La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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LUNA, difficile rispondere al tuo quesito… Penso che si debba valutare da caso a caso. Può capitare, ad esempio, di stare con qualcuno che sentiamo “respingente”, e quindi di allontanarsene. A me, comunque, tutta questa grande confusione, in giro, nei sentimenti, continua a non tornare. Non mi torna perché tutti che sono stati innamorati sanno benissimo quando erano innamorati che cosa sentivano e facevano, quindi…
ELENA ci credo che ci sei rimasta male ti ha detto delle cose
bruttissime. penso che volesse solo ferirti, farti del male,
svilirti..magari facendo leva su certe insicurezze femminili che
spesso noi donne abbiamo. capisco che fa male ma non permettergli di
scalfirti e di minare la tua autostima. dici bene tu, ti aveva vista
anche prima..quindi se non gli piacevi perché intraprendere una storia
con te? il discorso non torna..forse è un po’la storia della volpe e
l’uva?
sì è vero che è preferibile lavorare su insicurezze, disistime e ansie
personali. però è anche vero che persone come il tuo ex certe ansie te
le fanno venire..nel senso che non sei sicuramente tu il problema. non
li capisco proprio quando fanno così. “accetto” il tradimento, il non
amore, le scuse, le verità omesse..ma perché poi dover a tutti i cosi
ferire l’altra persona..che in fondo con pregi e difetti ha solo
amato? mah……………….
stanotte l’ho sognato, sono già due volte in una settimana. era da
tantissimo che non mi capitava. evidentemente rivederlo mi ha turbato
anche a livello onirico, beh è comprensibile. credo che mi darò
all’ippica :-)))
buona giornata a tutti, siete grandi !!
ciao a tutti, mi siete mancati tantissimo, ma ho avuto un periodo piuttosto complicato, faro’ di tutto per riprendere le chiacchierate con voi. Prometto il prima possibile! Non mi sono dimenticata di voi Lulu, Lilly, Naty…le mie grandissime ‘amiche’ di pc, da voi ho potuto avere l’aiuto, la solidarieta’ e le parole giuste per risollevarmi. Un bacio grandissimo….a presto
VALINDA: mi pare che le persone che sogniamo in realtà ci rappresentano. Parti di noi, stati d’animo ecc. Non dico sia sempre così, e naturalmente non è che ci sia provabile (i sogni son cosa misteriosa) ma la trovo una teoria interessante.
Per esempio tempo fa ho notato davvero ciò in un sogno mio.
Mi sono proprio resa conto, al risveglio, per esempio che nel sogno, quando incontravo la mia amica che ha perso il padre l’anno scorso e che mi diceva determinate cose quella ero io… cioè, non facile ovviamente da riassumere a parole ciò che intendo dire, ma ero io una parte di me che parlava, e che il lutto era anche un simbolo, per me.
Ovviamente sogniamo anche emozioni e suggestioni, certo, cose che registriamo durante la fase “sveglica” e la rielaborazione che ne diamo ecc ecc.
ELENA: forse semplicemente ci hai messo un po’ di tempo in più per dare del tutto valore al tuo istinto. Io, torno a dirti, trovo grave questo aspetto
@nn sei una donna, nn mi piace come vesti, nn mi piace come ti muovi. Azz, eppure mi hai vista quando mi hai conosciuta. Sono la stessa di sempre. Il voler demolire il mio essere, la mia autostima, la mia consapevolezza di ciò che sono
mi sembra così grave che il resto passa quasi in secondo piano.
Mi spiego, è ovvio che il fatto che una persona inizia una relazione in un modo e poi ti dica se vuoi fare l’amica di letto ecc è una cosa che ti delude, ti fa rimanere male, ti costringe a ragionare tra realtà e aspettativa, anche a ricalibrare il livello di stima, empatia ecc… a chiederti anche cose come: ma io posso essere sua amica se io invece vorrei di più?
o
ma quindi io volevo una relazione seria e lui no ecc
però a freddo io ti direi che il grande campanello d’allarme era a monte, mi ripeto, perché seppure questa persona ti avesse detto sì voglio sposarti che ne sarebbe stato del suo aspetto “demolitorio” nei tuoi confronti? Io non lo conosco, ovviamente, mi baso sulle frasi e modalità sue che hai riportato.
Però la cosa drammatica è che ci sono persone che dicono di volere una relazione e di fatto, almeno in teoria, te le puoi trovare accanto anche 50 anni e farci dei figli, ma che comunque
ti dicono: nn sei una donna, nn mi piace come vesti, nn mi piace come ti muovi.
Il fatto che lui ti abbia vista quando ti ha conosciuta o quanto vali tu sono fuori discussione. Il problema è ovviamente suo se ha un atteggiamento di questo tipo. Ma diventa un problema, e serio, per chi lo subisce.
Non fraintendermi, ma nel
momento stesso in cui ti trovi a dover alzare una difesa interna rispetto a questo atteggiamento (mi dici così, ma mi hai vista quando mi hai conosciuta/ mi dici così ma guarda che io mi voglio bene e so che hai torto), a dover usare gli anticorpi della razionalizzazione o anche dell’evidenza per controbattere un attacco che di fatto è vissuto come un virus che crea disagio, e stai lì a discutere (fosse pure tra te e te) invece di girare i tacchi e basta, vuol dire che un po’ di quel “virus” sta già entrando.
E rischi già di entrare nella giustificazione o nella dimostrazione che le cose non stanno come l’altro dice.
Il mio discorso è generale, eh. Intendo dire che però sarebbe bello riuscire quando qualcuno ci molesta così (può essere pure una persona che normalmente non lo fa, ma che in quel momento ha una sua aggressività da buttare fuori o altri c.... di motivi suoi) a essere innanzittuto terra-terra, istinto, l’istinto che dice:
sei negativo, no thanks, mi sposto
prima ancora di entrare nella dinamica del:
mi/ti dimostrerò che sbagli
tu dici così ma altre 3400 persone che mi conoscono sanno che non è vero
nonostante tu mi faccia sentire avviilita quando fai così io sono forte e quindi non mi farò piegare dalle tue parole
ecc.
o anche nello scontro dialettico (anche perché chi ha queste modalità difficilmente ammette di averle)
Tutti siamo sensibili in qualche misura alle critiche, non ci piacciono e preferiamo sentirci dire cose belle. Tuttavia, immagino, siamo anche in grado di riconoscere una critica costruttiva da una critica distruttiva, un consiglio da un giudizio, un atteggiamento empatico rispetto un atteggiamento aggressivo, un atteggiamento di condivisione e sostegno da un atteggiamento manipolatorio, che sia della persona o anche della realtà.
Ricordo quando ho fatto la tesi. Che il tempo fosse poco era oggettivo, e non ho battuto ciglio di fronte a chi lo ha obiettivamente notato comunque con atteggiamento, anche critico, ma non negativizzante bensì positivo o neutro anche ammettendo di avere in generale tempi diversi dai miei. Ricordo invece persona criticona negativa che tentò di essere aggressiva “gufo”. A sua negatività riuscii a dire immediato byebye prima che entrasse in circolo :S spostandomi. Forse anche perché nemmeno son stata lì a spiegarle perché aveva torto su me, situazione, o spiegarle perché “non si fa così”? Istinto immediato fu
LULU: MA CIAO! 😀
un bacio grandissimo!!! Ehi, no stress “forumico”, pensa a te!
Cara LUNA, care ragazze,
eccomi arrivata al capolinea. Riassunto degli episodi precedenti: dopo un anno da
quando mi ha lasciata torna dicendo che ha cose molto importati da dirmi su di noi. Io
non voglio ascoltarle. Passano un paio di mesi e in un momento di debolezza e
confusione lo contatto dicendogli che ho deciso di ascoltare ciò che aveva da dirmi.
Rimaniamo che ci saremo aggiornati la settimana entrante, non si fa più sentire e
nemmeno io.
Passano altri due mesi ed io lo chiamo per delle questioni pratiche (le ultime per fortuna)
che avevo rimandato a sbrigare… Mi dice che aspettava una mia chiamata per il famoso
incontro di cui sopra, mi dice che non si era fatto più sentire per questioni di rispetto,
affinché fossi io a decidere con i miei tempi. Questo ragionamento me lo aspettavo,
ormai lo conosco bene. Gli dico che non abbiamo più niente da dirci, lui incalza mi
chiede perché. Gli rispondo che sono confusa e parliamo un pò… analizziamo le scene
finali della nostra storia viste dal mio punto di vista e dal suo. Per un attimo ci
confrontiamo come ai vecchi tempi, senza recriminazioni, senza rabbia. Durante il
dialogo mi sembra quasi che sono più io a convincerlo che ormai non c’è più nulla da
fare che lui a tornare insieme. Alla fine della telefonata mi dice “allora ci sentiamo”, ed io
gli dico di no. Fine
Vorrei che qualcuno mi dicesse che ho preso la giusta decisione, senza rimpianti. So
come ragiona ormai lo conosco. Di fronte a questo mio ultimo no non si farà più sentire.
E’ tornato senza slancio, senza convinzione. Come al solito mi aspetterei da lui delle cose
che non è in grado di darmi e a cui nei tanti anni passati insieme avevo rinunciato in
cambio di una sicurezza affettiva che lui mi dava. Poi quando se n’è andato non m’è
rimasta più neanche quella. So che non ho l’entusiasmo e la forza di ricostruire, so che
non voglio più stare male aspettandomi dei gesti da lui che non arriveranno mai perché è
fatto così. Ma c’è sempre quel dolore nel chiudere una storia così importante e il
rammarico, forse, di aver preso la decisione sbagliata…
LULU all’epoca in cui ho iniziato a scrivere qui tu, LUNA e LILLY eravate le mitiche 3L!
Cara LULU, che piacere! Spero tanto che tu stia bene, un abbraccio per ora!
@Silvy: Ciao Silvy. Non ti chiedere perché, non c’è. Se lui non è
tornato è perché non è convinto. Se lui prima ti vuole parlare, ma poi
non lo fa è perché non SE LA SENTE.
Non ha il coraggio di tagliare del tutto, ma questo è ovvio, avere la
certezza di una donna, che in fondo pensa ancora a lui. Ma lui non è
con te. Io non credo che le persone non siano capaci di certi gesti,
forse c’è gente più plateale di altra, ma cavoli quando senti delle
cose, provi sentimenti e questi ti sfuggono, caspita come li insegui,
li cerchi, li implori. Io non sono un persona così audace, ma quando
ho perso cose per cui credevo valesse lottare l’ho fatto con le unghie
e con i denti. Perché? Perché amavo sul serio. Non ti chiedere se hai
fatto bene, tu lo hai sentito che hai fatto bene.
@Valinda: I sogni son desideri…. 😉 Ma a volte diventano incubi..
Un bacio a tutte le nuove amiche virtuali, che condividono queste
serate un pò malinconiche…
Bacino anche ad Alice, sì 😀
@SILVY: chi può sapere per te e meglio di te, Silvy? banale, lo so. però è vero.
Dici il rischio del rammarico di aver preso forse una decisione sbagliata, ma sembra, a leggerti, che tu abbia agito ascoltandoti, non solo razionalizzando. Non sembra che tu sia costretta a prendere una decisione rispetto un’altra, ma quasi che tu dica: in questo momento non poteva che essere così, per me, per come mi sento.
L’hai presa di impulso questa decisione?
In realtà sono passati due mesi tra una telefonata e l’altra.
@Ma c’è sempre quel dolore nel chiudere una storia così importante
sì.
Ma quando l’avete chiusa? L’altra sera o all’epoca, quando vi siete lasciati? intendo dire il vivere la storia, come tale. se non sbaglio è da un discreto tempo che non siete insieme. Ciò non vuol dire che i sentimenti non possano esserci stati o esserci, ma mi riferisco proprio al “chiudere la storia”, anche se immagino parli anche del fatto di chiudere con un legame di un certo tipo, anche dentro di sè.
Comunque non siete separati da una crepa nella crosta terrestre.
Intendo dire che ora come nei due mesi scorsi, se c’era la spinta a ritrovarvi, forse lo avreste fatto?
Non lo so, Silvy, non voglio dirti cazzate.
Io mi rendo conto che non ho più pazienza, te l’ho già detto, per limbi e menate. Non sto dicendo che voglio una proposta di matrimonio da lui questa sera, non mi interessano cose eclatanti tirubolaluna. Ma mi rendo conto che non riesco ad andarmi contro in una cosa che mi è essenziale, e che mi era essenziale anche quando avevo troppa pazienza: voglio la “normalità”, non quella per cui dai le cose per scontate ma quelle per cui sai che sei fortunato e puoi anche sentirsi un po’ sereno, di base, pure se la vita in generale ha i suoi sconquassi. A parole non so dirlo bene, ma so quello che per me intendo dire.
A me non interessa nemmeno il gioco delle responsabilità retroattive, tipo chi ha ferito di più e come. Sono stanca anche delle analisi.
Cosa non ha funzionato lo so. Perché sono e siamo stati male lo so.
Quello che mi interessa in generale è ciò che funziona. Le potenzialità positive. Reali.
L’ho detto che non mi sono spiegare bene :S sarà perché sono in rielaborazione… spontanea di tanto tanto tanto materiale, che riguarda questi ultimi anni, anche in modo più generale rispetto alla storia. Riguardo me.
Che bello ritrovarvi, grazie anche a te Silvy di ricordarti delle 3 L :))) !!!
Ebbene si ce l’ho fatta, e’ stat dura ma adesso sono GUARITA!!! e con questo voglio dire a tutte/i coloro che attraversano momenti terribili che tutto passa, l’importante e’ volerlo ed elaborare elaborare ed ancora elaborare….il dolore intendo.
Sembra che la scena, il copione sia sempre lo stesso eppure ogni volta….., noi che ci aspettiamo qualcosa che non arrivera’ mai, la ‘presunta’ sicurezza che perdiamo, l’amore della nostra ‘vita’ che se ne va…ma soprattutto come appunto dice Silvy ad un certo punto non abbiamo piu’ ne la forza ne la voglia di ricostruire.
Certo non e’ importante, neppure utile, arrivare alla grande soluzione della domanda, di chi e’ la colpa, chi ha piu’ sbagliato e chi si e’ dato di piu’ nel rapporto…l’importante e’ appunto alzarsi l mattina e poter sorridere, essere sereni anche con le difficolta’ giornaliere. Alzarsi e aver voglia anche di affrontare le giornate piu’ dure semplicemenet perche’, come dici tu Luna, e’ la normalita’.
Ci sono stati momenti in cui ho creduto che la nrmalita’ fosse stata quella che vivevo, eppure non ero serena, ero triste, infelice; mi sono guardata allo specchio, non ero piu’ io. QUELLA CHE VEDEVO ERA UNA PERSONA DIVERSA, io che ho sempre creduto in certi valori, io che ho sempre ritenuto giusto non nascondere se stessi dietro una facciata solo per non perdere l’altro…io che amavo ridere, parlare, confrontarmi, ero diventata un iceberg, perche’ ‘..a cosa serve esternare tanto affetto…’ io che spiavo il suo volto e parlavo solo in base alla sua espressione…io non volevo diventare cinica!!!
Silvy quante volte mi sono chiesta se quello che facevo era la cosa giusta…nessuno puo’ dirlo, solo tu puoi farlo e credimi solo il tempo te lo fara’ capire. Oggi io ti posso solo dire che anche dai tuoi errori imparerai, sembra una frase fatta ma credimi nulla e’ piu’ vero. Giusto, sbagliato, tutto e’ opinabile, l’importante e’ che tu vada verso la strada che ti fa stare meglio, non importa se e’ la piu’ difficile.
Naty, Luna, voi come state. Sapete, mia figlia quest’anno compie 18 anni, e’ una ragazza meravigliosa.A volte ripenso a qull’essere che un giorno mi disse “…sei una povera illusa, hai voluto assolutamente questa figlia…sara’ la tua infelicita’…” QUANTO SI SBAGLIAVA. E’ SEMPLICEMENTE IL MIO ORGOGLIO!!!
bacini a tutte.