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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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14.953 commenti

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  • 8101
    Eme -

    Grazie Alessia, grazie di cuore. Dopo questo tuo edificante intervento risolutore la percentuale dei suicidi diminuirá, come minimo, del 90%! Peccato che tu ti sia interrotta sul piu’ bello…..chissá se sparirai nel buio di internet o se tornerai per risolverevil dubbio che ci tormenta: scivolerai definitivamente nell’ idiozia o ci riserverai altre puntate di banalitá?

  • 8102
    Andrea -

    Riccardo, ti lascio il “timone” e le soluzioni da trovare.

    Alessia, è facile ammazzarsi? non mi sembra, ma sono d’accordissimo che è una soluzione che è meglio evitare. Ti lascio il “timone” insieme a Riccardo, che mai mi risponderà.

  • 8103
    Andrea -

    Rhasya,

    Grazie, non sono molte le persone che sanno migliorarsi ed aiutare, ma tu sei una di loro:-)

  • 8104
    Hellen -

    Ciao a tutti e’ passato piu’ di 1 anno dall’ultima volta ke ho sentito il bisogno di scrivere sul forum, quindi la maggior parte di voi nn ha idea di ki io sia e nn e’ ke ora abbia tanta voglia di ri-raccontare la mia lunga, estenuante, tragica storia. fatto sta ke dopo piu’ di 1 anno di pseudo-serenita’ mentale, credo o piu’ ke altro sento dentro di me ke sto x avere una brusca ricaduta. sono stanca, distrutta e ultimamente lascio ke la vita mi scorra davanti agli okki come se la stessi guardando in modo blando, disinteressato, dall’esterno, in terza persona. nn ho la minima idea di quale sia la causa scatenante di queste ricadute. so solo ke ogni tot anni o a volte solo mesi, 1 minimo fattore di stress mi fa piombare nel vortice e io mi perdo di nuovo nei meandri oscuri, nel labirinto infinito e senza via d’uscita della mia mente. nel caso specifico di questa ricaduta credo ke il fattore scatenante sia stato il fatto di aver da poco scoperto ke 1 mio vekkio amico, nonke ex, abbia scoperto di avere 1 cancro all’ultimo stadio inoperabile ed io sto inerme accanto a lui ad aspettare la sua morte mettendomi ogni giorno 1 maskera di ilarita’ x fargli passare bene questi ultimi giorni ke gli restano. la sua imminente morte scatena in me delle forti emozioni ke mi scombinano dall’interno. dovete sapere ke ho 28 anni e ho una bimba di 11 anni e 1 di 9 ke mi sono stati strappati dalle braccia da piccoli quando il padre mori’ ke io avevo appena 22 anni e lui 34. 1 giorno di 6 anni fa mentre ero incinta del 3 figlio, lui esce a farsi un giro in moto x “festeggiare” il nuovo arrivo.. dopo qualke ora nn torna ed io kiamo al suo cell. nn risp. kiamo qualke amico nex sa niente, nn l’hanno visto. aspetto. si fa notte. bussano alla porta ed io apro in camicia da notte pronta ad abbracciarlo tremante x l’ansia.. nn e’ lui. davanti a me 2 carabinieri. la notizia. la sua morte.. perdo sangue da sotto, mi portano in ospedale ma.. niente. dal forte shock ho perso anke il bambino oltre a suo padre. anke questo.. basta nn ho piu’ voglia di scrivere.. di ricordare.. scusate.. alla prox. forse. scusate.

  • 8105
    Riccardo -

    Andrea, capisco che ti sei sentito offeso, non era comunque mia intenzione.
    Quel che mi piacerebbe che voi capiste è che ognuno di noi ha il potere di usare il
    proprio timone. I consigli servono a poco. Chiedetevi, Che cosa posso fare oggi
    stesso, ora, per avvicinarmi a quel che vorrei dalla vita? Non bisogna soffermarsi
    sugli aspetti negativi. A noi la scelta!!!!

  • 8106
    Andrea -

    Caro Riccardo, il punto è proprio imparare ad essere anche dalla parte del torto, anche perchè se uno ha sempre ragione non impara mai niente, se uno invece ha torto può imparare molto.
    Parlare è tempo sprecato? e allora come comunichiamo?
    Per quanto mi riguarda, se sono vivo è proprio perchè ho saputo cambiare idea molte volte da allora, e continuerò a farlo se mi accorgerò di avere torto. Mi sembra di aver agito più che criticato o chiacchierato. Mi sembra di aver fatto proprio tutto ciò che era in mio potere per comunicare nel migliore dei modi e cercare di trasmettere la capacità e la voglia di essere benvoluti e accettati. Si, perchè per sentirsi ben voluti,accettati e amati non serve aspettare che gli altri ci amino. Dobbiamo essere noi a farlo, con noi stessi e con loro, qualunque cosa ci torni, anche il male, come spesso è accaduto in questo sito.
    Se invece vuoi farmi notare qualche mio errore ti ascolto.

    Hellen,

    Piacere di conoscerti, naturalmente la tua storia mi ha colpito molto.
    Ti abbraccio forte.

  • 8107
    Riccardo -

    Andrea, ritorniamo sui binari del discorso, perché io non sto capendo più nulla.
    Quel che dico è questo: ogni cosa che noi diciamo per far cambiare idea
    Ad una persona è solo tempo sprecato perché quella persona non
    Crederà mai di essere dalla parte del torto, lo potrà ammettere ma
    Sempre mentendo a se stessa. Pertanto io sono dell’idea che non si dovrebbero
    Mai criticare i comportamente altrui anche quelli che ai nostri occhi risultano
    Insopportabili e inconcepibili, ma semmai fare in modo che quella persona si
    Senta amata.

    Ovviamente tutto ciò può non essere condiviso.
    È semplicemente il mio modo di agire.

    In ogni caso tanti auguri per tutto, che la tua vita sia piena di cose belle! 8)

  • 8108
    Andrea -

    Riccardo, non siamo mai usciti dai binari del discorso. Che ognuno di noi può usare il proprio timone è quello che ho cercato di far capire fin dall’inizio, cioè da luglio. E anche che il proprio timone porta dove noi lo dirigiamo, che può essere verso la luce o verso la rovina. Ho sempre messo l’accento sui punti positivi, per questo non capisco il tuo appunto. A volte mi sono difeso perchè ero stato attaccato ingiustamente e accusato di falsità, mentre cercavo solo di aiutare qualcuno e ad accusarmi è stata stessa persona che stavo cercando di aiutare, spinta da altri. Quando quella persona ha ammesso di avermi accusato ingiustamente e pure sotto falso nome, l’ho difeso e aiutato di nuovo. Che altro devo fare? mettermi a novanta e prenderlo in culo? (scusate la volgarità).
    Se nella mia vita sono stato capace di ammettere di avere torto a me stesso e con chi me lo ha dato, di cambiare idea e di cambiare io stesso, allora possono farlo tutti. Io non sono nè più bravo nè meno bravo degli altri, quindi tutti sono in grado di cambiare idea se lo vogliono. Perchè non dovrebbero? Però devono volerlo davvero e per volerlo devono capire se stanno commettendo un errore. Se parti dal presupposto che nessuno cambierà mai idea su niente, diventa inutile qualunque discorso. Come fai a far sentire amato qualcuno che, per esempio, si sta facendo del male, se lo assecondi e basta? in quel modo gli fai solo altro male. Dipende come uno vede una critica, se la vede solo come critica o come consiglio per migliorarsi. Quello dipende da lui, sia che la faccia sia che la riceva.
    Senza cambiare noi stessi non si risolve nessun problema, neanche con tutto l’apparente amore del mondo. Ci sono persone che essendo troppo assecondate, in apparenza amate, finiscono col rovinarsi da sole. A volte, quello che sembra amore, in realtà, è amore finto. L’amore o l’amare, ha tante facce che a volte sono difficili da capire, dipende dalla situazione e dalla persona che dobbiamo aiutare.
    Io cerco sempre di dare una parola buona anche se mi oppongo, anche duramente, e se a volte non riesco non è per mancanza di volontà, ma perchè sono umano anch’io.
    Ma se vuoi fammi un esempio, magari ci capiamo meglio.

  • 8109
    francesco -

    caro beppino io nel mio intervento a differenza degli altri sarò molto breve e conciso, ti scrivo da cristiano cattolico praticante, come tu stesso dicevi io ti asecondo dicendoti quando un uomo o una donna a causa di un dollore grande o piccolo che sia e dopo diversi anzi inumerevoli tentativi di rialzarsi ed continuare il duro e aspro cammino della vita, proprio non ci riescono e normale che per tali persone la morte rappresenta l’unica ancora di salvezza e la desideranno con tutte le loro forze.

  • 8110
    Riccardo -

    bla bla bla bla e niente di più…

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