Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Rieccomi quì.. Scusate x lo sfogo senza capo ne coda dell’altro giorno. Insomma l’inizio sembrava andar bene, ma poi mi son persa nei ricordi e le parole son volate via. Ke potrei dire x continuare da dove ho lasciato? Dunque.. Sto letteralmente a pezzi. Ma proprio minuscoli pezzettini di 1 puzzle impossibile da rimettere insieme xke mancano dei tasselli.. Quindi si può solo buttar via come ogni cosa rotta e dimenticata da Dio. Si xke è così ke mi sento ultimamente.. Dimenticata da Dio. Ho 1 vita da mandare avanti ma.. la forza proprio non c’è. Mi sveglio ancora più stanca e fiacca di quando son andata a letto (sempre se e quando mi ci butto a letto). Cmq l’ultima volta ke mi prese 1 de ste crisi qua, dopo tanto, tanto tempo, tutto (o almeno così pareva) si sistemò con 1’accurata assistenza psikiatrica. Ma dopo qualke mese di cura, siccome c’era 1 limite al dosaggio dei medicinali ke mi stava dando il dott, sorse 1 problema. A me necessitava 1 sovradosaggio data la mia grave situazione. Perciò giustamente subì le controindicazioni cioè ebbi dei gravi problemi respiratori (ed io già uso 1 solo polmone a causa di 1 precedente suicidio ke magari poi vi racconterò), quindi dovetti smettere immediatamente la cura proprio quando cominciava a fare effetto. Cmq le cose parvero andar meglio x quasi 1 anno intero! Cioè fino a poco tempo fa, ed ora eccomi quì.. Succube ancora 1 volta della mia mente malata. Sinceramente non so ke genere di conforto spero di trovare quì.. Però.. Già il solo fatto di poter buttar giù 2 righe su come mi sento sapendo ke qualcuno, kiunque sia, le leggerà e magari mi dirà 1 parola d’incoraggiamento, bè già solo sto fatto mi allevia n’pò (1 minimo ovviamente) il morale. E poi com’è ke si dice.. “mal comune mezzo gaudio”.. Si lo so, proverbio alquanto stupido, però a volte vero.. Vi lascio di nuovo sperando di aver la forza di scrivere 1 terza volta e auguro a tutti 1 buona domenica (x quel ke vale.. se siam tutti quì vuol dire ke di buone giornate ne passiamo ben poke).. Cmq la speranza è sempre l’ultima a morire perciò ki lo sa se davvero almeno qualcuno di noi domani passerà 1 buona domenica? Lo spero tanto x tutti e ovviamente, anke x me. 1 bacio a tutti. 1 saluto particolare a Dago44..
HELLEN.. ..con te la vita non e’ stata tenera,e continua a non esserlo.Evidentemente con buona pace per i vari predicatori che continuano ad alternarsi nel sito,chiamando in causa un onnipotente che a volte non vede o fa finta di non vedere posso solamente dirti che già il fatto che tu sia qui vuol dire che comunque da questo sito hai rivevuto conforto almeno in passato.Non cè bisogno di scomodare il CRISTO per sparare anatemi a casaccio su chi della propria vita vuol fare quello che meglio crede.Chi mi conosce e chi mi ha letto in passato saprà il mio pensiero riguardo al suicidio,pensiero che non esprimo di nuovo per non diventare noioso e pedante.Hellen credo che Dio in quanto tale non si dimentichi di nessuno,solamente vuole farci fare un tratto di strada da soli,e quel tratto di strada dobbiamo percorrerlo senza il suo aiuto per capire veramente quanto sia il nostro valore.Non trovo,e non credo ci siano parole per confortarti in questo momento,suonerebbero stonate,e fuori luogo,sei una donna coraggiosa e lo hai dimostrato in varie occasioni in passato,e tu sai a cosa mi riferisco.Spero di rileggerti ancora,un abbraccio Hellen..
Un abbraccio a tutti DAGO44
Cara sorella Eme, non provo odio per quel che dici, ma amore e pietà nei tuoi confronti. Se solo tu potessi vedere la luce per un istante capiresti. Ma sei avvolta nelle tenebre e non puoi vederla. Lascia il male, segui la via della salvezza e non servirà più alcuna domanda tutte le risposte saranno chiare. L’amore è la risposta a tutto.
Un affettuoso abbraccio di misericordia e pace
Giuseppe
@ San Giuseppe circonfuso di luce:
Quanta presunzione e quanta malcelata arroganza nelle tue parole … quanta supponenza, quanto farisaismo, quanta ipocrisia …
Parli di amore e di misericordia ma ti atteggi a Depositario della Verità, disprezzi palesemente i tuoi interlocutori e affermi addirittura di provare pietà nei loro confronti. Ti senti talmente superiore che eviti accuratamente di rispondere ai loro rilievi e alle loro argomentazioni … D’altra parte, come affermavano i nostri antenati, “Nemo ad impossibilia tenetur” …
Visto che la dialettica non è il tuo forte e che preferisci appellarti all’auctoritas della Bibbia, desidero sottoporti una parabola tratta dal Vangelo di Luca:
“Due uomini salirono al tempio per pregare; un fariseo e un pubblicano. Il fariseo, fermatosi, così pregava fra sé: – Ti ringrazio, Signore, perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come quel pubblicano –
Frattanto il pubblicano, stando in disparte, non osava neppure alzare gli occhi al cielo ma si batteva il petto dicendo: – Sii benevolo, Dio a me peccatore –
Ebbene, io vi dico che il secondo, e non il primo, tornò a casa sua giustificato; perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato” (Lc; XVIII, 9-14).
buon pomeriggio a tutti…..solo per dire che col GiuseppePredicatore non ho nulla da spartire…..
Cara Eme, come vedi il mondo è pieno di predicatori…..i peggiori di tutti……
un abbraccio a tutti
Giuseppe Pa.
Caro compare Giuseppe, quel misto di rammarico e pena che provo nel leggerti e’ ben lontano dall’odio. Sei totalmente privo di risposte ed incapace di ammetterlo. Hellen, credo che anche scrivere in un piccolo forum manifesti la voglia di continuare a vivere, ad avere un contatto con il mondo. Probabilmente la consapevolezza di non poterti sottoporre a dosi massicce di farmaci, la confusione, la mancanza di forze e di energia aumentano in modo esponenziale la paura e lo sconforto. Ma la voglia di vivere c’e’! Ti auguro che vinca.
Giuseppe e AbbaPadre.
Io credo in Dio e nella vita oltre la morte e, Giuseppe, non so se intendiamo la stessa “luce”. Quella che intendo io è simultaneamente fisica (non la luce del giorno, intendiamoci) che spirituale. Ha cambiato la mia vita e so benissimo che chi non la conosce non la può comprendere, come non la comprendevo io prima. In realtà non sapevo neppure come fosse fatta. Poi l’ho vissuta in prima persona, fisicamente e psicologicamente, ed è stato come mettere le dita in una presa della corrente, ma in positivo. Ci ho messo una settimana per riuscire a capire cosa mi fosse successo e per riuscire a parlarne ad anima viva.
Ma il problema che già vedevo prima, ora lo vedo ancor di più. Il problema (Giuseppe) è che in molte religioni, e in particolare in quella cattolica, si consola chi sta male con la paura. Cioè, si fa l’esatto contrario di ciò di cui ha bisogno chi soffre, scaricando su Dio la responsabilità dei fallimenti degli uomini di fede (Dio vuole così e basta). Quando dico fallimenti intendo dire che se uno veste i panni di un sacerdote dovrebbe diffondere amore e pace, non terrore e senso di colpa, e dovrebbe spiegare le cose nel modo più chiaro possibile, non mascherarlo dietro una fila di simboli vecchi di duemila anni. Così facendo non solo non aiuta quella persona, ma la terrorizza ancor di più. Sono d’accordissimo con te DAGO44 (ciao!) quando dici che ci sono momenti della vita che dobbiamo vivere “da soli ” allo scopo di capire alcune cose. Quando li vivi sembra assurdo, allucinante, senza nè capo nè coda, un castigo, una pena senza fine. Il senso lo capisci dopo, almeno, per me è stato così.
Eppure, dopo aver tentato il suicidio, ero andato a parlare con un sacerdote missionario, uno con due palle quadre, abituato a viverne di tutti i colori e di persona, e in lui avevo trovato una comprensione vera, non un giudizio ripetuto a pappagallo. Era una pesona vera che non giudicava senza aver provato quella cosa sulla sua pelle e che cercava d’immedesimarsi allo scopo di aiutare a capire, anche eventuali errori miei, non di accusare.
Se vuoi capire che intendo, Giuseppe, ti do il link di una parrochia di alcuni Don che ho conosciuto. Sono cattolici, ma sono talmente staccati dalla tradizione cattolica da dare scandalo ai loro superiori. In compenso, sanno aiutare gli altri e sanno ammettere i difetti della Chiesa tradizionale senza tirarsela come fanno gli altri (senza superbia, direste voi).
Ecco il link
http://www.lambarene.it/
Gli argomenti per parlare di vita oltre la vita ormai ci sono tutti e a portata di tutti, come dice anche Tracy.
Ciao Mauquito! todo bien? 🙂
Hellen, non ti conosco, ma da come scrivi e da quello che dici mi sembri una donna molto forte e aperta alle soluzioni e questo significa essere già in risalita. Sembri anche positiva (nel possibile) e comunicativa, sai sdrammatizzare (sempre nel possibile). Insomma, per quel che posso sapere di te, mi sembri una che non molla senza “avergli” prima fatto vedere fino in fondo di che pasta è fatta:-) abbraccione!
Cara sorella Eme, ma perchè non mandi qualcuno dove dovrebbe andare?
Giuseppe, se tu incarni l’amore, meglio vivere nell’odio. Almeno è serio.
Noto con piacere immenso che c’è un altro Giuseppe, non ci conosciamo ma hai voluto subito dichiarare il tuo disprezzo nei miei confronti. Tuttavia non provo risentimento alcuno. Siamo fratelli e ti voglio bene.
Lo so che vi sembro uno sbruffone ipocrita, saccente, presuntuoso, uno che ha confuso l’assertività con la sfrontatezza e l’arroganza. Ma credetemi, non è così. Se solo riuscissi a dimostrarvi quanto è grande la luce dell’amore. Cara Eme, sei così forte e sicura, ma riesco a sentire la tua anima fragile, tutt’altro che malvagia, intendiamoci, ma è sola e triste, perché ha perso il sentiero.
Un caro saluto affettuoso da Giuseppe
non odiatemi perfavore non volevo creare odio
e se l’ho fatto me ne pento e chiedo scusa