Il suicidio
di
beppino
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Sono stanca, delusa umiliata. scusate se disturbo ma devo parlare con qualcuno.Diversamente da voi io ho passato i 40 anni sono sola senza lavoro e speranze,delusa dalla vita e dagli uomini. xche continuare a vivere? Perche’ tornare ogni giorno in una casa vuota? Scusatemi tanto
Ciao Luna, credo, invece, che sarebbe molto utile se tu continuassi a scrivere.
Le tue opinioni non sono nè banali nè espressione di qualunquismo.
Credo siano più utili le parole di chi è riuscito ad uscire dalle sabbie mobili (anche se magari sta ancora faticosamente strisciando nei pressi della palude) piuttosto che il circolo chiuso di opinioni scambiate tra chi vuole morire, aspetta il momento giusto e non ascolta, non vuole ascoltare ragioni.
In certe circostanze questo forum si è trasformato in un grottesco preambolo di morte con tizi che saltavano fuori per chiedere lumi sul metodo migliore per morire senza soffrire troppo.
Poi ci sono le persone come Marina, come Andrea, come tanti altri reduci redivivi e ben intenzionati sia a vivere che a dare il loro aiuto.
Serve tutto, Luna, servono anche le parole di chi, forse, non è arrivato a tentare il suicidio, ma può capire lo stato d’animo di chi sta morendo in questa idea fissa.
Birillo: auguri per il dito :-).
@ molly 66
zau bella x che dici che sei stanca degli uomini
secondo me hai sempre trovato la persona sbagliata ci sono molte persone speciali basta solo cercarle .. 🙂
riguardo ala speranza be penso ce la maggior parte di quelli che scrivono qua hanno perso la speranza il xche continuiamo a vivere io l ho detto piu volte e altri avranno i loro motivi ( paura di affrontare un gesto cosi estremo e/o altro) dai un saluto se vuoi parlare siamo qua qualcuno magari meno pessimista di me ti potra dare un buon consiglio 😀
zau a tutti/e
smack alle fanciulle
EME: i forum servono, a sfogarsi, scambiarsi idee, sensazioni, punti i vista e riflettere. anche a formare gruppi spontanei di sostegno che, a mio modo di vedere (e ovviamente non solo il mio) hanno una loro utilità.
E se una lettera intitolata “SUICIDIO” ha 8.503 commenti forse questo dovrebbe far riflettere. Ed è anche importante che ci sia una lettera così, perché se una persona ci arriva cercando la parola suicidio in internet vuol dire che sta male, e che ha bisogno di qualcosa, di importante. Di esprimersi, di dire, di essere e tante altre cose.
Ma cosa sta cercando?
Il malessere psicologico, psichico, emotivo non è solo una cosa importante e che merita rispetto, è anche un qualcosa di complesso e ogni individuo conosce la sua storia, le sue ragioni e le sue “personificazioni” del malessere.
Quindi non mi permetto certo di dire: la persona che sta male cerca…
Perché ogni individuo sa per sè…
e inoltre in una lettera come questa si può capitare perché si è perso qualcuno che si amava che ha scelto la morte o perché si teme che una persona che si ama ci stia pensando, si teme magari di non riuscire ad accorgersene…
tuttavia oggi mi chiedevo questo, anche dopo aver letto quello che mi hai scritto e pensando a che effetto fa a me una lettera che si chiama SUICIDIO… pensavo cioè a quello che dicevi, che io ho interpretato (forse anche erroneamente) così:
la persona che sta male vede nero e i suoi pensieri (sono sintomi del malessere) sono in circolo vizioso. La persona che sta male ha poche difese rispetto ad un’empatia fortissima nei confronti di chi a sua volta sta male. La persona che sta male ha un’altissima sensibilità girata, in modo particolare, sulla percezione di ciò che è nero e che gli conferma il buio… anche se ha, nel fondo, la capacità di vedere il positivo, è come se il negativo fosse in macro e il positivo in micro, lontano, impossibile, poco convincente, non sufficiente…
allora sì, se quello che si legge alimenta il circolo vizioso dei pensieri negativi e del pensiero della morte in un certo modo si possono creare dei vasi comunicanti pericolosi.
Non sto giudicando e ciascun individuo sa cosa gli fa peggio o meglio. C’è una profonda solidarietà anche in persone che parlano della morte. e spesso ho visto chi pensa alla morte dire agli altri: tu cerca di non farlo.
Ma mi spaventa (anche se ripeto NON GIUDICO) quando pare che la depressione abbia portato ad uno stato di comprensione superiore di ciò che non va in se stess
e nel mondo, per cui la morte viene visto come un atto che rispecchierebbe questa presa di coscienza. Mi ripeto, ciascuno conosce le proprie prese di coscienza, e non sto giudicando e non sono in grado di affermare che sia sempre così: ma la visione negativa estrema è un sintomo della malessere, della malattia, come il fatto di avere i brividi quando si ha la febbre.
il parlare morbosamente della propria morte è spesso un pensiero compulsivo, come fumare 80 sigarette al giorno.La persona che sta male prova già un’immensa difficoltà a ri-ancorarsi alla vita.
Come ho già detto non giudico il suicidio e non lo considero una viltà. Però per me lo considero il finale estremo di un malessere, come se la depressione fosse vissuta come una malattia terminale.
Io quando ho avuto certi pensieri li ho avuti perché amavo la vita, amavo me in sintonia con la vita, e mi risultava insopportabile non riuscire a sentire la vita. O perché il dolore della perdita delle persone amate, nel suo momento acuto, mi sembrava insopportabile.
Ma io forse, Eme, sono proprio la persona meno adatta a scrivere qui perché il mio malessere è stato principalmente figlio del fatto di aver perduto una persona a me cara che aveva una straordinaria voglia di vivere. E, due giorni dopo, un amico che aveva una straordinaria voglia di vivere. E non sto facendo un discorso retorico e vuoto tipo: c’è gente che ha una malattia vorrebbe vivere e voi parlate della morte…non lo farei mai, perché la persona che pensa al suicidio in quel momento ha una “malattia”, che gli produce un filtro per cui si sente condannato in qualche modo un malato terminale costretto ad abbandonare i giochi. e qualsiasi problema contingente abbia, che sia esso causa o conseguenza del suo stato di malessere, lo vede attraverso il filtro della sua stanchezza, della sua mancanza di energie, del suo pessimismo, dei suoi sensi di colpa o di mancanza…
però quello che voglio dire è, anche se vale per me e magari per gli altri è una boiata ed è chiaro che la cosa è ben più complessa di così: se è vero che parlare serve, anche se spesso è uno sfogo che si autoalimenta, e che chi sta male deve dirlo, è l’ancorarsi alla vita e non ai pensieri di morte che può far entrare un po’ della normalità che chi sta male ha perso e di cui non si sente più capace. Io ora non sto male, anche se ho ancora difese basse, ma mi è entrato per empatia tutto questo parlare di morte. Quindi quanto può entrare a chi ha le difese bassissime?
Birillo,
Non so se augurarti che il tuo dito guarisca in fretta o che ci metta mesi…forse preferisci la seconda…:-)
Comunque, il termine “mondo” è piuttosto vago. Che vuol dire “mondo”?
Se del mio pensiero, o per meglio dire, del tuo, al mondo non gli frega niente, allora mi spieghi perchè sei su questo forum a parlare con persone che ti rispondono e ti capiscono? Noi non facciamo parte della società?
Se non siamo società, cosa siamo? E se non lo siamo, perchè la società è solo quella egoista, cinica, ecc, perchè non possiamo essere una nuova società, diversa dall’altra?
Ogni cosa appare diversa a seconda di come e da dove la osservi, e soprattutto con quali concetti di base.
Tu, come molti, com’ero anch’io, non vuoi mettere in discussione nulla di ciò che credi. Il motivo per cui mi sono allontanato da questo forum, tempo fa, è che se io tendevo una mano a qualcuno per aiutarlo, quello prendeva un’ascia e me la mozzava. Ora, se anche facendo del bene si riceve del male, la voglia di fare del bene viene meno. Ma in realtà ci sono stati tanti tipi di persone che si sono alternati quì e le persone possono cambiare, e a volte lo fanno. Naturalmente, se ci aspettiamo che gli altri cambino, dobbiamo saperlo fare noi per primi. Il segreto è tutto quì, non è così difficile.
Per la società sei un numero, per me e per altri quì sei una persona. Come lo spieghi? per come la vedi tu c’è una contraddizzione in questo, visto che siamo anche noi parte della società. Mi sto sbagliando? se si, vorrei capire in cosa.
Potrai dirmi che la maggior parte è egoista, e io ti rispondo che è vero, molti lo sono, ma altri no, anche se pochi. Gli egoisti sono già lontani, per cui guardando quelli sei già solo e loro lo sono più di te. Ma se allontani quelli che non sono egoisti, allora resti solo davvero. Prova a non cercare niente, lascia che le cose succedano, senza ostacolarle.
Marina,
Ciao! per me siamo cambiati entrambi, io mi spiego più semplicemente e tu cerchi di capire di più. Ti sento anche diversa dai primi tempi, quando mi detestavi 🙂
Spiegare alcune cose è difficile, soprattutto quando devi farti capire da diverse persone, ma spero di aver preso il tiro giusto.
Anche tu trasmetti serenità 🙂
@ Eme
il dito spero che passi
non capisco perche il mattino non fa male e dal tardo pomeriggio si ..
bha
stasera inizio a prendere antibiotici
dai un saluto buona serata
smack alle fanciulle ^__^
Luna, mi piace tanto quello che dici, davvero.
@ Andrea
zau bello non dico che x me voi siete dei numeri anzi, ma forse chi sta sopra di noi inteso come lavoro
stato lo siamo daldronde ne io ne tu ne tutti insieme possiamo cambiare la societa di m…a che ci circonda
spero di sbagliarmi magari un domani la gente si rendera conto di tutto il marcio che ci circondaa e faccia qualcosa x cambiare ma la vedo dura anzi di piu
riguardo all aiuto ce ne vorrebbero di piu persone come te anche io ne mio pikkolo cerco di aiutare le persone che scrivono qua a trovare altre soluzioni meno drastike del suicidio ma come dice luna e una questione soggettiva non abbiamo tutti gli stessi problemi c e ki li ha piu gravi e chi meno ma in tutti i casi io cerco di aiutare il prossimo questo non vuol dire che reputo la vita bella
ma e giusto darsi una seconda possibilita
x il dito dipende da una parte sono felice almeno sto a casa un po dall altra vorrei guarisse infretta almeno posso fare molte cose che adesso non posso fare es pijare la moto 😀 comunque passera poi da come dicono le previsioni tornera di nuovo il freddo quindi x adesso mi godo la mutua l unika pekka e il dolore ma esistono gli anti infiammatori x quello 🙂
@ Luna
io non mi reputo depresso anzi secondo me la depressione non e una malattia come tutti sostengono ma una questione psicologica , mi reputo realista e pessimista nello stesso tempo comunque ti do ragione se sei uscita da una situazione difficile sentire parlare di morte e di suicidio non e il posto piu adatto dove stare
vi dico una cosa vedevo la puntata dei simpson lo so e un cartone ma c era la fija di homer che soffriva di depressione penso x l ambiente non ricordo bene e il medico le ha dato degli psicofarmaci che la sballavano e le facevano vedere tutto bello
secondo voi e giusto be che era un cartone ma piu o meno e quello che succede quando sei depresso e un analista e/o psikiatra ti da gli psicofarmaci x stare piu tranquilli e/o mejo alla fine vivi rinkojionito x cosa …
bu dai un saluto a tutti
smack alle fanciulle
ps: oltre ai cartoni vedo anche i telegiornali e mi rendo conto che stiamo andando sempre peggio
meno male che ascolto molta musica almeno quella mi rilassa
zauu ^^
Oggi Vincenzo avrebbe compiuto 32 anni.
Il mio amato fratello, compagno, confidente, amico, non c’è piu’.
Io mi sento mancare il respiro; sono qui che accarezzo il nostro cane, è il tesoro che mi legava a lui.
Ragazzi scrivetemi, vi prego, voglio caricarmi addosso il vostro dolore perchè non voglio che nessuno piu’ soffra come me e soprattutto come mia madre.
VI VOGLIO BENE
Fratello mio Ti amo,buon compleanno