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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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14.073 commenti

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  • 8091
    LUNA -

    quando dico culturale intendo dire che tutti al mondo, penso, sono in grado di riconoscere che una carezza fa bene e una sberla fa male, e che la violenza o la mancanza di libertà sono “male”, anche chi la subisce per fatto culturale o perché non si può difendere, ma intendo dire che ci sono società in cui la poligamia, per esempio, ha un senso non di soppraffazione ma di equilibrio sociale… che casino ho fatto… intendo dire che alle volte quando ci diciamo (non sto dicendo che sia il caso tuo): lo so che è sbagliato, e forse per la legge della ruota che gira ora tocca a me, la ruota che gira e ora tocca a me è più un concetto astratto culturale e scaramantico che una realtà (al limite gira diverso per gli incontri che facciamo e le carte che ci sono sul tavolo e per come noi li percepiamo e gestiamo) e forse, in fondo, non pensiamo neanche di avere sbagliato, perché in quel momento abbiamo scelto cosa ci andava di scegliere e con la persona che avevamo davanti abbiamo fatto un patto, di una certa empatia, che andava bene ad entrambi. E nel quale non abbiamo considerato la terza persona perché non faceva parte del patto che noi abbiamo stipulato, e non ci interessava, punto.
    Non sto dicendo che sia bello, sto dicendo che guardare la realtà dal punto di vista dovrei meritare la medaglia lealtà e bontà e invece no alle volte non è neanche utile. E più utile conoscerci meglio, riflettere su quello che sentiamo e vogliamo dalla vita, secondo me.

    Tutta questa filippica per dirti che secondo me quella vocina che ti dice sempre tu sempre tu è una cagata. E’ una cagata perché può venire dall’autocolpevolizzazione, dalla paura del futuro, ma nel tuo caso quantomai non mi sembra reale. Certo, può darsi pure che tu abbia investito dei ruoli reiterati in qualche modo in vita tua, e che tu sia un po’ buonista con questo ex, che alla fine, invece di immancolirsi forse dovrebbe cercare di andare più a capire le sue malinconie (per se stesso, in primo luogo) ma proprio per quello che hai raccontato mi sembra che tu sia più che mai una persona che di ruoli può sceglierne molti. Tutti quelli che vuole.
    Non volevo dirti una cosa negativa, anzi. E forse ho giudicato l’ex? forse per empatia per la creatura? anch’io ho i miei limiti empatici e culturali. e pur sapendo che siamo tutti umani auguro a quelle famiglia di avere serenità in un passo così importnate. Però, giuro, ho cercato di essere obiettiva.
    MARIANNA: perdonami,vedo anke tanta reciproca ansiosa dipendenza

  • 8092
    ANNA2010 -

    Ragazze, sono viva.
    Tralasciando tutte le vicissitudini legate alla malattia della mamma, vi aggiorno sulla mia anima 🙂
    Penso e ripenso, smonto e rimonto, taglio e incollo e cerco il mio maledetto “perche’? “. Tutti lo facciamo e la risposta, che sempre c’e’, deve anche arrivare alla pancia. A me nn arriva ancora e questo e’ grave perche’ il tempo sarebbe passato.
    Io su di Lui non so cosa dire. Non sono cosa dire su Noi.
    Io gli ho creduto da matti e davvero penso che fosse A-M-O-R-E.
    Quello che sarebbe anche andato bene per sempre. Noi eravamo belli insieme, noi stavamo alla grande. Avevamo caratteri compatibili. Bastava uno sguardo. Tante parole, confidenze, momenti perfetti.
    A me manca e non riesco a farci niente perche’ non me l’ ha portato via la fine di tutto questo o un altro amore tra adulti. Me l’ ha portato via un altro tipo di amore, molto misto al senso di colpa, per suo figlio, cosa che io capisco perfettamente ma non accetto a livello emotivo. Ha disfatto tutta la sua vita per me e poi non ce l’ ha fatta a reggere tutto il post( anche perche’ gli hanno fatto un pressing psicologico mica male, eh. Io c’ero ). Tutto li’.
    Io ero solo IO e non centomila persone che ti giudicano, chiedono soldi, rinfacciano quotidianamente e giocano sporco. Ero SOLO IO.
    Prego sia felice. Prego sempre anche per lui e per il piccolino ma, alla fine, torno al punto di partenza e non posso che dirmi che lo rifarei, che ero felice e che mi dispiace tanto non sia piu’ qui con me. Punto.
    Vi voglio bene.

  • 8093
    elena -

    ciao LUNA 🙂
    sai cosa penso? che fortunatamente in tutta questa storia, ci ho messo in gioco poco di me, anche se lui incitava ed incita ancora adesso ad aprirmi, a confidarmi, a relazionarmi sul piano intimo. Quello che non riesco a capire e che lui mi stà dicendo è che le sue relazioni sono tutte brevi perchè finisce che in una relazione stretta, non ci vuole stare. Il suo mettersi in gioco, appena sente il legame divenire importante, scappa da esso e subito cerca l’alternativa, che secondo lui, non sia necessariamente tradimento fisico, ma mentale.Qui parte la diatriba nel capire le sue motivazioni.Confusione ce ne molta, anche a tutt’oggi. La mia risposta è stata quella che per fare una relazione e rivelarsi come tale, bisognerebbe che le persone si conoscessero un pochino prima di dichiarare “ok siamo una coppia stabile” ma con questo, non necessariamente trovarsi delle alternative mentre si approda alla conoscenza.Mi ha fatto molto inkazzare il suo relazionarsi con la tipa, in modo come chiama lui,intimo.Il che, se gli parla di se il problema non esiste, ma xchè metterci dentro pure me che costei non mi conosce?Al di là di queste motivazioni che rimangono una delle tante che sono in discussione ora,xchè stabilire un progetto di vita comune, quando nn ci sono ne le condizioni per poterle fare, ne i tempi?fondamentalmente lo conosco da 4 mesi e lui a quanto parrebbe dalla sicilia nn vuole spostarsi, io manco meno xchè il lavoro lo stò creando qui e già questo è fonte di malesseri.In più ci si mette dentro anche la poca voglia di viaggiare avanti e indietro e la distanza che per motivi ovvi, esiste.Allora io mi chiedo:lo si sapeva già che le relazioni a distanza sono più impegnative, ne abbiamo discusso ampiamente, xchè ora tutto ad un tratto ci si para dietro questo?ho mi sento imbecille io che trovo sempre le xsone sbagliate oppure cè qualcosa che mi sfugge.
    Te ne dico un’altra:sia per lui che per me, i veri sentimenti nn sono terminati,ma in tutto questo mi chiede di rimanere amica.Io folle nn ci sono ancora diventata.Come ci sentiremo se restando amici,uno dei due raccontasse che si stà frequentando altri e perlopiù parlando in (intimità te lo metto in parentesi che è come la chiama lui) raccontasse i fattacci propri? io diventerei una bestia proprio xchè esiste ancora un legame!

  • 8094
    marianna -

    Luna, credo di si. reciproca non saprei, ma dal mio canto è in effetti così.
    che stra-palle. ma se è un fatto di volontà, dire Io voglio stare bene-SCELGO QUEL CHE MI FA BENE-dovrebbe poi andar tutto così… in teoria. bah.
    la mia amica dice che lui non è innamorato,ma mi vuole solo bene.e lo fa da stronzo egoista.e io non posso accontentarmi di questo se lo amo.che se sparissi del tutto gli verrei a mancare. ma non sarebbe amore. mm che male che fa…
    sparire….c’avete mica uno scatolone alto 1,60 dove potermi nascondere per il tempo necessario? Il tempo necessario…ma non sarà un casino di tempo? e se sparisco per sempre? e nel frattempo concretizzo tutti i miei buoni propositi per la ricostruzione? il risorgimento che scalcia ma non arriva più. che palle,mi sono intampanata in una storia che non mi fa affatto persuasa. ma come mai uno si sente ancora innamorato di situazioni che non esistono piu’?ma non c’ha nessuna logica!proprio senza senso. ed io odio non trovare un senso razionale nelle cose. Ci sono situazioni molto piu’ gravi di queste. percio’ m’incavolo con me stessa,perchè dovrei affrontare tutto in modo diverso. rielaborare le priorità. MM….sarà ?!?

  • 8095
    LUNA -

    ELENA: forse sono io, ripeto, che non ho capito una cippa. io leggo e posso leggere male, ed interpretare anche secondo miei proiezioni. Ovvio. Premetto, perché poi quando sparo quello che mi viene da pensare quando leggo io lo dico, si sa.

    @oppure c’è qualcosa che mi sfugge, dici.
    A me, francamente, pare che ti sfugga ben poco.
    Hai fatto un elenco piuttosto lucido e che a me ha dato pure una sensazione di discreta evidenza del perché questa relazione non ti convince, o perché comunque la vedi poco concreta. Perché senti disagio. E anche del perché non ti sei aperta. A parte che ci si apre quando si sente di aprirsi, e a volte se non ci si apre, mi permetto di dire, ci sarà pure un motivo.
    A me sembra che il disagio non riguardi solo la distanza, ma cose che forse non ti sconfinferebbero, come modo di guardare le relazioni, la vita, ecc, al di là che lui stia a un km o 1000.

    Perché hai messo poco di te?
    Non è un “rimprovero”. Ma se così senti di aver fatto ci sarà pure un motivo. Non è un invito ad indagare sul motivo, ma intendo dire che, qualunque sia il motivo, endogeno, esogeno, climatico, distanziatifero, momentaneo, ecc, se così è un motivo ci sarà.
    @quello che non riesco a capire e che lui mi stà dicendo è che le sue relazioni sono tutte brevi perchè finisce che in una relazione stretta, non ci vuole stare.

    in che senso non riesci a capire? [non ho capito proprio in che senso lo dici]. Di per sè, messo giù così, il concetto mi pare [ma io lo sto leggendo da te, non l’ho sentito contestualizzato, ovvio] piuttosto chiaro.
    La domanda che mi sorge spontanea, proiettiva pure che sia, è:
    cosa significa relazione stretta?
    significa soffocante?
    significa intimamente (non solo in senso fisico) stretta?
    e qual è il suo parametro?
    cioè non appena la relazione si mette su un piano di eccessiva intimità emotiva, intellettuale, di condivisione di spazi diventa troppo stretta e serve uno scarico mentale esterno?
    ma qual è il suo parametro di distanza/vicinanza? è compatibile con il tuo?
    e mi sorgono spontanee altre due domande: poiché tutti noi abbiamo quello scarico mentale, più o meno consapevole che sia (e ne abbiamo probabilmente anche bisogno): persone con cui parliamo, colleghi, amici, parenti, persone con cui per esempio parliamo, che ne so, di cinema giapponese se al nostro partner viene il latte alle ginocchia perché abbiamo interessi diversi, perché fare la premessa che lui fa? di che livello di sfogo mentale stiamo parlando, allora? con

  • 8096
    LUNA -

    quale centralità rispetto al rapporto “base”?
    bada, non sto dicendo che possa essere sbagliato il concetto. Io, per esempio, sono una che interagisce molto con le persone a livello mentale, anche empatico, ma non vedo la cosa come una fuga dalla strettezza di una relazione, quanto piuttosto un mio tratto caratteristico, che fa pandan pure con il suo contrario, cioè il mio bisogno di intimità più profonda con la persona con cui vivo la relazione, e il mio lato più “orso”. Insomma, non potrei stare con una persona che mi impedisce di interagire con il mondo come ho sempre fatto, perché io sono così, e allora la relazione mi sembrerebbe castrante e troppo stretta, ma non è che se la relazione è troppo stretta di vicinanza io vado a cercarmi altre “menti”. Ciò chiaramente non significa che le persone debbano funzionare come me. Ma essendo io una che interagisce molto di testa con il prossimo (ma tu no? e che ci fai qui allora?), e che è stimolata dallo scambio intellettuale e anche empatico, mi è venuto naturale pensare a me dalle tue parole.
    L’altra domanda che mi sorge è: avete un rapporto a distanza, al momento, che tra l’altro mi sottolinei tu ha poche chances al momento di diventare concretamente vicino nella quotidianità. Anche da parte tua mi pare di intravedere che manchi una convinzione a monte forse sufficiente, o dovuta a sensazioni lungo il cammino di questi 4 mesi. Tuttavia si sta già parlando di cosa sia una vicinanza troppo stretta, e di quali sono gli antifurti psicologici che gli scattano in caso di eccessiva vicinanza.
    Io ancora non ho capito che ruolo ha questa “tipa”, scusami. E’ un’amica? gli parla dei fatti tuoi in che senso? (non voglio saperli, ovvio, ma non capisco bene). E’ una specie di consulente di coppia da te non richiesta? perché in un rapporto che vi riguarda stiamo parlando di lei? per l’eccessiva importanza che le dà chi? tu, lui?
    I sentimenti non sono terminati, ok. Scusa la brutalità, ma la relazione di coppia c’è o non c’è? e su quali presupposti concreti si sta basando? Il concetto di amici va nella direzione opposta a quella di concretizzare la coppia. Dunque, in quale direzione state andando? perché a me quella sembra la domanda centrale. che poi si può pure portare dietro le altre. O forse anche no. Forse, però, non ho capito niente io?
    @ANNINA: perché ha scelto così? banale, ma con i suoi elementi, anche di coraggio, sensi di colpa, quel che è, così? Tu hai fatto la tua parte, molto. Resto è libero arbitrio suo.

  • 8097
    kate -

    @Marianna, non pensare a quello che pensiamo noi, non stiamo a giudicare nessuno, anzi proprio perchè siamo qui ti vogliamo bene e ti ascoltiamo, come tu fai con noi quando rompiamo le balle…ihihihihihihih

    @Valinda, Fania, DAni, Luna, Giorgio, e tutti gli altri…un mega bacio

    kate

    Qui tra botanica, caccia, ortaggi….siete sicuri che è un forum dell’amore??????????

    😉

  • 8098
    marianna -

    http://www.youtube.com/watch?v=PH3ManNClM0&feature=related

    Un nuovo giorno. E’ tempo di ricostruzione. I lavori si erano fermati un attimo…capita. però da ora riprendono in modo serrato. Vi auguro un sereno giorno di risorgimento e determinata consapevolezza.

    Baci baci baci

  • 8099
    Naty -

    Ciao a tutti 🙂 LUNACCHIOTTA cara 🙂

    Già, i facili entusiasmi… Le sensazioni… Ma sai, non era difficile da capire che (interessante questo tuo passo) probabilmente: “ma, in sostanza, nella differenza nel “modo di guardare la vita” può esserci anche un atteggiamento di facile rinuncia contro un atteggiamento di grande capacità di impegno. E quindi ecco che pure là può cascare l’asino, al di là di ogni proclamone”.

    Perché le “sensazioni” erano la conseguenza, semplicemente, in quel caso, dell’aver notato un “cambiamento” (in lui), abbastanza presto. E cioè: lui “sembrava” ancora lo stesso, ma non lo era già più. Me ne sono accorta con largo anticipo e mi sono distaccata come ti ho detto per capire meglio. Certo, non mi aspettavo che il risultato sarebbe stato questo, ovvio, ma ero pronta a rischiare di “guardare le cose in faccia”. Manco lui se ne era accorto, ancora, razionalmente, del suo cambiamento, visto che quando gli ho fatto notare certe cose, nel nostro ultimo confronto, sembrava lui stesso stupito: da una parte ha detto, ah, sì, è vero… Come se ci pensasse, se mettesse a fuoco bene in quel momento, dall’altra si rattristava e voleva vedermi, già – temendo di perdere le cose belle che tra noi c’erano, me lo ha detto esplicitamente “mi dispiacerebbe molto” – prendendo in considerazione una eventuale amicizia… Che a me non sfiorava nemmeno l’anticamera del cervello.
    Eravamo però già stati staccati per giorni, quindi su che cosa doveva, proprio ora, iniziare a riflettere? Vuole l’appuntamento, ma rimanda ancora di un altro bel po’ di giorni… Gli do l’appuntamento, così penso (positivo) che comunque ci sia stato un “riallacciamento”. Attendo e vedo che lui sta in silenzio: quindi non viene lui “spontaneo” quel sentimento, quel desiderio di avermi vicina, che aveva prima. Mi conferma le mie “sensazioni”, che in realtà sono semplice osservazione dei fatti. Allora lo prendo in contropiede e lo mollo. In realtà lui, come spesso accade, si era già distaccato, aveva già mille dubbi, quale che ne fosse la ragione (il “problema” di cui aveva parlato; qualcuna che aveva certamente intorno, visto come vive… Pieno di ex e amicizie femminili…; la sua, essenzialmente, paura dell’impegno; la sua tendenza, ne sono quasi certa, a essere un banale seduttore: mi aveva già sedotta, il gioco era finito). Mi distacco spiegandogli che per me ormai non sarebbe più la stessa cosa, e mi dichiaro comunque disponibile ad ascoltare le sue riflessioni.

  • 8100
    fania -

    @kate, hai ragione..e poi la battuta del fagiano ce l’ho in testa come dimenticarla???Mi ha fatto troppo ridere, e cosi’ tra una risata ed un lamento si va avanti. Un abbraccio grande a tutti

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