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La mia “vita” insoddisfatta

Lettere scritte dall'autore  ILSaggio
La lettera è pubblicata a Pagina 1

L'autore ha scritto 12 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

75 commenti

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  1. 11
    Fabio -

    Ti do un consiglio, quando non sai cosa fare, lancia una monetina. Chiaro che se hai una preferenza segui quella, ma “non decidere di non decidere”, è la peggior cosa che puoi fare. È solo questione di saper cogliere le opportunità, che da quello che ho capito non ti mancherebbero nemmeno, quindi datti dei micro obbiettivi ed impegnati a raggiungerli. A 21 anni non si può sopravvivere, si deve vivere.

  2. 12
    ps -

    Martina.. Mettersi a nudo, mostrarsi debole, ammettere le difficoltà, non è un segno di umiltà? Io direi grande umiltà! Chi sei tu per dire che sta mentendo?!
    Delle volte è meglio tacere..

  3. 13
    ILSaggio -

    La mia non è autostima, mi vesto, mi tengo e mi comporto in questo modo perché penso sia il modo migliore, però non serve a tanto se non essere a posto con me stesso, la gente (ok diciamo le ragazze) sembrano non notare queste cose, se mi dicono di essere un bel ragazzo dovrei attrarre qualcuna, e poi successivamente dimostrerei quanto valgo come persona anche.
    Anche se però non riesco a capire dove vuoi arrivare dicendo “renditi conto di quello che sei” cioè che dovrei essere più umile e scendere dal piedistallo? Perché se è questo il fine io non sono assolutamente così, non penso di essere migliore di nessuno, e se mai lo pensassi (alle volte mi capita) non lo esterno per niente.
    Quanto alle ragazze è la verità, non avrei appunto modo di mentire qui, quello che ho detto è vero, ho avuto queste due esperienze che non mi hanno dato nulla, infatti le ho chiuse io, forse perché ci stavo insieme giusto per dire, anche io ho una ragazza almeno, ma sbagliavo comportamento.

  4. 14
    ILSaggio -

    Hai ragione Fabio, sembra una passeggiata quella di dire, agisco! Invece (magari lo saprai anche da te) è molto difficile per una persona come me, seppure un metodo sbagliatissimo, lo riconosco e lo capisco che il non fare niente è peggio.
    Purtroppo non facendolo mai, quando ti capita hai un muro davanti che sai di poter scalvalcare, è che forse non lo sai perchè non sai cosa ti aspetta oltre, e quinfi rimani nel tuo posto.
    Tu mi dirai, se mai inizi mai sarai a tuo agio nel farlo, ed è verissimo, il problema sta secondo me che manca un supporto (un amico o più di uno) che mi spronino e mi incoraggino, alle volte mi dicono dai vai! cosa aspetti? ma dico no una volta, due, tre… alla quarta ci rinunciano, io invece avrei bisogno di qualcuno che mi tartassi fino alla morte, fino a prendermi per sfinimento quasi e accettare (all’inizio forse per farlo smettere di tampinarmi) ma poi mi renderei conto di non averci perso nulla, anche se ho ricevuto un due di picche, e la prossima volta sarei un pelo più determinato di mio, perchè avrei già provato.

    Si io sono un ragazzo molto umile, veramente, e tanti hanno provato a dirmi di avere tutte le carte in regola per sbancare nella vita, in qualsiasi campo.
    Purtroppo non sono ancora riuscito a mettermi in gioco e non so a questo punto se riuscirò, perchè lentamente mi sto chiudendo dentro una membrana che sta lentamente spessorandosi e che arriverà ad un certo punto troppo spessa per poter essere bucata, o forse lo farà troppo, troppo tardi.

  5. 15
    ps -

    Ale, come ti ho già detto, arriverà anche per te… E lo spero, perché hai tutte le qualità, tutte!
    S.

  6. 16
    ILSaggio -

    Speriamo davvero sia come dici tu. Grazie

    PS: Ora ho finalmente capito chi sei “ps” 🙂

  7. 17
    AMICO di Martina -

    p.s. dicendomi che dovrei tacere stai praticamente giudicando chi dovrebbe parlare e chi no. Quindi poi chiedi a me chi sono io per giudicare?
    Ma dai,non sei nemmeno d’aiuto,io nel bene o nel male posso esserlo.
    “mostrarsi debole” non vuol dire “essere debole” per forza,o sbaglio?
    L’apparenza non significa niente,la maggior parte delle volte(se non sempre)rappresenta esattamente il contrario di quello che uno è,ma questa è un’altra storia. Ho notato che per descrivere te stesso utilizzi sempre i pareri degli altri..E così ci rifacciamo all’apparenza perchè gli altri manco per niente riescono a capire chi siamo. Il tuo problema credo che sia una specie di conflitto tra come sei,come ti vedono e come vorresti essere. Tu sei buono,e gentile,perchè no. Però cos’è questa membrana se non qualcosa che impedisce al mondo di toccarti in profondità? E’ solo uno scudo che usi con gli altri che porta con sè apatia.. Perchè ti stai annullando. “renditi conto di quello che sei” ovvero abbatti la membrana e non ti basare su cosa mostri agli altri o su cosa gli altri vedono.
    Il fatto che tu ti faccia tanti problemi per gli altri non significa che tu non abbia una volontà ferrea pronta ad esplodere. Solo per provare a capire alcune cose: con una di quelle ragazze ci sei durato più di un mese? Sei un ragazzo di periferia? Da piccolo avevi eccessi di rabbia?
    Hai avuto problemi con i genitori o con uno in particolare?
    (se non vuoi rispondere non preoccuparti.. però mi piacerebbe inquadrarti meglio)

  8. 18
    ILSaggio -

    Forse è come dici tu, un conflitto interno.
    Io sono il primo a voler abbattere questa membrana, è che non so come, ritorniamo sullo stesso discorso, io ho il mio comportamento, ma evidentemente è quello sbagliato forse, anche se io penso il contrario, è che ci sono i fatti a testimoniare.
    “non ti basare su cosa mostri agli altri o su cosa gli altri vedono.” perfetto, ma allora come devo comportarmi? Su cosa mi devo basare?
    Devo forse convincermi che quello che faccio io, che come agisco io sia giusto senza farmi influenzare?
    Ci mancherebbe, ho fatto la domanda apposta per ricevere degli aiuti/consigli, quindi risponderò.
    Con una ci sono stato un mese, con l’altra meno, infatti ho scritto di aver avuto “relazioni” messo tra virgolette apposta, al di là di queste due misere esperienze mai nulla (e la prima è stata anni fa, quindi ero pure più piccolo, forse non la terrei neanche in considerazione).
    No o meglio diciamo di si, abito alle porte di Milano, ma sono molto vicino, inoltre ci vado ogni giorno al lavoro coi mezzi e quindi sto a contatto con la gente diciamo.
    Mai avuto eccessi di rabbia nella mia vita.
    No mai nessuno, ho sempre avuto una splendida famiglia, solo ultimamente, proprio negli ultimi anni pure volendo un mondo di bene a mio papà spesso ci becchiamo, e riconosco che molte volte è colpa mia, ma dovuto alla mia situazione, quando sono stato con la seconda ragazza, in quel periodo, ero un’altra persona! Ero molto più tollerante, se mi dicevano di fare una cosa i miei non borbottavo nel farla, ero più rilassato e la vivevo in un’altra maniera.
    Penso che il discorso di non avere una ragazza mi blocchi in molte cose.
    Ecco tutto.

  9. 19
    AMICO di Martina -

    Io credo che questa membrana(che ho avuto anch’io per un certo tempo e che si costruiscono intorno moltissime persone)sia il risultato di una mancata espressione di noi stessi. Io,ovviamente,non so niente di te.. ma hai qualche modo di esprimerti tipo uno sport,una passione(disegno,musica,moto,ecc)ed hai un amico con cui condividere i pensieri più sinceri? Questi sono modi per aprirsi un pò al mondo e magari aiutano a capire un pò chi siamo e anche quello che vogliamo. Poi ovviamente ti ci vuole una ragazza(con cui essere TE STESSO)per dedicarti a qualcuno e soprattutto per sentirti apprezzato.

  10. 20
    ILSaggio -

    Facile che sia così, in effetti non sono ancora riuscito a esprimermi come vorrei con nessuno, perchè non trovo nessuno, anche con il più caro amico.
    Si faccio uno sport però è individuale, nuoto libero, e una passione che avevo ho smesso di praticarla, un po’ perchè con il lavoro diventava impegnativa (mi occupava tutta la domenica quasi dalla mattina presto e lavordando spessissimo anche al sabato non riposavo mai).
    Però penso che dovrò fare qualche sacrificio, e se porterà solo buone cose sarò disposto a continuare nuovamente, da settembre mi ci metterò.
    Per il discorso ragazza, torno a ripetere che secondo me mi penalizza molto il non averla, durante quella breve esperienza che ho avuto mi sentivo un’altra persona, ero più aperto, meno scorbutico con tutti, solo che non ero me stesso in un certo senso, nel senso che pur di non tornare da solo mi sono dedicato quasi ed unicamente a lei allontanando inevitabilmente i pochi amici che avevo e che ho fortunatamente mantenuto, proprio perchè ho fatto in tempo a chiudere questa realazione che vedevo stava portando più svantaggi che benefici.
    Almeno il 70% secondo me (per me, per la mia persona) gira intorno alla ragazza, ma non ho molte occasioni per fare nuove conoscenze, e quando raramente potrebbe capitare ho paura inconsciamente di poter fallire, e al 95% dei casi rinuncio, cosa sbagliatissima lo so, ma viverla è un’altra cosa. Da fuori si ragiona sempre in maniera migliore.

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