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L’ipocrisia del politicamente corretto

di vincenzo drosi

Views: 4 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Gentile direttore
Voglio prendere spunta dalla recente e per me inaspettata “apertura della chiesa” alle sempre più pressanti pretese di quelle persone che i media oggi amano identificare con la sigla Lgbtq , cioè la possibilità di poter battezzare i bimbi da questi adottati pur se avuti attraverso la gestazione di altri. Tale notizia mi è parsa una possente spallata contro quell’argine, ormai sempre più fragile, che tenta di proteggere l’essenza di ciò che è stato il frutto di milioni di anni d’evoluzione e, per i credenti, della scelta onnisciente di una volontà divina se non, della sintesi perfetta di entrambi le cose ossia, il meraviglio alchemico equilibrio che da sempre ha sapientemente assemblato gli elementi costitutivi della così detta famiglia naturale e la cui rappresentazione, in questo periodo di festività natalizie, popola milioni di presepi in tutto mondo. Mi premerebbe allora ricordare a chi avrebbe il dovere “istituzionale” di tutelare anziché scardinare tali delicati equilibri che: gli albori dell’uomo, ebbero inizio quando: un maschio e una femmina di ominidi si accoppiarono, le femmine, dopo qualche mese di gestazione, diedero alla luce la prole la quale, a sua volta, giunta in età fertile, si congiunse con altri membri della stessa specie ma di sesso diverso e così via. Col trascorrere del tempo, quei gruppi sparuti di ominidi diventarono sempre più numerosi ed evoluti così come le loro comunità. Una sola cosa però, non variava mai e cioè che, membri della stessa specie ma di sesso diverso, dovessero continuare ad accoppiarsi per generare nuove nascite e consentire che il tutto proseguisse. Gli ominidi col tempo divennero uomini, scoprirono nuove terre e nuovi spazi, inventarono macchine portentose e medicine miracolose, costruirono immense città e mirabili opere dell’ingegno però, immutato rimaneva il fatto che un maschio e una femmina della loro specie dovessero continuare ad accoppiarsi per generare figli. Si susseguirono culture sempre più complesse, bisogni grandi ed altrettanto effimeri, mode passeggere, agiatezze e povertà, lotte e conquiste di civiltà, guerre devastanti o piccoli conflitti sociali, internet e la TV, tutto transitorio e in movimento, solo un agire rimaneva immutabile, due membri della stessa specie ma di sesso diverso che continuavano ad accoppiarsi per generare altri membri loro discendenti. Le idee cambiavano, le religioni morivano, ciò che prima era stata considerata una conquista di civiltà si era rivelata un errore o un orrore, costumi, miti, mode, vizi e vezzi passavano, le idee cambiavano i punti di vista sfumavano, i dubbi e le certezze sparivano per poi tornare, i sentimenti crescevano per poi spegnersi così come le pulsioni e le passioni. Alla fine, l’unica cosa immutabile, insindacabile, sicura è che, se noi ora siamo qua, se possiamo pensare, parlare, scrivere o adottare un bimbo rimasto solo, se esiste il Natale ed il Kumbh mela, se c’è l’uomo bianco e quello nero, il cristiano come il musulmano, il Gay Pride ed il Ku kux Klan, se abbiamo conosciuto Adolf Hitler ed il Mahatma Gandhi, se possiamo contare su diritti acquisiti o sulla possibilità di ottenerne degli altri è solo perché, fin dalla notte dei tempi, due membri della stessa specie ma di sesso diverso si accoppiarono e così facendo generarono il mondo in cui tuttora viviamo. Questa è la sola conquista di civiltà che l’uomo abbia mai ottenuto e che vale la pena di difendere veramente questa è l’essenza divina che dentro di noi, da generazione in generazione, ha attraversato le ere in perfetto immutabile equilibrio,

Cordiali saluti
Vincenzo Drosi

Data di pubblicazione: 22 Dicembre 2023

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Categorie: - Attualità - LGBTQ+

78 commenti

  • 1
    whte knight -

    Gentile sig. Dorsi, concordo con lei sull’avversione al politically correct, però devo dirle che l’atteggiamento della Chiesa non è affatto inaspettato…
    Perché opponendosi da sempre al cambiamento e alla modernizzazione, adesso si trova ad un bivio che la porterà comunque all’annientamento di sé stessa.
    Da un lato si assiste ad una inarrestabile emorragia di credenti stufi delle posizioni retrograde e antistoriche della Chiesa.
    Dall’altro però se la Chiesa si adattasse (come un po’ sta facendo) alle novità (dopo però averle avversate per secoli) perderebbe lo zoccolo duro di fedeli e perderebbe comunque di credibilità presso tutti gli altri.
    Un po’ come quando dall’oggi al domani sono passati dal terrapiattismo alla sfericità terrestre.
    Cordiali saluti e BUON NATALE! (Mi sta sulle scatole il Natale, sono una specie di Grinch, ma ora che dire “BUON NATALE” suscita l’irritazione dei radical chic mi vien da dire… BUON NATALE!!!). =)

  • 2
    Golem -

    Sì, Drosi, ma come pensa di cambiare il trend di cui lei denuncia le “aberrazioni”? Quelle che sono “emerse” erano realtà comunque presenti nelle società antiche, dove però la cultura del momento condizionava i comportamenti sociali quanto personali, ma non si illuda che non ci fossero gay, lesbiche, bisessuali e tutta la sequela riportata nell’ormai noto acronimo che accorpa tutta la casistica delle varie identità sessuali.
    Lei ha fatto una lunga disquisizione sull’evoluzione sociale umana, ma ha trascurato quella del singolo individuo, che, specie -se non solo- nella società occidentale ha potuto cercare di affermare la propria individuale identità, con i risultati che vediamo.
    Oggi, nella nostra cultura il concetto di famiglia come la intende lei è cambiato, perchè è cambiata la dinamica economico-politica che lo supportava, e se è successo è perchè “l’evoluzione” in senso lato lo ha permesso, non so se mi spiego.
    Si rassegni, perchè non ci sarà niente che possa fermare il trend che la fa soffrire.

  • 3
    maria grazia -

    La chiesa centra poco e nulla con la vera fede e con Dio, per cui qualunque posizione prenda è abbastanza ininfluente per chi segue veramente il credo cristiano. Volete incontrare Dio? Distaccatevi dalle cose inconsistenti del mondo, dall’ego, dalla vanità, dalla tossicità di chi ti vuole “vincente” a tutti i costi secondo i suoi parametri, oppure omologato e asservito ( così sei più controllabile ).
    Troverete Dio molto più facilmente tra gli emarginati che non nei pulpiti. Oppure potete parlare con LUI isolandovi nella quiete di un bosco. Ci sono tante alternative.

    il vero credente non è quello che va alla Messa la domenica e poi spettegola e giudica.

    Premesso ciò, forse con l’lgbt inglobato nella chiesa e con i diritti dei gay teologicamente riconosciuti, ci sarà in giro meno moralismo, il quale porta alla discriminazione e alla violenza. Nella mente dell’ italiano medio comandano il Papa e la mamma. Oltre che la moglie.

  • 4
    white knight -

    @MG: quindi in Italia siamo soggetti ad una specie di matriarc-papato? LOOOOL e BUON NATALE!

  • 5
    maria grazia -

    Beh si White knight, in effetti si può dire così🙂
    Buon Natale anche a te!

  • 6
    ARGO -

    Magari comandasse il Papa (uno vero però, no Imbroglio)

    “La chiesa centra poco e nulla con la vera fede e con Dio”

    Se lo dici te, come dici che i bambini dovrebbero nascere in fabbrica…

    Maria Grazia fai gli stessi discorsi dei progressisti conformisti (tipo che le prostitute vanno chiamate sex workers come fanno nei paesi “più avanti” lol) altro che “verità scomode” 😄

    Poi hai sempre sto timore di essere giudicata, secondo me farai la fine di una beghina da parrocchia 😇

  • 7
    maria grazia -

    ARGO, è una vita che vengo giudicata per i più disparati motivi, quindi che vuoi che mi freghi ormai del giudizio della gente! I giudizi dei benpensanti non mi apportano nulla e soprattutto non mi riempiono il frigorifero. Quindi i moralisti per me possono andare a farsi fottere.
    Penso che gli uomini come te ( cioè gli uomini che hanno difficoltà con le donne ) dovrebbero lavorare di più su se stessi, invece di pretendere che la nostra società rinunci al progressismo nella convinzione che questo come per magia li renderebbe felicemente accoppiati.
    Comunque, piccola precisazione storica, rispettare le prostitute non è progressismo ma un ritorno ai tempi antichi, quando tali donne erano considerate vere e proprie sacerdotesse con una funzione sociale molto importante, al pari di quello che oggi è considerato un medico o un fisioterapista per capirci. Quindi la loro professione non era ritenuta degradante e al limite della criminalità come lo è oggi.

    Ti faccio i miei migliori auguri.

  • 8
    Ana -

    @ARGO
    Quindi vorresti tornare ai tempi del Papa re? Allo Stato Pontificio intendo.

  • 9
    ARGO -

    MG difendi il progressismo che ti fa comodo, mentre dietro al resto ci starebbero i massoni…
    Io rispetto le prostitute perché diciamo fanno del bene (sono un male necessario, come insegnano i padri della Chiesa) ma è da degenerati considerarlo un lavoro come un altro. Quale genitore vorrebbe che la propria figlia si prostituisse? Chi si fida di una che vende il proprio corpo ? Quale uomo sposerebbe una ex prostituta?
    Ricambio gli auguri

  • 10
    Gabriele -

    Questo discorso è in parte vero, ma solo in parte, le persone che ora popolano nell’età contemporanea, sono potute arrivarci, non perché membri della stessa specie, ma di sesso diverso, si sono accoppiati, ma per così dire per “miracolo”.
    Vi sono infatti diverse variabili che hanno influito sulla procreazione, ovvero molto spesso vi si verificavano epidemie, pestilenze, come per esempio la peste, da yersinia pestis, nel 1548 in Europa ci fu una recrudescenza della peste, che ha decimato la popolazione Europea dell’epoca. Non è quindi sufficiente avere dei requisiti sessuali naturali, per sopravvivere, è importante tenere conto anche dell’ambiente dove si vive.
    Si pone l’accento sulla questione religiosa, ma vorrei anche ricordare, che fu Giovanni Paolo II, nel 2005, ha dover riconoscere che la teoria eliocentrica fosse vera, ovvero che Galileo Galilei, nel 1623 poteva affermare tranquillamente tale teoria, peccato che fu costretto ad abiurare, e che il processo di abiura durò…

  • 11
    Gabriele -

    …ben 13 anni, persi, anni nei quali Galileo poteva ancora esprimersi scientificamente, ma che ha dovuto impiegare per difendere ciò che affermava, poi riconosciuto anche dalla Chiesa, 500 anni più tardi.

  • 12
    Solnze -

    Sono d’accordo con l’autore del post. La religione deve osservare il Creato, ossia l’universo, e battersi perché l’ordine naturale venga rispettato, in quanto – per chi crede – Dio ha creato il mondo così.
    Questo non significa che chi non crede debba essere obbligato ad agire come chi crede, ma dentro la chiesa dovrebbero trovare posto e incontrarsi coloro che, appunto, credono nell’ordine naturale. Se nemmeno dentro la chiesa ciò avviene, allora i fedeli perderanno il senso di ritrovarsi lì e in ultimo la religione non avrà più senso di esistere.
    Mi dispiace, ma attualmente sono più affascinanti il cristianesimo ortodosso e, per molti, l’Islam, proprio perché non si compromettono. A me personalmente affascina l’ortodossia, in particolare i canti e l’architettura.
    Piccola nota in quanto mio marito è ortodosso: l’architettura ortodossa, come la fede ortodossa, non è cambiata nel tempo, era perfetta fin dall’inizio.

  • 13
    Solnze -

    Piccole note lessicali.
    Ortodossia significa “parola corretta”, quindi gli ortodossi interpretano il testo alla lettera e applicano la religione cristiana così come è stata fin dall’inizio.

    Perfetto: parola latina che significa “compiuto del tutto, completo”. L’architettura ortodossa è perfetta perché è compiuta in tutte le sue parti. Le chiese sono a forma di croce, le cupole dorate rappresentano la luce e la speranza, l’oro degli interni la gloria e la luce, le messe cantate l’ipnosi e il misticismo, ossia il distaccamento dal proprio corpo e dalla propria individualità per riunirsi a Dio.

  • 14
    maria grazia -

    Argo, chi come te si sente minacciato dal progressismo, è perché collega direttamente quest’ ultimo a quei fattori che sente di non poter controllare ( come ad esempio il diritto delle donne di esercitare liberamente la propria sessualità, anche come fonte di guadagno ). Gli uomini come te, maschilisti e patriarcali, e quindi maniaci del controllo, vedono nella donna liberata ( sia ella prostituta o meno ) la “strega da bruciare” in quanto simbolo del fallimento del loro schema sociale e del loro modus vivendi. La tua è un’ impostazione di pensiero che non ha basi razionali, ma puramente ideologiche ( e sono due cose ben diverse ). O comunque derivanti dalla tendenza a voler categorizzare le donne secondo una visione narcisistica dei rapporti.
    Anch’io se avessi una figlia non vorrei che facesse la prostituta, ma non per il timore che non trovi marito ( anche perché uomini che stanno con pro o ex pro ce ne sono parecchi, informati ) ma perché vorrei per lei un tipo di carriera e di destino diversi.

  • 15
    maria grazia -

    Sono però a favore della normalizzazione ( e quindi della regolamentazione ) di questo tipo di attività. Sarò una degenerata evidentemente. Pazienza.

  • 16
    Solnze -

    MG, in che modo una donna che si vende è odiata dagli uomini maschilisti?
    1. Una donna che si vende non è davvero indipendente, in quanto dipende dai soldi che le pagano gli uomini, non in virtù di una qualche sua capacità intellettiva, ma nel fatto che sia disposta a farsi scop*re da cani e porci. Solitamente dev’essere anche gradevole di aspetto, secondo canoni decisi dagli uomini.
    2. La prostituzione è proprio una conseguenza del patriarcato. Poiché le donne non dispongono di income vendono quello che possono al miglior offerente.

    Nei paesi comunisti infatti la prostituzione è illegale e chi si prostituisce va in carcere, in quanto è un modo borghese e parassitario di arricchirsi.

    3. Da un punto di vista di igiene sociale, la prostituzione contribuisce allo spargimento di malattie sessualmente trasmissibili, coinvolgendo anche le partner dei clienti maschi che non c’entrano niente con tale immondizia.

  • 17
    Solnze -

    4. Uomini che stanno con pro ed ex pro esistono. Esistono anche uomini che stanno con donne obese o con malate di mente. La domanda è: che tipo di uomini sono? Se vuoi attrarre un uomo di qualità devi mettere sul tavolo… qualche qualità.

  • 18
    maria grazia -

    La escort di livello medio/alto non va con cani e porci e non accetta qualsiasi cosa. Non ne ha bisogno. Ha un tariffario accessibile solo alle tasche di imprenditori affermati e professionisti, decide lei cosa fare, non si espone inutilmente al rischio di malattie. Senza contare che spesso si tratta di donne e ragazze laureate che parlano più lingue. Hanno quindi si delle qualità, anche perché per gestire quel tipo di vita non si può essere una stupida. Spesso quello della escort è quindi solo un secondo o terzo lavoro limitato a un breve periodo. L’ attuale tendenza è quella di avere uno Sugar Daddy fisso, o al massimo un harem limitato di “fedelissimi”. Molte in parallelo fanno le camgirl, più semplice e meno faticoso.
    È ovvio che da un punto di vista economico la escort è molto più indipendente della cameriera, dell’ operaia o della casalinga madre di famiglia mantenuta dal marito. Poi si può essere non d’ accordo con quel tipo di scelta per una questione morale ma questa è..

  • 19
    maria grazia -

    ..un’altra storia. Nei paesi comunisti la prostituzione è vietata proprio perché è un modo per emanciparsi economicamente.

    Poi ci sono le stradali e quelle si, poverine, fanno davvero una brutta vita. Si offrono per poco ( massimo 50 euro ) e spesso sono costrette e minacciate. Naturalmente i poveracci vanno con le pro da strada perché altro non possono permettersi.

    Le pay sono odiate dagli uomini in quanto questi ultimi ne usufruiscono perché ne hanno “bisogno” ma preferirebbero farne a meno. Questi uomini si sentono dipendenti da queste donne, e le disprezzano proprio per questo. Un po’ come il drogato disprezza la sua droga ma finisce sempre per comprarsi la dose.
    C’è poi una sorta di “invidia sociale” ( gli uomini pensano che la pro guadagna molto facilmente e senza fatica ).
    Inoltre, la prostituta rappresenta nella mente maschile la liberazione da qualsiasi tabù e il maschio patriarcale ( da sempre abituato a dettare le regole ) sente di.. ( continua in chat )

  • 20
    Gabriele -

    Questa disinvoltura con la quale si parla di “prostituzione”, con tutto il dovuto rispetto ragazzi diamoci un taglio.
    La prostituzione la scelgono solo gli insicuri, gli incapaci e gli ignoranti. Vi ho raccontato del mio pregresso professionale come modello, no vi immaginate chissà che, semplicemente un modello, un bel ragazzo, che prova abiti, si allena in palestra, ha un bel corpo, ma non fra i più definiti o i più belli. Nella mia carriera mi è capitato anche di ricevere certe proposte o di essere trattato in certi modi, che qualcuno mi offrisse soldi, per vedermi nudo, oppure per avere rapporti sessuali a pagamento.
    È capitato sia con uomini, sia con donne. Naturalmente l’ho trovato agghiacciante in tutti i casi, senza esclusione, ingiustificabile è incomprensibile che qualcuno offra soldi oggettivizzando le persone. Tra altro nemmeno persone brutte di aspetto, me lo hanno chiesto anche colleghi e colleghe, magari più grandi, uno di intimo addirittura me lo ha chiesto, ed…

  • 21
    Gabriele -

    …ed era il prototipo di modello ideale, V-SHAPE dei pettorali definitissima, sex pack addominale, definito anche quello, è basso ventre piatto, mai visto una zona basso ventrale così piatta in vita mia, ragazzi, zona gambe ugualmente scolpita quadricipiti, polpacci definiti, in pratica la perfezione fatta a persona, a livello estetico almeno. Ci siamo conosciuti perché c’era una sfilata mista, niente di che per carità ma ognuno faceva il suo, chi l’indossatore, come il sottoscritto chi il modello come lui. Ad un certo punto mi fa ti offro tot. se facciamo roba completa.
    Io sbianco, mi chiamano per il cambio da biro, e ci vado, mi cambio e parto per la passerella, incazzato nero. Trattato come un oggetto, da uno che pensavo tra l’altro che fosse mio amico, un esempio di arrivo per me, all’epoca. Arrivare a 38 anni ed essere così superficiali, nei confronti di uno di 25 anni, che quasi ti elegge a suo esempio, mentore, una delusione tremenda.
    Quindi pensate pure a queste cose…

  • 22
    Gabriele -

    …quando parlate di certe cose.

  • 23
    Ana -

    @Gabriele
    Immagino che delusione che a 38 anni si e’ ancora rimasti cosi.
    @Solnze Molti maschilisti vorrebbero la prostituzione legale e regolamentata come in Turchia, Grecia, Olanda, Svizzera, Austria e Germania. In Italia spesso le amministrazioni comunali o multano i clienti come in Francia o multano le prostitute come in Croazia, pero’ non e’ illegale sulla carta. Idem in Polonia mi racconta il mio testimone di nozze polacco: o multano i clienti o multano le stradali ucraine pero’ sulla carta non e’ illegale. Un mio conoscente che faceva il poliziotto a Roma, mi raccontava che i suoi ex colleghi ci andavano senza troppe cerimonie con le stradali nigeriane. Legge molto ipocrita sia in Italia che in Polonia. Non vogliono regolamentarla senno’ e’ violenza sessuale o favoriscono il traffico di esseri umani.

  • 24
    maria grazia -

    Gabriele, chiunque rifiuterebbe quelle proposte, buttate lì in un modo così squallido. Si parlava di prostituzione scelta in modo consapevole e svolta in maniera organizzata.

    Ana, ottime osservazioni. Viviamo in una società ridicolmente e inutilmente ipocrita.

  • 25
    Solnze -

    Io la penso come Gabriele. Per andare con qualcuno devo essere presa fisicamente e psicologicamente, non riuscirei mai ad andare con uno per soldi. Anzi, manco con uno, ma con 10-20-30 o 100-200-1000. Secondo me non si torna normali da quell’esperienza.

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