Il suicidio
di
beppino
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Dago44 non ho mai trovato la tua mail, mi dispiace! Mi avrebbe fatto piacere parlare con te per mail, te la riscrivo: andiamo@aol.it.
Grazie per il tuo interessamento, mi fa davvero piacere sentirti vicino.
Marina, ti abbraccio forte. Mi piace il tuo post.. Sai, non riesco a scrivere qui quello che vorrei, perché ho avvertito anch’io dei commenti un po’ troppo giudicanti e proprio ora non saprei come gestirli se fossero rivolti a me..
Spyros, grazie per il tuo incoraggiamento. Adesso ne ho proprio bisogno..
Piergiorgio, sono stata male, ora va un pixel meglio, grazie!
Buona serata a tutti.
X spyros,si è vero sono una tipa abbastanza diretta,forse troppo avvolte,mi rendo conto che posso apparire aggressiva,e me ne accorgo sempre dopo…e che mi prende a cuore ogni cosa,mi infervoro e dico quello che penso,sempre e comunque anche se ciò che esprimo forse è un pò ‘scomodo’per gli altri.ma dopo tanto dolore e tante sofferenze,forse vissute troppo presto per la mia età,che doveva essere invece spensierata e felice,ho imparato a FREGARMENE altamente,di tutti quanti,di crearmi uno scudo per proteggermi e di far passare dietro con me solo chi se lo merita davvero e ho imparato a prendere ogni giorno come viene,nella sua miseria.accettarlo anche nel suo candido squallore.una persona molto importante x me lo dice sempre ‘la ruota è tonda non quadrata’e questo è un pò il mio motto.un giorno anche per me,che VIVO in questo stupido e grigio pattume chiamato mondo,forse le cose andranno meglio e avrò la mia rivincita….e fin quando questo non accadrà,anzi lo farò pure dopo,fin quando cesserò di respirare,continuerò a rompere le balle a tutti con i miei pensieri e le mie opinioni…:*
Ele ti voglio tanto bene e sai quanto ti sono vicina !! Fregatene dei post negativi leggi soltanto quelli positivi per te 🙂 @ Eme dove sei??
Ciao Patti, grazie a te per aver capito il senso delle mie parole, con le quali non ho giudicato nessuno, ma se qualcuno è a me che si riferisce quando parla di commenti ‘giudicanti’, può credere quello che gli pare, non ha importanza.
Effettivamente quando parli di certe cose la sola comprensione vera puoi aspettartela da quelle persone che sanno realmente di cosa uno dice, perchè un conto è lamentarsi, anche a ragione per carità, di malesseri e inquietudini vaghe per quanto intense, magari autodefinirsi depressi ecc, diversa cosa è però ricevere una diagnosi specialistica, essere sottoposto ad un ricovero, magari con tso (trattamento sanitario obbligatorio, vale a dire ricovero forzato), essere costretti ad assumere farmaci devastanti, vedersi legati ai letti, non parlare anche perchè nessuno, men che meno un medico, uno psichiatra, è disposto ad ascoltarti, legarsi a vita ad un centro di igiene mentale che ti ricatta, che minaccia sempre nuovi tso se solo provi a dissentire dai loro metodi terapeutici ecc…
Ovviamente non devo fare statistiche, ci mancherebbe, ma se molti che si lamentano sempre e dappertutto, e parlo della vita reale non dei frequentatori di questo sito, per ogni minimo malessere, per ogni difficoltà, per ogni inciampo, per finire poi, inesorabilmente, ad auto diagnosticarsi una ‘depressione’ inesistente (la depressione non è sinonimo di tristezza), sapessero realmente di quello che parlo, non dico che starebbero meglio, che nel loro buio ricomparirà come per incanto la luce, ha ragione chi dice questo, però sono certo che quanto meno farebbero più attenzione a capire effettivamente che cos’è che li fa stare male, anche per evitare di vedersi trattati a quel modo che ho sopra descritto, e che non è un eccezione ma la regola, una prassi quotidiana consolidata e impunita.
Come giovane medico ne ho già vista troppa di gente dilaniata da un tso, da farmaci sbagliati o inopportuni o fatti assumere a dosi assurde al solo scopo di anestetizzare il paziente.
Ripeto ancora, molti si fanno vanto di sentirsi dare del depresso, ormai è una virtù: sei più sensibile, delicato, buono, vulnerabile ecc…quante boiate dio santo!
Poi se si vedessero sottoposti ad un tso, incapaci di reggersi sulle gambe dopo appena tre giorni di trattamento, con un futuro compromesso o del tutto dipendente da un Csm (centro di salute mentale), beh poi vediamo se parlerebbero con tanta facilità di depressione, se si sentirebbero degli tali…
I problemi li abbiamo tutti, di diverso genere, li si affronta come si può, e considerare quelli degli altri, magari peggiori dei miei, non significa superare le proprie difficoltà, lo ripeto ancora, però magari se vedi che uno non molla nonostante tante macerie nella sua vita, forse tu puoi trovare una spinta a fare lo stesso senza stare sempre a lamentarti, a maggior ragione quando obiettivamente il mio problema è minore del suo, tutto qui. Mentre se uno ha ceduto, capisci che c’è di peggio, ancora più semplice!
Marinina 🙂 sono qui. Non vorrei scrivere boiate ma ho l’impressione che alcuni di coloro che scrivono qui non siano depressi ma malinconici. Se non ricordo male la prima è una malattia, la seconda uno stato d’ animo che, alla lunga, può degenerare. Ma qui mi fermo perché non vorrei incorrere nell’ira funesta di Vento libero 🙂 D’altronde è il suo campo e, se vorrà, precisera’. Io sono solo un’ex incazzata, un’ex arenata, un ex essere con tendenze autodistruttive (anche, in certi casi, per codardia, lo ammetto) che, ad un certo punto, ha trovato un posto in cui stare in modo sereno. Ele, un abbraccio, vorrei scriverti ma ho sempre una sorta di paura di scrivere delle grandissime cavolate improduttive.
Concordo con Ventolibero…a volte ci diamo delle definizioni senza sapere poi il vero significato di un termine…conosco una xsona ke si autodefinisce depressa solo xkè nn è in grado di autogestirsi e poi la vedi ke sta sempre in giro,trascurando figli e marito,và in palestra, spettegola con le sue amike….insomma fà tutto il contrario del depresso….quindi informiamoci,cerkiamo aiuto ai medici stando sempre attenti a ki ci stiamo affidando.
Quanti di voi quì che scrivono cavolate a non finire sono stati legati ad un letto o fatto un ricovero coatto (forzato)? e quanti conoscono veramente cosa sia il CSM ? Ventolibero soltanto perchè sei un giovane medico credi di sapere il significato di quello che hai appena scritto ,lo hai provato ,hai preso pillole fino a stordirti e diventare uno zombi ,sempre prescritti da medici e di stare bene con essi ? Sei mai caduto nel baratro più profondo toccare il fondo e starci bene perchè ti senti una merda ,?perchè questa è la valutazione che ti dai!!! E non venire a scrivere che quì la gente si lagna ,si suicida per finta ecc ,non è proprio il caso.Io sono 3 anni che scrivo alcune persone (poche )sono morte davvero per cavolate,altre sono vive per miracolo ,altre invece scrivono per sfogsrsi ,per rapportarsi con altre persone deboli come loro e magari chiedono scrivendo aiuto!! Ma certo poi se leggono questi post negativi in tutto ……. bè allora. @ Eme tesoro scrivi a Ele in questo momento fà bene !!!
Una curiosita’. Marina, sei sempre cosi’, nella vita reale e quotidiana, intendo.Vento libero si e’ espresso con toni moderati, ha lasciato del suo, come voi, pensieri, esperienza, il suo sentire. E’ cosi’ difficile rispondere civilmente, anche se la persona che scrive e’ lontana non tanto dalla vostra esperienza ma da cio’ che accettate dagli altri? Da pochi giorni leggo su questo sito, chi non si assimila ai vostri comportamenti, a chi si dissocia anche solo di una virgola, scaricate addosso tanta rabbia. Perche’?La vita e’ difficile per tutti, basta guardarsi intorno. Sentirsi un eroe perche’ si e’ patito un grande dolore? C’e’ tanto dolore al mondo, basta guardarsi intorno e riuscire a vedere le altre persone, la vita ti riserva amare sorprese, pesanti e improvvise. E dopo devi decidere se soccombere o trovare la forza di reagire. Parole come azione, dignita’, responsabilita’, io ne ho trovata tanta in persone che hanno sofferto tanto e non lo meritavano. La rabbia e’ distruttiva prima di tutto per se stessi, ti avvelena e inacidisce il sangue ma ancor piu’ sicura e lo posso garantire, e’ che l’ambiente che ci circonda e’ lo specchio di cio’ che noi siamo, cambiamo noi e si modifica l’ambiente, persone comprese. E’ matematico.
Rispondo a Eme (sulle scempiaggini e le distorsioni di questa marina è il caso davvero di soprassedere…non è la prima volta che dice cose deliranti, senza senso veramente, almeno sul mio conto, che pure mai a lei mi sono rivolto…vai a capire…), non ho ben capito che cosa debba precisare, precisami magari tu cosa intendi di preciso e io ti dirò la mia, e ripeto sempre, senza pretese di esprimere nessuna verità assoluta, d’altronde non sono un prete e in Dio non ci credo.
Posso solo, nel rispetto dell’interlocutore (per quanto virtuale) e dell’altrui opinioni, riferire quella che è la mia umile e povera esperienza personale come medico psichiatra e di tutto ciò che me ne è venuto a livello umano, tutto qua.
Sono d’accordo con ciò che dici: depressione e malinconia sono cose ben diverse. La tristezza, la malinconia, lo sconforto sono degli stati d’animo, delle emozioni che alle volte si fanno compagne costanti della nostra vita, e chi di noi non le ha provate? Questo, ovviamente, non ci fa tutti depressi, ed è questo su cui io insisto (checché ne possano dire le marine di turno…), la depressione è una malattia, seria, grave e invalidante, e un depresso non annuncia mai, mai, e sottolineo mai, la sua voglia di morte, perché nega quello stare male agli altri in quanto si sente incompreso e non se ne compiace, ma lui ne ha consapevolezza di quella sofferenza, atroce e che cerca di mascherare.
Non ti sto riportando frasi o concetti da manuale psichiatrico, come ho detto è la mia umile e povera esperienza professionale, solo questo.
Chi sta male e volutamente lo fa trasparire cerca una relazione, un dialogo, un incontro, in qualche modo è in attesa di un cuore che si apra a lui e gli salvi la vita, il depresso fa l’esatto contrario. Sentendosi un inetto, un incapace, un fallito vero, nasconde tutto questo e il suo malessere lo percepisci non perché lui abbia fatto nulla per mostrartelo ma solo perché, oggettivamente, la sofferenza ne impregna il volto e il corpo.
Ecco perché insisto nel dire: se molti autodefinitisi ‘depressi’ entrassero in un spdc, e vedessero i depressi veri, le loro ‘depressioni’ non potrebbero reggere il confronto, oggettivamente parlando.
Se ora mi è concesso un breve cenno personale, non come medico ma come uomo, come persona, sempre per rispondere a certe scempiaggini, a certe ‘martiri’ che si ritengono vittime di tutta la sofferenza del mondo, io nel baratro ci sono: sono stato operato pochi mesi fa di cancro all’intestino, sono in aspettativa dal lavoro e non so se e come e dove lo riprenderò, ho un’aspettativa di vita inferiore ai 5 anni, questo dicono le statistiche per una patologia come la ma, faccio la chemioterapia ogni martedì e venerdì, dalle cui sedute puntualmente esco distrutto nel fisico e nell’animo, a 30 anni vedo sforzi, passione e sacrifici svanire via per colpa di un male infame e spietato, eppure…eppure vado avanti, come meglio posso, e non mi ritengo depresso…forse perché quelli veri li conosco!
Sono ancora alzata, vento libero, perche’ mia figlia respirava male quando l’ho messa a letto e la sto controllando con il saturimetro. Quando accendo il computer e’ per distrarmi e rilassarmi prima di riprendere la mia vita e il mio impegno con mia figlia, ha una gastrostomia e due anni fa mi avevano proposto la trachestomia e la digiunostomia, ma ho deciso di fermarmi qui salvo che, di fronte ad una emergenza non decida divewrsamente. La paura puo’ destabilizzare.Scrivo questo non perche’ mi faccia piacere parlare al mondo di qualchecosa di cosi’ privato come la realta’ della mia bambina, ma perche’ tu hai parlato a cuore aperto della tua situazione dimostrando di non sentirti piu’ in basso o piu’ in alto di altre persone che scrivono qui. Hai tutta la mia stima, come ha gia’ scritto qualcuno piu’ sopra, e se puo’ servire tutti i miei auguri e la mia solidarieta’ per il decorso della tua malattia.