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Insoddisfazione dopo la fine di una storia

Lettere scritte dall'autore  

Eccomi qui, dopo aver letto molti post, a scrivere di me.
Mi chiamo M. ed ho 23 anni, due settimane fa mi sono lasciato con il mio primo grande amore dopo 4 anni insieme. La scelta di interrompere il rapporto è stata dura ma condivisa, non potevamo più continuare a stare insieme, stavamo trascurando i nostri rispettivi sogni e sicuramente l’amore da parte di entrambi era finito oramai da qualche tempo.
I primi giorni sono stati duri, probabilmente a causa dell’abitudine che inevitabilmente si crea con una persona, però sono riuscito a tirare avanti nonostante la mattina mi svegliassi pensando a lei con infinita tristezza.
Ora che la nostra storia è finita mi sento per certi versi libero e leggero e lo stesso vale per lei, non posso dire che mi manchi visto che la nostra storia fosse palesemente finita.
Ma se tutto fila liscio e sei felice, perché scrivi vi starete chiedendo. Scrivo perché in questi 4 anni mi rendo conto di aver rinunciato a tal punto ai miei sogni da aver dimenticato quali sono, da non aver più gioia nel pensare a cosa fare e nel non sapere quale direzione dare alla mia vita. Il tutto è reso più pesante dal sapere che la mia ex ha sempre saputo quale fosse la sua passione (lo studio) ed eccelle in quello e sono contento per lei. Io mi trovo invece a 23 anni, iscritto ad un corso specialistico universitario che non mi interessa più di tanto, annoiato dalle solite uscite coi miei soliti amici, spaventato dall’ipotesi di lavorare per i prossimi 50 anni in un ufficio e di non avere obiettivi concreti. Sono totalmente senza stimoli e la cosa mi sta uccidendo. Vedo tanta gente esistere ed arrancare a destra ed a sinistra vivendo una vita preconfezionata (scuola, università, lavoro, famiglia) col risultato di scoppiare perché insoddisfatti. Ho miriadi di esempi, amiche disperate perché non riescono a trovare un ragazzo con cui sposarsi, segretarie logorate da 30 anni di matrimonio, amici talmente desiderosi di far figli da mettere incinta la prima disperata disposta a starci. Mi rendo conto di non essere cresciuto come persona in questi 4 anni, sono cresciuto all’interno della coppia ma non individualmente. Ho messo da parte tutti i miei interessi perché ci avrebbero inevitabilmente diviso (ho sempre sognato di passare qualche anno all’estero) ed ora mi trovo con un pugno di mosche in mano e senza voglia di fare niente. Ho davvero paura di cadere in depressione per questo.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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1 commento

  1. 1
    dueanime -

    Vedo tanta gente esistere ed arrancare a destra ed a sinistra vivendo una vita preconfezionata (scuola, università, lavoro, famiglia) col risultato di scoppiare perché insoddisfatti………..amici talmente desiderosi di far figli da mettere incinta la prima disperata ……Leggendo le tu parole ho avuto un attimo di sollievo non sono l’unica che riesce a vedere queste cose,forse le percepiamo per una delusione,un amore finito che di conseguenza incominciamo a farci delle domande molto riflessive.Credo che non e il caso di cadere in depressione ma cerca solo di guardare avanti hai 23 anni e chi ti scrive è una ragazza di 21 cerca di dare una scossa dentro di te:se il corso universitario non ti piace cambialo un domani non saresti appagato con il tuo lavoro.cerca di recuperare di nuovo i tuoi sogni e credere in te stesso,i ricordi racchiudili in una piccola parte del tuo CUORE…baci M!!!!

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