferisco all’ordine di Bush Padre e/o Figlio….
Cari Saluti
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73 commenti
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Caro Yoel,
sinceramente non riesco a vedere l’aiuto che i popoli più ricchi darebbero a quelli più poveri al quale fai riferimento nel tuo ultimo post. Credo invece che il sottosviluppo di detti popoli sia causato e venga mantenuto volontariamente tale dalle scelte scellerate che i nostri governi hanno operato nel corso degli anni e, in egual misura, dall’egoismo dei popoli civilizzati. Tanto per parlare di cifre infatti, un americano medio consuma 30 volte quello che consuma un indiano. Quindi, quando si fanno i conti della popolazione allo
scopo di verificare se le materie prime basteranno in futuro, bisognerebbe avere l’accortezza di moltiplicare per 30 gli abitanti dei paesi “civilizzati”…
Cito da Robbins, “New World”: “Anche limitazioni modeste [nei consumi], da parte di tali Paesi, avrebbero risonanza enorme. Se, ad esempio, i cittadini Statunitensi riducessero del 10 per cento il proprio consumo di carne, si risparmierebbe una quantità di cereali
sufficiente a nutrire 60 milioni di persone. Attualmente, 60 milioni di persone muoiono per denutrizione ogni anno.”
Ci sarebbe anche da far notare l’interesse tutt’altro che altruistico che i popoli civilizzati nutrono per alcune zone del terzo mondo. A parte il petrolio, che da solo ha causato guerre e tribolazioni, vorrei puntualizzare che famose lobbies di potere sono presenti ad esempio in Ghana per estrarre, con mano d’opera locale a basso costo,diamanti rivenduti poi nei nostri paesi a migliaia di dollari. E se invece li lasciassimo a loro?
Non aumenterebbero forse la loro ricchezza?
E ancora: 36 tra i 40 paesi più poveri del mondo esportano cibo verso l’Europa e gli Stati Uniti. Non sarebbe meglio che queste risorse rimanessero a loro? Ovviamente si. Il problema è che avendo le colture in paesi sottosviluppati si riesce a pagare la meteria prima molto meno, consentendo di vendere nelle nostrà società con più profitto…
Il commercio del legno, tanto per fare un altro esempio, causa ogni anno un disastro naturale, oltre ovviamente al danno da deforestazione difficilmente sanabile. Cito da Wilson: “in Costa Rica, i terreni da pascolo creati dai proprietari fondiari per soddisfare il mercato di carni bovine degli USA hanno distrutto oltre l’83 percento dell’originario patrimonio forestale, causato una diffusissima erosione del suolo irrecuperabile e concentrato le terra nelle mani di pochi proprietari”.
L’alta natalità è direttamente proporzionale al livello di non agiatezza di una nazione. Anche se questo potrebbe sembrare non intuitivo, basta pensare al numero di figli per ogni famiglia in Italia 50 anni fa. In fondo siamo animali. Forse c’è una spinta irrazionale che ci porta a riprodurci di più quando la nostra specie è minacciata di estinzione…
Distribuire la ricchezza in maniera più equa, valorizzare i territori a beneficio dei popoli che li abitano, abituarsi a vivere nel rispetto dell’ambiente, smettere di creare un terzo mondo allo scopo di farlo lavorare come servo alle nostre dipendenze, cominciare a
vivere con meno lussi e più a misura d’uomo.
Tutto questo, credo, aiuterebbe a risolvere il problema molto di più che sterilizzare interi popoli come facciamo con i nostri gatti da salotto.
Saluti.
L’unica strada da seguire è esportare la democrazia… dico esportare e non imporre come stiamo facendo in Iraq.
Adesso va a finire che tutti i guai che noi essere umani siamo capaci di combinare è colpa di dio e i suoi apostoli??
.. per cortesia..
Quante volte fai la doccia al giorno?
Nel mondo ci sono bambini che non conosco il sapore della cioccalata bevono meno di un bicchiere d’acqua al giorno.
Quante volte bevi un caffè?
Nel mondo ci sono persone che coltivano caffè per 0,20 € al quintale.
Bè… facciamo mea culpa e vedrai che ce ne per tutti.
mi sento di dover ricordare che:
1. non esistono “le” grandi religioni monoteiste; c’è una sola grande religione monoteista, ossia il Mosaismo ebraico, sorto sulla scia della ricerca egiziana-abramitica (simile per molti versi a quella indocinese); cristianesimo, paulicianesimo, islamismo e cattolicesimo sono dei derivati.
2. basta rivedersi la storia del colonialismo europeo e poi statunitense per capire da dove viene lo squilibrio della distribuzione delle risorse mondiali e l’impoverimento sociale e culturale di 3/4 della popolazione mondiale a favore di quel migliaio di s*****i dal tavolo dei quali noi raccogliamo i tozzi di pane avanzato. il Messico di oggi è in mano a 5 famiglie di plutocrati statunitensi, i campesinos lavorano 14 ore al giorno a paga da fame e non hanno voce in capitolo. e qui vorrei ricordare a Bruno che un bel contributo al crimine è provenuto dal fondamentalismo cattolico, solo molto parzialmente attenuato dall’opera di pochi illuminati missionari, rispettosi delle culture originali e immuni dal fanatismo di una religione imperialista (l’europa può vantare san benedetto, san francesco, san bernardo, ma quelli non erano clero secolare e c’è stato un tale Pietro da Morrone che si rifiutò di entrare nella mafia clericale di roma come Celestino V).
3. l’industrializzione dalla metà dell’800 in poi ha acutizzato il processo di degrado, innescato, ahimé, dall’illuminismo, che pure era una giusta reazione all’oscurantismo cattolico, convincendo chi non vede che solo dalla distribuzione di una tecnologia perversa e di un errato concetto di benessere sociale può derivare la sconfitta dei mali prodotti dal processo medesimo.
4. di sicuro, è un istinto giusto quello di pensare alla limitazione delle nascite; è stata la prima reazione degli aborigeni australiani di fronte a questo schifo di mondo e quelli ne sanno qualcosa. chi pensa diversamente può farsi un giro nelle Filippine, dove si muore per mali che 200 anni fa non c’erano e che, guarda il caso, sono quelli dell’europa del 1300.
5. la democrazia è un sistema di scelta politica che non garantisce un bel niente se non è sorretto da una concezione nobile dello stato; basta guardare quello cha capita in Italia, dove lo stato repubblicano è un’associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata all’estorsione. ergo, ci può essere più attenzione al popolo sotto una buona monarchia che sotto un sistema repubblicano, ciò per il semplice dato dei grandi numeri: la maggioranza della gente non è al top dell’intelligenza e quindi una scelta maggioritaria rischia di essere peggiore di una scelta aristocratica (non a caso in Sicilia il popolino dice che si stava meglio quando c’era la Mafia, “ché almeno si lavorava!”). per una dimostrazione basta andarsi a leggere cosa fece la democrazia ad Atene; quindi, sarebbe il caso di concentrarsi meno su questa faccenda dell’esportazione e più sul diritto dei popoli all’autodeterminazione.
6. processi di degrado come questo non si risolvono in modo tranquillo, “democratico”, non con il meritevole palliativo delle ONLUS, non con l’equo e solidale etc.., perché gli interessi che sostengono questo modello di sviluppo si oppongono e tendono a trasformare tutto in una enorme macchina da consumo (vedi WTO). tutto il mondo è diventato dipendente da risorse non rinnovabili, la massa è supercondizionata da generi di consumo tecnologici e questo è rivenduto come crescita della domanda in logica ASSOLUTA di mercato (“Dio”=Mammona) etc… da cui l’avvitamento. la soluzione di questo genere di casi è violenta, o per rivolta dalla base (la vera jihad, come nella Rivoluzione americana o francese), o per collasso, o per … punizione divina della stupidità umana.
il guaio è che, comunque vadano le cose, alla resa dei conti – e qui è dove Bruno ha purtroppo ragione – non ci saranno innocenti.
usul.
La mia idea di democrazia non vive di certo in Italia.
Tuttavia, chi ci governa sa per certo che il 90% degli italiani ha solo un desiderio: Farsi un week-end magari in montagna o al mare! Tutto il resto non conta, non interessa.
Solo ora, che la crisi sta entrando in tutte le case, ci si rende conto che la corda sta per spezzarsi… Per fortuna che la crisi è per tutti. Cosi, forse, saremo più attenti a quello che ci preparano i nostri politici.
A tuo dire, usul, in Sicilia si stava meglio quando c’era la mafia?
Oh.. buona questa, in Sicilia c’è la mafia!! non è mai finita!! Forse se ne parla di meno, non vengono riportate notizie, ma proprio in questi periodi di “pax apparente” che la mafia-politica diventa forte, potente, ricca. Chiediamolo ad un piccolo esercente di Palermo (il popolino), vediamo cosa ci racconta.. in privato però, altrimenti si rischia l’osso del collo. Questa è paura, non ignoranza.
La storia ci insegna che lo strumento religioso fa sempre un certo effetto sui popoli, ed è qui che entrano in ballo i capitalisti.
La chiesa=macchina per fa soldi, per attirare fedeli ha creato 1000 madonne, 3000 beati, 10000 santi.
L’Islam, crea ad hoc credenze che superano la pazzia, intanto gli sceicchi comprano diamanti per fare un regalo alla concubina di turno, Gheddafi compra azioni della Juve, mentre il nipote di Agnelli spende 3000 euro per trombarsi un trans.
“Una famiglia monoreddito guadagna 800 euro al mese, se tutto va bene”.
Le case farmaceutiche si inventano l’Aviaria, per spillare milioni di euro per il vaccino, che già esiste da tempo..
Chi ricorda Ebola, un virus creato in laboratorio che ogni tanto torna a mietere vittime nelle zone più povere del globo. Tanto per pareggiare i conti dello scarto demografico.
Intanto, Berlusconi va in America è parla al congresso, mentre alla sinistra gli rode..
Ma in tutta questa solfa, a noi poveri mortali, cosa ci viene in tasca?
bruno, se guardi con attenzione, non è il mio dire che “in Sicilia si stava meglio quando c’era la Mafia, ché almeno si lavorava!”; ho citato una frase che corre in Sicilia da quando sono cominciati i grandi processi, per significare come ragiona la gente, cosa non nuova del resto; basta ricordare la fine che fecero i fratelli Bandiera.
Mah… il preservativo mi sembra un toppa troppo leggera per chiudere le falle dei nostri errori.
Io credo che bisognerebbe risolvere il problema alla radice, come dice Alan: distribuire le ricchezze equamente e adottare fonti alternative di energia. Ma si sa che questo non viene fatto per interessi personali di pochi.
Il sistema per desalinizzare l’acqua a basso costo c’è, l’energia solare risolverebbe tanti guai, la medicina potrebbe essere esportata nei paesi poveri senza danno per quelli ricchi, eppure tutto questo non si fa. E se il signolo ci prova o deve scendere a forti compromessi, oppure non viene bloccato in partenza.
Credo che i popoli occidentali sarebbero disposti a rinunciare a parte del loro benessere, per alleviare i paesi poveri, e non per arricchire i soliti noti, ma finché il potere è in mano ai seguaci del dio denaro, cosa possiamo fare?
Io non vedo vie d’uscita. La violenza non mi piace, quindi spero che la Natura faccia il suo corso, si ribelli e ci metta in ginocchio, tutti.
Solo attraverso la distruzione si può ricostruire con un bagaglio di consapevolezza maggiore.
Alessandra wrote:”Io non vedo vie d’uscita. La violenza non mi piace, quindi spero che la Natura faccia il suo corso, si ribelli e ci metta in ginocchio, tutti”.
Anche i bambini?
Prima di azzerare tutto, sarebbe opportuno azzerare chi rovina il mondo a scopo di lucro.
Credimi, non sono molti, si farebbe prima e con molte vite salvate.
Bruno caro, io di bambini ne ho tre e temo più per la loro vita futura che per la loro morte. Lo stesso vale per me.
Ho però fede in Dio e spero davvero che prima di sacrificare altri innocenti, faccia Giustizia verso chi distrugge il mondo, come dici tu.
un abbraccio sincero ai tuoi pargoli.
Un saluto a tutti. L’opinione che sto per esprimere nei confronti della sovrappopolazione mondiale è cruda e semplice dato che mi sono avvicinato all’argomento solo da pochi mesi però data la mia età penso di essere più che coinvolto nel problema. Come gia citato dall’ autore di questo argomento siamo gia tanti su questo pianeta e il numero è in costante aumento progressivo ed esponenziale. In pochi anni è probabile che oltrepasseremo il limite concessoci dalla nostra terra. Leggendo le parole che seguono provate a pensare come semplici esseri umani e non come macchine socialmente evolute e manipolate dal “sistema” che ci comanda come burattini, perchè è proprio con i nostri istinti primordiali che dovremo fare i conti. Se torniamo a ritroso nel tempo possiamo benissimo ricordare come guerre ed epidemie abbiano flagellato la popolazione mondiale nel corso dei secoli. Eventi terribili che di sicuro preferiremmo dimenticare ma che in fondo sono serviti a mantenere, in qualche senso, l’equilibrio tra la quantità di persone che abitavano il pianeta e le risorse che esso ci concedeva. Col tempo questo equilibrio si è sbilanciato a sfavore del nostro pianeta innescando un processo che credo oramai inreversibile. STIAMO DISTRUGGENDO LA NOSTRA STESSA CASA; STIAMO DISTRUGGENDO LA TERRA!!! Inconsciamente, nel più generale menefreghismo, corriamo come pazzi verso il grande RESET. Il momento in cui quello che il pianeta ci concede, piu quello che ingiustamente ci prendiamo, non basteranno piu per tutti. Si arriverà al punto in cui abbandoneremo principi morali, umanitari, di pace e democrazia per far fronte alla nostra vera natura di esseri umani avidi e affamati, pronti ad uccidere i propri simili pur di sopravvivere. Del resto è quello che abbiamo sempre fatto da quando abbiamo imparato a sfruttare, più degli altri esseri viventi, il dono della ragione. Che sia per l’ energia, o per la semplicissima fame, si arriverà a breve al collasso totale di tutto quello che noi chiamiamo mondo e vita. Ed io, come migliardi di altre persone, prima e dopo la mia generazione, dobbiamo muoverci il più in fretta possibile per trovare una soluzione, o come minimo prepararci ad affrontare, questo problema oramai imminente. E di sicuro la soluzione sarà drastica quanto la situazione. E’ difficile accettarlo cosi a freddo perchè, chi veramente comanda il pianeta, trae grossissimi profitti dal tenerci lontani dalla verità, dandoci l’illusione che tutto vada bene. Ma in molti sappiamo che non è cosi (perchè loro i bunker a km di profondità gli hanno già pronti da tempo). In sostanza qualcuno dovrà morire per far si che altri vivano. Però non voglio continuare perchè potrebbe essere oltremodo compromettente. Ognuno pensi quello che vuole, però non ignorate la verità. Fatto stà che molto presto dovremo fare i conti con questa cruda realtà che noi stessi umani ci siamo creati. E di sicuro non scenderà nessun Dio dal cielo a darci una mano.
MORS TUA, VITA MEA.
F.J.A.
Io sono venuta su questo sito per fare una ricerca di scienze sulla sovrappopolazione, ma devo dire che quello che avete detto, mi ha molto toccata: ho tredici anni, e non ho mai fatto niente per aiutare il mio prossimo, dovrei forse vergognarmene, ma infondo, chi sono io per poter aiutare delle persone con problemi cosi grossi…Però qualche volta capito su dei programmi televisivi, in particolare su mtv, dove si illustra tuuti i beni materiali (case enormi dove non vivono neanche, macchine d’argento che non useranno mai, piscine grandi come il pacifico dove nessuno nuoterà…ecc.) e penso a quanto sia assurdo che ci siano persone che hanno cosi tanti soldi e non se ne fanno niente e persone, invece che fanno fatica a sopravvivere-dico, solo per inciso, che non li invidio perchè di certo sono molto più felice io che ho molto meno mezzi!- Mi chiedo: Ma se anche solo una di queste persone avesse un po di sensibilità verso la gente che soffre, potrebbe vendere un paio di ville dove magari non ha mai vissuto e potrebbe risolvere molti problemi che hanno i paesi sottosviluppati! Io non credo in Dio, ma spero che esista..perchè è forse l’unico appoggio delle persone che stanno così male. Cordiali Saluti. Mèlodie.
non parlerei di redistribuzione di risorse, in quanto tali risorse andrebbero ad alimentare altri esseri-umani-insetto che poi figlierebbero ancora e ancora. sì, l’ideale è la sterilizzazione degli insetti inconsapevoli. in cambio magari di vitalizi di qualche genere. ricordiamoci comunque che per la maggior parte di loro il significato ultimo della vita risiede nel figliare. cambiare le cose ora è troppo tardi
CAMPAGNA GLOBALE CONTRO IL RISCALDAMENTO GLOBALE E LA SOVRAPPOPULAZIONE SU FACEBOOK / DIFFONDETE QUESTO MESSAGIO PER FAVORE
OVERPOPULATION FORUM
La nostra missione: svegliare la coscienza sulla sovrappopolazione, fare campagna contro la sovrappopolazione e dare ai nostri soci la possibilita di esaminare la questione di sovrappopolazione con l’aiuto di esperti.
Il forum sostiene il programma della Optimum Population Trust, principale gruppo di esperti in Inghilterra.
La popolazione globale e destinata a salire del 6.8 miliardi oggi a 9.2 miliardi in 2050. Quasi 80 milioni persone in piu ogni anno. Quasi 1.5 miliardi di persone hanno tra 15 e 25 anni. E quasi la meta degli giovani vivono oggi nella poverta.
Non c’è PIU dubbio che i danni ambientali, il riscaldamento globale, l’incremento della scarcita di acqua e cibo, la crescita della disoccupazione e l’inquietudine e le rivolte civile sono dovuti in grand parte alla sovrappopulazione.
Scriverti oggi al OVERPOPULATION FORUM SU FACEBOOK se hai voglia di informarti sul tema e fare parte della soluzione e non del problema.
http://www.facebook.com/group.php?gid=117254735450&ref=ts
USEFUL RESOURCE LINKS
http://en.wikipedia.org/wiki/Overpopulation – introduction to the theme
For OPT http://www.optimumpopulation.org/index.html – excellent resource links and more
Una popolazione del pianeta che era di meno di un miliardo nel 1900 (impiegando qualche milione di anni per arrivare a tanto) e che oggi va per i sette miliardi, in soli cento anni. Chi non riconosce un questo la tragedia del pianeta terra è cieco o fa finta di non vedere. La redistribuzione delle ricchezze è una chimera per allocchi: non farebbe che aumentare la produzione di rifiuti e di CO2, la deforestazione, la fine del pianeta.Né si può costringere gli uomini all’indigenza (che senso ha ridurre i consumi se non creare disoccupazione, degrado sociale, dittature autoritarie per impedire lo sviluppo). Marxisti e verdi degli specchietti solari spacciano castronerie. La verità è che l’unica soluzione è la politica del contenimento demografico mediante contraccettivi, incentivi fiscali per le famiglie con un solo figlio, sterilizzazioni, aiuti condizionati alla riduzione della natalità.
be ritengo che l’ultimo intervento sia pertinente,però vi chiedo se l’uomo lo consideriamo un animale inserito in un contesto naturale,che si deve necessariamente mantenere in equilibrio altrimenti diventa un infestante.cioè voglie dire,non so se avete presente il problema delle nutrie in pianura padana,visto che non hanno competitors naturali tranne le macchine che di tanto in tanto le fanno fuori sulla strada stanno crescendo a dismisura.
allora io dico ok per la redistribuzione equa delle risorse,ma dovra pur venire il momento che l’umanita si renda conto che non è padrona del pianeta ma lo usa come lo fa un colibriì un elefante un leone uno scarafaggio,quindi in conclusione quello che io contesto alla fisione cattolica di alan è propio questo e cioe la visione omocentrica della vita sul pianeta.in conclusione ritengo che se noi siamo al vertice della catena biologica senza competitori naturali dobbiamo necessariamente darci una regolata.e pensare che il nostra diritto di stare sulla terra è pari agli altri esseri viventi.buona giornata
Il surriscaldamento della terra, centra ben poco con l’inquinamento, è già successo in secoli storici passati, senza che esistessero automobili, fabbriche, nè effetto serra, basta vedere gli studi geologici.
La sovrappopolazione è un’altra bufala, in questo pianeta c’è spazio e risorse illimitate per tutti. L’energia elettrica non c’è più bisogno di produrla, basta prelevarla dall’ambiente, e meccanizzare l’agricoltura in modo pulito ecologico.
Semplicemente, quei pochi egoisti della terra dovrebbero rinunciare al loro egoismo, che provoca solo danni all’ambiente e principalmente all’uomo.
Secondo me, se avessimo speso gli stessi soldi che sono stati spesi per le guerre, per la free energy… l’uomo non ha limiti nella procreazione, e nel sistema solare non esiste solamente la terra.
La sovrappopolazione non esiste, è l’ennesimo spauracchio dei potenti per tenerci schiavi di un sistema.
Fino a quando le risorse saranno limitate, noi saremo schiavi delle banche, per esempio, il petrolio serve per limitare la produzione dell’energia elettrica. Ma in realtà la presenza d’energia elettrica nell’ambiente (così come delle risorse) è pressochè infinita, ribadisco che l’energia elettrica basta raccoglierla e non c’è assolutamente bisogno di produrla.
Sveglia! Le risorse della terra sono illimitate, la sovrappopolazione non è ancora arrivata. Ed il surriscaldamento è del tutto naturale (non centra nulla l’inquinamento)
Ma con la tecnologia umana (se fosse resa indipendente dalle borse) al servizio dell’uomo, la sovrappopolazione non è un problema reale.
Mi appello ai darwiniani, se è vera la teoria dell’evoluzione, perchè la natura non si ribella alla potenza dell’uomo? Evidentemente perchè l’uomo non rappresenta una reale minaccia per essa.
Quindi non sarei totalmente convinto che questi citati nell’articolo siano veri problemi. Il problema a me pare sempre lo stesso, consentire agli egoisti della terra di continuare la loro opera.
Per quanto riguarda la sovrappopolazione, bisogna farsi una domanda : Premettendo che nel 1900 gli esseri umani sul pianeta erano un miliardo e non inquinavano perche’ praticamente non vi erano motori termici, adesso, dopo appena 100 anni ( poco piu’ della vita di un uomo ), ci ritroviamo ad essere 6 miliardi ( qualcosa in piu’ ) e praticamente ognuno di noi ha almeno un motore che fuma nell’atmosfera. Quindi in 100 anni abbiamo aumentato il nostro numero di 6 volte. Sarebbe il caso di fare marcia indietro. Anche perche’ la nostra stupidita’ ( soprattutto quella dei nostri governanti ) ci impedisce di capire che provvedera’ il pianeta stesso a darci una scrollatina…..quando addosso ad un cane ci sono troppi parassiti, ebbe’, il cane una scrollatina se la da’. Noi siamo i parassiti della terra, e siamo troppi , aspettiamoci una scrollatina…sperando che qualcuno di noi sopravviva. E soprattutto blocchiamo le nascite….per la nostra razza non vi e’ pericolo di estinzione, il pericolo e’ quello di non avere piu’ lo spazio per appoggiare un piede e di dover ricorrere per forza alla bioingegneria per mangiare. Pensateci e comportatevi con inteligenza.
@ Kikkoooo:
Ma che cosa stai dicendo? Non ho mai letto tante sciocchezze condensate in poche righe!
Prima di tutto mi devi spiegare cosa inttendi per risore illimitate! Anche se per ipotesi usassimo l’energia solare, per ricavarla è necessario il silicio! Il silicio puro non è infinito!!!
Parliamo di medicinali? Gli antibiotici sono in fase di esaurimento, anzi stanno divennendo nostri nemici, in quanto selezionano batteri resistenti, rendendoli egemoni!
L’uomo è un animale come gli altri, solo che al momento (grazie alle macchine ed allo sfruttamento del petrolio), riesce a non avere animali rivali che se lo mangiano!
La concezione derwiniana da te esposta denota, un tuo errore grave! dimostri di avere un concetto di natura come di un Dio! La natura non ragiona e non prevede! La natura reagisce improvvisamente per nesso di causalità! L’uomo improvvisamente non riuscirà a curare pestilenze per vari motivi, ma non perchè l natura si ribella, ma perchè l’uomo non saprà più che risorsa sfruttare!
Hai detto: non c’è solo la terra come pianeta!
Devi spiegarmi come evacueresti il pianeta terra? Con quali energie? come evacui un miliardo, tre miliardi, dodici miliardi di persone?
Studiati meglio le teorie e le evidenze scientifiche! grazie
Uno scienziato novantenne, dicono attendibile, ha previsto che forse fra cento anni, l’uomo, la specie umana, sparirà per auto estinsione.
Chiedo a voi se ne sapete qualcosa, il nome dello studioso, l’articolo?
Comunque sono sulla stessa lunghezza d’onda.
Il problema è fondamentalmente di tipo culturale, piuttosto che scientifico, finché il mondo non considererà tabù il messaggio fin ad oggi trasmesso: incremento demografico libero (crescete e moltiplicatevi), non avremo alcuna possibilità di elaborare ed accettare soluzioni univoche.
Siete davvero nati per servire.
La Rete è un organo d’informazione formidabile – formidabile – è mi sto sempre più convincendo che i Rockefeller, i Rothschildt e compagnia cantante fanno proprio bene a trattarvi da schiavi perchè quando qualcuno è nato per servire, è darwinianamente giusto che serva.
E voi siete in grado solo di essere questo: dei servi.
Francamente, non mi va nè di cercare di farvi cambiare idea, di illuminarvi (mi sembra il termine più adatto), nè di farvi presente le prove più conclamate di quanto Al Gore etc. siano i vostri padroni…
Del resto, nella Germania nazista si davano certificazioni scientifiche che la razza ariana era superiore, no? Voi certamente ci avreste creduto! Come avreste fatto a non crederci, se credete a questa marea di cazzate GENOCIDE ed ASSASSINE in nome dell’ecologia!
Ma fatevi una cultura!
“Si stanno ora sviluppando più di 100 nuove tasse con la scusa di mettere un freno all’effetto serra.
Le nuove tasse saranno pagate direttamente al consorzio delle banche private: al livello del produttore le tasse saranno pagate sulla flatulenza degli animali da fattoria; al livello del consumatore ci saranno tasse sul carbonio per ogni tipo di carne: manzo, pollame, carni, suine e pesce.
Tutte le auto saranno dotate di scatole a tracciamento satellitare che tasseranno la guida ad ogni miglio, ed una tassa aggiuntiva sarà posta su tutti i carburanti fossili, inclusi benzina e gas naturali.
A tutti i prodotti in plastica sarà aggiunta una tassa sul carbonio.
Saranno tassati scaldatori esterni e camini.
Sarà tassata tutta l’elettricità prodotta dagli impianti al carbonio.
Sotto il sistema ‘cap-and-trade’, i cittadini saranno obbligati a pagare tasse su migliaia di prodotti ai servizi privati cap-and-trade posseduti da Al Gore ed altri elitaristi.
Ci saranno tasse su lampadine, acqua, raccolta rifiuti, viaggi, aerei, viaggi in treno, autobus, navi, medicine, produzioni in acciaio, attività minerarie, abbigliamento, lavaggio panni, asfalto,
sono solo alcune delle tasse che saranno imposte.
Cito Obama: “…per trasformare realmente la nostra economia, per proteggere la nostra sicurezza e salvare il nostro pianeta dai danni del mutamento climatico abbiamo bisogno di fare, dell’energia
rinnovabile e pulita, un tipo di energia redditizia. Così chiedo al Congresso di creare una legislazione che ponga una restrizione di mercato sull’inquinamento da carbonio e che guidi la produzione di ulteriore energia rinnovabile in America. E’ questo ciò che ci serve.”
La nozione di riscaldamento globale antropogenico è solo una frode.
In altre parole, l’idea che il pianeta si stia riscaldando e che ne sia responsabile l’attività umana è una frode pseudo-scientifica, è un’enorme menzogna, una mostruosità. Ricorda i nazisti, avevano una scienza ‘razziale’, igiene razziale, dicevano che il sangue ariano era diverso da qualsiasi altro tipo di sangue.
Questa era, ovviamente, un’idiozia, un fantastico pezzo di non-senso.
Oggi abbiamo qualcosa di simile: il riscaldamento globale causato dall’attività umana, e la risposta a ciò è la tassa sul carbonio più il ‘cap-and-trade’, secondo i desideri di Al Gore, il Principe Carlo e fondamentalmente l’intera comunità bancaria mondiale, l’oligarchia mondiale. Quello che stanno cercando di fare è cercare di perpetuare il sistema corrente dove…
“…i banchieri ed i finanzieri dominano il mondo ed il resto di noi prende le briciole dal tavolo.
Ma ricorda, se si cerca di impostare un ‘cap-and-trade’ ed una tassa sul carbonio dovuti al riscaldamento globale, con l’idea di salvare gli orsi polari, quello che si farà è distruggere la società umana.
Si causerà un genocidio su vasta scala, le morti saranno misurate in centinaia di milioni se non in miliardi.
Solo l’idea del riscaldamento globale significa che non vi sarà alcuno sviluppo per l’Africa, nessuno sviluppo per le regioni povere del sud-est asiatico e nessun recupero economico mondiale di alcun tipo, mai,nel corso delle nostre vite.
E’ molto importante smascherare e combattere la frode pseudo-scientifica del riscaldamento globale: non c’è bisogno di un climatologo per sapere che questa roba è una frode.
Io sono uno storico, posso dirvi che negli ultimi mille anni abbiamo avuto un periodo di temperature molto alte, chiamato il ‘Periodo Caldo Medioevale’, dove tutti i tipi di uva e frutti semi-tropicali sono cresciuti molto oltre, nell’emisfero settentrionale, questo era circa nel 1100, 1200 d.C. Ciò accadde in corrispondenza della massima attività mai registrata delle macchie solari. Ora possiamo dire che stiamo entrando in un altro periodo massimo dove ci sarà del riscaldamento ma siamo certamente entro i limiti del Periodo Caldo Medioevale.
Tra il 1600 ed il 1650 ci fu un’età del ghiaccio nel Nord Europa: il Mare del Nord era pieno di ghiaccio, i porti olandesi, tedeschied inglesi erano pieni di ghiaccio e questo corrisponde alla minima attività mai registrata delle macchie solari: il Minimo Sporer ed il Minimo Maunder.
Quindi ciò ha maggiormente a che fare con l’attività solare.
Possiamo vedere che gli altri pianeti, non solo la Terra, stanno leggermente riscaldandosi come risultato dell’aumentata attività solare, ma siamo ben entro i limiti. Quindi ciò che gli oligarchi affermano essere un caso scientifico di facile soluzione è un pezzo di non-senso pseudo-scientifico, e dovrebbe essere rifiutato senza alcuna remora”
Fatevi un po’ di cultura.
dopo le strabilianti idiozie degli ultimi tre commenti non resta che sedersi dulla riva del fiume e aspettare che il vicolo cieco nel quale l’umanità si è cacciato, sin dall’apparizione su questa terra ,termini.Non resta che aspettare che la terra sia popolata solo da uomini, insetti e gramigna , non resta che riprodursi a volontà. W il carbonio, W papa Ratzinger Bè ora con permesso, vado a farmi un pò di cultura, seguendo il suggerimento di chi ha capito tutto ..
Secondo me non ci sta un problema di sovrapopolazione bensi’ di eccesivo consumismo. E’ ovvio che gia’ oggi la Terra non puo’ sostenere un eventuale allargamento ai paesi poveri o emergenti delle abitudini consumistiche occidentali (o peggio ancora, americane).
Ma le soluzioni sono due secondo me:
– o ridurre la popolazione per mantenere i livelli di consumo
– o ridurre il consumismo
Personalmente troverei più naturale, bello, umano, tornare ad una vita più ecosostenibile (che in sostanza era quella che facevano i nostri nonni) invece di andare a promuovere o costringere millioni di persone a rinunciare a fare figli.
per “non sono nato per servire”. comm.20
Forse tu non sarai nato per servire, e forse noi dovremmo approfondire la nosra cultura in materia……ma tu una sana educazione dovresti propio costruirtela dalle fondamenta !
Cercare di ridurre la popolazione mondiale è auspicabile per mille e uno motivi. Di seguito solo alcuni di essi.
http://www.vhemt.org/
non pensavo potesse esistere il “movimento per l’estinsione della specie umana”…
Scusa ma tornare ad una sana società agricola autosufficente e eco-sostenibile come quella dei nostri nonni (o bis-nonni, dipende dalla vostra età), non basterebbe ? Guarda che fino ad un secolo fa la maggior parte dell’umanità viveva in comunione con la Natura..
bah…
Cerca l’articolo: Le risorse della terra sono ILLIMITATE versione 1.0
http://www.facebook.com/note.php?note_id=440314050742
[…]
Quindi come vedete la natura si equilibria ben da sola senza bisogno dell’intervento dell’uomo che dovrebbe condividere l’ecosistema senza però inquinare e cementare tutto e di conseguenza rovinarne tale equilibrio perfetto.Anche per quel che riguarda l’acqua potabile, perchè sulla terra ci sono 1400 milioni di km cubi d’acqua (potabile e non) ma facendo dei calcoli si arriva a 233.333.333.333 litri di acqua generica a disposizione per ogni uomo sulla terra. Con un consumo giornaliero di 1000 litri al giorno a persona consumiamo infine circa 365 000 litri a persona all’anno. Quindi facendo i calcoli esce che ogni persona può usufruirne di 1000 litri al giorno per la bellezza di 639.094 anni !!!… Che poi c’è da dire, l’acqua potabile ci arriva anche dall’evaporazione degli oceani, e che comunque l’ACQUA che utilizziamo, in realtà NON SI CONSUMA MAI perchè comunque ritorna alla natura e viene col tempo e con l’evaporazione riqualificata in un ciclo continuo e quasi perpetuo… Nulla si crea e nulla si distrugge, anche se rispondesse alla legge dell’entropia, ora che si asciugano gli oceani, occorrono quindi miliardi e miliardi e miliardi di anni.
Conclusione:
Superficie terrestre (senza mare nè deserti): 100 000 000 kmq
Abitanti: circa 6 000 000 000
Superficie necessaria per cibo animale: 7 200 000 kmq
Superficie necessaria per cibo vegetale:180.000 Kmq
Acqua generica a disposizione per abitante: 233.333.333.333 litri
[…]
Come ho da sempre sostenuto, NEL PIANETA C’E’ CIBO PER TUTTI !!!
Google Earth è uno strumento d’indagine stupendo. L’opzione panoramio
completa l’indagine.
Invito gli amici preoccupati a dimostrarci l’inconsistenza del
problema fame, a considerare la voracità, non solo di cibo ma anche di
benessere, che il genere umano dimostra nelle regioni dove si vive
meglio! Case, case doppie, triple, capannoni, opifici, strade,
autostrade, piccole cave, cave grandi, discariche ecc. Un volo
virtuale su alcune zone, anche a noi vicine, potrebbe convincerci che
il problema non è la sopravivenza, inevitabilmente, ma
l’antropizzazione.
Per vivere, la razza umana, laboriosa e virtuosa, ha bisogno di
trasformare … Continuando ad espandersi e trasformando l’ambiente,
inevitabilmente, anche dimostrando grande attenzione, esclude le
diversità biologiche, garanzia per un ambiente che ameremmo naturale e
accogliente.
Questo ciclo, a mio avviso insinuoso, conferma il teorema che in
natura nulla si crea e nulla si distrugge, quindi è la trasformazione
che dev’essere controllata.
Penso che il lento trasformare, possa non essere più in equilibrio
quando il moltiplicarsi di una sola specie, la rende infestante…
Confrontare l’attuale realtà con il pensiero storico, maturato quando
questi problemi non erano manifesti, è la sfida culturale con cui
confrontarsi: “crescete e moltiplicatevi”, è ancora un imperativo!…
Nei secoli, le carestie prima, le guerre e le pestilenze poi, hanno
fatto da calmiere, rallentando in modo naturale il moltiplicarsi della
specie umana ….. oggi l’evoluzione Gay, potrebbe mettere la
mordacchia alle nascite !?
Considerazione faceta … ma non troppo, la natura si difende!
Con banche del seme, inseminazioni artificiali e interventi genetici vari oggi tutti possono procreare, gay o etero, single o in coppia che siano…
Le nascite non si fermeranno perchè la gente è troppo lenta a capire, e ha questo irrefrenabile bisogno d’imperare sulla vita.
Difatti su google maps si vede CHIARAMENTE l’abbondanza del territorio libero rispetto al territorio urbano.
Di tutta la superficie terrestre, le aree urbane occupano SOLO l’ 1,5%.
La superficie delle foreste e terreni boschivi 32% – Altro (praterie e mix) 30% – Pascoli permanenti 26% – coltivazioni permanenti 4,7% … Terreno arabile 31.000.000 kmq. Nel mio preventivo la superficie necessaria per coltivare cibo vegetale per 6 miliardi di persone è 180.000 Kmq e gli animali si nutrono già autonomamente nel terreno che occupano. In natura i bovini e gli erbivori mangano erba, non mais OGM… Come vedete io parlo con i numeri e non con il qualunquismo da LEGGENDA METROPOLITANA. La sovrappopolazione è una leggenda metropolitana, il vero problema invece è soltanto l’egoismo e la stupidità umana che non ha limite.
Anche se sono convinto che l’uomo non può distruggere interamente il proprio ecosistema, ho anche premesso con il seguente appunto nella mia nota: è utile per tutti, anzi direi INDISPENSABILE rispettare la natura, e non inquinare e non distruggere quello che risulta essere UNICO E PERFETTO ECOSISTEMA che abbiamo… Per approfondire:
http://www.facebook.com/note.php?note_id=440314050742
Comunque l’Italia e’ un paese dove la popolazione in pratica diminuisce, il rateo di figli per donna fertile e’ troppo basso (sotto all’1,4) da permettere il rinnovo generazionale. Percio’, immigrazione esclusa, in Italia non andiamo verso la sovrapopolazione.
A proposito, trovo interessante che i paesi con minor fecondita’ al mondo siano proprio Italia, Germania e Giappone. Cioe’ quelli che hanno perso la Seconda Guerra Mondiale.
Un caso, oppure no ? Secondo me no, anche se non so darmi una spiegazione precisa e credibile.
Non puoi escludere l’immigrazione, esiste e ci stiamo facendo i conti.
Tant’ é vero che aumentiamo, altro che diminuizione.
E poi abbiamo passato i 60 mln, siamo a 200 ab/kmq e non andiamo verso la sovrappopolazione?
L’Italia é chiaramente sovrappopolata.
Ciao Kimi,
io escluderei l’immigrazione perché, specie ora che l’economia è entrata durevolmente in crisi, gli immigrati secondo me possono essere portati a lasciare l’italia e non a rimanere o peggio venire per cercare lavoro. Secondo me adesso l’immigrazione in Italia è sempre più precaria e temporanea e meno “radicanda”.
Insomma gli immigrati secondo me sono meno radicati e possono andarsene come sono venuti: per motivi economici. Ho trovato questo articolo di ieri come esempio: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/27-ottobre-2010/immigrati-crisi-frena-arrivi-aumentano-rimpatri-1804037183190.shtml
E secondo me l’Italia non è sovrapopolata. Io abito a Roma, e non appena esci dal GRA, ci sono quasi solo spazi vuoti. Non stiamo in sovrapopolazione, siamo solo mal distribuiti. Ci ammucchiamo nelle metropoli mentre si svuotano le aree poco urbanizzate. Se ti è capitato per esempio di fare l’Aurelia, noterai che traversi giganteschi spazi vuoti in particolare nelle province di Viterbo e Grosseto. A parte questo le cifre che dai dicono che ci sono due persone per ettaro. Non so se hai presente quanto sia un ettaro di terreno, ma ci può vivere una famiglia tranquillamente…
Sono d’accordissimo che la sovrappopolazione e’ un gravissimo problema. Quando andavo a scuola negli anni sessanta, mi veniva insegnato che eravamo 3 miliardi. Ora siamo 6 miliardi e mezzo !!!
Siamo INFESTANTI.
Per di piu’ quasi ognuno di noi produce sempre maggiori immondizie.
Dobbiamo diminuire di numero (direi 500 milioni), e consumare di meno.
Questo, se amiamo Madre Terra.
Altrimenti siamo come un treno lanciato a folle velocita’ verso il baratro.
Tiziano
Ciao Colam’s,
scusami per l’enormità del ritardo nella risposta.
Trovo molto poco supportate queste ipotesi sull’immigrazione.
La difficile situazione in cui il nostro paese si trova adesso rappresenta comunque una chimera per i disperati del terzo mondo. La crisi mondiale non ha ridotto il gap fra paesi di emigrazione e paesi immigrazione, tutt’altro.
E con una natalità che scende troppo lentamente nei paesi da cui si emigra, questi non se vanno, il tuo “possono andarsene” resta molto teorico. Almeno al momento.
Maldistribuiti: siamo distribuiti secondo una logica funzionale alla conformazione orografica del nostro territorio. E’ normale che ci si accalchi soprattutto nelle aree di pianura, e di pianura costiera.
E non mi parrebbe una grande idea redistribuire -come pure in certa misura è già avvenuto- perché vorrebbe dire altro cemento, degrado e consumo di territorio, e non rioccupazione di paesini dimenticati.
Una famiglia può vivere tranquillamente su un ettaro di terra? Stai scherzando. Qui non si tratta di avere una casa di 10 o 10mila mq, ma di premere su quella superficie, ottenere da essa tutto il necessario per vivere, in termini di fabbisogno alimentare, energetico, di inquinamento che generiamo, di rifiuti da smaltire.
La nostra impronta ecologica é in rosso, e come potrebbe essere altrimenti? Mezzo ettaro a testa per vivere e da cui dipendere completamente, è impossibile. E infatti non siamo capaci di restare nei limiti della nostra capacità ecologica e altri paesi pagano per questo deficit (non è solo l Italia a creare questi problemi a causa della sua sovrappopolazione, naturalmente).
Ciao Kimi e grazie per le risposte.
Certo sull’immigrazione le mie sono supposizioni. La mia sensazione è che con la crisi viene meno sia il “welfare state” che il lavoro, perciò credo che anche per gli immigrati in Italia sia un periodo di grama. Detto questo sarà gramissima anche da loro suppongo. Bisogna anche distinguere tra “immigrati”. Tra poco forse ai Cinesi, Indiani o Brasiliani converrà tornarsene nelle loro economie in crescita piuttosto che stare da noi !
Sulla ridistribuzione, per parlarsi fuori dai denti, secondo me una gran cosa da rifare è la rioccupazione delle terre arabili, tipo bonifiche, con distribuzione di lotti di terra con cascina alle famiglie interessate, che ne diventerebbero proprietari dopo 10 o 15 anni. Sì lo so è una cosa fatta dal fascismo che è il male assoluto ecc. Però secondo me questa non era male come idea.
Secondo me non siamo distribuiti secondo una logica orografica, o non solo. E’ vero che sulle Dolomiti ci sono meno persone, da sempre, che sulle coste. Ma è altresì vero che i paesini tendensialmente si svuotano (ma erano vivibilissimi prima, anche in senso orografico) mentre le grosse agglomerazioni continuano ad espandersi. E questo non è logico né sostenibile.
A sensazione (ma sarei interessato ad un confronto con dati) credo che un ritorno ad una società più agricola ci permetterebbe invece di starci tutti. Però intendo società agricola tipo quella dei nostri bis-nonni o nonni. Ovvero con inquinamento quasi nullo (non si butta nulla), fabbisogno energetico basso (negli anni ’50 l’Italia era AUTOSUFFICENTE per l’energia elettrica grazie solo all’idroelettrico, il cosidetto “carbone bianco”), alimentazione “povera” (cioè locale, cioè come si dice oggi “a km zero”)..
Che ne pensi ?
Per me non è tanto utopico, i miei nonni vivevano così, non sto mica parlando di marziani..
Ciao Colam’s e grazie a te,
devo dire anzitutto di essermi riletto i tuoi precedenti commenti e di averlo fatto non per mio scrupolo metodico, ma spinto da una certa suggestione per gli scenari a cui facevi riferimento.
Per rispondere alla tua domanda: le tue posizioni mi sembrano quelle di un nostalgico-idealista, tutt’altro che disprezzabili e non prive di un certo fascino romantico.
Tanto interessanti sul piano evocativo, quanto, però, fragili sul quello stringente della realtà. Quello che penso io è questo, sinceramente.
Nel dettaglio, e’ vero, l’urbanizzazione va in quella direzione, ma le grandi conurbazioni sono nate e si espandono laddove era possibile, in pianura. Appena cominci a salire, le maglie della rete urbana cominciano a farsi più rade, com é naturale.
Però per me questo é comunque secondario. Anche se distribuissimo in maniera più uniforme la popolazione, avremmo sempre 60 mln di abitanti con la loro impronta ecologica. Saremmo comunque in troppi.
In certe zone la pressione antropica scenderebbe, avresti miglioramenti localizzati, ma il dato totale non cambierebbe.
Se tornanissimo ai modi di vita degl anni ’50, certo l’ambiente ringrazierebbe, ma il problema -e in questo siamo in dissenso totale- è che non ci staremmo tutti, proprio per nulla. Se riusciamo a vivere in 7 mld di uomini-termiti al mondo, e in 60 mln in Italia, é perché proprio questo modello di sviluppo inquinante e degradante ce lo permette. Per ora. E distruggendo l’ambiente, per cui non sarà sempre così.
Due cose, a mio avviso, consentivano negl anni d’oro del Real di mantenere un equilibrio ecologico che abbiamo perso:
1)il basso fabbisogno energetico, come dicevi tu.
Ma non si torna indietro, Colam. Se ti presenti in campagna elettorale proponendo di ridurre i consumi (e a quel livello, poi!), e la gente capisce appena quello che comportebbe, tu perdi sicuro. Nella democrazia moderna il demos vuole benessere, non rinuncie.
2)il livello di popolazione che c era all epoca. Non dimenticare che eravamo 2.5 mld nel ’50, 3 nel ’60. Con quei numeri il tuo modello potrebbe funzionare ancora oggi (ma all epoca non c era il degrado che abbiamo causato nel frattempo, e non c erano i cambiamenti climatici da mettere in conto), con 7 (+2 ca. in arrivo per inerzia demografica) crolla tutto comunque.
http://www.aetherialux.blogspot.com/, a tempo persissimo e se non ti urta un salto nell’oltranzismo maltusiano, per me sarà un piacere come lo è stato qui.
Ciao!K
CIao Kim, dunque secondo te l’Italia non è in grado di sostenere 60 milioni di persone anche se queste vivessero come vivevano le 40 milioni nell’immediato dopo guerra. Può essere come può non essere ma non ho dati in mano. Mi hai comunque aperto gli occhi su un fatto: anche se tornassimo al modo di vivere dei nostri nonni, abbiamo fatto tanti danni in questi decenni che ci toccherà scontare, abbiamo modificato il Clima e la Natura. Già… Tosto…
E’ chiaro che il mio modello non passarebbe ad oggi, sia per le resistenze “democratiche” della gente, che non voterebbe un partito per il ritorno al lume di candela, sia per quelle del “sistema”, ovvero tutti quelli che stanno bene con il sistema attuale, cioè industriali, grande distribuzione, ecc. Secondo me ci dovremo arrivare per forza quando/se si realizzerà quando predetto dal “Club di Roma” nel 1970, e cioè che dopo il periodo di crescita dei decenni scorsi viene il periodo di decrescita, dovuto anche dal fatto che il petrolio finisce.
Non sarà un ritorno voluto ma forzato, e nemmeno forzato dalla politica, bensì dai fatti stessi: quando il petrolio sarà veramente troppo caro , ci sarà sempre meno gente in grado di avere una macchina, e già saremo ripiombati nel modo di vivere degli anni 30: biciclette, e per i più fortunati Vespa ! QUando sparirà del tutto, ricompariranno i calessi per i ricchi e i muli per i poveri.
Del Maltusianismo onestamente non mi piace questo: proprio noi italiani che siamo già pochi, che facciamo pochi figli, dobbiamo sentirci pure dire di diventare discepoli di Malthus ? Ma lo facciano i popoli più prolifici prima di noi ! Se noi diventiamo Malthusiani, va a finire che sparisce il popolo italiano, sommerso da chi non si sarà fatto convincere da queste idee.. Ecco il problema per me…
Quello che dici in questo articolo mi fà male al cuore. Inoltre la popolazione mondiale non arriverà mai ai 10 milioni e i tassi di crescita sono ancora in progressione ma si attenueranno. La soluzione per il problema ecologico è una vita in armonia maggiore con la natura, non di certo applicare ulteriori norme agli esseri umani perchè non si riproducano. Ho un articolo da sottoporti alla lettura, ritengo che tal soluzione sia di gran lunga preferibile a quella che tu proponi.
http://www.clandestinamente.it/2011/03/18/il-mito-della-sovrappopolazione/
I commenti in seguito sono interessanti
il problema è i bambocci in italia costano tanto creano problemi dal bullismo alla microdelinquenza per non parlare d’altro vedi scuole sporche stadi sporchi locali sporchi perche frequentati dagli amati giovani….e pure viziati e maleducati e poi gli afroasiatici che se ne fregano? per loro un figlio è una risorsa non un costo poi sul resto sarà la penuria di risorse a dettare legge concreta non la politica astratta dei voti
Per risolvere il problema del sovrappopolamento mondiale, nel lungo termine,non sarà sufficiente ridurre la natalità, poichè inevitabilmente cresceà l’età media della popolazione e diminuiranno i giovani.
Sarà necessario rivedere i nostri concetti filosofici di esistenza…e fare come Socrate, avere il coraggio di accettare la fine dell’esistenza oltre un certo limite di età che può essere 80 anni o meno. Ma questo implica che si diventi coscienti che il corpo è uno strumento di conoscenza, un abito che si logora e si abbandona.
Dubito che si riesca a diventare saggi in tempo…è più probabile che si lasci fare come al solito alla natura che con una pandemia risolverà temporaneamente il problema.
Sarebbe già un passo avanti se tutti fossimo d’accordo sul fatto che la terra è un ambiente con dimensioni e possibilità di vita non infinite.
Poi devo osservare che l’uomo nega a se stesso certe evidenze. Pur di non affrontare certi argomenti, che paiono angosciosi, svicola in tutti i modi possibili, si rifugia nelle religioni, nella fede della tecnologia. Una delle più subdole recenti teorie, per dire che non c’è un problema sovrappopolazione, sostiene che i popoli, una volta raggiunta la ricchezza degli occidentali, smetteranno di fare figli. Mi é già difficile immaginare sette miliardi di persone arrivare a consumare come gli americani,proprio mentre stiamo temendo l’esaurimento di varie risorse non rinnovabili, poi che questi popoli si comporteranno tutti come noi non c’é nessuna garanzia.Sono sconfortato sulla presunta intelligenza umana. E’ ninore di quanto ci diciamo, il fatto é che ci diciamo tutto, non abbiamo interlocutori all’infuori di noi, opure ce li creiamo noi stessi. La natura, come ha già scritto qualcuno in questa discussione, risolverà le cose a modo suo.
Il problema del sovrappopolamento è una bufala colossale. L’uomo attualmente occupa appena l’1% delle terre abitabili. Non si tiene conto infatti di foreste, monti e canyon, ma di terre abitabili e/o edificabili. Anche le risorse bastano e avanzano. Le cifre parlano chiaro: ad un aumento del 10% della popolazione mondiale, le risorse alimentari sono aumentate del 12%. Addirittura in misura maggiore.
Tutte le città del mondo messe insieme che parcentuale di terre emerse occupano ? il 5% della crosta terrestre… la sovrappopolazione è un pericolo per gli uomini più potenti del globo, non per il pianeta, dove tutti gli animali è da secoli che si autoregolamentano senza bisogno dell’omosapiens-stupid…
Prima di tutto un grazie a chi gestisce il sito … anche per le sue capacità di moderatore.
Torno al problema: questo geniale essere umano, creativo, laborioso, riflessivo, ha nella sua indole la capacità di TRASFORMARE la natura per rendere la sua vita, più comoda e sicura ecc. Quanto potrà ancora trasformare l’ambiente, prima di antropizzare la terra e provocare una mutazione che lo escluderebbe dalla natura.?
Molti commenti vengono da giovani, e dialogano con adulti, forse ne uscirà qualcosa di positivo, anche a favore dei commentatori negazionisti o degli intransiggenti, verbalmente violenti, che giustamente avete cancellato.
Confermo, Dies Ire , la natura sa escogitare contromosse prima di farsi mettere in crisi da un mammifero ingombrante.
Buongiorno a tutti.
Prima di tutto, vorrei esortare la gente a cercare di non offendere la razza umana. E’ vero che ne abbiamo combinato delle brutte in ogni nostro periodo storico e continuiamo a farlo, ma molti di noi si vergognano di quello che è stato e cercano di porre rimedio. Quindi chiedo di usare lo stesso rispetto che diamo alle altre creature viventi anche su di noi, è un nostro diritto quanto può esserlo quello del parassita. Che poi usate il termine parassita come se fosse una grande offesa. Credete che lui abbia molta scelta nel decidere come sopravvivere?
Allo stesso modo del parassita, anche noi viviamo come ci dice il nostro istinto di sopravvivenza. Tendiamo a sfruttare, espanderci e procreare perché nel nostro codice genetico così è stato programmato per farci sopravvivere al meglio. Ovviamente possiamo farlo usando la mediazione del ragionamento e della logica, che dovrebbe rendere il tutto più giusto per tutti.
Se siamo nella situazione in cui ci troviamo adesso, dopotutto non è nemmeno colpa nostra. Se gli altri esseri viventi generalmente non ci cacciano, noi continuiamo ad espanderci.
Ora, per risolvere il problema, che cosa si può fare?
Molti di voi propongono di ridistribuire beni e terre. Sicuramente questo aiuterebbe molte persone, e per un pò di tempo si limiterebbe il problema. Poi però si arriverà lo stesso al punto di saturazione, quindi sarebbe solo un modo per guadagnare tempo.
Altri dicono che si dovrebbe cambiare politica. Ma scusate, se fossimo in un altro tipo di politica smetteremmo di procreare? Quello cambierebbe solo la qualità della vita, non la quantità.
Ho letto poi diverse persone fiduciose nella natura che aspettano una sua mossa per ricreare l’equilibrio. E’ probabile che questa evenienza possa succedere, ma sarebbe in ogni caso molto negativo per noi, perché ci rimetteremmo talmente tante vite umane che a quel punto potremmo incorrere nel problema opposto, cioé l’estinzione. E anche questo è meglio evitarlo.
Ci sono altri che invece dicono che c’è acqua e cibo per tutti. Vi ricordo che il nostro pianeta è un sistema chiuso, niente entra niente esce, tutto si riutilizza. Quindi la materia organica totale è sempre la stessa. Se si arriverà al punto in cui l’80% di questa materia organica è composta da esseri umani, che cosa mangeremo, sassi? Per non parlare dell’acqua, ogni umano è composto dal 70% d’aqua.
Certo, arrivare a questo punto ci vorrà tanto tempo, ma è come dire che il sole è fonte di energia rinnovabile. Sicuramente, almeno finché non va in supernova.
A questo punto che scelte ci rimangono? Credo che dovremmo fare come facevano i nostri antenati, migrare in una terra migliore. Credo che il modo migliore sia trovare un pianeta colonizzabile e concentrare li i nostri forzi procreativi, dando così il tempo di recuperare alla nostra amata Terra. Sicuramente non sarà facile, ci vorrà del tempo, ma prima o poi ci riusciremo.
Vi faccio una domanda : la Terra ha risorse illimitate ?
Non è un sistema chiuso come qualcuno prima sosteneva, ma è LIMITATO. Se non limitiamo le nascite,arriverebbe un tragico momento in cui le risorse non basterebbero più, ed allora sarebbero guerre, epidemie ed altre cose piacevoli di questo genere a ristabilire gli equilibri.
Vogliamo lasciar fare alla natura ? Anche se questo ci obbliga a passare per un periodo anche lungo in cui l’età media si alzerebbe di molto con tutto quello che ne consegue, non c’è altra scelta se non di limitare la demografia. Un limite lo si mette oppure no, e credo che sia meglio cominciare a frenare da ora e non aspettare l’ultimo momento.
Da una parte hai il benessere di tutti e un’umanità che può continuare il suo misterioso viaggio verso il futuro, dall’altra hai il piacere (si fa per dire) di fare più di 2 figli per donna. Fate voi.
Caro direttore, non parliamo di educazione, avendone io anche troppa. La informo che ha risposto alla persona sbagliata, essendo il mio commento il N° 17 e non il 20, come afferma.
Distinti Saluti.
cerco di rispondere nella speranza di fare chiarezza proprio su “crescete e moltiplicatevi”, perchè sono assolutamente denatalista, ma cosa che potrebbe stupire parecchi, credente (non cattolica, devo però precisare). disposizione dannosa? se ci si sofferma a leggere la Bibbia con un poco di attenzione, si vedrà che ciò fu detto ad Adamo ed Eva, che all’epoca non erano 7 miliardi di persone. quando poi si arriva a Geremia, si leggerà anche: “Non ti prender moglie e non aver figliuoli né figliuole in questo luogo”. (Geremia 16;2:12). stavano per venire i tempi della diaspora babilonese. dunque Dio ha detto a ciascuno la cosa giusta al momento giusto, questo è fuori dubbio. Dio non rimproverò infatti mai Paolo, Timoteo e forse anche Giovanni (sembrerebbe che nemmeno lui avesse famiglia propria), per non essersi sposati (e dunque niente procreazione). nè Maria, la sorella di Mosè, che non si sposò mai ma divenne una dei 3 leader del popolo ebraico fuori dall’Egitto. che poi la promessa fatta ad Abramo di una grande discendenza fu fatta, appunto, personalmente a lui e non ai popoli “gentili”. nè a egiziani, nè a babilonesi, nè a filistei, ecc. ognuno ha il suo scopo e non è necessariamente identico a quello altrui. concordo con chi dice che il pianeta è limitato, di fatto non è infinito. se lo fosse avrebbe una superficie infinita, cosa che ovviamente non ha. la soluzione è limitare i concepimenti e non, come dice Lanfranco, accettare la fine dell’esistenza a 80 anni o meno perchè temo che questo presupponga far morire e non di morte naturale tanti vecchietti. e che devono pagare mica loro se ancora in molte zone si fanno 10 figli a famiglia? dice che ridurre i concepimenti non basta, ma di sicuro invece sarà sufficiente, se tutti fossimo più responsabili e capiremmo che i bambini non sono bambolotti carini. i bambolotti cresceranno e avranno bisogno di una certa sicurezza economica e spazio