Il suicidio
di
beppino
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Tracy, se tu fossi sempre stata felice non sapresti neppure di essere felice, come se tu fossi sempre stata alla luce del sole non sapresti che c’è anche il buio totale. Anche per me le tue parole sono bellissime.
Ti capisco Alone, perchè anch’io in alcuni giorni sono confuso ed arrabbiato. Sono quei giorni in cui sento che i miei sforzi per cambiare le cose vanno a vuoto. Però almeno una cosa ormai l’ho capita: se essere inadeguati significa essere profondamente diversi da chi ha ridotto il mondo così e da chi è incapace di migliorarsi e, di conseguenza, di aiutare gl altri a farlo, allora evviva l’inadeguatezza! Voglio essere sempre più inadeguato! e credo di riuscirci bene, perchè mi sento stupendamente inadeguato! 🙂
Margherita, sarei felice se andasse meglio anche per te. Per il lavoro sono messo uguale a te e come te non so che fare. Per l’amore hai detto di avere una figlia e di avere ancora i genitori e non mi pare poco. Poi il mondo è pieno di persone che sanno amare, l’ostacolo è che spesso hanno paura di farlo per non rischiare di perdere quello che troverebbero. E se hanno paura di perdere quello che troverebbero vuol dire che sanno che lo troverebbero, ma così finiscono per non trovare niente. Noi possiamo provare a farglielo notare, visto che se ne incontrano molto spesso di queste persone. Spesso ci ostacoliamo da soli senza rendercene conto.
Credo che nessuno si stupirà se dissento :-).
Se i raggi del Sole riescono a raggiungere chi è abituato a vivere nelle tenebre gli “illuminati” devono (possono) apprezzare quella luce di per sè senza farsi condizionare dal buio cui sono abituati.
Credo che converrebbe dare a ciascuna cosa, a ciascuna persona, a ciascun sentimento l’importanza che ha senza che il ragionamento sia condizionato da tutto il contesto circostante.
Altrimenti si potrebbe arrivare all’assurdo del pensare che Tizio sia una persona affettuosa perchè ha dato un solo schiaffo mentre Caio, Sempronio & co. hanno preso a bastonate……
La frase riportata da Tracy sarà sicuramente suggestiva e d’impatto.
Ma credo svaluti la luce e accresca la potenza delle tenebre.
Ciao andrea sono belle le tue parole è vero ho una figlia e dei genitori ma son anche grosse responsabilità devi sempre dare il massimo pre loro anche qundo il tuo cuore è stanco e la testa vuota , mi sonon prosciugata nel cerecare di far capire ad una persona cheb le voglio bene ma la sua paura dei sentimenti è stata più forte di me e adesso sono stanca tanto stanca ti saluto caramente
Eme, per me dissentire è l’essenza del cambiamento 🙂 e anche quello che hai detto mi piace molto. Come sempre dipende da che prospettiva si osserva qualcosa. Dire tutto con una frase è impossibile, il suo significato dipende sempre dalla prospettiva di chi la legge, la sente o la dice. E’ vero, se mi piace quella frase è perchè la vedo dalla mia prospettiva attuale, mentre stando nelle tenebre l’avrei intesa in tutt’altro modo. Avrei pensato che soffrire per arrivare a stare bene non aveva senso. Ma allora perchè si soffre? Se per esempio prendi una ginocchiata contro uno spigolo il dolore ti serve a metterti in guardia ed evitare di prendere ginocchiate contro tutti gli spigoli che trovi lungo la strada. Se nonostante il dolore continui a picchiare ginocchiate sugli spigoli qualcosa non va, significa che ti sei concentrato sul dolore e non sul suo scopo. O peggio ancora, sullo spigolo!
A quel punto diventa una sfida. Magari pensi che gli spigoli non dovrebbero essere così duri o che le ginocchia dovrebbero essere più resistenti, ma non che il dolore dato dalla ginocchiata è un segnale per farti capire che dovresti cambiare direzione.
A volte poi, qualcuno ti invita a seguirlo su delle vie piene di spigoli, tu lo segui e naturalmente continui a prendere ginocchiate insieme a lui. Ma il significato del dolore che senti è sempre quello, cioè “capisci e cambia strada”. Magari se lungo una via prendi solo una ginocchiata pensi che quella via è migliore delle altre. Ma se fosse buona non dovresti prenderne proprio…
Anche lo stesso imparare che una ginocchiata fa male può essere un’esperienza da vivere e una lezione a sè.
Se smetti di prendere ginocchiate è perché hai capito che il dolore che hai provato quando le prendevi, fin dalla prima ginocchiata, serviva a metterti sulla via giusta per non prenderne più.
Per me (ora) basta anche una sola ginocchiata per capire il messaggio, con la differenza che conosco il significato del dolore che potrei provare. E naturalmente sto attento agli “spigoli”, ma senza esserne terrorizzato. Semplicemente so che ci sono e che presi in un certo modo fanno male, mentre se li osservo solo, sono semplicemente “spigoli”. Se mi vengono addosso mi preparo al colpo e all’occorrenza mi sposto. Se anni fa avessi notato la luce che illuminava quegli spigoli mi sarei risparmiato tanto dolore. Ma invece di guardare la luce guardavo lo spigolo che essa illuminava, un po come il dito e la Luna, dove “lo scemo guarda il dito” 🙂
Margherita, penso che il commento per Eme possa essere adatto anche per la persona di cui hai parlato e per te. Come per tutti del resto.
Non far caso al commento sul “dito e la luna”, parlavo di me stesso 🙂
ciao dopo moltissimo tempo sono venuta a dare uno sguardo in questo forum tanto amato da me!!! e costretta a lasciare,ma vedo che tutto sommato non mi sono persa nulla. Anzi trovo un predicatore che fà del tutto per mettersi in evidenza ,no ho sbagliato il salvatore..(metto pochi punti perchè danno fastidio).Meno male che questa droga di forum mi è passata!!! Non mi sei mai piaciuto Andrea e mai mi piacerai nei tuoi contesti e nelle tue ambiguità nello esprimerti che non si capisce mai cosa vuoi dire ,va bene tu hai studiato ,ma ci sono persone che non lo hanno fatto!!Non aggiungo altro .CHIUDO DEFINITIVAMENTE
Ciao Marina,
I miei rispetti. Finalmente qualcuna che dice quello che pensa senza tanti giri di parole. Effettivamente anche io non sopporto più questo forum. Però i predicatori mi mancano. Eccome!
Mi manca tanto Abbapadre ad esempio, perchè leggendo lui non mi sentivo poi così sbagliato.
E il vecchio e buon Beppino, franco-italiano, che andava in giro a uccidere coniglietti salvo poi dire che non era vero, e passava il tempo a scrivere walzer per l’imperatrice Sissi (è tutto vero, andate a rileggere).
Rimane Tracy, di cui spesso mi chiedo l’età. Chissà che vita conduce, di dov’è, cosa fa nella vita.
E tu Marina, come mai sei approdata qui? Anche tu hai pensato al suicidio qualche volta?
Io, qualche volta, non ci penso.
Marina; il tuo giudizio nei confronti di Andrea mi sembra davvero ingeneroso. Andrea non ha mai avuto un atteggiamento dogmatico. Non si è mai atteggiato a Depositario della Verità. Ha le sue idee e la sua visione del mondo , che possono essere più o meno condivisibili, ma che sono sempre frutto delle sue esperienze personali. Se qualche volta ha assunto un atteggiamento paternalistico lo ha fatto sicuramente in buona fede e senza rendersene conto. Lui è uno spirito costruttivo e a torto o a ragione (secondo me a ragione) pensa di avere molto da dare alle persone che soffrono. Non è possibile paragonare Andrea con i predicatori che periodicamente infestano questo forum.
Io, se fossi al posto tuo, me la prenderei con quegli utenti che frequentano il forum soltanto per mettersi in mostra e che non hanno mai portato un contributo utile alla discussione.
Marina, non pretendo di piacere a tutti, a qualcuno piaccio a qualcun altro no ed è normale. Anzi, grazie per avermi detto che non ti piaccio e che non capisci cosa dico, perchè senz’altro mi sarà utile a capire come esprimermi meglio. Faccio di tutto per essere semplice nello scrivere, ma spesso non ci riesco e dovrei migliorare in questo. Sai, ho studiato per sopravvivere, non per farmi notare. Ho preso la maturità dopo i trent’anni, ai test per entrare in università mi hanno segato e non ci ho più riprovato. Mi sembrava di aver capito che i salvatori e i predicatori per chi scrive quì fossero persone che non spiegano nulla e danno tutto per scontato e questo so di non averlo mai fatto. Invece è chi semplicemente vuole dare una mano. Se te ne freghi sei “normale” se vuoi aiutare sei un “salvatore”. E’ così che ragiona la società. No, non voglio salvare nessuno, non ne sono capace e anche se lo fossi non sarebbe giusto.
A me invece tu sei simpatica Marina, perchè dici quello che pensi.
Infondo non sono io quì a dire continuamente di volermi suicidare, quindi posso anche fregarmene. Ho superato da anni quel punto e voglio solo vivere nel migliore dei modi. Se poi riesco anche ad aiutare qualcuno meglio, se no pazienza.
Riguardo al mettermi in evidenza, se uno ha qualcosa da dire e la dice è automatico che si trovi in evidenza, ma succede perchè chi parla esce più allo scoperto di chi sta zitto, è inevitabile.
Naturalmente non voglio imporre la mia presenza a nessuno. Se il mio ottimismo da fastidio posso benissimo smettere di scrivere.
Con chi mi ha dimostrato amicizia, e non sono pochi, l’amicizia può comunque continuare.
Margherita,
Solo una cosa. Secondo me nei rapporti familiari è indispensabile che tutti capiscano i momenti di crisi dell’altro, non solo tu i loro, ma anche loro i tuoi.