Il mio suicidio
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Ciao a tutti poco fa mi sono registrato ho trovato questo sito adatto per scrivere il mio progetto suicida.. perché suicidarmi? il motivo è semplice, la mia vita è un vero disastro non trovo nessun stimolo che mi faccia vivere la giudico inutile e senza senso, ciò che mi consola è il mio progetto che sto attuando da un po’ di giorni.. qualcuno di voi si chiederà se ho amici.. beh non ho amici quelli che ho mi hanno abbandonato a causa del mio stato depresso, si sono rassegnati perché sono un tipo che non esce mai dalla porta di casa perché non ho più nemmeno le forze di alzarmi dal letto ormai vivo come un vegetale che aspetta soltanto la sua fine.. ho due diversi piani uno è il salto nel vuoto da un ponte che per ora lo mantengo anonimo, la cui altezza è di 70 m l’altro per monossido sicuro e indolore, avendo la macchina particolarmente adatta senza catalizzatore un utilitaria del 87.. ma per ora il monossido è il mio piano b nel quale il salto non fosse più accessibile. Ora mi concentro sul salto nel vuoto il posto è bellissimo, ieri notte l’ho perlustrato in lungo e in largo erano, le 3 di notte e il posto non sembrava troppo trafficato. Mi sono affacciato ho sentito un brivido ma non era di paura ben si di liberazione. beh per ora la finisco qui mi farò sentire con nuovi aggiornamenti saluti a tutti..
Data di pubblicazione: 5 Febbraio 2010
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Categorie: - Me Stesso
106 commenti
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Ciao
Ti faccio soltanto due domande.
1) Qual’è la cosa che ti piacerebbe di più al mondo?
2) Dove abiti?
e allora vai
corri il ponte ti aspetta, non perdere tempo a scrivere qui, tanto hai già deciso perchè dovresti aggiornarci sul tuo fatidico gesto.
che ti frega del dolore che potresti causare a quei pochi che ti vogliono bene, che ti frega se un giorno avresti potuto scoprire che fuori da quella porta c’è un mondo, MA CHE TI FREGAAAAA che c’è gente qui che ci crede ancora pur soffrendo di depressione, ansia ecc ecc noi siamo poveri stupidi che lottiamo vero? ci piace tanto soffrire sai, a me piace tanto soffrire sai, è solo 15 anni che combatto con queste cose però sai ora che mi ci fai pensare dimmi il posto che vengo pure io… dai cerchiamo di fare un bel suicidio di massa!
Non dire una cosa del genere, se tu compierai un gesto del genere i tuoi cari piangeranno la tua morte e’ questo che vuoi??
ricordati che la vita e’ una e nessuno di noi deve sprecarla con un gesto del genere!!!!!
non fare gesti folli!! in che citta’ vivi? come ti chiami? e quello che ti han abbandonato non sono da ritenersi amici!!
che brutta bestia l’indifferenza, anche a me è capita di essere depresso di non essere capito, e di non aver piu’ la forza di combattere, ma confido in dio perchè è l’unica forza che mi rimane, il tuo è un grido di aiuto è un mondo difficile se si lotta sa soli, apri il tuo cuore. Io non condanno chi si suicida perchè capisco che la voglia di liberarsi dal dolore è troppa, sappi che qualunque sia la tua decisione dio è con te.
Ciao. Ho letto la tua lettera e se ti va puoi leggere quella che postato prima della tua chiamata “Bullismo” almeno potrai capire che nella vita non sei l’unico a piangere e soffrire. Tutti abbiamo dei dolori che ci fanno pensare al suicidio e tali ci mettono simili pensieri quando c’è li teniamo dentro senza parlare con nessuno. Anche io ho pensato e tentato il suicidio tante volte ma alla fine eccomi qui seppur distrutto dalla perfidia della vita. Se riesci parla meglio di te in qualche altro post e magari scoprirai gente che ti può capire ed aiutare perchè se dici subito che ti ammazzi il tuo grido disperato d’aiuto non viene capito. Aprirti ti servirà parecchio. Credimi.
Hai scritto egoisticamente che ti vuoi ammazzare, ma perchè l’hai fatto?
Qui c’è gente che seriamente può darti una mano, e io sono il primo… ma capisci che scrivere che vuoi suicidarti senza dare un minimo di motivazioni e almeno non dico collaborare ma guardare le eventuali risposte non credi ti farebbe bene?
23 settembre l’anno non importa. Era domenica mattina, ci troviamo al circolo 4 di noi, Peppe, di due anni più grande di noialtri propone di andare al parco virgiliano di Napoli.
E’ un bel posto,
tranquillo e panoramico, 40 metri sotto c’è il mare.
Compriamo taralli e coca cola, Peppe si allontana, non ci facciamo caso, eravamo presi dalla bellezza di quel posto, ed eravamo tutti di buon umore.
All’improvviso un urlo agghiacciante, prolungato e troncato di colpo, corriamo nel posto dove doveva esserci Peppe.
Non c’era, ci guardiamo negli occhi e pensiamo che sia stato il nostro amico.
Non era possibile scendere, vediamo solo che giù, sugli scogli, un corpo con la camicia del nostro amico, era immobile. Morto.
Angosciati, per vari giorni, eravamo tutti e tre in condizioni pietose. Quell’urlo di PAURA,
ci ha accompagnato per diverse notti.
Non era un grido di LIBERAZIONE, siamo sempre stati convinti che era un grido che chiedeva aiuto!
Se avesse potuto, si sarebbe aggrappato a qualunque cosa.
Con gli anni, ho capito perché aveva chiesto la nostra compagnia, da solo non lo avrebbe mai fatto.
Forse è lo stesso motivo che ti ha spinto a scrivere la lettera, vuoi che qualcuno sappia le tue intenzioni.
Per trovare coraggio e una specie di giustificazione.
Ma non è questo il coraggio, il coraggio è affrontare la vita.
Quando andrai ancora sul ponte, sarai costretto a guardare giù. Urlerai di paura, ne sono certo.
Prova a guardare in alto, altro che 70 metri! E tu ti accontenteresti per così poco?
Hai miliardi di km di cielo e tu scegli di scendere appena 70 metri?
Quell’ urlo agghiacciante, è stato per me una specie di assicurazione sulla vita.
Penso che se lo avessi sentito anche tu, ti sarebbe passata la voglia di considerare il suicidio una soluzione.
devo dire che stavolta toroseduto mi è piaciuto.
e questo per sottolineare che non commento mai la persona ma solo ciò che scrive.
amico mio leggilo attentamente, riga per riga.
un giorno potresti ringraziare di aver solo scritto un tuo pensiero.
la vita è lunga e ti sorprende sempre seppur in negativo, ma anche in positivo!
ti assicuro che odio il buonismo, ma quando mi sento affranto, come puoi star tu, vado a correre, mi libero delle negatività, voglio sempre sperare che le cose possano cambiare.
e la solitudine quando c’è non mi da solo dolore, ma anche forza.
perchè abbiamo un valore amico caro e non dobbiamo certo dimostrarlo agli “amici”, tantomeno figurarsi alle “donne”.
ma a noi stessi e basta.
la vita c’è, il mondo li fuori pure.
pensaci, perchè dopo non potrai mai più sapere che potevi pentirtene amaramente.
un abbraccio.
Toroseduto il tuo racconto è agghiacciante ma illuminante per tutti coloro i quali non trovano le forze per farcela, mi hai commosso.
Toroseduto,
a mio avviso, hai dato un’ottima risposta.
grazie anche per aver condiviso questa terribile esperienza.
Rossana
Suicide,
mi sembra di capirti abbastanza bene, in quanto ho passato anch’io, tanto tempo fa, un periodo simile al tuo, in cui mi era quasi impossibile immaginare di continuare a vivere in una determinata situazione.
credo tu abbia bisogno di un aiuto psicologico, per accettare che la vita non ha un vero e proprio senso: siamo messi al mondo, senza averlo chiesto, e dobbiamo, bene o male, continuare ad esserci per un determinato tempo, che non ci è neppure dato di conoscere a priori…
tanto vale cercare di restarci al meglio, no?
abbi cura di te, del tuo corpo e della tua anima. chiedi aiuto a validi professionisti e non pensare di essere il solo a patire. e resta qui, interagisci con i partecipanti a questo forum, che è in assoluto il migliore che io abbia mai conosciuto.
siamo in tanti a star male, chi più chi meno… ma si deve andare avanti, per noi stessi e per chi ci vuole bene.
Rossana
SMETTILA!! Cancella dalla tua mente questo progetto che non serve a nulla se non a farti stare male! Sai benissimo che faresti solo del male alle persone che ti stanno accanto…ti prego non voglio più sentirti parlare di questo, vivi la vita..frequenta una palestra così farai nuove amicizie, scappare non serve a nulla!
Io sono molto scettico sulla depressione come malattia vera e propria, ma il tuo mi sembra proprio un caso di quelli autentici. E’ come se avessi l’appendicite o la febbre a 40: solo che è qualcosa che colpisce il cervello, proprio nel nucleo più oscuro.
Ce l’avrai un medico. Ti devi rivolgere prima di tutto a lui. Oggi i medici sono molto più sensibili e informati di una volta su queste cose. Da parte mia ti rivolgo solo un consiglio: evita gli antidepressivi SSRI tipo Prozac, Zoloft e così via. Sono dei bidoni, hanno effetti collaterali terribili, come insonnia, impotenza e così via, e spesso aggravano il male invece di curarlo. Dì che sei allergico. Scegli un triciclico tipo Anafranil, non il Trittico però. Al limite fatti indirizzare da un bravo psichiatra: non al CPS perché lì ti schedano. Alcune benzodiazepine, come il bromazepam, aiutano molto ad alleviare il malessere: basta usare dosaggi minimi e non farci l’abitudine. Evitare assolutissimamente fumo, alcool e droghe. Io non sono un sostenitore degli psicofarmaci, al contrario, avverso le medicine in genere, perfino quelle “naturali”, ma a volte sono indispensabili.
Non prenderle significa morire, come potrebbe succedere a te.
Scrucciola, sei una demente, tu non sai cosa significa avere queste malattie, se parli così. Buttati tu dal ponte, così non scriverai altre cazzate.
la depressione di per sè non era non è,e mai sarà una malattia.tutti credono che lo sia solo perchè così gli viene detto!Conoscevo una ragazza, era sempre disponibile con tutti forse anche troppo,aveva una vita normale,con persone che credeva amici, e che in realtà ha scoperto che la detestavano,per loro era solo una palla al piede, se mi passate l’espressione.Era estremamente timida, ma un’amica di quelle con la A maiuscola.Un giorno non sapendo bene perchè si era ritrovata a pensare al suicidio, forse a causa di un banale incidente stradale,che per poco non le è costato la vita.O forse perchè si sentiva talmente sola che si è creata un mondo suo, dove a qualcuno importava veramente di lei.O magari per qualcosa che non ha mai detto,per paura o mancanza di coraggio.La musica è sempre stata la sua migliore amica anche se non le piaceva ballare.Si era sempre sentita dire che questo non andava bene,o quell’altro era sbagliato, ma nessuno si degnava di spiegarle dove fosse lo sbaglio. Adorava scrivere, anche perchè per lei era più facile dire quello che sentiva mettendolo per iscritto.Diceva di pensare spesso al suicidio, in fondo la vita non è un film, come dicevano gli articolo 31, non c’è il lieto fine. Puoi solo sperare di vivere al meglio quello in cui credi, anche se per un solo istante, perchè la vita è un attimo Aveva conosciuto nuova gente,ma col passare del tempo, anche queste persone l’hanno mollata.Pensa spesso al suicidio si immagina come sarebbe il mondo se non ci fosse più,un pò come in quei film dove quando uno muore,gli fanno vedere il proprio funerale per vedere le persone presenti,chi l’amasse veramente ma non ha mai avuto il coraggio di metterlo in pratica.Ha sempre pensato che sarebbe morta nel sonno,ma pensava anche a buttarsi giù dal bordo della rocca del castello del paese in cui viveva. Non era mai stata una gran amante ne della vita,ne della morte, e nonstante tutto continua a vivere,letteralmente e come sempre con la musica nell’anima.
ragazzi la vita e un bene prezioso per nulla per nulla bisogna privarci di questo bene, tutti abbiamo i nostri brutti momenti , cerchiamo di superarli ma non priviamoci della nostra vita per niente e nessuno al mondo
sara,
stupendo questo passaggio:
“O forse perchè si sentiva talmente sola che si è creata un mondo suo, dove a qualcuno importava veramente di lei.”
se per caso ti capitasse di incontrare ancora quella ragazza, dille che le voglio bene… e che non è la sola a vivere così, magari senza avere nemmeno la consolazione della musica…
Sara, la tua amica invece di pensare al suicidio dovrebbe imparare a mandare affanculo tutti quanti.
Non esiste peggiore tragedia dell’essere buono. Diventi la carta igienica di tutti. Ma la legge della vita è che “se non strofini tu il culo sul muso degli altri, gli altri lo strofineranno sul tuo”.
Banale ma vero in eterno.
Se uno pensa al suicidio significa che gli altri lo stanno fregando nel modo più subdolo, attaccandolo dall’interno stesso della sua anima, e lui non se ne accorge, non sa reagire.
Che idiozia crollare così, come una casa che non si sfascia per effetto di un terremoto ma perché ha le fondamenta rose dai topi.
Che brutta cosa deve essere!
per Rossana( mess. n.16): grazie per le parole, ma rispetto alla musica ormai, per lei è una “droga”.
Ciao sara, guarda che la musica, almeno sotto l’aspetto creativo,non
è una droga! Io che “vivo per lei” non mi sento drogato, ma un
beneficiato dalla ricchezza interiore, che può trasmettere la musica.
La considero l’arte più comunicativa, in tutte le sue forme.Prediligo
la musica classica, ma non disdegno nessun genere, a seconda dello
stato d’animo.
Ti confesso che leggendo la tua descrizione,così precisa e intima,ho
pensato che sia tu l’amica di cui parli, mi sbaglio?
Vorrei fare una precisazione a Lorenzo.
In questo forum, abbiamo tutti cominciato a scrivere per un problema.
Ed è bello ricevere dei messaggi positivi,aiuta molto.
Come allo stesso tempo,è deprimente ricevere uno schiaffo.
Scrucciola nel suo post, ha messo a nudo la sua fragilità, e ci sta
pure questo,essere fragili e cercare di arricchire il dialogo con un
punto di vista diverso, torna sempre utile.
Tu che conosci così bene la depressione,ma non conosci a chi vanno le
tue parole offensive, dovresti trattenerti.
Fa male a chiunque sentirsi dire “demente” anche a chi lo è veramente.
Focalizziamo ognuno a modo proprio, ed è bello così, la pluralità dei
commenti,aiuta chi scrive una lettera, a confrontarsi con tanti punti
di vista, qualcuno c’azzecca, un’altro trabocca…
L’importante è restare nell’ottica del rispetto reciproco, considerando che siamo qui per aiutarci, non per offenderci.
Non c’è assolutamente voglia di polemizzare, solo il desiderio comune,
spero, di trovare sempre le parole giuste che non feriscano i meno
dotati, o semplicemente sfortunati.
Ciao mario
sara,
la musica non è la peggiore delle droghe, almeno non fa male agli occhi, come lo schermo del pc…
ognuno campa come può. a me piace questa citazione di Anne Cameron:
“Lei resistette. E sopravvisse. Marginalmente, forse, ma non siamo tenuti a vivere bene”.
personalmente, ritengo che la ricerca spasmodica di una felicità promessa sia fonte di notevoli guai psicologici. chi l’ha detto che sia debba per forza essere felici?
è giusto provarci ma è altrettanto giusto fare i conti con la realtà, non sempre a nostro favore, indipendentemente dai nostri meriti…
per toroseduto: no, effettivamente sono proprio io quella ragazza
Non voglio usare citazioni o frasi complesse e quindi ti dico:
prenditi una valigia, mettici l’essenziale, prenota un volo low cost di pochi euro e scappa in Australia. Non morire ma rinasci una seconda volta. Non mi piace vedere una vita sprecata quando non sai che potresti rifarti una vita in un luogo caloroso ed accogliente dove il lavoro non manca e gli stipendi sono alti. Non risolvi nulla gettandoti nel vuoto. Nel mondo ci sono 6 miliardi di persone. Se una decina non ti vogliono bene non significa che gli altri 5.999.999.990 ti odiano. Impara ad andare oltre i confini e vedi che diventerai allergico ai ponti
Per Toroseduto
Il rispetto bisogna meritarselo, non è dovuto automaticamente a tutti.
Io non oserei mai dire a un ragazzo che vive il dramma della depressione le cose che gli ha detto quella lì, e non ho nessun rispetto per chi le dice.
Se un malato non reagisce a chi si fa beffe del suo dolore, reagisco io al suo posto.
Non sopporto che si calpestino i deboli. A questi vigliacchi io non offro rispetto ma cazzotti sul muso.
Vengano a sfottere me, se hanno il coraggio.
Le tue lezioncine di educazione, Toroseduto servono forse a impedire che il bastardo venga trattato come si merita? Ma chi non tratta il bastardo come si merita, indirettamente lo aiuta.
Preferisco sentirmi dare del maleducato piuttosto che tacere sulla cattiveria di qualcuno, o limitarmi a censurarla delicatamente.
penso che questo sia lo scritto che su internet non dovrebbe mai comparire è di una violenza ed assurdità tale che andrebbe censurato
@ Lorenzo
Io non ho la pretesa di dare lezioni a nessuno.
“Tu che conosci così bene la depressione, ma non conosci a chi vanno le tue parole offensive, dovresti trattenerti”
Avresti dovuto leggere tra le righe quello che intendevo.
Allora…sarò chiarissimo!
La “bastarda” soffre di depressione da molti anni, al pari se non in modo più sofferto del nostro amico. E’ da 15 anni che lotta con questo da alcuni definito “male oscuro”.
Se hai esperienza in questo settore, saprai che tra depressi e aspiranti suicidi, c’è il fenomeno dell’emulazione. Non a caso conclude dicendo “facciamo un suicidio di massa”
Riferendosi a tutti quelli che soffrono di depressione.
Non potevi saperlo, e contrariamente a quello che è il mio modo di pormi, ho voluto mandarti un “segnale rosso” che non hai raccolto.
Ho sbagliato a non dirti subito come stanno le cose, ho avuto la presunzione di essere capito nascondendo tra le cose che ho scritto,
la verità.
Ed ora mi brucia scrivere questo post, ma è necessario che tu sappia.
Cordialmente mario