Il mio pensiero fisso….
di
Ester83
Riferimento alla lettera:
Buonasera a tutti, sono una ragazza di 33 anni, sposata da 8 anni e con due figli stupendi... e.... e con mio marito ci siamo un po' persi... non facciamo più niente insieme di quello che facevamo prima, e con lui mi sento completamente spenta, e lui con me. La...
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Data di pubblicazione: 19 Marzo 2018.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Famiglia - Me stesso

Chissá Xavi se tra un tiro dello sciacquone e l’altro anche al marito dice quello che pensa..evidentemente no perché se così fosse lui sarebbe giá qui con il Nick “fuori dal water” a chieder consigli su come comportarsi con la moglie confusa…
Io seguo molto volentieri il corso dello sciacquone perché prima o poi arriva ad un fiume che sfocerà nel mare , il mio habitat preferito. Io non sono affatto confusa, siete voi che vi arrampicate sugli specchi cercando improbabili accostamenti con le teorie scientifiche. Mi dispiace, avendo un cervello limitato in quanto composto da neuroni femminili difettosi, non riuscirò mai a fare con voi un discorso costruttivo. Continuate pure a cullarvi nella vostra illusione e disillusione. Ciao ciao
Visto il 20 di In t.w.,grazie per l’equilibrio e il pragmatismo.
Aggiungo che le deviazioni emozionali,sono anche molto radicate, nella sfera psicologica,maschile.
Alb, probabilmente queste “deviazioni” sono presenti in tutti e si sviluppano in un modo piùo meno evidente a seconda della capacità individuale di calibrare le proprie aspettative agli eventi reali.
Continuate pure a cullarvi nella vostra illusione e disillusione.
Continuate pure a cullarvi nella vostra illusione e disillusione.
Verso il mare, non si tratta ne di cullarsi ne di illusione semmai si, un po’ di disillusione che serve, almeno per quanto mi riguarda, ad essere un po’ meno esposto al rischio intrinseco nel gioco delle coppie. Vedi, cè una lettera in questo sito intitolata LA MIA RAGAZZA MI HA LASCIATO: 765 pagine di, per voi donne, luoghi comuni, voli pindarici di meschina misoginia, uomini che odiano le donne ecc. e potrebbe anche essere così se tutti fossimo stati con la stessa femmina. Ma così non é e guarda caso, non cè una lettera intitolata IL MIO RAGAZZO MI HA LASCIATO. E non perché gli uomini non siano stronzi ma perché solo gli uomini sanno cosa sia realmente la solitudine: è ovvio che di fronte al dolore siamo tutti uguali.
Ma nell’essere donna ci sono alcuni vantaggi:
1) hai la fila già il giorno dopo.
2) puoi “alleviare” le tue sofferenze perchè c’è sempre qualcuno disposto ad ascoltarti e coccolarti in quanto sesso debole.
3) se ti arriva una voglia matta di fare sesso, non serve nemmeno che esci di casa, basta che accendi il pc, ti iscrivi ad una chat qualsiasi e in 10 minuti SCEGLI quello che ti piace di più come al tabaccaio cono le sigarette.
4) l’ex maschio torna quasi sempre, almeno per fare un pò di sesso e quindi hai la scelta e la possibilità di “rivivere” certe cose e se divieni cinica cominci anche ad odiarlo.
5) può bastare andare in una discoteca, rimorchiare uno ed immergersi improvvisamente in una nuova comitiva.
6) la donna triste e ferita fa comunque molto più tenerezza dell’uomo triste e ferito.
Rispetto al punto 6 infatti quante volte qui avete detto che per far colpo su di voi bisogna mostrare positivitá e sicurezza quindi non siamo nemmeno liberi di mostrarvi le nostre debolezze. Ed ecco così la morte dell’uomo romantico e la nascita dell’uomo bastardo, partorito da eventi infausti, che ha preso vita per necessitá. Che peccato..
x bohemien 82
e’ appena arrivata questa lettera
a L. al D.
mi ritrovo in un vortice
di blueflower271
Buona sera, cercheró di esporre il mio problema in modo breve.
A 19 anni vado via di casa per l’universitá, dopo pochi mesi (7) conosco un ragazzo due anni più grande che viveva una situazione familiare difficile (padre malato terminale, madre scappata di casa chissà dove co
@Alb
L’avevo giá letta tranquillo. Ti rispondo in tre ipotesi, dalla meno realista alla più verosimile:
1) la ragazza in questione é diversa, appartiene al 5% che effettivamente si salva
2) la ragazza in questione non é nemmeno minimamente carina e non ha potere di scelta
3) la ragazza in questione si é scelta il tipo che le attrae quasi a tutte le etá cioé lo stronzo per natura (problematico, narcisista, traditore, famiglia disastrata) su cui riversare tutto il suo amore per cercare di salvarlo/redimerlo (scommetti che se all’autrice vengono fatte le giuste domande e lei risponde, la situazione é proprio questa?)
Comunque..a prescindere quale sia l’ipotesi corretta, vediamo se quella lettera raggiunge le 765(!) pagine di LA MIA RAGAZZA MI HA LASCIATO.
Bohemien, la sofferenza nell’essere lasciato non conosce differenze di genere. È per tutti esattamente uguale. Ciò che cambia sono le reazioni e come si decide di dare un senso al tutto. C’è chi si aggrappa alla rabbia, chi al nichilismo, e qualcuno che invece tenta di rimettersi in discussione…Questione di carattere.
Susanne: “Bohemien, la sofferenza nell’essere lasciato non conosce differenze di genere. È per tutti esattamente uguale. Ciò che cambia sono le reazioni e come si decide di dare un senso al tutto. C’è chi si aggrappa alla rabbia, chi al nichilismo, e qualcuno che invece tenta di rimettersi in discussione…Questione di carattere.”
e te Susanne che sei sempre brava a fare la morale agli altri ovviamente fai parte della terza categoria immagino …. 😀
io credo che in parte tu abbia ragione , ma per arrivare a “mettere in discussione se stessi” e “come la si è sempre pensata” (il terzo stadio) si puo’ anche comprendere che uno possa prima passare anche attraverso rabbia e nichilismo. Si sa…a volte occorre prima sfasciarsi la testa per capire bene che una certa proprietà privata su fisico e sentimenti di un’altra persona per tutta la vita pare non esistere in natura…e che occorre anzitutto imparare ad amare se stessi senza sviluppare “attaccamento” nelle relazioni
Comprendere che uno debba attraversare questi passaggi è anche questione di solidarietà umana e amore….come dici te …questione di carattere !
Dopo aver preso coscienza della realtà dei fatti non resta che accettarla e, facendola prorpia, abbracciare il traditore ringraziandolo di averci fatto crescere e capire.
a proposito di rimettersi in discussione susanna A mio modestissimo avviso connoterei e rifletteri sul “traditore” più che sul “tradito”; proprio nel rapporto amoroso chi tradisce merita un’attenzione maggiore perchè parte attiva e propulsiva dell’evoluzione di se stesso ed anche del “tradito”.
Ognuno di noi nel momento che decide di fare un salto ha la certezza che commetterà un tradimento per logica dinamica delle cose.
Il tradimento è costruito, verosimilmente suo malgrado, proprio dal “tradito” tramite un’incapacità a saper essere solo nell’ambito della relazione. Pertanto dobbiamo accettarci nella nostra solitudine che per esprimersi necessita delle relazioni amicali, sentimentali, ecc. Prima o poi il vento ci spinge in avanti e dobbiamo necessariamente tradire.
Bisogna imparare ad amare senza attaccamento, tutto qui. Certo non è facile come puoi immaginare, a causa degli schemi mentali che ci hanno inculcato in testa dalla culla alla scuola e poi dal pulpito. Ce ne vuole di tempo ovviamente
“…È per tutti esattamente uguale.”
Sto… o sei una donna pisellabile o sei bello e ricco…allora SI..vedi che soffri giusto il tempo che ha impiegato Dennis Kipruto Kimetto a vincere la maratona olimpica a Berlino.
Rdf, ma guarda che la discussione è nata da un nocciolo ben più duro rispetto alla comprensibile rabbia del sofferente. Mi riferisco alle generalizzazioni su queste donne-demoni colpevoli di aver mandato a rotoli I perfetti equilibri di coppia. Non ti sembra una riflessione giusto un filino di parte? Se vengo maltrattata e lasciata dal mio fidanzato non me la prenderò con tutto il genere maschile indistintamente, anche perché a quel punto, per coerenza, dovrei restarmene da sola. È il solito meccanismo del dover trovare il Male in un gruppo ben definito di individui, ma a che serve? Tantovale porsi qualche domanda: avrò per caso sbagliato I soggetti verso cui tendere? Mi sarò indebitato dal salumiere per coprirmi gli occhi e non vedere I mille presagi di catastrofe imminente? Ho davvero impostato il mio rapporto su rispetto e trasparenza o mi fa comodo crederlo a posteriori? Non ci sono vittime né carnefici, nella maggior parte dei casi…
Vabbé Xavi, ma dai, una donna pisellabile e un uomo ricco si ripigliano subito, mentre I poracci sono costretti a soffrire per tempo immemore? Allora qui avremmo testimonianze solo di poveretti, seguendo il tuo ragionamento…
Suzanne se ti dico che hai ragione, che tu non generalizzi e che non è vero che sbagliamo i soggetti solo perché le donne fatte male sono il 95% e quindi sbagliare è molto più probabile me la dai la ricetta dei pancakes??
Rdf,
posso sapere come sei arrivato a questa conclusione?
“Bisogna imparare ad amare senza attaccamento, tutto qui. Certo non è facile come puoi immaginare, a causa degli schemi mentali che ci hanno inculcato in testa dalla culla alla scuola e poi dal pulpito. Ce ne vuole di tempo ovviamente”
Si tratta solo della tua esperienza o c’è anche qualcosa di più? Se c’è qualcosa di più, sai di che cosa sto parlando 🙂
Giusto Suzy. Interessante il tuo spunto di riflessione sulla generalizzazione. Questa tendenza “a far di ogni erba un fascio” si riscontra in molte argomentazioni e a mio parere è dovuta ad incapacità di esaminare con sguardo distaccato ed in maniera obbiettiva un determinato evento o comportamento.
È comprensibile provare rabbia e tristezza, ma è davvero confortante covare tutto questo questo risentimento? È davvero “conveniente” costruirsi una corazza per non rischiare di essere feriti nel proprio orgoglio?
Rdf hai detto bene: non esiste la proprietà privata del corpo e dei sentimenti di una persona e “affezionarsi” non significa questo. È necessario maturare questa consapevolezza per capire che per far funzionare un rapporto serve saper riconoscere che le esigenze dell’altro /a possono mutare nel tempo anche a causa di circostanze esterne, imparare quindi ad “ascoltare” i suoi gesti e le sue parole e dimostrare interesse ed attenzione.
Bohem. 82 Visto la tua risposta 33,la definirei tecnica della psicologia femminile e maschile.
condivido anche Suzanne commento _34.
Comunque vedo che la discussione e’ approfondita, specializzata, come siamo complessi, complicati nel nostro interiore, ragione sentimento amore eros emozione libido
infedelta’ fedelta’ e altro.
Ancora piu’ quando si vive in una relazione.
Non c e’e non ci sara mai una risposta definitiva
ognuno ha la sua storia unica .
Di fondo pero’ ci sono delle direzioni o leggi a cui si deve sottostare
Alb, è proprio questo: siamo complicati e non c’e’ modo di capirsi fino in fondo. Le leggi di cui parli spesso c’è le autoimponiamoAcqua per difesa o per necessità.
Diciamo che spesso come si dice ci complichiamo la vita, poi ogni tanto e’ necessario un minimo di trasgressione,un eccezione, per fare una similitudine, bere un poco di piu’,per diventare allegri, ma non alcolizzati.
Sono molto d’accordo. È necessario concedersi delle distrazioni (e con questo implicitamente accettare che anche l’altro se le possa concedere) sempre rimanendo nei confini del rispetto reciproco. Un po’ di vino in più, se questo succede in occasioni rare e non porta a dipendenza, non ha mai fatto male a nessuno, anzi probabilmente fa bene.