Salta i links e vai al contenuto

Un sogno… politicamente (s)corretto

Da cittadino italiano, dipendente statale, che annaspa per arrivare, non riuscendovi, a fine mese oberato di bollette, balzelli, manovre, manovrine e manovrone mi gira in testa una idea, per la verità già partorita da altri ma comunque succulenta.
Noi cittadini viviamo, nonostante la deprecata globalizzazione, una incredibile solitudine che consente, in maniera assolutamente trasversale, a questi nostri piccoli politici di sfruttarci e farci annaspare mentre il loro scialacquare ce li fa vedere su panfili da sogno veleggiare verso il loro benessere.
I vari governi che ciclicamente si alternano hanno la sola capacità di aumentare le imposte, mezzo facile e poco costoso di autofinanziamento degli sprechi, senza prevedere alcuna seria politica che possa favorire realmente la concorrenza per un abbassamento dei prezzi, inoltre va detto che il raddoppio dei prezzi, causato dall’avvento dell’euro, ha ulteriormente portato benefici allo Stato poiché sono raddoppiati anche gli introiti derivanti dall’IVA.
Allora penso agli incredibili sacrifici che ci toccano per essere cittadini modello, capaci di pagare ogni balzello che menti contorte sono capaci di proporre, comunque consapevoli che viviamo in uno stato che potrebbe essere paragonato ad un genitore che nonostante guadagni 30 mila euro al mese non riesce a soddisfare i bisogni di due figli.
Basti pensare alle straevidenti sperequazioni che esistono con esempi come la benzina, i cui circa 85% dei proventi sono di tasse pulite che incamera lo Stato, i dazi sui carburanti si pagano prima .
Facendo un piccolo calcolo su trenta milioni di veicoli circolanti in Italia, senza considerare gli stranieri che quotidianamente transitano sul territorio nazionale, non riesco a quantizzare l’introito giornaliero atteso il numero enorme di zeri necessario.
Parafrasando Vasco Rossi mi vien da dire “ pensa se da domani davvero tutti quanti smettessimo, altro che crisi del dollaro questa si che sarebbe la crisi del secolo”
Se da domani tutti insieme decidessimo di non fare benzina solo presso uno di questi colossi ( AGIP, ESSO, TAMOIL ecc); ancora se tutti decidessimo di disdire il contratto TELECOM, i cui costi fissi mensili hanno raggiunto la modica cifra di circa 25 euro; se domani tutti evitassero di fare la spesa presso una grande catena alimentare come Carrefour, Conad Sma, Sidis ecc..
Allora se solo noi cittadini riuscissimo ad avere una visione globale potremmo mettere in ginocchio, senza peraltro rinunciare a nulla, chiunque, magari tramite le associazioni di difesa dei consumatori che potrebbero dare gli input su chi di volta in volta boicottare.
Sicuramente potremmo essere noi a decidere l’andamento dei prezzi al ribasso riappropriandoci del nostro danaro che invero viene depredato ad ogni occasione.
Tale visione va oltre le idee politiche e gli schieramenti ed avrebbe il solo senso di far capire che noi esistiamo e siamo essere pensanti.
Antonio Giovanni PALERMO

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

Lettere correlate:

Continua a leggere lettere della categoria: Consumatori

Lascia un commento

Max 2 commenti x volta ▸ Mostra regolamento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili