Il suicidio
di
beppino
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stanchissima, chi ci sta vicino nei nostri occhi non vede nulla, mi trascino come te da mesi sempre più pesante elemosinando anche io un come stai da chi mi è vicino e, credimi, è più facile che perda un minuto di tempo con me un estraneo che non la mia mia famiglia che comunque da giudizi, sentenze sul mio silenzio , sulla mia apatia i miei occhi sempre rossi di pianto e si domanda perchè io sia cosi …..in fondo devei sempre qualcosa a qualcuno di loro e poi infono per loro cosa c’è di così tragico,cosa può mancarmi! cosa mi manca? un lavoro, un amore una casa dove potermi rifugiare e non doverla condividere con un ex marito, la voglia di vivere la speranza . per me nei miei tanti anni tutto è stato dovere, devi fare non devi fare, devi e non devi dire e via dicendo non so quanto anni hai tu ma, datti un’altra possibiltà non so se ci riuscirò io ma, tu prova ad amarti non sei cretina se chiedi attenzione te la meriti il mondo è uno schifo il più delle volte la gente ti vuol fregare e schiacciare anche con amore. per quello che vale rispetto a dio, sul quale anche per me ci sono interrogativi, ho letto che ci manda prove da superare solo quando siamo in grado di superarle se ti ho annoiata mi dispace e mi scuso anche con gli altri se ho detto banalità scusatemi sono molto stanca
@ stankissima
zau bella non penso che hai elemosinato un come stai.. almeno non oggi lo so le persone sono strane non tutti sono propensi ad interessarsi al prossimo
poi dipende da quanto riesci a tenere tutto dentro visto che dici che tua sorella non si e accorta di nulla ma dell amica si forse lei riesce ad esternare i suoi sentimenti e tu no comunque ppenso che gia parlare con qualcuno ti faccia esternare qualche tuo sentimento
te lo dice uno che non esterna la minima emozione su questo penso che siamo molto simili ^^
riguardo a dio e la religione nemmeno io ci ho mai creduto penso che se esistesse un dio non ci sarebbe tanta sofferenza
dai ti auguro una buona serata giornata x domani
scusami ma ho troppo male al dito come hai letto piu su me lo sono rotto oggi e mi viene scomodissimo scrivere
ps: oggi mentre mi e sucessa la ” disgrazia ” ho avuto 2 cali di pressione penso che sono svenuto forse x via del sangue che ho perso ed e stata una cosa bellissima spero che il giorno che decidero di farla finita il passaggio sia simile
pps: questo sito lo scoperto per caso stavo cercando un modo non molto doloroso ed efficace per fare il grande salto
dai saluti a tutti smack alle fanciulle a stankissima 2 ^__^
Stanchissima: ciao, ho letto un paio di commenti tuoi, non conosco la tua storia, ma, scusami, mi è venuta voglia di dirti questo. se sbaglio scusami, ma vorrei condividerlo con te.
@mi sento cosi’ cretina quando elemosino un “come stai”? in fin dei conto se a qualcuno interessa te lo dovrebbe chiedere lui/lei. invece sono io che mu umilio per farmelo chiedere. ma che merda sono?
quando proviamo un senso di “scollamento” con noi stessi, o forse ci stiamo troppo dentro, nel turbinìo delle nostre sensazioni e dei nostri pensieri che sembrano magari girare in circolo vizioso e sembrano portarci via, e il resto del mondo ci sembra lontano, perdiamo anche il senso del tempo, le energie, e il senso del presente e del futuro, perché mai dovremmo essere delle merde nel dire: ho bisogno che tu mi chieda come sto?
cosa c’è di umiliante? non lo è.
quando stiamo bene ci pare naturale che le persone ci chiedano come stiamo e noi chiederlo a loro, non ci poniamo il problema. anche se qualcuno non ce lo chiede direttamente e magari ci parla d’altro o di sè riusciamo a percepirla come una cosa normale e non fastidiosa o che dimostra qualche nostra tesi negativa perché in quel momento siamo in grado di accogliere anche il fatto che ci parli d’altro… nel fatto stesso che stia parlando con noi, anche di cose banali, percepiamo un contatto, uno scambio, un’attenzione, anche perché, forse, siamo in grado di percepire il mondo in senso più esteso… colori, suoni, odori, parole, banalità… anche quelle fanno parte della vita. e quando stiamo male forse anche ci mancano. a me mancavano, onestamente. E non è che mi preoccupo di sembrare superficiale. Perché, quando siamo in equilibrio, anche se siamo persone molto sensibili e profonde, viviamo di cose profonde e anche di piccole banalità, che fanno anche parte della vita.
ma quando stiamo male, e siamo implosi, è più facile invece che abbiamo bisogno di una conferma, un aggancio aggiuntivo, che andiamo a cercare un certo tipo di risposta, o che, anche, ci sentiamo rifiutati per atteggiamenti che non intendono rifiutarci nè non intendono accoglierci. Ovviamente sentiamo un dolore esponenziale invece nel momento in cui veniamo di fatto rifiutati e non accolti.
Abbiamo le difese più basse e tutto ci entra molto di più dentro.
e ciò che ci tocca “male” sembra confermare il male.
A me, il fatto di essere capaci di dire, comunicare: “vuoi sapere come sto?” non sembra assolutamente umiliante.
e non mi pare solo il fatto di
di cercare qualcuno che ci confermi che esistiamo, o per scodellare le nostre paure e malessere, in modo compulsivo,ma mi sembra anche una cosa sana che abbiamo dentro e di cui forse al momento non ci rendiamo conto: “chiediamo” ad un altro di domandarci come stiamo perché noi sappiamo di esistere e abbiamo voglia di esistere, ma abbiamo la sensazione, in quel momento, di non riuscire a raggiungerci. Così, forse, passiamo anche attraverso gli altri, per dircelo.
Io non penso assolutamente che chi si è uccide è vile. Ho perso degli amici che hanno deciso di mettere fine alla loro vita e ho per loro un profondo amore e rispetto. Però penso anche che se fossero riusciti a superare il momento più critico e più disperato forse sarebbero ancora qui. E quando dico se fossero riusciti non giudico il fatto che non ce l’abbiano fatta. Ma io posso dirti che nessuno di loro era invisibile. Ma si sono sentiti invisibili, anche se non lo erano. E il fatto che se ne siano andati non li ha resi più visibili mentre prima non lo erano.
Sentirsi invisibili è una delle sensazioni più brutte che l’essere umano possa provare. Guardare il circostante e dirsi: io sto da un’altra parte, io sono un’altra cosa. Credere davvero che dietro i sorrisi delle persone che passano ci siano delle vite o senza problemi o comunque che ci sia un segreto che chi sta male ha perso per riuscire a fluire con il mondo. Pensare che il mondo sia abitato solo da cinismo (non è vero) e di bugie.
Per esperienza personale:a volte le persone non ci chiedono come stiamo anche per discrezione o per loro mancanza di energie. E a volte altre sembrano non vedere come stiamo perché non ce la fanno a vederci stare male e a non saper che fare. E’ il loro senso di inadeguatezza, non dipende da noi. Non ti sto dicendo che sia bello, però accade. Altre persone,se non vedono il tuo male, se sei molto vicino, spesso se ci fai caso sono quelle che negano il loro, camminandoci sopra, non sanno ascoltarsi. Hanno paura.Persino se si lamentano tutto il giorno di qualcosa possono non ascoltarSI realmente, il loro malessere è un altro. E come possono cogliere il tuo, qllo vero, se non riescono ad affrontare il loro? Fa maledettamente male, incazzare, dubitare, lo so. Ma perdonali se puoi.Per te. Per non sentirti responsabile TU dei LORO limiti. Anch’io mi sono sentita lontana da tutto e invisibile, è orribilema oggi ti posso dire che anche se la “partenza” è lunga si può “tornare”. E se mi ricapiterà spero di ricordarmelo
@ Andrea ,ho lasciato un pò di tempo prima di riscrivere e risponderti ,bè devo dire che incomincio a capire quello che vuoi dire quando scrivi ,ora vai al sodo senza giri di parole .La strapazzata ti ha fatto bene ? o sono io che sono cambiata nel leggerti ,a me tranquillizzi molto,ci tenevo a dirtelo. Allora come si può dire che Dio non esiste se non gli diamo la possibilità di farci aiutare?è stato forse Lui a mettere al governo persone che hanno rovinato la società,o è stato Lui che ha inventato scienziati che a loro volta hanno inventato armi per fare le guerre ,o la fame nel mondo che esiste perchè ai potenti fà comodo così? No non credo ! Ma questo è un’altro discorsco ! Vicino al mio paese in una settimana si sono uccisi 2 ragazzi uno di 32 anni e una di 16 ,il motivo non si sà .. bravi ragazzi nulla poteva far supporre che pensassero una cosa del genere ,eppure si sono uccisi .Nessuno che ti stà vicino capirà mai se stai bene o male e tu stanchissima che vai elemosinando chi ti chiede come stai.. scordatelo!! le persone se lo chiedono dopo il perchè non hanno mai domandato.Per mia esperienza ti posso dire di non elemosinare nulla e di toglierti dalla testa di ucciderti ,èun brutto momento che si passa ma se si è forti ma forti per davvero si può uscire da questo incubo non per gli altri o per la società per te stessa .Per tutti quelli che credono che con la morte si ottiene la libertà io dico NO !!! è bello vivere anche se per poco sereni (non felici),imparate a vivere giorno per giorno ,domani non c’è ,è vero è dura ma almeno provateci ,vi sbattono le porte in faccia ,bussate di nuovo ,lottate per conquistarvi .A me ci sono voluti parecchi anni per capire ma ora posso dire ce l’ho fatta e sono molto soddisfatta di ciò !! LOTTATE NON ARRENDETEVI MAI ciao a tutti.. ciao margherita Andrea un abbraccio
invisibile pure io mi sento spesso cosi sopratutto alle feste di famiglia..ma la cosa che mi fa andare avanti è che ho ancora una piccola speranza di costruire una famiglia mia e che sia migliore ma è piccolissima la speranza dato che non ho neppure il fidanzato. birillo da come scrivi mi sembri simpatico solo che anche io in giro sorrido e paio felice perchè è brutto avere il muso tutto il giorno o vedere in giro tanti musi lunghi delle persone…deprimente..poi li si che ti vien voglia di andartene. quindi ridere o sorridere fa sembrare il mondo piu bello. per quello che le persone lo fanno. poi persone che se la tirano ci sono sempre. ma quella è un altra storia. non tutti se la tirano solo perchè sono felici.
Ciao Luna, io e te ci siamo già parlate in un altro forum (usavo un altro nickname).
Sono contenta che tu sia approdata qui, in questo immenso contenitore in cui i partecipanti si sentono, per lo più, sacchi di immondizia dimenticati lungo la strada dai netturbini.
Perchè spesso la sensazione di base è questa: non conto nulla, non valgo nulla, se muoio non importa a nessuno.
E si arriva al punto di elemosinare un “come stai”, di fare le peggiori ca***te pur di accattonare un minimo di attenzione, di vedere affetto persino dietro ad un insulto, ad una molestia morale.
Piano piani ti devasti. Devasti te stesso, la tua esistenza. E, alla fine, tutto perde importanza. Si spegne la luce dentro di te. Tanto vale buttarsi nelle tenebre. Buttarcisi dentro e non pensare più a nulla.
Il problema, Luna, è rialzarsi.
Il problema è trovare l’energia per farlo.
Il problema è trovare una motivazione per farlo.
Il problema è dare a sè stessi almeno quell’importanza che si da a quegli altri a cui si elemosina un come stai in modo da poter trovare la motivazione per rialzarsi in sè stessi.
Il problema è che un sacco vuoto non sta in piedi e, a volte. è difficile ricostruire pezzetto dopo pezzetto il contenuto.
E ci vuole così tanto tempo per farlo……ma chi pensa al suicidio tempo non ne ha. O, meglio: non se ne da. Non se ne da più.
E non solo questo…..per assurdo ci si sente vuoti, prostrati, a terra ma si trova comunque una sacca di riserva di energia per appellarsi alla bontà, all’attenzione di un prossimo che, troppo spesso, se ne sbatte o sfrutta la situazione di disagio.
Avrei voluto scrivere qualcosa a Stanchissima. Non me la sono sentita. Sono ancora lungo il percorso, so che quel percorso durerà per tutta la vita. Non ho consigli da dare, nè perle di esperienze da trasmettere.
Conosco troppo bene lo stato d’animo che (credo) stia vivendo e che, tempo fa, mi ha portato al tracollo mentale e fisico.
Conosco quel vuoto, quella solitudine, quella sensazione di abbandono, di inutilità che ti porta ad avere vere e proprie allucinazioni.
Che ti portano a vedere una carezza dove c’è solo uno schiaffo e, alla fine, a non vedere più nulla se non schiaffi e basta.
A Stanchissima vorrei dire: prova a darti un’opportunità. Senza strafare, senza pretendere che la tua vita diventi rose e fiori da un giorno al’altro, senza dare troppa importanza ai momenti di gioia per non sentirti troppo male quando, inevitabilmente, scivolerai nella malinconia.
EME: ovviamente non ti chiedo il tuo altro nikname nè dove ci siamo conosciute, per discrezione, intendo.
Ti ringrazio molto per la tua attenzione e per la tua sensibilità nel dire cose molto vere. anche riguardo le proprie energie, la percezione di sè e degli altri. E anche di quanto frustrante sia sentirsi dire frasi come: reagisci.
Perché si ha l’impressione che vengano da qualcuno che non “entra”, non capisce, sottovaluta e che non si rende conto, anche quando è in buona fede, che per una persona depressa, a livello psicologico e fisico proprio non riuscire a reagire è uno dei problemi principali, che fa provare anche senso di colpa e svalutazione di sè. La paura e il dolore paralizzanti, il fatto di poter restare a letto delle ore, anche per uno stimolo negativo che, in un altro momento, non avrebbe steso in quella maniera… o restare a fissare un punto indefinito, perdendo la percezione del tempo…
Ma non voglio dire banalità. Non ho perle di saggezza, ovviamente, ho, se vogliamo, una certa quantità di gioia, oggi, a stare meglio di ieri quando veramente, non solo per stato d’animo, ma anche contingenze reali, e indipendenti dalla mia volontà mi sentivo in un labirinto. Per un lungo tempo. Qualunque cosa facessi o non riuscissi a fare. Anche se ovviamente ciò che non riuscivo a fare mi avviliva. Oggi come oggi mi ritrovo a fare una specie di tagliando che neanche l’auto per una serie di magagne fisiche che sono esplose a grappolo durante/dopo il periodo di fortissimo stress che ho attraversato. Tuttavia mi dico anche che se sto affrontando questa serie di esami è perché sono un po’ più serena per farlo e insieme l’occuparmi di me mi fa sentire meglio. Al contempo se non avessi fatto il tagliando forse non sarei mai andata ad indagare in alcuni disturbi. Eme, ovviamente mi girano le balle al pensiero che lo stress abbia causato o peggiorato dei disturbi fisici, la cosa anche mi impressiona, ma al contempo è ciò che è, e forse mi ha anche insegnato qualcosa per il futuro.
Non volevo sottovalutare in modo qualunquista ciò che dice Stanchissima sul dolore e le sensazioni che ci danno l’indifferenza o la scarsa risposta o la ciecità degli altri quando stiamo male, tantopiù quando sono le persone maggiormente di riferimento. Ho provato quelle sensazioni. Ma quello che volevo dire a Stanchissima è che, purtroppo, a volte quando stiamo male così, come noti tu Eme, non riusciamo a non prenderci anche le responsabilità degli altri e le interiorizziamo
se c’è un “argomento” che mi sta a cuore è quello della molestia psicologica, morale, così complesso anche nelle dinamiche per cui non riusciamo a difenderci, cosa pensiamo di noi quando ci restiamo invischiati, cosa ci fa credere di noi, e quanto possa generare anche uno stato post-traumatico. Il problema è che a volte invece di agire su quello stato post-traumatico, comprendendo che di questo si tratta (ovviamente nella sua complessità) le persone purtroppo continuano a croceffigersi di senso di inadeguatezza e di colpa e autoaccuse, credendo di ESSERE il loro stato depressivo. E’ ovvio che questa non è una colpa, è un sintomo. quello che volevo dire a Stanchissima era, al di là di questo inciso sulle molestie morali, che ovviamente Eme la percezione è quella che dici tu, ma che in realtà appunto si finisce con il farsi purtroppo carico anche dei limiti degli altri. Il fatto che i miei non capissero quanto era grave il mio stato di malessere peggiorava il mio malessere. Piangevo pensando: se avessi solo il dubbio che mio figlio possa stare così male io farei di tutto per aiutarlo. Io a loro lo dico! Su questo potrei scrivere un tomo. Ma mi risparmio (anche a me stessa, intendo). Posso dire che se un tempo il mio bisogno di armonia mi faceva trovare mille giustificazioni agli altri, ma che in questo modo faceva anche sì che io fossi più esposta. anche se forse non so spiegarlo bene, il modo in cui sento di non prendermi la responsabilità delle mancanze degli altri nei miei confronti è diverso. Ho l’impressione che sia scattato qualcosa in me in tal senso, e forse proprio per tutta la sofferenza rivolta budella che ho sentito/scaricato in quei lunghi mesi, pensando, onestamente, che quella sofferenza rivoltabudella mi avrebbe uccisa, in un modo o nell’altro. Fuso il cuore, il fisico, il cervello. Non dico di essere “guarita”, ma sento una differenza.
Io sono stata male nel momento in cui i miei migliori amici avevano a loro volta dei casini enormi. da un lato ciò mi faceva provare la sensazione che stessimo tutti annegando, dall’altro mi ha aiutato ad osservare anche che a volte veramente le persone possono non avere energie, le une per le altre, perché ne hanno poche per se stesse. allora anche se ti vogliono bene non fanno qualcosa contro di te, fanno quello che possono per te. e tu a tua volta. Forse, però, non avrei dovuto scrivere qui, per rispetto di un tema come la sofferenza di arrivare a scegliere di morire o a pensare alla morte come liberazione.
@ tracy
grazie del complimento ^_^ anche tu sei simpatica
condivido con te quando dici che fuori sembri un altra persona anche io mi comporto cosi ma non penso che fingendo che il mondo sia migliore lo si rende tale
riguardo al farti una famiglia spero che tu ci riesca anche io tempo fa lo speravo ma adesso non lo spero piu anzi lo vedo come un altro problema ( sarei “costretto” a stare in un posto dove non vorrei esserci) per quello non cerco la mia anima gemella e vivo le giornate come vengono
@Eme
condivido quello che dici
“Il problema, Luna, è rialzarsi.
Il problema è trovare l’energia per farlo.
Il problema è trovare una motivazione per farlo.”
purtoppo vedendo il mondo che ci circonda ti passa la voglia di aggrapparti alla vita e ti lasci andare sempre piu giu
bu anche stasera o male al dito 🙁
mi strapperei tutto anche il dito 😛
ma sopporto dopo pijo un antiinfiammatorio sperando che passi ^_^
zau a tutti/e
smack alle fanciulle