Il suicidio
di
beppino
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X Karmen :
Ma io non vedo il bello in nulla perchè trovo la maggior parte delle cose inutili senza senso, non per le sofferenze ! cavolo tutti hanno avuto le sofferenze e mica tutti non vedono il bello, anzi alcune persone dalle sofferenze della vita, vedono il bello anche in una persona che muore di morte violenta ( è macabro ma è vero !) !!!!Comunque Grazie e ti chiedo un ultima cosa ,tu ti adatti , ti accontenti , ti apprezzi e poi ti chiedi perchè lo fai !?!?!?!?Ciao.
x non sapere. La mia motivazione, nel dire cio’ che ho detto, e’ identica alla tua. A parte che, x la visione che hai della vita, mi chiedo come fai ad avere la motivazione per mettere un piede davanti all’altro e blateri tanto di suicidio, ma sei ancora qui. Il punto e’ soltanto che tu scarichi in rete, metti le tue esternazioni alla portata di tutti quindi devi aspettarti che mezzo mondo le legga e qualcuno potrebbe decidere di risponderti, sulla base del proprio modo di essere e della propria esperienza. Chissa’ perche’ hai tanta rabbia, prova a rilassarti e ad ascoltare. Quello che trovato in tanti commenti, e’ cio’ che ho gia’ scritto. Sembra quasi che ci stiate bene nel crogiolarvi nel vostro malessere, incompresi e piu’ profondi e sensibili della ‘massa amorfa’ che vi sta intorno. Vi sbagliate.
Mia cugina si è suicidata 4 anni fa,alla tenera età di 26 anni e si è lanciata dalla finestra del suo appartamento al quinto piano di un palazzo,riuscendo probabilmente a trovare il petrolio sotto il condominio.che dire,probabilmente dentro di lei provava qualcosa di incomprensibile,per tutti noi,un dolore profondo,un senso di vuoto e di non riconoscimento di se stessa e di ciò che la circondava.o forse era solo una grandissima egoista e un egocentrica di me*** che si è uccisa per punire tutti quelli che la amavano condannandoli al dolore e ai sensi di colpa per non averla capita.ma che ne so.a poco serve fare gli psicologi su cose che non sappiamo e non potremmo mai sapere,nemmeno se fosse in vita.io non lo farei mai,non avrei il coraggio,e amo troppo la vita per arrivare ad un gesto così.non c’e bisogno di essere felici,per amare la vita.sono circondata da gente falsa,da opportunisti babbioni,non ho un lavoro,non ho nemmeno il diploma superiore,sono una fallita totale,ho un rapporto di merda con i miei e una storia che dura da anni che non so nemmeno come andrà a finire.però chi se ne frega.andasse bene o male,non lo farei mai.anche se ho la certezza che moriro,non so quando e per quali cause,non lo farei mai per mano mia,e l’unica cosa che mi viene da dire e che però RISPETTO chi lo fa,non condivido la sua scelta ma accetto che chi sceglie di farlo poi lo faccia.siamo liberi di fare quello che ci pare,nel rispetto ovviamente delle regole e degli altri,e se uno decide di ammazzarsi pace.non tutti amiamo le stesse cose,non tutti RIUSCIAMO ad amare le cose.quindi che chi lo vuole fare lo faccia.e chi non condivide eviti di stare li a dire ‘sei un egocentico di merda’perché pure tu che stai li a far capire che fai volontariato,sei egocentrica.lo sappiamo che i bambini menomati amano la vita.non c’era bisogno del tuo commento a rigurdo,è scontato che la amano così com’è,e mi sembra tristissimo fare paragoni.
Patti , si !
Ele..
Un messaggio a tutti gli aspiranti suicidi… Fate la cosa più giusta della vostra inutile vita..Così ci saranno escrementi in meno su questa terra che non sanno apprezzare il dono della vita e che parlando così sputano in faccia a chi è malato terminale e ha ancora una immensa voglia di vivere..Che con le lacrime e con i denti cerca disperatamente di rimanere aggrappato alla sua vita che ingiustamente e tragicamente gli viene strappata via di mano sempre di più giorno dopo giorno.. VERGOGNATEVI.. E provate a utilizzare il vostro tempo per Vivere per chi non potrà avere ancora x molto questa fortuna invece che utilizzarlo x tentativi di un suicidio che neanche avete le palle di portar fino in fondo..
X Narcissus
Ragazza mia.. tu hai le palle.. appoggio il tuo commento e non aggiungo altro, hai parlato tu per me..
Capisco il dolore dietro ad un suicidio, nel tempo ho perso 4 amici per questo motivo, l’ultimo l’anno scorso. Ho pensato anche io che potesse essere una liberazione ma non è cosi. Non si sistema nulla col suicidio. La vita è una guerra, la guerra è fatta di battaglie, bisogna combatterle tutte per vincere. Non si può paragonare un dolore ad un altro, perchè hanno radici diverse, motivi diversi, esistenze diverse. Non servono i paragoni.
X Dago44
Scusa ma il tuo post è un pò strano… Ele.. e poi? è da un pò che non scrive…
XnonSapere
io nn mi adatto e nè tantomeno mi accontento….ho la lucidità di apprezzare tutto, forse xkè da neonata stavo x morire e se invece sn guarita vuol dire ke la vita ha un senso…cerca di guardare quello ke hai tra le mani nn potrà ritornare, xkè la vita è unica!!! facciamo + cose belle possibili e soprattutto siamo di esempio x ki vorrebbe vivere ma sà ke tra un pò nn potrà + farlo….forza ragazziiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!
x Narcissus & company, io non ho msai usato parole come merdab e c...., le usate voi. Se alcune tue frasi erano riferite a me, cosi’ mi sembra, io non faccio volontariato con i bambini9 mkenomati, io ho una bambina disabile molto grave e con gravi problemi di salute. E ho conosciuto molti bambini e i genitori, girando per le pediatrie degli odpedakli, bambini che adesso non ci sono piu’. E allora mi chiedo, quale e’ lo scopo dei vostri scritti? Contimuate a parlare di suicidio, non volete ascoltare chi scrive cose divere dalle vostre anzi, vi arrabbiate e tanto, quindi posso solo pensare che vi piace scrivere cio’ che scrivete per avere conferme e accettare soltanto chi condivide il vostro malessere e la vostra rabbia, ma non volete cambiare, non volete uscirne e non volete neppure suicidarvi. Auguri.
Mi ero cancellato da questa lettera perché non ritenevo più opportuno intervenire e mi arrivavano continue notifiche…
Ciò che ho ritenuto opportuno di dire l’ho detto, senza pretese di esprimere nessuna verità assoluta, penso come tutti.
Ora però, leggendo i commenti di Indignado e di Patti, non posso non concordare con loro, certo Indignado ci va giù pesante, coi termini e coi toni, bisogna anche tener presente che pure coloro che parlano continuamente su internet di un gesto che credo e spero non compiranno mai, esprimono comunque un malessere, un disagio, una sofferenza, che va ascoltata, compresa, incoraggiata, confortata per quanto possibile, non dimentichiamoci mai che stiamo intrattenendo delle relazioni virtuali, e non possiamo, né dobbiamo, viverle come un surrogato di quelle vere, reali, che magari abbiamo difficoltà a stringere.
Detto questo però, e qui sta il mio concordare di fondo con Indignado e Patti, mi lascia perplesso il comportamento di certi qui che se solo uno prova a dissentire da loro, magari a dire ‘ma dai’, a sdrammatizzare, a relativizzare, insomma a dare un messaggio diverso, magari più positivo, subissano l’interlocutore con una tale carica di aggressività che ha davvero dell’assurdo.
Volete che vi si dica: fate harakiri di massa come in Giappone? Volete sentirvi dare ad ogni costo del ‘depresso’? Ma pensate che la depressione sia un segno di sensibilità maggiore e che ne soffrano gli animi più nobili e delicati e profondi?
L’assurdo è che oggi la parola depressione sta quasi diventando una moda nonché una virtù, segno di intelligenza più sensibile e profonda, tutti sono depressi, e tutti che vogliono morire…i miei occhi di psichiatra non possono non cogliere questi aspetti, ma forse sono io a distorcere la realtà, boh…
Come ho detto, in tutti voi, anzi noi, me compreso, c’è un malessere, uno star male, una sofferenza, ma ragazzi la depressione è una patologia seria e grave, andateci piano, non è una virtù né una conquista, non rivela nessuna sensibilità maggiore ecc, perché questo banalmente si pensa…
Allora, sempre per rimanere sulla scia dei commenti di Indignado e Patti, con umiltà, ma davvero con umiltà, vi invito ad andare in ospedale, ma né in pediatria né in oncologia, bensì ad entrare in un Spdc (servizio psichiatrico di diagnosi e cura) e allora davvero capirete cos’è la depressione, come viene trattata, anzi maltrattata, comprenderete la portata devastante della sofferenza psichica indicibile, che non si esprime, non parla, non grida, non urla, non annuncia il suicidio, lo compie soltanto, nel silenzio e nella lontananza da quanti lo possono impedire, e se poi va a finire bene, per loro male, nel senso che lo si tenta ma per una ragione o per l’altra non si compie (per fortuna dal mio punto di vita, o grazie a Dio per chi crede…), si ritrovano devastati dall’aoloperidolo depot dall’incomprensione e dall’indifferenza di un medico che disonora il suo camice bianco.
Pensateci, con umiltà!