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Illustre pervertito? Chiedo opinioni e consigli

di idra40

Riferimento alla lettera: Buonasera a voi tutti. Sono una donna di 40 anni, conduco una vita normale, ho un lavoro, tanti interessi di buon livello che non tralascio ( mostre d’arte, viaggi culturali, sport, libri, concerti ) , un buon gruppo di amici e amiche, non tanti, ma buoni. Un’esistenza normalissima. Non sono...
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Data di pubblicazione: 17 Giugno 2015

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Categorie: - Amore - Me Stesso

112 commenti

  • 76
    maria grazia -

    Golem
    secondo me molti uomini confondono l’ emancipazione di una donna con un’ eccessiva facilità a lasciarsi andare ad avances sessuali, e questo è, da parte di questi uomini, un grosso sbaglio se vogliamo inquadrare la questione nell’ ottica di valutare il grado di attendibilità di quella donna all’ interno della coppia. Tempo fa, come ben sai, sono stata ripresa anche e sopratutto da alcune donne di questo forum perchè secondo loro avrei atteggiamenti troppo “libertini” che allontanano gli uomini interessati a un rapporto serio; non è così! io in quel frangente stavo facendo un discorso diverso, non stavo difendendo per partito preso un certo modo di vivere e di proporsi, che peraltro non mi appartiene se parliamo di approcciarmi ad un uomo da FREQUENTARE SERIAMENTE. Stavo solo cercando di far capire SOPRATUTTO AGLI UOMINI che leggono e/o intervengono che non ha davvero importanza il trascorso sessuale di una donna, nel momento in cui questa giunga al desiderio di costruire una relazione matura e durevole con spirito di consapevolezza e presa di coscienza. fino a che tutti – per perbenismo e per IPOCRISIA – tenderanno a negare questa cosa, non avremo mai una VERA emancipazione della donna, e il rapporto tra i due sessi, in un’ epoca come questa ( così combattuta tra modernismo e tradizionalismo ) sarà sempre conflittuale. Tornare indietro (a quando cioè si dava o meno valore ad una donna unicamente in base ai suoi trascorsi sessuali ), a mio avviso, non è la soluzione, anche perchè se QUEL modello sociale avesse davvero funzionato fino in fondo, ora sarebbe ancora in auge ( come tutte le cose che invece sono resistite al trascorrere dei decenni perchè portatrici di miglioramento e di progresso nella vita quotidiana ). ecco, era tutto qui il senso di quel mio discorso; le battaglie su “chi c’è l’ha più lungo” o “chi la da di meno” non hanno alcun senso, se vogliamo fare un DISCORSO SERIO sulla tematica. Io peraltro non ho mai creduto che le donne che conducono o hanno condotto una vita molto casta lo abbiano fatto con VERA convinzione. Queste donne, secondo me, sono perloppiù mentalmente intrappolate in un retaggio che le vuole in una certa maniera, ma questo non ha nulla a che vedere con il valore umano e sociale che viene attribuito a queste donne rispetto a quelle sessualmente molto emancipate, perchè in quel caso non si tratta di SCELTE CONSAPEVOLI.

  • 77
    maria grazia -

    Oggi come dici tu molti “muri” stanno crollando sotto il peso dell’ evoluzione della nostra civiltà. A mio avviso solo gli animi forti e gli spiriti più adattabili sapranno cavarsela al meglio in questa epoca di grandi cambiamenti sociali. Tutti gli altri, come tu affermi, sono destinati a continuare a cercare eternamente e inutilmente la loro “Beatrice” ( evocandola nei sogni e nelle preghiere, oppure IDEALIZZANDO la donna che hanno accanto.. )
    poi ci sono anche gli approfittatori ( in tutti i sensi ). Sia io che tua moglie, che le donne che stanno scrivendo qui, abbiamo avuto il “piacere” di conoscere da vicino questi soggetti ( oltre ai bigotti e ai tradizionalisti, che nella vita di una donna non mancano mai ). Ma quella degli usurpatori sentimentali e materiali, è un’ altra categoria a parte di uomini altamente deleteri.
    ciao lupo dei mari! 🙂

  • 78
    Golem -

    Tornare indietro non è possibile. Io conoscevo una ragazza iraniana, molto bella tra l’altro e che studiava architettura in Italia, per la cronaca è quella che venne importunata dal classico vecchio porco che io sistemai. A Teheran metteva il velo e faceva la brava, ma nelle case private, non visti, i giovani facevano feste alcoliche con sesso sfrenato. In Italia era una ragazza come tante. Questo è il risultato delle “imposizioni”: la reazione opposta. Una cultura secolarizzata come quella iraniana, che fino alla caduta di Reza Pahlavi, nel ’78 credo, aveva raggiunto una emancipazione femminile pari a quella occidentale, non la fai ritornare al Medioevo se si è conosciuta la modernità.
    Oggi bisogna che i nuovi maschi capiscano che il sesso come “esercizio” non indica più niente: sono caoaci tutti di farlo e la verginita non ha mai significato niente, visto che ho saputo da confidenze femminili chi è artivata vergine al matrimonio davanti ma non di dietro. Carina eh come soluzione? Semmai è la qualità del rapporto sul quale bisognerà indagare. Io ho i miei limiti, e i miei riferimenti e non mi interessa quanti ne ha avuti prima di me la donna che amo, ma come sai non voglio che se li porti “appresso” con me. Come faccio io, che quando chiudevo un rapporto “resettavo” tutto, e mi sembra normale se si vuole iniziare un rapporto dove dare “tutto”. Come diceva Heidegger, la vita va vissuta in avanti e capita da dietro.
    Comunque, io farei il contrario dell ‘infibulazione mussulmana, toglierei l’imene alle bambine alla nascita, così al ricercatore di illibatezza resterebbe sempre il dubbio sull’argomento, e magari si preoccuperebbe più di “sverginare” la mente di quella donna e non un velo di carne che anche un Tampax può deflorare. Ciao Euterpe, (colei che rallegra. La Musa della musica)

  • 79
    maria grazia -

    Golem
    per l’ ennesima volta la tua acutezza lascia del tutto disarmati.. ehh si! sarebbe bene che molti uomini elaborassero appieno il fatto che NON E’ IL PASSATO quello che conta veramente, ma il PRESENTE E IL FUTURO ( se si parla di vissuti femminili proiettati verso una relazione ). Anche se la vedo alquanto difficile per la maggior parte di loro; come giustamente dice camy in altro thread, l’ uomo MEDIO ( che poi rappresenta la stragrande maggioranza ) ambisce a spassarsela con la “pu…na”, ma come compagna di vita vuole la “santa vergine”. E in questo caso mi trovo perfettamente in linea con camy nel constatare che più conosco a fondo la natura del “maschio”, più ne rimango disgustata. La sento troppo “cinica” e riduttiva rispetto alla mia ( senza ovviamente dimenticare che nel mondo maschile ci sono le debite – seppur rare – eccezioni ). Il caso di quelle fanciulle che si presentano all’ altare intatte “davanti” ma sfondate “di dietro” è l’ emblema di una società come la nostra: moralista e ipocrita fino al paradosso! ed è appunto con questo finto perbenismo che molti si accostano ai rapporti amorosi. ecco perchè, generalmente, non ho mai creduto nella coppia “tradizionale”. perchè so appunto cosa di solito c’è DIETRO ( e non parliamo solo di culi.. ).
    personalmente, non mi sono mai portata appresso l’ “ombra dei miei falli precedenti” nel momento in cui mi apprestavo a iniziare un nuovo rapporto. Ma capisco pure che di questo non posso convincerne forzatamente un uomo che NON SE NE VUOLE CONVINCERE, nemmeno davanti all’ evidenza. In questi casi, non riesci mai a capire dove finiscono realmente i pregiudizi e dove comincia il puro e semplice NON AMORE.
    Una cosa è certa: sverginare LA MENTE di una donna ( come dici tu ), è infinitamente più significativo che sverginarne semplicemente il corpo ( cosa che in fondo CHIUNQUE può fare ). Da questo punto di vista, posso dire che FISICAMENTE sono stata deflorata a 19 anni, ma la mia MENTE è stata “sverginata” solo di recente ( all’ alba dei 40 anni! ). Questo tanto per farti capire come le due cose si discostino tra loro.

    Più che Euterpe, mi si può considerare la versione femminile di ATTILA 😀
    Ciao 🙂

  • 80
    rossana -

    “sono caoaci tutti di farlo e la verginita non ha mai significato niente” – non è per niente vero che sono capaci tutti di sco..... c’è ancora il maschio che non si cura quasi per niente del fatto che la sua donna abbia o finga un orgasmo, anteponendo la propria soddisfazione alla sua ed evitando di andare a monte del problema, per non incorrere in sgradite sorprese.

    ““sverginare” la mente di quella donna” – chi accetta di essere sverginata, sia fisicamente che mentalmente, merita entrambe le azioni messe in atto SU di lei.

  • 81
    Golem -

    Noi maschi siamo viziati, anche se non ce ne rendiamo conto Maria Grazia. Abbiamo vissuto tutti, anche la generazione che oggi ha trent’anni, mediamente privilegiata rispetto ad una donna, in quanto allevati (sempre mediamente) da donne che oltre a possedere (mediamente) l’istinto del l’accudimento, rappresentavano l’ultimo retaggio di una società che le indirizzava verso lo scopo precipuo di essere le gregarie dell’uomo, tra l’altro in una società configurata sulle esigenze maschili.
    Paradossalmente questa abitudine al doversi “accontentare” ha fatto si (mediamente) che la nuova donna sia capace di adattarsi meglio del maschio agli ineluttabili cambiamenti sociali degli ultimi 30/40 anni. Fuori dagli eccessi da iper reazione consumistica alla liberazione sessuale, una donna se mediamente equilibrata, intelligente e istruita e pressoché destinata alla solitudine oggi, per la cronica mancanza di uomini in grado di assumersi un progetto di vita con una Donna, in mancanza di “sicurezze” che travalichino quelle formali rappresentate dalla donna tradizionale.
    Leggo qui di ragazzi poco più che ventenni che temono il confronto con la quasi coetanea che ha già avuto rapporti sessuali. Maschi maturi che fanno gli adolescenti a 50 anni e altri che, come dici tu che vorrebbero trovare la triade signora/cuoca/ puttana concentrata in una sola donna. Come si fa con gli optional di un ‘automobile.
    Molti di questi finiscono nella vasta categoria dei buffoni, falliti e millantatori, di cui il massimo rappresentate e Fabrizio Corona, nel patetico tentativo di dimostrare un machismo capace di convincere solo delle poverecriste analfabete, ancora subordinate ad un’immagine maschile di facciata, che invece alle più attente mette in evidenza solo un profondo disagio identitario. Ma allo stesso modo esistono personaggi come “l’illustre” di Idra che pur contando su una dotazione intellettuale superiore finisce per essere adatto allo stesso secchio della spazzatura maschile appena è fuori dal “recinto” della professione, per mostrare le sue capacità in quello della relazione umana. Senza contare quelli che fanno credere di essere intellettuali o artisti solo perché sanno abbindolare come un venditori levantini qualche sprovveduta che ne sa meno di loro.
    Cara MG, la perdita di un ruolo trasmessoci da una cultura tradizionale nel quale non potevano esistere “confronti” alla pari con la compagna rappresentava quello che una simpatica pubblicità cita come: “vuoi vincere facile eh?”

  • 82
    Golem -

    Rossana, di deflorare un imene sono capaci tutti, anche uno scimpanzè puo farlo. “Deflorare ” VERAMENTE una donna no. Non ci riescono tutti. Questo intendevo.

  • 83
    maria grazia -

    “una donna se mediamente equilibrata, intelligente e istruita e pressoché destinata alla solitudine oggi, per la cronica mancanza di uomini in grado di assumersi un progetto di vita con una Donna”

    a conferma di quanto affermi Golem, posso dire che ormai non si contano più i casi di donne che conosco o che ho incontrato anche solo occasionalmente e che, malgrado possiedano a tutto tondo le qualità che tu citi, sono irrimediabilmente destinate alla perenne solitudine sentimentale. credo che la nostra epoca abbia messo clamorosamente in evidenza come la supposta “forza maschile” fosse perloppiù un retaggio della passata cultura patriarcale. Il VERO CONFRONTO con l’ altro sesso, a cui i maschi medi di oggi sono chiamati, ha invece messo in luce tutta la loro DEBOLEZZA E INADEGUATEZZA, che prima era abilmente celata dietro l’ etichetta di AUTOREVOLE CAPO DELLA FAMIGLIA.

    “ragazzi poco più che ventenni che temono il confronto con la quasi coetanea che ha già avuto rapporti sessuali. Maschi maturi che fanno gli adolescenti a 50 anni e altri che, come dici tu che vorrebbero trovare la triade signora/cuoca/ puttana concentrata in una sola donna. Come si fa con gli optional di un ‘automobile.
    Molti di questi finiscono nella vasta categoria dei buffoni, falliti e millantatori, di cui il massimo rappresentate e Fabrizio Corona, nel patetico tentativo di dimostrare un machismo capace di convincere solo delle poverecriste analfabete”

    Ieri pomeriggio mentre aspettavo l’ autobus per tornare a casa, sono passati di fronte a me, in successione, prima un tizio sulla quarantina, medio-carino, con gli occhiali, con l’ aria da tranquillo “impiegato” che guidava armoniosamente e con espressione serena la sua modesta ma dignitosa auto da “tutti i giorni”.
    Dopo di lui, a seguire, è sfrecciata rumorosamente una Lamborghini nuova di pacca condotta da un tizio con aria pomposa ed espressione supponente.
    In quel momento, dentro di me, non ho avuto alcun dubbio su chi avrei scelto in un ipotetico “confronto amoroso”!
    ciao.

  • 84
    rossana -

    Lo stupro nel regno animale è raro: solo il germano reale e l’orango hanno comportamenti brutali nei confronti delle femmine.

  • 85
    Golem -

    “Lo stupro nel regno animale è raro: solo il germano reale e l’orango hanno comportamenti brutali nei confronti delle femmine.”

    Non lo sapevo, ma chissà perchè mi è venuto in mente l’orango che violenta la germana reale. Il contrario mi sembrava velleitario.

  • 86
    rossana -

    “mi è venuto in mente l’orango che violenta la germana reale. Il contrario mi sembrava velleitario.”

    non avrebbe potuto essere altrimenti in un uomo che si VANTA di aver “sverginato” mentalmente la sua compagna di vita. credo non possa esserci niente di più arbitrario e violento in un rapporto di coppia.

  • 87
    Golem -

    Pensa che io la vedo esattamente al contrario e la mia lei pure. Scoprire invece che esiste quella possibilità di essere possedute e possedere attraverso la “mente”, cosa che nè il germano, l’orango o un qualsiasi maschio umano fermo a certe” soddisfazioni” possono provare, ritengo che se non proprio di vantarsi possa permettere di sentirsi orgogliosi come uomini, e non come semplici corpi animati da istinti animali.
    In fondo se pensiamo al “lavaggio del cervello” in senso letterale, come ripulito da elementi inquinanti, considerata la serenità che ne è derivata, il termine perde l’accezione negativa che qualcuno gli vuol dare.
    La violenza sta sempre nell’inganno, sia subito che auto procurato attraverso l’illusione. La consapevolezza raggiunta anche attraverso uno sforzo apparentemente violento significa avere trovato la “verità”, anche se solo valida per sè stessi. Vuol dire vivere la propria vita, non quella degli altri, del così fan tutti.
    “Conosci te stesso ” non lo diceva un Golem qualunque.

  • 88
    maria grazia -

    “non avrebbe potuto essere altrimenti in un uomo che si VANTA di aver “sverginato” mentalmente la sua compagna di vita. credo non possa esserci niente di più arbitrario e violento in un rapporto di coppia.”

    secondo me invece la cosa DAVVERO arbitraria e violenta, tra le persone, è quella di voler apporre a tutti i costi un marchio infamante su qualsiasi persona o situazione si discosti dal nostro vissuto o dalla nostra visuale! opinione personale.

  • 89
    rossana -

    contente tutte le “lei” che hanno bisogno di essere plasmate da un uomo (e possedute in tutti i sensi) per trovare ed essere se stesse, contenti tutti!

    ma… qui è ancora possibile esprimere dissenso ogni volta che non si è disposti ad approvare un’affermazione ma se ne anzi colpiti/urtati in negativo…

  • 90
    Golem -

    Si puó fare tutto qui in piazza, esprimere un dissenso quando si è urtati da una dichiarazione, replicare, essere sinceri, bugiardi, passare il tempo, interessarsi della vita degli altri, fare i narcisi, i saputelli, i finti tonti, i tonti, i fake, i fake di fake, gli amici di tutti, Rossella e anche dire che si, ci solo delle “lei” che hanno bisogno di essere plasmate da un uomo (e possedute in tutti i sensi) perché forse questo le ha aiutate a diventare donne. E sono pure “contente lei contenti tutti”.

    Non ci sono regole scritte per dimostrare amore verso una donna. Basta dimostrarlo e il risultato arriva di certo.
    Una donna sente quando interessa veramente ad un uomo. Sente anche il contrario, ma spesso preferisce non ammetterlo..

  • 91
    rossana -

    se una “lei” preferisce non ammettere le conclusioni di un “lui”, e NON è una stupida o una persona seriamente ammalata, una sua ragione l’avrà, conscia o inconscia che sia. ma… c’è anche, invece, chi è ben lieta di “seguire” ammaliata… due ben diverse personalità femminili…

    oggi si è un po’ tutti fuori dai tratti delineati come normalità. qualcuno in passato ha pure scritto che in un manicomio si trova il campionario di quello che ci circonda fuori ma… se si ricorre a un amico psichiatra per una diagnosi, tenderà o a darti ragione, rispettando il tuo sentire perché così si fa professionalmente, oppure indicandoti dove sei tu a non essere in linea, per poterti curare… e così farà chi vuole esserti amico anche soltanto in quel momento, ben sapendo che ognuno ragiona con la sua testa e sente con la sua emotività. se si dissente, si cerca di farlo in modo non troppo pesante, sempre per rispetto.

    secondo me, gli esseri umani si destreggiano tutti per mantenere un loro equilibrio, a volte anche agendo in contrasto con la loro natura, al solo fine di assecondare, giusti o perniciosi che siano, i loro momentanei bisogni più profondi. non appezzo affatto chi butta tutta la colpa sul prossimo, da cui è stato/a attratto/a, incapace di resistegli/le.

    quando si cerca il colpevole di un delitto, non si mette in catene il primo che si adatti a spiegare gli eventi in modo da soddisfare il giudice per le indagini preliminari. a maggior ragione, è pura presunzione voler spiegare in un solo modo i sentimenti altrui.

    grazie all’ultimo contributo di Kid, si è sciolto nel mio animo un groviglio di negatività. finalmente sono riuscita a superare la principale offesa da cui mi sono sentita colpita, una specie di “fuoco amico” che mi ha fatto male molto più di quello di un eventuale nemico, mai sperimentato prima d’ora. non è che, finita una guerra, il risentimento scompaia come per incanto; capita ancor oggi che qualcuno, che ha patito più di altri, ancora veda di malocchio gli innocenti giovani cittadini tedeschi…

  • 92
    Golem -

    Rossana, tu prendi dal forum quello che ti fa piacere o comodo, forum che come sappiamo è la tua finestra sul monfo, lo dicesti tu in tempi non sospetti. Lo metti in un pentolone e ti fai una pozione con la quale nutri le tue incerte certezze. E se una vicenda pur plausibile, logica e ampiamente dimostrata, non ti piace, perché disturba quelle tue incerte certezze, ritorni a pescare qua e là per ricomporre pezzi di un puzzle che nessuno ti voleva scompigliare con una botta sotto il tavolino dove era appoggiato, come dai l’impressione ti sia successo.
    Se non ti piace che esistano donne che chiariscono a sè stesse, con l’aiuto di chi la ama, una questione che si trascinava da vent’anni di un soggetto che non esisteva più, forse neanche fisicamente, e per questo la consideri una stupida, sono affari tuoi e di quei due o tre che ancora ti credono e che ti forniscono le indicazioni che preferisci sentire, osservate da quella finestra sul cortile più che sul
    mondo. Esistono donne (e uomini) che si mettono in discussione e fanno passi avanti nella conoscenza di sè, altre che preferiscono non farlo, e vivere in una realtà tutta loro. Quello che conta è che entrambe ne siano soddisfatte. Quella “ammaliata” sta bene, ha una sola personalità femminile ed è una donna appagata, anche sessualmente. Ma se tu preferici non crederlo e crearti tutte le tue giustificazioni contrarie per state bene, ti capisco.

    Il fuoco amico serve per fare il barbecue Rossana. Sei tu che ti sei sentita offesa, e lo sa la madonna perché. Te lo ripeto per la millesima volta che parlare della mia storia non aveva niente a che fare con le tue. Sembra quasi che per te gli amici siano tali solo quando assecondano le tue più o meno salde convinzioni. E se non lo fanno, pur parlando a titolo personale e di fatti personali, perdono la qualifica in un istante. Usi la sicurezza degli altri al posto della tua, ma deve essere come la tua.
    Ecco, queste ultime sono le “amicizie” delle scuole elementari. Alle medie sono già più serie.

  • 93
    rossana -

    Golem,
    post 92 – non ho più il minimo interesse in merito a qualsiasi tessuto tu voglia cucire su di me, sulle mie finestre o sui cortili altrui. se ti riesce, prendi atto una volta per tutte che c’è chi non la pensa come te, senza essere né fuori dal mondo né per forza in errore, pur senza interagire a ogni post con sperticati plausi. i maschi che non condividono alcune tue visioni non mi sembrano per niente romantici! esistono e hanno tutti i diritti di dissentire, anche se magari soltanto in parte!

    mi sono liberata sia della stima che della simpatia che avevo nei tuoi confronti. se tu non capisci le ragioni per cui hai ferito sia me che Valinda, poco importa ormai: è acqua passata, che ha dato modo ad almeno quattro utenti di conoscersi meglio.

    goditi la riconquista del tuo perfetto Amore, e siate felici e contenti, almeno in tre, nonostante che non ti sia riuscito di convincere tutti quanti a condividere lo “sverginamento mentale” di tua moglie, che ammiro, avendo letto di lei un episodio qui descritto da te che, come un altro, sono riuscita a evitare di riproporre.

  • 94
    idra40 -

    scusate se vado off topic, cambiando registro per una curiosità.

    Golem,tra le righe della lettera di Maria77 ,o meglio tra i tanti commenti
    che ho letto , c’era un tuo riferimento ad un non meglio identificato ” poeta “..
    ah ah ah .. sono andata a cercarlo..
    Mi sono tanto divertita.. si prende così sul serio..
    Non ho trovato la tua poesia,che mi pare abbia molto infastidito il novello Vate..
    🙂

  • 95
    maria grazia -

    Golem
    il tuo ultimo commento è da INCORNICIARE. io continuo a non capire perchè dovrei sentirmi una STUPIDA(what??) solo perchè un qualsiasi uomo mi aiuta a rivedere in modo critico il mio passato sentimentale. mah! sono i misteri del mondo. anzi, del CORTILE.

  • 96
    Golem -

    Rossana, no non capisco quali siano i motivi che hanno offeso te e Valinda, ma non importa perchè non ho portato avanti gli argomenti che conosci per disturbare te o lei. Se tu pretendi che chi abbia delle cose da dire debba preoccuparsi di non offendere questa o quello, non volendolo fare, lo trovo ridicolo, e un po’ patetico. Sono certo che ci sia chi non la pensa come, ma non ne soffro, come chiunque fosse convinto delle proprie scelte. Ma sono anche pronto a rivedere le mie posizioni se trovo argomenti plausibili perchè questo avvenga. Non scolpisco niente sulla pietra, tanto è vero che qualche anno fa non sapevo neanche che esistessero amori non ricambiati che dessero certi effetti.
    Quello che si nota costantemente è questa sensazione di lesa maestà fuori luogo, quando sei stata capace di ferocia espressiva che con la regalità ha ben poco a che fare. Mi fa piacere che c’è chi ti stima, io vedo due Rossane invece. E smettila di lanciare messaggi allusivi che non sai niente di me che non di quel dettaglio che riguarda la vicenda di mia moglie. Non si dice di aver letto un romamzo di mille pagine se ne hai lette solo due.

    Ciao Idra, il “poeta” si chiama Angelo Valenzano, e vedo che anche tu hai notato quanto si prende sul serio, rendendosi tristemente ridicolo, ma con un seguito di fans inquietante per quella che è la qualità “Harmony” di quelle “poesie”. Non saprei dirti come ritrovare la mia “poesia” di cui ho faticato a ricordare il titolo: “Lontani”. Non la ricordo piu nell’intierezza, ma come fa immaginare il titolo si tratta di due innamorati lontani, lui che guarda il cielo. Le nubi, cangianti come le espressioni di lei cosi mutevoli nella bellezza del suo viso, e poi arriva la pioggia che naturalmente sono le lacrime di lei che bagnano il “cuore” di lui facendo nascere un mondo fiorito da quella terra (il cuore) inaridita dalla lontanza dell’AMMORE.
    Una puttanata terrificante, pensata in pochi minuti ma usando gli ingredienti che servono a far “godere” di nostalgia “certi” animi romantici. Comunque, si che gli ho provocato il disappunto al “Vater”, ma non per la qualità della mia “creazione – come avrebbe fatto un vero poeta – ma per i consensi da questa ricevuta, ti rendi conto? “Lontani” peró ha raggiunto lo scopo che si prefiggeva. Fargli capire che con le sue poesie si era “lontani” si, ma dalla realtà. A proposito di realtà, come va la tua situazione? Ciao Idra.

    MG, mettiami in piedi un negozio di cornici d’arte? Che ne dici?
    Ciao va.

  • 97
    Golem -

    Idra l’ho trovata! Nella pagina del “Vater” : “Il Vento dei pensieri”. Ha pubblicato un post di un suo fan per difendere “la sua arte e il suo ingegno” da chi, ipse dixit, vuole sedersi sulla sua poltrona per calpestare il suo talento.

    Totò lo apostroferebbe con una sonora pernacchia aggiungendo: “cacciate a questo fetente fuori!”
    Ha ragione Eco: internet permette a qualunque imbecille di sentirsi un genio per quanti fessi esistono che glielo fanno credere.
    Questa “roba” è stata “pensata scientificamente” per colpire il segno, eppure, guarda, non raccontavo bugie, 98 mi piace e 22 commenti positivi. È stato un test. Un test di c…
    Ciao

    “Lontani”

    Ti vedo nelle nuvole, e sei come loro: cambi sembianze, ma sei sempre tu.
    I raggi del sole che le attraversano come dardi di luce, dipingono il cielo come tu fai con la mia anima, mentre mi manchi, e ti manco.
    Le tue lacrime sono pioggia che disseta il cuore, come la pioggia fa con la terra. E se da ogni goccia nascerà la vita, per ogni tua lacrima in questo cuore rinasce il mio amore per te. Sempre. Per sempre.

    ( Ci provo. È la prima che scrivo)
    Mi piace · 98 · Rispondi · Altro · 12 marzo
    22 commenti

  • 98
    idra40 -

    ah aha ah..Golem, la presunzione del tizio ” poeta ” è qualcosa di sommamente ridicolo.Una delle poche cose che mi fa davvero ridere è la presunzione di una persona.
    Quella totale incapacità di ridimensionare se stesso/a e guardarsi per quello che si è.
    Delle persone con eccellenze in alcuni ambiti,
    con pecche e lacune evidentissime in altri,
    con cose che si è bravi a fare, altre in cui si è mediocri o incapaci.

    E accettarsi soprattutto.
    Umilmente, o mettendosi in discussione e confrontandosi.
    Migliorandosi,se possibile.O lasciando perdere.L’onestà intellettuale verso se stessi è una gran cosa,un obiettivo raggiunto,secondo me.

    D’altra parte i social network ,fb in particolare ,
    nutrono svariate porzioni di ego.O creano altre vite molte volte. Finte, fasulle.Fatte di “like ” ,poi chissà nella realtà se ” gli amici ” ci scaldano davvero il cuore..mah..

    Sempre pensando a Totò , mi viene in mente
    la mitica scena del treno con l’onorevole Trombetta ..
    ” cos’é lei ?”
    ” OONOREVOLE !
    “Onorevole …. dranghete ” .. ahahaha hahah

    Io sto bene,ho chiuso quella pagina.dignitosamente.seguendo i miei princìpi.Rispettando me stessa.
    Ho ripreso il mio ritmo di sempre.Il lavoro,
    lo sport,qualche uscita con gli amici,qualche pensiero a questa estate,vorrei riprendere la vela.Feci dei corsi anni fa, per l’amore assoluto per il mare che ho da sempre.
    Vediamo.
    Non che prima non pensassi più a queste cose, intendo durante la conoscenza con quell’uomo.
    Semplicemente ( ingenuamente, forse), mi piaceva pensare che forse avrei potuto pensarci non più da sola.

  • 99
    rossana -

    con buona pace delle visioni altrui,

    per me, non è come si fa qualcosa ma lo spirito (non il fine) con cui lo si fa a rendere il risultato o l’attività più o meno apprezzabili, all’autore soltanto o a miriadi di persone.

    uomini e donne apparentemente seri, gentili e socialmente produttivi, possono essere più deleteri di innocui “artisti” di scarso talento, che donano emozioni a persone semplici, incapaci di apprezzare elaborati di maggior pregio. non a tutti è dato essere Maestri o geni: sono la palese onestà e coerenza nel relazionarsi con se stessi o con il prossimo a definire un essere umano.

    nemmeno per le grandi opere, universalmente riconosciute, esiste una critica unanime, un univoco inappellabile giudizio. e nemmeno lo scorrere del tempo è equo nel consegnare alla storia o nel relegare all’oblio. al di là del successo di cassetta o di pubblico, più o meno raffinato, si può essere un artista nell’animo, con tutto il diritto al rispetto che merita chiunque non arrechi danno al prossimo ma ami donare qualcosa di sé.

  • 100
    Golem -

    “sono la palese onestà e coerenza nel relazionarsi con se stessi o con il prossimo a definire un essere umano.”

    Precisamente. Resta il fatto che non esiste arte maggiore e arte minore, al di lá che la prima venga riconosciuta in un secondo tempo, come è accaduto e accadrà in questo settore. Se si ha qualcosa da dire di “vero”, solo questo ha un peso sulla qualità dell’opera. Il pittore della bassa emiliana Antonio Ligabue, era analfabeta e viveva in un capanno vicino al Po, ma ha prodotto delle opere “naive” di una forza evocativa assoluta, opere che sono state richiamate anche da Fellini nei suoi film, per la “verità” e coerenza che esprimevano tramite l’animo del pittore. Che non sapeva neppure cosa volesse dire fare l’artista. Lo era e basta, non si aspettava riconoscimenti, al contrario di certi poetastri, imbrattatele o performers cialtroni, che si offendono se uno gli dice che non valgono niente, perché si capisce che certe “creazioni” provengono dalla supponenza e non dall’anima. Visto che è facile imitarle anche da chi sa di non essere un artista. Sará gente semplice quella che gode di certe emozioni, ma è la stessa che mi ha fatto i complimenti. E poiché so bene di non essere un artista, ma di capirci un po’ di arte, o lo sono a mia insaputa o il Vate é un Vater. Non si scappa.

    Idra oggi siamo nel momento di massimo splendore dell’immagine immaginata. Si sono talmente persi i riferimenti di ciò che conta che vi sono le possibilità di crearsi un mondo tutto proprio e ritenere che sia quello giusto, seppure si percepisca che qualcosa che non va c’e’, ma non si capisce cosa, e non trovandolo si cerca di far quadrare il cerchio di queste sensazioni senza riuscirvi.
    Il caso del Vater è esemplare. Il fatto che abbia raggiunto 100 mila mi piace lo ha convinto di essere realmente un’artista. Ha fatto anche un libro che vende a 16 euro.
    Sono certo che se insistessi ad inventarmi le frasi ad effetto come quelle della mia opera prima, potrei ritrovarmi a mia volta uno stuolo di fans a solleticare la mia vanità, come succede al “Vaterenzano”, che si capisce al primo colpo che va cercando gloria e non il responso di chi capisce la differenza tra la poesia e i baci Perugina.
    Questo è il grande dramma di oggi Idra, il bisogno di emergere perché si suppone di essere ciò che non si è. E come ho detto in altre occasioni le “supposte” prima o poi finiscono nel posto per cui sono destinate.
    Ciao, e goditi la vita lontana dai folli, come stai facendo.
    Un abbraccio

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