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Il suicidio

di beppino
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14.953 commenti

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  • 8211
    tracy -

    hai ragione andrea..se uno parla automaticamente si mette in evidenza..ma se non dice cattiverie per me può mettersi in evidenza quanto vuole che non mi da fastidio.

  • 8212
    Eme -

    Bè, ci sono persone che suscitano simpatia e interesse ed altre con cui l’unico dialogo possibile è del tipo: “piantala di scrivere frignacce/siamo in democrazia scrivo ciò che mi pare”.
    Non discuto le scelte altrui.
    Ognuno ha le proprie motivazioni, il proprio stile ed il proprio carattere.
    Per quanto mi riguarda apprezzo Andrea per la sua voglia di proporre soluzioni, di portare la propria esperienza, di far sentire la propria solidarietà a chi sta male senza atteggiarsi a guru e senza la pretesa di trascinare la massa verso la Verità come una sorta di Pifferaio magico.
    Un saluto a tutti.

  • 8213
    marina -

    NON allarmarti ANDREA non sono rientrata per discutere con te o per rimanere quì in questo forum ( diventato ……non sò cosa) ,stò scrivendo perchè mi hanno scritto privatamente che non ti ho trattato bene e che sei una brava persona .Bè a me questo non importa ogniuno quì a sofferto quello a sofferto e continua anche a soffrire, ma non credo che basti pensare che se hai l’influenza dire no!! io non l’ho e questa passi.Oppure io mi voglio suicidare ,no no voglio farlo e il pensiero se ne và ,magari fosse così semplice non credi??C’è tutto un lavoro da fare ,perchè se è il cervello che te lo comanda come idea fissa tu non puoi andare contro a chi ti comanda ,non credi .Quindi bisogna curarsi andare dagli specialisti prendere anche pillole una persona che ti sta vicino e ti capisca non guasta anche se virtualmente e piano piano anche se occorrono giorni mesi anni il tuo cervello incomincerà a funzionare sulla retta via .Naturalmente io parlo per me .A questo punto non ti devo niente scuse . MArquito per te non ho parole. Athos ho mai pensato al suicidio ??? vai a rileggere a ritrosò e ringrazio il Signore e tutti quelli che mi hanno aiutato e in qualche modo anche il forum ora non ci penso più e grazie comunque dire che scrivo quello che penso. Emme non ho mai detto che non stiamo in democrazia ,ogniuno è libero di scrivere ciò che vuole ,come io ho il diritto di dire la mia opinione su ciò che si scrive e non ho mai detto ad Andrea di non scrivere ,tuttalpiù posso io non leggere!!!!! TRACY ti ricordi il dolore di pancia ecco sei tu ..non sei costruttiva parli non parli sei un enigma forza sputa fuori una volta per tutte quello che hai !!FINITO ;CHIUSO ,ADDIO MIO DOLCE CARO FORUM MI MANCHERAI 🙂

  • 8214
    Eme -

    Alt!
    Marina, chiarisco e chiudo la chiosa.
    Ho sempre pensato che ciò che distingue un confronto da un confronto idiota sia un piccolo minuscolo particolare!
    Nel confronto idiota almeno uno degli interlocutori si appella miseramente alla libertà di esprimere le proprie opinioni per coprire (penosamente) l’assenza di argomentazioni.
    Se ho fatto riferimento a questa libertà è stato semplicemente a titolo di esempio senza nessuna intenzione di redarguirti.
    Non lo farei ma, soprattutto, non lo farei appellandomi ad una simile banalità.
    E’ ovvio che chiunque è libero di scrivere, non scrivere, leggere, non leggere, imbestialirsi, entrare in estasi.
    Ciò che ho detto (e di cui rispondo) è che Andrea è aperto al dialogo, porta la propria esperienza, propone possibili soluzioni e argomenta ciò che scrive.
    Ho presunto potesse non essere al settimo cielo per le parole di Marina e ho pensato di scrivere due righe di solidarietà posto che mi è simpatico e condivido il 25% di ciò che scrive :-).
    Ritengo che il restante 75% sia bizzarro (come nel caso dell’influenza….) o, più verosimilmente, al di fuori della mia portata di conoscenze e, quindi, non lo giudico né lo contesto. Leggo, mi informo e, a seconda dei casi, contesto o approvo.
    Ma sai, Marina, qual è l’ENORME differenza tra Andrea ed un predicatore?
    E’ che il predicatore in genere tuona le proprie “Verità” con arroganza, prosopopea, enfasi, non sarà in grado né di replicare né, tantomeno, di aiutare e sparirà nel nulla promettendo di pregare per la salvezza dell’Anima di quei poveri sfigati che hanno osato pensare di competere con Dio.
    Il caso di Andrea mi sembra molto diverso.
    Tutto qui!
    Ri-saluti a tutti!

  • 8215
    Animula Vagula Blandula -

    @ Andrea

    Ciao Andrea, come stai? ;-)Sto concentrandomi sulle cose belle e quest’anno il Natale mi sembra meno orribile. Tu cosa farai durante le vacanze? Hai in progetto qualcosa?

  • 8216
    Andrea -

    Immaginavo che la storia dell’influenza avrebbe tirato su un casino.
    Marina, non ho mai detto che se pensi che non ti vuoi suicidare il pensiero se ne va. Così è sintetizzata all’eccesso. L’influenza è molto diversa dalla depressione, come una banana è molto diversa da un elefante. Io ho raccontato cose che riesco a fare su me stesso, non ho mai detto che dovete farle per forza anche voi. Ma visto che io non sono diverso dagli altri suppongo che tutti possano riuscirci, se lo vogliono. Ma come per tutte le cose non basta vedere per credere, a volte bisogna credere per vedere. Così come chi ha fatto grandi scoperte ha prima creduto in qualcosa e poi l’ha trovata. Cosa devo fare, non farle perchè voi non ci credete? l’inventore dell’aspirina doveva buttarla via perchè la gente all’inizio credeva che non funzionasse? tenendo conto che io non ho inventato proprio niente, ho solo capito che si potevano fare alcune cose diverse da quelle comuni, semplificando molto il discorso. Ma sono cose che già gli antichi conoscevano, non è niente di nuovo. Comunque mi rendo conto benissimo che la gente ha un’enorme difficoltà ad accettare tutto quello che esce dalle abitudini e dalla consuetudine. Anch’io l’avevo in parte.
    Il fatto Marina, è che non è il cervello a comandarti, ma tu a comandare lui, almeno entro certi limiti, anche se ti sembra strano o assurdo perchè tutti ci dicono che è così. Ricorda però che chi ti dice che è solo esso a comandarti ha un guadagno dalla vendita di farmaci, è non è poco.
    Poco tempo fa la chiesa ha assolto Galileo perchè quattrocento anni fa aveva osato dire che la Terra è rotonda e non piatta come erano convinti gli studiosi dell’epoca. Quando lo aveva detto lo avevano preso tutti per pazzo. Ora sappiamo che i veri pazzi erano gli scienziati che dicevano che la Terra è piatta e ora ci sembra normale. Galileo invece sarebbe stato condannato a morte se non avesse ammesso per forza di essersi sbagliato. Giordano Bruno invece è stato bruciato vivo per le sue idee anti-conformiste, perché non aveva ritrattato. Chi va contro corrente è sempre stato squartato, bruciato, impiccato, lapidato, decapitato, ecc, ma a molti la storia ha dato ragione. Se fossi vissuto allora avrei fatto la stessa fine anche essendo uno qualunque, ma per fortuna oggi non è più così…

  • 8217
    Andrea -

    … Ci sono problemi che non si possono risolvere essendo “normali” come tutti vogliono, e per risolverli devi correre il rischio di essere preso per pazzo. Io ho deciso di fottermene e così li ho risolti. Molti di voi hanno paura e sono ancora qui a pensare al suicidio.
    Il fatto è che noi non siamo il nostro cervello, perchè il nostro cervello è un mezzo che ci permette di vedere, sentire, muoverci, ma non siamo noi. Questo la scienza lo sa dagli anni trenta.
    Il seguente link è di un articolo che parla di una ragazza che era nata con metà cervello. Non solo è sopravvissuta, ma il suo mezzo cervello si è adattato alle circostanze dandole una vita quasi del tutto normale. Vi consiglio di leggerlo.

    http://route66.corriere.it/2009/10/nata_con_meta_cervello_vive_un.html

    Non mi interessano le tue scuse Marina, mi interessa che tu stia sempre meglio e che tu ritrovi una vita serena. Solo questo.
    Ti chiedi cosa è diventato il forum. Forse sta diventando un posto fatto di persone che vogliono stare bene davvero, trovare soluzioni per starci e non solo sfogarsi per poi tornare sui loro passi.

  • 8218
    margherita -

    ciao andrea è da troppo poco che conosco questo forum per poter giudicare; è vero sarebbe importante che le persone che ci circondano sapessero come noi stiamo ma, un’pò il mio carattere, un’pò per circostanze non voglio che chi mi è vicino sappia come stò. non capirebbero e probablimente vorrebbero ignorare perciò tutto resta dentro . buona notte.

  • 8219
    Andrea -

    Margherita, non conosco le tue ragioni, ma per quella che è la mia esperienza dare per scontato qualcosa è quasi sempre da evitare. A volte no, ma altre volte le persone sanno rivelarsi molto diverse da come ci aspettiamo e le situazioni possono prendere una via diversa da quello che si pensa.

    Ciao Animula! sono contento che il periodo di Natale ti stia passando meglio! per Natale non sarò molto originale, andrò a sciare, visto che la neve non manca e il freddo neanche!

    Marina, stai facendo tutto da sola, vedi tu.

  • 8220
    Andrea -

    Forse a questo punto è il caso di dire due parole sull’effetto “placebo” cioè uno degli effetti medici più evidenti della capacità della mente umana di guarire il corpo e di guarire anche sé stessa, visto che viene usato anche in psicoterapia, oltre che in medicina.
    Il mio dizionario Garzanti dice che un placebo è un:

    “falso farmaco innocuo che si usa per dar sollievo a chi è convinto di essere malato, oppure, nelle sperimentazioni, per pareggiare sul piano psicologico quanti sono sottoposti alla cura che si sperimenta e quanti non lo sono”.

    In pratica vuol dire che se una persona si crede malata avrà i sintomi di quella malattia e che una finta medicina (cioè il placebo) è in grado di alleviare quei sintomi.
    In altre parole, se uno si crede malato si ammala davvero e se uno crede di prendere una medicina vera migliora anche se la medicina è finta.
    Già questo è notevole, ma non è comunque tutto, perché l’effetto placebo si usa anche nelle sperimentazioni di farmaci (come dice anche il mio dizionario e non solo quello).
    Per le sperimentazioni sui farmaci nuovi vengono preparate due pastiglie, delle quali una è vera e l’altra è un placebo, cioè finta, una pastiglia di zucchero o di soluzione salina. Le sperimentazioni vengono fatte su gruppi di persone e in “doppio cieco”. Vuol dire che sia i pazienti che i medici non sanno quale delle due pastiglie (gocce, iniezioni o altro) è quella vera e quale il placebo, cioè quella finta.
    Al gruppo di pazienti vengono quindi dati a caso, e da medici ignari, farmaci veri e placebo.
    Già qui la domanda sorge spontanea. Perché? Perché fare tutto sto casino? Che bisogno c’è di ingannare dieci o più persone compresi i medici stessi dando loro pastiglie finte? Non basta dare la pastiglia vera a qualcuno e vedere che effetto gli fa?
    Evidentemente NO.
    Non so quando è nato questo tipo di sperimentazione, ma so che l’effetto placebo in molti ricercatori ha suscitato la domanda “ma allora i farmaci funzionano davvero? Oppure è una serie di effetti placebo?”…

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