Salta i links e vai al contenuto

Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

14.953 commenti

Pagine: 1 810 811 812 813 814 1.496

  • 8111
    tracy -

    è cosi anche perchè si è falsato il fine della vita cioè vivere solo per godere e divertirsi putroppo ci sono degli ostacoli che ti portano via i divertimenti e la serenità qui nel mondo. e magari basta poco per essere felici ma le persone che ti son vicine fanno di tutto per complicarti al vita.uffi.

  • 8112
    Andrea -

    Riccardo, di chi parli? stai facendo quello che hai criticato.
    Per piacere, evita di lanciare il sasso e nascondere la mano.
    Magari i tuoi sistemi sono migliori, e lo spero davvero, perchè l’importante è il fine, ma se non si prova non si può sapere. Il forum c’è e chi ti ascola anche. Coraggio, fai valere quello che sostieni, c’è tanta gente che ha bisogno di aiuto.

  • 8113
    DAGO44 -

    HELLEN…un forte abbraccio.scrivimi in privato.DAGO44

  • 8114
    Eme -

    Ciao Riccardo, ciao Andrea.
    Per mia esperienza personale credo un metodo per state accanto senza imporsi o, al contrario, senza “laissez faire, laissez passer” consista nel condurre amorevolmente chi vive uno stato di disagio a dare una solenne facciata contro quel torto che si ostina a vedere come unica ragione.
    Senza atti di forza né atti di resa da parte di chi sta accanto. Sempre ammesso che ci sia un torto evidente ed una ragione implacabile.
    La realtà ha mille sfacettature. Spesso si ha la pretesa di renderla monocromatica, piatta, trasparente. Gli esseri umani, spesso, vivono di certezze mentre la normalità è proprio quell’incertezza che genera sconforto e terrore.
    Solo chi ama la Vita sa amarne le mille contraddizioni, le mille sfumature e tutti i rischi che l’Esistenza porta con sè. E sa aprirsi al dialogo, alle opinioni altrui e, magari, modificare le proprie.
    A volte ci si trova i fronte a persone che vivono all’interno di una colossale svista. Persone che, spesso, vertono in uno stato di gran confusione. L’assecondarle nelle loro gite mentali fuori porta o, al contrario, il criticarle insistentemente è del tutto privo di qualsiasi utilità.
    Altre volte non ci sono errori e confusioni ma lucidità e brutte certezze (concrete o meno) edificate nel tempo. Certezze che nessuno si prende la briga di smontare con una carezza, con un minimo di comprensione oppure con uno strattone dato con affetto.
    Altre volte ancora ci sono drammi e disgrazie che fanno sentire (e mettono) con le spalle al muro. Brutte situazioni che rendono totalmente impermeabili e profondamente intolleranti nei confronti delle sagge parole degli stregoni che dispensano gocce di ovvietà, che prevedono tanti bei giorni felici nel futuro o che invitano ad affidarsi ad un Dio che, in quei momenti, si percepisce come un cecchino pronto a sparare dal buio.
    Altre volte si vive sotto assedio. Chi asseconda soffoca e chi critica è un nemico da abbattere o da cui scappare.
    Consigli, soluzioni, strategie implicano una normalità diversa da quella di chi sta vivendo un brutto momento o una brutta vita.
    Ciascuno di noi è un caso a sé, ciascuno di noi, almeno un istante in tutta la Vita, si rende conto di avere la soluzione a portata di mano.

  • 8115
    Valentina -

    Beppino ciao. capisco la tua posizione e vorrei che ne parlassimo in
    privato. ti lascio la mia mail vale94.666@gmail.com

  • 8116
    Athos -

    Secondo me il trucco è essere sempre ottimisti e fare tanti sorrisoni 🙂

  • 8117
    sabrina -

    ciao ATHOS proprio te volevo….dicono che la curiosità è femmina, infatti io sono femmina. tranqui, è un post sterile….sono solo curiosa. tu a me devi dire qualcosa, ma cosa??? cioè, io ti ho fatto una domanda… tu hai risposto con un altra domanda…..e io ti ho risposto con una risposta poi però non ti ho piu letto, non voglio accendere nessun fiammifero, ma tu mi hai detto che è “normale” che io non capisca certe cose, vorrei capirle o almeno capire cosa intendevi dire….grazie.ciao a te e a tutti…

  • 8118
    Athos -

    Certo Sabrina, ma io devo sempre capire cosa intendi dire con la tua domanda che in realtà era una risposta a una mia domanda in risposta alle risposte del forum.
    Insomma, il tuo post è sterile, è vero. Ma gli altri non erano fecondi.
    In ogni caso grazie di interessarti a me e a ciò che dico. Ma davvero non saprei cosa dirti. Se però sei carina possiamo anche fare amicizia.
    Un bacio.

  • 8119
    Andrea -

    Grazie Eme, sono d’accordo e hai trovato il tassello che non riuscivo a trovare.
    Secondo me chi scrive su di un forum, o legge solo, senza scrivere, lo fa perché ha un canale aperto. Magari è un canale molto debole, ma con quel canale ascolta, mentre chi è chiuso in sé stesso non ha voglia né di comunicare né di ricevere comunicazioni di nessun tipo. Non lo troverai mai in nessun forum del mondo, perché è chiuso nel suo mondo egoista, o nella sua ricerca personale.
    Il bello di un forum è proprio il poter avere tanti pareri diversi, di potersi confrontare o anche solo assistere a confronti di altri. Il massimo però, si ottiene quando ci si confronta direttamente.
    Questo ci permette di dare e ricevere l’aiuto amorevole o la spinta brusca (comunque amorevole) a seconda dei casi.
    Nella mia vita ho avuto a che fare con persone che non reagivano a nessuna delle due e rispondevano solo con il silenzio, oppure rispondevano all’amore con la falsità, perché il loro disagio interiore le faceva sentire “indegne” di sentirsi amate. Altre, all’opposto, cercavano proprio quel sentirsi amate.
    Come aiutare le persone? Bella domanda…
    È difficile con un caso singolo, figuriamoci in un forum…
    Ma, almeno qui sappiamo di non trovare persone totalmente chiuse in sé stesse.
    Come dici anche tu, non c’è un solo modo di aiutare, perché ci sono casi e persone di ogni tipo

  • 8120
    Andrea -

    ..Una possibilità è cercare di capire chi abbiamo di fronte e basarci sulle nostre esperienze. Quando stavo male c’erano alcune domande che mi giravano per la testa.
    Riassumendole erano: “Che ci faccio qui? Perché sono nato? Perché la vita fa così schifo? Perché capitano tutte a me? Perché è così difficile farmi capire? Cos’ho che non va? Perché gli altri riescono e io no? Perché mi è andata male? Perché è andata ancora nello stesso modo? Perchè non mi amano? Perché Dio, se c’è, ce l’ha con me e non mi aiuta mai? Perché ce l’ha con tutti? Perchè bisogna morire? Perché nella vita bisogna sempre e soltanto soffrire?”
    Penso che a molti, se non a tutti, suonino familiari…per questo penso che questo discorso valga anche per voi.
    Ad un certo punto, avevo capito di voler rispondere a tutte queste domande e, in pratica, che stavo cercando qualcosa.
    Cosa?
    Delle risposte.
    Per la prima volta sapevo che non mi bastava più farmi le domande, ma volevo trovare le risposte. Credo sia stato il momento di cui parla Eme “in cui ti rendi conto di avere la soluzione a portata di mano”.
    E la soluzione era smettere di farmi le domande e cercare davvero le risposte, in tutti i modi possibili e con l’obiettivo di trovarle sul serio.
    Da quel momento si sono verificate tutte le condizioni più improbabili e inimmaginabili per poter rispondere a tutte quelle domande. Non prima, non negli anni precedenti, ma da quel momento in poi. Fortuna? Non credo proprio.
    E a forza di cercarle, una alla volta, le risposte sono arrivate davvero. Un passo alla volta ho stravolto completamente il mio modo di vedere la vita. Ci sono voluti pazienza, autocritica, voglia di mettermi in discussione e di cambiare idea, umiltà, coraggio, totale assenza di preconcetti, decisione e tanto amore verso me stesso, verso gli altri e verso la vita. Ho cercato dentro di me, fuori, ovunque, accettando anche critiche e pareri di altri, senza paraocchi e senza dare niente per scontato. Mai. Così ho capito che tutto ciò che ho vissuto aveva un fine preciso che va ben oltre il dolore.
    Il dolore è solo una molla che, se usata nel verso giusto, ti spinge verso le soluzioni. Se invece la usi al contrario, si carica ancor più e poi ti si ritorce contro. Le soluzioni si trovano fuori, nel mondo, non solo qui. E non basta cercarle, bisogna volerle trovare davvero, ad ogni costo, senza scuse. È proprio come dici tu Eme, chi ama la vita ama anche le sue infinite sfaccettature e se siete ancora qui, infondo, l’amate.

Pagine: 1 810 811 812 813 814 1.496

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili