Il suicidio
di
beppino
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Ele… Quando ti leggo mi sembra di vedermi.. Oggi, prima della partita ho letto il tuo post e poi, durante tutta la serata, ho pensato alle tue parole. Ho cercato di capire il perchè le persone come noi non riescono ad interagire col mondo esterno. Io non sono un tipo depresso, anche se per vari motivi ho perso la fiducia in me stesso e negli altri. Non mi sento diverso dagli altri ma non capisco perchè ci sono giorni in cui mi sembra di vedere tutto come fossi intrappolato in una palla di vetro, come se vivessi in una dimensione parallela. Dopo la partita, in auto da solo, mi sentivo male dentro, pensavo, ragionavo ma non arrivavo al punto. Da ragazzo volevo capovolgere il mondo, volevo essere lo Champollion della nuova era, scrivere il mio nome sui libri di storia, essere ricordato per aver fatto qualcosa.. Riempire la vita di significato e vivere sempre con uno scopo. Col tempo, le scelte, gli errori, la sfortuna e l’incapacità mi sono accorto di essere uno dei tanti, a volte, uno e basta. Il mio incubo peggiore era questo; ho sempre avuto il terrore di essere vecchio e in punto di morte accorgermi di non aver vissuto, di aver vissuto male, di non aver fatto nulla, di non aver lasciato il segno. Sono sempre fuggito da questo pensiero ma poi, è arrivato il tempo in cui ho iniziato a tirare le somme della mia vita e mi sono trovato davanti al mio mostro che in due minuti ha distrutto tutte le mie barriere. Ho niziato a vedere che forse quello che ero, che avevo fatto fino a quel momento era solo “aria fritta”. Cominciai ad avere paura del domani. Cominciai a darmi sotto per recuperare il tempo perso ma qualcosa era cambiato, la percezione delle cose era diversa. Domande che non mi ero mai fatto, ora, erano sempre nella mia mente. Da quel giorno sono accadute tante cose, tanti fatti e spesso alle gioie è seguito il dolore, l’abbandono e la solitudine. Quelle domande, però, non sono mai scomparse, come fantasmi mi seguono ogni giorno, a volte riesco a scacciarli ma quando apro la porta di casa sono di nuovo tutti li, insieme, che mi aspettano. Finirà questo inverno e troveremo la nostra strada, placheremo quelle paure e daremo a noi stessi qualche risposta, non tutte certo ma quanto basterà per far smettere quel dolore al petto. Arriverà la primavera e anche noi voleremo liberi con le rondini e piangeremo di gioia e non più di dolore, anche noi troveremo il nostro spazio e non saremo più intrappolati in una bolla di vetro. Un giorno troveremo la nostra dimensione e vivremo serenamente. Un giorno non saremo più soli ne abbandonati. Un giorno Ele, un giorno saremo felici, non dobbiamo mollare, non possiamo mollare e vale per tutti. Non credo di aver mai detto quello che sento così liberamente come negli ultimi giorni.. E’ strano poter parlare senza essere giudicati.
un abbraccio
Spyros mi piace la tua positività e sn convinta ke le cose accadono se si è predisposti al positivo,alla gioia….cm te vivevo in una bolla di vetro,tutti mi sembravano strani ,surreali mi sentivo incompresa,ma era solo frutto della mia nn vita…..ora ho realizzato ke domani stesso nn potrò + esserci e i il mio piangermi addosso nn avrà portato a nulla se nn a negarmi le gioie….e anke se sarò felice nell’al di là….ora voglio vivermela quindi forza e coraggio,strappatevi quel velo scuro ke nn vi fà vedre il bello ke ci circonda anke partendo dal profumo dei fiori,dell’aria,dal sorriso di ki incontriamo dall’odore del pane,dal caffè al bar da ciò ke ci è vicino x arrivare anke a qualcosa di lontano…un abbracio.
Ciao Bob , non credo che l’ironia di un film potrebbe giovare il mio umore , sono in uno stato di totale depressione e di confusione , apprezzo il tuo consiglio , ma davvero non è un buon rimedio , vorrei solo cambiare questo mondo ma non so come riuscirci , studio giurisprudenza per dare un senso alla mia vita , ma in fondo non mi appaga , cerco di trovare il bene di mio padre ma non lo trovo , suono la chitarra ma quello che suono non mi piace , parlo con degli amici e odio i discorsi che fanno , vorrei tanto cambiare questo mondo ma non so dove iniziare , alcune volte penso quando scendo e vedo ciò che la nostra società nel passato ha costruito e penso sempre dicendo “ma a quale fine ” ovviamente potrebbe esserci il fattore del vivere meglio e che tutto quello che l’uomo ha creato e solamente per vivere , e da questo ragionamento penso ” l’uomo ha creato sempre per se stesso ” ma a quale scopo ? possibile che la vita umana e talmente inutile , viviamo per cosa??? per la sofferenza , per l’amore , per la famiglia , per andare il sabato a mangiare qualcosa o a vedere uno spettacolo , per tantissimi innumerabili motivi senza senso e allora giungo ad un unica soluzione , meglio vivere morendo che morendo avendo vissuto .
X Spyros :
come fai a saperlo ?????
(Un giorno non saremo più soli ne abbandonati. Un giorno Ele, un giorno saremo felici, non dobbiamo mollare, non possiamo mollare e vale per tutti.) no perché io non lo so , come fai a dire che un giorno non saremo più soli e saremo felici ? cioè come fai a saperlo ????
tecnicamente impossibile possiamo supporlo ma non possiamo saperlo , supporre una determinata cosa e come mettere una speranza in un maiale che voli , rispetto la tua ideologia e ottimismo che hai messo in questa frase ma ti chiedo perché ?
x Karmen :
io te lo devo dire : ma qual’è il bello che ci circonda ??? questa è semplice psicologia se tu vedi bello una cosa , vedi tutto bello o in parte non riesci a vedere il brutto ,ma se tu ti sposti da un altro punto di vista ,vedi il bello come il brutto e tutte le cose diventano brutte , ovviamente esistono tanti punti di vista come sapere che tutto ciò può essere sia brutto o bello nella tua testa ed arrivi a questo punto , dove c’è solo un problema capire da quale punto di vista vuoi vedere le cose , ma se le cose che vedi non le vedi brutte ma le vedi mmmm come dire … effimere quindi non hanno nessun valore sono nulle le cose … mi spieghi come vedere il bello nel nulla ?
( ti faccio questa domanda solo perchè tra tutte le belle cose che sinceramente ho avuto ,non riesco a trovarne nemmeno una adesso )
X nonSapere
vuoi sapere come faccio a saperlo? Come faccio a sapere che un giorno staremo bene? Semplice… Non lo so. Non so come sarà domani, non so come andranno a finire le nostre vite ma so che devo credere che, prima o poi, si finirà di soffrire. Tu dici che quello che fai non ti soddisfa, che non trovi nulla di bello attorno a te, anche io spesso sento questo malessere ma mi rifiuto di cedere al dolore. Voglio credere che domani sarà migliore. Sono in pieno accordo con te quando scrivi dell’umanità, mi faccio le stesse domande e mi schifa il mondo in cui vivo. Non voglio adattarmi a dei canoni per sopravvivere, voglio creare la mia vita inserendomi in questa realtà, perchè è questa che viviamo, ma le regole della mia vita le detto io. Voglio credere che, anche nelle mie 1000 domande, io posso trovare pace. Mi piace il tuo pensiero molto razionale, sei profondo e ti poni domande che la gente non osa farsi, però credo che, anche nella razionalità, serve un pò di speranza. Mi è piaciuto l’esempio del maiale! Era forte e veritiero! Credo che un maiale non volerà mai, sperare una cosa simile è da pazzi ma ora pensa a una cosa; l’ape, secondo i nostri principi di aerodinamica, non potrebbe volare… ma lei vola e se ne sbatte delle nostre teorie e in più, se togli l’ape dal pianeta puoi scordarti i fiori, i frutti, il miele e molto altro. Ci basiamo, vediamo e tocchiamo i frutti di una creatura che, in teoria, non potrebbe volare. Con questo dico solo che, nella vita, bisogna credere di poter cambiare le cose, credere che non è tutto nero anche quando sembra così. La storia è piena di gente che ha creduto in qualcosa che non c’era ed è grazie a loro che abbiamo: medicine, scienza e tutto il resto… Mi piacerebbe parlare con te, perchè credo che potremmo parlare per ore ponendoci tante di quelle domande da riempire il mondo! La vediamo allo stesso modo ma abbiamo delle sfumature nel finale, fonti di interessanti discussioni. Sai, un giorno Champollion era a casa del suo insegnate universitario. Questo deteneva in casa alcuni reperti con iscrizioni geroglifiche che aveva preso durante la campagna napoleonica in Egitto. Champollion, incuriosito dalle iscrizioni chiese: “sappiamo cosa significano questi simboli?”, il prof rispose:”No ragazzo. Non sappiamo il loro significato è impossibile decifrarli..”. Champollion rimase a guardare i simboli per un lungo istante, poi si girò verso il prof e gli disse:”Non sappiamo nulla… Bene, allora li tradurrò io…”. A volte bisogna solo credere. Aspettarsi sempre il peggio o arrendersi all’avversità ci blocca in uno stato di dolore perenne e mette in mostra l’impossibilità di fare qualcosa. Forse quel nostro maiale non volerà mai, ma la piccola ape lo fa e non si limita a quello… Non è una ideologia e non sono un ottimista, ma voglio dare un senso alla mia vita, perchè vivo e anche se non ne so il motivo io ci sono… Cogito ergo sum… e spero nel mio domani, da morto non potrò fare nulla..
Ciao Spyros, davvero complimenti hai saputo rispondere veramente bene , e mentre leggevo riflettevo su ogni tua parola scritta e per alcuni punti sono pienamente d’accordo con te , ma per altri trovo molte perplessità e confusione. Esistono tante domande a quello che hai detto e tante risposte ! ma in verità possiamo superare il limite che ci impone di credere alla verità di una realtà ? a mio parere penso che noi possiamo credere in qualsiasi cosa ,che esista o non esista , quindi io mi pongo una domanda; se grazie a molti scienziati e persone che hanno voluto credere in qualcosa ,che avesse almeno il 30% di possibilità che esistesse sono d’accordo , ma se dobbiamo credere in qualcosa che non c’è ,non esiste nemmeno il 10% di possibilità , tanto vale non credere giusto ? quindi come la morte io credo al 100% nella fine della vita e perdita di tutto .
( ricordo che sto quantificando per dare una spiegazione logica )
Ma come posso credere che Champollion nella traduzione dei simboli ha ragione , allora a questo punto devo dubitare dell’esistenza quasi di tutto perchè come faccio a sapere se li ha tradotti in modo corretto o no ??? bene arrivati a questo punto ti dico nella mia razionalità non posso avere una speranza , perché in questo caso manderei a p*****e tutti i miei pensieri e risposte che mi sono dato, non avrei più verità , dubiterei in questo caso di tutto , spererei in qualcosa quando non esiste nella mia razionalità che confermo al 99 % quindi , entrerebbe in me come quasi in tutte le persone la speranza a non arrivare mai a superare il limite invalicabile della razionalità di pensiero . Non posso vivere con la speranza di qualsiasi cosa io vivo per un motivo e il Sapere infinito!
non vuoi morire. se fosse così, magari non al primo, ma al secondo tentativo ci saresti riuscito, credimi.
cerchi aiuto e spero che lo troverai.
Ma quante seghe mentali che vi fate, vi perdete talmente dentro voi stessi da sprofondare sempre piu’ giu’ e rimanerci incollati come il fango di una palude. Forse dovreste chiudere la mente a doppia mandata per un po’ e dedicarvi alle altre persone, senza pensare. Avete una testa, due gambe e due braccia: costruitela questa realta’ che volete, modificatela se non vi piace o la aspettate dagli altri? Gli altri sono i cattivi, gli insensibili, quelli che non capiscono e che stanno bene al mondo perche’ sono insensibili. E voi? Gli eletti, i puri? Ma per favore. Conosco bambini menomati nel fisico o nella salute, colpiti dalla vita che hanno pero’ una grande voglia di vivere e lottare e soprattutto hanno voglia di ridere. Uscite dal vostro egocentrismo e andateli a cercare, avrebbero molto da insegnarvi. Rimboccatevi le maniche invece di continuare in questo lamento da tastiera.
x nonSapere
rispondo alla tua domanda…..il bello ke vedo è reale,ma quelli ke stanno male nn riescono a vedere e sai xkè…il dolore e le sofferenze nn ci fanno vedere + nulla, nn ci fanno giore delle piccole cose,ecco il bello è nelle piccole cose,diamo troppo scontato quello ke abbiamo e in un certo senso dò ragione a Patti…..osservate quei bambini,quegli anziani, quelle donne,quelle xsone ke ogni minuto lottano x sopravvire e donerebbero oro pur di nn avere una malattia ke li distrugge giorno per giorno,le cose belle sn rakkiuse in quello ke abbiamo ma ke diamo poco valore xkè nn sappiamo apprezzare….ad un certo punto dite basta alla sofferenza…..io sn qui anke x darvi una mano…..un abbraccio. karmy81@live.it
X patty :
Interessate la tua opinione …
Ma ho una domanda da porti (o più di una) , che motivo c’è di dire quello che hai detto ? Ma scusa quei bambini hanno voglia di vivere la loro vita, sorridendo e lottare , altri bambini o persone vogliono vivere la loro vita emarginati , altri ancora vogliono vivere la vita come viene , altri vogliono vivere la vita per crearne un altra , ci sono tantissimi i motivi per cui le persone vogliono vivere e come puoi vedere ce ne sono altri tantissimi di motivi per cui le persone vogliono morire!!!!, adesso mi puoi dire il motivo di quello che hai detto ? forse per far vedere alle persone che vogliono suicidarsi, l’importanza della vita cosi da renderli felici e non suicidarsi ??? poi dei chiarimenti (chi ha mai detto di essere puri chi ha mai parlato di cattivi e di insensibili) e scusami ma se sono egocentrico e penso sempre! , cosa c***o me ne f***e dei cattivi e insensibili ,”parlo per me” ma chi c***o pretende di essere capito ! proprio perche nessuno può arrivare ai miei pensieri e non mi interessa per niente quindi , tu stai imponendo agli altri una tua ideologia che sinceramente , non trovo motivo per definirla ( viviamo in democrazia ognuno ha la libertà di pensiero e quindi la tua libertà di pensiero a cosa serve ??? ) se non a imporre una determinata cosa o a farci vedere che i bambini menomati vogliono vivere e noi no ! (quindi non è più democrazia se parli cosi )………… ( ma sopratutto secondo te non lo so che ci sono persone del genere!!! ) e semplicemente non mi interessano perche sono EGOCENTRICO e ignoro la loro esistenza come quella di me stesso in un mondo particolarmente confuso ! Ciao.