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Il lavoro: come scegliere?

di Ivan80

Ciao a tutti scrivo perchè mi trovo davanti a un bivio per quanto riguarda la mia vita professionale…vi racconto!
Sono un ragazzo di 28 anni, laureato in architettura e da un anno lavoro presso un studio che si occupa di sicurezza nei luoghi di lavoro, un’impiego sicuro (diciamo quasi statale) con possibilità di imparare, studiare e formarsi nel settore. Da un mese ho firmato un contratto a tempo indeterminato per 1100€ al mese, con pranzo pagato e premi produzione, che mi permette di vivere tranquillo; con i colleghi e capo mi trovo molto bene. Cosa non va? …il sapere che in questo ambiente sarà molto difficile scalare delle posizioni, per un tipo ambizioso come me (che però conosce i suoi limiti e per questo un pò insicuro di sè) questa situazione diventa un peso, tanto da non dare nemmeno il massimo dell’impegno.
Due settimane fa vengo contattato da un azienda privata a conduzione familiare, che opera nel settore edile e che mi propone un lavoro, forse più stimolante, di responsabilità, con retribuzione futura in base alle capacità, con persone molto più esigenti, interessati alle mie conoscenze tecniche e al guadagno dell’impresa, ma anche alla mia persona dal punto di vista umano (ci sono stai dei colloqui molto intensi e personali). Mi propongono però una sfida, ovvero un contratto per tre mesi a tempo determinato per 1100€ senza garanzie di assunzione.
Premesso che una decisione l’ho presa al 90%, vorrei sentire l’opinione di persone diverse! grazie!

Lettera pubblicata il 10 Febbraio 2009. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Lavoro

La lettera ha ricevuto finora 6 commenti

  1. 1
    lallino -

    Dunque,
    ho 30 anni, non sono laureato e lavoro da quando ne avevo 22 nel settore informatico. Per scelta ho sempre preferito aziende piccole dove potessi esprimere al meglio le mie qualità (so fare molto bene il mio lavoro e sono un ottimo venditore mi me stesso) e dove potessi in qualche modo dimostrare di avere tutte le carte in regola per avanzare professionalmente (ed economicamente). E così è stato: sono partito con uno stipendio da fame (800 euro) e già nel giro di 2 anni passai a 1000. Ho cambiato 4 aziende, rivendendomi a costi sempre più alti grazie all’esperienza acquisita. Poi 5 anni fa mi affidarono mansioni di team leader e uno stipendio praticamente raddoppiato rispetto agli inizi. Il discorso è che questa politica vale fintanto che sei nella piccola (e media) impresa perchè hai la possibilità di metterti in luce. In quelle grandi, con centinaia di dipendenti, è molto più difficile perchè sei uno fra tanti. Un numero. Certo, non è impossibile ma se consideri che nelle grandi realtà entrano in gioco altri fattori (quali le raccomandazioni, i favoritismi, la logica clientelare, le parentele ecc.) è altamente improbabile. Nelle aziende piccole, d’altro canto, devi mettere in conto che hai molti più rischi: possono chiudere da un momento all’altro e se hanno meno di 16 dipendenti sei fregato. Non c’è un sindacato, zero ammortizzatori sociali, nessuna garanzia.
    Questo per dire che in questo periodo di crisi ci sono alcuni fattori che farebbero pendere l’ago della bilancia per quelle grandi. Ti accontenti del minimo sindacale ma stai tranquillo. Al sicuro.
    Ora veniamo al tuo caso. Sei laureato, giovane. 1100 euro mi sembrano veramente pochi. O meglio, sono pochi se non c’è prospettiva di crescita. Si è vero è un posto “sicuro” ma se non hai famiglia o altre responsabilità io me la giocherei. E’ questo il momento in cui devi crescere professionalmente, dopo avrai altri impegni che non te lo permetteranno.
    C’e da dire che io ho sempre preteso (ed ottenuto) un contratto a tempo indeterminato. Dovresti provare anche tu a pretendere questa forma contrattuale ricordando loro che comunque è previsto un periodo di prova nel quale il contratto può essere risolto da entrambe le parti senza alcun obbligo. Quindi sarebbero tutelati.
    Insomma cresci, rivenditi, impara, fai il mercenario. Arriverà poi l’azienda dove deciderai di fermarti e rimanerci per sempre.
    Per riassumere: io prefersico grandi responsabiltà e grandi guadagni in una azienda “a rischio” piuttosto che mansioni da impiegato, stipendio minimo e zero responsabilità in un’azienda “sicura”. Ma forse sono pazzo 🙂
    In bocca al lupo!

  2. 2
    Gaetano -

    Almeno il tempo indeterminato, poi rischierei.

    Ciao
    Gaetano

  3. 3
    Gyakarta32 -

    Io non lascerei il certo per l’incerto…soprattutto in un periodo di crisi come oggi…si si, a parole ti propongono ruoli di responsabilità, sfide, ecc…ma poi dopo i 3 mesi di tempo determinato chi ti assicura che sarai assunto a tempo indeterminato e che il guadagno sarà commisurato a seconda delle tue capacità? Può essere come no…comunque se ti senti di fare questo salto nel buio…perchè no?
    Mal che vada, avrai fatto una nuova esperienza e nel frattempo potrai sempre cercare qualcosa all’altezza delle tue aspettative.
    Auguri per una bella e soddisfacente carriera.

  4. 4
    varesenet -

    Ciao, secondo me (laurea o no) il problema principale sta nel capire cosa si cerca.
    Tutti siamo bravissimi e sappiamo cosa NON vogliamo, ma in realta’ sappiamo con altrettanta fermezza cosa vogliamo?
    Il mio consiglio e’: prendi un foglio, scrivi per sommi capi la cifra che vorresti, lo stipendio e il tipo di lavoro.
    Non lesinare, ovviamente la realta’ non potra’ offrirti esattamente quello che scrivi, ma ricordati di puntare srmpre a quello che dentro di te senti “giusto”.
    Fissa le condizioni negozziabili e quelle che invece non cambieresti per nulla al mondo.
    Poi fatti un giro di giostra, invia C.V., cerca di fissare colloqui, insomma vedi se quello che hai scritto ha attinenza con la realta’.
    Vedrai che se trovi il posto giusto anche 1100€ al mese per iniziare possono bastare, se sei single, e hai 28 anni, piu’ che i soldi cercherei qualcosa che dia valore alla mia vita, solo in questo modo ti apri alle possibilita’ di credcita.
    Ciao.

  5. 5
    Giorgio -

    Rimani dove sei. Se ti hanno confermato a tempo indeterminato dopo un anno, vuol dire che è un’azienda solida e una crescita, anche economica c’è già stata anche per te. Per scalare posizioni, se l’azienda è seria e ben gestita, bisogna solo fare con costanza e professionalità il proprio dovere e,prima o poi,i risultati, anche economici, arrivano.

  6. 6
    Yog -

    Resta dove sei. Anzi, dicci dove sei, secondo me, adesso che sono passati inutili anni, i 1100 li vedi con il telescopio di Monte Palomar.

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