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Indeciso… come sempre

Lettere scritte dall'autore  

Ciao a tutti. È da un pezzo che non scrivo e le volte in cui l’ho fatto sono state motivate da una disperata richiesta d’aiuto capace di risollevare il mio umore fatto a pezzi da una storia conclusa. Ormai son passati diversi mesi e anziché ributtarmi a capofitto in un’altra relazione, ho preferito soffrire da solo facendo rimarginare tutte le ferite e sganciarmi totalmente dalla mia ex. È vero che ogni tanto mi capita di ripensarci ma, almeno adesso, riesco a trovare la forza di non dar peso a ciò che mi passa per la testa rivolgendo i miei pensieri altrove.
Circa un paio di mesi fa, insieme con un mio amico, entro in un bar per prendere un caffè sul corso principale del centro, era fine maggio o i primi di giugno, non ricordo bene, ma ricordo perfettamente ciò che accadde in quel locale. Il mio amico, appassionato di fiction, mi parlava di una nuova serie tv sul secondo canale nazionale, “The last cop”, discutendo sul genere di film e telefilm apprezzati coinvolgendo anche la barista, una ragazza all’incirca sui venti, ventitré al massimo; lei ci confessò, sorprendendoci, che le piacevano i film fantascientifici lasciandomi indifferente e il mio amico contrariato: quel po’ di se che aveva mostrato ci aveva letteralmente portato fuori strada sul tipo di ragazza che avevamo di fronte. Dopo il caffè, sorseggiammo un bicchiere d’acqua, insolitamente escluso dal conto nonostante fosse la prima volta che ci vedeva, e uscimmo dal bar, “Caffè Italia”. Il mio amico, conoscendo le pene passate, mi disse: “Perché non ci fai un pensierino, è carina, simpatica, fuori dal comune” gli risposi che non mi aveva colpito più di tanto e che non pensavo era il mio tipo; in effetti, mi aveva dato l’impressione di una ragazza molto introversa, un po’ sulle sue e poi ogni mia affermazione era letteralmente discussa, come contrariata.
Ritornammo diverse volte, il solito buon caffè delle 18:30, due chiacchiere, il bicchiere d’acqua e via. Si pagava a turno. A metà luglio al mio amico finì il periodo di stage e parte per tornare a casa dai suoi, l’ultima volta che uscimmo insieme dal bar mi disse: “Anche se sei da solo, vieni a prendere un caffè, passa a trovarla!”. Accettai il suo consiglio e mi capito diverse volte di passare di là per prendere un caffè trovandola dietro a quel bancone con quei capelli biondi, quell’usuale saluto amichevole e quel suo sorriso sincero che mostrava tutta la sua giovinezza e quel piacevole scintillio dell’apparecchio ai denti.
Fin dalla prima volta che presi il caffè da solo, mi trovai bene e pian piano ho saputo che è stata in vacanza in Sicilia, che ha una sorella gemella che fa anche lei la barista, che la prossima settimana va in ferie e che ogni volta che doveva avere a che fare con dei clienti che parlassero inglese e mi trovavo lì mi chiedeva un aiuto con gli occhi, una richiesta umile e per nulla imbarazzata. Ogni nostro dialogo è sempre stato separato dal bancone ma sempre guardandoci fissi negli occhi, senza timori, senza timidezza, come se ci conoscessimo da una vita. Il ghiaccio era ormai rotto.
Tutto ciò che ho provato in quel posto, ha fatto crollare ogni mio pregiudizio su di lei, una ragazza della quale, a causa della mia maledetta timidezza, non conosco il nome e se è impegnata. Non porta anelli il che potrebbe dirla lunga ma non più di tanto. In cuor mio vorrei chiederle centinaia, migliaia di cose, ma lì non faccio altro che divagare e perdermi.
Non credo di esserne innamorato ma sono indubbiamente incuriosito se il suo comportamento con me è solo per motivi professionali o c’è qualcos’altro sotto, sì, voglio conoscerla, voglio comprenderla! E se invece c’è qualcos’altro? Perché non conoscerla più a fondo? In fondo anche a me piacciono i film fantascientifici, la Sicilia e parlo abbastanza bene inglese!
Ormai la settimana di ferie è prossima, solo domani avrei l’ultima occasione per rivederla, almeno non prima di due settimane e i mille pensieri e i diecimila dubbi che ho non so come mi faranno stare; sarà il caso di passare a trovarla, devo buttarmi? E cosa le dico? O è meglio attendere il rientro dalle ferie?

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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3 commenti

  1. 1
    Mara139 -

    Buttati, o la va o la spacca..non hai niente da perdere se non un’occasione! Al massimo ti dice che è impegnata o che non le piaci e tornerai ad essere al quel punto un cliente come un altro. Non puoi stare una settimana a tormentarti…Vai e facci sapere MAra

  2. 2
    s3t1 -

    Ciao Mara e grazie per il tuo commento.
    Domenica è passata in fretta e lunedì avevo il volo per le vacanze, si rimanda tutto al rientro, tanto, una settimana sta quasi passando e ne resta solo un’altra.
    Mi servirà per staccare un attimo, fare mente locale e prepararmi psicologicamente anche se in questi casi tutto è imprevedibile ed è inutile farsi programmi: a me non ha mai funzionato che tutto andasse per come l’avevo previsto e penso a molti altri e comunque per il momento sto passando un periodaccio, combattuto e scoraggiato, non ho chiaro cosa voglio dalla vita, da me, dagli altri…
    A presto e buona estate…

  3. 3
    s3t1 -

    Ciao Mara, ho risolto ogni dubbio e ho saputo parecchie cose su di lei, anche il fatto che è impegnata… pazienza, almeno c’ho provato.

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