Salta i links e vai al contenuto

La sofferenza di un’amante (2)

di luce90

Riferimento alla lettera: Carissimi, vi leggo da molto tempo ed ho deciso di raccontare la mia storia. Non mi aspetto chissà quali risposte perché so già che cosa mi direte. Sono stupida. È stata una relazione stupenda ma clandestina. Pensavo fosse la persona giusta per me ed invece lo è solo nel mondo...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 2 Dicembre 2020

L'autore, luce90, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore

48 commenti

Pagine: 1 2

  • 26
    Golem -

    Le droghe entrano nel cervello, Luce. E da quelle ci si disintossica. Ed è quello che dovresti fare. Ma puoi giurarci che se sparisci veramente si farà vivo lui. È comoda un’amante come te. Averne per tipi come quello.
    Ma scusa Luce, se non è sposato in che senso sei l’amante? Spiega. Io a 25 anni ne frequentavo tre contemporaneamente, ma era tutte gioia di vivere, per me e per loro. Sesso e basta insomma.

  • 27
    Luce90 -

    Ha una compagna.
    Spero di farcela.
    Grazie

  • 28
    luce90 -

    Avevo risposto ma forse il commento non si è inviato.
    Non è sposato ma ha una relazione stabile.
    Adesso ho capito quanto sia inutile fare la vittima perché non lo sono. Fine della storia, sopravviverò

  • 29
    Golem -

    Sei vittima solo delle illusioni. In amore sono i fatti che contano. Comunque hai fatto un’esperienza, che nei fatti, tanto per restare in tema, è la somma dei nostri errori.

  • 30
    Acqua -

    “Che trappola, sono consapevole di essere l’unica responsabile e però continuo? Solo io potrò liberare me stessa.Solo che lui è entrato nel mio cervello e nella mia anima e non è facile mandarlo via.” Luce, capisco perfettamente questa tua situazione di stasi, nella quale, nonostante la consapevolezza del “danno”, non riesci ad affrontare il cambiamento. La forza interiore non può che nascere da te stessa, ma forse un tuo amico o amica potrebbe aiutarti a distogliere il pensiero fisso che hai su di lui e a farti sentire meno sola. Adesso non è il periodo migliore per socializzare e conoscere altre persone, ma passerà anche questo e poi sarà più semplice per te fare nuove conoscenze.

  • 31
    rossana -

    Luce,
    se vuoi, posso offrirti la possibilità di uno sfogo temporaneo, fino a quando mi sarà possibile o fino a quando non ti sentirai più tranquilla e meno sola.

    carren2@gmail.com

  • 32
    Luce90 -

    Adesso devo solo smettere di scagliare contro di lui la mia rabbia.

  • 33
    Luce90 -

    Grazie per i consigli e grazie per l’aiuto Rossana.
    Vorrei soltanto svegliarmi da questo incubo in cui mi sono messa da sola.
    Per adesso vedo tutto nero e poi lasciarlo in pace non è facile perché sono molto arrabbiata e non faccio che scrivergli insulti di ogni tipo. E lui alimenta la mia rabbia con il silenzio.
    Spero di farcela

  • 34
    Golem -

    Luce, se vuoi un consiglio che mi proviene da esperienza diretta, non prendere contatti con “sconosciuti” via mail mentre sei in quello stato emotivamente alterato. Sfogati piuttosto con un’amica di vecchia data, oppure, al limite (anche se non fossi praticante, come me) con un prete, giovane possibilmente. Deve essere qualcuno che ti veda in faccia, o che ti conosca. Niente psicologi, men che meno quelli improvvisati, che dicono di essere contrari a diagnosi via rete. Lo fanno per risolvere i loro problemi, e sapere i fatti tuoi. Resta anonima in rete se non vuoi pentirtene.

  • 35
    Luce90 -

    Grazie Golem,

    Conosco la rete e so cosa può comportare. Conosco le dinamiche virtuali e tanto altro.
    Ho scritto in questo sito perché da tempo mi ritrovo a leggere le storie delle altre persone in cerca di consolazione ma non ho mai pensato di trovare qui la soluzione ai miei problemi.
    Nonostante questo ringrazio veramente tutti per le risposte, ho sentito la vostra vicinanza anche virtualmente.
    Non voglio oppormi ai cambiamenti, la vita deve continuare e si deve solo migliorare, peggiorare no!
    Grazie.

  • 36
    Golem -

    Luce”: Non voglio oppormi ai cambiamenti, la vita deve continuare e si deve solo migliorare, peggiorare no!”
    E aggiungo anche, capire i perchè, altrimenti o si rifanno gli stessi errori o, peggio, mitizzarli giudicandoli, “opportunisticamente”, come momenti da ricordare con piacere, e così non crescere mai.
    In bocca al lupo.

  • 37
    rossana -

    Luce,
    se conosci la rete e i suoi pericoli, sai anche che evita i contatti in privato o si presenta con nick sui media chi ha qualcosa da nascondere in pubblico.

    almeno due interscambi virtuali in privato derivati da questo sito sono diventati per me relazioni amichevoli nel reale da più di sei anni.

    non vedo cosa potrei apprendere di più sulla tua storia che non sia già stato raccontato. non c’erano secondi fini nella mia disponibilità ad ascoltarti e a sostenerti, senza sapere niente di più su di te.

    fai come meglio credi e come meglio ti senti.

  • 38
    Luce90 -

    Ciao Rossana,
    Non l’ho mai messo in dubbio e non mi riferivo a te in particolare, che sei stata davvero gentile a mostrarmi il tuo aiuto.
    Scrivevo in generale, mi riferivo al fatto di essere consapevole di non dover comunicare dati personali o cose del genere, perché questo è normale.
    Il mondo virtuale purtroppo può essere pericoloso non solo per i propri dati ma per ciò che ne deriva a livello psicologico.
    Sono contenta di aver ricevuto le vostre risposte perché so che siete delle persone come me in grado di condividere esperienze ed aiutare l’altro, anche virtualmente.

    Grazie

  • 39
    Luce90 -

    A distanza di tempo ripenso a ciò che ho scritto e osservo cosa accade oggi e ciò che è successo.
    Un disastro. Violenza verbale (mia) assurda.
    La vita proprio ha voluto portarlo via e lo ha fatto proprio attraverso le mie azioni e parole perché ho fatto o meglio detto delle cose che lo hanno allontanato per sempre, me lo sento. Mi pento amaramente perché non solo ho fatto male a lui ma ho fatto male soprattutto a me stessa. Ora devo imparare a vivere e vivere senza illusioni. Grazie per i commenti, mi aiuta rileggere. Anche se i problemi emersi riguardano più me stessa, il mio mondo interiore. Altrimenti non mi sarei scagliata contro di lui. Devo affrontare il mio dolore, quello vero, e superarlo una volta e per tutte.
    Certo, lui non è che si sia comportato molto bene!
    Ma è finita. E forse la vita voleva questo anche se non so quando guarirò e se lui potrà mai perdonarmi per le cose bruttissime dette. Ma io perdonerò me stessa?

  • 40
    Luce90 -

    Buongiorno a tutti.
    Ci sono ricascata ma sento di essere cambiata. Non lo vedo più allo stesso modo. Non sento più le stesse cose. Predomina la mia angoscia ripensando a quanto io sia stata male.
    Ma perché torna sempre? E perché io non ho mai smesso di cercarlo? Non ho rispetto per me stessa, l’unica cosa buona sarebbe chiudere senza nemmeno una parola ma ci tengo troppo anche se so che le cose non cambieranno mai.
    E non mi è difficile capire come mai mi sia infilata in questa storia cosi. Le mie ferite dell’infanzia, i miei abbandoni, ecco, sono una che si attacca e si illude. Penso a lui tutto il giorno e mi chiedo che cavolo sto facendo? Ma davvero non capisco che devo pensare a me e al mio benessere? Ma davvero gli ho concesso di nuovo il mio tempo, dopo tutto quello che è accaduto e dopo il mio dolore che mi ha quasi sotterrato?
    Ma sono scema! E ora mi auguro di trovare il coraggio di dire va bene così. Senza troppe parole, basta. Lui faccia come vuole. Io valgo molto di più

  • 41
    rossana -

    Lucego,
    secondo me, se si incappa in una relazione che include una buona dose di disagio, d’incertezza o di sofferenza, si dovrebbe chiuderla nel più breve tempo possibile (una manciata di mesi, massimo un anno, a seconda dei tempi e dei modi che la caratterizzano).

    se così non avviene, si deve poi attraversare il deserto fino alla fine, se non si è distolti prima da un’allettante oasi, in cui fermarsi e cambiare rotta. in linea generale, con le debite eccezioni, non si supera qualcosa senza averlo vissuto fino in fondo, giungendo a percepirne più male che bene.

    tieni presente, però, che al di là delle ragioni pregresse che ti hanno indotta ad accompagnarti a quest’uomo, egli potrebbe essere quello che meglio risponde alle tue attuali necessità d’integrazione d’identità o di apertura emotiva e di genere.

    già sembra essere avvenuto un cambiamento nel tuo sentimento. altri verranno, in un senso o nell’altro. tutti temporanei e formativi… continua a vivere quello che non puoi sopprimere…

  • 42
    Luce90 -

    Ciao Rossana,
    Con lui ho già toccato il fondo e vissuto il peggio.
    Ma anche il meglio, il meglio di me.
    Sono stanca, cerco conferme e certezze perché queste storie attaccano l’autostima, sono stufa.
    Lui è chiaro su ciò che vuole e non credo mi basti più. Non dopo anni e anni. Ho già vissuto tutto quello che di meraviglioso potevo prendere e credo che non ci sia altro. Non ha scelto me e devo ammetterlo a me stessa: questo mi fa male.
    Lui continua a dire che quello che ha dato a me non lo ha dato mai a nessuno. Lui è convinto che vada tutto bene così, che questo sia il massimo.
    Io non so più nulla, ma devo avere il coraggio di ammettere che non mi sta bene questo ruolo. È una trappola, giuro, è una trappola. “Gioia e dolore han lo stesso sapore” uso le parole di una canzone per esprimere cosa vuol dire vivere una relazione del genere.
    Grazie di avermi risposto, spero che questa lettera sia utile a chi vive qualcosa di simile. Se non si è capaci di prenderla com’è, meglio chiudere

  • 43
    rossana -

    Lucego,
    “non si è capaci di prenderla com’è, meglio chiudere” – sintesi perfetta, che si adatta a tutte le relazioni amorose.

    alla fine delle possibili idealizzazioni e/o successive razionalizzazioni, quasi sempre si sta insieme soltanto fino a quando il bene che se ne ricava è superiore a male che OGNI relazione comporta, persino quelle che vengono considerate perfette, uniche e insostituibili.

    il dare e avere è sempre nel bilancio inconscio di ogni persona che cerca invariabilmente il miglior equilibrio esistenziale possibile, in tutti i contesti.

    attenzione nelle scelte da dedicare più alla propria natura che ai temporanei condizionamenti culturali, al fine di non permettere loro di assoggettarci del tutto.

  • 44
    Luce90 -

    Buon pomeriggio a tutti.
    Non mi sono ancora ripresa. Il tentativo di non distruggere a tutti i costi quel passato che mi fa male e trasformare quello che è stato pur di non soffrire troppo… è inutile.
    Sto soffrendo e non riesco a chiedere aiuto. Mi sembra inutile anche questo!
    Manca il coraggio di lasciare andare. Al posto del coraggio c’è un attaccamento non sano ad una persona che dovrei fingere di non amare perché è l’unico modo per custodire l’ “amicizia” e non odiarsi. Rapporto civile e allegro ma finto, perché quando lo vedo ho davanti quello che desidero… l’amore non ricambiato è una bestia e ho paura di non guarire. Vorrei scappare, andare lontano, scappare da me stessa e dal dolore che sento. Non so restare. Non so restare e affrontare il mio dolore per vincere. Ma lo so, che questo dolore ha delle radici molto più profonde.. speravo soltanto che la mia felicità potesse durare di più perché la vita mi ha negato troppe cose e credevo di meritare un po’ di gioia

  • 45
    Luce90 -

    Ed è venuto fuori che non mi ama e non lo ha mai fatto.
    Ho confuso io le cose. Però mi vuole bene.
    Mi ha stravolto la vita cambiandola in meglio e poi in peggio e avrei io visto qualcosa che non c’era? Solo un affetto enorme. Ma come può essere?
    Ma che senso ha farsi domande? Qua la vita va avanti e io sto male e mi trascino. Ma la vita non mi aspetta.
    Che storia. Cancellerei tutto!

  • 46
    Golem -

    “Al posto del coraggio c’è un attaccamento non sano ad una persona…Ed è venuto fuori che non mi ama e non lo ha mai fatto.
    Ho confuso io le cose. Però mi vuole bene.”

    Uno psicologo di media capacità che leggesse questa sintesi capirebbe che (eventualmente) è di un endocrinologo che hai bisogno, perchè quelle “ragioni profonde” di cui parli risiedono nel tuo essere “banalmente” una giovane, normale donna in piena tempesta ormonale, alla quale cerca di dare i connotati dell’amore. Cosa così frequente che ormai si confonde il desiderio con l’amore. Tu stessa riconosci di esserti confusa, eppure sono certo che continuerai sempre a pensare che il tuo sia stato amore. Cara Luce, un amore non ricambiato NON è amore, ma desiderio di amore, che è ben altra cosa. L’amore si fa in due, in piena lucidità, serenità e assoluta sincerità da entrambe le parti. L’amore è un progetto che si realizza in due. La passione è bella, ma illude e rende ciechi, ed è questo che ti è successo. Adesso sei Luce no? Bè, se vuoi, puoi vedere dove metti i piedi d’ora in poi.

  • 47
    Luce90 -

    Ero Luce. Spero di tornare a sentire la vita

  • 48
    rossana -

    Luce,
    se l’amore non è ricambiato, bisogna cercare di non lasciarlo incancrenire, leggendo l’attenzione dell’altro come si vorrebbe che fosse. una volta che ha messo radici, diventa difficile da annullare.

    l’amore e l’affetto non hanno contorni netti. tanto che l’amore iniziale, derivante da attrazione fisica, se questa non è molto forte, può abbastanza facilmente trasformarsi in affetto coniugale o di coppia stabile, soprattutto se permangono stima e rispetto reciproci, se si è messo su casa o famiglia.

    hai fatto bene a prendere quello che ti ha dato gioia là dove l’hai trovato. lo stai pagando, forse più di quanto valeva, ma non sempre tutto è chiaro quando si è giovani e inesperti.

    secondo me, non è che non riesci a chiedere aiuto: non vuoi chiederlo, forse per mantenerti in uno stato di penombra, per te migliore del buio in cui temi di ripiombare.

    sono sempre disposta ad ascoltarti e a interagire con te in privato. in 20 anni ho dato supporto ad almeno una mezza dozzina d’utenti, quasi tutti ancora in buona relazione con me.

Pagine: 1 2

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili

© 2000 - 2026 Letterealdirettore
Gestito da VALEXA s.r.l.s. | P.IVA IT09022550967