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La favola di Cenerentola

di maria grazia

Io non ho figlie ( sono solo zia di due bellissimi nipotini maschi, che ovviamente cercherò di istruire al culto fascista ). Ma non divaghiamo. In questo post mi rivolgerò prevalentemente alle mamme di bambine femmine. So che ancora oggi viene propinata alle piccole fanciulle la favola di Cenerentola ( o altri racconti similari ) inculcando così nella loro testa l’ inconsistente e inutile morale contenuta in quella favola, ovvero che la bontà verrà sempre premiata.
Come noi adulti ben sappiamo, questa è una colossale caz….ta. E anche i bambini ( ma sopratutto le bambine ) lo devono capire, questo al fine di poter poi sopravvivere al meglio nel mondo reale una volta diventati adulti.

Cosa insegna, in sostanza, il mito di Cenerentola? che SUBENDO SOPRUSI giorno dopo giorno da parte di tre befane racchie, e svolgendo per loro conto lavori umili faticosi e squalificanti, alla fine la sorte ti premierà per una sorta di legge della giustizia, facendoti incontrare il principe azzurro che vuole sposare guardacaso proprio te, e la fata magica che trasforma le zucche in macchine sportive. Ovviamente noi adulti sappiamo che nella realtà non funziona quasi mai così, e che a guidare la Ferrari sarà quasi certamente qualche figlio ( o figlia ) di buona donna. Non che guidare la Ferrari sia indispensabile, va bene anche un’auto modesta, non è questo il punto. Cercate di seguirmi.

IL PUNTO FONDAMENTALE E’ LA LIBERTA’.

Alle bambine cui si racconta la favola di Cenerentola, viene insegnato a non essere libere, viene insegnato che accettando una vita frustrante, sempre e solo al servizio degli altri, alla fine il bene e il giusto trionferanno e lei avrà la sua bella gratificazione.
Andrebbe invece detto a queste bambine che tutto ciò non è vero, che facendo le sguattere ebeti e obbedienti non potranno che terminare la loro vita in una condizione altrettanto triste, che così vivendo si precluderanno esperienze interessanti e sopratutto non incontreranno mai e poi mai un uomo interessante che dimostrerà loro rispetto e ammirazione, perchè le percepirà come creature troppo deboli.

La favola che andrebbe invece raccontata alle bambine è quella dell’ Amazzone Guerriera, che chiameremo MISS TARANTOLA. Miss tarantola è affascinante ma carismatica e determinata, non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, domina saggiamente sui suoi seguaci, ha una folta schiera di troll e folletti che eseguono prontamente i suoi ordini, e con il suo uomo/fidanzato ( un combattente degno del suo livello ) ha un rapporto alla pari. Combatte le ingiustizie ma lo fa con metodi duri e intransigenti ma sopratutto con la forza lucente della ragione. Lei è “tarantola” nel senso che allunga in tutte le direzioni i suoi tentacoli correttivi.
E poi Miss Tarantola ha buon gusto nel vestire, non andrebbe mai in giro abbigliata di cenci, come la sfigata Cenerentola.

La favola di Cenerentola sembra del tutto innocua, persino istruttiva, ma in realtà fa danni incalcolabili alle bambine, insegna loro a dover sopportare inutili sofferenze e a sperare nell’ aiuto di un salvatore ( il principe azzurro ) invece di imparare a contare su se stesse per cavarsi dai guai. Insomma, è un indottrinamento patriarcale bello e buono, di cui la donna deve necessariamente e definitivamente liberarsi.

Perciò mamme, oggi stesso fate un grande dono alle vostre piccole e deliziose figlie, dite loro senza mezzi termini che la favola di Cenerentola è un’ emerita st……ta, e che devono dimenticarsela. Sostituitela con la favola di Miss Tarantola.

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Categorie: - Riflessioni

46 commenti

  • 1
    Angwhy -

    E beh MariaGrazia,forse certe cose si insegnano ai figli x il quieto vivere, salvo poi chiedergli di tirare fuori le palle e calpestare il prossimo quando è ora di trovarsi un lavoro e andarsene fuori dalle scatole.oggi pero sono molto piu svegli,piu dei genitori sicuramente.

  • 2
    Yog -

    La bontà non viene sempre premiata, e io lo trovo anche giusto, perché dalle mie parti, che sono poi le tue, si dice: “Tre ‘olte bon, ‘ol dì c@jon”.
    Morale: lasciate perdere i Grimm e datevi alla narda.

  • 3
    white knight -

    Mi piace Miss Tarantola!! Tuttavia vorrei precisare che non è corretto definire patriarcale la fiaba di Cenerentola (così come altre fiabe Disney), poiché il loro messaggio è dannoso anche per noi uomini. Ti assicuro che ricoprire il ruolo di principe azzurro non è esattamente piacevole. All’inizio sì perchè costituisce una specie di passaporto diplomatico. Ma poi alla lunga ti logora, e se non stai attento, ti imprigiona. Sarà una prigione dorata, ma pur sempre prigione è. Al minimo accenno di “difetti umani” ecco che piovono sguardi freddi e assassini, scenate di isteria, musi lunghi un mese, e una tacita forma di repressione. Della serie: “tu DEVI essere il MIO principe azzurro, e non puoi permetterti di deviare da questo ruolo”. Credo invece che si tratti più di una forma di controllo sociale, rivolto ad ambo i sessi. Grazie al cielo ho avuto la possibilità di crescere con He-Man, Kenshiro, l’Uomo Tigre, Dago, Dylan Dog…

  • 4
    maria grazia -

    E’ così infatti white knight ma è risaputo che molte delle “clausole patriarcali” siano un boomerang per gli stessi uomini, che in virtù di queste convenzioni si trovano poi spesso intrappolati con donne che, da dolci fate amorevoli quali apparivano, si rivelano poi creature tossiche, succubi di uno schema mentale che le trasforma in zavorre insopportabili ( lui è il mio “salvatore” e deve occuparsi di me in tutto e per tutto ) , incapaci di intraprendere le azioni necessarie per gestire nel modo più opportuno la loro vita, cioè fuori da una condizione di co-dipendenza isterica.

    Te le vedi dopo qualche anno appesantite, inacidite, precocemente invecchiate e totalmente accusatorie verso coloro che ritengono i principali responsabili delle loro sventure ( principe azzurro in primis ). cosa rimane del sogno fiabesco? solo recriminazioni, un pò di pancetta di troppo, e la quotidiana visione della telenovela preferita..

  • 5
    maria grazia -

    ..Rifuggite la grande bugia dell’ indottrinamento piccolo-borghese, rifuggite la favola illusoria e deleteria di Cenerentola. Non seguite schemi e impostazioni non vostri.
    L’ unico amore che VALE è quello VERO. e questo accetta e AMA anche i DIFETTI.

    io comunque non mi ispiravo mai all’ eroina buona delle favole. Ma sempre e solo all’ antagonista perfida e scaltra. La trovavo molto più divertente. Meglio ancora se accompagnata da un “cavaliere nero” che assecondava i suoi misfatti. E pazienza se alla fine per entrambi c’era il patibolo.

    Mi congratulo anche con le brillanti esposizioni di Yog e di Angwhy

  • 6
    Dingus -

    Ad essere sinceri io di tarantole con i tentacoli non ne ho mai viste. Più corretto sarebbe MISS POLPO.
    Suona più moderno, fa più fi...
    Sembra proprio il pensiero di un gasteropode: non avrai mica le gambe corte?

  • 7
    maria grazia -

    Dingus, è una tarantola polipata, o una polipa tarantolata.

    Le mie gambe sono normali. Anche se dovessi dire le bugie.

  • 8
    Dingus -

    Strano ma vero, questo è il primo sorriso autentico che mi strappi.

    Dai su non impelagarti sulle tarantole polipate, potresti anche chiamarti MISS MEDUSA. Trovo che suoni decisamente meglio che miss tarantola, ed è pure coerente col tuo ragionamento.

  • 9
    Solnze -

    Veramente cenerentola dimostra semmai che se una è fi.. (bella, ben vestita e carina) si becca il figo di turno (er principe), mentre una storia stronza , acida e racchia non se la pija nessuno. Non la trovo patriarcale, solo molto realista.

  • 10
    maria grazia -

    Dingus, in che senso? fino a questo momento ti avevo strappato solo sorrisi non autentici? Vabbè mi dispiace, ma non saprei come rimediare all’ increscioso accaduto.

    Solnze, si può anche essere fighe senza per questo farsi sfruttare e perculare. Infatti anche Miss Tarantola alias Medusa trova comunque il suo “principe”, pur nella sua combattività.
    io poi di un uomo che ti sceglie ESCLUSIVAMENTE perchè sei carina docile e servile più di tanto non mi fiderei.

  • 11
    Suzanne -

    Concordo con White K., anche I bambini non hanno vita facile con questo principe azzurro con cui confrontarsi tutti I giorni, altro che ansia da prestazione! Senza andare a riesumare fiabe che hanno quantomeno la scusante di essere state scritte in epoche ormai remote, basta osservare il mercato dei giocattoli per capire come fin da piccoli veniamo incasellati in ruoli precostituiti. Perché mai una bimba dovrebbe divertirsi a giocare con il secchio e lo spazzettone? Bé, per renderle naturale il ruolo di “regina” ( o schiava) del focolare. Lo stesso sviluppo intellettivo viene fortemente condizionato: I giochi maschili come costruzioni, incastri, forme… sviluppano certe aree del cervello che nella bambina rimangono a lungo sopite. Questa suddivisione cosí rigida è poi lo specchio di una società altrettanto ferma ai ruoli precostituiti.

  • 12
    Solnze -

    Maria Grazia, a parte che si tratta di una fiaba, comunque cenerentola non si faceva sfruttare e non era una sguattera, era la figlia del nobile che possedeva il castello in cui viveva e alla sua morte la matrigna la bistrattava perché gelosa di lei. Viene descritta la cattiveria a cui conduce l’invidia (per la bellezza e per le ricchezze possedute da un’altra donna), il senso è che le vittime delle ingiustizie verranno riscattate. Lei non viene salvata solo dal principe, ma anche dalla Fata Smemorina e da tutto lo stuolo di animali che ha intorno che sono affezionati a lei e non insensibili alle ingiustizie di cui è vittima. Il principe azzurro è solo la ciliegina sulla torta, presumo che una volta sposato il principe si sia ripreso anche il castello e il titolo che la matrigna le aveva tolto.

  • 13
    Dingus -

    Si Maria Grazia, con te è spesso un riso amaro.
    Per certi versi trovo imbarazzanti i tuoi interventi. Sebbene tu abbia molto sale in zucca, non lo nego, mi sciocchi.
    Te le canti tutte da sola!

    Ti dico solo che si attribuisce al Duce questa battuta:”Le donne debbono tenere in ordine la casa, vegliare sui figli e portare le corna”

    È così che vuoi la donna tu? mah

    Io non condivido in nessun modo l’ultimo pezzo, quello delle corna. Però, è tanto difficile capire che quello è il ruolo che naturalmente vi spetta?
    Fare figli ed accudirli, in modo tale che la specie sopravviva nel tempo. La natura può fornirti molti esempi in proposito.

    Ma non è forse questo il regalo più bello del mondo per una donna? generare la vita? Santo Dio è un privilegio!

    Ah no, e poi volete la parità, e poi questo e poi quello..finché vi lamenterete perché vorrete…IL CA..O!

    Siete solo invidiose perché siete insicure, dato che governate dall emotività e non dalla razionalità.
    Alto che…

  • 14
    Gabriele -

    Guardate che il significato delle favole, in questo caso Cenerentola, non è affatto la segregazione femminile. Cenerentola si riduce ad essere praticamente una schiava, al servizio della matrigna e delle sorellastre, in seguito alla morte del caro padre. C’è il ballo, col principe e la corte, perde la scarpetta di cristallo e scappa via. Si è aiutata dalla fata madrina. Il principe la vuole, e alla fine l’unica a calzare la scarpetta è Cenerentola, i due si sposano e coronano il “vissero per sempre felici e contenti”. C’è un dettaglio di cui nessuno tiene conto, MAI.
    Cenerentola è una favola che vede protagonisti esclusivamente persone che possiedono il titolo nobiliare (eccetto la fata madrina, forse?). Cenerentola pur essendo ridotta praticamente in schiavitù, rimane comunque una nobile, come la matrigna, come le sorellastre, poi chè era nobile pure il padre/marito. Cenerentola riesce a convolare a nozze col principe, non Perchè è l’unica che riesca a calzare la scarpetta di…

  • 15
    Gabriele -

    …scarpetta di cristallo, ma Perchè oltre a calzarla perfettamente è anche in possesso di un TITOLO NOBILIARE SOCIALMENTE APPROVATO IN SEDE DI CORTE DEL REGNO, ecco perchè può vivere a corte. Non c’è nessuna promozione sociale, nessun lieto fine. La morale della favola non è quello di spiegare il ruolo sottomesso della donna, tipico dell’epoca in cui là favole è stata scritta, ma di spiegare il fatto che nella società non è ammessa nessun tipo di promozione della persona: se sei povero, ti sposi con un povero, se sei ricco ti sposi con un ricco. È un fatto palese, ed è spiegato molto chiaramente nella favola.

  • 16
    maria grazia -

    Dingus, Suzanne ti ha detto esattamente quello che ti avrei detto anch’ io, per cui non mi dilungherò più di tanto sulla questione.
    Molti dei nostri comportamenti e scelte sociali sono dovuti a condizionamenti culturali indotti, e non a una spontanea predisposizione della persona vero un certo ruolo.
    Ci sono anche donne che non hanno senso materno, che non vogliono fare figli, a cui non interessa nemmeno più di tanto avere un compagno fisso. Hanno progetti e ambizioni di tutt altro tipo. Perchè queste donne dovrebbero accettare a tutti i costi di essere solo angeli del focolare con lo scopettone in mano e il marmocchio che strilla nell’ altra stanza?
    Per quanto mi riguarda, a me da piccola piacevano le bambole e i cicciobelli da accudire, ma dopo un pò mi stufano e li buttavo dalla finestra.
    Il fascismo incoraggiava l’ aumento delle nascite, è per quello che il Duce dava certi diktat. Ma a lui non interessava affatto lo svilimento della donna fine a se stesso..

  • 17
    maria grazia -

    ..Di certo non costringeva nessuna con la forza a diventare moglie e madre. già da allora le donne più anticonvenzionali prendevano altre strade. Le altre ( vuoi per indole a obbedire vuoi perchè lo volevano ) rimanevano a casa. Esattamente come avviene anche oggi.
    Fossi vissuta in quell’ epoca avrei tentato di sedurre qualche gerarca fascista per poi estrapolare importanti segreti militari da usare a mio vantaggio.
    Si, con me spesso è un riso amaro e la cosa mi inorgoglisce!
    Anche negli uomini vedo molta emotività, ma celata dalla saccenza o da falso menefreghismo. Anche non lasciarsi mai andare alle emozioni è una debolezza e un limite, esattamente come la troppa emotività.

    Solnze, continuo a non capire perchè una donna non possa salvarsi da sola ( anche dall’ invidia e dalla cattiveria ) ma debba sempre aver bisogno di qualcuno che lo faccia al posto suo ( che siano principi, fate, o simpatici animaletti ). Perchè bisogna aspettare che siano altri a riscattarci?

  • 18
    Gabriele -

    È una fiaba molto realista e che spiega come si sta al mondo, secondo me la condizione di Cenerentola serve solo per accrescere la solodarietà nei confronti della sua situazione, ma i presupposti per uscirne li possedeva tutti. Se si fosse trattato di una semplice popolana, sarebbe rimasta esattamente lì dov’era.

  • 19
    maria grazia -

    Gabriele, il tuo punto di vista può essere interessante per la sua originalità, ma francamente non credo proprio che sia quella la giusta chiave di lettura della favola in oggetto.

  • 20
    Suzanne -

    Maria, scrivi mezza frase sensata e poi di nuovo un mare di assurdità.
    Mussolini è proprio un esempio di vero uomo patriarcale mia cara illusa, con famiglia ufficiale per la propaganda, e quantità non definite di figli illegittimi da nascondere sotto il tappeto… Rispettosissimo della donna, come no, a tal punto da far internare una sua amante in manicomio per sbarazzarsi di lei e del figlio…
    http://www.italoeuropeo.com/2008/03/06/tutti-i-fgli-di-benito-mussolini/
    http://www.nannimagazine.it/articolo/1064/malattie-mentali-la-storia-di-ida-dalser

  • 21
    Solnze -

    Dingus, approvo in pieno quanto hai scritto. Aggiungo anche che una cosa non esclude l’altra. Si può avere una famiglia felice E una realizzazione lavorativa, anche se se io dovessi scegliere di sacrificare una delle due sceglierei la carriera.

  • 22
    Yog -

    Solzne, elementare il tuo ragionamento: “se io dovessi sacrificare questo o quello, sceglierei quello”.
    Purtroppo non sono variabili indipendenti, perciò tocchi una e cambia l’altra, essendo variabili notoriamente interrelate. Parlo in senso strettamente matematico, perciò non avrai capito una berta anche se penserai di aver capito, non so perché, ma ne son convinto.

  • 23
    maria grazia -

    Suzy, onestamente sono veramente esausta di tutta questa retorica radical chic. Non mi interessa sottolineare il machismo del Duce, è una cosa del tutto superflua. Quello che ti sfugge è che la condizione della donna in epoca fascista sarebbe stata identica, anzi pure peggiore, anche senza Mussolini. E questo per una serie di fattori sociali e culturali che non mi dilungherò a spiegare. difatti nella patria del comunismo ( che tu tanto adori ) in quello stesso periodo le donne slave subivano i peggiori soprusi, e gran parte di loro li subisce ancora oggi.
    E’ inutile che mi riporti la storia di Ida Dalser. i torti di Mussolini non li ho mai negati, quella vicenda non centra niente con il discorso che facevo prima. il Duce era un dittatore, e la Dalsen è andata a toccare tasti che non avrebbe dovuto toccare. sarebbe successo anche se lei fosse stata un uomo e la dinamica non fosse stata quella amorosa. Il maschilismo centra poco. Centra piuttosto l’ essere..

  • 24
    maria grazia -

    .. l’essere implacabili pur di difendere i propri affari, ma quella è un’ altra questione.
    Tu purtroppo come tutte le femmine di sinistra ragioni solo per slogan e ti fermi alla superficie dell’ idealismo da manifestazione studentesca. L’ analisi logica degli eventi storici è un’ altra cosa.
    Curioso che approvi quello che viene scritto unicamente quando ti si da ragione. è un atteggiamento piuttosto fascista.

    Dai, ti dedico un esempio femminile che sicuramente ti piacerà, visto che ella era poco incline a subire:

    https://www.youtube.com/watch?v=hTz4ATh8yA4

    Solnze abbiamo capito che sei una donna sottomessa. Non c’è bisogno di ribadirlo di continuo.

  • 25
    Solnze -

    “Le donne slave subivano e subiscono ancora i peggiori soprusi” -> ma dove? Loro hanno l’emancipazione VERA con i diritti che essa implica e i DOVERI. No, non sono affatto sottomessa, semplicemente mi sento in pace con me stessa .

  • 26
    maria grazia -

    Solnze, ma allora come mai le slave non fanno che scappare sia dai loro paesi che dai loro uomini?

    Tu vivi in un mondo a parte evidentemente. Oppuri ignori volutamente la realtà.

    Anch’ io sono in pace con me stessa, perchè non dovrei esserlo?

  • 27
    Gabriele -

    Può essere anche come dici tu Mariagrazia. L’interpretazione più centrata che ho dato è quella che mi sembra più vera e soprattutto universale: un nobile sposerà una nobile, oppure una nobile sposerà un nobile. Si tratta di abbienti dal punto di vista sociale. Vale sia per uomini che per le donne. Le favole sono storie che servono, con dolcezza a stabilire chiara,e te quali sono le libertà ed i limiti di ognuno di noi. In questo caso, a stabilire che ne io e ne te, e quelli come noi, potremo mai sposare un principe od una principessa. È semplice e molto chiaro.

  • 28
    Solnze -

    Maria Grazia,
    Per lo stesso motivo per cui tante italiane sposano stranieri ed emigrano.

  • 29
    Solnze -

    Gabriele,
    “Nobile” può essere interpretato anche come nobile d’animo.

  • 30
    Sasha@ -

    maria grazia@ Lei è “tarantola” nel senso che allunga in tutte le direzioni i suoi tentacoli correttivi.

    Tentacoli correttivi, oddio… Ma é un’essenza di “zitellitá”. Si io fossi un uomo, fuggirei subito.

  • 31
    Yog -

    Nobile può anche essere legittimamente interpretato come no bile, ovvero assenza di bile, cosa che rende difficile digerire i grassi e sopportare le obese, che a me fanno schifo. Tanto per dire.

  • 32
    Bohemie82 -

    MG, sembri Itto al femminile. Lui ricerca reconditi significati femministi nelle canzoni e tu l’esatto opposto nelle fiabe. Intanto fammi capire: cioè tu vorresti levare ai bimbi l’aurorale meraviglia con cui si affacciano alla vita? Ma non dire fesserie e falli crescere vivendo il sogno quanto più a lungo possibile. Avranno un sacco di anni per disilludersi.
    E poi, guarda che a dare un significato nuovo alle fiabe tradizionali ci han già pensato qualche anno fa. Cenerentola fiaba che insegna alle bimbe la non libertà? Punto di vista il tuo. Io potrei dirti che è l’esatto opposto, soprattutto la versione animata Disney, ha connotazione di potentissimo rito di iniziazione femminile al sesso: al ballo Cenerentola fugge dal salone col principino per una danza privata… sicuramente ballano soltanto, oppure…Lei perde la scarpetta, oppure è questo un simbolo della perdita di qualcos’altro? Si potrebbe dire, che è proprio una cosa da matriarcato: il raggiungimento di un potere femminile che scaccia via l’idea del sesso come cosa peccaminosa e colpevolizzante ma che, al contrario, è invece una risorsa per il sesso “debole”. Il mezzo con cui riscattarsi e arrivare a certi ambienti, a certi uomini di potere (lei infatti sposa il principino).. La chiamiamo emancipazione? Si proprio bella emancipazione. Non ti piace tale lettura? E’ anch’essa un punto di vista esattamente come il tuo. Solo che questa analisi è stata fatta da un parere un pò più autorevole. A differenza del tuo.

  • 33
    maria grazia -

    Bohemien, certi pareri autorevoli potrebbero benissimo essere strumenti al servizio di chi intende influenzare le masse attraverso messaggi subliminali. E la favola in oggetti di messaggi subliminali ne contiene a iosa, quasi tutti a danno della donna, e non credo sia un caso. I bimbi avranno tutto il tempo per disilludersi? può anche essere. ma è anche vero che ciò che si assorbe nell’ infanzia è poi difficilmente sradicabile e ti rimane impiantato che manco una quercia secolare in una prateria.

    E poi perchè per forza la favola di Cenerentola e non, ad esempio, quella dell’ Amazzone Guerriera?

    Sasha, io non ho mica parlato di una zitella, ma di una donna forte e risoluta che trova il suo uomo ideale proprio grazie al suo modo di essere. Non capirò mai sta cosa che una femmina intelligente e determinata deve necessariamente essere associata a un’ arpìa sola e inacidita. Nemmeno vi rendete conto di quanto il maschilismo imperante vi abbia indottrinato.

    Sono lieta comunque che le mie lettere e i miei interventi siano sempre molto discussi. tutto ciò alimenta il mio narcisismo.

  • 34
    Solnze -

    Sasha, permettimi di dire che Kiev è stata la città più romantica che ho visitato. Tutto questo femminismo contemporaneo è malato, ma tante come MG non si rendono conto di quanto siano malati i loro discorsi perché hanno vissuto solo all’interno della cultura Occidentale.
    Non so se stai iniziando a capire perché mi piacciono gli uomini ucraini. Io NON sono come MG. Uomini e donne sono complementari, c’è bisogno di armonia non di conflitto. Persone come me trovano poca comprensione qui.

  • 35
    Sasha@ -

    Solnze, mi allegro molto che che ti è piaciuta Kiev. Devi andare li anche in primavera, é bellissima in maggio. E poi ci sono Mosca e San Petersburgo. Spero già hai capito che tutto è Russia? Adesso c’è molta confusione politica etc pero alla fine non c’è nessuna differenza principale tra russi del Nord, Sud y Ovest. Cento anni fa tutti si chiamavano russi e basta, oggi ci hanno separato per distruggere più facile da soli.

    MG > Sasha, io non ho mica parlato di una zitella, ma di una donna forte e risoluta che trova il suo uomo ideale proprio grazie al suo modo di essere.

    MG, e come lo fa? Una donna dei tentacoli correttivi è un’arpia affamata. Il problema che l’unica preda che può catturare è un uomo omega semimorto di paura, perché gli altri corrono più presto. Será contenta?

  • 36
    Solnze -

    Sasha, si per me il panrussismo come filosofia è giusta, anche perché un’Ucraina europeizzata in cui si ripropone la stessa cultura occidentale che abbiamo qui sarebbe terribile. Avete sbagliato in epoca sovietica a reprimere troppo le varie tradizioni nazionali/locali, questo ha creato uno screzio molto grande. Speriamo che venga risolto. Ho sempre avuto il sogno di fare il tour della Russia in transiberiana, magari un giorno ci riuscirò.

    Ma poi cosa ci sarà di tanto terribile in un uomo che fa l’uomo? O addirittura che “osa” proteggere la donna? Io lo trovo molto eccitante.

  • 37
    maria grazia -

    Solnze, mi spieghi dove avrei parlato di necessità di conflitto? Forse non ti rendi conto che il modello di coppia e di società che tu tanto promuovi, genera molti più conflitti di altri più, per così dire, “progressisti” ( l’ ho scritto appositamente tra virgolette perchè in epoca pre-patriarcale era perfettamente normale che le donne si occupassero anche dell’ amministrazione delle questioni familiari e comunitarie senza che questo suscitasse scandalo. Era appunto l’ epoca delle amazzoni e delle matriarche ).

    Il modello patriarcale, che molti degli stessi uomini contestano, impone l’ attenersi a ruoli rigidamente stereotipati che generano spesso aspettative poco realistiche in entrambi i sessi. Con tutte le conseguenti distorsioni cui poi assistiamo. Chi non è in grado di comprendere e di amare l’ altro al di fuori di certe sovrastrutture, temo non sia un individuo realmente maturo sul piano affettivo. Mi domando cosa farebbe Solnze se un giorno il suo marito-eroe-tutto d’ un pezzo dimostrasse di avere dei limiti e delle debolezze come un qualunque altro essere umano. E cosa farebbe a sua volta il marito di Solnze se scoprisse che lei non è una creatura eterea ed angelica, ma un essere che fa le scorregge esattamente come gli altri.

    Non nego comunque che un pò di “lotta” nel rapporto mi eccita e mi intriga. Sennò sai che palle!

  • 38
    maria grazia -

    Sasha, avere le mani ( o i tentacoli ) in pasta un pò dappertutto non è una pecca, ma un vanto. Sopratutto in Italia. Che in Russia sia diverso? Non credo proprio.

  • 39
    Solnze -

    Mg, gli uomini slavi sono intrinsecamente diversi dagli uomini italiani. L’uomo slavo (russo/ucraino) ha una natura idealista . Piuttosto che andare contro i suoi ideali si farebbe ammazzare. È vero che hanno un ideale di uomo molto difficile da perseguire (non deve lamentarsi, non deve mostrare le emozioni, deve proteggere la famiglia, deve lavorare tanto), e a volte esplodono, ciò non di meno non si tira mai indietro e non rinnega l’ideale e se non riesce a perseguirlo biasima solo se stesso. C’è un proverbio:”Muori ma fallo”. Per un uomo così mi farei anche uccidere. In guerra gli starei fianco a fianco. Se lo perdessi perderei un braccio.
    L’uomo italiano è più furbo e concreto. Quando si tratta di fare i sacrifici a volte non ne ha voglia, si lamenta, da la colpa all’ambiente, alle donne, al governo, alla luna. Forse a te piace, a me fa cadere le palle. Scusa la schiettezza .
    Gli uomini russi/ucraini sono alpha men di base, già solo per sopravvivere in quel clima e contesto dove altri morirebbero a milioni devono avere una marcia in più.

  • 40
    Sirenetta -

    Sasha ma perché catalogare le persone in Alpha, beta, Omega come hai fatto con gli uomini a Maria Grazia sull’ultimo commento perché nessuno è perfetto e tantomeno animali da caccia e fortunatamente abbiamo un cervello pensante e ricorda che nessuno è immune da pregi e difetti come non lo sei nemmeno tu. Allora se l’uomo è un Omega e magari ha paura del genere femminile perché va con una donna acida, nervosa, un’arpia con la minigonna allora dovrebbero essere tutti dai ragazzini agli uomini anziani in età di vecchiaia vista la qualità di donna che per come si comporta nei conforti del genere maschile includendo sia fidanzato, amici di amici, amici, conoscenti, potenziali partner in quanto è intollerabile, litigiosa, sessofobica, sboccata,pettegola, maschilista perché da della zo...... chi osa parlare con il suo fidanzato ma che allo stesso tempo fa l’amica del suo potenziale fidanzato fino a diventarlo ostenta idee romantiche sul rapporto di coppia, cercando le cose in comune quando invece anche con i precedenti fidanzati per come si è comportata e per la sua vita sessuale attiva con il fidanzato che l’ha fatto in ogni dove, ogni quantità, ogni quando (anche 3 volte al giorno) è peggio delle pornostar ma l’uomo è così gentile con loro causa desiderio d’amore e di sesso con una donna anziché dare qualche schiaffo a queste donne davanti a questi comportamenti indecenti e pericolosi verso la società.

  • 41
    Sirenetta -

    Maria Grazia in un rapporto di coppia non vorrei litigare, e non a tutti piace litigare e poi a litigare ho già i miei genitori visto che hanno sempre qualcosa da ridire, manie e chi più ne ha ne metta quindi non mi serve una terza persona che tra l’altro semi estranea dalla famiglia che fino a qualche giorno prima di conoscerlo o che al massimo conosco di vista inoltre per me poi il litigio di coppia amoroso è un segnale di un qualcosa che non quadra un po’ come il tradimento e la gelosia e il litigio è segnale di menefreghismo, indifferenza, odio, scontro, aumento di pretese, e poco interesse per l’altra persona al fianco.

  • 42
    Yog -

    Ha ragione Sirenetta. Perché catalogare gli uomini in alfa,beta e omega? Ieri sera una tipa mi ha detto che ero un maschio iota. Basta con l’alfabeto greco.
    Alla fine però ha ammesso: ” Φαίνεταί μοι κῆνος ἴσος θέοισιν ἔμμεν’ ὤνη”.

  • 43
    Sasha@ -

    MG < Sasha, avere le mani ( o i tentacoli ) in pasta un pò dappertutto non è una pecca, ma un vanto. Sopratutto in Italia. Che in Russia sia diverso? Non credo proprio.

    Stai scherzando, no? In Russia gli altri ti taglierebbero i tuoi tentacoli e basta. E non credo che in Italia sia diverso)

    Sirenetta < Sasha ma perché catalogare le persone in Alpha, beta, Omega
    Per orientarsi bene nella società classista.

    Solnze < Gli uomini russi/ucraini sono alpha men di base
    L’alpha è sempre uno. Credo che di base i russi sono uomini, ciò non è poco)

  • 44
    Sirenetta -

    Sasha vedi piuttosto di distinguerti da questa società perché il razzismo e il classicismo non vanno mai bene e non si fa strada nella vita inoltre non ti rende una persona evoluta ne tantomeno intelligente. Perché il razzismo e l’ignoranza si combatte con l’intelligenza e catalogare, discriminare e dare etichette alle persone rende una persona sciocca e ignorante.

  • 45
    angelica -

    Mariagrazia, visto che sei così brava a scrivere storie, perchè non scrivi un bel tuo racconto autobiografia??? La trama, una zitella acida che passa le giornate su “lettere al direttore” a denigrare le donne che si occupano della loro famiglia??? Sempre lì a sputare veleno come un serpente sulle donne “angelo del focolare” che per forza di cose devono avere la fregatura nascosta… per forza di cose si devono trasformare in zavorre…. certo per zittire la propria coscienza la zitella deve puntare il dito e trovare eventuali difetti nelle donne che non rispecchiano il suo modo di pensare …. sia mai che veramente quell'”angelo” sia tale… veramente, io entro qui di rado perchè ho proprio meglio da fare, ma se capita un momento di noia e vengo a leggere qualche lettera….. tu sei presente da anni a scrivere sempre le stesse cose nell’indifferenza generale…. tu puoi dire quello che vuoi ma gli uomini per metter su famiglia sempre le fate amorevoli sceglieranno…. le altre saranno solo fugaci avventure…e tu puoi scrivere tutte le lettere che vuoi ma questa cosa non cambierà

  • 46
    maria grazia -

    Ovviamente il solito troll che si inventa cose false sulla sottoscritta non poteva mancare. Solo per chiarire: non potrebbe fregarmene di meno di stare con qualcuno che mi sceglie solo perchè mi mostro passiva, docile e amorevole. Un uomo così è quanto di più lontano esiste dal mio essere. Preferirei un milione di volte rimanere sola tutta la vita che avere accanto una simile palla al piede: noioso, insicuro, pedante e omologato.

    Certo, scrivo nell’ indifferenza generale. Non perniente i miei interventi ricevono sempre una valanga di risposte.

    Le donne-angelo non esistono. io comunque preferisco essere un diavolo, sicuramente!

    Per rispondere a Sirenetta: le classificazioni ( es. beta, omega, ecc.. ) servono a semplificare nel momento in cui si deve parlare per massimi sistemi. Poi ovvio, ogni caso potrebbe essere a se stante relativamente a determinati aspetti.

    Finchè le donne continueranno a giudicarsi e ad accusarsi a vicenda ( per es. in merito ai trascorsi o alle scelte sessuali )temo non si andrà mai molto lontano.

    I rapporti di coppia idilliaci dove non si litiga mai non esistono, e se esistessero sarebbero terribilmente noiosi.

    Sasha, nessuno ha il potere di privarti della capacità di sapertela cavare. Per “tentacoli” mi riferivo a questo.

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