Ha deciso di prendersi del tempo: non sa se ancora mi ama
Circa tre anni fa, mi innamorai follemente di una donna di dieci anni più grande di me separata con tre figli, tanto da rompere il mio matrimonio per iniziare una relazione con lei che da come diceva mi amava alla follia. Adesso da qualche giorno ha deciso che vuole prendersi del tempo perchè non sà se ancora mi ama o no. Io sono disperato perchè ho vissuto e vivo per questa donna e al solo pensiero che probabilmente l’ho persa per sempre mi toglie la voglia di vivere. Anche perchè lei la vedo molto tranquilla come se per lei ero diventato solo un peso, e pensare che ero il suo unico punto di riferimento,non riesco a farmene una ragione…. Aiutatemi…
Grazie Salvatore
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Categorie: - Amore
20 commenti
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“ho vissuto e vivo per questa donna e al solo pensiero che probabilmente l’ho persa per sempre mi toglie la voglia di vivere”…non pensi che questo stesso tuo pensiero possa essere balenato nella mente di colei che avevi sposato e che hai lasciato per andare con quest’altra donna?come si dice sai cosa perdi ma non sai quel che trovi?Chi ti ha fatto fare di lasciare il certo per l’incerto?Adesso che frutti stai raccogliendo?Sei rimasto fuori da entrambe le parti con la differenza che un cuore l’hai spezzato tu e un altro è stato spezzato da lei…Onestamente non cercarla più, se la tua impressione è stata quella di vederla tranquilla come sempre fidati che sarà così e forse davvero eri un peso…ma per il futuro non cercare altro quando hai la fortuna di avere accanto qualcuno che ti apprezzava realmente e credeva in te…Buonafortuna
Arcangelo ha ragione…molta gente quando trova una persona con cui sta bene e che da tutta se stessa non si accorge del dono che ha avuto..crede di avere chissà quale valore di per se e che tutti saranno pronti a darsi nello stesso modo…così via ad inseguire le chimere del momento…poi arrivano le tranvate e giù lacrime…spiace ma ve le siete cercate…
la ruota ha girato,e forse sei stato punito negli stessi modi con cui hai peccato
D.m.s. e Guerriero hanno ragione, a volte le cose migliori le abbiamo sotto mano e non le appreziamo, perchè siamo talmente certi di tutto che ce ne infischiamo e poi quando le situazioni si capovolgono piangiamo sul latte versato…ogni tanto bisogna assumersi le proprie responsabilità per le azioni compiute…e soprattutto si sa che la ruota prima o poi gira per tutti…
e selo meritano questi stupidi, che nn sano cogliere il sgnificato di certe azioni ed attegigamenti, scambiandoli per debolezza ecc.
Sxiamo ke giri….
girerà
Bah, vabbè, non credo che la legge del Karma funzioni come la legge del taglione, specie se poi ci appiccichiamo concetti di peccato squisitamente cattolici e non certo buddhisti. Io credo che aldilà dalle interpretazioni colpevoliste dove si cerca IL responsabile la cosa vada vista in modo diverso. Intanto perchè prima diciamo “quando non sei più sicuro lascialo libero, non prenderlo in giro”. Poi uno lo fa e diventa lo stronz. Beh, non funziona così. Ha fatto la sua scelta, giusta o sbagliata che fosse. Adesso lui si domanda solo come può essere diventato un peso per la donna che amava e che lo amava, e a questo bisogna rispondere. Di modi per diventare un peso ce ne sono tanti, e da quel poco che dici non si capisce. Adesso son passati tre anni, in questi tre anni lei sarà cresciuta a fianco a te che eri il suo punto di riferimento, ora non lo sei più, è sè stessa il suo punto di riferimento, e tu lasciala andare. Se sei dipendente troppo o totalmente sei un peso. Poi non saprei che altro dirti senza conoscere gli elementi del rapporto.
Io so che molte volte le donne lasciano gli uomini che si fermano
mi dispiace che guerriero sia stato così duro… però ha ragione. Un consiglio: prendersi tempo è una cretinata, è solo una scusa… fuggi prima tu e cerca di rifarti una vita, ritrovando i tuoi interessi… eri una sfida e dopo che ti ha avuto… lei si p fatta i suoi interessi, tu ti sei fatto abindolare. UNA DONNA VERA non si mette a guardare gli uomini sposati.
e nemmeno gli altri, quando è legata a qualcuno
bisogna sempre partire dal presupposto che nulla è eterno … che le cose cambiano … bisogna essere indipendenti anche quando si ama alla follia … altrimenti si soffre … e non è colpa degli altri!
bella lettera, “scelta dal caso”. utili tutti i commenti.
concordo con: “Io so che molte volte le donne lasciano gli uomini che si fermano.”
bisognerebbe indagare perchè questo avviene… che non possa essere, anche, perchè si amava di piú il tipo di vita che con tali partner si aspirava a condurre che non i partner per loro stessi?
Tutti i nodi vengono al pettine…
hai lasciato qualcuno (che ha sofferto) per una persona che ha PROMESSO mari e monti, e che oggi puntualmente NON MANTIENE gli impegni presi.
Ma d’altra parte … 3 figli … uno dovrebbe aprire gli occhi prima o no ?
(ci sono donne che per mantenere i figli farebbero qualsiasi cosa…. QUALSIASI cosa).
Attimo,
commento di buon senso, anche se non sempre si é in grado di destreggiarsi come si vorrebbe quando si é in due a essere coinvolti.
a mio avviso, non ci puó essere quasi niente di meno sicuro della durata di un amore, ammesso che sia sano e sincero.
Perché vi complicate la vita con menate sentimentali?
Non è più semplice ricercare il godimento, ben sapendo che nessuno ci appartiene e che il nostro cosiddetto partner nulla ci toglie a fottere con un altro, purché ci voglia bene?
Cito: ” il nostro cosiddetto partner nulla ci toglie a fottere con un altro, purché ci voglia bene”
A mio avviso toglie parecchio…praticamente tutto.
Se la mia donna si fa trombare da altri, in che cosa dovrei “vedere” il bene che mi vuole ? Nelle parole “ti voglio bene” dovrei scorgere qualche verità nascosta ?
Senza fatti concreti (compresa la rinuncia al piacere carnale con terzi) la parole “ti voglio bene” restano soltanto vuoti echi del menefreghismo assoluto.
Condivido il pensiero “gaudente” (quis habet aures audiendi…) di Viveur, non capisco infatti l’eccessiva commistione tra sesso e sentimento, essendo il primo una necessità fisica e il secondo solo una categoria mentale, che la cultura Occidentale ha mixato in un mal riuscito frullato che fa più schifo di quello fragole-banane. Avere una compagna tranquilla e soddisfatta è meglio di averne una rompiballe e musona, magari perché di suo è laureata in lettere e non trova nè il manzo, né il posto fisso a scuola. Concetto semplice come una narda liscia (uso un pleonasmo, va sempre liscia, la narda), che eviterebbe molti femminicidi perpetrati inutilmente.
Yog,
tralasciando il fatto che “nemo propheta in patria”, e quindi i benpensanti nostrani criticheranno la mia uscita, considerando vieppiù che “electa una via, non datur recursus ad alteram”, mi accontenterò di ragionare per mio conto sulla necessità di illibatezza femminile, senza pretesa di plauso da parte Vostra. Un uomo, geloso retroattivo o meno, che desideri l’esclusività carnale con la propria sposa, se dovesse accoppiarsi con la guadente laureata soddisfatta, ne morirebbe pietosamente, pur anche amandola, secondo la formula “nec sine te, nec tecum vivere possum”. Infatti se l’amore è una disciplina tutta mentale, essa comunque implica una radicazione materiale anche nel possesso psicologico dell’amato. La speculazione se esista un amore senza possesso è lasciata ai filosofi e ai geni (che di solito sono senza donne). Alla gente comune, nel comune sentire, il letto matrimoniale è un luogo riservato, in cui non far cantare altri galli a parte se stessi.
Ennò, il letto matrimoniale, si nihil avocet, è sacro, altrimenti scatta il 614 c.p.; certe cose si fanno in motel o in tenda Quechua piantata nello spazio comune condominiale, dal deca le trovi a 50 euri 4 posti.