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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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14.073 commenti

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  • 8741
    LUNA -

    FANIA: direi che te ne rimane moltissima. Uno perché la dignità è tua e nessuno te la toglie, anche se vuole, due perché soffrire, e soprattutto dopo gli sconquassi del tipo di relazione che hai vissuto, non è sinonimo di mancanza di dignità, tre anche perché, volendo, sei qui, cioè sei tra te e te, ad ascoltare come ti senti e no a reagire in modo compulsivo alle sue azioni. Se tu anche reagissi in modo compulsivo non sarebbe che perdi la dignità, ma forse ti sentiresti di averne meno. Quindi, se riesci a contenere un po’, e stare tra te e te, o sfogarti, qua pure che sia, forse ci guadagni.

    Sì, penso che ti passerà quello che provi per lui. Perché una parte di quello che provi per lui deriva probabilmente anche dalle sensazioni di mancanza che ti ha fatto provare, e dalla sensazione di avvilimento, oltre che dalla passione. E quando starai meglio tu, riuscirai a dedicarti di più ai tuoi obiettivi (tra cui stare meglio tu, cosa fondamentale) e ad aprire di più orecchie, occhi e sensazioni e socialità, lui probabilmente perderà anche quell’aurea di unicità e indispensabilità che in questo momento gli disegni ancora addosso. Perché è vero che al cuore non si comanda e che ci sono persone che più di altre ci colpiscono, ma questa storia è sempre stata mancante, mi pare, da quello che racconti, e io ho l’impressione che (certo, mia impressione) che molto dello sconvolgimento che senti derivi dal ruolo che ti sei trovata ad interpretare in questa relazione e dal contrasto con come vorresti sentirti, tu, e insieme a un uomo. Oltre forse al fatto di pensare in qualche modo (certo, non è assolutamente detto) che la tua dignità tornerebbe al giusto livello se lui finalmente si decidesse a rispettarti come sai, in fondo, di meritare. come se lui potesse salvarti da questa sensazione smettendo di farti ingelosire. Ma il fatto è che il rispetto e la dignità sono cosa tua. Sai, è un po’ anche la differenza tra: quando ti comporti così TU MI fai sentire male e quando ti comporti così IO mi sento male.
    pare banale, ma non lo è.
    La prima frase fa sentire molto più in balia della seconda, almeno secondo me. Se IO mi sento male in una situazione vuol dire che A ME non piace. Non fa per me. Potrei proprio rifiutarla, visto che voglio stare bene, non male.
    La prima frase contiene invece un maggior potere che diamo all’altro, forse, di farci essere o non essere.

  • 8742
    LUNA -

    MARCO: una domanda, scusami: come fai a sapere che loro pubblicano le foto su fb? Forse perché sei rimasto amico loro in fb? forse perché la loro bacheca o le loro foto sono accessibili? comunque perché tu vai a vedere. E così non ti proteggi, tu. E non ti lasci maggiore respiro per liberarti dal fardello di (sacrosanti) pensieri in circolo e analisi retrospettive ecc che ti tormentano.
    Loro dimostrano egoismo e autoreferenzialità più che cattiveria gratuita. Mi spiego, è chiaro che di fatto, se tu vedi/guardi quelle foto risulta una cattiveria, ma loro stanno, dal loro punto di vista, probabilmente, semplicemente facendo la loro vita.
    Io credo invece che fiducia in te potresti continuare ad averne. Di lei avevi sgamato l’immaturità e gli egoismi e alle sue richieste egoistiche e infantili avevi opposto la concretezza. Perché la tua ragione e il tuo istinto ti dicevano molte cose. Forse non ti dicevano che lei avrebbe potuto andarsene con chi le avrebbe proposto un cruciverba facilitato (almeno durante il corteggiamento e nel momento in cui si era messo in competizione con te), perché oggettivamente il fatto che una fidanzata e un amico abbiano una tresca non è cosa che possiamo immaginare facilmente, altrimenti, se passassimo il tempo ad aspettarcelo, se non ci è mai capitato, e a sospettarlo di continuo, a “freddo”, e soprattutto senza indizi più concreti, saremmo forse paranoici. Intendo dire che non aspettarselo è più normale che pensarlo (ora potresti anche immaginarlo, ma ti è successo, hai avuto un trauma. Ma per dire ho un’amica a cui è successo eppure si rende conto che quell’amica è stata infida e stronza, e non che lo sono le persone in generale. Insomma, quella non è stata la mela marcia che ha rovinato un cesto di relazioni sane, anche se di sicuro, in futuro, di fronte ad un certo tipo di atteggiamenti scatterebbe un allarme più rapido). Insomma, dicevo, forse tuo istinto e ragione non ti dicevano che avrebbe potuto comportarsi così di fronte al fatto che tu non accogliessi passivamente il suo egoismo e la sua immaturità e, insieme, il suo bisogno di dipendere e controllare (cioè, cercare una via al momento più facile), ma hai colto la discrepanza per esempio tra il suo chiederti un impegno e una condivisione completa e non condividere con te, neppure, per esempio, a che punto stesse il suo lavoro, visto che lo studiare in quel momento era il suo lavoro. Ed era normale sapere qual era il “budget” di risorse messo in gioco da entrambi

  • 8743
    Valinda -

    MARCO, segui il consiglio di Luna perché Fb ti avvelena..e io ne sono
    l’esempio :-/ ma allo stesso tempo ti sbatte la verità in faccia, che
    fa male, ma almeno mostra (ovviamente con tutte le remore del caso,
    non è certo oro colato) le cose per quelle che sono. e dimostra anche
    che l’ex se dopo così poco tempo pubblica le foto con l’altro/a di
    certo tanto sensibile non è, scrupoli sul fatto che tu ne possa
    soffrire non se ne fa. va avanti con la sua vita e stop. fa male, sono
    legnate sulle gengive perché sembra impossibile, perché ci si sente
    presi in giro e illusi totalmente. anch’io come Luna penso che non ci
    sia cattiveria premeditata dell’ex in questo, semplicemente ha già
    voltato pagina e non pensa più al passato. per darti la mia
    esperienza, io con fb sono stata patetica. sempre lì a guardare il suo
    profilo, le foto, a indagare come una 007. non ne vado certo fiera ma
    l’ho fatto e anche se è un errore mi è servito per farmi un quadro più
    completo della situazione, visto che lui – in fondo – tante cose non
    me le aveva dette.

    da un po’ però ho smesso, sul profilo dell’ex non ci vado più, nè
    degli amici di amici, nè sulle foto. ho smesso così di punto in
    bianco, tac. non so dire perché ma è successo, forse gli ultimi eventi
    m’hanno inconsciamente portato a questa decisione e anche il pensiero
    che lui non abbia mai smesso di guardarsi intorno anche quando stava
    con me. non so spiegare perché penso questo, magari è solo delusione,
    o un modo per dare una spiegazione a tutto senza colpevolizzare me
    stessa come ho spesso fatto. vuoi perché quando era con me a volte
    buttava l’occhio su altre (ma lo fanno in tanti), vuoi per la sua
    totale mancanza di gelosia nei miei confronti, vuoi perché sono quasi
    convinta che certi suoi amici e colleghi (tramite i quali ha
    conosciuto la sua nuova ragazza) non sapessero neppure della mia
    esistenza.
    e vedete potrò sembrarvi stupidamente romantica, ma io nei miei
    sentimenti mi sento pulita, vera e leale. anche per quelli che avevo
    con lui. per questo ora, mi viene da allontanarmi da tutto ciò che
    riguarda il mio ex. perché mi sembra di sporcare e sminuire quei
    sentimenti di nuovo e inutilmente e stare al mio posto, in un
    dignitoso silenzio, ora è l’unica cosa che mi sento di fare. di una
    cosa però sono certa: non darò mai più a nessuno (amico,partner o
    conoscente che sia) il potere di sminuirmi, farmi sentire inadeguata o
    sbagliata. questo anche per le colpa delle mie insicurezze, che voglio
    sconfiggere..
    baci a tutti 🙂

  • 8744
    fania -

    @Luna grazie per le tue acute risposte, sai che molte le ho copiate ed ogni tanto me le rileggo, mi fanno riflettere e mi fanno sentire meno sola. Ma accidenti…come mi manca…mi mancano soprattutto le sue innumerevoli telefonate che mi riempivano la vita…oggi guardavo le foto dell’ultimo dell’anno…ed ho una voglia matta di telefonare e poi di dargliele anche se l’ultima volta non mi ha degnato di uno sguardo…ma che devo farci??? Se mi riuscisse vorrei conservare almeno un’amicizia…ma se poi mi parla della sua ultima conquista??

  • 8745
    LUNA -

    Ciao a tutti 🙂 mi piacerebbe avere notizie di Lulu, sì, Naty (è da un secolo che voglio risponderti riguardo ciò, ma mi magno sempre tutti i caratteri :P) e anche di Lillina 🙂
    se siete in ascolto vi mando un bacino 😀

    E ANNA? Annina, ti penso smack smack

    VALINDA: 🙂 @non darò mai più a nessuno (amico,partner o
    conoscente che sia) il potere di sminuirmi, farmi sentire inadeguata o
    sbagliata. questo anche per le colpa delle mie insicurezze, che voglio
    sconfiggere…

    sì, spesso questi “disagi” nascono dall’incontro tra le modalità aggressive o sminuenti degli altri e le nostre insicurezze, o magari sensi di inadeguatezza o di colpa (assurdissimi, anche) che ci derivano da esperienze/pressioni passate. E’ anche vero che credo che qualsiasi essere umano, anche il più solare e discretamente autoconsapevole del mondo, se messo sotto un martello pneumatico di svalutazione o nella condizione di stress emotivo causata da una situazione nel privato pesante/angosciante/poco chiara/violenta/aggressiva/costantemente ansiogena o dubitativa ecc ecc con il tempo si ritrova a perdere un po’ di equilibrio, contatto con se stesso, a sentirsi triste/demotivato, fosse anche solo perché lo stress di per sè scatena reazioni emotive e fisiologiche…
    non mi dimentico mai ciò che ho letto su un libro riguardante le molestie morali, e cioè che spesso ne sono vittime proprio le persone solari, piene di energia, quasi che, i molestatori, come dei vampiri, succhiassero quell’energia e demolissero, in nome delle LORO insicurezze, anche per invidia nei confronti dell’altro, che pure spengono. Il concetto: è masochiasta e per questo si è trovato/a una persona vampirizzante/schiacciante/giudicante/rifiutante lascia il tempo che trova. Ho conosciuto persone per nulla masochiste invischiate in un momento della vita, per un periodo, in una storia sbagliata. Ho un amico che ha avuto prima e dopo storie paritarie, pur essendo di animo empatico e generoso, ma tendende comunque alla serenità finché ha trovato persone capaci di parità e di costruzione non è mai andato in tilt, lo ha fatto quando la sua empatia ha fatto entrare troppo le modalità distruttive di una compagna. Ora, neppure in quel caso lui sarà stato un santo e lei il demone, però rispetto a storie più chiare, paritarie, lì era un vero casino in cui le dinamiche di “potere” ecc erano portate all’eccesso da parte di lei. Io, per lei, l’ho visto perdere chili e andare in pressione e depressione come non gli è mai accaduto neanche

  • 8746
    Naty -

    Ciao tutt*. Ciao MARCO: coraggio!

    Che dire VALINDA… Grande!

    Towanda! http://www.youtube.com/watch?v=2ED2HUExvh0

  • 8747
    LUNA -

    durante periodi di problemi seri nella sua famiglia di origine. In cui stava male, era stressato, ma non così schiacciato, confuso. E una delle ragioni sta forse nel fatto che chi ha un comportamento vampirizzante non ti permette neppure di compensare, e tirarti su, quasi che lo stare bene con se stessi, essere solari, fosse una colpa.
    Ora ovviamente sto generalizzando, le storie, le dinamiche sono tante e diverse.
    Non dico che non esista il masochismo, ma più spesso, forse, piuttosto che la ricerca della sofferenza non è chiara la via della ricerca del benessere. Cosa mi fa bene/cosa mi fa male/cosa ho diritto a volere/cosa ho diritto di rifiutare ecc/che colori mi somigliano e vorrei dare alla mia vita ecc.
    Allora se incontri una persona o una dinamica molto aggressiva questo senso di spaesamento con se stessi e i propri diritti allo stare bene e ad essere forse si può acuire.

    Non mi stupisce, Valinda, tornando a ciò che racconti, che @ho smesso così di punto in
    bianco, tac. non so dire perché ma è success

    un po’ perché le rielaborazioni hanno le loro illuminazioni, che arrivano anche con questa naturalezza, no? inoltre forse pian piano oltre a realizzare delle cose sei stata anche meno in contatto con certe sue tipologie di pressione o comunque fuori dal ping pong del pensare per due anche nella tua testa sei riuscita ad ascoltare i tuoi punti di vista e a guardare le situazioni da quello di Valinda…
    spostarsi in fondo non è solo sottrarsi dalle eventuali aggressività e dall’occhio del ciclone, ma anche avere lo spazio/tempo per ascoltarsi/riflettere/sentire/guardare in pace. E anche con una visione più allargata probabilmente, alla vita in senso più vasto, al sè in senso più vasto, al tempo, presente/futuro, in senso più vasto.

    @Pantarei: bisognerebbe tatuarsi un segno di riconoscimento: un “si”(futuro con famiglia) e un “no”(futuro da singol) quando vedi il no fuggi,
    perchè non vuole da te quello che vuoi anche tu!
    @Adele: il tatuaggio ce l’hanno tutti, basta solo saperlo cercare nei posti giusti. Certo poi a volte li nascondono bene, ma se tu hai
    voglia di vedere, non sono mai poi così ben nascosti. E’ che a volte
    preferiamo credere alla Favole e che per NOI cambierà magari
    tatuaggio!!! Non succede mai. NON CAMBIANO!!

    Vero. Ma a volte, mi chiedo, ci scegliamo anche delle persone “freno a mano” perché non ci concediamo davvero, noi, dentro, quello che diciamo di volere? è una domanda assolutamente aperta, nn 1affermazione. ci pensavo oggi.

  • 8748
    elena -

    Ciao LUNA e a tutt
    riguardo la tua domanda: non credo sai, che il non concedersi o “freno a mano” sia una maniera per tenersi. Piuttosto, ho visto uomini/donne totalmente inebriati da nuovi rapporti, ed il voler proprio costruire mattone dopo mattone, ma sempre una probabile disparità di intenti.
    Siamo e viviamo in un mondo dove, non ci concediamo più spazi, più relazioni vere, più nulla. Se può interessarti, leggi il libro di Bauman “L’amore liquido”
    Esso, attraverso una sua forma di pensiero, relaziona esattamente ciò che stà accadendo in questi anni. L’amore, non è più amore, ma una forma di supermercato, dove uno entra, acquista ciò che serve ed una volta usato lo getta. L’amore in questo caso, diventa liquido, assume forme di diversa entità, una sorta di prestito dove nulla è permanente, ma appunto liquido.
    Un bacione a tutt, sono in ascolto di me stessa e grazie per i vs suggerimenti, sempre preziosi

  • 8749
    Valinda -

    ELENA ciao 🙂 come stai?
    Amore liquido, concetto interessante…mi sento di condividerlo, ma è
    pur vero che anche ai giorni nostri esistono persone che amano, che
    stanno insieme, si sposano e fanno figli con sentimenti sinceri. io
    non ho esperienza di storie lunghe, ma certo è che oggi in molti casi
    al primo accenno di crisi o problema di coppia..puf, si preferisce
    mollare e fare la propria vita. altro giro altra corsa senza nessuno
    scrupolo. di sicuro la nostra società e i costumi sono cambiati..ma
    possibile che anche i sentimenti siano cambiati fino a questo punto? a
    me non sembrano neanche più sentimenti questi..ma solo momenti,
    emozioni senza spessore che franano come castelli di carta..in base
    alla filosofia del “quello che viene, viene” “oggi qua, domani
    chissà”..
    a volte incontriamo le persone giuste al momento sbagliato o le
    persone sbagliate al momento giusto. sembra un gioco di parole ma
    capita. se noi attraversiamo momenti difficili per cose personali:
    lavoro, identità, autostima ecc è probabile che il partner in
    questione avverta il nostro malessere che si trasferisce nel rapporto
    e lo rovina inesorabilmente. è pur vero che un partner che ama
    dovrebbe in teoria capire, venire incontro, o almeno provarci..invece
    spesso – legittimamente – scappa. altre volte ci sentiamo pronti per
    una storia, per costruire, impegnarsi e amare ma l’altro/a no. e forse
    in quei casi un po’ce la raccontiamo: che cambierà, che ci sta bene
    così, che siamo noi che pretendiamo troppo o noi che sbagliamo..forse
    vediamo un amore che non c’è, non c’è mai stato e non ci sarà mai.
    almeno per come lo desideriamo noi..ecco qua l’idealizzazione, un
    altro bel problema nelle relazioni.
    non è facile, a volte sento ancora quella vocina che mi dice “è colpa
    tua, sei troppo esigente, non ti accontenti mai, sei troppo complicata
    e a modo tuo, ti lamenti troppo, se facevi così o colà a quest’ora non
    eri single..” maledetta autocritica, maledetti schemi sociali che se
    sei una donna all’apparenza carina, intelligente e
    simpatica…strabuzzano gli occhi e chiedono “ma come mai???”..come se
    ci fosse qualcosa di strano dietro, di sbagliato, per forza qualcosa
    che non va.. scusate lo sfogo 🙂
    credo che prima di tutto sono io che non devo sentirmi così è chiaro,
    io che devo avere un pensiero positivo e sereno dentro di me. ma alle
    volte non ce la faccio e mi sento completamente apatica e svogliata
    nei confronti dell’amore………..

    un bacio alla cara ALICE se ci legge ancora 🙂

  • 8750
    elena -

    ciao VALINDA 🙂 grazie, come stai anche tu?
    Mi sono messa all’ascolto di me in questi giorni, seppur ho vicino amici che sostengono il mio modo di essere. Ho ascoltato il mio malessere ed ho trovato risposte. Credo che l’errore, anzi ne sono certa, sia da attribuire un pò a me e a lui. A dicembre, quando aveva dimostrato perplessità sul nostro rapporto e poi successivamente l’ha chiuso per poi tornare, non son stata pronta ad accogliere le sue richieste. Nel senso che, è vero che se uno chiude e poi si pente, proprio in quel frangente, avrei dovuto chiudere io e fagli capire che non ero un pupazzo e che se non gli andavo bene sulle sue pagelle, poteva prendere la porta e andare. Avrei dovuto sostenere quel che pensavo di lui, invece che, riprenderlo per paura di perderlo,e lui chiudere definitivamente. Essere coerente con me stessa.
    Successivamente a gennaio, lui è tornato con la proposta di amicizia/tenera/affettuosa, che poi amicizia non era, nel senso che mi aveva fatto capire che poteva stare bene il letto e non altro. Altro errore mio, dove ovviamente lui ha interpretato il mio si, come dato certo. Ho capito che non potevo reggere una cosa simile e che non ero così. Non potevo essere amica, quando per me era altro. Ora che ho chiuso io, ovviamente lui si è sentito rifiutato, abbandonato per come sono andate le cose. Ma una impostazione sua, di abbandono. Capisco la sua infuriata. Nulla toglie però il fatto che, poteva almeno non offendere con le persone a noi note. Posso capire la logica con cui lui ha ragionato.
    La mia, e ne sono perfettamente cosciente, sono posizioni non assunte quando è stato il momento di prendere la strada giusta.
    Sicuramente, il rapporto si sarebbe concluso per disparità di intenti.
    Lui vorrebbe un’amante, non una con cui costruire un futuro.
    Fattori estremamente importanti, in cui lui ha una figlia e a questa figlia non dice nulla. Amante, dove poter frequentare liberamente e senza impegno alcuno. Dove si dice: viviamo alla giornata.
    Ci sono rimasta così male, quando mi diceva: nn sei una donna, nn mi piace come vesti, nn mi piace come ti muovi. Azz, eppure mi hai vista quando mi hai conosciuta. Sono la stessa di sempre. Il voler demolire il mio essere, la mia autostima, la mia consapevolezza di ciò che sono. Come diceva LUNA (e ha fatto un discorso bellissimo) a volte chi vede sempre nero, bisognerebbe allontanarlo. Demolisce il tuo essere, anche se sei una xsona che vede sempre i colori

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