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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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14.073 commenti

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  • 8361
    elena -

    LUNA cara, anche i pentiti ritornano per farsi scarico delle proprie colpe. Ieri sera mi ha chiamata e guarda a caso, non proprio perchè si era sentito di chiamarmi, ma perchè qualcuna gli ha suggerito di parlarmi e di mettermi al corrente che cè questo rapporto. La centralità del colloquio telefonico è apparso fin da subito il suo volere una medaglia, per essersi comportato bene nei miei confronti e di non aver intrapreso un rapport, quando stava con me. Ora, rimango stupita da queste parole e gli propongo che il suo scaricarsi per quanto concerne colpe, non me ne può fregare di meno. E che il rapporto si era interrotto nel momento in cui, in una telefonata alle 3 di notte, mi suggeriva che provava attrazione per quest’ultima. Se non è tradimento questo come lo si vuole chiamare?
    ma non vuole ammettere e che lui insiste a dire:io sono orgoglioso di non averti tradita e che ho chiuso prima con te per buttarmici a capofitto con quell’altra!! siamo alla neuro, ma ascolto 🙂
    Poi mi chiede di restare amici, il che è pura follia…vabbè e comunque lui prova affetto e rispetto per me e per come sono fatta e continuando il dialogo, insiste che nell’amicizia presunta, una debba ascoltare il suo sentire e il suo modo di porsi. Perchè nell’amicizia non cè sesso, ma che sia paragonabile ad un rapporto d’amore!!! santa madre teresa.
    Per tutta risposta gli ho fatto capire che io esisto e che in questo momento fungo anche da persona neutrale, che non prova rancore o rabbia nei suoi confronti ma che neppure possa assolverlo dai suoi sensi di colpa. E che un’amicizia se deve presentarsi come tale, io non debba assumermi il ruolo di “bidone aspiratutto” perchè lui, in una serata o giorno come quello di ieri, permetta una telefonata di tipo scadente. Resto sulle mie, ma aspetto consigli

  • 8362
    Yra -

    Grazie ragazze

  • 8363
    giu -

    @Teto: Questa relazione è improvvisamente diventata un peso per una
    persona irrealizzata, immatura e confusa, ecco tutto.

    esattamente quello che è accaduto a me con il mio compagno. è durissima. e più il tempo passa e maggiore e più profondo è il dolore. anche se maggiore è la consapevolezza di poter vivere e crescere proprio attraverso questo dolore.

  • 8364
    LUNA -

    DISPERATA: 🙂
    io credo che invece, anche se siamo tutti umani, e quindi la perfezione non è di questo pianeta, mai (ma una tendenza verso l’equilibrio o il suo contrario sì) le persone che guardano il mondo in un certo modo positivo piuttosto che in un altro non siano così rare. il problema è che a volte bisogna imparare a sentire il sole dove c’è e cercare la positività dove c’è, nella realtà di un rapporto, non solo nelle sue futuribili possibilità in base al proprio penso positivo.
    Certo, le storie che troviamo qui non parlano solo di questo. Però è un aspetto che si ritrova spesso: io sono positivo/a, lei/lui è negativo, ma nonostante io abbia amato tanto, nonostante io abbia amato per due, nonostante io fossi disposto a, nonostante io abbia mostrato tutte le possibilità del positivo, nonostante io abbia avuto tanta pazienza, nonostante io abbia inghiottito 2000 rospi e disagi, la persona è rimasta sulle sue e non ha capito…”.
    E ancora: “io cercavo di stare bene insieme mentre lui diceva sempre che stavamo male”, “io cercavo di aiutarlo/a ad amarsi di più, mentre mi diceva sempre che ero sbagliata/o, “io ero sempre disposto/a al dialogo mentre non voleva saperne”, “io arrivavo sorridente e mi arrivava una tranvata”, “io cercavo di tirargli/le su il morale e lui/lei buttava sempre giù il mio”… “eppure ho amato tanto, come mai non ha funzionato?”.

    perché a volte si cammina nel presente in un’ombra cercando di portarla al sole invece di cercare direttamente qualcuno che abbia voglia davvero di stare al sole? perché si entra nella modalità “ora le cose non vanno, ma andranno, perché io sono positivo”, “questa persona è fredda, è incompatibile con me sotto molti aspetti, però poiché io penso positivo per due le cose cambieranno sicuramente”. Io credo che a volte bisogna ascoltare il disagio del presente, se c’è, invece di entrare nella modalità futuribile.
    Hai amato 100, ma hai amato un uomo freddo, pare, mentre tu hai voglia di sole. Volevi prenderlo per mano e portarlo con te nel sole, ma pensa che bello camminare nel sole con qualcuno, partendo già guardando il mondo dalla stessa prospettiva. Non sto dicendo che non si possa portare il sole a chi è triste, portare dolcezza a chi ne ha conosciuta troppo poca. Eppure non sempre le persone positive sono positive perché a loro è andato tutto dritto, no, rispetto a coloro che sono incastrati nel negativo? forse hanno saputo leggere la loro vita, anche le cose brutte, in un modo diverso.

  • 8365
    LUNA -

    Forse hanno cercato il sole dentro di loro anche quando dentro di loro c’era la pioggia. Forse non amano scaricare sugli altri le loro frustrazioni, e quando escono di casa, le persone più positive, vanno a cercare un sorriso da condividere, non qualcuno con cui poter litigare per scaricare la rabbia. Forse quando hanno un conflitto interno sentono il bisogno di risolverlo in maniera armonica…
    Tutti siamo fatti di molte parti, il sole e l’ombra, la paura e il coraggio, la rabbia e la voglia di pace… forse però in alcune persone la tendenza è più da una parte rispetto all’altra?
    Certo, non tutto è così lineare, però…

    TETO: @Quando si sta con una persona e
    si fanno promesse e progetti, ci si prende una responsabilità, non nel senso di
    una gabbia, ma di coerenza e maturità, soprattutto se non si hanno più vent’anni. Non
    si può giocare così con i sentimenti di una persona, è osceno, penso. No, i miei amici non
    sono così.

    Neanche i miei. E se è vero che le relazioni d’amore possono avere modalità più complesse delle relazioni di amicizia la verità è anche che quando scegliamo i nostri amici facciamo una selezione. Non scegliamo delle persone che hanno delle caratteristiche incompatibili con noi. Sappiamo ad istinto, nella maggior parte dei casi, chi vogliamo vicino oppure no. sentiamo chi ci fa piacere vedere o no, chi ci toglie energie e con chi invece ci sentiamo rilassati, o sentiamo le energie moltiplicate, o ridiamo…
    Anche nel territorio dell’amicizia puoi incontrare persone ricattatorie, negative, o che hanno determinate caratteristiche che creano disagio. Anche nell’amicizia, che è un sentimento importante, si mettono le sensazioni sulla bilancia. I miei amici, quelli più vicini, sono tutti persone con una tendenza positiva e con cui condivido dei valori. Altre persone con una tendenza agressiva e negativa le ho perse per strada, con naturalezza. Mi pare un buon segno.
    sono contenta Teto che mi dici che i tuoi amici ti somigliano.
    sono contenta anche che tu abbia smesso di bere e che tu dica che non vuoi ricominciare.
    tutti possiamo cadere in una manifestazione autolesionista del nostro malessere, io ne sono convinta. perché tutti gli esseri umani possono provare malessere e manifestarlo.
    il tuo dire: “non voglio più farmi male in quel modo” è una cosa bellissima. E’ bello ascoltare il tuo Teto positivo.
    Fa bene a tutti noi. Un abbraccio.

  • 8366
    Disperata -

    @ LUNA:
    Condivido ciò che hai scritto, nella mia storia è and proprio così:
    “o sono positivo/a, lei/lui è negativo, ma nonostante io abbia amato tanto,
    nonostante io abbia amato per 2, nonostante io fossi disposto a, nonostante io
    abbia mostrato tutte le possibilità del positivo, nonostante io abbia avuto tanta
    pazienza, nonostante io abbia inghiottito 2000 rospi e disagi, la persona è rimasta
    sulle sue e non ha capito…Hai amato 100, ma hai amato un uomo freddo, pare,
    mentre tu hai voglia di sole. Volevi prenderlo per mano e portarlo con te nel sole,
    ma pensa che bello camminare nel sole con qualcuno, partendo già guardando il
    mondo dalla stessa prospettiva. Non sto dicendo che non si possa portare il sole a
    chi è triste, portare dolcezza a chi ne ha conosciuta troppo poca. Eppure non
    sempre le persone positive sono positive perché a loro è andato tutto dritto, no,
    rispetto a coloro che sono incastrati nel negativo? forse hanno saputo leggere la
    loro vita, anche le cose brutte, in un modo diverso. Forse hanno cercato il sole
    dentro di loro anche quando dentro di loro c’era la pioggia. Forse non amano
    scaricare sugli altri le loro frustrazioni, e quando escono di casa, le persone più
    positive, vanno a cercare un sorriso da condividere, non qualcuno con cui poter
    litigare per scaricare la rabbia. Forse quando hanno un conflitto interno sentono il
    bisogno di risolverlo in maniera armonica”.
    Io volevo aiutarlo ad essere felice, a trovare la gioia in se stesso, negli altri.
    Alcune persone mi hanno detto che eravamo “la notte con il giorno”, ma
    pensavano e speravano che io sarei riuscita a portare il “giorno” nella sua vita
    triste, chiusa, arida. Io, nella mia vita, ho sempre aiutato chi stava male, ho
    sempre dato un sorriso, ho sempre cercato di rendere allegro chi mi stava
    accanto, non so perchè, forse è la mia missione, forse la croce che porto oggi (a
    causa della sua chiusura al mio amore), dovevo e potevo sostenerla.
    Il giorno in cui l’ho incontrato casualmente dopo intense preghiere, avevo tra le
    mani un foglietto con il messaggio del 2/10/10 della Madonna a Medjugorie:
    “…I vostri cuori devono essere giusti. Che le vostre croci siano x voi un mezzo
    nella lotta contro il peccato odierno. Che la vostra arma sia, sia la pazienza che
    un amore sconfinato. Un amore che sa aspettare e che vi renderà capace di
    riconoscere i segni di Dio, affinchè la vostra vita con amore umile mostri la verità
    a tutti coloro che la cercano nella tenebra della menzogna…”.

  • 8367
    Disperata -

    Lui, secondo me, ha avuto paura dell’Amore…di far entrare nella sua vita fredda e
    razionale, il calore dell’Amore, le emozioni, l’empatia…
    O non ha retto la nostra differenza nel viverlo…differenza che si fonda, anche, su
    due visioni diverse della vita…l’una positiva, l’altra negativa…il giorno e la notte…
    Ha sbagliato nel prendermi in giro, nel giocare con i miei sentimenti, ad illudermi
    con parolone come “vivere tutta la mia vita con te, grazie di starmi accanto e per
    tutto quello che fai per me” e “ti amo”, il tutto fino a poche ore prima…
    questo suo comportamento è stato tremendo…passare dalla gioia al dolore nel giro
    di poche ore è terribile e non lo auguro a nessuno…l’unica mia “colpa” è stato
    Amarlo e donargli la mia gioia…

  • 8368
    LUNA -

    DISPERATA: ora ti sembrerò dura ma donare la gioia non è disperderla su un terreno arido ed impermeabile. E’ questa la differenza.
    Se tu porti semi di gioia e serenità questi cadono dalle tue mani ovunque vai, anche senza che tu te ne renda conto, perché è vero che il mondo ha bisogno dei sorridi, ovunque vai, anche al supermercato o nelle due parole scambiate con la vecchina che aspetta l’autobus. entrambe ve ne andrete sorridenti dopo quell’incontro.
    se la cassiera ha un musone fino a terra e tu le sorridi forse lei ti sorriderà, trovando dall’altra parte, in te, una persona sorridente e non qualcuno che non vedeva di litigare con qualcun altro che aveva le palle girate come lei.
    succede… lo hai mai visto? magari sei in cassa alla posta e puoi vedere la tipa dietro lo sportello e la persona che aspetta litigare, perché scatta la scintilla negativa o puoi vederli scusarsi entrambi dicendo che hanno una giornata del cavolo e cercare di venirsi incontro.
    Ma per l’incontro ci vuole il seme e il terreno su cui il seme può diventare fertile. se tu sorridi alla cassiera e lei ti sputa in faccia se sei una persona educata e solare probabilmente non le sputerai in faccia a tua volta e non accetterai di entrare in una dinamica da western, o viceversa, certo (dico, mica è sempre colpa della cassiera). Forse il discorso è questo: è vero che una persona può anche portare la croce di essere incompresa mentre sorride a chi ha un terreno infertile e non ne vuole sapere, ok, sarà forse pure più cristiano, ma la mia spiritualità mi dice altro… mi dice che magari, piuttosto di tirare capocciata con la mia croce subendo l’amarezza di un terreno che ha deciso di essere impermeabile anche se io cerco di curare le sue piante ogni mattina svegliandomi prima del canto del gallo, posso portare il mio messaggio di pace e gioia e serenità ecc verso dei terreni più fertili, che sia la vecchina alla fermata che, se la aiuto a portare le borse, non mi insulterà…
    voglio dire che la generosità d’animo è bellissima, ma se la stai sprecando contro un muro…
    comprendimi, non sto dicendo che bisogna per forza ricevere in cambio un grazie e un sorriso (anche se l’educazione dovrebbe insegnarci, a tutti, a dirci grazie a vicenda e non solo vaffanculo o dare per scontate un’infinità di cose… e io non parlo di quei ricatti di gratitudine morale di cui alcuni sono capaci se prestano uno stuzzicadente… io parlo di energia e scambio positivo reale, che si basa sul fatto di una sana

  • 8369
    LUNA -

    empatia. Quando sto mettendo l’auto al parcheggio a pagamento e una persona che non ho mai visto mi insegue per darmi il suo tagliando “guardi, ho ancora due ore ma vado via. Lo vuole lei?” e io voglio darle i soldi e dice di no, non è per i soldi di due ore di parcheggio che ho risparmiato che sorrido (anche se certo meglio così) ma perché mi piace questa generosità (sarà pure che dispiace buttare via due ore già pagate, ma le sta regalando, a qualcuno, non le sta buttando via nel cestino brontolando), tanto più perché, rivolta ad una persona sconosciuta, mi pare ancora più tesa ad un’armonia di insieme… cosmica sembrerà una parola esagerata… però, ecco, io queste generosità veramente gratuite le incontro spesso, se posso le faccio, e quindi quando sento che la gente è tutta stronza ed egoista, pure se nessuno è perfetto (e magari la tipa del parcheggio non la conosco e chissà che difetti ha) io penso: non mi pare.
    E la questione, ripeto, non sta nel grazie, quando dico terreno fertile, non sta nell’avere qualcosa in cambio, ma nell’empatia bella. Fare stare meglio qualcuno fa stare meglio? che male c’è?
    fare stare male qualcuno non fa forse stare peggio?
    almeno dovrebbe essere così. Non per tutti i parametri sono questi, e spesso dietro ci sono storie per cui i parametri sono andati in tilt, e chi lo nega? Ma ho amici che lavorano nel sociale ed hanno a che fare con bambini e ragazzi a cui è capitato di tutto, che magari sono chiusi, ostili, incazzati, autolesionisti… eppure possono essere un terreno fertilissimo per dei semi d’amore, comprensione, accoglienza, magari non subito, non tutti, purtroppo…
    scusa questo lungo discorso, ma se è vero che possiamo vedere dei segni di un dio, anche nella sofferenza, io credo che il segno di dio sia quel terreno che sa in qualche modo diventare fertile, in uno scambio di semi. Se quel terreno invece è arido e chiuso e ci lancia pietre con la catapulta forse chissà la nostra parte interna che è una nostra immagine di dio ci sta dicendo: per questa persona non è il momento, ha le sue resistenze, ha il suo viaggio diverso adesso… hai fatto comunque bene a continuare a seminare la tua gioia, la tua pace, la tua idea d’amore, forse i semi sbocceranno più avanti, ma adesso hai fatto quello che potevi. E farti distruggere non è rendere omaggio nè all’amore nè a dio o alla natura, che non credo ci abbia fatti nascere per prendere calci in faccia. Anche quando siamo in grado di reggerli.
    Vi abbraccio.

  • 8370
    marianna -

    Elena sai benissimo cosa fare 🙂
    Lui vuole restare amico. Bene, è qualcosa. Ma tu la vuoi quest’amicizia? mi pare di capire che potresti anche farne a meno. Si è preso una cotta per un’altra e non conta molto quando ciò sia successo,secondo me.conta che sia successo.Di certo fa piacere sentirsi dire dal proprio/dalla propria ex:Ma che meravigliosa notizia!son felicissima per voi,vi auguro ogni bene” …solo che questo non succede nemmeno a Beautiful 😐 magari tra qualche tempo,quando sarai libera dal pensiero di lui vorrai anche tu essergli amica( meglio dire amichevole che amica dai), ma ora non credo sia il caso di mentire a te stessa nè tantomeno credo che questa persona sia stata per te un amico.Cioè un amico non si comporta così.Come diceva anche teto qualche post fa “i miei amici non sono così”,gli amici abbiamo la fortuna di sceglierceli.a volte molto meglio soli,se un rapporto non ci convince. Il massimo sarebbe fargli capire davvero come fanno due amici,per esempio dirgli” ah che bello,son felice per voi,anche io mi vedo con un tipo fantastico e siamo presissimi l’uno dell’altra” ( giusto per capire cosa significa ingogliare il rospone).Il punto è che sarebbe una bugia ( vedi te…)Io personalmente ho conosciuto il mio ex come amico e mi manca molto la sua amicizia,ma so benissimo che adesso non sarebbe quella di un tempo,per un bilione di motivi.preferisco ripartire da Me. spero tanto tu sappia regolarti nel miglior modo possibile.
    Vi abbraccio forte, vi voglio bene
    Mari

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