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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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14.073 commenti

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  • 8071
    GIORGIO72 -

    Claudia viviamo in un enorme teatro… la vita è un teatro e molte, troppe persone i teatranti che amano indossare una bella maschera prima di salire sul palcoscenico. Non prendetemi per qualuquista, non voglio far di tutta l’erba un fascio ma cavolo se ne vedo di gente che finge e finge di esser ciò che non è.
    Forse dovrei ringraziare anche io la mia ex per avermi mollato ma sono un positivo e voglio veder del buono anche in questa storia cominciata dolcemente e finità in un lampo con una fitta tremenda al cuore. Qualcosa mi lascierà, qualcosa mi arà pure arricchito e anche se oggi non riesco ancora ad apprezzarlo forse ci riuscirò domani. Troppo presto adesso per far bilanci, non sono in grado di giudicare ancora troppo poco imparziale.

    Un bacione grande ed un pensiero a SANDRA MONDAINI e RAIMONDO VIANELLO, simbolo dell’amore e del rispetto.

  • 8072
    LUNA -

    FANIA: 36 ne ho. Purtroppo mi tocca essere anche parecchio pratica oltre che riflessiva 😉 come tua figlia, certamente, facendo l’educatrice 🙂 – che difficile e bel lavoro, il suo, peraltro.
    Non ho la maturità nè l’esperienza per capire dei sacrifici come quelli che hai dovuto fare tu, Fania, e forse non dovrei neppure mettermi qua a parlarti. Perché parlare è facile, stare dentro le cose è sempre un’altra cosa. E tu ci sei stata molto dentro, questo sì l’ho percepito. Ed è giusto che tu abbia quel tempo per te, anche se certamente tutto il tempo che è stato indietro no che non è stato tempo perso.
    No, non mi ricordo il film, forse non l’ho neanche visto (non amo particolarmente Moretti), ma poco tempo? Che dici?
    Certo, nessuno di noi sa quant’è quel tempo che rimane, ma anche per questo e in ogni caso non merita buttarlo via. E dovremmo proprio cercare di vivercelo al meglio.
    Non credo, scusami, che dovresti chiederti cosa fare per non soffrire (ho il dubbio che sia una cosa alla quale ti sei dovuta allenare presto, reggere la fatica e la sofferenza, guardarla in faccia, aggirarla per andare comunque avanti), ma di cosa hai bisogno tu per essere serena e anche felice. Lo so che può sembrare anche molto retorico, ma io veramente credo che sia così importante sapere cosa ci fa stare bene. Non crea automaticamente un mondo diverso e delle occasioni, magari non nel preciso istante in cui lo capiamo, ma ci permette forse comunque anche di essere più consapevoli sia quando accettiamo o rifiutiamo qualcosa.
    Le persone possono avere paura di perdere quel poco che capita loro anche a 20 anni, a 30, a 40… intendo dire, non farti ingabbiare nello schema che sia la tua età (che poi sei pure giovane!) a farti pensare cose che potresti trovare anche nelle parole di persone con esperienze diverse dalle tue.
    Come già si diceva, il punto non è che una cosa sia poco o tanto, ma come la percepiamo e l’effetto che ci fa.
    Io credo in realtà che tu sia una persona molto coraggiosa ad aver ammesso che quel poco, per te, non era sufficiente, non ti faceva stare bene, anche se una voce dentro di te sta là a dire: devi accontentarti, Fania, per questo e questo e quest’altro motivo.
    E’ che forse dovresti smetterla di dirti che è stato un incredibile colpo di fortuna che lui abbia scelto te, proprio te, anche solo così. Di metterti da sola questa “etichetta” addosso.

  • 8073
    LUNA -

    MARIANNA: ahahaha, tu mi fai un sacco ridere, sallo!
    Qua finirà che oggi eravamo al mare vicine, senza saperlo :O 😀

    Guarda, so’ etero, e ad una donna come fidanzata non ho mai pensato, ma sono così fatalista ormai che ti posso dire che se mi innamorassi di una donna e fusse la donna della mia vita…
    l’avete vista mi pare ieri e alle iene (sono un po’ rinco con i giorni, si nota? :P)
    la coppia gay di lunghissimo corso, insieme da una vita, nella buona e nella cattiva sorte?
    tornando al discorso dei problemi reali o irreali, del costruire o no.

    NATY: ciauuuu 🙂 ma sei tu, proprio tu? 🙂
    se non sei tu ma sei tu un’altra comunque ciaoooooo (devo andare a dormire, sì, so’ un po’ fusa oggi :PPPP).
    mi sono un po’ persa, sul problema, anche se ho capito il senso.
    Cioè, non ho capito (ma sarà un problema mio, stavolta, che devo leggere domani di nuovo a mente con meno calcare dopo giornata intensa) se il problema era una cosa che riguardava voi, che riguardava lui, se era una cosa congenita che gli viene fuori indipendentemente… quello che mi sembra di aver capito, comunque, è che hai detto stop perché hai percepito che non era cosa. Perlomeno come lui gestisce, nei confronti dell’altra persona, i suoi momenti di crisi.
    Insomma, la panza ti salvò?

    Il fatto che Sandra abbia raggiunto Raimondo così mi pare struggente.
    Prima o poi bisogna andarsene, e loro hanno vissuto una vita così intensa, così complice, che sembra impossibile che siano stati divisi anche solo 5 minuti. Ma quel dolore immenso dello stare separati è stato dovuto a quanto sono stati vicini durante la vita. Sì, un grande amore. Che non sarà stato perfetto, perché la perfezione non è di questo mondo. Ma credo agli ottimi incastri di sentimenti e personalità ed equilibri. La percezione che ci hanno lasciato di loro è questa. Oltre che di un magnifico passo a due anche nel lavoro, creativo, per giunta.
    E sperando che domani non escano dei terribili libri su cosa non sono stati, perché sono cose che purtroppo c’è chi spesso si pregia di fare, penso che possiamo ringraziare loro due, anche se si sono fatti la loro vita, di averci lasciato testimonianza che, su questo pianeta, esistono ottimi incontri,per chi ha la fortuna, certo, ma anche la capacità di accoglierli e riconoscerli e andare avanti a costruire. Insieme.
    Notte

  • 8074
    Valinda -

    Giorgio, Claudia..sì sembra proprio di vivere in un teatro che a
    tratti scivola nel dramma. intendiamoci c’è di peggio nella vita ma
    dramma inteso come inganno, illusione, fottuto bluff. anch’io non so
    cosa mi abbia lasciato di bello questa benedetta storia ora non lo
    vedo, troppo presto, troppo male…quando la racconto sdrammatizzo e
    la racconto tranquillamente con un mezzo sorriso..a tratti per come si
    è comportato lui è quasi tragi-comica! il rancore ha lasciato il posto
    al disincanto, al cinismo, all’anestesia totale. non so lui che fine
    abbia fatto, è sparito e di sicuro io non lo cerco. ho già dato, c’ho
    da vivere. ho ancora triliardi di domande senza risposta, di dubbi, di
    sensi di colpa, di rospi da ingoiare. ma li tengo chiusi a chiave a
    otto mandate in un cassetto. prima o poi lo aprirò, o forse mai.
    ho saputo che al tipo che un po’mi piaceva interessa una di
    19anni..una fagiana 🙂 giovane insomma. questo è bastato a far
    crollare i miei entusiasmi perché essere in competizione con una
    19enne boh mi fa scadere il tutto. e poi non sono una fagiana sono una
    tartaruga che mette la testa fuori si guarda intorno e poi la ritira
    dentro nel suo sicuro guscio:-)ora mi sento così. quando racconto del
    mio ex mi rendo conto guardando gli occhi degli altri (e lo racconto
    perché me lo chiedono, lungi da me ammorbarli di proposito) che
    effettivamente, realmente e oggettivamente si è comportato di
    merderrima (Luna ti rubo i neologismi). ecco io prima non lo capivo,
    lo giustificavo, non me l’aspettavo, ci credevo e bla bla..l’amore è
    cieco. eppure ancora ci credo, che esistano persone in grado di amare
    in modo autentico. i miei stanno insieme da oltre 30anni! e vorrei dei
    figli, un nido, un compagno che mi regali un completino sexy ma al
    quale lavare anche i calzini sporchi. perché l’amore per me è questo,
    affronta le gioie e le difficoltà sennò che cavolo di grande
    sentimento è? chissà se è come credere a babbo natale..ghghghg

    baci a tutti siete specialisssssssssimi !!!!

  • 8075
    marianna -

    Buondì Cuoricini Scombussolati!
    Ciao Heidi cara!grazie per le Tue parole,decisamente Troooppo buona!E’ da un pò che non ti si legge qui, dovremmo pensare che magari è un bene per Te… a proposito, come stai?
    Giorgio / Claudia secondo me non dovete ringraziare nessuno.siete voi e solo voi a dover essere al centro della vostra vita e delle vostre emozioni.dovete prendere consapevolezza(dobbiamo!)di voi stessi,delle vostre enormi potenzialità.Loro(gli ex) hanno fatto meramente una scelta loro,la scelta di non stare con voi.a ciò ne consegue un’infinita serie di emozioni contrastanti,umori neri,rabbia e ancora una volta rancori.Forse forse,per quanto logico e normale sia provarli,non possiamo continuare così.Dobbiamo capovolgere il modo(nostro modo) di vedere la cosa.è difficile a farsi e a spiegarsi,ma intendo dire che non dovremmo più dare così tanta importanza a quello che hanno pensato/detto/fatto.Godiamoci questo irripetibile momento presente.Il dolore porta spesso,per autodifesa ad annebbiare i pensieri( è quel che succede a me),si tende verso l’apatia,come fosse un anestetico efficace.e lo è a volte.ma così ci perdiamo la possibilità di sfruttare a pieno il momento presente,di cogliere al volo l’Occasione di cambiamento per noi,per la nostra vita.Le novità mi hanno sempre spaventata un pò.Invece,sarà per le letture che sto facendo per adesso,credo di aver capito: non posso vivere nel nebbione,mi serve consapevolezza.devo sfruttare al massimo la potenzialità del momento presente,ogni cambiamento ci mostra infatti il nostro nuovo ruolo nel mondo,nella nostra vita.E’ un concetto di cui parlavo diversi post fa.E che davvero mi sta aiutando.Quando mi ha lasciata la prima reazione è stata di volerlo di nuovo conquistare.cercavo risposte concrete,come manuali per riconquistare l’ex.Purtroppo ste robe non servono a nulla.Certo,qualche dritta funziona sempre(vince chi fugge,farsi desiderare,imporre delle regole a se stessi e all’altro,farsi Banalmente più belli e sorridere sempre….)Mi ha,penso,aiutato a riallacciare un dialogo,a riaccendere in Lui l’interesse(che evidentemente non era del tutto scemato).Ma non ha risolto i conflitti che c’erano.Non ci sono ritornata assieme.In compenso passo per passo sto conoscendo megli me stessa.Da una vita non stavo Sola così.Mah in fondo…non è malaccio.A VOLTE SCOPPIA LA TESTA E SCENDE QUALCHE LACRIMA.mi sento stupida,ma anche no.E’ un “nonsense”.E’ questo ed è il perfetto contrario.

  • 8076
    marianna -

    Accetto che la mia consapevolezza abbia questa forma-nonforma.
    So che il tempo davvero fa miracoli.Ma come si dice?”Aiutati che Dio t’aiuta”. Davvero….nessuno può far pipì per te.
    siamo solo noi a stabilire cosa ci sta bene e cosa no.Beh questa cosa la dice anche quel pazzo di Moretti( che io ADORO,Se non si fosse capito).
    Fania, nel tuo caso, se a te sta bene, senza fartene un cruccio, scegli te e non stare a sentire i consigli di altre persone,ciascuno vive la propria vita,(me compresa che ti dico che non sei un fagiano-sono contro la caccia io…),decide e pensa di poter stabilire cosa è giusto e cosa no in base a personalissime esperienze.Il bello è che non ci sono regole fisse.L’unica regola che dovresti darti è di cercare di stare Bene.Ieri al telefono mi è scappato di dirgli”vita mia” 😐 mi è proprio uscito di bocca,maledetta boccaccia!e me ne son pentita. ciò vuol dire che per me non è bene dirgli cosa provo.Lui ovviamente usa sempre nomini affettuosi con me,e non è bene per me neppure questo.Magari altri al mio posto direbbero che è stato perfetto,spontaneo,anche dolce. mm…si vabbè ma io sono nel Mio cuore,non sono nel cuore altrui.ciascuno stabilisce per se cosa è bene e cosa no.
    Questo vale anche per le amiche che tentano di cupidizzarci con qualcuno che per noi è assolutamente improbabile 🙂 ghgh…che robe.

    Oggi, cuoricini, vi faccio ascoltare questa, enigmatica e dolcissima http://www.youtube.com/watch?v=mfTt0b1yx-Q
    “e non c’è niente da capire…”

  • 8077
    elena -

    ed eccomi qui a raccontare a sfogarmi a cercare risposte.
    Mi pareva troppo bello che le cose andassero tutte per il verso giusto. Per chi, come LUNA mi conosce, sà da quanto tempo lotto per trovare il giusto equilibrio. Il lavoro va benino, mi stò rimettendo in piedi, ma ahimè l’amore, ahhh l’amore fà solo danni. Ho frequentato un uomo siciliano alcuni mesi fà. Prima di mettermi in gioco, ci siamo scritte email lunghissime, spiegandoci anche sul rapporto a distanza. Pareva maturo il relazionarsi e trovare soluzioni a questo problema. Tutte e due abbiamo preso coscienza ed iniziato. A luglio una prima scappata al nord, dove abito e progetti per agosto. Ad agosto inizia una piccola convivenza, fatta appena di 10 gg per entrambi i lavori. Si parla di progetti, di voglia di stare insieme che sia l’idea di realizzarli mette in moto la voglia di andare a convivere presto.Da qui, il suo ritorno a casa. Conosce una persona, non me la tiene nascosta. Gli parla di noi, e mentre gli parla e straparla mi dice e si accorge che questa persone gli piace. Entra nel suo intimo e nel nostro e gli racconta di noi e di lui, di come è fatto. Essa si dimostra accogliente, attenta a suoi bisogni. Io inizio crisi di gelosia e lui va in bestia. Mi chiede il perchè dal momento che non ce nulla e gli spiego se forse era il caso di parlare di noi e dei nostri progetti. Lui si sente confuso, la confusione aumenta metre conosce quest’altra. Dice che la distanza trà noi è molta, che deve frequentare un rapporto prima di decidere e stabilire che fà per lui. Mi sembra assurdo dopo i nostri discorsi. Così la decisione di prendersi del tempo, la classica scusa.
    Non credo nel periodi di allontanamento se siamo già così distanti.
    Questi suoi continui malumori e altalenarsi di ti amo e non ti amo, mi lasciano senza forza. Ci sarà qualcona sano?

  • 8078
    Naty -

    Ciao a tutti 🙂 LUNACCHIOTTA mia, ma certo che sono io! Io proprio io fuiiii, miiii, Naty tua sogno io… (oggi mi sento sicula eheh, adoro i dialetti) LUNA, capisco che se io avessi detto quale era il “problema” (che per me non era un problema) sarebbe stato più semplice da capire, ma non mi andava di dire quale era. Il concetto però è questo: tu fai conto che tra noi andava tutto bene, lo diceva lui al momento del chiarimento, lo dicevo io (riguardo a prima: ora era diverso e altre cose che non mi stavano granchè bene, esempio che lui aveva “splendidi rapporti con le sue ex”, e quasi solo amicizie femminili, di lì in poi sarebbero state un bel “problema”). Ma continuava ad avere un certo atteggiamento, che per me era, di fondo (lo faceva in maniera inconscia, non volutamente) respingente. Prendeva, di fondo, dopo essere partito bello in quarta, tutto preso con discorsi di “amore”, “non posso stare senza vederti” ecc. (che io invece, ancora non facevo), le distanze. Invece di dirmi: tesoro, va bene in tutto, ma c’è questo piccolo problemino. Tu di solito come lo risolvi? Pensi che lo risolveremo? In certo modo poi glielo avevo già detto, all’inizio, quando lui lo sollevò, e poi ancora: guarda che è così e cosà, mi è già successo; si risolve così. D’altra parte era una cosa che riguardava ME, e solo indirettamente LUI. Se dunque non ne faccio un problema io, perché devi farlo tu? Perché devi insistere? Allora è un problema. Ma TUO. Tra l’altro dimostri di non volerlo superare, se ti ho detto che si risolve “col tempo e la conoscenza”…
    L’ultima volta, al chiarimento, mi ritira fuori ‘sta solfa: andava tutto bene, eccetto quella cosa. Ora, LUNA, se tu stai bene con una persona, non ti attacchi a quell’unica cosa, che diciamo ancora non è “andata a registro”, non cambi atteggiamento smettendo di essere affettuoso come prima, non cominci a farmi battute in stile amicone (invece che fidanzato), non mi dici vediamoci e… Casomai vuoi essermi amica? No che non voglio esserti amica. Potevi dirlo prima, scusa. Parlavi di “amore” fino al giorno prima. Quindi che opinione vuoi che io abbia di te ora? Mi fai un po’ ridere, penso, visto che sei un uomo bello e fatto da un pezzo, non un quindicenne che prima parla e poi pensa, prima bacia per due settimane alla grande dicendo che non può stare senza di te, e poi dice: mi piaci in tutto, ma non mi piace quel colore che usi sempre quando ti vesti, mi ha bloccato l’amore per te. Restiamo amici. Chiaro che io rido. Ora.

  • 8079
    kate -

    Buongiorno a tutti voi, un grande abbraccio e tantissimi bacini….

    kate

  • 8080
    Naty -

    Non so se mi abbia salvato la “panza”. Cioè non ho ben capito che cosa intendi per “panza”. Io seguo le mie “sensazioni”. Tuttavia so che le sensazioni, a volte, possono essere un “falso”: ecco perché tendo, per un po’, a starmene comunque tranquilla. Vivo quello che di bello c’è. In caso, abbastanza presto, quelle “sensazioni” si ripetono, le segnalano, per così dire, al mio cervello, con insistenza. Oppure mi arrabbio (cioè non è che faccio scenate: mi viene un’irritazione, dentro, che ovviamente controllo), allora mi distacco: ma solo per riflettere, e sono ancora costruttiva (lo faccio perché un rapporto cresca, non per distruggerlo). Dopo di che, mi analizzo, e guarda un po’, ho anche modo, nel frattempo, di vedere come si comporta l’altro. Dunque, al momento del chiarimento, io sapevo perfettamente quali erano le cose che mi davano fastidio ed ero pronta ad affrontarle insieme a lui. Lui, invece, mi tira fuori di nuovo la cosa precedente, il solito problema. Mi dice, sostanzialmente, che lui quando s’innamora deve avere tutte le cosine al loro posto, perfette, SUBITO. Si era illuso che fosse così, con me. Quando invece ha visto che proprio perfette perfette non erano, è cambiato. Ecco, io non mi aspettavo che QUESTO MODO di affrontare le cose, fosse, in realtà, il problema. Che lui è RIGIDO. Se si aspetta di RIPETERE (forse nella sua testa) un amore fotocopia delle sue ex e cambia così repentinamente i suoi “sentimenti” (le virgolette sono d’obbligo) per questo, annamo bbene…Per quello gli ho detto, scherzosamente (ma ferita): ah, così tu che prima ti sentivi tanto innamorato, hai smesso di essere affettuoso dall’oggi al domani con me per questo? Se quel “problema” non c’era, adesso andava tutto bene, eri attaccatissimo, affettuosissimo? E lui (un po’ dispiaciuto, un po’ perplesso persino di sè stesso…): in effetti… sì, è così.
    Ah. Dico io. Dopo questo si rattrista, vuole vedermi e vuole un appuntamento. Vuole fare una riflessione e ancora vorrebbe, in caso, un’amicizia. Io gli ho detto ok per l’incontro, ma dopo due giorni di assoluto silenzio, penso: come mai adesso da 20 messaggi al giorno, nemmeno 1?
    Così gli ho fatto sapere che l’incontro non ci sarebbe stato. Lui di nuovo butta là dell’amicizia. Allora io capisco che tutte le sue ex, tutte le sue amiche, forse non sono così tanto ex, forse non sono così amiche: se sono come me, che fino a ieri ci stava insieme. E gli ho detto “picche”. Che vada dalle sue ex e dalle sue amiche.

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