Illustre pervertito? Chiedo opinioni e consigli
di
idra40
Riferimento alla lettera:
Buonasera a voi tutti. Sono una donna di 40 anni, conduco una vita normale, ho un lavoro, tanti interessi di buon livello che non tralascio ( mostre d’arte, viaggi culturali, sport, libri, concerti ) , un buon gruppo di amici e amiche, non tanti, ma buoni. Un’esistenza normalissima. Non sono...
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Data di pubblicazione: 17 Giugno 2015.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Me stesso

Idra scusa se mi intrometto, ma la tua risposta ad Hal attiene ad una richiesta, sia pure meno esplicita, che ho posto a Maria77 in un altro thread, alle prese con un altro scombinato, e la tua onesta riflessione al riguardo mi gratifica almeno in prospettiva di avere una risposta al perché si commettano certi “errori”. Cioè io non credo affatto che si tratti di errori occasionali, quanto del mancato riconoscimento a livello razionale di un’attrazione irrazionale, che contiene in nuce una “sfida” che questo tipo di uomini instillano nella donna. Quindi errori “annunciati”. Il fatto di non apparire “banali”, anche solo perché “diversi” in quanto caratterialmente “particolari”, sembra spesso sufficiente a stimolare l’interesse verso certi individui, che più troppo spesso di rivelano solo degli spostati, mettendo in evidenza che quell’essere “particolare” stimola una sola una parte della personalità dell’affascinata, condizionando l’altra. E la parte in argomento non può essere quella razionale evidentemente.
Vorrei aggiungere che più i soggetti sono particolari e con tendenze nevrotiche, più – curiosamente – producono certi effetti che quasi farebbero immaginare una tendenza masochistica delle donne che si legano a certi individui.
Io percepisco sempre ( non qualche volta : sempre) che il riconoscimento dell’evidenza che la storia con questi uomini non può avere nessun futuro, nel l’apparente risentita sorpresa trasporti un sottofondo di rimpianto e in fondo quasi un senso di colpa della “vittima”. Come se ci si dispiaccia di NON potere continuare la storia.
La sintesi di HAL è invidabile nella sua essenzialità che ha spiegato molto bene quello che vado cercando di capire io spiegandolo forse peggio di lui.
Concordo con te, Golem, per buona parte del tuo commento.
Che è tanto più interessante, quanto più si addentra nei meandri della irrazionalità.
O meglio emotività.
Perchè di questo stiamo parlando.Della parte meramente ed esclusivamente emotiva,che non risponde e non corrisponde alla ragione.
Anzi, vi si allontana palesemente.
E’ stata la mia parte emotiva e irrazionale che mi ha spinto verso tutti questi pensieri e dubbi su me stessa.
Razionalmente è ovvio che un personaggio di questo tipo sarebbe da evitare, o da dimenticare seduta stante.
L’emotività toccata in alcuni punti ( dolorosi?)scatena dei vissuti sopìti, molto probabilmente.
Di cui si ha poca coscienza.
Nessuna tendenza al masochismo,no.Almeno ,io parlo per me.
Rigetto con fermezza il vis grata puellae”,la cui ratio è tralaltro legata a
fasi infauste della giurisprudenza.( quasi che la causa ” della violenza dell ‘uomo du una donna, fosse cercata e voluta dalla donna,secondo un becero principio che vuole la donna emancipata e moderna formalmente,
ma nel profondo felice di essere sottomessa e muta schiava).
E’ invece ,purtroppo, veritiero il fatto che questi ” errori” non siano occasionali .
Nessuna ricerca questi individui, beninteso.Ma parlo sempre per me,non in generale.
Ma una volta incontrati,seppur chiaramente
inadeguati al sogno di una vita di coppia normale, felice,
seppure del tutto lontani dai propri principi morali ( nello specifico, io non ho mai fatto male a nessuna creatura al mondo, e mai ne farò),
ci si ostina a voler vedere una realtà che
non può esistere.
Perchè?
Non lo so bene.
La mia confusione e la ricerca di punti di vista e di confronto qui , deriva anche da questo.
Infine,la questione della ” particolarità” .
Personalmente, sono sempre stata attratta
dalla intelligenza.
La persona mi ha folgorato per la sua intelligenza che lo ha condotto a livelli apicali del suo contesto ( ho usato il termine illustre non a caso).
Ed è un mio…
“Quello “spazzatura” è apprezzato da molti per esempio.”
Qualsiasi valutazione è quasi sempre autoreferenziale, e non fa che aumentare la propria attitudine alla presunzione.
—
se dovessi avere la malasorte di rinascere, spero almeno che mi sia concesso di preferire l’hobby del giardinaggio anzichè quello della frequentazione di un forum virtuale, attratta soprattutto dalle vite intime altrui, su cui riflettere e/o commentare…
Idra,
“L’emotività toccata in alcuni punti ( dolorosi?)scatena dei vissuti sopìti, molto probabilmente.” – osservazione interessante, come quella di essere attratte dall’intelligenza, che non ha sempre a che vedere con la serietà e il successo…
a questa, unirei anche il bisogno d’amare o di essere amato del partner, che finisce quasi inesorabilmente nel combaciare con il proprio sentire in tal senso… momenti particolari, in cui ci si trova in quasi perfetta sincronia di sentimento, oltre che, ovviamente, di attrazione fisica…
..Ed è un mio coetaneo o poco più.
Ha un cursus honorum vero e proprio.
Un intelletto acuto e elevatissimo.
Che ha oscurato e coperto ,almeno inizialmente i tratti caratteriali,
che erano comunque ignoti o semisconosciuti ,
dato il breve tempo di frequentazione.
Allorquando sono emersi ,purtroppo chiarissimi,
ed è venuta fuori la perentorietà di atteggiamento,il frasario violento e arrogante, le richieste inusuali e orride per me,
ecco che ha prevalso la razionalità e la fermezza e la dignità soprattutto.
La mia.
Buongiorno Idra, se dovessi leggere i dialoghi del thread di Maria77, per alcuni aspetti di analogia relazionale simile alla tua vicenda, capiresti perchè mi interessa tanto questo aspetto della psiche femminile che per me, maschio e privo di certe “dotazioni”, è motivo di ammirazione per le possibilità di creare “bellezza”, ma in presenza del terreno adatto.
Privo di certe dotazioni dicevo, ma in grado di apprezzarne il valore e di ribellarmi quando le vedo sprecate, a volte umiliate e “spese” in terreni affatto adatti, sterili, inquinati forse. Tutto nasce da pregresse vicende della donna che ho sposato oltre due decenni fa, che amo, ammiro e che mi ha regalato una vita che forse non merito, ma che riconosco essere stata privilegiata. Ma la stessa persona, ancorchè relativamente giovane, ha abbruttito e mortificato per quasi sei anni queste straordinarie qualità umane dietro uno scioperato dalle apparenze brillanti e originali, che erano solo uno specchietto delle allodole per alimentare un ego sconfinato, ma di natura infantile, e che ha dovuto “rassegnarsi” di non essere riuscita a “salvare” da una condizione che lo ha portato al fallimento e alla morte per droga molti anni dopo, con il nostro rapporto ormai da tempo avviato, ma che non le faceva dimenticare la “missione” che sentiva di non aver portato a termine. Cosa che in qualche modo incideva nel nostro rapporto sino ad un punto di crisi che ne ha evidenziato le ragioni. Ormai superate, con la derubricazione del soggetto in questione alla semplice aggettivazione di “perdente”.
Non vorrei tirare in ballo fascinazioni storiche che attengo a tragicamente noti individui, che hanno sedotto milioni di persone a causa di certe “follie” che hanno portato alla morte gli stessi individui sedotti da certi “carismi”. Ma il paragone, seppure ancora una volta iperbolico, serve a capire che esistono apparenti paradossi attrattivi nell’uomo (in senso lato) che assumono aspetti deleteri se seguiti “pedesteremente”.
Tu, Maria, mia moglie e decine di donne che ho “conosciuto” su queste pagine si sono mostrate estremamente interessanti, intelligenti, sensibili ma non di meno tutte “vittime” di un’attrazione che ne ha segnato le esperienze, sino a porsi quelle domande che, tu come altre, vi hanno portato a scrivere su questo forum, ma con una sottesa richiesta, che non appare “ufficialmente” nelle vicende descritte: “in cosa ho sbagliato?”
Se le vostre storie fossero state lette “da voi” nella luce che meritavano >
> è abbastanza ovvio che non avreste cercato delle ragioni su un forum popolare, ma avreste voltato pagina (specie dopo pochi mesi di frequentazioni)con una scrollata di spalle o un epiteto verso chi, EVIDENTEMENTE, di voi non ha capito niente, non gli interessava capire e non si ricorderà di voi come ci si aspetterebbe che faceste nei confronti di questi soggetti.
Quando ho usato la famosa frase latina che tu giustamente non approvi, l’ho fatto per mettere in evidenza come, certe situazioni, osservate dall’esterno, possono essere giustificate solo in una maniera “razionale”. Chi resta e si “preoccupa” di chi la “maltratta”? Un masochista, una da Sindrome di Stoccolma, chi si sente “inferiore”, condizioni difficili da decodificare, ma non danno alternative nel giudicare certe situazioni “sbilanciate”. Non mi sorprende che una società maschilista come quella Romana abbia coniato quella frase entrata malamente anche nella Giurisprudenza moderna, sappiamo con quali risultati.
Ma lo stesso giudizio di bassa qualità, viene espresso dal protagonista delle “vessazioni” e del quale l’ignara vittima è “attratta”, paradossalmente proprio da “quell’allure” che ora la sta “distruggendo”, creando in questa quella dicotomia tra ciò che le succede e ciò che si aspettava che succedesse.
Io ho condotto su questo forum una lunga battaglia sul peso che gli istinti hanno sulle nostre scelte “fondamentali”, e l’amore, come lo chiamiamo oggi, dopo due millenni di cultura cristiana e di romanticismo onirico, ha spostato la vera visione di certe attrazioni in una direzione “forzata” dalla morale e dall’etica, ma la ragione primaria è sempre e solo il sesso.
Certi messaggi di “forza” trasmessi da certi elementi, sono ancora letti in quel senso. Gli istinti non sono “culturalizzabili”, erano e saranno gli stessi finchè vivremo sulla Terra, ma oggi certi segnali sono equivocati spesso, non presentandosi più le necessita di maschi “neolitici”, non so se mi sono spiegato con quest’altra iperbole.
Tu che dimostri cultura e intelligenza hai visto “forza” e sicurezze che in una prospettiva di virtuale riproduzione ti avrebbero assicurato una “prole” di qualità, invece ti trovi con sorpresa un caso patologico con gravi carenze identitarie. Maria pure, mia moglie non ne parliamo, e cosi centinaia di altre “belle” donne. Ma non servono più quelle apparenti “dotazioni”. Va osservato l’uomo e non l’apparenza che questo dà. Ma è difficile quando se ne é attratti istintivamente. L’amore è altro
Idra ho letto con soddisfazione le tue conclusioni sulla vicenda, che in fondo, al di là delle mie verbose argomentazioni, erano quelle a cui spero sempre si debba giungere quando, da adulti, si analizzano le relazioni umane scevre dalle aspettative che le nostre emozioni ci inducono.
Naturalmente ti auguro di poterti “sbagliare” positivamente, quando incontrerai quell’uomo che non appare ma che è. “Essenza” questa che richiede quasi sempre il silenzio degli istinti. Da legarsi all’albero maestro della nave” con la quale attraversiamo la nostra esistenza. Come fece Ulisse, richiedendolo egli stesso, ben sapendo quanto quelle voci siano ingannatrici.
Questo naturalmente solo quando parliamo di amore. (tanto per citare Carver)
Un caloroso saluto, dicendoti di aver avuto il raro piacere di dialogare con donne come te, Maria e Maria Grazia.
“Io ho condotto” – no comment (e NON per la prima volta sulla stessa affermazione di leadership, che NON accetto)!
—
Idra,
“La persona mi ha folgorato per la sua intelligenza che lo ha condotto a livelli apicali del suo contesto” – forse un’abituale differenza di genere potrebbe consistere proprio nel fatto che chi ama considerare preferibilmente innanzitutto il proprio “IO” (di solito un maschio, magari abituato a farlo fin da bambino) finisce con il sovrastare in modo più o meno evidente chi predilige rivolgersi a valorizzare in particolare il “TU” dell’altro (di solito una femmina, a cui famiglia e società insegnano subdolamente ad “assecondare”), potenzialmente restandone, nel bene e nel male, ingabbiata…
l’attrazione di pseudo-forza è la stessa: un’intelligenza/vivacità mentale potenziata dalla millantata sicurezza di sé, spesso inconsciamente carente in un individuo, maschio o femmina, che abbia bisogno di affermare sempre e soprattutto se stesso, persino con le sole parole.
così si esprimeva spesso un altro utente… e così era l’uomo che ho amato di più, dotato, però, di un “IO” indipendente, positivo quanto meno appariscente, e di una grande sensibilità emotiva, appresa da adolescente in un campo di concentramento… e così era anche il padre di mio figlio, un artista che portava in sé immani ferite e che ha comunque avuto la coerenza di essere quasi sempre soltanto se stesso… attrattive uguali, in temperamenti simili ma con sfaccettature relazionali diverse, che hanno portato a risultati emotivamente ed economicamente opposti, entrambi, però, egualmente degni di rispetto!
Ti sono grata, Golem.
Per il tono dei tuoi commenti,innanzitutto.
Gentile ,mai sarcastico.
Semmai rivolto alla analisi dei fatti e alla comprensione delle persone e del loro agire.
Seppure protetta da questo schermo e dall’anonimato, non è stato semplice per me
esporre quanto mi è accaduto.
Tuttavia sentivo il bisogno di ” parlarne” ,
e in un luogo come questo.
Popolare, come dicevi tu.Sì da poter avere molte sfumature di pensieri e commenti.
Mi sono riconosciuta nella tua analisi e nella modalità di espressione che hai utilizzato.
L’aver ricordato frammenti del tuo vissuto personale è cosa di cui ti faccio merito,
se non altro perchè mi ha aiutato ancor più a capire e capirmi.
Questa brevissima pagina della mia vita ,faticavo a leggerla.
Vedevo parole sfocate,solamente. Intuivo il senso,la sostanza, ma proprio non riuscivo a vedere un periodo o il brano nella sua interezza.
Ora c’è una luce fortissima.Non c’è nessun dubbio su cosa ci sia scritto in questa pagina.
Ora ” vedo” e ” mi vedo “.
Idra, lasciami gioire senza vanagloria delle tue ultime considerazioni, se il mio intervento ti ha aiutato a maturarle. È la stessa gioia che ho provato per mia moglie, che però ha richiesto quasi tre anni di fatica reciproca per mettere a fuoco quel problema di “aberrazione” della visuale sentimentale che ne ha condizionato parte della vita, e che da quel che che ho potuto osservare riguarda proprio le donne “migliori”, per sensibilità e intelligenza. Vederle mortificate in un amor proprio che meriterebbe altri riconoscimenti, mi fa reagire come se vedessi imbrattato un dipinto di Raffaello. Divento anche pericoloso fisicamente, nonostante il mio propormi civilmente con chi lo merita.
Non bisogna mai permettere che qualcuno abusi di un moto sincero, anche se mutuato da un suggerimento istintuale. E’ la più volgare forma di vigliaccheria che si possa usare, perché “legge” un sentimento delicato come il preludio amoroso, come una forma di debolezza, trasformando – agli occhi di questi predatori di cartone – una donna sinceramente interessata in una preda sacrificale, che invece si offre senza riserve confidando in una risposta almeno LEALE. Troppo facile sentirsi dei “predatori” in quel modo, ma purtroppo “omo omini lupus” si manifesta anche (e soprattutto) dove l’uomo dovrebbe mostrare la sua vera virilità e non la sua natura di rapinatore “senza rischi”. Hai ripreso la tua sicurezza e la manterrai con maggior e più fiera dignità. “L’illustre” lascialo alle sue “illustrazioni” e alle sue follie alla dottor Mengele degli insetti. Gli uomini stanno altrove.
Un cordiale abbraccio.
Rossana “condurre una battaglia” si riferiva alla mia battaglia, che come vedi oggi mi ha dato un’altra soddisfazione. Mia non “contro qualcuno”, quindi non riferita nè alla tua o a quella di un altro. Ognuno ha condotto la sua e nessuno viene tacciato di voler prendere “il comando”, c’è bisogno di dirlo? Io non aspiro a nessuna leadership, non ne ho bisogno, l’ho detto più volte: macchè. Ma se noti dettagli che ti suonano in quel modo, fai pensare che la cosa ti infastidisca, per gli stessi motivi che tu intravedi in me, quindi fatti più furba nel mostrare i tuoi “sentire”. Nessuno ti vuole mettere in ombra per partito preso, non io sicuramente, ma se continui con la storia “dell’avversario ” lo farai da sola. In un ultimo post anche MG ti ha fatto notare come certe tue dichiarazioni siano doppiopesistiche. Sono certo che lo siano in buona fede. Ma questo è peggio che in…mala.
Golem,io, tua moglie e le tante tante donne che per un tempo breve o lungo,ci siamo sentite confuse e ” in difetto”,” in colpa per avere sbagliato qualcosa ” nei confronti di uomini immeritevoli,
abbiamo in comune gli occhi.Sì,gli occhi, lo sguardo,il sorriso.
Anche se non ci vediamo, anche se non conosciamo l’una dell’altra i tratti del volto.
Sono occhi buoni,sorridenti in modo sincero e pulito.
Occhi che si bagnano di lacrime silenziose e amorevoli,o si arricciano in una risata genuina.
Specchio di una sensibilità e di una delicatezza che può essere facilmente ” usata”.
Hai ragione, in percentuale molte di noi, sono donne istruite, intelligenti, specializzate,che maturano esperienza di lavoro di viaggio,esperienze culturali, umane ,personali di buon livello.
Che si misurano con le proprie capacità ma anche coi proprio limiti e con le proprie pecche, con onestà.
Perchè diamo perle ai porci?
perchè perdiamo tempo con anime nere,
camminando nella melma,riempiendoci
di fango?
perchè non vediamo immediatamente chi abbiamo davanti e ci ostiniamo a trasfigurare un uomo vizioso, sleale,
narciso,egoriferito,furbo
in una creatura intelligentissima ma sfortunata e segnata dalla vita,la cui ” salvezza ” dipende da noi?dalla nostra sensibilità?
Credo sia il ” senso materno” che i predatori fiutano a mille miglia di distanza e sul quale lavorano furbamente e con successo.
Questi individui non mancano mai ,mai di raccontare la propria infanzia segnata da abbandoni, lutti o altre drammatiche vicende.
Il nostro cuore legge sofferenza da lenire.
Da accarezzare e guarire.
In quel momento, siamo già cadute in trappola.
In buona fede, naturalmente. Ma siamo già inciampate abbondamente e stramazzate a terra,senza saperlo probabilmente ,alle prime battute.
Orgoglio e dignità sono da sempre i pilastri della mia vita.Incontri così li scalfiscono solamente.Rimangono solidi e forti.
Golem,
ok: condurre è di solito riferito a persone o animali ma, in terza battuta, può anche starci nel DIRIGERE qualcosa verso una sua conclusione. quella era però la TUA battaglia, NON il dibattito, che hai suscitato ma a cui hai semplicemente dato, come tutti gli altri, il tuo contributo.
“Io non aspiro a nessuna leadership, non ne ho bisogno, l’ho detto più volte: macchè.” – io… io… io…
certo che la cosa m’infastidisce: non mi ritengo superiore a nessuno ma permetto solo a persone (non “personaggi”) di mia scelta di mettermi sotto i loro tacchi, come hai voluto fare tu, deridendo non solo le mie convinzioni, rispetto all’assoluto valore delle tue, ma sminuendo anche la mia persona e le mie scelte di vita.
chi è immune da contraddizioni potrebbe anche essere definito stupido, se non sempliciotto. non vivo di vangelo ma di adattamenti e di sfumature, che non sono, però, quelle del beststeller del momento. una cosa è mettere in luce quelle macroscopiche; altro far diventare contraddizione qualsiasi minima digressione, per di più spesso più interpretata malevolmente che reale.
per quanto mi riguarda “fatti più furba” puoi dirlo a tua moglie (convincendola di tutto quello che ti pare), a tua sorella o a una delle tue figlie MA non a me. “fatti più furbo tu”, che ne hai almeno altrettanto bisogno! sto davvero perdendo la pazienza e non vorrei essere costretta ad andare più sul pesante o a lasciare un forum, a cui sono più che affezionata, per evitare di farmi sague amaro quasi ogni giorno. quasi certamente non hai idea del danno che mi hai arrecato, negli ultimi OTTO mesi, con la tua “leggerezza e giocosità”.
se tu e Maria Grazia mi lasciaste in pace, soprattutto sulla persona, lo farei anch’io, apprezzando magari la finezza dimostrata nel dichiarare la tua età. smettetela di mordicchiare, se non volete essere morsi di ritorno.
quanto alla soddisfazione di certi tuoi interventi (quello su questo thread escluso), è ovvio che chi decide di non ambire all’uva, perché non ancora matura, si senta consolato dal tuo concordare sulla sua visione in negativo della persona in questione. forse non è proprio proprio così ma mi sembra ovvio che il concetto di fondo della consolazione e della comprensione sia sempre accolto più favorevolmente rispetto ad altri critici.
passo e chiudo. almeno così spero (UNA VOLTA PER TUUTE). sembra che qui continui a esserci spazio per visioni opposte o discordanti, sia su situazioni singole che su vedute a più ampio raggio..
Senti Rossana, qui sei ormai l’unica che si sente toccata personalmente, e questo qualcosa significherá. Io non ho portato avanti una crociata per fare un torto a te, seppure lo scontro è diventato aspro perché, per motivi sconosciuti, ad una mia riflessione nata da una vicenda personale ti sei risentita come se stessi parlando della tua. Io non potevo sapere che poco o niente della tua vita, le informazioni continui a darle tu, come hai fatto ieri inopinatamente sul thread di Idra, spiegando come hai vissuto l’esperienza con i tuoi amori, interpretando i loro comportamenti da una visuale “traumatologica”. Come dire “guarda che non è così, i miei uomini sono diversi”. Ma va bene, ne sono contento se tu ne hai tratto un beneficio dalle tue storie, cosa mi può importare, non ci ho vissuto io con loro. Ma perché ritieni che chi invece ha ritrovato una logica più vicina a quello che dico io nel comportamento di altri uomini frequentati, come Mg, Idra e Maria offenda le tue vicende, e di conseguenza io stia facendo tutto questo casino per “dirti”, in maniera assurda, che i tuoi in realtà non sono come li vedi tu? Giudicali come ti pare, come faranno le donne appena citate o altre in maniera opposta e più vicina alla tua. Perchè ci vedi un complotto per screditati ogni qual volta un concetto di vita importante non coincide con i tuoi? Non trovi che quel presenzialismo che mi rimproveri sia più evidente in queste tue uscite?
Tu trai conclusioni su persone che non conosci, che non arriverebbero all’uva, quando un giorno prima ti lamentavi di interferenze nelle vite altrui di cui si conosce poco e niente, riferendoti chiaramente a te quando nessuno sta pensando a te nell’esporre certi argomenti. Questa incoerenza è una cifra costante in te, e neppure la noti.
Mi dispiace dei danni che ti avrei arrecato, ma non posso sentirmi responsabile di questo se tu in una discussione di natura generale ci vedi il tuo “particolare”. Se però ce lo vedi, fai pensare che gli argomenti hanno un senso e ti viene il dubbio, ma è un problema tuo, non mio. Io ora avrei dialogato con Idra e Maria per danneggiarti? Non ti sembra esagerato?
Se sei sicura di te, restaci. Così si è coerenti. Ma che tu ti ribelli ogni volta che si parla di cose che non ti piace sentire, vedendolo come un subdolo attacco alle tue certezze, francamente non consente giustificazioni adeguate.
Se ricordi fosti tu a ribellarti otto mesi fa quando proposi certe considerazioni. Per danneggiarti? Dai su.
Idra,
“siamo già inciampate abbondamente e stramazzate a terra,senza saperlo probabilmente ,alle prime battute.” – così la vedo io. a livello personale, non mi aggrappo ad alcun senso materno (che per quanto mi riguarda NON ho se non in misura infinitesimale), né alla tanto citata sindrome della crocerossina. mai pensato di poter guarire qualcuno, che peraltro non ho mai considerato ammalato ma soltanto un particolare tipo d’individuo che mi attrae.
per me fa la differenza, SEMPRE, il PROPRIO personale tornaconto complessivo, SE e FINCHE’ questo è perseguibile senza troppi sacrifici. tutto il resto è unicamente di contorno… anche se può essere vissuto diversamente da un uomo/donna di vent’anni rispetto ad altri soggetti sulla quarantina. ci mancherebbe che a questa età si fosse del tutto incapaci di distinguere in un rapporto di coppia, NON il bene dal male, ma quello che fa per noi e quello che invece ci arreca più dispiacere che gioia.
opinioni personali, ovviamente!
Idra, io sono felice davvero che tu sia giunta alle conclusioni che hai esposto nel tuoi ultimi interventi. Durante il lungo dibattito sull’argomento e sulla qualità umana dei soggetti che hanno fatto nascere in me la necessità di capire il perchè di certi “fenomeni”, sono partito da mia moglie e dalla sua infelice esperienza che ne aveva minato l’autostima, (e se sarà possibile ti spiegherò perchè) per arrivare alla vera profonda ragione di questo mio interesse: mia madre. Una madre di cui ho ricordato due giorni fa su Facebook la ricorrenza della sua scomparsa, con una frase forse un pò retorica ma sincera, questa : “tre anni fa mi lasciava la prima Donna della mia vita, che mi ha amato incondizionatamente dal momento in cui mi ha dato la vita e per il resto della sua vita: mia Madre.”
Ho messo volutamente le maiuscole su donna e madre, per significare come i due termini abbiano coinciso nella sua esistenza, in maniera maiuscola appunto, cosa confermata dalle decine di risposte che ho avuto. Ma questa donna, a 25 anni bellissima, dai lineamenti raffinati, snella, occhi verde mare e capelli neri mediterranei, e con un sorriso meraviglioso, lucida e intelligente fino alla fine, ha vissuto una vita con un uomo come quelli che abbiamo descritto. Intelligente, carismatico, colto, anche avvenente, e pure pluridecorato della Seconda Guerra Mondiale, ma incapace di realizzarsi in un amore che “ha voluto”, e con due figli, che hanno vissuto come orfani di padre alla fine.
L’ammirazione che ho per questa donna, che avrebbe potuto fare l’attrice, (se mai potessi ti farei vedere che non sto esagerando) ma che si è dedicata con una responsabilità disumana ad allevare due bambini in condizioni di disagio economico quasi indegno, arrivando a vendere il sangue, letteralmente, per fare la spesa, ti farebbe capire perchè io insorgo quando vedo Donne sull’orlo del “precipizio”, che, come confermi anche tu, sono tra le migliori, proprio per la coscienza e la dignità che le caratterizza.
Forse qualche soddisfazione io e mia sorella siamo riusciti a dargliela, ma la tranquillità economica non ha potuto compensarla del fatto di aver dato tutta sè stessa a chi di quelle qualità non ha saputo chè farsene. I suoi occhi, poco prima si spegnessero, avevano dentro tutta questa sofferenza sopportata per quasi mezzo secolo. Non potrò dimenticarlo.
Mia moglie è “lei”, quella Donna, così bella, sorridente e vera. Le perle ai porci l’avevano impoverita. Io spero di avergliele ridate.
“Io ora avrei dialogato con Idra e Maria per danneggiarti? Non ti sembra esagerato?” – da quale/i post ha ricavato questa assurda deduzione?
“Se ricordi fosti tu a ribellarti otto mesi fa quando proposi certe considerazioni. Per danneggiarti?” – mi sono ribellata e continuerò a farlo, fino a quando riterrò le tue deduzioni totalitarie e prevaricanti.
fino a ieri l’altro hai fatto continui riferimenti, in lunghe descrizioni, a tua moglie; da qualche giorno hai spostato l’obiettivo giustificante la tua BATTAGLIA su tua madre, e consideri INOPINATO un accenno di un PAIO di righe sugli uomini che ho amato?
sorvolo più che volentieri sul resto, anche per evitare rimbalzi a boomerang. dai su!
Ciao Rossana.Rispetto la tua opinione,l’ho letta con interesse.
Non la condivido,perchè ho un diverso sentire.
Ho usato i termini ” guarire”, ” salvare”,perchè appartengono a quella sensibilità ,appunto “materna”, che purtroppo e per fortuna,sento di avere dentro, nel profondo dell’anima.
Riguardo agli individui di cui stiamo parlando,penso che in alcuni casi specifici, ci si possa riferire a malattie o disagi psichici.
Più in generale,si tratta di persone ” particolari”,come dici tu.
Credo anche che certi abbagli o sbagli o
errori di valutazione ,come vogliamo chiamarli,possa capitare di farli anche a 40 anni.A me è capitato.Forse per una capacità di discernimento molto bassa in quei momenti di frequentazione ,di dialogo di conoscenza con questa persona che tanto mi era piaciuta.Poco tempo fortunatamente, e nessun incontro di tipo intimo.e dico ancora fortunatamente.
A 40 anni può capitare.A me è capitato di sbagliare, di confondermi,
ed anche di voler aspettare di conoscersi meglio,e di non finire a letto dopo un giorno,scivolando nell’effimero.
Ho tentato di vivere un inizio bello, non bruciandolo subito con sesso facile facile.
Di tutto il resto ne ho parlato ampiamente, e ne abbiamo discusso in modo anche proficuo.
Golem, il pathos e l’emozione che riempie le tue parole e i tuoi pensieri dedicati a tua madre, emergono in tutta la loro pienezza.
Mi pare quasi di vederla.
Per uno strano caso molti dei tratti fisici che hai descritto di lei,posso vederli uguali,specchiandomi.
Io mi sono salvata prima, pagando il prezzo della solitudine emotiva a 40anni e tutto ciò che ad essa consegue.
Mi sono salvata forse tante altre volte,più o meno inconsapevolmente,
da persone che avrebbero fatto spento la luce dei miei occhi.
Attendo chi mi faccia gioire.
Altrimenti, va bene così.
Rossana,mi sento di aggiungere il mio dissenso,
con la massima civiltà e nel rispetto delle idee altrui naturalmente, per la terminologia ” tornaconto complessivo ” ,che
,riferita a rapporti di coppia, rapporti amorosi,
mi appare sinceramente una nota stonata.
Un saluto a te.
Idra,
niente di male nel non concordare.
mi fa piacere saperti serena e consapevole delle ragioni della tua scelta.
buona serata!
Le mie deduzioni prevaricanti? E chi prevaricherei? Sto prevaricando Idra? Maria, MG? E altre come loro? No. Te? Si stava parlando di un comportamento frequente in certi uomini, che ritroveresti in decine di post se mettessi a frutto le tue note capacità indagative. Tu hai messo in evidenza una “tua” visuale dei tuoi rapporti, in un dialogo che facevo con Idra, essendomi proposto per darle una risposta, cosa che lei ha chiesto espressamente al forum, trovando interessanti i miei argomenti e riconoscendovisi. Se rileggi il mio dialogo con Idra, capirai che il richiamo a mia moglie voleva essere un modo per spiegare l’iter che mi ha portato a quelle riflessioni, e quello a mia madre per definire da dove nasce questa mia attenzione al mondo femminile. Il tuo intervento, ancora una volta contiene esattamente quello che mi rimproveri: IO. ” Io l’ho vissuto così e cosà”, elencando una serie di cause per le quali quegli uomini non rientrerebbero nella categoria che io non sopporto. Ma non si sta parlando di quegli uomini, di cui per la prima volta metti in piazza le caratteristiche, non hai parlato come Idra, Maria e cento altre di delusioni, maltrattamenti ed altro, ti hanno fatta felice? Sei soddisfatta? Va bene. Allora perché reagisci come se si stesse parlando di loro portando a conoscenza di tutti che avevano certe caratteristiche, ma offesa come se li si stesse offendendo? Vuoi che ti dica che loro sono diversi perché tu sei tu? Te lo dico se vuoi, ma non ce ne sarebbe bisogno, perché non sono in discussione. Ma non ti rendi conto che è assurdo questo atteggiamento?
Lo stesso che mi ha sorpreso mesi fa quando ti sei alterata e io ( e non solo io) non capivo perché, dal momento che non si parlava di te. Continuavi a dire che volevi che si rispettasse la tua visione. Ma cosa devo rispettare? Stiamo parlando di loro? No. Sei tu che vedi proiettate su queste persone le mie (ma non solo mie. Vedi quante donne la pensano in quel modo) opinioni. Ma come ripeto, se tu stai bene con i loro ricordi perché ti scaldi tanto? Io veramente non capisco, se non che quello che questo risentimento che mostri celi altre cose che non hanno a che fare con il tema in argomento, ma al tuo peso sul riconoscimento di una visione rispetto ad un’altra, che ridotto al comun denominatore è quell’IO che rimproveri in me.
Ho visto decine di tuoi interventi con il tuo IO in vista, ma nessuno te lo rimprovera, perché tutti parliamo per noi. Ma il mio ti dà fastidio. Mah.
Sai Idra, mia madre non aveva le possibilità di svincolarsi facilmente, era una giovane donna degli anni ’50 con tutto quello che ne consegue riguardo al ruolo femminile di allora. Constatato un fallimento lo si viveva fino alla fine, pagandone le conseguenze anche se non si era colpevoli o lo si era a metà se vogliamo. È il prezzo che paga sempre la parte debole, non solo in quell’ambito. Io questo non lo sopporto per temperamento e per esperienze.
La parte debole lo diventa tale anche oggi, quando si approfitta coscientemente o meno di quelle offerte oneste che hanno a che fare con qualunque rapporto umano, ma come ripeto è ancora più volgare quando di mezzo c’è un evidente interessamento amoroso, verso un uomo in questo caso, che viene usato a proprio vantaggio e slealmente. Come ti ho detto con la metafora del quadro di Donatello, che si tratti di vandali “scientifici” come i terroristi dell’Isis che distruggono Palmira, o di un idiota di writers con la bomboletta che impiastriccia un’opera d’arte, si tratta sempre di gente che fa solo danni a un “patrimonio”. Io e mia sorella abbiamo avuto la fortuna che quel patrimonio è stato riversato su di noi, e da adulti lo abbiamo capito sino a che punto. Mia moglie ha dovuto rassegnarsi a certe condizioni di impoverimento che il trattamento di quel “writers dal passato difficile” le regalato, io ho solo cercato di riscattare in lei quello che non ha potuto avere mia madre. Ma in un senso ampio verso questa caratteristica così bella e delicata nello stesso tempo, attraverso le due donne piu importanti della mia vita. Cerco di difenderlo da certi abusi come rispetto di quella dote femminile che noi maschi non riusciamo ad avere, che molti maltrattano, ma che altri per fortuna sanno invece apprezzare, e riconoscere l’importanza che questa “ricchezza” rappresenta nella vita di una persona che è stata amata da Donne di questo valore. Poi l’ho già detto io ho un certo temperamento, bello o brutto quello è, e sono capace di intervenire fisicamente se vedo abusi sui più deboli. Non solo sono capace, l’ho fatto e lo farò se sarà necessario.
Un caro saluto.
Golem
mi ha molto colpito la vicenda della tua mamma, e forse la prospettiva di un quadro come quello che tu hai descritto circa le tue passate vicende familiari, è il motivo “inconscio” per cui ad un certo punto decisi di smettere di essere la classica brava ragazza che viene illusa e sfruttata e che regala le sue perle ai maiali, e presi in mano le redini del mio destino andando contro corrente. le donne generose, accondiscendenti e in buona fede ( che sono molto spesso anche quelle che vivono situazioni pratiche disagiate ) sono un immenso terreno fertile per i millantatori e gli opportunisti sentimentali ( come il tizio che in gioventù ho frequentato per cinque anni, e come gli uomini di cui ci parlano Idra40 e Maria77 ). Queste donne devono stare attente più di altre, ed acuire le loro difese contro eventuali profittatori dei sentimenti altrui; io vorrei solo spiegare a queste donne che facendo una decisa virata e lasciando perdere definitivamente questi personaggi, dedicandosi alla realizzazione di se stesse, non ci rimetteranno nulla. anzi! avranno invece probabilmente modo di incontrare quello che sarà l’ uomo VERAMENTE giusto, quello che riempirà la loro vita e saprà accogliere in pieno la loro grande capacità/volontà di donare amore. Io, avendo avuto l’ unica fortuna nella vita di essermi potuta conquistare una certa libertà personale, l’ ho utilizzata per svincolarmi emotivamente e fattivamente da certi personaggi maschili e da certe situazioni che mi toglievano l’ entusiasmo per la vita e la fiducia in me stessa.
Golem,mi piace credere che qualche volta, la vita restituisca un pò di quella felicità che ,in altro tempo,ha invece drammaticamente negato.
Forse l’ha restituita a tua madre, grazie a te e tua sorella.
Sicuramente l’ha data a te e tua moglie.
Vi è stato dato modo di aiutarvi,reciprocamente.Di sostenervi vicendevolmente,volendo sinceramente il bene dell’altro.
Non stancandosi mai di costruirlo,
o riedificarlo ogni giorno,ove qualche mattone fosse caduto giù distrutto.
Stiamo parlando, credo di poterlo dire forte,d’Amore.
Maria Grazia, ho inviato un post a Maria che ho chiuso con questa frase:
“Coloro che conoscono i tuoi punti deboli si dividono in due categorie:
Chi li usa per farti del male e chi li valorizza per farti sentire speciale.” (A. De Pascalis)
Ecco, in queste parole è concentrata la differenza tra un uomo, in senso lato, e un approfittatore, sempre in senso lato, visto che nessuno dei due generi è esente dal fenomeno, anche se con connotazioni diverse, che PERÓ, nascono sempre da condizioni di squilibrio del rapporto tra i sentimenti dei due.
Quello di approfittare di una “debolezza” soggettiva legata nei casi che stiamo trattando ad una fiducia che aspetta un riscontro, è quella che attiene ai personaggi che abbiamo conosciuto nei racconto di Idra e Maria ultimamente. Ma come succede spesso una condizione che crea opportunità, anche se potenzialmente sleale viene sfruttata. È la solita frase dell’occasione che fa l’uomo (o la donna, sua chiaro) ladro.
Ecco perché tutto ciò che renderà la donna autonoma ed emancipata, dopo la sbornia del “sesso pret a porter” degli ultimi trent’anni, come reazione alle restrizioniorali degli ultimi duemila anni, porterà a una vera parità e a un miglioramento delle relazioni tra i sessi, condizionate dai “poteri” scritti dalla Natura e applicati dalla cultura maschilista, che si sta sbriciolando come il Muro di Berlino della Germania dell’Est dopo anni di “separazione” dal resto del mondo. Per questo ho risposto con la frase “per motivi scientifici” alla tua considerazione sul valore dell’illibatezza oggi. Perché un uomo che cercasse ancora quelle dotazioni per giudicare una donna vive nel Medioevo, e può incontrare la sua Beatruce” solo facendo una seduta spiritica. Ciao tosa.
Idra, non so se la vita ci ritorna quello che ci è stato sottratto, a me è successo e sono stato fortunato. Ma la tua riflessione sulla “costruzione” dell’amore è un concetto che vado esprimendo qui dai famosi otto mesi.
L’amore per me é un atto di volontà e non una manifestazione dell’istinto sotto forma di attrazione. Quello è un innesco destinato a scopi più fisici, diciamo, che prevedono anche la riproduzione. Ma il piacere che nasce da certe sensazioni non è ancora quell’amore inteso come atto di scelta intellettuale che sovrasti l’involontaria attrazione istintuale.
Di innamorarsi sono capaci tutti, di “fare l’amore”, nei termini di “costruzione” che tu hai accennato, e che mi trovano perfettamente d’accordo, pochi.
Buona giornata.
Golem
secondo me molti uomini confondono l’ emancipazione di una donna con un’ eccessiva facilità a lasciarsi andare ad avances sessuali, e questo è, da parte di questi uomini, un grosso sbaglio se vogliamo inquadrare la questione nell’ ottica di valutare il grado di attendibilità di quella donna all’ interno della coppia. Tempo fa, come ben sai, sono stata ripresa anche e sopratutto da alcune donne di questo forum perchè secondo loro avrei atteggiamenti troppo “libertini” che allontanano gli uomini interessati a un rapporto serio; non è così! io in quel frangente stavo facendo un discorso diverso, non stavo difendendo per partito preso un certo modo di vivere e di proporsi, che peraltro non mi appartiene se parliamo di approcciarmi ad un uomo da FREQUENTARE SERIAMENTE. Stavo solo cercando di far capire SOPRATUTTO AGLI UOMINI che leggono e/o intervengono che non ha davvero importanza il trascorso sessuale di una donna, nel momento in cui questa giunga al desiderio di costruire una relazione matura e durevole con spirito di consapevolezza e presa di coscienza. fino a che tutti – per perbenismo e per IPOCRISIA – tenderanno a negare questa cosa, non avremo mai una VERA emancipazione della donna, e il rapporto tra i due sessi, in un’ epoca come questa ( così combattuta tra modernismo e tradizionalismo ) sarà sempre conflittuale. Tornare indietro (a quando cioè si dava o meno valore ad una donna unicamente in base ai suoi trascorsi sessuali ), a mio avviso, non è la soluzione, anche perchè se QUEL modello sociale avesse davvero funzionato fino in fondo, ora sarebbe ancora in auge ( come tutte le cose che invece sono resistite al trascorrere dei decenni perchè portatrici di miglioramento e di progresso nella vita quotidiana ). ecco, era tutto qui il senso di quel mio discorso; le battaglie su “chi c’è l’ha più lungo” o “chi la da di meno” non hanno alcun senso, se vogliamo fare un DISCORSO SERIO sulla tematica. Io peraltro non ho mai creduto che le donne che conducono o hanno condotto una vita molto casta lo abbiano fatto con VERA convinzione. Queste donne, secondo me, sono perloppiù mentalmente intrappolate in un retaggio che le vuole in una certa maniera, ma questo non ha nulla a che vedere con il valore umano e sociale che viene attribuito a queste donne rispetto a quelle sessualmente molto emancipate, perchè in quel caso non si tratta di SCELTE CONSAPEVOLI.
Oggi come dici tu molti “muri” stanno crollando sotto il peso dell’ evoluzione della nostra civiltà. A mio avviso solo gli animi forti e gli spiriti più adattabili sapranno cavarsela al meglio in questa epoca di grandi cambiamenti sociali. Tutti gli altri, come tu affermi, sono destinati a continuare a cercare eternamente e inutilmente la loro “Beatrice” ( evocandola nei sogni e nelle preghiere, oppure IDEALIZZANDO la donna che hanno accanto.. )
poi ci sono anche gli approfittatori ( in tutti i sensi ). Sia io che tua moglie, che le donne che stanno scrivendo qui, abbiamo avuto il “piacere” di conoscere da vicino questi soggetti ( oltre ai bigotti e ai tradizionalisti, che nella vita di una donna non mancano mai ). Ma quella degli usurpatori sentimentali e materiali, è un’ altra categoria a parte di uomini altamente deleteri.
ciao lupo dei mari! 🙂
Tornare indietro non è possibile. Io conoscevo una ragazza iraniana, molto bella tra l’altro e che studiava architettura in Italia, per la cronaca è quella che venne importunata dal classico vecchio porco che io sistemai. A Teheran metteva il velo e faceva la brava, ma nelle case private, non visti, i giovani facevano feste alcoliche con sesso sfrenato. In Italia era una ragazza come tante. Questo è il risultato delle “imposizioni”: la reazione opposta. Una cultura secolarizzata come quella iraniana, che fino alla caduta di Reza Pahlavi, nel ’78 credo, aveva raggiunto una emancipazione femminile pari a quella occidentale, non la fai ritornare al Medioevo se si è conosciuta la modernità.
Oggi bisogna che i nuovi maschi capiscano che il sesso come “esercizio” non indica più niente: sono caoaci tutti di farlo e la verginita non ha mai significato niente, visto che ho saputo da confidenze femminili chi è artivata vergine al matrimonio davanti ma non di dietro. Carina eh come soluzione? Semmai è la qualità del rapporto sul quale bisognerà indagare. Io ho i miei limiti, e i miei riferimenti e non mi interessa quanti ne ha avuti prima di me la donna che amo, ma come sai non voglio che se li porti “appresso” con me. Come faccio io, che quando chiudevo un rapporto “resettavo” tutto, e mi sembra normale se si vuole iniziare un rapporto dove dare “tutto”. Come diceva Heidegger, la vita va vissuta in avanti e capita da dietro.
Comunque, io farei il contrario dell ‘infibulazione mussulmana, toglierei l’imene alle bambine alla nascita, così al ricercatore di illibatezza resterebbe sempre il dubbio sull’argomento, e magari si preoccuperebbe più di “sverginare” la mente di quella donna e non un velo di carne che anche un Tampax può deflorare. Ciao Euterpe, (colei che rallegra. La Musa della musica)
Golem
per l’ ennesima volta la tua acutezza lascia del tutto disarmati.. ehh si! sarebbe bene che molti uomini elaborassero appieno il fatto che NON E’ IL PASSATO quello che conta veramente, ma il PRESENTE E IL FUTURO ( se si parla di vissuti femminili proiettati verso una relazione ). Anche se la vedo alquanto difficile per la maggior parte di loro; come giustamente dice camy in altro thread, l’ uomo MEDIO ( che poi rappresenta la stragrande maggioranza ) ambisce a spassarsela con la “pu…na”, ma come compagna di vita vuole la “santa vergine”. E in questo caso mi trovo perfettamente in linea con camy nel constatare che più conosco a fondo la natura del “maschio”, più ne rimango disgustata. La sento troppo “cinica” e riduttiva rispetto alla mia ( senza ovviamente dimenticare che nel mondo maschile ci sono le debite – seppur rare – eccezioni ). Il caso di quelle fanciulle che si presentano all’ altare intatte “davanti” ma sfondate “di dietro” è l’ emblema di una società come la nostra: moralista e ipocrita fino al paradosso! ed è appunto con questo finto perbenismo che molti si accostano ai rapporti amorosi. ecco perchè, generalmente, non ho mai creduto nella coppia “tradizionale”. perchè so appunto cosa di solito c’è DIETRO ( e non parliamo solo di culi.. ).
personalmente, non mi sono mai portata appresso l’ “ombra dei miei falli precedenti” nel momento in cui mi apprestavo a iniziare un nuovo rapporto. Ma capisco pure che di questo non posso convincerne forzatamente un uomo che NON SE NE VUOLE CONVINCERE, nemmeno davanti all’ evidenza. In questi casi, non riesci mai a capire dove finiscono realmente i pregiudizi e dove comincia il puro e semplice NON AMORE.
Una cosa è certa: sverginare LA MENTE di una donna ( come dici tu ), è infinitamente più significativo che sverginarne semplicemente il corpo ( cosa che in fondo CHIUNQUE può fare ). Da questo punto di vista, posso dire che FISICAMENTE sono stata deflorata a 19 anni, ma la mia MENTE è stata “sverginata” solo di recente ( all’ alba dei 40 anni! ). Questo tanto per farti capire come le due cose si discostino tra loro.
Più che Euterpe, mi si può considerare la versione femminile di ATTILA 😀
Ciao 🙂
“sono caoaci tutti di farlo e la verginita non ha mai significato niente” – non è per niente vero che sono capaci tutti di sco..... c’è ancora il maschio che non si cura quasi per niente del fatto che la sua donna abbia o finga un orgasmo, anteponendo la propria soddisfazione alla sua ed evitando di andare a monte del problema, per non incorrere in sgradite sorprese.
““sverginare” la mente di quella donna” – chi accetta di essere sverginata, sia fisicamente che mentalmente, merita entrambe le azioni messe in atto SU di lei.
Noi maschi siamo viziati, anche se non ce ne rendiamo conto Maria Grazia. Abbiamo vissuto tutti, anche la generazione che oggi ha trent’anni, mediamente privilegiata rispetto ad una donna, in quanto allevati (sempre mediamente) da donne che oltre a possedere (mediamente) l’istinto del l’accudimento, rappresentavano l’ultimo retaggio di una società che le indirizzava verso lo scopo precipuo di essere le gregarie dell’uomo, tra l’altro in una società configurata sulle esigenze maschili.
Paradossalmente questa abitudine al doversi “accontentare” ha fatto si (mediamente) che la nuova donna sia capace di adattarsi meglio del maschio agli ineluttabili cambiamenti sociali degli ultimi 30/40 anni. Fuori dagli eccessi da iper reazione consumistica alla liberazione sessuale, una donna se mediamente equilibrata, intelligente e istruita e pressoché destinata alla solitudine oggi, per la cronica mancanza di uomini in grado di assumersi un progetto di vita con una Donna, in mancanza di “sicurezze” che travalichino quelle formali rappresentate dalla donna tradizionale.
Leggo qui di ragazzi poco più che ventenni che temono il confronto con la quasi coetanea che ha già avuto rapporti sessuali. Maschi maturi che fanno gli adolescenti a 50 anni e altri che, come dici tu che vorrebbero trovare la triade signora/cuoca/ puttana concentrata in una sola donna. Come si fa con gli optional di un ‘automobile.
Molti di questi finiscono nella vasta categoria dei buffoni, falliti e millantatori, di cui il massimo rappresentate e Fabrizio Corona, nel patetico tentativo di dimostrare un machismo capace di convincere solo delle poverecriste analfabete, ancora subordinate ad un’immagine maschile di facciata, che invece alle più attente mette in evidenza solo un profondo disagio identitario. Ma allo stesso modo esistono personaggi come “l’illustre” di Idra che pur contando su una dotazione intellettuale superiore finisce per essere adatto allo stesso secchio della spazzatura maschile appena è fuori dal “recinto” della professione, per mostrare le sue capacità in quello della relazione umana. Senza contare quelli che fanno credere di essere intellettuali o artisti solo perché sanno abbindolare come un venditori levantini qualche sprovveduta che ne sa meno di loro.
Cara MG, la perdita di un ruolo trasmessoci da una cultura tradizionale nel quale non potevano esistere “confronti” alla pari con la compagna rappresentava quello che una simpatica pubblicità cita come: “vuoi vincere facile eh?”
Rossana, di deflorare un imene sono capaci tutti, anche uno scimpanzè puo farlo. “Deflorare ” VERAMENTE una donna no. Non ci riescono tutti. Questo intendevo.
“una donna se mediamente equilibrata, intelligente e istruita e pressoché destinata alla solitudine oggi, per la cronica mancanza di uomini in grado di assumersi un progetto di vita con una Donna”
a conferma di quanto affermi Golem, posso dire che ormai non si contano più i casi di donne che conosco o che ho incontrato anche solo occasionalmente e che, malgrado possiedano a tutto tondo le qualità che tu citi, sono irrimediabilmente destinate alla perenne solitudine sentimentale. credo che la nostra epoca abbia messo clamorosamente in evidenza come la supposta “forza maschile” fosse perloppiù un retaggio della passata cultura patriarcale. Il VERO CONFRONTO con l’ altro sesso, a cui i maschi medi di oggi sono chiamati, ha invece messo in luce tutta la loro DEBOLEZZA E INADEGUATEZZA, che prima era abilmente celata dietro l’ etichetta di AUTOREVOLE CAPO DELLA FAMIGLIA.
“ragazzi poco più che ventenni che temono il confronto con la quasi coetanea che ha già avuto rapporti sessuali. Maschi maturi che fanno gli adolescenti a 50 anni e altri che, come dici tu che vorrebbero trovare la triade signora/cuoca/ puttana concentrata in una sola donna. Come si fa con gli optional di un ‘automobile.
Molti di questi finiscono nella vasta categoria dei buffoni, falliti e millantatori, di cui il massimo rappresentate e Fabrizio Corona, nel patetico tentativo di dimostrare un machismo capace di convincere solo delle poverecriste analfabete”
Ieri pomeriggio mentre aspettavo l’ autobus per tornare a casa, sono passati di fronte a me, in successione, prima un tizio sulla quarantina, medio-carino, con gli occhiali, con l’ aria da tranquillo “impiegato” che guidava armoniosamente e con espressione serena la sua modesta ma dignitosa auto da “tutti i giorni”.
Dopo di lui, a seguire, è sfrecciata rumorosamente una Lamborghini nuova di pacca condotta da un tizio con aria pomposa ed espressione supponente.
In quel momento, dentro di me, non ho avuto alcun dubbio su chi avrei scelto in un ipotetico “confronto amoroso”!
ciao.
Lo stupro nel regno animale è raro: solo il germano reale e l’orango hanno comportamenti brutali nei confronti delle femmine.
“Lo stupro nel regno animale è raro: solo il germano reale e l’orango hanno comportamenti brutali nei confronti delle femmine.”
Non lo sapevo, ma chissà perchè mi è venuto in mente l’orango che violenta la germana reale. Il contrario mi sembrava velleitario.
“mi è venuto in mente l’orango che violenta la germana reale. Il contrario mi sembrava velleitario.”
non avrebbe potuto essere altrimenti in un uomo che si VANTA di aver “sverginato” mentalmente la sua compagna di vita. credo non possa esserci niente di più arbitrario e violento in un rapporto di coppia.
Pensa che io la vedo esattamente al contrario e la mia lei pure. Scoprire invece che esiste quella possibilità di essere possedute e possedere attraverso la “mente”, cosa che nè il germano, l’orango o un qualsiasi maschio umano fermo a certe” soddisfazioni” possono provare, ritengo che se non proprio di vantarsi possa permettere di sentirsi orgogliosi come uomini, e non come semplici corpi animati da istinti animali.
In fondo se pensiamo al “lavaggio del cervello” in senso letterale, come ripulito da elementi inquinanti, considerata la serenità che ne è derivata, il termine perde l’accezione negativa che qualcuno gli vuol dare.
La violenza sta sempre nell’inganno, sia subito che auto procurato attraverso l’illusione. La consapevolezza raggiunta anche attraverso uno sforzo apparentemente violento significa avere trovato la “verità”, anche se solo valida per sè stessi. Vuol dire vivere la propria vita, non quella degli altri, del così fan tutti.
“Conosci te stesso ” non lo diceva un Golem qualunque.
“non avrebbe potuto essere altrimenti in un uomo che si VANTA di aver “sverginato” mentalmente la sua compagna di vita. credo non possa esserci niente di più arbitrario e violento in un rapporto di coppia.”
secondo me invece la cosa DAVVERO arbitraria e violenta, tra le persone, è quella di voler apporre a tutti i costi un marchio infamante su qualsiasi persona o situazione si discosti dal nostro vissuto o dalla nostra visuale! opinione personale.
contente tutte le “lei” che hanno bisogno di essere plasmate da un uomo (e possedute in tutti i sensi) per trovare ed essere se stesse, contenti tutti!
ma… qui è ancora possibile esprimere dissenso ogni volta che non si è disposti ad approvare un’affermazione ma se ne anzi colpiti/urtati in negativo…
Si puó fare tutto qui in piazza, esprimere un dissenso quando si è urtati da una dichiarazione, replicare, essere sinceri, bugiardi, passare il tempo, interessarsi della vita degli altri, fare i narcisi, i saputelli, i finti tonti, i tonti, i fake, i fake di fake, gli amici di tutti, Rossella e anche dire che si, ci solo delle “lei” che hanno bisogno di essere plasmate da un uomo (e possedute in tutti i sensi) perché forse questo le ha aiutate a diventare donne. E sono pure “contente lei contenti tutti”.
Non ci sono regole scritte per dimostrare amore verso una donna. Basta dimostrarlo e il risultato arriva di certo.
Una donna sente quando interessa veramente ad un uomo. Sente anche il contrario, ma spesso preferisce non ammetterlo..
se una “lei” preferisce non ammettere le conclusioni di un “lui”, e NON è una stupida o una persona seriamente ammalata, una sua ragione l’avrà, conscia o inconscia che sia. ma… c’è anche, invece, chi è ben lieta di “seguire” ammaliata… due ben diverse personalità femminili…
oggi si è un po’ tutti fuori dai tratti delineati come normalità. qualcuno in passato ha pure scritto che in un manicomio si trova il campionario di quello che ci circonda fuori ma… se si ricorre a un amico psichiatra per una diagnosi, tenderà o a darti ragione, rispettando il tuo sentire perché così si fa professionalmente, oppure indicandoti dove sei tu a non essere in linea, per poterti curare… e così farà chi vuole esserti amico anche soltanto in quel momento, ben sapendo che ognuno ragiona con la sua testa e sente con la sua emotività. se si dissente, si cerca di farlo in modo non troppo pesante, sempre per rispetto.
secondo me, gli esseri umani si destreggiano tutti per mantenere un loro equilibrio, a volte anche agendo in contrasto con la loro natura, al solo fine di assecondare, giusti o perniciosi che siano, i loro momentanei bisogni più profondi. non appezzo affatto chi butta tutta la colpa sul prossimo, da cui è stato/a attratto/a, incapace di resistegli/le.
quando si cerca il colpevole di un delitto, non si mette in catene il primo che si adatti a spiegare gli eventi in modo da soddisfare il giudice per le indagini preliminari. a maggior ragione, è pura presunzione voler spiegare in un solo modo i sentimenti altrui.
grazie all’ultimo contributo di Kid, si è sciolto nel mio animo un groviglio di negatività. finalmente sono riuscita a superare la principale offesa da cui mi sono sentita colpita, una specie di “fuoco amico” che mi ha fatto male molto più di quello di un eventuale nemico, mai sperimentato prima d’ora. non è che, finita una guerra, il risentimento scompaia come per incanto; capita ancor oggi che qualcuno, che ha patito più di altri, ancora veda di malocchio gli innocenti giovani cittadini tedeschi…
Rossana, tu prendi dal forum quello che ti fa piacere o comodo, forum che come sappiamo è la tua finestra sul monfo, lo dicesti tu in tempi non sospetti. Lo metti in un pentolone e ti fai una pozione con la quale nutri le tue incerte certezze. E se una vicenda pur plausibile, logica e ampiamente dimostrata, non ti piace, perché disturba quelle tue incerte certezze, ritorni a pescare qua e là per ricomporre pezzi di un puzzle che nessuno ti voleva scompigliare con una botta sotto il tavolino dove era appoggiato, come dai l’impressione ti sia successo.
Se non ti piace che esistano donne che chiariscono a sè stesse, con l’aiuto di chi la ama, una questione che si trascinava da vent’anni di un soggetto che non esisteva più, forse neanche fisicamente, e per questo la consideri una stupida, sono affari tuoi e di quei due o tre che ancora ti credono e che ti forniscono le indicazioni che preferisci sentire, osservate da quella finestra sul cortile più che sul
mondo. Esistono donne (e uomini) che si mettono in discussione e fanno passi avanti nella conoscenza di sè, altre che preferiscono non farlo, e vivere in una realtà tutta loro. Quello che conta è che entrambe ne siano soddisfatte. Quella “ammaliata” sta bene, ha una sola personalità femminile ed è una donna appagata, anche sessualmente. Ma se tu preferici non crederlo e crearti tutte le tue giustificazioni contrarie per state bene, ti capisco.
Il fuoco amico serve per fare il barbecue Rossana. Sei tu che ti sei sentita offesa, e lo sa la madonna perché. Te lo ripeto per la millesima volta che parlare della mia storia non aveva niente a che fare con le tue. Sembra quasi che per te gli amici siano tali solo quando assecondano le tue più o meno salde convinzioni. E se non lo fanno, pur parlando a titolo personale e di fatti personali, perdono la qualifica in un istante. Usi la sicurezza degli altri al posto della tua, ma deve essere come la tua.
Ecco, queste ultime sono le “amicizie” delle scuole elementari. Alle medie sono già più serie.
Golem,
post 92 – non ho più il minimo interesse in merito a qualsiasi tessuto tu voglia cucire su di me, sulle mie finestre o sui cortili altrui. se ti riesce, prendi atto una volta per tutte che c’è chi non la pensa come te, senza essere né fuori dal mondo né per forza in errore, pur senza interagire a ogni post con sperticati plausi. i maschi che non condividono alcune tue visioni non mi sembrano per niente romantici! esistono e hanno tutti i diritti di dissentire, anche se magari soltanto in parte!
mi sono liberata sia della stima che della simpatia che avevo nei tuoi confronti. se tu non capisci le ragioni per cui hai ferito sia me che Valinda, poco importa ormai: è acqua passata, che ha dato modo ad almeno quattro utenti di conoscersi meglio.
goditi la riconquista del tuo perfetto Amore, e siate felici e contenti, almeno in tre, nonostante che non ti sia riuscito di convincere tutti quanti a condividere lo “sverginamento mentale” di tua moglie, che ammiro, avendo letto di lei un episodio qui descritto da te che, come un altro, sono riuscita a evitare di riproporre.
scusate se vado off topic, cambiando registro per una curiosità.
Golem,tra le righe della lettera di Maria77 ,o meglio tra i tanti commenti
che ho letto , c’era un tuo riferimento ad un non meglio identificato ” poeta “..
ah ah ah .. sono andata a cercarlo..
Mi sono tanto divertita.. si prende così sul serio..
Non ho trovato la tua poesia,che mi pare abbia molto infastidito il novello Vate..
🙂
Golem
il tuo ultimo commento è da INCORNICIARE. io continuo a non capire perchè dovrei sentirmi una STUPIDA(what??) solo perchè un qualsiasi uomo mi aiuta a rivedere in modo critico il mio passato sentimentale. mah! sono i misteri del mondo. anzi, del CORTILE.
Rossana, no non capisco quali siano i motivi che hanno offeso te e Valinda, ma non importa perchè non ho portato avanti gli argomenti che conosci per disturbare te o lei. Se tu pretendi che chi abbia delle cose da dire debba preoccuparsi di non offendere questa o quello, non volendolo fare, lo trovo ridicolo, e un po’ patetico. Sono certo che ci sia chi non la pensa come, ma non ne soffro, come chiunque fosse convinto delle proprie scelte. Ma sono anche pronto a rivedere le mie posizioni se trovo argomenti plausibili perchè questo avvenga. Non scolpisco niente sulla pietra, tanto è vero che qualche anno fa non sapevo neanche che esistessero amori non ricambiati che dessero certi effetti.
Quello che si nota costantemente è questa sensazione di lesa maestà fuori luogo, quando sei stata capace di ferocia espressiva che con la regalità ha ben poco a che fare. Mi fa piacere che c’è chi ti stima, io vedo due Rossane invece. E smettila di lanciare messaggi allusivi che non sai niente di me che non di quel dettaglio che riguarda la vicenda di mia moglie. Non si dice di aver letto un romamzo di mille pagine se ne hai lette solo due.
Ciao Idra, il “poeta” si chiama Angelo Valenzano, e vedo che anche tu hai notato quanto si prende sul serio, rendendosi tristemente ridicolo, ma con un seguito di fans inquietante per quella che è la qualità “Harmony” di quelle “poesie”. Non saprei dirti come ritrovare la mia “poesia” di cui ho faticato a ricordare il titolo: “Lontani”. Non la ricordo piu nell’intierezza, ma come fa immaginare il titolo si tratta di due innamorati lontani, lui che guarda il cielo. Le nubi, cangianti come le espressioni di lei cosi mutevoli nella bellezza del suo viso, e poi arriva la pioggia che naturalmente sono le lacrime di lei che bagnano il “cuore” di lui facendo nascere un mondo fiorito da quella terra (il cuore) inaridita dalla lontanza dell’AMMORE.
Una puttanata terrificante, pensata in pochi minuti ma usando gli ingredienti che servono a far “godere” di nostalgia “certi” animi romantici. Comunque, si che gli ho provocato il disappunto al “Vater”, ma non per la qualità della mia “creazione – come avrebbe fatto un vero poeta – ma per i consensi da questa ricevuta, ti rendi conto? “Lontani” peró ha raggiunto lo scopo che si prefiggeva. Fargli capire che con le sue poesie si era “lontani” si, ma dalla realtà. A proposito di realtà, come va la tua situazione? Ciao Idra.
MG, mettiami in piedi un negozio di cornici d’arte? Che ne dici?
Ciao va.
Idra l’ho trovata! Nella pagina del “Vater” : “Il Vento dei pensieri”. Ha pubblicato un post di un suo fan per difendere “la sua arte e il suo ingegno” da chi, ipse dixit, vuole sedersi sulla sua poltrona per calpestare il suo talento.
Totò lo apostroferebbe con una sonora pernacchia aggiungendo: “cacciate a questo fetente fuori!”
Ha ragione Eco: internet permette a qualunque imbecille di sentirsi un genio per quanti fessi esistono che glielo fanno credere.
Questa “roba” è stata “pensata scientificamente” per colpire il segno, eppure, guarda, non raccontavo bugie, 98 mi piace e 22 commenti positivi. È stato un test. Un test di c…
Ciao
“Lontani”
Ti vedo nelle nuvole, e sei come loro: cambi sembianze, ma sei sempre tu.
I raggi del sole che le attraversano come dardi di luce, dipingono il cielo come tu fai con la mia anima, mentre mi manchi, e ti manco.
Le tue lacrime sono pioggia che disseta il cuore, come la pioggia fa con la terra. E se da ogni goccia nascerà la vita, per ogni tua lacrima in questo cuore rinasce il mio amore per te. Sempre. Per sempre.
( Ci provo. È la prima che scrivo)
Mi piace · 98 · Rispondi · Altro · 12 marzo
22 commenti
ah aha ah..Golem, la presunzione del tizio ” poeta ” è qualcosa di sommamente ridicolo.Una delle poche cose che mi fa davvero ridere è la presunzione di una persona.
Quella totale incapacità di ridimensionare se stesso/a e guardarsi per quello che si è.
Delle persone con eccellenze in alcuni ambiti,
con pecche e lacune evidentissime in altri,
con cose che si è bravi a fare, altre in cui si è mediocri o incapaci.
E accettarsi soprattutto.
Umilmente, o mettendosi in discussione e confrontandosi.
Migliorandosi,se possibile.O lasciando perdere.L’onestà intellettuale verso se stessi è una gran cosa,un obiettivo raggiunto,secondo me.
D’altra parte i social network ,fb in particolare ,
nutrono svariate porzioni di ego.O creano altre vite molte volte. Finte, fasulle.Fatte di “like ” ,poi chissà nella realtà se ” gli amici ” ci scaldano davvero il cuore..mah..
Sempre pensando a Totò , mi viene in mente
la mitica scena del treno con l’onorevole Trombetta ..
” cos’é lei ?”
” OONOREVOLE !
“Onorevole …. dranghete ” .. ahahaha hahah
Io sto bene,ho chiuso quella pagina.dignitosamente.seguendo i miei princìpi.Rispettando me stessa.
Ho ripreso il mio ritmo di sempre.Il lavoro,
lo sport,qualche uscita con gli amici,qualche pensiero a questa estate,vorrei riprendere la vela.Feci dei corsi anni fa, per l’amore assoluto per il mare che ho da sempre.
Vediamo.
Non che prima non pensassi più a queste cose, intendo durante la conoscenza con quell’uomo.
Semplicemente ( ingenuamente, forse), mi piaceva pensare che forse avrei potuto pensarci non più da sola.
con buona pace delle visioni altrui,
per me, non è come si fa qualcosa ma lo spirito (non il fine) con cui lo si fa a rendere il risultato o l’attività più o meno apprezzabili, all’autore soltanto o a miriadi di persone.
uomini e donne apparentemente seri, gentili e socialmente produttivi, possono essere più deleteri di innocui “artisti” di scarso talento, che donano emozioni a persone semplici, incapaci di apprezzare elaborati di maggior pregio. non a tutti è dato essere Maestri o geni: sono la palese onestà e coerenza nel relazionarsi con se stessi o con il prossimo a definire un essere umano.
nemmeno per le grandi opere, universalmente riconosciute, esiste una critica unanime, un univoco inappellabile giudizio. e nemmeno lo scorrere del tempo è equo nel consegnare alla storia o nel relegare all’oblio. al di là del successo di cassetta o di pubblico, più o meno raffinato, si può essere un artista nell’animo, con tutto il diritto al rispetto che merita chiunque non arrechi danno al prossimo ma ami donare qualcosa di sé.
“sono la palese onestà e coerenza nel relazionarsi con se stessi o con il prossimo a definire un essere umano.”
Precisamente. Resta il fatto che non esiste arte maggiore e arte minore, al di lá che la prima venga riconosciuta in un secondo tempo, come è accaduto e accadrà in questo settore. Se si ha qualcosa da dire di “vero”, solo questo ha un peso sulla qualità dell’opera. Il pittore della bassa emiliana Antonio Ligabue, era analfabeta e viveva in un capanno vicino al Po, ma ha prodotto delle opere “naive” di una forza evocativa assoluta, opere che sono state richiamate anche da Fellini nei suoi film, per la “verità” e coerenza che esprimevano tramite l’animo del pittore. Che non sapeva neppure cosa volesse dire fare l’artista. Lo era e basta, non si aspettava riconoscimenti, al contrario di certi poetastri, imbrattatele o performers cialtroni, che si offendono se uno gli dice che non valgono niente, perché si capisce che certe “creazioni” provengono dalla supponenza e non dall’anima. Visto che è facile imitarle anche da chi sa di non essere un artista. Sará gente semplice quella che gode di certe emozioni, ma è la stessa che mi ha fatto i complimenti. E poiché so bene di non essere un artista, ma di capirci un po’ di arte, o lo sono a mia insaputa o il Vate é un Vater. Non si scappa.
Idra oggi siamo nel momento di massimo splendore dell’immagine immaginata. Si sono talmente persi i riferimenti di ciò che conta che vi sono le possibilità di crearsi un mondo tutto proprio e ritenere che sia quello giusto, seppure si percepisca che qualcosa che non va c’e’, ma non si capisce cosa, e non trovandolo si cerca di far quadrare il cerchio di queste sensazioni senza riuscirvi.
Il caso del Vater è esemplare. Il fatto che abbia raggiunto 100 mila mi piace lo ha convinto di essere realmente un’artista. Ha fatto anche un libro che vende a 16 euro.
Sono certo che se insistessi ad inventarmi le frasi ad effetto come quelle della mia opera prima, potrei ritrovarmi a mia volta uno stuolo di fans a solleticare la mia vanità, come succede al “Vaterenzano”, che si capisce al primo colpo che va cercando gloria e non il responso di chi capisce la differenza tra la poesia e i baci Perugina.
Questo è il grande dramma di oggi Idra, il bisogno di emergere perché si suppone di essere ciò che non si è. E come ho detto in altre occasioni le “supposte” prima o poi finiscono nel posto per cui sono destinate.
Ciao, e goditi la vita lontana dai folli, come stai facendo.
Un abbraccio