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Innamorato di una collega

Lettere scritte dall'autore  

Ciao a tutti, vi scrivo perché ho bisogno di aiuto. Sto vivendo una situazione assurda e non riesco a venirne fuori. Mi sono innamorato di una collega e, sin qui può sembrare normale ma il fatto sta che io ho 50 anni, sposato e lei poco meno ed era sposata. Sembrerebbe ancora normale ma io l’avevo considerata solo un’amica, poi suo marito è morto in modo molto tragico, io ho preso un brutto colpo e non riesco a farmene una ragione, anche se non lo conoscevo ho avuto un dispiacere talmente grande che da qualche mese ci penso giorno e notte, e vederla soffrire mi ha portato ad attaccarmi in maniera morbosa.
Da subito le ho detto che le volevo un bene immenso, ma poi si è trasformato in qualcosa di molto più forte e glielo ho fatto sapere, lei mi ha detto che il suo amore per lui si rafforzava sempre più mentre io mi rendevo conto che non era giusto esternarle i miei sentimenti.
Ora sto cercando di starle lontano ma piango continuamente, non penso al suo corpo perché mi basta il suo lato interiore che è la mia felicità, io poi non riesco a nascondere nulla e parlando con mia moglie della sciagura dopo un po’ ha capito che mi sono innamorato. Dire che vorrei morire vi sembrerà ridicolo però per me la situazione è grave, non posso spiegarvi tutto perché non basta un romanzo ma penso che sia sufficiente. Saluto tutti.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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8 commenti

  1. 1
    Karina -

    Non so… può essere che tu sia realmente innamorato…
    Ma così, a primo impatto e senza conoscere tutti i dettagli della vicenda, a me sembra un misto tra senso di protezione,forte affetto e voglia di evasione…
    Tutti ingredienti questi che possono certamente creare una situazione di innamoramento, ma…prova ad ascoltarti…su che basi dici di amare questa donna?
    Cosa ami di lei veramente? e perché questo “amore” è sbocciato proprio a seguito di quel triste accadimento?
    Poi è ovvio, quando si parla di sentimenti e di emozioni è fin troppo difficile analizzare e catalogare…
    Fa ciò che senti, con un minimo di tatto con tua moglie, però…

  2. 2
    Cristal96 -

    ciao..io credo che se ti sei unito nel vincolo del matrimonio con tua moglie un motivo ci sarà..perchè la ami!..
    Però l’essersi innamorato di una collega..beh…è una cosa alla quale si deve attribuire il ‘mai mischiare il lavoro con la vita privata..’ sopratutto se sei sposato……
    in questo caso non ti posso essere d’aiuto ma ti poosso dire che per quanto ne so io, se ami ancora tua moglie, cerca nuovamente la felicità con lei e la tua collega, se le vuoi ceremnte bene come dici, stalle vicino come un semplice amico..niente di più….

  3. 3
    luccio -

    Ciao Karina, quello che tu scrivi mi fa meditare (cosa che faccio spesso) ma ti faccio sapere che questa donna la conoscevo di vista da tanti anni perchè abbiamo lavorato sempre nello stesso ufficio ma, da poco più di 2 anni lavoriamo a stretto contatto e parlando di varie cose abbiamo scoperto di averne alcune in comune, devo dirti che col tempo ho scoperto in lei una personalità molto speciale di gran lunga superiore a tutte le donne in generale che ho conosciuto, e per questo ho un senso di inferiorità nei suoi confronti, certo prima le volevo molto bene perchè quello che fa spingerebbe chiunque a volergnene (in ufficio è benvoluta da tutti) ma tutto finiva li forse per il fatto che era sposata non pensavo minimamente di poter andare oltre ma dopo la tragedia non dormo quasi più, sono assente nella vita quotidiana perchè la penso sempre e, sto male a saperla da sola in casa a torturarsi con dei cattivi pensieri, ma sono anche consapevole del fatto che non posso far nulla e penso che vivere il resto della mia vita con lei mi porterebbe al settimo cielo, credo proprio di desiderare la luna e, questo l’ho scritto in un messaggio perchè in faccia non ho avuto modo di dirglielo. Io cerco di seguire i consigli del cuore che in questo periodo pompa come quello di un ragazzino però è una situazione dificilissima che non mi da pace, se riuscissi forse a parlargli di più forse mi metterei il cuore in pace ma per farlo dovrei incontrarla fuori sede e non penso sia disposta. Salutoni

  4. 4
    pieros -

    Secondo me ….dovresti controllare il tuo istinto maschile …e ragionare col cervello.
    Se e’ vero che ci tieni cosi tanto a Lei …e che nello stesso tempo sei dispiaciuto della morte di suo marito…non fraintendere i suoi comportamenti , perche’ ora magari vede in te …qualcuno in piu di un amico …ma perche’ puoi immaginare in che stato sia …
    Penso che parlare di innamoramento sia …fuori luogo.
    Stalle vicino …ma col dovuto rispetto.

  5. 5
    Luna -

    Lei è sicuramente in stato di confusione e fragilità ora e il fatto che tu possa rappresentare un punto fermo per lei è importante.
    Penso onestamente che, se davvero le vuoi così bene, e sei in primo luogo un suo amico, prima di partire in quarta dovresti forse ricordarti che lei sta male… e che ci vorrà anche del tempo, credo, perché possa sostenere dei terremoti.

    E un’altra domanda che ho – non morale, ma proprio a scopo riflessivo è: se immagini tua moglie, disperata a casa non per un lutto vero e proprio, ma per il lutto della fine del vostro matrimonio non provi protezione anche per lei?

  6. 6
    luccio -

    Ciao Pieros e Luna, voi avete in parte ragione e comunque nello stato confusionale sono io perchè lei è una persona molto determinata e sicura di quello che dice e che fa, oggi ne abbiamo parlato perchè vedendomi molto triste e chiuso si è avvicinata per chiedermi spiegazioni e lei aveva già capito che il mio forte dispiacere lo sto confondendo con l’amore, quando una persona si innamora di un’altra spesso pensa anche al lato sessuale, cosa che a me non è mai passata nemmeno per la testa anche se ho solo il desiderio di abbraciarla e stringerla forte per darle conforto, però mi sembrano sintomi da innamoramento, io non avevo mai vissuto prima una situazione simile e forse è la mia grande sensibilità e fragilità a confondermi, non ho mai pensato di partire in quarta per aprofittare dell’occasione, mi sentirei veramente un verme però credo di aver sbagliato ad esternarle tutti i miei disagi, vorrei ritornare come prima anche perchè lei me lo ha chiesto, diversamente potrei solo deluderla, in quanto a mia moglie dopo 25 anni l’amore non lo sento più cosi forte però mi sto attaccando a lei in maniera morbosa avendone egual ricambio perchè anche lei è consapevole di tutto ciò. E’ una situazione che mi deprime fortemente perchè poi penso alla sua forza interiore, alla sua capacità di farti star bene e penso sempre di voler uscire con lei e vivere le stesse sensazioni che proviamo insieme della vita , questo non glielo posso nemmeno chiedere perchè non è il momento e perchè ha mille problemi da risolvere e fuori dall’ufficio non pensa certo me. Molti miei colleghi e college stanno soffrendo per lei ma io li supero tutti in maniera esagerata perchè ha una personalità veramente fuori dal comune e questo mi sconvolge e confonde. Devo salutarvi e vi ringrazio, è incredibile come riusciamo a comunicare via web, pensate se ci incontrassimo penso non ne saremo capaci.

  7. 7
    Alice -

    ciao, anche io come Cristal96 credo che se ti sei sposato con tua moglie un motivo ci sarà,comunque dovresti controllare il tuo carattere e ragionare col cervello, in quanto adesso ragioni come un ragazzino. Magari dopo 25 anni il rapporto con tua moglie si sarà affievolito, ma provi dispiacere per la tua collega e per la fine del tuo matrimonio?te lo sei mai chiesto?la tua famiglia? hai figli?parlare di innamoramento ad una persona che a perso in modo tragico il marito non è una buona idea e sopprattutto non è comportarsi da amico

  8. 8
    luccio -

    Ciao alice, devo dirti che del fatto che ragiono come un ragazzino ne ho la piena consapevolezza e che a tutto quel che hai scritto penso continuamente ma forse bisognerebbe trovarsi nella situazione per capire semplicemente che non basta ragionare quando il cuore va per conto suo e coinvolge il cervello in maniera totale e, ti assicuro che a tutt’oggi non faccio altro che peggiorare perchè questo pensiero non riesco a trasformarlo in positivo nel senso che vorrei solo rispettare il suo dolore e ritornare a quella piacevole amicizia che avevo, e penso che se fossi stato meno sensibbile questo non sarebbe successo. E’ una situazione che mi sta logorando pian piano perchè mi accorgo che con le altre persone non riesco ad essere completamente presente e non sorrido più come prima e peggio non ho voglia di stare più con nessuno, pensa che ho una passione bellissima e fortissima che pratico dall’età di 14 anni sempre più in modo intenso (e non posso dirlo) ma ultimamente non la vivo più come sempre perchè la situazione mi sta spegnendo. A presto salutoni

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