La sofferenza di un’amante (2)
Carissimi, vi leggo da molto tempo ed ho deciso di raccontare la mia storia. Non mi aspetto chissà quali risposte perché so già che cosa mi direte. Sono stupida. È stata una relazione stupenda ma clandestina. Pensavo fosse la persona giusta per me ed invece lo è solo nel mondo di cui noi facciamo parte segretamente. Nella mia realtà sono sola e lui ha una compagna. Nessuno dei due sa rinunciare a questo amore unico e travolgente ma lei rimane. E rimango anche io, sola più che mai. Ma non mi aspetto che la lasci, non glielo ho mai chiesto. È arrivato quando io avevo un immenso bisogno di amore e me lo ha dato. Ho deciso di pensare a me e non a lei. Lei che è come aria. Io non so come uscirne. Dopo molti anni di complicità, ricchezza interiore, gioia, cultura, luce, vita serena. Vorrei amarlo davvero ma senza dovermi nascondere. Non so affrontare il dolore della sua perdita. E’ già successo anche se ci siamo ritrovati. Ho collezionato molte esperienze brutte familiari e lui è luce. Ma non so volermi bene perché se sapessi farlo non continuerei ad accontentarmi delle briciole. La mia storia è travagliata e riconosco il motivo di una relazione non sana anche se ciò che mi ha dato non l’ho mai ricevuto da altri. Mi ha dato una nuova visione della vita, ha restituito me stessa alla mia vita. Mi ero persa e mi sono ritrovata. Ci siamo amati molto ma so che quell’universo parallelo non sarà mai il mondo vero. Sono sola, più che mai. Amo la persona sbagliata, che non mi darà mai la mano in mezzo alla gente ma che mi seguirà e accompagnerà sempre come fosse un angelo, un punto di riferimento. È davvero triste incontrare una persona simile a me, finalmente, sentirsi felici, appartenersi e poi scoprire che è pura illusione. Che è uno stato mentale. Non so se definirla sfortuna oppure mia stupidità. Non avrei dovuto continuare una relazione con un uomo impegnato, impegnato non solo con lei ma super impegnato professionalmente. Non è sposato, non ha figli. Molto più grande di me. Ho 31 anni. E sono una stupida. Mi sono sentita terribilmente in colpa per aver trasformato quell’amicizia stupenda in altro. Perché c’era lei e c’è ancora e perché le vacanze non le fa con me ma con lei. Eppure ciò che gli do io lei non lo da.
Ma ci sarà anche qualcosa che io evidentemente non so dargli. Non sono abbastanza e non merito di essere amata in modo esclusivo. Voglio chiudere, prima di cadere seriamente in depressione. Ma chiudere significa rinunciare alla luce, alla mia luce più bella, che lui è riuscito a mettere in risalto camminando accanto a me per molti anni. Che tristezza.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
48 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Fermati un istante a ragionare: tu stessa scrivi che non è la persona giusta per te. Hai a che fare con un egoista. A lui stai bene come amante: sei molto più giovane di lui. Rappresenti una evasione dal suo rapporto cosolidato, al quale però non rinuncia, pur non avendo vincoli specifici, evidentemente poichè ne trae vantaggi di tipo diverso. Non escludere che di amanti ne abbia più di una. Se lasciasse la compagna per te, ti ritroveresti nella stessa situazione: mano nella mano in pubblico, felice e inconsapevole delle corna. Questo tizio ha impostato la sua vita sul raggiungimento del suo esclusivo benessere, non cambierà per te nè per nessun altro. Non ti ha dato amore, come hai scritto: questo lo pensi tu, che di amore dici di aver bisogno. E quando uno ha troppa fame, è disposto a mangiarsi la prima cosa che trova. Lui questo lo ha capito e ne ha aprofittato. Non fare il suo gioco. Eclissati. Non perdere altro tempo. Trova un ragazzo serio della tua età, con cui costruirti un futuro vero.
Quando l’Africa è stata decolonizzata qualcuno avrebbe parlato di “libertà dei popoli dagli stranieri invasori”. Peccato però che quei popoli nel giro di qualche nanosecondo si siano ritrovati in un vortice di guerre tribali, genocidi, fame e malattie. Questo è quello che capita alle genti che non sanno autogovernarsi. E la stessa cosa in formato mignon capita anche alle persone. Te sei alla ricerca di qualcuno al quale affidare la tua serenità. Ma è da te stesa che devi partire. Non puoi esternalizzare la gestione della tua felicità in questa maniera. Perchè a) rischi la tua indipendenza; b) se questo qualcuno ti lascerà, farai la fine dei vari Zaire, Ruanda, Uganda, Sierra Leone… Da come scrivi sembri avere sensibilità e intelligenza, stai sbagliando ma sei consapevole del tuo sbaglio. Risorse e capacità non ti mancano. Forse… un po’ di coraggio? Consiglio pratico: avvicinati alla disciplina yoga. Per una come te sarà un toccasana. Un abbraccio.
Grazie. Preferisco pensare che il nostro scambio di ricchezza sia stato autentico perché il contrario fa malissimo. Non sono una bambina e sono consapevole di non esser stata costretta. Ma quello che è riuscito a darmi e a fare per me mi ha trascinato in una dimensione di gioia e determinazione, vitalità e luce e voglia di vivere e raggiungere i miei obiettivi, maturare come donna e imparare a prendersi cura di sé. Non ho potuto dire no a tutto questo, mi ha salvato da una vita buia, da una relazione sbagliata ma se non posso vivere questa storia come vorrei allora inizio a pensare che anche lui non sia più la persona giusta per me. Lo è forse per farmi prendere cura di me stessa, nel senso che quello che ci diamo contribuisce a costruire me stessa e il mio futuro ma insieme e per noi non ci sarà mai nulla da costruire, a parte la complicità.
Accettare, prendere o lasciare. Lo so che lui non cambierà per nessuno. Per lui sono un surplus, un valore aggiunto alla sua vita strapiena.
Ognuna col suo personale melodramma che crede unico, intriso di un amore speciale e raro. Invece totalmente identico a quello di tante altre. Zero empatia verso una tua simile.. lui ci sguazza alla grande: sei tu a permetterglielo nel nome dell’amore ( egoisticamente il tuo).
Per quanto triste, chiudere sarebbe la cosa migliore. Intanto, come hai perfettamente capito, per quanto ti sembri fantastica, questa relazione è destinata a rimanere sempre clandestina, con tutte le difficoltà del caso e risvolti imprevedibili nel caso venisse scoperta. Poi, dici che lui è la tua luce. Ti ricordo però che ha anche tenuto il piede in 2 scarpe per tutto questo tempo, senza avere mai il coraggio di lasciare la moglie e di dirle la verità. Una persona che nasconde le cose in questo modo, sarebbe capacissima di farlo anche con te. Inoltre hai 31 anni, sei ancora giovane, hai sicuramente tempo e modo di trovare un compagno migliore (e libero).
Il mio consiglio è quindi quello di considerare lui come una persona importante per te, che ti ha sostenuta nei momenti di difficoltà, ma con cui non puoi avere un futuro e che è giunto quindi il momento di lasciare. Sul momento sarà un brutto colpo, certo. Ma poi vedrai che ti sentirai meglio. Saluti.
Luce90,
concordo con chi ti suggerisce di considerare il tuo amante come una persona importante, che ti ha sostenuta e ti ha accompagnata per un tratto di strada, aiutandoti a trovare un buon equilibrio d’insieme, consapevolezza e maggior conoscenza di te stessa. anche a questo servono sia le amicizie che le relazioni amorose.
quando si comincia a porsi domande, dal mio punto di vista già si guarda a un rapporto come appartenente al passato.
premesso che non è detto che sia tu quella che più si accontenta di briciole (molto dipende dai valori che si danno all’unione di coppia, per proprio beneficio o nell’ambito di una visione sociale), sei molto giovane per ripiegarti su qualcosa che non ti appaga completamente.
non tutte le persone, di entrambi i sessi, sono capaci di monogamia. né in grado di vivere serenamente ruoli che meglio si adattano a chi ama innanzitutto la libertà.
fai serenamente il punto con te stessa, prendi una decisione: sembra un buon momento per portala a compimento…
“…un uomo molto più grande di me…”
In quella frase c’é tutto quello che serve per capire la tua “situazione” psicologica, ma non credo che tu sia una stupida.
Non è sposato, non ha figli ma preferisce l’altra, ma tu consideri quella storia straordinaria, a dimostrazione di quanto la tua immaginazione “lavori” attraverso i bisogni che ti provengono dalla tua suggestionabilitá. Sono certo che se non fossi così “presa” emotivamente giudichesti la vostra storia come il solito amorazzo di cui si sa sin dall’inizio come finisce, visto che è stata IDENTICA a migliaia, milioni come la vostra. Con un uomo che forse, rivisto nella sua “normalità”, sarà banale come quelli di altre milioni di storie dall’apparenza “unica” e “irripetibile”.
L’amore non nasce mai nella terra delle illusioni, e se sei, come temo, portata a vivere di queste, vivrai purtroppo solo di rimpianti. E delusioni.
Faresti meglio a dimenticare tutto invece, per non ricadere nella prossima “stupidità”. Lui si è preso una bella vacanza con te. Quello lo puoi ricordare.
Auguri
Vi ringrazio.
Dovrei fare cosa? Confortarti? Già ti dici da sola che sei stupida, il che è molto irritante e fastidioso.
Tu non sei stupida, sei una persona, che per qualche motivo, legittimo, ha avuto bisogno di un conforto ed essendo giovane l’hai cercato non in un ragazzo della tua età, dal Nick dovresti avere 30 anni, ma in un uomo maturo. Il quale, potrebbe aver approfittato della tua situazione per avere una relazione, facendosi un amante e avendo una relazione “freerider”, ovvero, essendo tu in una situazione di crisi affettiva, ti sei avvicinata e lui ha montato su questa tavola da surf ed ha letteralmente cavalcato l’onda. Vuoi una prova del 9? Prova a progettare qualcosa con lui, magari una breve vacanza, di un paio di giorni e vediamo che cosa dice, oppure chiedigli se ha mai pensato di avere una famiglia.
Sono stufo di donne che dicono quanto gli uomini siano “uguali” per poi raccontare sempre lo stesso copione.
Se non ti aspetti che lo lasci e pertanto non gliel’hai mai chiesto, non vedo quale sia il problema.
Vanno bene le illusioni, ma il confine con le visioni allucinogene è labile.
Eccomi, reduce dalla fine di una storia clandestina. Prima eravamo amici, poi ci siamo innamorati. Lui mi ha cambiato la vita, in meglio. Ma sapevo benissimo che non avrebbe mai lasciato il tetto coniugale per me.
Il Consiglio che posso darti è :lascia perdere! Abbi il coraggio di lasciarlo definitivamente, perché lui non lo farà! E soprattutto non lascerà la compagna ufficiale.
Ricordati che nessuno è indispensabile. Hai bisogno di un amore che sia tuo, completamente tuo, che la sera torni da te, e non da un’altra donna. Marilyn Monroe diceva “nessun uomo è così importante da avere due donne” Tu non devi essere la seconda scelta di nessuno. Non metto in dubbio che sia stato un amore speciale, ma se lui non ha mai avuto intenzione di concretizzare la vostra storia, due domande me le farei.
Io, chiudendo definitivamente, mi sono salvata. Anche se ci soffro ancora. Fallo per te, abbi il coraggio di dire basta! Andando avanti prolunghi soltanto la tua agonia!
Se hai bisogno, scrivimi pure. 😉
È una fase molto strana della mia vita.
Non so più nulla.
Mi sento smarrita. È un continuo tira e molla nel mio dialogo interiore. Voglio continuare, non voglio continuare, voglio dimenticare, non voglio perdere nulla. A volte mi pare come se nulla fosse mai stato. Altre volte si.
Ma che mi succede?
Luce90,
– “Mi ha dato una nuova visione della vita, ha restituito me stessa alla mia vita.”
– “È davvero triste incontrare una persona simile a me, finalmente, sentirsi felici, appartenersi e poi scoprire che è pura illusione. Che è uno stato mentale.”
dal mio punto di vista, hai avuto un incontro importante, forse irripetibile. ne stai pagando il prezzo.
la tua età è quella di maturazione e di acquisizione di consapevolezza di sé e delle proprie aspettative per un concreto e duraturo futuro. in queste dovresti includere la base fondante che niente dura per sempre, cristallizzato.
ti si pone una scelta crudele: accettare totalmente una persona che non ti ricambia con la stessa misura. puoi farlo, se vuoi, così come sei altrettanto libera di rifiutare.
che tu lo accetti o meno, l’attrazione e il sentimento reciproci non permarranno immutati, e non ci sarà grande differenza nel camminare o meno in pubblico mano nella mano.
se temi la solitudine, lascialo perdere.
ciao Luce90 vorrei invitarti a porti una domanda, una domanda che ha solo 2 possibili risposte, un SI oppure un NO. La domanda è la seguente:
“AVETE DEI PROGETTI E DEGLI OBIETTIVI COMUNI IN QUESTO RAPPORTO?”
Se si la soluzione c’è.
Se invece no anche per questo c’è la soluzione…e tu sai già quali sono le risposte per entrambi i casi.
Se lui è la tua luce non dovresti finire in depressione, un rapporto è qualcosa che dovrebbe aggiungere serenità alla tua vita, non togliertela. Riflettici sopra. Un caro abbraccio
Grazie..
Non mi sento molto bene..
Conflitti interiori che chiedono di essere affrontati e molta solitudine perché nessuno dei miei amici o parenti è al corrente.
Quindi è una cosa che devo gestire e affrontare da sola, in silenzio.
Vorrei avere la forza di mollare ma non ce l’ho.
Troppa paura di soffrire e sentire il dolore della perdita. Perché l’ho già sentito ed è atroce.
Vorrei essere ottimista ma in questo periodo non riesco.
🙁
Ma io amavo la vita e tornerò ad amarla, spero.
Grazie
Sto male. Non so “lasciarlo”. Non ho il coraggio. Lo so che prima o poi dovrà finire, lo so.
Non ho il coraggio di affrontare il mio dolore. Perché quando finirà io starò malissimo e non avrò nessuno a sostenermi.
Mi sono messa in una situazione che sembra difficile da superare senza aiuti. Vorrei farcela anche da sola. Non ho il coraggio di parlarne in famiglia o con gli amici. Rimarrà sempre un segreto che mi distruggerà sempre di più.
Sto male.
🙁
Mi spiace, so che la droga ormonale che ti “intossica” è difficile da smaltire.
Ma non è amore, sappilo.
Lo so. E sono molto nervosa proprio perché consapevole.
Lo so che serve tempo ma soprattutto il coraggio di voltare pagina e dire a se stessi che così non può più andare bene. Non so come comportarmi e cosa fare o dire per allontanarmi. Ho paura del dolore e non ho il coraggio di affrontarlo.
Luce,
forse ti potrebbe aiutare una momentanea terapia psicologica di sostegno. tanto per non sentirti troppo sola nella scelta di allontanarti.
se non lo fai ora, magari potresti farlo un po’ più avanti, quando sarai del tutto convinta di dover lasciare… già sei sulla buona strada…
un abbraccio.
Il momento è forse arrivato.
Ho commesso un grave errore già fatto in passato e lui ha deciso di allontanarsi perché crede che io non abbia imparato da quell’errore e forse ha ragione.
Si è allontanato e ha dato a me la colpa di tutto perché abbiamo vissuto delle settimane molto serene, da metà dicembre in poi.
E adesso?
Non riesco a ragionare, non sono lucida.
Ed è vero, è tutta colpa mia. Devo trovare il coraggio di lasciare andare e trovare la forza. Non cercarlo.
Ma sento il gelo dentro e mi sembra di essere una pietra.
Non so neanche io che cosa cerco scrivendo, forse solo consolazione, calore. Mi sento molto sola e sono proprio io la causa del mio malessere 🙁
Avevo parlato apertamente con lui di tutti i miei malesseri che vi ho raccontato e mi è stato molto vicino dandomi alcune dimostrazioni che aspettavo. È andata bene e mi sono sentita meglio finché non abbiamo discusso per una cosa e per lui ciò che ho fatto è imperdonabile e mi rendo conto ma non mi aspettavo tutto questo. Sto male
Colpa tua? Luce, sei una insicura nata vero? Tu stai delegando a un’altra persona quella fiducia in te stessa senza la quale non ti realizzerai mai. Già l’aver accettato di fare “l’amante” ti mette in una posizione di inferiorità, perchè se un uomo tiene a te lascia qualunque cosa per averti, e ora ti senti perduta se lui non ti “perdona” chissà quale delitto. Uno che sta ingannando una moglie che ti ha fatto capire non lascerà mai, e te due volte, relegandoti in un ruolo “ufficioso”, che tu vivi come fossi un clandestino senza permesso di soggiorno, ma dai, che casso di amore è, sei solo l’ “ennesima illusa che si sta rovinando il futuro.
Come tante donne viste su questo forum tu sei “dipendente” da quell’uomo, e le dipendenze prevedono un superiore e un subordinato, quando l’amore è il contrario. A 30 anni, dovresti aspirare ad avere una storia tutta tua, e non ridurti a fare l’amante. Quello è un ruolo che al femminile, alla tua età, e senza matrimoni in corso, è adatto alle sfigate. Tu ti senti così? Guarda avanti che è meglio.
Stai perdendo tempo.
Cercati uno scapolo della tua età.
Io mai stata coinvolta con sposati perché mio padre mi avrebbe ammazzata di botte. Una volta sono stata coinvolta con un divorziato scozzese di 40 anni, (io ne avevo 24) in forma, trombava da Dio. Mio padre appena saputo della storia al rientro in Italia voleva prendermi a calci in bocca.
E poi ascolta “teorema”di m.ferradini! (di contrappasso c’è”servi della gleba”di elio e le storie tese).
Non è sposato..
Grazie per il supporto.
Vorrei avere la forza di lasciare andare.
È vero, mi sto rovinando e non riesco a salvarmi (ancora).
Magari lo sapesse mio padre. Forse davvero riuscirei ad andare oltre ma non ho il coraggio di chiedere aiuto ad amici o parenti. Mi sono isolata e ormai rimarrà un segreto.
Che trappola, sono consapevole di essere l’unica responsabile e però continuo? Solo io potrò liberare me stessa.
Solo che lui è entrato nel mio cervello e nella mia anima e non è facile mandarlo via.
Che scema che sono!
Forse potrei confidarmi con i miei migliori amici. Forse non mi giudicherebbero e forse mi aiuterebbero perché da sola non ce la faccio 🙁
Le droghe entrano nel cervello, Luce. E da quelle ci si disintossica. Ed è quello che dovresti fare. Ma puoi giurarci che se sparisci veramente si farà vivo lui. È comoda un’amante come te. Averne per tipi come quello.
Ma scusa Luce, se non è sposato in che senso sei l’amante? Spiega. Io a 25 anni ne frequentavo tre contemporaneamente, ma era tutte gioia di vivere, per me e per loro. Sesso e basta insomma.
Ha una compagna.
Spero di farcela.
Grazie
Avevo risposto ma forse il commento non si è inviato.
Non è sposato ma ha una relazione stabile.
Adesso ho capito quanto sia inutile fare la vittima perché non lo sono. Fine della storia, sopravviverò
Sei vittima solo delle illusioni. In amore sono i fatti che contano. Comunque hai fatto un’esperienza, che nei fatti, tanto per restare in tema, è la somma dei nostri errori.
“Che trappola, sono consapevole di essere l’unica responsabile e però continuo? Solo io potrò liberare me stessa.Solo che lui è entrato nel mio cervello e nella mia anima e non è facile mandarlo via.” Luce, capisco perfettamente questa tua situazione di stasi, nella quale, nonostante la consapevolezza del “danno”, non riesci ad affrontare il cambiamento. La forza interiore non può che nascere da te stessa, ma forse un tuo amico o amica potrebbe aiutarti a distogliere il pensiero fisso che hai su di lui e a farti sentire meno sola. Adesso non è il periodo migliore per socializzare e conoscere altre persone, ma passerà anche questo e poi sarà più semplice per te fare nuove conoscenze.
Luce,
se vuoi, posso offrirti la possibilità di uno sfogo temporaneo, fino a quando mi sarà possibile o fino a quando non ti sentirai più tranquilla e meno sola.
carren2@gmail.com
Adesso devo solo smettere di scagliare contro di lui la mia rabbia.
Grazie per i consigli e grazie per l’aiuto Rossana.
Vorrei soltanto svegliarmi da questo incubo in cui mi sono messa da sola.
Per adesso vedo tutto nero e poi lasciarlo in pace non è facile perché sono molto arrabbiata e non faccio che scrivergli insulti di ogni tipo. E lui alimenta la mia rabbia con il silenzio.
Spero di farcela
Luce, se vuoi un consiglio che mi proviene da esperienza diretta, non prendere contatti con “sconosciuti” via mail mentre sei in quello stato emotivamente alterato. Sfogati piuttosto con un’amica di vecchia data, oppure, al limite (anche se non fossi praticante, come me) con un prete, giovane possibilmente. Deve essere qualcuno che ti veda in faccia, o che ti conosca. Niente psicologi, men che meno quelli improvvisati, che dicono di essere contrari a diagnosi via rete. Lo fanno per risolvere i loro problemi, e sapere i fatti tuoi. Resta anonima in rete se non vuoi pentirtene.
Grazie Golem,
Conosco la rete e so cosa può comportare. Conosco le dinamiche virtuali e tanto altro.
Ho scritto in questo sito perché da tempo mi ritrovo a leggere le storie delle altre persone in cerca di consolazione ma non ho mai pensato di trovare qui la soluzione ai miei problemi.
Nonostante questo ringrazio veramente tutti per le risposte, ho sentito la vostra vicinanza anche virtualmente.
Non voglio oppormi ai cambiamenti, la vita deve continuare e si deve solo migliorare, peggiorare no!
Grazie.
Luce”: Non voglio oppormi ai cambiamenti, la vita deve continuare e si deve solo migliorare, peggiorare no!”
E aggiungo anche, capire i perchè, altrimenti o si rifanno gli stessi errori o, peggio, mitizzarli giudicandoli, “opportunisticamente”, come momenti da ricordare con piacere, e così non crescere mai.
In bocca al lupo.
Luce,
se conosci la rete e i suoi pericoli, sai anche che evita i contatti in privato o si presenta con nick sui media chi ha qualcosa da nascondere in pubblico.
almeno due interscambi virtuali in privato derivati da questo sito sono diventati per me relazioni amichevoli nel reale da più di sei anni.
non vedo cosa potrei apprendere di più sulla tua storia che non sia già stato raccontato. non c’erano secondi fini nella mia disponibilità ad ascoltarti e a sostenerti, senza sapere niente di più su di te.
fai come meglio credi e come meglio ti senti.
Ciao Rossana,
Non l’ho mai messo in dubbio e non mi riferivo a te in particolare, che sei stata davvero gentile a mostrarmi il tuo aiuto.
Scrivevo in generale, mi riferivo al fatto di essere consapevole di non dover comunicare dati personali o cose del genere, perché questo è normale.
Il mondo virtuale purtroppo può essere pericoloso non solo per i propri dati ma per ciò che ne deriva a livello psicologico.
Sono contenta di aver ricevuto le vostre risposte perché so che siete delle persone come me in grado di condividere esperienze ed aiutare l’altro, anche virtualmente.
Grazie
A distanza di tempo ripenso a ciò che ho scritto e osservo cosa accade oggi e ciò che è successo.
Un disastro. Violenza verbale (mia) assurda.
La vita proprio ha voluto portarlo via e lo ha fatto proprio attraverso le mie azioni e parole perché ho fatto o meglio detto delle cose che lo hanno allontanato per sempre, me lo sento. Mi pento amaramente perché non solo ho fatto male a lui ma ho fatto male soprattutto a me stessa. Ora devo imparare a vivere e vivere senza illusioni. Grazie per i commenti, mi aiuta rileggere. Anche se i problemi emersi riguardano più me stessa, il mio mondo interiore. Altrimenti non mi sarei scagliata contro di lui. Devo affrontare il mio dolore, quello vero, e superarlo una volta e per tutte.
Certo, lui non è che si sia comportato molto bene!
Ma è finita. E forse la vita voleva questo anche se non so quando guarirò e se lui potrà mai perdonarmi per le cose bruttissime dette. Ma io perdonerò me stessa?
Buongiorno a tutti.
Ci sono ricascata ma sento di essere cambiata. Non lo vedo più allo stesso modo. Non sento più le stesse cose. Predomina la mia angoscia ripensando a quanto io sia stata male.
Ma perché torna sempre? E perché io non ho mai smesso di cercarlo? Non ho rispetto per me stessa, l’unica cosa buona sarebbe chiudere senza nemmeno una parola ma ci tengo troppo anche se so che le cose non cambieranno mai.
E non mi è difficile capire come mai mi sia infilata in questa storia cosi. Le mie ferite dell’infanzia, i miei abbandoni, ecco, sono una che si attacca e si illude. Penso a lui tutto il giorno e mi chiedo che cavolo sto facendo? Ma davvero non capisco che devo pensare a me e al mio benessere? Ma davvero gli ho concesso di nuovo il mio tempo, dopo tutto quello che è accaduto e dopo il mio dolore che mi ha quasi sotterrato?
Ma sono scema! E ora mi auguro di trovare il coraggio di dire va bene così. Senza troppe parole, basta. Lui faccia come vuole. Io valgo molto di più
Lucego,
secondo me, se si incappa in una relazione che include una buona dose di disagio, d’incertezza o di sofferenza, si dovrebbe chiuderla nel più breve tempo possibile (una manciata di mesi, massimo un anno, a seconda dei tempi e dei modi che la caratterizzano).
se così non avviene, si deve poi attraversare il deserto fino alla fine, se non si è distolti prima da un’allettante oasi, in cui fermarsi e cambiare rotta. in linea generale, con le debite eccezioni, non si supera qualcosa senza averlo vissuto fino in fondo, giungendo a percepirne più male che bene.
tieni presente, però, che al di là delle ragioni pregresse che ti hanno indotta ad accompagnarti a quest’uomo, egli potrebbe essere quello che meglio risponde alle tue attuali necessità d’integrazione d’identità o di apertura emotiva e di genere.
già sembra essere avvenuto un cambiamento nel tuo sentimento. altri verranno, in un senso o nell’altro. tutti temporanei e formativi… continua a vivere quello che non puoi sopprimere…
Ciao Rossana,
Con lui ho già toccato il fondo e vissuto il peggio.
Ma anche il meglio, il meglio di me.
Sono stanca, cerco conferme e certezze perché queste storie attaccano l’autostima, sono stufa.
Lui è chiaro su ciò che vuole e non credo mi basti più. Non dopo anni e anni. Ho già vissuto tutto quello che di meraviglioso potevo prendere e credo che non ci sia altro. Non ha scelto me e devo ammetterlo a me stessa: questo mi fa male.
Lui continua a dire che quello che ha dato a me non lo ha dato mai a nessuno. Lui è convinto che vada tutto bene così, che questo sia il massimo.
Io non so più nulla, ma devo avere il coraggio di ammettere che non mi sta bene questo ruolo. È una trappola, giuro, è una trappola. “Gioia e dolore han lo stesso sapore” uso le parole di una canzone per esprimere cosa vuol dire vivere una relazione del genere.
Grazie di avermi risposto, spero che questa lettera sia utile a chi vive qualcosa di simile. Se non si è capaci di prenderla com’è, meglio chiudere
Lucego,
“non si è capaci di prenderla com’è, meglio chiudere” – sintesi perfetta, che si adatta a tutte le relazioni amorose.
alla fine delle possibili idealizzazioni e/o successive razionalizzazioni, quasi sempre si sta insieme soltanto fino a quando il bene che se ne ricava è superiore a male che OGNI relazione comporta, persino quelle che vengono considerate perfette, uniche e insostituibili.
il dare e avere è sempre nel bilancio inconscio di ogni persona che cerca invariabilmente il miglior equilibrio esistenziale possibile, in tutti i contesti.
attenzione nelle scelte da dedicare più alla propria natura che ai temporanei condizionamenti culturali, al fine di non permettere loro di assoggettarci del tutto.
Buon pomeriggio a tutti.
Non mi sono ancora ripresa. Il tentativo di non distruggere a tutti i costi quel passato che mi fa male e trasformare quello che è stato pur di non soffrire troppo… è inutile.
Sto soffrendo e non riesco a chiedere aiuto. Mi sembra inutile anche questo!
Manca il coraggio di lasciare andare. Al posto del coraggio c’è un attaccamento non sano ad una persona che dovrei fingere di non amare perché è l’unico modo per custodire l’ “amicizia” e non odiarsi. Rapporto civile e allegro ma finto, perché quando lo vedo ho davanti quello che desidero… l’amore non ricambiato è una bestia e ho paura di non guarire. Vorrei scappare, andare lontano, scappare da me stessa e dal dolore che sento. Non so restare. Non so restare e affrontare il mio dolore per vincere. Ma lo so, che questo dolore ha delle radici molto più profonde.. speravo soltanto che la mia felicità potesse durare di più perché la vita mi ha negato troppe cose e credevo di meritare un po’ di gioia
Ed è venuto fuori che non mi ama e non lo ha mai fatto.
Ho confuso io le cose. Però mi vuole bene.
Mi ha stravolto la vita cambiandola in meglio e poi in peggio e avrei io visto qualcosa che non c’era? Solo un affetto enorme. Ma come può essere?
Ma che senso ha farsi domande? Qua la vita va avanti e io sto male e mi trascino. Ma la vita non mi aspetta.
Che storia. Cancellerei tutto!
“Al posto del coraggio c’è un attaccamento non sano ad una persona…Ed è venuto fuori che non mi ama e non lo ha mai fatto.
Ho confuso io le cose. Però mi vuole bene.”
Uno psicologo di media capacità che leggesse questa sintesi capirebbe che (eventualmente) è di un endocrinologo che hai bisogno, perchè quelle “ragioni profonde” di cui parli risiedono nel tuo essere “banalmente” una giovane, normale donna in piena tempesta ormonale, alla quale cerca di dare i connotati dell’amore. Cosa così frequente che ormai si confonde il desiderio con l’amore. Tu stessa riconosci di esserti confusa, eppure sono certo che continuerai sempre a pensare che il tuo sia stato amore. Cara Luce, un amore non ricambiato NON è amore, ma desiderio di amore, che è ben altra cosa. L’amore si fa in due, in piena lucidità, serenità e assoluta sincerità da entrambe le parti. L’amore è un progetto che si realizza in due. La passione è bella, ma illude e rende ciechi, ed è questo che ti è successo. Adesso sei Luce no? Bè, se vuoi, puoi vedere dove metti i piedi d’ora in poi.
Ero Luce. Spero di tornare a sentire la vita
Luce,
se l’amore non è ricambiato, bisogna cercare di non lasciarlo incancrenire, leggendo l’attenzione dell’altro come si vorrebbe che fosse. una volta che ha messo radici, diventa difficile da annullare.
l’amore e l’affetto non hanno contorni netti. tanto che l’amore iniziale, derivante da attrazione fisica, se questa non è molto forte, può abbastanza facilmente trasformarsi in affetto coniugale o di coppia stabile, soprattutto se permangono stima e rispetto reciproci, se si è messo su casa o famiglia.
hai fatto bene a prendere quello che ti ha dato gioia là dove l’hai trovato. lo stai pagando, forse più di quanto valeva, ma non sempre tutto è chiaro quando si è giovani e inesperti.
secondo me, non è che non riesci a chiedere aiuto: non vuoi chiederlo, forse per mantenerti in uno stato di penombra, per te migliore del buio in cui temi di ripiombare.
sono sempre disposta ad ascoltarti e a interagire con te in privato. in 20 anni ho dato supporto ad almeno una mezza dozzina d’utenti, quasi tutti ancora in buona relazione con me.