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La fine improvvisa di un amore

di Loredana
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14.073 commenti

Pagine: 1 967 968 969 970 971 1.408

  • 9681
    Manu -

    Cara Darik…ci sono dei casi in cui le persone si rimettono insieme,ma a quanto pare x un buon 90 % non è così.
    Se qualcuno tra noi avrà questa “fortuna” credo che non esiterà a comunicarlo.
    Nessuno può sapere cosa sarà…già è un’incognita sapere se il mondo continuerà ad esistere…figuriamoci altro.
    Io cmq spero x te,di ottenere tutto quello che il tuo cuore desidera.

  • 9682
    Adele. -

    …lo stesso le cose non potranno mai funzionare…Ragazze vi voglio bene e sento che siete capaci di volervi più bene di così…Mille baci.

    MATTTTT ma cosa stai scrivendo…..insomma ma in che baratro ti vuoi invischiare? Sei davvero disposto a portare avanti un rapporto del genere….? Ma devvero tu sei quello che non ha creduto nella vostra storia…e se davvero fosse così io non penso sarebbe andata avanti così a lungo. Insomma davvero mi sembra che lei voglia cercare di tenere capre e cavoli. Ma te lo dico spassionatamente, secondo me si è rotto qualcosa ed in un rapporto a distanza la fiducia e la sintonia è tutto. NON si può andare avanti senza quelle.

    Scusate…..esempio di quello che vi dicevo, mi ha appena chiamato il mio ex e mi ha rovinato la giornata. State lontani da loro. D’improvviso i ricordi sopiti, ora si risvegliano e con essi l’antico mal di cuore…..MA CHE SCATOLE…Va bene..va bene non rispondo più al telefono…capito anche questa lezione……basta contatti.
    Bacissimi

  • 9683
    darik -

    Adele = hai ragione, dovrei mollare la presa ma non avrei più nulla… Rivoglio la mia vita ! Ho fatto anni di sacrifici e ho costruito costruito costruito. Ora era arrivato il momento di goderne i frutti, rallentando la corsa, rinnovandosi ma cullati dal ritmo dei più lenti 50 anni. Non ho voglia di rimettermi in gioco, non ho la forza per riprovare a vivere. Sono stanca e così codarda da non riuscire nemmeno a togliermi di mezzo del tutto. Stavo bene sola con me stessa di tanto in tanto ma giusto perchè sapevo di poter correre tra le sue braccia in qualunque momento ne avessi sentito il bisogno. Mi mancano i suoi abbracci forti, le sue parole dolci, il suo sguardo perso nel mio. Questa vita-non-vita è davvero sbagliata ma non so dove andare e/o cosa fare, non mi va di affrontare il mondo e le persone che ci conoscono abbozzando qualche parola di circostanza. Mi vedo a chiamare amici e parenti per chiedere conforto ma non mi decido a farlo : cosa potrebbero fare se non soffrire anche loro qualora mi volessero veramente bene ? Ed io li amo troppo per offrire dolore. Questa angoscia è mia e mia resterà ma mi mancano le forze per continuare a fingere. Sono stata a casa dal lavoro ieri e oggi perchè sono in condizioni da buttare approfittando del fatto che lui è via per lavoro : stasera tornerà e sarà ancora finzione ? O mi dirà che se ne va ? Intanto non posso toccarlo, accarezzarlo, abbracciarlo ma peggio sto lì ad aspettare che – fulminato da non so quale intervento divino – sia lui a fare un passo verso di me. In cuor mio so che è finita ma la Vicky che c’è in me non si rassegna ad una disfatta così totale. Grazie a tutti quelli che hanno voglia di leggermi. Vi abbraccio

  • 9684
    LUNA -

    CARLETTA: ciao tesoro 🙂
    penso che quella dello psicologo sia sempre una scelta molto personale e lo siano le emozioni/sensazioni/illuminazioni che possiamo avere in terapia. Però penso anche che, e te lo dico con sincerità, in certe dinamiche, la scelta di rivolgersi a chi può guardare insieme a noi quello che sta accadendo in modo obiettivo e offrendoci un supporto mirato, non sia l’ultima spiaggia, bensì la svolta. La svolta comunque interiore per non sentirsi semplicemente passivi rispetto alla propria esistenza e anche per non dare per scontati dei meccanismi. Che sia comunque una svolta di libertà, non contro qualcuno, ma pro-se stessi.
    Poiché già la resistenza interiore a chiedere aiuto, per molti fattori, può essere fortissima, io credo che comunque quel passo che hai fatto, comunque vada, non sia assolutamente una cosa da poco. Anzi. Dimostra che ti vuoi bene più di quanto tu stessa, ora, sei forse in grado di vedere.
    In sostanza io non credo che tu, andandoci, possa avere nulla da perdere, semmai da guadagnarci.
    E il motivo per cui il tuo dottore non ti sta dando risposte (anche se strumenti sì, anche se magari non ne hai ora la diretta percezione) oltre ad un supporto, è che quelle risposte sono dentro di te. Solo che in 5 sedute è normale che ti sembra di non averle.
    Cosa può accadere nessuno di noi lo sa, nè sapere se una tegola ha deciso di staccarsi da un palazzo, se pioverà quando vogliamo andare al mare o ci sarà il sole quando vorremmo avere una scusa per non andarci, nè se in un gratta e vinci possiamo trovare 300.000 euro o una “pernacchia” al sogno di cambiare la nostra vita con una grattata.
    Però qualcosa possiamo fare, possiamo tornare a sentirci al volante della nostra vita. Possiamo restituirci il diritto di sentire cos’è veramente bene per noi, il diritto di scegliere quel bene o di rifiutare ciò che ci cagiona malessere, dire di no a delle regole che viviamo come un’imposizione non pensando che siano l’intero pianeta delle nostre emozioni, possibilità ecc.
    Possiamo non andare proprio a cercarci le tegole sotto i palazzi pericolanti, riuscire a dire un sì o un no senza affidarci alla scusa del clima, ma perché sentiamo di averne il diritto e quando sognamo di cambiare la nostra vita fare qualcosa di concreto invece che affidarci solo alla fortuna, all’idealizzazione, le briciole o all’astratto. Possiamo vedere che fare qualcosa di concreto è possibile, e a volte già questa percezione è completamente alterata.
    Naturalmente io sto ora facendo delle metafore generali, non sto dicendo che tu sia così, gratta e vinci etcc.
    Sto dicendo però che credo davvero, e lo ribadisco, che tu ti sia fatta un regalo a lungo termine alzano la cornetta e dicendoti: voglio vederci chiaro, voglio stare meglio, non voglio sentirmi implosa dentro me stessa credendo che sia inevitabile e giusto così. Perché mi voglio bene.
    E rinnovo il mio abbraccio. Sì, ti penso e ti porto nel cuore.

  • 9685
    LUNA -

    DARIK: ciao stellin. LUNA può dirti tutto quello che pensa, ma nella tua vita ci sei tu, nelle tue emozioni e in quello di cui hai bisogno e in cosa per te è aria o corda alla giugulare. LUNA può anche dirti che è meglio toglierti dalla tensione anche ambientale, ma se per te fuori dalla porta c’è il fossato con gli squali tu vedi solo gli squali. E poiché questa sensazione la capisco molto bene, quella di credere che se ti sposti di un millimetro perderai completamente il controllo della situazione, anche quel minimo che ti pare di poter avere, di fare una svolta che per te sarà dolore e per l’altro sarà un favore, ecc, non posso sicuramente giudicarti per il senso di panico che senti. Posso solo consigliarti di chiedere aiuto a chi di dovere per i sintomi della tua ansia e per rimetterti un po’ al centro non solo come vittima passiva di una tragedia emotiva. Ma anche per quello c’è il libero arbitrio.
    LUNA del resto, come te, fa quello che le pare e quando ci riesce.
    Quindi LUNA ora ti dirà altre cose, ma vale ovviamente quanto sopra.
    E LUNA oggi sarà volgare, sarà volgare non contro di te (a te ti abbraccerei se potessi), ma perché volgare fu (ma efficace) la metafora che un mio amico fece un giorno riguardo una persona che diceva: sì, ma così lei…!
    Disse:
    “E’ come l’uomo che si taglia l’uccello così che sua moglie non goda, e pensa pure di averle fatto un dispetto!”.

    Ora, tesoro, è chiaro che quando ci diciamo:
    @LUI deve avere sulle spalle tutto il peso della fine del nostro rapporto (per i nuovi arrivati 27 lunghi meravigliosi anni!) , LUI deve vivere con il pensiero di avermi fatto morire dentro… Io sono ormai una larva : dimagrita al limite dell’anoressia (e mangio, almeno un po’!) , triste anche nei lobi delle orecchie , vuota dentro pur sapendo che avrei potuto dare ancora molto, tradita nelle mie convinzioni più pure e radicate

    significa che in quel momento abbiamo bisogno di dircelo, e di passare una fase in cui per rabbia o disperazione o rivalsa o quel che è abbiamo bisogno di dircelo. Che sia funzionale o no.
    Solo che mi dispiace che ti tagli la salute e la vita pensando che così lui senta il peso. Perché anche se sicuramente sente il peso di quel dolore, perché lo vede, vede che stai diventando anoressica, quella che il dolore ce l’ha dentro sei comunque tu.
    E questo mi addolora. Da fuori, ma mi addolora, anche empaticamente.
    Di “buono” potrebbe esserci il fatto che ora gridi il tuo malessere, che hai smesso di imbellettarlo, che ad un certo punto la Darik che diceva: io resterò in piedi e così non lo forzerò, ma gli mostrerò il meglio di me, adesso, dicevo, Darik è passata alla fase: NO, NON SONO UNA MACCHINA, SONO UN ESSERE UMANO, SENTO TROPPO DOLORE E IL MIO DOLORE SI MOSTRA. Ma il nostro fisico e il nostro “sistema” non mostrano il dolore per gli altri, ma per NOI STESSI, innanzitutto. Anche quando lo facciamo, inconsapevolmente, anche per attirare l’attenzione su di noi e il nostro dolore.

  • 9686
    LUNA -

    DARIK: sì, alcune persone tornano insieme, è vero. Ora non voglio mettermi a fare statistiche, ma se ci penso tutte le coppie che sono tornate insieme che conosco (tornate insieme VERAMENTE, dando quindi una svolta positiva di crescita dopo un periodo di crisi e riportando la storia ad un piano di soddisfacente serenità e fiducia reciproca per entrambi) hanno fatto un lavoro insieme, alla pari, non è che uno ha rischiato di ammazzarsi per il bene comune mentre l’altro diceva “non lo so”. C’è stato un paritario interesse comune a salvare un’unione. O chi rischiava di ammazzarsi si è spostato, ha avuto rispetto per la sua persona e la sua individualità. E si è sposato spesso anche perché voleva la verità. Voleva che fosse l’altro anche a dimostrare delle intenzioni serie dopo i suoi non so. Ovviamente ogni storia è a sè, ma diciamo che il senso è che non credo, per esperienza mia personale, che ridursi a larve salvi una storia d’amore. E’ ovvio che non ci si riduce a larve per salvare la storia, ma perché si soffre. Ma forse c’è qualcosa dentro di noi che ci fa avere persino più fiducia nelle serie intenzioni di un altro nel momento in cui non lo viviamo come un salvavita ma come una persona che sceglie noi, mentre al contempo noi scegliamo lui o lei.

    Io comprendo quando tu dici: @vuota dentro pur sapendo che avrei potuto dare ancora molto, tradita nelle mie convinzioni più pure e radicate

    sentirsi traditi nelle proprie convinzioni più pure e radicate, soprattutto dopo una storia lunga è devastante. Io resto convinta che la base delle mie convizioni pure e radicate, in me, fosse corretta, ma al contempo posso dirti che, se mi fosse possibile tornare indietro, per me stessa, pur senza tradirle mi tutelerei personalmente, dal punto di vista anche fisico, e da altri, molto di più. E che ciò non andrebbe assolutamente conto le mie convizioni nè l’importanza che avrei dato al fare la mia parte per salvare un’unione a cui tenevo. Ma l’angoscia e la disperazione traggono noi stessi in inganno.

    ADELE: la metafora della pizza e del vetro mi ha dato i brividi. Dico, per quanto rende. Sì, è così, purtroppo. E si sanguina davvero davanti a quei vetri, quei muri.
    Non mi piace mettermi in mezzo alle terapie e quindi in questo caso mi dispiace anche dire quello che penso, ma a me dà fiducia il terapeuta di Carletta per quello che leggo nelle parole di lei.
    Divago: sto leggendo Carr per smettere di fumare (e ho le mie resistenze a leggerlo, lo confesso, anche se sempre più ho un desiderio mio interiore, non razionale, ma panzico, di farmi del bene smettendo).
    Carr usa un suo metodo per affrontare le dipendenze (in questo caso dalla nicotina) e raccomanda di non costringersi a non fumare mentre si sta leggendo il libro. Può sembrare un paradosso, ma è anche una questione di metodo.

    MATT: mi sembra che tu abbia un buon istinto, nel riconoscere cosa è meglio per te, e che ciò possa giovarti nelle tue riflessioni sugli elementi che hai, a… telecamere spente

  • 9687
    Adele. -

    Luna per carità io non metto in discussione lo psico. Carletta non volevo dire questo, volevo dire che forse dovresti esprimergli al tuo psico per bene anche le sensazioni che provi ora. Mi spiego. La prima volta che lo psico ti disse di rifrequentarlo, eri molto felice. Ricordi? Avevi provato la tattica del no-contact, ma anche per quello ci vuole il suo tempo. Per me oggi lo è per esempio, prima non riuscivo nemmeno io. Quindi capii il tuo sollievo quando hai avuto il via libera per poterlo rivedere. Ma da allora sei cambiata, forse sono solo piccoli passi, piccoli passi grazie alle tue sedute,alla tua voglia di stare meglio, che magari oggi fanno di te una Carletta diversa, con esigenze diverse. Se ora anche vederlo così ti crea una forte angoscia, magari, e dico magari, vuol dire che sei pronta allo step successivo, ovvero l’allontanamento…..Tu devi stare serena prima di tutto! 😉 Tu lo sai….quando e come….ma il solo fatto che provi a stare bene…è una grande cosa…ed il solo fatto che vai in terapia è un ottima cosa come lo fu per me……QUINDI io approvo in pieno…Un abbraccio ed abbia pazienza.

  • 9688
    darik -

    Brividi nel ritrovarmi in tutte le vostre parole… Ho sempre ringraziato il mio destino fortunato per essere stata baciata in fronte ed aver avuto una storia d’amore diversa da tutte quelle che mi circondavano. Più volte mi sono rattristata nel vedere unioni apparentemente felici sfumare come aliti di vento, più volte mi sono rimboccata le maniche perchè sapevo che avrei dovuto darmi da fare per tenere viva la nostra, così come spesso siamo ricorsi alla tranquilla serenità che la ripetitività di alcune cose/gesti/parole sa dare…
    Ora siamo anche noi teletrasportati nella folla dei disperati che hanno avuto tutto ed ora si ritrovano con il c..o per terra… A 14 anni mi chiedevo – dopo aver letto alcuni classici della letteratura – cosa si vive a fare se si cade in continuazione e in continuazione si deve fare la fatica di rialzarsi ? A 20 ho smesso di chiedermelo perchè LUI mi ha dato la risposta : “vale la pena perchè sono arrivato io ed io ti sosterrò fino alla fine… Se cadrai ti medicherò le ferite ed insiemo cercheremo di evitare le buche”. Ora sono tornata indietro , a cadere di nuovo , solo che il mio equilibrio non è più quello di una volta e la mia rassegnata voglia di allora ragazza nel ritentare si è trasformata in rabbia, dolore e frustrazione. E non sono sola in questo strada a gruviera ! Lui , come 10000 altri , attratto da un’altra più giovane e fresca ; io , come 10000 altre , a disperarmi per non poter più essere all’altezza della competizione. Il mio povero babbo (morto appena appena un attimo troppo presto per potermi aiutare, l’unico a cui mi sarei rivolta) mi ha cresciuto convincendomi che la diversità è qualità peculiare ed ora devo fare i conti anche con questo : scoprire che il mio dramma è in realtà un dramma su larga scala, che la cattiveria , le ingiustizie e le prepotenze si annidano in tanti lei e lui da fare impazzire anche chi come noi tutti di questo bello ma triste forum avrebbe cuore e cervello per amare per la vita intera. Mi ritrovo nelle vostre parole e vedo attraverso di voi la lunga strada che ancora ho da percorrere : tanti di voi hanno penato per tanto tempo e ancora lo stanno facendo. Perchè? Che senso ha riprendersi ? Per fidarsi di nuovo ? Porgi l’altra guancia ? Dio Luna , so che hai ragione ma non ce la faccio !

  • 9689
    Raffi -

    Ciao Darik che piacere rileggerti…
    Mi dispiace che la tua situazione non sia cambiata…Il tempo passa però,e anche se piano piano qualcosa dentro di noi cambia sia in positivo che in negativo.In ogni caso è il Miglior Dottore.

    “Ti avevo detto “e se si innamorassero ancora di noi?” ma da quel che ho capito a te non è successo e me non sta succedendo… Ma non è impossibile!”

    Mai dire mai nella vita,e cmq Darik io sono ad un altro gradino…”Se si innamorasse di me?” A detta della mia ex, in qst anno con me non le ho fatto battere il cuore…per vari nmotivi a detta mia,tra cui x il fatto che è ancora innamorato del suo ex….ma come direbbe la nostra cara amica LUNA:La realtà è che ora non mi ama,ora non è innamorata di me…i motivi hanno poca importanza se non sono riusciti a farla rimanere qui con me.

    Il tempo passa Darik,volenti o nolenti…e io volente o nolente sono cambiato, nei miei e nei suoi confronti..Tutta la teoria che leggo in questi post sto cercando di metterla in pratica,ed è dura perchè a me quella “pizza” piace un sacco (come diceva Adele) ma se non torna non posso continuare a morire di fame davanti a quel vetro.Casomai per tutta la vita passerò sempre davanti a quella vetrina…ma nel frattempo mangerò,lavorerò,uscirò con gli amici e ogni tanto guarderò anche il cielo….Non sò cosa mi aspetta dietro l angolo,non lo voglio sapere ora e non mi interessa….mi basta non sentire più il dolore di qst mesi…per la felicità c’è tempo…

    Un abbraccio a tutti…anche a te Darik..

  • 9690
    emanuela -

    io vi leggo ragazzi.. mi date tanta forza.. ma non riesco piu’ a scrivere, sono giorni nerissimi per me.. il medico stasera mi ha dato un calmante.. vorrei tanto chiudere gli occhi e risvegliarmi tra un anno o due.. non riesco a reagire..
    un abbraccio a tutti!

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