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Illustre pervertito? Chiedo opinioni e consigli

di idra40

Riferimento alla lettera: Buonasera a voi tutti. Sono una donna di 40 anni, conduco una vita normale, ho un lavoro, tanti interessi di buon livello che non tralascio ( mostre d’arte, viaggi culturali, sport, libri, concerti ) , un buon gruppo di amici e amiche, non tanti, ma buoni. Un’esistenza normalissima. Non sono...
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Data di pubblicazione: 17 Giugno 2015

L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore idra40.

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Categorie: - Amore - Me Stesso

112 commenti

  • 51
    Golem -

    Idra scusa se mi intrometto, ma la tua risposta ad Hal attiene ad una richiesta, sia pure meno esplicita, che ho posto a Maria77 in un altro thread, alle prese con un altro scombinato, e la tua onesta riflessione al riguardo mi gratifica almeno in prospettiva di avere una risposta al perché si commettano certi “errori”. Cioè io non credo affatto che si tratti di errori occasionali, quanto del mancato riconoscimento a livello razionale di un’attrazione irrazionale, che contiene in nuce una “sfida” che questo tipo di uomini instillano nella donna. Quindi errori “annunciati”. Il fatto di non apparire “banali”, anche solo perché “diversi” in quanto caratterialmente “particolari”, sembra spesso sufficiente a stimolare l’interesse verso certi individui, che più troppo spesso di rivelano solo degli spostati, mettendo in evidenza che quell’essere “particolare” stimola una sola una parte della personalità dell’affascinata, condizionando l’altra. E la parte in argomento non può essere quella razionale evidentemente.
    Vorrei aggiungere che più i soggetti sono particolari e con tendenze nevrotiche, più – curiosamente – producono certi effetti che quasi farebbero immaginare una tendenza masochistica delle donne che si legano a certi individui.
    Io percepisco sempre ( non qualche volta : sempre) che il riconoscimento dell’evidenza che la storia con questi uomini non può avere nessun futuro, nel l’apparente risentita sorpresa trasporti un sottofondo di rimpianto e in fondo quasi un senso di colpa della “vittima”. Come se ci si dispiaccia di NON potere continuare la storia.
    La sintesi di HAL è invidabile nella sua essenzialità che ha spiegato molto bene quello che vado cercando di capire io spiegandolo forse peggio di lui.

  • 52
    idra40 -

    Concordo con te, Golem, per buona parte del tuo commento.
    Che è tanto più interessante, quanto più si addentra nei meandri della irrazionalità.
    O meglio emotività.
    Perchè di questo stiamo parlando.Della parte meramente ed esclusivamente emotiva,che non risponde e non corrisponde alla ragione.
    Anzi, vi si allontana palesemente.

    E’ stata la mia parte emotiva e irrazionale che mi ha spinto verso tutti questi pensieri e dubbi su me stessa.
    Razionalmente è ovvio che un personaggio di questo tipo sarebbe da evitare, o da dimenticare seduta stante.
    L’emotività toccata in alcuni punti ( dolorosi?)scatena dei vissuti sopìti, molto probabilmente.
    Di cui si ha poca coscienza.
    Nessuna tendenza al masochismo,no.Almeno ,io parlo per me.
    Rigetto con fermezza il vis grata puellae”,la cui ratio è tralaltro legata a
    fasi infauste della giurisprudenza.( quasi che la causa ” della violenza dell ‘uomo du una donna, fosse cercata e voluta dalla donna,secondo un becero principio che vuole la donna emancipata e moderna formalmente,
    ma nel profondo felice di essere sottomessa e muta schiava).

    E’ invece ,purtroppo, veritiero il fatto che questi ” errori” non siano occasionali .
    Nessuna ricerca questi individui, beninteso.Ma parlo sempre per me,non in generale.
    Ma una volta incontrati,seppur chiaramente
    inadeguati al sogno di una vita di coppia normale, felice,
    seppure del tutto lontani dai propri principi morali ( nello specifico, io non ho mai fatto male a nessuna creatura al mondo, e mai ne farò),
    ci si ostina a voler vedere una realtà che
    non può esistere.
    Perchè?
    Non lo so bene.
    La mia confusione e la ricerca di punti di vista e di confronto qui , deriva anche da questo.

    Infine,la questione della ” particolarità” .
    Personalmente, sono sempre stata attratta
    dalla intelligenza.
    La persona mi ha folgorato per la sua intelligenza che lo ha condotto a livelli apicali del suo contesto ( ho usato il termine illustre non a caso).
    Ed è un mio…

  • 53
    rossana -

    “Quello “spazzatura” è apprezzato da molti per esempio.”

    Qualsiasi valutazione è quasi sempre autoreferenziale, e non fa che aumentare la propria attitudine alla presunzione.

    se dovessi avere la malasorte di rinascere, spero almeno che mi sia concesso di preferire l’hobby del giardinaggio anzichè quello della frequentazione di un forum virtuale, attratta soprattutto dalle vite intime altrui, su cui riflettere e/o commentare…

  • 54
    rossana -

    Idra,
    “L’emotività toccata in alcuni punti ( dolorosi?)scatena dei vissuti sopìti, molto probabilmente.” – osservazione interessante, come quella di essere attratte dall’intelligenza, che non ha sempre a che vedere con la serietà e il successo…

    a questa, unirei anche il bisogno d’amare o di essere amato del partner, che finisce quasi inesorabilmente nel combaciare con il proprio sentire in tal senso… momenti particolari, in cui ci si trova in quasi perfetta sincronia di sentimento, oltre che, ovviamente, di attrazione fisica…

  • 55
    idra40 -

    ..Ed è un mio coetaneo o poco più.
    Ha un cursus honorum vero e proprio.
    Un intelletto acuto e elevatissimo.

    Che ha oscurato e coperto ,almeno inizialmente i tratti caratteriali,
    che erano comunque ignoti o semisconosciuti ,
    dato il breve tempo di frequentazione.

    Allorquando sono emersi ,purtroppo chiarissimi,
    ed è venuta fuori la perentorietà di atteggiamento,il frasario violento e arrogante, le richieste inusuali e orride per me,
    ecco che ha prevalso la razionalità e la fermezza e la dignità soprattutto.
    La mia.

  • 56
    Golem -

    Buongiorno Idra, se dovessi leggere i dialoghi del thread di Maria77, per alcuni aspetti di analogia relazionale simile alla tua vicenda, capiresti perchè mi interessa tanto questo aspetto della psiche femminile che per me, maschio e privo di certe “dotazioni”, è motivo di ammirazione per le possibilità di creare “bellezza”, ma in presenza del terreno adatto.
    Privo di certe dotazioni dicevo, ma in grado di apprezzarne il valore e di ribellarmi quando le vedo sprecate, a volte umiliate e “spese” in terreni affatto adatti, sterili, inquinati forse. Tutto nasce da pregresse vicende della donna che ho sposato oltre due decenni fa, che amo, ammiro e che mi ha regalato una vita che forse non merito, ma che riconosco essere stata privilegiata. Ma la stessa persona, ancorchè relativamente giovane, ha abbruttito e mortificato per quasi sei anni queste straordinarie qualità umane dietro uno scioperato dalle apparenze brillanti e originali, che erano solo uno specchietto delle allodole per alimentare un ego sconfinato, ma di natura infantile, e che ha dovuto “rassegnarsi” di non essere riuscita a “salvare” da una condizione che lo ha portato al fallimento e alla morte per droga molti anni dopo, con il nostro rapporto ormai da tempo avviato, ma che non le faceva dimenticare la “missione” che sentiva di non aver portato a termine. Cosa che in qualche modo incideva nel nostro rapporto sino ad un punto di crisi che ne ha evidenziato le ragioni. Ormai superate, con la derubricazione del soggetto in questione alla semplice aggettivazione di “perdente”.
    Non vorrei tirare in ballo fascinazioni storiche che attengo a tragicamente noti individui, che hanno sedotto milioni di persone a causa di certe “follie” che hanno portato alla morte gli stessi individui sedotti da certi “carismi”. Ma il paragone, seppure ancora una volta iperbolico, serve a capire che esistono apparenti paradossi attrattivi nell’uomo (in senso lato) che assumono aspetti deleteri se seguiti “pedesteremente”.
    Tu, Maria, mia moglie e decine di donne che ho “conosciuto” su queste pagine si sono mostrate estremamente interessanti, intelligenti, sensibili ma non di meno tutte “vittime” di un’attrazione che ne ha segnato le esperienze, sino a porsi quelle domande che, tu come altre, vi hanno portato a scrivere su questo forum, ma con una sottesa richiesta, che non appare “ufficialmente” nelle vicende descritte: “in cosa ho sbagliato?”
    Se le vostre storie fossero state lette “da voi” nella luce che meritavano >

  • 57
    Golem -

    > è abbastanza ovvio che non avreste cercato delle ragioni su un forum popolare, ma avreste voltato pagina (specie dopo pochi mesi di frequentazioni)con una scrollata di spalle o un epiteto verso chi, EVIDENTEMENTE, di voi non ha capito niente, non gli interessava capire e non si ricorderà di voi come ci si aspetterebbe che faceste nei confronti di questi soggetti.
    Quando ho usato la famosa frase latina che tu giustamente non approvi, l’ho fatto per mettere in evidenza come, certe situazioni, osservate dall’esterno, possono essere giustificate solo in una maniera “razionale”. Chi resta e si “preoccupa” di chi la “maltratta”? Un masochista, una da Sindrome di Stoccolma, chi si sente “inferiore”, condizioni difficili da decodificare, ma non danno alternative nel giudicare certe situazioni “sbilanciate”. Non mi sorprende che una società maschilista come quella Romana abbia coniato quella frase entrata malamente anche nella Giurisprudenza moderna, sappiamo con quali risultati.
    Ma lo stesso giudizio di bassa qualità, viene espresso dal protagonista delle “vessazioni” e del quale l’ignara vittima è “attratta”, paradossalmente proprio da “quell’allure” che ora la sta “distruggendo”, creando in questa quella dicotomia tra ciò che le succede e ciò che si aspettava che succedesse.
    Io ho condotto su questo forum una lunga battaglia sul peso che gli istinti hanno sulle nostre scelte “fondamentali”, e l’amore, come lo chiamiamo oggi, dopo due millenni di cultura cristiana e di romanticismo onirico, ha spostato la vera visione di certe attrazioni in una direzione “forzata” dalla morale e dall’etica, ma la ragione primaria è sempre e solo il sesso.
    Certi messaggi di “forza” trasmessi da certi elementi, sono ancora letti in quel senso. Gli istinti non sono “culturalizzabili”, erano e saranno gli stessi finchè vivremo sulla Terra, ma oggi certi segnali sono equivocati spesso, non presentandosi più le necessita di maschi “neolitici”, non so se mi sono spiegato con quest’altra iperbole.
    Tu che dimostri cultura e intelligenza hai visto “forza” e sicurezze che in una prospettiva di virtuale riproduzione ti avrebbero assicurato una “prole” di qualità, invece ti trovi con sorpresa un caso patologico con gravi carenze identitarie. Maria pure, mia moglie non ne parliamo, e cosi centinaia di altre “belle” donne. Ma non servono più quelle apparenti “dotazioni”. Va osservato l’uomo e non l’apparenza che questo dà. Ma è difficile quando se ne é attratti istintivamente. L’amore è altro

  • 58
    Golem -

    Idra ho letto con soddisfazione le tue conclusioni sulla vicenda, che in fondo, al di là delle mie verbose argomentazioni, erano quelle a cui spero sempre si debba giungere quando, da adulti, si analizzano le relazioni umane scevre dalle aspettative che le nostre emozioni ci inducono.
    Naturalmente ti auguro di poterti “sbagliare” positivamente, quando incontrerai quell’uomo che non appare ma che è. “Essenza” questa che richiede quasi sempre il silenzio degli istinti. Da legarsi all’albero maestro della nave” con la quale attraversiamo la nostra esistenza. Come fece Ulisse, richiedendolo egli stesso, ben sapendo quanto quelle voci siano ingannatrici.
    Questo naturalmente solo quando parliamo di amore. (tanto per citare Carver)

    Un caloroso saluto, dicendoti di aver avuto il raro piacere di dialogare con donne come te, Maria e Maria Grazia.

  • 59
    rossana -

    “Io ho condotto” – no comment (e NON per la prima volta sulla stessa affermazione di leadership, che NON accetto)!

    Idra,
    “La persona mi ha folgorato per la sua intelligenza che lo ha condotto a livelli apicali del suo contesto” – forse un’abituale differenza di genere potrebbe consistere proprio nel fatto che chi ama considerare preferibilmente innanzitutto il proprio “IO” (di solito un maschio, magari abituato a farlo fin da bambino) finisce con il sovrastare in modo più o meno evidente chi predilige rivolgersi a valorizzare in particolare il “TU” dell’altro (di solito una femmina, a cui famiglia e società insegnano subdolamente ad “assecondare”), potenzialmente restandone, nel bene e nel male, ingabbiata…

    l’attrazione di pseudo-forza è la stessa: un’intelligenza/vivacità mentale potenziata dalla millantata sicurezza di sé, spesso inconsciamente carente in un individuo, maschio o femmina, che abbia bisogno di affermare sempre e soprattutto se stesso, persino con le sole parole.

    così si esprimeva spesso un altro utente… e così era l’uomo che ho amato di più, dotato, però, di un “IO” indipendente, positivo quanto meno appariscente, e di una grande sensibilità emotiva, appresa da adolescente in un campo di concentramento… e così era anche il padre di mio figlio, un artista che portava in sé immani ferite e che ha comunque avuto la coerenza di essere quasi sempre soltanto se stesso… attrattive uguali, in temperamenti simili ma con sfaccettature relazionali diverse, che hanno portato a risultati emotivamente ed economicamente opposti, entrambi, però, egualmente degni di rispetto!

  • 60
    idra40 -

    Ti sono grata, Golem.
    Per il tono dei tuoi commenti,innanzitutto.
    Gentile ,mai sarcastico.
    Semmai rivolto alla analisi dei fatti e alla comprensione delle persone e del loro agire.

    Seppure protetta da questo schermo e dall’anonimato, non è stato semplice per me
    esporre quanto mi è accaduto.
    Tuttavia sentivo il bisogno di ” parlarne” ,
    e in un luogo come questo.
    Popolare, come dicevi tu.Sì da poter avere molte sfumature di pensieri e commenti.
    Mi sono riconosciuta nella tua analisi e nella modalità di espressione che hai utilizzato.
    L’aver ricordato frammenti del tuo vissuto personale è cosa di cui ti faccio merito,
    se non altro perchè mi ha aiutato ancor più a capire e capirmi.

    Questa brevissima pagina della mia vita ,faticavo a leggerla.
    Vedevo parole sfocate,solamente. Intuivo il senso,la sostanza, ma proprio non riuscivo a vedere un periodo o il brano nella sua interezza.
    Ora c’è una luce fortissima.Non c’è nessun dubbio su cosa ci sia scritto in questa pagina.
    Ora ” vedo” e ” mi vedo “.

  • 61
    Golem -

    Idra, lasciami gioire senza vanagloria delle tue ultime considerazioni, se il mio intervento ti ha aiutato a maturarle. È la stessa gioia che ho provato per mia moglie, che però ha richiesto quasi tre anni di fatica reciproca per mettere a fuoco quel problema di “aberrazione” della visuale sentimentale che ne ha condizionato parte della vita, e che da quel che che ho potuto osservare riguarda proprio le donne “migliori”, per sensibilità e intelligenza. Vederle mortificate in un amor proprio che meriterebbe altri riconoscimenti, mi fa reagire come se vedessi imbrattato un dipinto di Raffaello. Divento anche pericoloso fisicamente, nonostante il mio propormi civilmente con chi lo merita.

    Non bisogna mai permettere che qualcuno abusi di un moto sincero, anche se mutuato da un suggerimento istintuale. E’ la più volgare forma di vigliaccheria che si possa usare, perché “legge” un sentimento delicato come il preludio amoroso, come una forma di debolezza, trasformando – agli occhi di questi predatori di cartone – una donna sinceramente interessata in una preda sacrificale, che invece si offre senza riserve confidando in una risposta almeno LEALE. Troppo facile sentirsi dei “predatori” in quel modo, ma purtroppo “omo omini lupus” si manifesta anche (e soprattutto) dove l’uomo dovrebbe mostrare la sua vera virilità e non la sua natura di rapinatore “senza rischi”. Hai ripreso la tua sicurezza e la manterrai con maggior e più fiera dignità. “L’illustre” lascialo alle sue “illustrazioni” e alle sue follie alla dottor Mengele degli insetti. Gli uomini stanno altrove.
    Un cordiale abbraccio.

    Rossana “condurre una battaglia” si riferiva alla mia battaglia, che come vedi oggi mi ha dato un’altra soddisfazione. Mia non “contro qualcuno”, quindi non riferita nè alla tua o a quella di un altro. Ognuno ha condotto la sua e nessuno viene tacciato di voler prendere “il comando”, c’è bisogno di dirlo? Io non aspiro a nessuna leadership, non ne ho bisogno, l’ho detto più volte: macchè. Ma se noti dettagli che ti suonano in quel modo, fai pensare che la cosa ti infastidisca, per gli stessi motivi che tu intravedi in me, quindi fatti più furba nel mostrare i tuoi “sentire”. Nessuno ti vuole mettere in ombra per partito preso, non io sicuramente, ma se continui con la storia “dell’avversario ” lo farai da sola. In un ultimo post anche MG ti ha fatto notare come certe tue dichiarazioni siano doppiopesistiche. Sono certo che lo siano in buona fede. Ma questo è peggio che in…mala.

  • 62
    idra40 -

    Golem,io, tua moglie e le tante tante donne che per un tempo breve o lungo,ci siamo sentite confuse e ” in difetto”,” in colpa per avere sbagliato qualcosa ” nei confronti di uomini immeritevoli,
    abbiamo in comune gli occhi.Sì,gli occhi, lo sguardo,il sorriso.
    Anche se non ci vediamo, anche se non conosciamo l’una dell’altra i tratti del volto.
    Sono occhi buoni,sorridenti in modo sincero e pulito.
    Occhi che si bagnano di lacrime silenziose e amorevoli,o si arricciano in una risata genuina.
    Specchio di una sensibilità e di una delicatezza che può essere facilmente ” usata”.
    Hai ragione, in percentuale molte di noi, sono donne istruite, intelligenti, specializzate,che maturano esperienza di lavoro di viaggio,esperienze culturali, umane ,personali di buon livello.
    Che si misurano con le proprie capacità ma anche coi proprio limiti e con le proprie pecche, con onestà.

    Perchè diamo perle ai porci?
    perchè perdiamo tempo con anime nere,
    camminando nella melma,riempiendoci
    di fango?
    perchè non vediamo immediatamente chi abbiamo davanti e ci ostiniamo a trasfigurare un uomo vizioso, sleale,
    narciso,egoriferito,furbo
    in una creatura intelligentissima ma sfortunata e segnata dalla vita,la cui ” salvezza ” dipende da noi?dalla nostra sensibilità?
    Credo sia il ” senso materno” che i predatori fiutano a mille miglia di distanza e sul quale lavorano furbamente e con successo.
    Questi individui non mancano mai ,mai di raccontare la propria infanzia segnata da abbandoni, lutti o altre drammatiche vicende.
    Il nostro cuore legge sofferenza da lenire.
    Da accarezzare e guarire.
    In quel momento, siamo già cadute in trappola.
    In buona fede, naturalmente. Ma siamo già inciampate abbondamente e stramazzate a terra,senza saperlo probabilmente ,alle prime battute.

    Orgoglio e dignità sono da sempre i pilastri della mia vita.Incontri così li scalfiscono solamente.Rimangono solidi e forti.

  • 63
    rossana -

    Golem,
    ok: condurre è di solito riferito a persone o animali ma, in terza battuta, può anche starci nel DIRIGERE qualcosa verso una sua conclusione. quella era però la TUA battaglia, NON il dibattito, che hai suscitato ma a cui hai semplicemente dato, come tutti gli altri, il tuo contributo.

    “Io non aspiro a nessuna leadership, non ne ho bisogno, l’ho detto più volte: macchè.” – io… io… io…

    certo che la cosa m’infastidisce: non mi ritengo superiore a nessuno ma permetto solo a persone (non “personaggi”) di mia scelta di mettermi sotto i loro tacchi, come hai voluto fare tu, deridendo non solo le mie convinzioni, rispetto all’assoluto valore delle tue, ma sminuendo anche la mia persona e le mie scelte di vita.

    chi è immune da contraddizioni potrebbe anche essere definito stupido, se non sempliciotto. non vivo di vangelo ma di adattamenti e di sfumature, che non sono, però, quelle del beststeller del momento. una cosa è mettere in luce quelle macroscopiche; altro far diventare contraddizione qualsiasi minima digressione, per di più spesso più interpretata malevolmente che reale.

    per quanto mi riguarda “fatti più furba” puoi dirlo a tua moglie (convincendola di tutto quello che ti pare), a tua sorella o a una delle tue figlie MA non a me. “fatti più furbo tu”, che ne hai almeno altrettanto bisogno! sto davvero perdendo la pazienza e non vorrei essere costretta ad andare più sul pesante o a lasciare un forum, a cui sono più che affezionata, per evitare di farmi sague amaro quasi ogni giorno. quasi certamente non hai idea del danno che mi hai arrecato, negli ultimi OTTO mesi, con la tua “leggerezza e giocosità”.

    se tu e Maria Grazia mi lasciaste in pace, soprattutto sulla persona, lo farei anch’io, apprezzando magari la finezza dimostrata nel dichiarare la tua età. smettetela di mordicchiare, se non volete essere morsi di ritorno.

    quanto alla soddisfazione di certi tuoi interventi (quello su questo thread escluso), è ovvio che chi decide di non ambire all’uva, perché non ancora matura, si senta consolato dal tuo concordare sulla sua visione in negativo della persona in questione. forse non è proprio proprio così ma mi sembra ovvio che il concetto di fondo della consolazione e della comprensione sia sempre accolto più favorevolmente rispetto ad altri critici.

    passo e chiudo. almeno così spero (UNA VOLTA PER TUUTE). sembra che qui continui a esserci spazio per visioni opposte o discordanti, sia su situazioni singole che su vedute a più ampio raggio..

  • 64
    Golem -

    Senti Rossana, qui sei ormai l’unica che si sente toccata personalmente, e questo qualcosa significherá. Io non ho portato avanti una crociata per fare un torto a te, seppure lo scontro è diventato aspro perché, per motivi sconosciuti, ad una mia riflessione nata da una vicenda personale ti sei risentita come se stessi parlando della tua. Io non potevo sapere che poco o niente della tua vita, le informazioni continui a darle tu, come hai fatto ieri inopinatamente sul thread di Idra, spiegando come hai vissuto l’esperienza con i tuoi amori, interpretando i loro comportamenti da una visuale “traumatologica”. Come dire “guarda che non è così, i miei uomini sono diversi”. Ma va bene, ne sono contento se tu ne hai tratto un beneficio dalle tue storie, cosa mi può importare, non ci ho vissuto io con loro. Ma perché ritieni che chi invece ha ritrovato una logica più vicina a quello che dico io nel comportamento di altri uomini frequentati, come Mg, Idra e Maria offenda le tue vicende, e di conseguenza io stia facendo tutto questo casino per “dirti”, in maniera assurda, che i tuoi in realtà non sono come li vedi tu? Giudicali come ti pare, come faranno le donne appena citate o altre in maniera opposta e più vicina alla tua. Perchè ci vedi un complotto per screditati ogni qual volta un concetto di vita importante non coincide con i tuoi? Non trovi che quel presenzialismo che mi rimproveri sia più evidente in queste tue uscite?
    Tu trai conclusioni su persone che non conosci, che non arriverebbero all’uva, quando un giorno prima ti lamentavi di interferenze nelle vite altrui di cui si conosce poco e niente, riferendoti chiaramente a te quando nessuno sta pensando a te nell’esporre certi argomenti. Questa incoerenza è una cifra costante in te, e neppure la noti.
    Mi dispiace dei danni che ti avrei arrecato, ma non posso sentirmi responsabile di questo se tu in una discussione di natura generale ci vedi il tuo “particolare”. Se però ce lo vedi, fai pensare che gli argomenti hanno un senso e ti viene il dubbio, ma è un problema tuo, non mio. Io ora avrei dialogato con Idra e Maria per danneggiarti? Non ti sembra esagerato?
    Se sei sicura di te, restaci. Così si è coerenti. Ma che tu ti ribelli ogni volta che si parla di cose che non ti piace sentire, vedendolo come un subdolo attacco alle tue certezze, francamente non consente giustificazioni adeguate.
    Se ricordi fosti tu a ribellarti otto mesi fa quando proposi certe considerazioni. Per danneggiarti? Dai su.

  • 65
    rossana -

    Idra,
    “siamo già inciampate abbondamente e stramazzate a terra,senza saperlo probabilmente ,alle prime battute.” – così la vedo io. a livello personale, non mi aggrappo ad alcun senso materno (che per quanto mi riguarda NON ho se non in misura infinitesimale), né alla tanto citata sindrome della crocerossina. mai pensato di poter guarire qualcuno, che peraltro non ho mai considerato ammalato ma soltanto un particolare tipo d’individuo che mi attrae.

    per me fa la differenza, SEMPRE, il PROPRIO personale tornaconto complessivo, SE e FINCHE’ questo è perseguibile senza troppi sacrifici. tutto il resto è unicamente di contorno… anche se può essere vissuto diversamente da un uomo/donna di vent’anni rispetto ad altri soggetti sulla quarantina. ci mancherebbe che a questa età si fosse del tutto incapaci di distinguere in un rapporto di coppia, NON il bene dal male, ma quello che fa per noi e quello che invece ci arreca più dispiacere che gioia.

    opinioni personali, ovviamente!

  • 66
    Golem -

    Idra, io sono felice davvero che tu sia giunta alle conclusioni che hai esposto nel tuoi ultimi interventi. Durante il lungo dibattito sull’argomento e sulla qualità umana dei soggetti che hanno fatto nascere in me la necessità di capire il perchè di certi “fenomeni”, sono partito da mia moglie e dalla sua infelice esperienza che ne aveva minato l’autostima, (e se sarà possibile ti spiegherò perchè) per arrivare alla vera profonda ragione di questo mio interesse: mia madre. Una madre di cui ho ricordato due giorni fa su Facebook la ricorrenza della sua scomparsa, con una frase forse un pò retorica ma sincera, questa : “tre anni fa mi lasciava la prima Donna della mia vita, che mi ha amato incondizionatamente dal momento in cui mi ha dato la vita e per il resto della sua vita: mia Madre.”
    Ho messo volutamente le maiuscole su donna e madre, per significare come i due termini abbiano coinciso nella sua esistenza, in maniera maiuscola appunto, cosa confermata dalle decine di risposte che ho avuto. Ma questa donna, a 25 anni bellissima, dai lineamenti raffinati, snella, occhi verde mare e capelli neri mediterranei, e con un sorriso meraviglioso, lucida e intelligente fino alla fine, ha vissuto una vita con un uomo come quelli che abbiamo descritto. Intelligente, carismatico, colto, anche avvenente, e pure pluridecorato della Seconda Guerra Mondiale, ma incapace di realizzarsi in un amore che “ha voluto”, e con due figli, che hanno vissuto come orfani di padre alla fine.

    L’ammirazione che ho per questa donna, che avrebbe potuto fare l’attrice, (se mai potessi ti farei vedere che non sto esagerando) ma che si è dedicata con una responsabilità disumana ad allevare due bambini in condizioni di disagio economico quasi indegno, arrivando a vendere il sangue, letteralmente, per fare la spesa, ti farebbe capire perchè io insorgo quando vedo Donne sull’orlo del “precipizio”, che, come confermi anche tu, sono tra le migliori, proprio per la coscienza e la dignità che le caratterizza.
    Forse qualche soddisfazione io e mia sorella siamo riusciti a dargliela, ma la tranquillità economica non ha potuto compensarla del fatto di aver dato tutta sè stessa a chi di quelle qualità non ha saputo chè farsene. I suoi occhi, poco prima si spegnessero, avevano dentro tutta questa sofferenza sopportata per quasi mezzo secolo. Non potrò dimenticarlo.
    Mia moglie è “lei”, quella Donna, così bella, sorridente e vera. Le perle ai porci l’avevano impoverita. Io spero di avergliele ridate.

  • 67
    rossana -

    “Io ora avrei dialogato con Idra e Maria per danneggiarti? Non ti sembra esagerato?” – da quale/i post ha ricavato questa assurda deduzione?

    “Se ricordi fosti tu a ribellarti otto mesi fa quando proposi certe considerazioni. Per danneggiarti?” – mi sono ribellata e continuerò a farlo, fino a quando riterrò le tue deduzioni totalitarie e prevaricanti.

    fino a ieri l’altro hai fatto continui riferimenti, in lunghe descrizioni, a tua moglie; da qualche giorno hai spostato l’obiettivo giustificante la tua BATTAGLIA su tua madre, e consideri INOPINATO un accenno di un PAIO di righe sugli uomini che ho amato?

    sorvolo più che volentieri sul resto, anche per evitare rimbalzi a boomerang. dai su!

  • 68
    idra40 -

    Ciao Rossana.Rispetto la tua opinione,l’ho letta con interesse.
    Non la condivido,perchè ho un diverso sentire.
    Ho usato i termini ” guarire”, ” salvare”,perchè appartengono a quella sensibilità ,appunto “materna”, che purtroppo e per fortuna,sento di avere dentro, nel profondo dell’anima.

    Riguardo agli individui di cui stiamo parlando,penso che in alcuni casi specifici, ci si possa riferire a malattie o disagi psichici.
    Più in generale,si tratta di persone ” particolari”,come dici tu.
    Credo anche che certi abbagli o sbagli o
    errori di valutazione ,come vogliamo chiamarli,possa capitare di farli anche a 40 anni.A me è capitato.Forse per una capacità di discernimento molto bassa in quei momenti di frequentazione ,di dialogo di conoscenza con questa persona che tanto mi era piaciuta.Poco tempo fortunatamente, e nessun incontro di tipo intimo.e dico ancora fortunatamente.
    A 40 anni può capitare.A me è capitato di sbagliare, di confondermi,
    ed anche di voler aspettare di conoscersi meglio,e di non finire a letto dopo un giorno,scivolando nell’effimero.
    Ho tentato di vivere un inizio bello, non bruciandolo subito con sesso facile facile.
    Di tutto il resto ne ho parlato ampiamente, e ne abbiamo discusso in modo anche proficuo.

    Golem, il pathos e l’emozione che riempie le tue parole e i tuoi pensieri dedicati a tua madre, emergono in tutta la loro pienezza.
    Mi pare quasi di vederla.
    Per uno strano caso molti dei tratti fisici che hai descritto di lei,posso vederli uguali,specchiandomi.
    Io mi sono salvata prima, pagando il prezzo della solitudine emotiva a 40anni e tutto ciò che ad essa consegue.
    Mi sono salvata forse tante altre volte,più o meno inconsapevolmente,
    da persone che avrebbero fatto spento la luce dei miei occhi.
    Attendo chi mi faccia gioire.
    Altrimenti, va bene così.

  • 69
    idra40 -

    Rossana,mi sento di aggiungere il mio dissenso,
    con la massima civiltà e nel rispetto delle idee altrui naturalmente, per la terminologia ” tornaconto complessivo ” ,che
    ,riferita a rapporti di coppia, rapporti amorosi,
    mi appare sinceramente una nota stonata.
    Un saluto a te.

  • 70
    rossana -

    Idra,
    niente di male nel non concordare.

    mi fa piacere saperti serena e consapevole delle ragioni della tua scelta.

    buona serata!

  • 71
    Golem -

    Le mie deduzioni prevaricanti? E chi prevaricherei? Sto prevaricando Idra? Maria, MG? E altre come loro? No. Te? Si stava parlando di un comportamento frequente in certi uomini, che ritroveresti in decine di post se mettessi a frutto le tue note capacità indagative. Tu hai messo in evidenza una “tua” visuale dei tuoi rapporti, in un dialogo che facevo con Idra, essendomi proposto per darle una risposta, cosa che lei ha chiesto espressamente al forum, trovando interessanti i miei argomenti e riconoscendovisi. Se rileggi il mio dialogo con Idra, capirai che il richiamo a mia moglie voleva essere un modo per spiegare l’iter che mi ha portato a quelle riflessioni, e quello a mia madre per definire da dove nasce questa mia attenzione al mondo femminile. Il tuo intervento, ancora una volta contiene esattamente quello che mi rimproveri: IO. ” Io l’ho vissuto così e cosà”, elencando una serie di cause per le quali quegli uomini non rientrerebbero nella categoria che io non sopporto. Ma non si sta parlando di quegli uomini, di cui per la prima volta metti in piazza le caratteristiche, non hai parlato come Idra, Maria e cento altre di delusioni, maltrattamenti ed altro, ti hanno fatta felice? Sei soddisfatta? Va bene. Allora perché reagisci come se si stesse parlando di loro portando a conoscenza di tutti che avevano certe caratteristiche, ma offesa come se li si stesse offendendo? Vuoi che ti dica che loro sono diversi perché tu sei tu? Te lo dico se vuoi, ma non ce ne sarebbe bisogno, perché non sono in discussione. Ma non ti rendi conto che è assurdo questo atteggiamento?
    Lo stesso che mi ha sorpreso mesi fa quando ti sei alterata e io ( e non solo io) non capivo perché, dal momento che non si parlava di te. Continuavi a dire che volevi che si rispettasse la tua visione. Ma cosa devo rispettare? Stiamo parlando di loro? No. Sei tu che vedi proiettate su queste persone le mie (ma non solo mie. Vedi quante donne la pensano in quel modo) opinioni. Ma come ripeto, se tu stai bene con i loro ricordi perché ti scaldi tanto? Io veramente non capisco, se non che quello che questo risentimento che mostri celi altre cose che non hanno a che fare con il tema in argomento, ma al tuo peso sul riconoscimento di una visione rispetto ad un’altra, che ridotto al comun denominatore è quell’IO che rimproveri in me.
    Ho visto decine di tuoi interventi con il tuo IO in vista, ma nessuno te lo rimprovera, perché tutti parliamo per noi. Ma il mio ti dà fastidio. Mah.

  • 72
    Golem -

    Sai Idra, mia madre non aveva le possibilità di svincolarsi facilmente, era una giovane donna degli anni ’50 con tutto quello che ne consegue riguardo al ruolo femminile di allora. Constatato un fallimento lo si viveva fino alla fine, pagandone le conseguenze anche se non si era colpevoli o lo si era a metà se vogliamo. È il prezzo che paga sempre la parte debole, non solo in quell’ambito. Io questo non lo sopporto per temperamento e per esperienze.
    La parte debole lo diventa tale anche oggi, quando si approfitta coscientemente o meno di quelle offerte oneste che hanno a che fare con qualunque rapporto umano, ma come ripeto è ancora più volgare quando di mezzo c’è un evidente interessamento amoroso, verso un uomo in questo caso, che viene usato a proprio vantaggio e slealmente. Come ti ho detto con la metafora del quadro di Donatello, che si tratti di vandali “scientifici” come i terroristi dell’Isis che distruggono Palmira, o di un idiota di writers con la bomboletta che impiastriccia un’opera d’arte, si tratta sempre di gente che fa solo danni a un “patrimonio”. Io e mia sorella abbiamo avuto la fortuna che quel patrimonio è stato riversato su di noi, e da adulti lo abbiamo capito sino a che punto. Mia moglie ha dovuto rassegnarsi a certe condizioni di impoverimento che il trattamento di quel “writers dal passato difficile” le regalato, io ho solo cercato di riscattare in lei quello che non ha potuto avere mia madre. Ma in un senso ampio verso questa caratteristica così bella e delicata nello stesso tempo, attraverso le due donne piu importanti della mia vita. Cerco di difenderlo da certi abusi come rispetto di quella dote femminile che noi maschi non riusciamo ad avere, che molti maltrattano, ma che altri per fortuna sanno invece apprezzare, e riconoscere l’importanza che questa “ricchezza” rappresenta nella vita di una persona che è stata amata da Donne di questo valore. Poi l’ho già detto io ho un certo temperamento, bello o brutto quello è, e sono capace di intervenire fisicamente se vedo abusi sui più deboli. Non solo sono capace, l’ho fatto e lo farò se sarà necessario.
    Un caro saluto.

  • 73
    maria grazia -

    Golem
    mi ha molto colpito la vicenda della tua mamma, e forse la prospettiva di un quadro come quello che tu hai descritto circa le tue passate vicende familiari, è il motivo “inconscio” per cui ad un certo punto decisi di smettere di essere la classica brava ragazza che viene illusa e sfruttata e che regala le sue perle ai maiali, e presi in mano le redini del mio destino andando contro corrente. le donne generose, accondiscendenti e in buona fede ( che sono molto spesso anche quelle che vivono situazioni pratiche disagiate ) sono un immenso terreno fertile per i millantatori e gli opportunisti sentimentali ( come il tizio che in gioventù ho frequentato per cinque anni, e come gli uomini di cui ci parlano Idra40 e Maria77 ). Queste donne devono stare attente più di altre, ed acuire le loro difese contro eventuali profittatori dei sentimenti altrui; io vorrei solo spiegare a queste donne che facendo una decisa virata e lasciando perdere definitivamente questi personaggi, dedicandosi alla realizzazione di se stesse, non ci rimetteranno nulla. anzi! avranno invece probabilmente modo di incontrare quello che sarà l’ uomo VERAMENTE giusto, quello che riempirà la loro vita e saprà accogliere in pieno la loro grande capacità/volontà di donare amore. Io, avendo avuto l’ unica fortuna nella vita di essermi potuta conquistare una certa libertà personale, l’ ho utilizzata per svincolarmi emotivamente e fattivamente da certi personaggi maschili e da certe situazioni che mi toglievano l’ entusiasmo per la vita e la fiducia in me stessa.

  • 74
    idra40 -

    Golem,mi piace credere che qualche volta, la vita restituisca un pò di quella felicità che ,in altro tempo,ha invece drammaticamente negato.
    Forse l’ha restituita a tua madre, grazie a te e tua sorella.
    Sicuramente l’ha data a te e tua moglie.
    Vi è stato dato modo di aiutarvi,reciprocamente.Di sostenervi vicendevolmente,volendo sinceramente il bene dell’altro.
    Non stancandosi mai di costruirlo,
    o riedificarlo ogni giorno,ove qualche mattone fosse caduto giù distrutto.

    Stiamo parlando, credo di poterlo dire forte,d’Amore.

  • 75
    Golem -

    Maria Grazia, ho inviato un post a Maria che ho chiuso con questa frase:
    “Coloro che conoscono i tuoi punti deboli si dividono in due categorie:
    Chi li usa per farti del male e chi li valorizza per farti sentire speciale.” (A. De Pascalis)

    Ecco, in queste parole è concentrata la differenza tra un uomo, in senso lato, e un approfittatore, sempre in senso lato, visto che nessuno dei due generi è esente dal fenomeno, anche se con connotazioni diverse, che PERÓ, nascono sempre da condizioni di squilibrio del rapporto tra i sentimenti dei due.
    Quello di approfittare di una “debolezza” soggettiva legata nei casi che stiamo trattando ad una fiducia che aspetta un riscontro, è quella che attiene ai personaggi che abbiamo conosciuto nei racconto di Idra e Maria ultimamente. Ma come succede spesso una condizione che crea opportunità, anche se potenzialmente sleale viene sfruttata. È la solita frase dell’occasione che fa l’uomo (o la donna, sua chiaro) ladro.
    Ecco perché tutto ciò che renderà la donna autonoma ed emancipata, dopo la sbornia del “sesso pret a porter” degli ultimi trent’anni, come reazione alle restrizioniorali degli ultimi duemila anni, porterà a una vera parità e a un miglioramento delle relazioni tra i sessi, condizionate dai “poteri” scritti dalla Natura e applicati dalla cultura maschilista, che si sta sbriciolando come il Muro di Berlino della Germania dell’Est dopo anni di “separazione” dal resto del mondo. Per questo ho risposto con la frase “per motivi scientifici” alla tua considerazione sul valore dell’illibatezza oggi. Perché un uomo che cercasse ancora quelle dotazioni per giudicare una donna vive nel Medioevo, e può incontrare la sua Beatruce” solo facendo una seduta spiritica. Ciao tosa.

    Idra, non so se la vita ci ritorna quello che ci è stato sottratto, a me è successo e sono stato fortunato. Ma la tua riflessione sulla “costruzione” dell’amore è un concetto che vado esprimendo qui dai famosi otto mesi.
    L’amore per me é un atto di volontà e non una manifestazione dell’istinto sotto forma di attrazione. Quello è un innesco destinato a scopi più fisici, diciamo, che prevedono anche la riproduzione. Ma il piacere che nasce da certe sensazioni non è ancora quell’amore inteso come atto di scelta intellettuale che sovrasti l’involontaria attrazione istintuale.
    Di innamorarsi sono capaci tutti, di “fare l’amore”, nei termini di “costruzione” che tu hai accennato, e che mi trovano perfettamente d’accordo, pochi.
    Buona giornata.

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