La mia “vita” insoddisfatta
Views: 3 - Views e voti dal 14 agosto 2026.
Ciao… perdonate se ogni tanto torno a scrivere su questo sito menzionando bene o male i miei problemi e desideri ma è perchè ho bisogno di ricevere una carica, tirarmi su il morale, che aimè solo in questo modo mi è possibile farlo.
Sono un ragazzo di 21 anni, completamente insoddisfatto degli ultimi anni della propria vita (dai 16 anni circa).
Vivo una una situazione che mi va stretta, troppo stretta, mi definisco una persona stupenda dal punto di vista umano, buono, rispettoso, emotivo, sensibile, mi comporto sempre bene con la gente, sempre onesto con tutti, ho sempre il sorriso stampato sulle labbra con la gente anche se sono insoddisfatto, e forse è per questo che questa pensa che io sia un ragazzo felice, forse appaio positivo, non ne parlo con nessuno perchè non ho nessuno e quei pochissimi che ci sono sono troppo superficiali e poco profondi per capire quanto soffra veramente.
Non bevo, non fumo, non mi piace andare in discoteca, non ho grilli per la testa, sono una persona semplice.
Ho zero (o quasi) autostima, non mi vedo bello, mi vedo ogni difetto fisico, quando sono in giro nessuna butta gli occhi su di me, non vengo notato da nessuno, infatti ho avuto un paio di “relazioni” con un paio di ragazze nella mia vita, più bruttine di me, perchè non sono mai riuscito a puntare in alto (che poi non mi interessa la ragazza stupenda priva però di quella sensibilità che cerco, e queste due apparte l’aspetto estetico non avevano neanche questo carattere).
Eppure le persone che conosco, però più grandi di me, mi dicono di essere un gran bel ragazzo, sono molto alto, snello, vesto da “figo” con la camica e i jeans, mi tengo molto curato, eppure ogni volta che esco di casa un pochino carico, torno depresso perchè vedo che ogni mio tentativo risulta inutile.
Io non voglio risultare figo, voglio solo che UNA ragazza su questo pianeta si interessi a me, una ragazza come descritta sopra, dolce, sensibile, sincera e seria.
È tutto quello di cui avrei bisogno, vorrei condividere gioie ed emozioni nuove, non ho mai realmente amato, vorrei potermi fidare di una ragazza per darle tutto ed essere un suo punto di riferimento, e viceversa.
Non riesco ad essere felice, faccio casa lavoro, lavoro casa, durante i weekend esco ogni tanto ma la compagnia in cui sono è un po’ un rimpiazzo perchè non ho altro, infatti molto spesso mi capita di scegliere di rimanere a casa solo il sabato sera piuttosto che uscire, mi metto in camera mia ad ascoltare musica e mi deprimo ancor di più.
Ho 21 anni e un’immensa voglia di vivere la mia vita, ma non così, sento di avere in corpo una forza che ha solo bisogno di trovare qualcuno che la faccia esplodere, vorrei iniziare a vivere sul serio, troppi anni ho passato così, ma fino ai 18 l’ho vissuta in maniera più positiva, ora non vedo un futuro, sono privo di amici e di una compagna, non ho possibilità ed occasioni di conoscere gente nuova, faccio uno sport individuale per i fatti miei e non riesco mai ad avere nessuna opportunità, spesso piango prima di addormentarmi domandandomi cosa c’è che non va in me, e non riesco a darmi una risposta, è vero ho appena 21 anni, ma ho una paura che questa situazione possa andare avanti ancora per molti anni impressionante. Non so cosa fare.
Data di pubblicazione: 18 Luglio 2013
L'autore ha condiviso 12 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore ILSaggio.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me Stesso
75 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

La solitudine che provi tu è la stessa che provo io ogni giorno. Fino a che sono impegnata al lavoro non ci penso più di tanto, ma appena mi trovo da sola ecco che crollo a piangere! Coraggio, cerca di fare qualcosa per conoscere gente nuova! Io al momento me ne sto sola anche perchè sto troppo male per una storia che è finita dopo 3 anni e mezzo e ho bisogno di realizzare (senza distrazioni) che ormai lui non c’è più.
Di dove sei?
Ciao ragazzi, non siete gli unici a ritrovarvi in questo schifo di situazione.
Anche io, da quando è finita la mia storia di 3 anni e mezzo (a marzo), mi sono ritrovato completamente solo.
Ed è una cosa tremenda, ora che è estate, non avere neanche un amico con cui poter uscire o andare al mare.
Vi sono vicino.. 🙂
PS Io sono di Napoli e voi?
Il fatto è che non so cosa fare per provare a conoscere gente nuova… dove? come? da solo come faccio? Non ho idea ragazzi/e.
Purtroppo allora vedo di non essere il solo, voi però mi pare la prendiate in maniera più ottimista la situazione.
Io avrei bisogno di fare crescere la mia autostima.
Io sono della provincia di Milano.
Ciao caro.. Proporrei un inizio: scrivici la tua email 🙂
Ciao Saggio, il tuo è un problema molto comune. Sono molti i ragazzi in queste condizioni, capita appunto che se ci si divide tra il lavoro e le uscite con gli amici (di solito compagnie di 10 persone, tutti maschi e qualche coppia) e che non si riesca mai a conoscere nessuna.
Le ragazze per strada è normale che non ti guardino, la maggior parte sono narcisiste e concentrate unicamente su loro stesse e poi molte sono diventate difficili, il “bravo ragazzo” lo cercano in poche. Magari preferiscono farsi trombare dal bell’imbusto di turno già impegnato, piuttosto che cercarne uno bravo libero. Sono molto complicate ed egocentriche, non hai colpa più di tanto.
L’unica cosa è davvero fare dei corsi per riempirti il tempo libero, per avere modo di conoscere qualcuna in più.
Anche io per un periodo ho avuto il tuo stesso problema, ricordo che andavo a ballare con gli amici e tornavo poi a casa con il sangue marcio, perché si che vedevi ste gnocche pazzesche, ma appunto stavano li solo a farsi ammirare. Per il resto erano fredde e distaccate, tanto che non ci sono più andato. Che me ne facevo di guardare solo?
Non ti abbattere!
Ciao, certo, ecco la mia mail alexpaghe@gmail.com
Scrivetemi pure 🙂
Grazie Michele per il tuo intervento, io purtroppo però a parte il lavoro e qualche uscita durante il weekend non ho molte alternative, perchè uscendo un po’ poco appunto non ho la possibilità di fare nuove conoscenze.
Un po’ mi riconsco anche le mie colpe, ad esempio i miei mi dicono, al mare avevi conosciuto quello/a la che è delle nostre parti, perchè non lo senti e gli chiedi se vi vedete?
E io penso che dopo mesi che nè io nè lui o lei ci siamo fatti sentire sia un po’ una cosa strana… e ci rinuncio.
Purtroppo sarà come dici, cioè che le ragazze di oggi sono più narcisiste e che dal bravo ragazzo non sono attratte, però a questo punto mi dovrà capitare un colpo di fortuna impossibile, sarebbe più facile fare 6 al superenalotto.
Ma tra quanto succederà? Sono passati diversi anni già, e non mi sono e non mi sto, godendo questi anni dove dovrei essere spensierato e pieno di felicità.
Io cerco di non mi abbattere ma è un continuo pensare a questa situazione che inevitabilmente mi porta sconforto.
Tu dici di aver vissuto un periodo simile, immanginando che ne sei uscito ora, come ce l’hai fatta? Cosa ti dicevi per convincerti a risollevarti?
Perchè io di tutte queste storie che leggo, di ragazzi e ragazze che si trovano nella mia situazione bene o male, non conosco nessuno o letto di nessuno che è riuscito ad uscirne positivamente, quindi ti chiedo se puoi dirci cosa è successo a te.
Vivo nella paura, la paura di restare solo per tanto tempo ancora, o per sempre, non è raro vedere uomini di 40/50 anni soli e non per scelta purtroppo.
Grazie
Il tuo problema, caro Saggio, l’ho vissuto 5 anni fa. Io avevo una compagnia di solo maschi, tutti single, che facevano sempre le solite cose. L’estate dei miei 18 anni, mi era venuta “la fissa” di trovare la morosa, allora cos’ho fatto? Quando vedevo una ragazza, magari amica di una sorella dei miei amici che mi piaceva, facevo conoscenza, poi Gli chiedevo il numero e ci sentivamo, per poi uscire.
Quanti rifiuti ho preso? Tutti. Quando ho smesso di cercare, un mio amico mi ha fatto conoscere la migliore amica della sua tipa, e dopo un paio di mesi stavamo insieme. È durata tre anni.
Questo per dirti che le cose succedono quando devono succedere, non farti pippe mentali. Cerca solo di renderti conto di quando hai un’opportunità e di coglierla, oppure di creartela, anche se mi sembra di capire che sei abbastanza timido. Molte donne oggi, non tutte eh, valutano molto l’apparenza e meno la sostanza. Se però le tue qualità la tieni per te, non lamentarti che le ragazze non ti guardano ecc. Te lo dice un genio che da 2 anni non fa quello che ti sta predicando.
Hai ragione, dovrei farmi meno seghe mentali, è che in un certo senso ci provo anche io, provo a non pensarci alla situazione in cui sono, penso che prima o poi qualcosa succederá, eppure non accade mai nulla, lo so anche io che l’amore non viene a bussarti alla porta, che pur quanto una persona possa aspettare il caso, deve esserci un minimo di impegno da parte sua per avere più possibilità e saperle cogliere al meglio.
Io purtroppo tante volte vengo bloccato da un non so che, forse dalla paura di avere un rifiuto? Un no? Timidezza? Poca autostima di me? Non lo so, però a volte mi rendo conto di essermi bruciato qualche occasione per una di queste cause effettivamente…
Il problema di tutto questo è che è davvero difficile se non si è abituati a farlo spesso, e mi succede di avere come un blocco, una paralisi, e quindi giocarmi le opportunità.
Oggi guarda caso ero in giro e una ragazza passando in bici mi ha fissato e io ho resistito guardandola anche io a differenza del soltio che distolgo lo sguardo, però poi cosa avrei potuto fare? Dirle ciao e poi? Dopo avrei avuto il buio più totale… Mi viene difficile relazionarmi con una persona completamente estranea, se fosse del gruppo che inizia ad uscire con noi allora ovviamente sarei piu sicuro, però non succede mai.
Purtroppo devo imparare a saperlo lanciare di più e a non pensare alle conseguenze, forse così acquisterò più autostima nel tempo, ma dirlo è un discorso, farlo decisamente un altro.
“mi definisco una persona stupenda dal punto di vista umano, buono, rispettoso, emotivo, sensibile, mi comporto sempre bene con la gente
sono molto alto, snello, vesto da “figo” con la camica e i jeans, mi tengo molto curato,Non bevo, non fumo, non mi piace andare in discoteca, non ho grilli per la testa, sono una persona semplice.”
Ti sembra di avere zero autostima? Io penso che l’autostima ti trabocchi dalle tasche,ma devi restare umile perchè magari trovi poca risposta nei luoghi e con le persone che frequenti. Tu mi dai l’idea del sovrano buono,cioè colui che ha bisogno di comandare tutti,di decidere per gli altri,perchè LUI SA quello che fa,sa di essere migliore perchè LUI è “saggio”(per l’appunto),gli altri non ce la possono fare da soli(miserabili ciechi!!);sa che lo farebbe PER IL LORO BENE. In fondo è una cosa positiva. Ma devi renderti conto di quello che sei. E non dire di aver avuto ragazze che non hai avuto,non c’è nessun bisogno di mentire,qui.
Sei quello che sei e,anche se c’è di meglio al mondo,hai diritto a tutto quello che desideri.
Ti do un consiglio, quando non sai cosa fare, lancia una monetina. Chiaro che se hai una preferenza segui quella, ma “non decidere di non decidere”, è la peggior cosa che puoi fare. È solo questione di saper cogliere le opportunità, che da quello che ho capito non ti mancherebbero nemmeno, quindi datti dei micro obbiettivi ed impegnati a raggiungerli. A 21 anni non si può sopravvivere, si deve vivere.
Martina.. Mettersi a nudo, mostrarsi debole, ammettere le difficoltà, non è un segno di umiltà? Io direi grande umiltà! Chi sei tu per dire che sta mentendo?!
Delle volte è meglio tacere..
La mia non è autostima, mi vesto, mi tengo e mi comporto in questo modo perché penso sia il modo migliore, però non serve a tanto se non essere a posto con me stesso, la gente (ok diciamo le ragazze) sembrano non notare queste cose, se mi dicono di essere un bel ragazzo dovrei attrarre qualcuna, e poi successivamente dimostrerei quanto valgo come persona anche.
Anche se però non riesco a capire dove vuoi arrivare dicendo “renditi conto di quello che sei” cioè che dovrei essere più umile e scendere dal piedistallo? Perché se è questo il fine io non sono assolutamente così, non penso di essere migliore di nessuno, e se mai lo pensassi (alle volte mi capita) non lo esterno per niente.
Quanto alle ragazze è la verità, non avrei appunto modo di mentire qui, quello che ho detto è vero, ho avuto queste due esperienze che non mi hanno dato nulla, infatti le ho chiuse io, forse perché ci stavo insieme giusto per dire, anche io ho una ragazza almeno, ma sbagliavo comportamento.
Hai ragione Fabio, sembra una passeggiata quella di dire, agisco! Invece (magari lo saprai anche da te) è molto difficile per una persona come me, seppure un metodo sbagliatissimo, lo riconosco e lo capisco che il non fare niente è peggio.
Purtroppo non facendolo mai, quando ti capita hai un muro davanti che sai di poter scalvalcare, è che forse non lo sai perchè non sai cosa ti aspetta oltre, e quinfi rimani nel tuo posto.
Tu mi dirai, se mai inizi mai sarai a tuo agio nel farlo, ed è verissimo, il problema sta secondo me che manca un supporto (un amico o più di uno) che mi spronino e mi incoraggino, alle volte mi dicono dai vai! cosa aspetti? ma dico no una volta, due, tre… alla quarta ci rinunciano, io invece avrei bisogno di qualcuno che mi tartassi fino alla morte, fino a prendermi per sfinimento quasi e accettare (all’inizio forse per farlo smettere di tampinarmi) ma poi mi renderei conto di non averci perso nulla, anche se ho ricevuto un due di picche, e la prossima volta sarei un pelo più determinato di mio, perchè avrei già provato.
Si io sono un ragazzo molto umile, veramente, e tanti hanno provato a dirmi di avere tutte le carte in regola per sbancare nella vita, in qualsiasi campo.
Purtroppo non sono ancora riuscito a mettermi in gioco e non so a questo punto se riuscirò, perchè lentamente mi sto chiudendo dentro una membrana che sta lentamente spessorandosi e che arriverà ad un certo punto troppo spessa per poter essere bucata, o forse lo farà troppo, troppo tardi.
Ale, come ti ho già detto, arriverà anche per te… E lo spero, perché hai tutte le qualità, tutte!
S.
Speriamo davvero sia come dici tu. Grazie
PS: Ora ho finalmente capito chi sei “ps” 🙂
p.s. dicendomi che dovrei tacere stai praticamente giudicando chi dovrebbe parlare e chi no. Quindi poi chiedi a me chi sono io per giudicare?
Ma dai,non sei nemmeno d’aiuto,io nel bene o nel male posso esserlo.
“mostrarsi debole” non vuol dire “essere debole” per forza,o sbaglio?
L’apparenza non significa niente,la maggior parte delle volte(se non sempre)rappresenta esattamente il contrario di quello che uno è,ma questa è un’altra storia. Ho notato che per descrivere te stesso utilizzi sempre i pareri degli altri..E così ci rifacciamo all’apparenza perchè gli altri manco per niente riescono a capire chi siamo. Il tuo problema credo che sia una specie di conflitto tra come sei,come ti vedono e come vorresti essere. Tu sei buono,e gentile,perchè no. Però cos’è questa membrana se non qualcosa che impedisce al mondo di toccarti in profondità? E’ solo uno scudo che usi con gli altri che porta con sè apatia.. Perchè ti stai annullando. “renditi conto di quello che sei” ovvero abbatti la membrana e non ti basare su cosa mostri agli altri o su cosa gli altri vedono.
Il fatto che tu ti faccia tanti problemi per gli altri non significa che tu non abbia una volontà ferrea pronta ad esplodere. Solo per provare a capire alcune cose: con una di quelle ragazze ci sei durato più di un mese? Sei un ragazzo di periferia? Da piccolo avevi eccessi di rabbia?
Hai avuto problemi con i genitori o con uno in particolare?
(se non vuoi rispondere non preoccuparti.. però mi piacerebbe inquadrarti meglio)
Forse è come dici tu, un conflitto interno.
Io sono il primo a voler abbattere questa membrana, è che non so come, ritorniamo sullo stesso discorso, io ho il mio comportamento, ma evidentemente è quello sbagliato forse, anche se io penso il contrario, è che ci sono i fatti a testimoniare.
“non ti basare su cosa mostri agli altri o su cosa gli altri vedono.” perfetto, ma allora come devo comportarmi? Su cosa mi devo basare?
Devo forse convincermi che quello che faccio io, che come agisco io sia giusto senza farmi influenzare?
Ci mancherebbe, ho fatto la domanda apposta per ricevere degli aiuti/consigli, quindi risponderò.
Con una ci sono stato un mese, con l’altra meno, infatti ho scritto di aver avuto “relazioni” messo tra virgolette apposta, al di là di queste due misere esperienze mai nulla (e la prima è stata anni fa, quindi ero pure più piccolo, forse non la terrei neanche in considerazione).
No o meglio diciamo di si, abito alle porte di Milano, ma sono molto vicino, inoltre ci vado ogni giorno al lavoro coi mezzi e quindi sto a contatto con la gente diciamo.
Mai avuto eccessi di rabbia nella mia vita.
No mai nessuno, ho sempre avuto una splendida famiglia, solo ultimamente, proprio negli ultimi anni pure volendo un mondo di bene a mio papà spesso ci becchiamo, e riconosco che molte volte è colpa mia, ma dovuto alla mia situazione, quando sono stato con la seconda ragazza, in quel periodo, ero un’altra persona! Ero molto più tollerante, se mi dicevano di fare una cosa i miei non borbottavo nel farla, ero più rilassato e la vivevo in un’altra maniera.
Penso che il discorso di non avere una ragazza mi blocchi in molte cose.
Ecco tutto.
Io credo che questa membrana(che ho avuto anch’io per un certo tempo e che si costruiscono intorno moltissime persone)sia il risultato di una mancata espressione di noi stessi. Io,ovviamente,non so niente di te.. ma hai qualche modo di esprimerti tipo uno sport,una passione(disegno,musica,moto,ecc)ed hai un amico con cui condividere i pensieri più sinceri? Questi sono modi per aprirsi un pò al mondo e magari aiutano a capire un pò chi siamo e anche quello che vogliamo. Poi ovviamente ti ci vuole una ragazza(con cui essere TE STESSO)per dedicarti a qualcuno e soprattutto per sentirti apprezzato.
Facile che sia così, in effetti non sono ancora riuscito a esprimermi come vorrei con nessuno, perchè non trovo nessuno, anche con il più caro amico.
Si faccio uno sport però è individuale, nuoto libero, e una passione che avevo ho smesso di praticarla, un po’ perchè con il lavoro diventava impegnativa (mi occupava tutta la domenica quasi dalla mattina presto e lavordando spessissimo anche al sabato non riposavo mai).
Però penso che dovrò fare qualche sacrificio, e se porterà solo buone cose sarò disposto a continuare nuovamente, da settembre mi ci metterò.
Per il discorso ragazza, torno a ripetere che secondo me mi penalizza molto il non averla, durante quella breve esperienza che ho avuto mi sentivo un’altra persona, ero più aperto, meno scorbutico con tutti, solo che non ero me stesso in un certo senso, nel senso che pur di non tornare da solo mi sono dedicato quasi ed unicamente a lei allontanando inevitabilmente i pochi amici che avevo e che ho fortunatamente mantenuto, proprio perchè ho fatto in tempo a chiudere questa realazione che vedevo stava portando più svantaggi che benefici.
Almeno il 70% secondo me (per me, per la mia persona) gira intorno alla ragazza, ma non ho molte occasioni per fare nuove conoscenze, e quando raramente potrebbe capitare ho paura inconsciamente di poter fallire, e al 95% dei casi rinuncio, cosa sbagliatissima lo so, ma viverla è un’altra cosa. Da fuori si ragiona sempre in maniera migliore.
Quando uno si fidanza gli amici già lo sanno che inizieranno a vederlo molto poco,quasi mai all’inizio e poi sempre un pò di più dopo che l’attaccamento all’altra si fa più razionale,ed ognuno si riprende i suoi spazi..Ma quello non dev’essere un ostacolo,di compromessi se ne trovano,a voglia.. Non calcolare troppo. La tua è solo paura.. E con le ragazze ci abbiamo toppato tutti un sacco di volte. L’importante è provare.. e se c’è la sintonia lo capisci e non c’è bisogno di fingere o di controllare niente. Tutto funziona secondo natura. Poi i primi tempi ti viene voglia di scappare per non legarti,ma dopo poco questa voglia passa.
La cosa più difficile secondo me in questa vita è capire il giusto peso delle cose. Ed è un peccato che si arrivi sempre a capirlo troppo tardi e dopo qualche duro colpo o dopo tanta sofferenza. E’ tutto molto più semplice di quello che sembra. Devi riuscire a dare un giusto peso agli altri,alle loro parole,agli eventi della tua vita. E non faccio del banale moralismo,ma ci sono passato. Ed ho un’altra domanda che spesso mi sono posto: se tu potessi viaggiare indietro nel tempo,adesso,tipo in un’altra epoca,mettiamo in età medievale,saresti lo stesso o ti comporteresti in maniera diversa? Pensaci..
Giusto, l’importante è provare, è che non capita molto spesso di poterlo fare, e talvolta sono io ad evitarlo.
Cercerò di sfruttare di più ogni minima occasione che mi si presenti da qui in avanti.
Concordo con le tue parole…
Cmq per la domanda, non conoscendo quel periodo, il come si viveva, non saprei dirti con certezza, ma penso che un tempo non essendoci tv radio niente la vita era più vera e sincera, oggi ci si fa plasmare dalla società e dalle persone che ne fanno parte, la maggior parte della gente non è più rara, vedo degli stampini in giro, uno uguale all’altro, perchè la società ti dice di essere così se no sei uno sfigato.
Penso che se avessi vissuto in quel periodo avrei avuto meno problemi e non sarei stato così timido e impaurito.
Scusa,mi sono spiegato male.. E’ difficile far capire bene che intendo quindi provo a spiegare che volevo dire: quando mi immagino,a volte,quando non so cosa fare,di prendere una macchina del tempo e di andare nel passato(a prescindere dagli usi delle persone,mettiamo siano persone simili a quelle di ora) mi viene da pensare che non avrei più legami con niente,con conoscenti,con la famiglia,e con il mio passato. Chiuso tutto. E sento proprio che riuscirei a oltrepassare tutti i limiti che riconosco in me da sempre. Sarei magari più sincero,più spudorato,più naturale. Farei tutte le cose che ho paura di fare nel presente. La stessa cosa mettiamo può succedere se da domani decidi ad esempio di prendere un aereo,andare in Venezuela,li conoscere gente nuova che ti fa cambiare nome in (mettiamo)Carlos Banderos. Ed iniziare a viverci senza che nessuno abbia più notizie di te.
Credi che tu saresti diverso e inizieresti a comportarti diversamente e avresti più coraggio,più forza,saresti più intraprendente?
Saggio,
credo in cuor tuo tu stia sognando la storia romantica. E che i nostri tempi siano avversi. Le persone, ragazzi e ragazze, uomini e donne, “puliti”, veri, che seguono il cuore, che restano sognatori anche crescendo e soprattutto coerenti nel tempo sembrano un miraggio, quasi viene da chiedersi se davvero esistano. Si può dubitarne, ma non rinunciare a crederci davvero.
Nel mio piccolo ti inviterei a non dare troppo peso alle solite generalizzazioni, le ragazze non sono tutte uguali così come non lo sono i ragazzi. Molti, a dire il vero la maggioranza, per effetto di mode, insicurezze e paure, è vero finiscono per conformarsi totalmente alle mode, alle tendenze anche nei peggiori comportamenti. Eppure ognuno di noi ha una testa, e qualcuno per quanto sia sempre un essere più raro, decide finalmente di seguirla.
Molto dipende anche dagli ambienti che si frequentano, oltre da ciò che tu vai realmente cercando. Vero che l’apparenza inganna, ma anche questa frasetta, ripetuta a sproposito, può scadere, non è valida sempre e comunque e darle retta incondizionatamente sarebbe cadere nello stesso tranello convenzionale del suo opposto. Cerca le persone (da amare, da voler bene, con cui condividere qualcosa di vero e sentito) nei luoghi dove tu andresti, non per ottenere visibilità o opportunità, ma nei posti in cui ti recheresti semplicemente perché ti fa piacere starci, naturalmente, per e con passione. Per farti un esempio: personalmente detesto i locali affollati e se volessi conoscere qualcuno simile a me, di certo non ci andrei al fine di conoscere qualcuno: seppur potessi per un fortuito caso trovare l’unica persona lì nella mia stessa situazione, sarebbe totalmente un controsenso, mi segui? Quello che sto provando a dirti è che l’unico modo che hai per essere amato davvero, per logica, è l’essere te stesso. Senza caricature. Senza sentirti quasi in dovere di vestirti “da figo”. Senza diventare tu stesso un prodotto di questa pazza società, totalmente superficiale e commerciale. Chi ti ama davvero ama te, così come chi ti vuole bene sul serio, non l’idea che tu vuoi dare di te stesso. Pensaci, potrebbe essere proprio la caricatura ad allontanare i tuoi simili. Snaturandoti finisci per concretizzare il contrario di ciò a cui aspiri, finisci per non scegliere, per essere catapultato nella “non appartenenza”, in un limbo che è fatto di ambiguità e incertezze.. Vivere per come si è, fragilità inclusa, errori inclusi, senza bisogno di mostrarsi diversi, è il primo grande atto di libertà che l’essere umano moderno possa regalarsi. E non è per niente facile, come non è facile “buttarsi”, credere nell’esperienza e nella praticità quando si è passati per una teoria facilmente disattesa dalla realtà. Ma lei ti amerà davvero, loro ti vorranno bene davvero se sapranno chi realmente sei. Altrimenti saranno attratti/allontanati da un’idea di te, sarebbe un grande inganno per te e per gli altri con cui ti relazioni. Credo ancora…
in definitiva, nell’essenza dell’uomo. Credo che non ci si innamori di qualcuno perché è bello, perché è intelligente, ecc. Và oltre alle mere doti o a tutta quella serie di status symbol, mettiamola così, la posizione, la ricchezza, ecc.. Ti deve proprio accarezzare l’anima, farti sentire un’unica cosa, “a casa”. E continuo a pensare che da un’intesa vera, solida, profonda possano crearsi legami che durino per l’intero nostro passaggio su questa terra, sia un legame d’amore o di amicizia, che poi sono solo modi diversi di chiamare dei sentimenti e catalogarli. Va da sé che questo meccanismo presuppone una conoscenza autentica. Ed è anche vero che la gente e l’odiosa rete di relazioni di facciata o “conoscenze da pettegolezzi” si alimenta di preconcetti e catalogazioni.
Ma caspita, mi dico, siamo altro.. E allora forse un po’ tutti dovremmo imparare a ridimensionare, partendo dal nostro piccolo, una cultura sociale in cui persone come te si ritrovano insoddisfatti e infelici. C’è sicuramente in parte del disagio personale, negarlo sarebbe da ciechi, ma il teatro della collettività a mio avviso ci condiziona molto più di quanto pensiamo, riflette sul nostro umore, sulle convinzioni, sull’autostima e via discorrendo, e ben poche volte in positivo.
Ti chiedo scusa se ho divagato nella riposta, non è mia intenzione non dare importanza a ciò che hai scritto, tutt’altro. Credo che, come te, persone che possano scrivere lettere simili ce ne siano altre e a tutte direi che siamo pezzi di storia e che volessimo siamo una generazione che ha gli strumenti (ad esempio internet) per iniziare una lenta e proficua trasformazione della vita sociale, puntando a qualcosa di solidale e sereno. Una realtà, è vero lo ammetto forse idealizzata da tanto l’ho sognata, dove le persone possano viversi e vivere gli altri senza inutili timori, ansie, preoccupazioni. Per quanto la strada sia lunga e difficoltosa…
Un sorriso 🙂