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Il suicidio

di beppino
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14.953 commenti

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  • 8181
    Eme -

    Bè, Andrea. Per telecinesi intendo la capacità di spostare con il pensiero, ossia la mente, ossia la volontà. Pertanto ritengo che questo termine sia proprio quello che intendevo utilizzare nell’ambito del mio post. 🙂
    Non mi allargo a parlare di influenza e malattie varie. Non ne ho la competenza. Mi limito a parlare di una malattia che conosco molto bene: la depressione!
    Una manifestazione di volontà e’ anche il farla finita.
    Inghiottire pasticche, spararsi una revolverata in piena faccia, buttarsi da un ponte, tagliarsi le vene dei polsi, appendersi al soffitto.
    I farmaci (e intendo i farmaci adatti, presi nelle dosi opportune, sotto controllo di medici competenti) dovrebbero restituire sicurezza, calma, lucidità per definire ciò che veramente si vuole: morire o vivere.
    Sono fondamentali, a mio giudizio, per rispolverare, definire e indirizzare una volontà allo sbando o totalmente inesistente.
    L’idea secondo cui la forza di volontà sia in grado di immunizzare o guarire dall’influenza o da altre malattie mi pare assurda, ridicola, vagamente fascista.
    Ma parlo da ignorante 🙂

  • 8182
    Andrea -

    Eme, son d’accordo sui farmaci, ho capito cosa vuoi dire.
    Il punto, secondo me, è che una volta tolti i sintomi resta comunque la causa e la causa dipende da ciò che pensiamo. Certo, una manifestazione di volontà è anche il farla finita, assolutamente d’accordo con te, anche se ho scelto l’opposto.
    Hai ragione anche su fatto che la telecinesi è sempre volontà, un’enorme volontà che è stata studiata persino dalla CIA, per vent’anni e con ottimi risultati, durante la guerra fredda (purtroppo) a scopo bellico (e ti pareva…).
    Ma la volontà ha varie misure e, come sempre, penso che se una cosa è positiva o negativa dipende da come la si usa e dallo scopo finale.
    Se vuoi puoi leggere il libro scritto dal fisico che ha condotto quelle ricerche e dopo anni ha avuto il permesso di pubblicarne una parte: Russel Targ ” i miracoli della mente” dove “miracoli” è inteso in senso lato.
    La volontà per guarire l’influenza la uso da due anni circa. So che pare strano, ma ci sono tante cose che paiono strane solo perchè non ci si è abituati. Le malattie come una semplice influenza, spesso, sono mezzi che abbiamo per eliminare delle scorie interne. Quest’anno pensavo che mi sarei potuto ammalare per eliminare un po di negatività e nel giro di una settimana l’influenza è arrivata, puntuale come un treno svizzero! (prima mi ammalavo ogni anno, ma ora non più). L’ho lasciata agire per tre giorni circa, durante i quali mi ha portato via la mia dose di negativo. Il quarto giorno mi sono svegliato ancor più malato fradicio, ma ho deciso che poteva bastare, perchè ero stufo. Ci sono dei sistemi per farla passare concentrando la volontà in determinati modi, che ho capito con il tempo e la pratica. Nel giro di cinque ore, come sempre, sono svaniti i sintomi quasi completamente. Il particolare interessante è che durante la guarigione emanavo un grande calore e la mia ragazza (pur conoscendo questa possibilità di auto guarirsi) ha voluto che mi misurassi la febbre. Io le ho detto che non era febbre, ma calore che doveva essere eliminato, in pratica energia negativa. Lei ha insistito, ma quando abbiamo guardato il termometro avevo 35 e mezzo.
    Lo stesso riesco a fare con piccoli mali fisici, non solo su di me, ma anche sugli altri. Anzi, a volte funziona più sugli altri che su di me. Naturalmente sono tutt’altro che l’unico al mondo a saperlo fare, ma capirai anche perchè molti evitano di parlarne a chiunque.
    Perchè dici che l’idea di auto guarirsi è fascista? 🙂

  • 8183
    Andrea -

    …piccola correzione. La telecinesi era solo una delle facoltà studiate da Russel Targ per la CIA in quei vent’anni. Il grosso riguardava la telestesia, cioè la visione a distanza.

  • 8184
    Eme -

    Ci sono giorni in cui la coscienza viene a bussare alla tua porta costringendoti a riflettere e a tirare le debite conclusioni. Ho passato gli ultimi anni a macinare rancore nei confronti di tutto e di tutti. Ma c’è un momento in cui occorre puntare il riflettore su sé stessi e capire quanto si è stati responsabili di quei delitti che, un “bel” giorno, hanno portato al tracollo del sistema nervoso, hanno annientato la forza di volontà, hanno creato un gran caos, una gran confusione, e generato il Vuoto dentro e fuori.
    Non si tratta di accusarsi, di punirsi. Si tratta di ricostruire ciò che è accaduto, di fare ordine dentro sè per poter ripartire nel modo migliore senza portarsi dietro le sviste, gli abbagli, i fraintendimenti e, soprattutto, il nostro peggior nemico. Quello che alberga dentro di noi, quello che fa parte di noi.
    Quello che ha il nostro stesso nome, il nostro volto, il nostro corpo, che è un inquisitore implacabile, un sicario, un boia pronto a giustiziarci senza nessuna pietà.
    Potrei elencare centinaia di drammi e di cazzate per cui, un giorno, ho pensato di farla finita. Sarebbe inutile. Non interesserebbe e non servirebbe a nessuno. Neppure a me.
    La mia colpa è stata di aver lottato ferocemente per costruirmi una personalità a dispetto di tutti coloro che avrebbero voluto forgiarla a loro piacimento, a propria immagine e somiglianza e di non essere riuscita a sopportarne il peso.
    Sono scattate mille paure, mille incertezze, mille dubbi. La convinzione di non essere all’altezza, di essere una presenza superflua e priva di qualsiasi utilità.
    Non mi sono fidata delle persone sbagliate….mi sono letteralmente affidata a loro.
    Non ho avuto fiducia in me, nelle mie capacità, nelle mie convinzioni, nelle mie aspettative, nei miei sogni.
    Ho tradito me stessa.
    Cosa mai avrei potuto pretendere da chi mi stava intorno?
    Ho mandato all’aria tutto, dall’Università alla vita privata.
    Ho cercato di giustificare la mia presenza su questa Terra in mille modi e quando non ci sono riuscita, quando sono stata cacciata via da ogni ambito ho pensato di mettere la parola fine ad una tragicomica pagliacciata.
    Tentativo fallito! Così ho pensato di nascondermi in un rifugio, come un clandestino, con il terrore che qualche gendarme dalla Vita mi scoprisse, mi intimasse di uscire allo scoperto e mi giustiziasse sul posto sventolando una condanna di superfluità.

  • 8185
    Eme -

    La colpa degli altri è stata, in certi casi, un’enorme indifferenza, in altri un ineguagliabile egoismo, in altri ancora la furbizia di saper sfruttare il disagio a propria unica convenienza e la capacità di tagliare la corda al momento opportuno.
    La mia grande colpa è stata di non aver saputo né lottare né scappare .
    Sono rimasta inchiodata al palo, come un pupazzo piantato in mezzo ad una piazza, impossibilitato a muoversi e destinato a prendersi spallate da chiunque.
    Mi ero specializzata nel non vivere, nel lamentarmi della Sorte e della malvagità altrui. Incapace di assumermi le mie responsabilità, incapace di difendermi, di credere in me, di affrontare i miei evidenti limiti e il mio stato di alterazione.
    Ora ho avuto un’opportunità.
    Un’opportunità di vivere che, per un po’, ho rifiutato di vedere con un’ostinazione inquietante.
    Non ho più voglia di indossare maschere di ferro, di vivere nella polemica stupida, nell’arroganza pur di tenere il Mondo fuori dalla porta.
    Non ho più voglia di correre dietro alle persone con la speranza che mi diano adito e mi facciano sentire “importante” per poi allontanarle mossa dalla paura e dalla diffidenza.
    Ho solo voglia di vivere.
    E di dare fiducia a chi ha dimostrato di averne in me. A chi ha saputo vedere dove io stessa non ero più in grado di guardare e di trovare qualcosa di buono in mezzo al marcio e al distrutto.
    Auguro a tutti di trovare la propria opportunità sulla propria strada. E vi auguro di saperla riconoscere o di trovare una persona meravigliosa che non avrà pace finchè non aprirete gli occhi.

    Buon weekend.

  • 8186
    bruno -

    ciao a tutti, molto tempo fa scrivevo, per un amore perduto. mi è servito poco ma per qualche giorno mi sono sentito vivo. ormai è passato tempo ed oggi sono nel mio ufficio, piccolo con un magone che non so descrivere, oppure proprio per quello che leggo su queste email sicuramente capirete. insomma una chiavica. ho lottato tutta la vita, ora sono solo stanco, deluso amareggiato, impotente, e alla fine diciamo pure vuoto. in 60 anni ho contato un paio di natali sereni, un paio di capodanni, e per il resto tabula rasa. per farvi capire. genitori nisba, mia famiglia nisba, conoscenze nisba, ( poichè mai fermo in posto ) colleghi nisba ( poiche pseudo imprenditore ) uscito dal collegio 18 anni, adolescenza di cacca. ora sono al traguardo. un semplice vigliacco che non ce la fa a dire basta. e sapete il bello? non perche si lascia questa vita, ma per il dolore che si prova in quei istanti. pensate quanto sono stupido. se uno volesse veramente zac e via. invece mi piacerebbe la comodità di addormentarmi, e non svegliarmi. senza accorgermene, pian piano. leggo moltissimo, e leggo anche chi non è contrario al suicidio, pensando in fondo che se uno reputa dopo valutazione una cosa squallida continuare la vita, dovrebbe avere a disposizione i mezzi per farla finita nel rispetto e nel’ annullare il dolore fisico. ma chi se lo può permettere? solo i medici, i professori ed altri. come quel professore che si è fatta una iniezione, io non riesco a trovare neanche veleno per topi. allora faccio prove casalinghe. perchè sono stanco? perchè hanno vinto loro! già! loro. i ladri, gli egoisti, gli irriconoscenti, quelli che ti chiedono soldi, e poi per non darteli non ti salutano neanche. quelli che pensano solo a prendere, sfruttare la debolezza e solitudine altrui. ora non ho più nulla, ne un lavoro, ne una possibilità, ne tantomeno la voglia. scusate se ho scritto. ma era solo per dirvi di unirvi, pensate io volevo fare un villaggio speciale. dove poter vivere senza guardarsi sempre la schiena. utopia. ma possibile. vi faccio tanti auguri, di essere forti, un abbraccio

  • 8187
    Andrea -

    YEAHHHHH! Grande Eme!!! vorrei leggere ogni giorno pensieri così da più persone! ogni giorno non succede, ma oggi è successo e questa è una cosa meravigliosa! :-))))

  • 8188
    Marco -

    Una percentuale notevole dei rifiuti consiste negli imballaggi in cartone teso e ondulato.
    Attualmente la cartaccia viene pagata perché quella che proveniva dall’estero non arriva
    più. La cartaccia se viene lasciata a contatto con alimenti in decomposizione ha una
    puzza micidiale. Mi chiedo come i napoletani preferiscano lamentarsi e non organizzarsi
    per portare tutta la cartaccia che producono alle Cartiere con tutti i disoccupati e
    pensionati ancora giovani disponibili. Folle non pensare immediatamente a riciclare. Un
    altro intervento per quanto riguarda l’intervento immediato e fattibile domattina sono i
    trituratori applicati agli scarichi di cucina che potrebbero essere pagati e detratti dalla
    tassa sui rifiuti dai campani e con contributi statali. Questi oggetti hanno costi contenuti
    ed il consumo di energia elettrica è minimo. Ma probabilmente il sindaco di Napoli non
    ha alcun interesse a proporre queste cose semplicissime che in tempi ridotti avrebbero
    un peso importante alla soluzione del problema rifiuti.

  • 8189
    sabrina -

    la depressione è una brutta malattia…… i dottori me l hanno diagnosticata, ho detto che è impossibile, ma loro hanno detto che le mie crisi di pianto, i miei scatti d’ira,il mio essere diventata permalosa e insopportabile sono anomali…ho detto loro che sto semplicemente passando un periodo difficile, che passerà. hanno detto che non passerà, non se trascuro questa schifo di parola….. DEPRESSIONE. non è vero che ho la depressione, io sto bene, e un giorno starò meglio. ciao a tutti, vi auguro un buon inizio settimana…qui piove tanto, è da stamattina che piove

  • 8190
    Alone -

    @Bruno

    Sono daccordo , hanno vinto loro !!
    I miei genitori hanno fatto tanto per educarmi in un modo sano cercando di darmi dei valori. Tutta fatica sprecata, alla fine sembra che essere egoisti e non rispettare il prossimo sia la cosa migliore, sarà una delle leggi della natura forse, tipo la legge del piu forte. (ma chi le avrà fatte ste leggi cosi crudeli ?? Dio ??? bella idea complimenti ) .
    Sarebbe bello che dopo la vita ci fosse qualcosa simile al villaggio di cui parli…chissà…

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