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Il suicidio

di beppino
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14.953 commenti

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  • 8821
    marina -

    Lo91,posso chiamarti elena ? è un bellissimo nome. Io ho fatto 3 figli e tutti e tre sono stati tre sbagli o come si dice oggi tre incidenti di percorso a 21 anni li avevo già tutti e tre .Oggi e così per tutta la mia vita passata dico meno male che ho fatto questi sbagli.Anni fa stavo discutendo con mio figlio più grande ,durante la discusione mio figlio mi dice” mamma io sono fatto così non ti ho chiesto io di mettermi al mondo è stato un piacere tuo e di papà!!!! ” Mi ha azzittita a tal punto che gli ho detto hai raggione ,avrei voluto dirgli come era venuto al mondo (dato che io lo avevo avuto a 16),ma non ce l’ho fatta.Comunque erano andate le cose aveva raggione.Ora cara Elena da mamma ti dico di dirlo anche ai tuoi genitori o se no spiega loro che se tu potevi sciegliere ,certamente non avresti scelto loro!!!! Elena sei giovane vivi la tua vita ,lascia perdere il suicidio ,fai del male soltanto a te stessa e comunque sei in un età che si vede tutto nero prova a parlare con loro ,qualche volta noi genitori diciamo cose che poi ci pentiamo di aver detto ,oppure voi figli fraintendete cosa vogliamo dire.. io sono sicura che ti vogliono bene !!!! :-)))

  • 8822
    LUNA -

    Birillo: ciao, con tutto il rispetto per quanto mi riguarda mi tolgo dal ping pong oppositivo con te, che serve a te.
    a te in questo momento serve questo atteggiamento rinunciatario, passivo e oppositivo e nichilista, nonché egocentrico. Perché arriva al punto, mentre stai parlando con una persona di 19 anni che sta male e che assorbe molto (anche se le dici di non fare gesti estremi, quindi un barlume di sana empatia c’è) di scrivere poche righe dopo, pur apparentemente parlando di te stesso, che non ha senso chiedere aiuto. Nonostante qui ci siano molte persone che affermano, con cognizioni di causa, che chiedere aiuto è invece servito eccome nel momento in cui hanno scelto di farlo e si sono date la possibilità di farlo, uscendo da un atteggiamento oppositivo e sterile. e anche dalla paura di chiedere aiuto. Anche dalla paura che non servisse a niente.
    Non sarai consapevole dell’impatto che possono avere le tue parole, ma non cambia la sostanza. Puoi pensare quello che vuoi, sei libero di farlo, ma la tua controinformazione può essere anche pericolosa.
    Non si tratta di dire alle persone cose che non pensi e non sei in grado di pensare adesso, ma esiste anche il fatto di riflettere sull’impatto che le proprie parole possono avere sugli altri.
    Mi dispiace che stai male, e, ripeto, hai scritto giustamente a Elena di darsi il tempo. Ma forse qualcuno potrebbe spiegarle meglio di un’amica o di un blog i meccanismi per cui si è incastrata nei pensieri e nel malessere che in questo momento le fanno pensare ad un gesto estremo e aiutarla a superarlo. Invece no. Invece no, convinciamo Elena che è meglio che imploda in questo fardello di momento che crede sia assoluto e di dover per forza portare da sola!!!
    Mai in vita mia ho detto a qualcuno che deve andare da uno psicologo,ma è giusto sapere che esistono e che non sono solo persone che stanno ad ascoltare senza risolvere niente o che sono come il tuo amico che ti ascolta ed è uguale.
    Personalmente avevo 20 anni, stavo male, mi portavo il mio fardello, con dignità, ma cresceva a dismisura mentre tentavo di contenerlo e ci implodevo dentro. Stavo sempre peggio. Non ero mai andata da uno psicologo e non volevo saperne. Poi un giorno vado a fare una visita che non c’entrava niente, ma era una dottoressa sensibile, intelligente che, finita la visita di routine, mi dice: ma va tutto bene? e io scoppio a piangere e le dico che sto male. Sempre, e sottolineo sempre, anche a distanza di anni e anni e anni io

  • 8823
    LUNA -

    ringrazierò quel giorno. Forse se non fossi andata a fare quella visita di routine sarebbe stata un’altra l’occasione in cui avrei cominciato a dirmi che ero esasperata dal fardello ma anche dal fatto di tenermelo da sola… in fondo lei avrebbe potuto dirmi: va tutto bene? ed io avrei potuto fingere di sì, ma sono stata io ad aprirmi e dirmi: NO, non va bene, sto male e non ne posso più, puoi fare qualcosa per me?
    Non le ho detto: puoi fare qualcosa per me, ma era quello che c’era nel mio raccontarle come stavo. era il mio essere riuscita a cogliere che la sua non era una domanda qualsiasi, era la domanda di una persona a cui interessava davvero sapere e aiutarmi. Ma io avrei potuto anche non vedere questa sua intenzione positiva nei miei confronti.
    E’ ovvio e naturale che non sono uscita da quella stanza come nuova, sorridente e ballando. Sono uscita da quella stanza con il cuore a pezzi, vergognandomi pure del mio malessere, terrorizzata da cosa sarebbe successo in seguito, e dicendo: se mi vuole dare un numero di uno psicologo io non lo voglio!!!
    E convinta che mi avrebbe magari dato 5000 farmaci e sarei diventata una larva dipendente per l’eternità. Io non volevo saperne neanche di prendere 3 gocce di lexotan. Inoltre, avendo sempre avuto fiducia nella mia intelligenza, nelle mie risorse e nel mio cervello, ero assolutamente convinta che dovevo farcelo da sola. Con l’erronea convinzione che andare dallo psicologo significasse non farcela da soli. Mentre andare dallo psicologo semmai ti fa proprio riprendere meglio la consapevolezza delle TUE risorse per farcela da solo.
    Quindi l’atteggiamento di chi dice NO lo conosco molto bene.
    Tuttavia nessuno mi ha costretto a prendere dei farmaci che mi hanno tramutato in una larva dipendente e il fatto di cominciare, da una psicologa preparata e seria, a osservare le mie sensazioni, convinzioni, il mio malessere, i miei atteggiamenti, la mia ansia, i miei pensieri che stavano andando in circolo vizioso più cercavo di liberarmene a me ha fatto solo BENE. Perché io non volevo essere schiava passiva di “un fatto psicologico che ti condiziona talmente tanto da farti stare male”.e non sono certo l’unica al mondo.
    Rispetto i tuoi pensieri, tempi, idee, se ti ammazzi mi dispiace e anche se passerai la tua vita a non vivere pensando che morte è bello e mondo è merda ecc, mi sei anche simpatico e vedo le tue empatie, ma quando fai controinformazione così non è più solo una questione che riguarda te e neanke solo me

  • 8824
    Io91 -

    Tracy: hai ragione in parte vorrei fare questo gesto per punirli e
    fargli capire il male ke mi hanno fatto in 19 anni di vita e in parte lo
    vorrei fare perchè oramai la mia vita stà andando a rotoli la scuola il
    lavoro..tutto…

    Birillo: non la penso come te.

  • 8825
    DAGO44 -

    ELENA…i tuoi genitori sono stati scriteriati,a classificarti come
    sbaglio,te lo dico da genitore.Ma non e’ vero che gli sbagli vanno
    eliminati,te lo dice uno che ha fatto degli sbagli la propria ragione di
    vita..ma non ne ho cancellati nessuno,mi hanno arricchito,ora con i miei
    48 anni suonati spero di sbagliare meno.E magari di non farne piu’,tutto
    questo per arrivare a dire cosa ELENA..Che ognuno di noi merita,e penso
    che la truppa qui la pensa come me se ti dico che noi meritiamo di
    averti vicino,e continuare a leggerti,perche’ se noi ti leggiamo
    significa che tu scrivi,e quindi che questo posto non ti dispiace. 😉
    A TUTTI UN SALUTO DAGO44

  • 8826
    Marquito -

    @ Birillo:
    La tua è una specie di Pubblicità Progresso alla rovescia.

    @ Lo:
    Cara Elena; non puoi neanche immaginare quanto mi ha commosso leggere il tuo racconto. Per tutta la mia infanzia, e per tutta la mia adolescenza, ho dovuto convivere con una madre psicopatica che mi faceva sentire colpevole di esistere. Malediceva il giorno della mia nascita e imprecava contro mio padre per averla messa in cinta. Diceva che nascendo le avevo rovinato la vita; diceva che sarebbe stato meglio se avesse abortito. Me lo ripeteva di continuo, con un misto di crudeltà e di incoscienza che ancora oggi mi lascia esterrefatto.
    Tutti sappiamo che nascere non è una delitto; tutti sappiamo che esistere non è una colpa. E tuttavia, questo continuo martellamento psicologico mi ha provocato enormi danni alla salute, facendo di me una persona problematica, timida e insicura. I danni all’autostima sono stati ingenti. Dovunque mi trovassi mi sentivo di troppo; in qualunque contesto mi sentivo fuori posto. Per rimediare a questo immane disastro ci sono voluti tantissimi anni e tante sofferenze.
    Non devi assolutamente introiettare il punto di vista dei tuoi genitori. Quando ti senti dire certe frasi, devi sempre ricordarti che il problema non è tuo ma loro. Sono loro che hanno dei grossi problemi da risolvere. Sono loro che stanno dando prova di imbecillità e di insipienza. Sono loro che stanno fallendo come genitori e come amici. Tu non hai assolutamente nessuna colpa e non hai niente di cui vergognarti. Spiega a tuo padre e a tua madre che il loro è un atteggiamento irresponsabile, stupido e idiota e che ti sta provocando un grave stato di malessere. Non rivolgere la tua rabbia verso te stessa e non compiere gesti dimostrativi che potrebbero essere molto pericolosi.
    Un abbraccio.
    Marco.

  • 8827
    Eme -

    Caro Birillo, vivi di pregiudizi e sostieni verità che non sei in grado di argomentare se non con un “io la penso così!” che non dice nulla se non che in tempo in luoghi indefiniti hai avuto accesso a fonti di conoscenza precluse a buona parte di coloro che scrivono qui.
    Tra il mitragliarsi di pere a base di psicofarmaci e il bere acqua naturale c’è una normalissima via di mezzo che è il curarsi con un pò di sale in zucca al solo scopo di rimettersi in carreggiata.
    Ti ostini a non capirlo.
    Ok, ce ne faremo una ragione.
    Spero che gli altri, quelli che stanno male, quelli che ANCHE con una terapia adatta, sensata, confinata nel tempo non ti stiano a sentire.
    E magari si curino prima di ammazzarsi.
    Elena, dai retta a DAGO e LUNA ;-)!

  • 8828
    gilda -

    Ciao ragazzi buona sera a tutti. Eme come stai??
    E tanto che non scrivo qui, non ne sentivo il bisogno, ma stasera ho davvero bisogno di scrivere qui.. Sopra questo forum,ho bisogno di sfogarmi di dire quello che mi passa per la testa.
    Ho paura sapete? Ho paura di uscire fuori di casa, ho paura di stare sa sola al negozio, ho paura di fidarmi delle persone che mi stanno vicino,ho paura di questo mondo adesso.
    Ho paura di qusta guerra in libia ho paura di svegliarmi una mattina e vedere la mia città nel caos più totale.
    Non lo so cosa mi prende ero tanto forte prima era mi sn fatta fragile,ho paura anche dell’aria che respiro…
    Ho la fobia del terremoto lo sento sempre anche quando non lo fa… Ma purtroppo lo fa spesso,ormai non dormo più con il pigiama,dormo con la tuta ho sempre le scarpe vicino al letto ho sempre i soldi nella custodia del cellulare.
    Non lo so… E un periodo di merdaaaaaaaaaaa per i miei genitori sono come un fantasma non esisto per loro non sono mai esistita….
    Elena cara(scusa se ti do del tu) anche io quando ero piccola ho sentito dire da mia madre che io ero nata per sbaglio io nata per sbaglio da allora mi sono sempre chiesta perchè?? Perchè essere nata per sbaglio?? Perchè non sono morta quando ancora era nella sua pancia?? Perchèèèè??? Perchè non sono morta dopo… Cosi il dolore era ancora più grande… Ho molto rancore verso mia mamma lei non mi a mai capito,non mi e mai stata vicino come io volevo…. Vabbè pazienza “sono viva” lo stesso.
    Elena se non e la nostra ora e inutile tentare il suicidio perchè tanto non moriremo mai.. Io sono ancora qui dopo tre volte sono ancora qui dopo il terremoto non e il mio destino morire adesso… Aspetterò la mia ora…
    Se mi vuoi parlare in privato elena mi trovi qui: apetta92@hotmail.com
    A presto ragazzi….

  • 8829
    Io91 -

    @ Marquito: anche la tua storia mi ha commossa. Mi ci sono
    rispecchiata molto soprattutto per il fatto dell’insicurezza io sono
    molto timida ed insicura (infatti è un miracolo che riesco a scrivere
    qui). la mia autostima è al livello piu basso mi odio per come sono
    adesso sia fisicamente che psicologicamente xkè stò diventanto
    un’egoista e nn voglio esserlo. oramai stò meglio da sola a casa
    perchè quando stò in compagnia mi sento al di sotto di tutto come se
    nn fossi all’altezza; mi succede anche a scuola, la mia amica (che è
    il mio esatto contrario: estroversa, vivace con un’energia enorme)
    cerca sempre di coinvolgermi in attività più vive ma io mi tiro sempre
    indietro per paura di nn essere all’altezza.

    @ DAGO44: grazie per le tue parole. non riesco a superare questa cosa.
    Sono venuta a scrivere su questo blog per sfogo diciamo, perchè nn sò
    più con chi parlarne. Dopo il lavoro faccio molto spesso capolino al
    ponte di ariccia, ma me ne vado a casa sempre con la coda fra le
    gambe…

    @ gilda: non lo sò se è il caso…

  • 8830
    Eli -

    Birillo,

    Condivido in pieno la tua opinione. Secondo me non hai bisogno di cure di nessun tipo. Ciao.

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