Il diritto e il dovere di essere genitore
di
Itto Ogami
Riferimento alla lettera:
E’ opinione comune che la madre rivesta un ruolo chiave nella maternità. A volte mi chiedo se ciò sia basato esclusivamente sul fatto biologico che la madre sia il “carrier” del nascituro, l’hangar in cui viene assemblata la vita… L’inviolabilità di questo spazio da parte dell’uomo è palpabile, egli non...
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Data di pubblicazione: 10 Marzo 2017
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Categorie: - Famiglia

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Le ragazze dell’ est di oggi non sono più come le donzelle ingenue e sprovvedute degli anni 90 che non conoscevano nulla del mondo perchè erano completamente a digiuno di informazione. I canali televisivi commerciali e la linea internet adesso arrivano anche in Ucraina, Moldavia, Romania, ecc.. ecc… e ormai lo sanno tutti anche in quei paesi cosa celano certe promesse. Non facciamo gli ingenui! Che poi una volta arrivate sul posto molte ragazze invece che escort di alto livello ricche e scintillanti ( come si erano immaginate ) si ritrovano ad essere le schiave maltrattate e terrorizzate di quattro bifolchi, questo è un’ altra questione. Ma non pensare che TUTTE quelle che stanno sulla strada o che vengono dall’ est sono delle povere ingenue che si sono ritrovate vittime delle circostanze. Fermo restando che sono donne che andrebbero salvate e riscattate da quella condizione e non giudicate. E questo vale per qualsiasi persona che per vivere si deve prostituire ( consenziente o meno che sia ).
Sulla gravidanza hai detto delle inesattezze: il padre biologico può decidere di NON riconoscere il bambino, se non desidera un determinato figlio da una determinata donna. NON E’ OBBLIGATO a fargli da padre e a mantenerlo.
E inoltre tutelare i diritti della gestante ( come la maternità pagata, per esempio ) è nell’ interesse di TUTTA LA COMUNITA’, perchè fino a prova contraria nasciamo tutti da una donna, compresi i maschietti come te che tanto le criticano.
Itto ma che palle !! Pure qua con gli stessi diritti e doveri delle donne incinte e non !!
Ma io non ti capisco ma perché uno si deve scaldare il piscio così e fare tutte ste seghe mentali su sti argomenti che non ti riguardano!!
Ma sei un giudice te? Hai messo incinta la tua fidanzata vergine!!??
Dio mio itto prendi camomille e comprati cioccolatini..mangia qualcosa di dolce e stai tranquillo no!?? Mamma mia!
Care femmine scleranti,
sono lieto di essere ragione del vostro turbamento.
* * *
Allora, per quanto riguarda la legge italiana, giusto per rispondere a Maria Grazia:
“Se, alla nascita del bambino, il padre rifiuta di riconoscerlo, la madre dovrà attivare in tribunale un’apposita procedura di accertamento della paternità naturale, ….. la madre potrà chiedere giudizialmente il rimborso delle spese sostenute sino ad allora per crescere il bambino. Come più volte ribadito dai giudici infatti, l’obbligo di mantenimento dei figli (anche se nati fuori dal matrimonio,)”.
http://www.laleggepertutti.it/91330_figlio-da-coppia-non-sposata-se-un-genitore-non-vuol-riconoscere-il-bambino
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Inoltre cara Maria Grazia non è AFFATTO NEL MIO INTERESSE tutelare la maternità di una donna italiana. A me non me ne frega un c..... La paghino gli stallieri. Come al solito NON ESISTE DEMOCRAZIA e LIBERA SCELTA, ma è tipico delle signore nostrane. Pagherò il giorno in cui mi sposerò NON UNA PSEUDO RIFUGIATA FAKE, ma una bellissima donna dell’est che metterò a CARICO della comunità, e con quale farò tonnellate di figli, che TUTTI DOVRANNO sostenere.
Riguardo alle ragazze dell’est, il lavoro all’estero (cioè In Italia ad esempio, che per lo loro è l’ESTERO) lo trovano grazie al passaparola. E ci sono agenzie specializzate (ovviamente non esattamente legali) che prendono una percentuale del futuro stipendio o un compenso una tantum, per trovare lavoro in stati dell’Unione Europea a persone di nazionalità NON-UE. Queste pseudo agenzie si occupano di fare anche i documenti e quant’altro. Ci sono molte agenzie che fanno esattamente questo, quindi è un SISTEMA VERO E PROPRIO. Ci sono alcuni magnaccia infiltrati, invece, che applicano le stesse modalità per cercare GIOVANI DONNE per la prostituzione.
Il problema quindi non è che le poverette SANNO GIA’ CHE COSA LE ASPETTA, al contrario credono che lavoranno per una azienda seria, e invece le portano in orribili luoghi in cui vengono STUPRATE RIPETUTAMENTE, MINACCIATE E PICCHIATE, e poi messe su strada. Gli aguzzini arrivano anche a minacciare ritorsioni sulle loro famiglie, in quanto hanno i documenti di queste disperate. Ecco perché secondo me andrebbe istituita la pena di morte per chi costringe alla schiavitu’ e alla prostituzione.
Itto, devo innanzitutto smentirti sul fatto che saresti la causa del turbamento di noi donne laddiane e che rappresenteresti per noi un “problema serio”. No guarda, per noi sei semplicemente una “barzelletta” che ci mette quotidianamente di buon umore!
Detto ciò, ti invito a confrontare il contenuto del disegno di legge da te riportato, con quanto avviene NELLA REALTA’. E la realtà è che una ragazza madre che si è vista abbandonata dall’ uomo che l’ ha messa incinta, non può obbligare in nessun modo costui a fare da padre al bambino. Prima di tutto la richiesta di accertamento di paternità e le cause in tribunale costano fiumi di soldi ( come quasi tutti i procedimenti giudiziari, del resto ) e di solito una donna sola incinta e abbandonata non ha molti soldi. E anche ammesso che il padre biologico possa contribuire ( in minima parte, si intende ) alle spese iniziali per il mantenimento del nascituro, queste non saranno mai proporzionabili agli sforzi e ai sacrifici che una donna sola e con un figlio da mantenere deve affrontare. Sia chiaro che non sto dicendo che bisogna obbligare a diventare il padre di tuo figlio se non vuole, io sono contro le coercizioni, di qualunque tipo e a danno di chiunque. Sto solo riportando dei DATI OGGETTTIVI.
Sul discorso ragazze straniere irretite e sfruttate posso anche convenire che le modalità usate da molti sfruttatori siano quelle che dici tu. Ma anche se fosse che questi sono talmente bravi da riuscire a non far sospettare nulla di “strano” fino alla fine, cioè fino al momento del sequestro e della riduzione in schiavitù ( cosa improbabile per una qualunque ragazza del giorno d’ oggi un minimo accorta, te lo garantisco ) una donna non può piegarsi di fronte al fatto che le sottraggono i documenti e minacciano di far del male alla sua famiglia, ma deve reagire e rivolgersi alle forze dell’ ordine per far arrestare i suoi persecutori. Altrimenti, diventa lei stessa complice di un piano criminale..
.. Seguendo il tuo ragionamento infatti, qualsiasi donna/persona vittima di intimidazioni e di minacce ( per esempio da parte di uno stalker ) si dovrebbe piegare alla volontà altrui per non subìre ritorsioni. Non si può “ragionare” così. E’ come dire che la mafia non può essere sconfitta perchè se parli e denunci ti ammazzano. E’ la stessa identica concezione delle cose. Ed è ovvio che in questi casi la cultura maschilista e oppressiva che queste donne hanno respirato nei loro paesi di provenienza, ha contribuito in larga parte a sviluppare in loro questo malsano atteggiamento di sottomissione.
Io una volta sono stata minacciata di morte da un tizio che pretendeva che avessi rapporti sessuali con lui contro la mia volontà. Non mi sono fatta intimidire, sono andata dritta alla polizia e ho sporto una denuncia per molestie.
Se poi mi dici che tante di queste ragazze non si rivolgono alla polizia perchè hanno semplicemente paura di essere rispedite nel loro paese, il che per loro significa fame e “miseria”, beh questo è un altro discorso.
Non sbandierare oggettività che non hai, mg, almeno in questo caso, l’oggettività è la legge riportata da Itto.
Eppoi un filino di coerenza, le donne dell’est sono forti e scafate e la donna che ha partorito è vittima e ai margini della società, libera traduzione del tuo pensiero, delle due una è sbagliata se hai un briciolo di coerenza. Vedo che non hai considerato le nigeriane.
E ti esprimi di nuovo a nome di tutte le donne, su itto. come ci sono donne che non hanno il tuo atteggiamento, così ci sono uomini che perculano itto con piacere. Come scritto più volte non considero uomini e donne separati e portatori di convinzioni diverse, li considero persone portatrici di idee ed opinioni simili uguali e diverse fra di loro. Unica differenza quella fisiologica.
Maria Grazia forse non mi sono spiegato bene. Se una ragazza arriva in un paese straniero, viene sequestata sotto la minaccia armata, violentata da 10 uomini e sbattuta in un bordello senza telefono, senza cellulare ecc oppure messa in strada col magnaccia a 20 metri in macchina, spiegami come c.... fa ad andare alla polizia !!!!
Ma ti sembra che non vadano per paura di essere immigrate irregolari ??? Ma guarda che sono fatti di cronaca… E’ successo anche a delle turiste !!! Per favore ! Non tutte le donne possono denunciare, dipende dal grado di violenza che ricevi!
Pax, io sinceramente di uomini che sono stati OBBLIGATI a fare il padre non ne ho mai conosciuti in vita mia, e nemmeno ne ho mai sentito parlare. Ma può darsi che sia come dite voi.. Caxxo! Avendolo saputo prima, invece che astenermi dal procreare perchè single, avrei sfornato una decina di marmocchi per perpetuare la mia specie col primo che trovavo. Tanto che mi fregava, li avrebbe mantenuti quel povero pirla. Ma mi sa che nella realtà le cose non stanno esattamente così .. 😉
Sul discorso ragazze sfruttate, si parlava più che altro di quelle dell’ est, ma è chiaro che la questione è estendibile a tutte le razze. Perchè mancherei di “oggettività” in questo caso ? Non ho capito la tua affermazione. E comunque ho compreso poco anche il resto del tuo discorso..
Comunque è chiaro che qui siamo davanti a opinioni di maschi condizionati dal fatto che possono aver conosciuto qualcuna di queste ragazze da vicino, e magari siete rimasti irretiti dal loro fascino e non riuscite a valutare le cose obiettivamente, ma la realtà non cambia.
Itto, c’è caso e caso. Ribadisco che ormai quelle che si trovano nelle situazioni che dici tu sono una minoranza. Poi scusami, mettiamo anche che hanno il magnaccia che le marca a vista. Basterebbe loro farsi lasciare nei pressi di una questura quando un cliente le carica in macchina, si recano in caserma e il gioco è fatto. Non so, faccio delle semplici deduzioni logiche e vado a “intuito”, non conoscendo – grazie a Dio – queste situazioni direttamente. Certo, diverso è il discorso di quelle segregate nei bordelli senza la possibilità di avere contatti con il mondo esterno. Per questo sono contraria ai bordelli, di qualunque tipo. Anche le associazioni umanitarie che si occupano di questi casi, dicono che se le ragazze stanno al chiuso è molto più difficile individuarle e salvarle dai loro aguzzini..
..Infine va detto che chi continua ad alimentare questo turpe traffico sono alla fin fine i clienti che richiedono di andare con queste ragazze. Sono sopratutto loro i responsabili di questo immondo giro di sfruttamento, non ce lo scordiamo! Se non esistesse una “domanda” non esisterebbe nemmeno “un’ offerta”, e quindi non esisterebbe neppure il giro criminoso che incrementa quell’ offerta.
Sono ovviamente di opinione contraria a quanto detto da Maria Grazia, perché lei butta tanta carne al fuoco e dalla confusione che ne nasce molti potrebbero anche pensare che lei abbia detto qualcosa di sensato.
Allora prima di tutto lo sfruttamento delle donne dell’est è un fatto assodato. I giornali ne parlano. Lo sanno tutti. Abbindolate con l’idea di lavorare, poi si ritrovano per strada. E fuggire non è così semplice: a volte ci si ritrova davvero privi di ogni volontà quando ti fanno del male. Ci sono donne che hanno subito così tante nefandezze che hanno faticato parecchio psicologicamente prima di riuscire a liberarsi dei loro aguzzini (come tutte le vittime di violenza). Non sono robot, sono persone che hanno anche perso la speranza … e denunciare non è così facile. A volte non sanno nemmeno come si fa! Non parlano italiano, in alcuni paesi la polizia è corrotta e pensano che lo sia anche qui, e poi fanno alle poverette il lavaggio del cervello minacciandole in ogni modo possibile.
Questo schifoso traffico di donne usate per la prostituzione è nato DOPO che hanno chiuso i bordelli. Infatti essendoci la proibizione, le leggi punitive contro la prostituzione ecc, si facilita enormemente il lavoro delle associazioni criminali. Al contrario se venissero create case non chiuse, ma APERTE ai controlli, non ci sarebbero problemi. Ci sarebbero verifiche giornaliere da parte delle forze dell’ordine, i clienti sarebbero regolarizzati e le donne non sarebbero sfruttate, decidendo loro stesse se fare o meno questa vita (e quando iniziare e quando finire).
La responsabile di tutto il male del mondo capitato alle poverette sfruttate per strada ha un nome solo. Ed era una donna. Italiana. Rivoltati nella tomba!
mg
il proibizionismo porta alla consegna di attività che pagano tasse e con controlli alla malavita. I casini con professioniste protette sono in quasi tutti i paesi europei. La criminalizzazione del cliente viene fatta solo in Svezia dove la clientela si sposta in Danimarca o viene fatta illegalmente.
Sei poche volte obiettiva, come ho già scritto per le posizioni radicali che hai e la passione che ci metti.
Abbiamo parlato di più insiemi di donne di quali ipotizzi che io sia stato
“”opinioni di maschi condizionati dal fatto che possono aver conosciuto qualcuna di queste ragazze da vicino, e magari siete rimasti irretiti dal loro fascino e non riuscite a valutare le cose obiettivamente, ma la realtà non cambia.”” Infatti la realtà non cambia e come spesso succede l’obiettività spesso non sai dove stia. Se tu capissi, credo che sia la prima volta al contrario tuo che ipotizzo qualcosa di negativo nei tuoi confronti, un filino di economia non diresti che l’offerta dipende dall’esistenza della domanda, ma correttamente diresti che una non nasce dall’altra, si incontra. E non è colpa mia see spesso fai finta di non capire ciò che ti conviene non capire. Intendi prostitute affascinanti o donne madri che sfruttano la legge pro domo sua? Ti porto un solo esempio fra i tanti che ha dato il cognome e tanti soldini per il figlio controvoglia: Maradona.
Le nigeriane sono fra le più sfruttate, spesso da altre donne attraverso tecniche “magiche ed il ricatto di intervento sui parenti. a prostituzione non è solo con clienti maschi e offerenti femmine, anche se prevalente. Ci sono donne che pagano uomini, donne che pagano trans e donne che pagano donne. E’ palese che tu non conosci le donne soggette a sfruttamento in condizioni di difficoltà Neghi la realtà come talvolta fai.
Da oggi per un dibattito privato gli utenti possono contattare il grande Itto Ogami.
Problemi con le donne ?
DILLO A ITTO !!!
dilloaitto@qip.ru
Perfetto ragazzi! Quindi mi state RICONFERMANDO quello che ho detto fino adesso?? E cioè che le donne, se tenute in stato di assoggettazione materiale, sociale e psicologica ( dove ancora avviene in posti come l’ Africa o i paesi dell’ est ) sono più propense ad incappare in situazioni di sfruttamento, proprio per la loro maggiore mancanza di cognizioni e di esperienza rispetto alla donna occidentale media! E ci voleva tanto?? Quindi tutte le mistificazioni deliranti alla Itto sul fatto che le donne devono essere idiote innocenti e ingenue ( o addirittura ignoranti che credono ai riti vodoo ) se vogliono essere più felici, sono fuori dal mondo e sopratutto fuori dal tempo.
Riguardo il discorso delle case chiuse ( ma “aperte ai controlli” ), ripeto che è una soluzione difficilmente applicabile nel concreto per una serie di ragioni, sopratutto culturali. Già solo il fatto che vengono chiamati “casini” e non “centri erotici”, come sarebbe più appropriato, e che le sex workers vengono invece chiamate volgarmente “zo......” e “puttane”, la dice lunga sul modo con il quale le donne che lavorano in questi luoghi verrebbero trattate. Quindi la faccenda è ben più complessa e va oltre qualche semplice provvedimento pratico, che risolverebbe solo in parte la questione “prostituzione” e solo relativamente alle immigrate sfruttate. Le prostitute locali e per “libera scelta” non accetterebbero mai – a giusta ragione – di essere piazzate in un “bordello”, alla mercè di chiunque e senza la facoltà di potersi mantenere in incognito e di poter scegliere con chi andare e con chi no. Non parliamo poi delle tasse applicate sul lavoro di queste tizie, che sarebbero esorbitanti e assolutamente non proporzionate alle entrate economiche effettive. Anche questa è una forma di “violenza” e di sfruttamento..
..Ho fatto una ricerca nel merito, ed è emerso che le prostitute regolarizzate che lavorano in Svizzera o in Germania si lamentano tutte della tassazione altissima applicata sui loro introiti, e consigliano alle colleghe residenti in Italia di rimanere dove si trovano. I trafficanti di esseri umani non sono venuti fuori per colpa di Alda Merlin, ma perchè ci sono milioni di porci e malati di sesso che , non riuscendo ad avere rapporti normali ed equilibrati con le donne, chiedono specificatamente di poter andare con queste povere ragazze schiavizzate, a prescindere dalle ragioni per cui si trovano lì a battere.
“non diresti che l’offerta dipende dall’esistenza della domanda, ma correttamente diresti che una non nasce dall’altra, si incontra.”
Pax, non diciamo stupidate. Nessuna donna è “contenta” di prostituirsi per vivere, comprese quelle che lo scelgono liberamente. E’ un mestiere che si fa per necessità. Fine. Ma le donne che lo svolgono sarebbero ben felici di poter offrire servizi di altro genere se la “richiesta del mercato” fosse differente. Lo ripeto: viene “venduto” solo ciò che viene “desiderato” o di cui si avverte il bisogno. E’ la prima regola dell’ economia, e le operatrici del sesso lo sanno bene.
Il discorso della prostituzione maschile e della prostituzione transgender è un altro tema a parte rispetto a quello che stiamo trattando. E comunque anche in quel caso, a monte, c’è quasi sempre prevalentemente un problema economico da risolvere più che una “reale vocazione”. Per questo, quando sarò vecchia e brutta al punto tale da non essere più appetibile per un uomo “normale”, credo che difficilmente “affitterò” un gigolò giovane e bello.
Come al solito Maria Grazia adora creare confusione in modo che la realtà cambi faccia. Ma ci pensa Itto.
Le donne ingenue sono le migliori. Infatti per questo hanno alle spalle una famiglia seria che le tiene lontano dai guai. Non devono correre a lavorare in altri paesi, e quando lo fanno magari ci vanno accompagnate dai genitori.
Poi ci sono donne ingenue SENZA la famiglia alle spalle. E devono cercarsi lavoro. E quando lo fanno incappano in una manica di stronzi che le mandano a battere minacciandole e piacchiandole.
Molte donne italiane sposate sono piu’ zo...... delle poverette per strada. Infatti si potrebbe fare a cambio, mandere per strada le italiane e in casa al sicuro le poverette dell’est.
La pseudo “documentazione” trovata da Maria Grazia è nulla. E per una semplice ragione: la tassazione è relativa ad ogni paese, quindi nessuno impone un limite minimo. Basta che paghino come gli altri lavoratori, democraticamente. Ciò che qualche zo...... svizzera suggerisce alla zo...... italiana è nulla altrettanto, considerando che la svizzera è uno dei paesi piu’ COSTOSI del mondo, dove le tasse sono APOCALITTICHE, ma anche i GUADAGNI.
Quindi: NON ABBIAMO DATO RAGIONE A MARIA GRAZIA, che ha torto marcio su tutto.
“E’ un mestiere che si fa per necessità” Palle!
Come sempre sposi una verità ed è solo questa che vale. E dire che le operatrici erotiche, un eufemismo che porta a chiamare in modo sbagliato una professione, perché l’erotismo è decisamente un’altra cosa rispetto rispetto a trombare, fare sesso o cose simili.
Non ho mai sentito un dentista svizzero dire che paga poche tasse e che il nero. e prostitute svizzere hanno tasse speciali o in più alte di altre professioni? Se è vero portane prova, e non lamentazioni contro colleghe che lo fanno in nero esentasse. Tutti i mestieri si fanno per necessità. Che piacciano o no. Ad esempio in questo momento non lavoro e non sono disoccupato, sono inoccupato per scelta. H<o il mio posto in ufficio, ogni tanto ci vado, come stamattina, ma non lavoro o lavoro poco. W' il secondo periodo sabbatico della mia vita. Potrei anche decidere di non lavorare più o di farlo in modo ridotto. Le tasse le ho sempre pagate tutte, come una operatrice del sesso svizzera, e non mi sono mai lamentato. Loro si lamentano come i dentisti svizzeri.
Apprendo con piacere, si fa per dire, che tu non hai mai pagato per fare sesso e mai lo farai. Lo stesso vale per me e per la netta maggioranza delle persone.. Almeno in una cosa sono in maggioranza? E nasce spontanea una domanda, perché una persona si prostituisce? Non c2è un solo motivo, ce ne sono molti e spesso diversi da persona a persona, compresi i part time. Tu parti lancia in resta con una idea ed è solo quella e spari giudizi morali da bacchettona, Per me se una persona decide di prostituirsi e lo fa senza sfruttatori è libera di farlo. E se paga le tasse meglio ancora e se si crea una pensione rimeglio ancora. Non do giudizi morali di sorta, di sicuro avrò tante cose in comune con queste persone e se sarò a contatto con loro e mi saranno simpatiche interagirò con loro. Ripeto una frase perché ho goduto nello scriverla: dai l'impressione di essere una bacchettona.
MG mi ha dato del precisino credendo che sia un’offesa. Invece Itto, al di fuori del suo argomento principale che affronta con passione, è abitualmente preciso, porta fatti non ipotesi non sostenute. Lascio la serietà e le precisazioni con i fatti ad Itto.
MG
E qui mi ripeto, sei difficilmente obiettiva vista la passionalità con cui difendi le tue posizioni, che non è una cosa negativa.
Aspetto una replica del tuo scudiero Sofy che ti ama nel senso francescano del termine.
Pax,
““E’ un mestiere che si fa per necessità” Palle!”
è quello che ho sempre pensato e affermato anch’io! 🙂
operatrici erotiche? escort? ma chi vogliamo imbambolare?
c’è soltanto da compiangere certi ragionamenti e l’assurda pretesa che basti cambiare una definizione per rendere diverso quanto rappresenta…
Comunque i figli sono debiti, preferisco vivere.
Pax, spiegami in quale punto sarei stata “bacchettona” e avrei criticato le prostitute per libera scelta!.. Io ho solo detto UNA REALTA’ DI FATTO, e cioè che la maggior parte di loro, per non dire tutte, se potessero ( cioè se non fossero obbligate da scadenze e vincoli economici di un qualche tipo che impongono un certo guadagno ) cambierebbero mestiere. E credo che nessuna operatrice del sesso ( suona meglio come termine? ) possa smentirmi su questo. Inoltre come fai a dire se quello di cui si occupano queste signorine sia effettivamente erotismo piuttosto che mero “trombaggio”? Può darsi anche che nell’ espressione delle loro “perfomance” siano molto più erotiche di una donna “normale”. Quindi mi sembra che sei tu quello che “generalizza”. Mica tutte fanno sesso o solo-sesso. C’è quella che si limita ai massaggi corpo a corpo, alle pratiche fetish, al semplice spogliarello, ecc… il mondo dell’ erotismo-pay è vasto e variegato. Ma ho sintetizzato perchè chiunque usa in qualche modo il proprio corpo per vivere è considerato una prostituta o un prostituto.
Poi… pagare le tasse è giusto, ma non se queste sono ESAGERATE rispetto al guadagno ( e qui non si parla di guadagni proporzionali, te lo assicuro. Almeno stando a quello che raccontano queste donne ). E sopratutto non è giusto che lo Stato percepisca introiti fiscali derivanti dalla prostituzione. Non è etico, non è giusto e non è “umano”. Ci arrivate a capirlo con le vostre testoline?? Si può regolamentare la prostituzione in altri modi ( per esempio applicando controlli sanitari periodici, gratuiti e discreti sulle sex workers ) ma è sbagliato pretendere tasse ( specie se stellari ) sui compensi derivanti dai loro incontri con i clienti.
Non è vero che qualunque lavoro lo si fa solo per necessità. Dipende dal lavoro. Ci sono professioni che piacciono e che quindi le si svolge con piacere, e altre ( come il mestiere di prostituta ) che rientrano..
.. che rientrano nella categoria delle scelte meno preferibili.
Certo che ho pagato per fare sesso. Tutte le volte che ho comprato i preservativi, o che mi sono rifatta il guardaroba e la messa in piega per apparire più carina, o che ho organizzato una gita allo scopo di conoscere gente nuova, e via dicendo. Tutti “paghiamo” in qualche modo per fare sesso. Ognuno sceglie la modalità che gli è più congeniale. Quella del fare visita a una signora o signorina che si concederà fisicamente a fronte di un compenso ( cospicuo o modesto che sia ) è semplicemente per molti la via più rapida e meno complicata. Io personalmente non lo farei, perchè adoro troppo l’ idea della “conquista” e del gioco della seduzione, e il fatto che una persona ( uomo o donna che sia ) mi si offra solo perchè le ho corrisposto una parcella toglierebbe in me qualunque eccitazione. Ma non giudico chi opta per quella scelta, avrà le sue ragioni.
Mi fanno solo schifo quelli che vanno con ragazze di strada ben sapendo che potrebbero essere sfruttate e schiavizzate.
Itto ti sbagli. La confusione è un concetto che non mi appartiene. Se proprio lo vuoi sapere ho l’ ossessione per l’ ordine e la pulizia. E vale per tutto, compreso il tentare di “riordinare” le idee e rifare il punto nei dibattiti da forum.
L’ “ingenuità” può essere una qualità positiva nella misura in cui non incide in maniera deleteria nella vita di una persona. Se l’ ingenuità impedisce ad una donna di avere una vita dignitosa ( che faccia o non faccia la prostituta ) e di difendersi come conviene dalle insidie del mondo esterno, quell’ ingenuità va neutralizzata e sostituita con la consapevolezza e l’ esperienza. Diversamente, saremo sempre di fronte a un individuo incompleto, a una “donna” mai cresciuta e rimasta a uno stadio infantile. E pertanto incapace di dare qualcosa di valido a se stessa e agli altri.
NESSUNA donna dovrebbe stare “per strada”. italiana o straniera che sia.
Sei bacchettona perché dai per scontato che chi si prostituisce lo faccia perché costretto e che se potesse scarterebbe a priori la professione.
E non insistere cul concetto di operatori erotici, uso sempre la forma che prescinde dal genere, chi si prostituisce, a tempo pieno o a tempo parziale ha rapporti sessuali. Professioni che portano ad usare il proprio corpo in forma erotica senza contatto non è prostituzione, almeno nel momento che ha questo limite.
Che chi si prostituisce non sempre lo fa senza gusto di farlo, tanto quanto altre professioni. Dal punto di vista sessuale sono monogamo e felice di esserlo. E non mi importa nulla delle scelte degli altri come ricercano la felicità personale. Ho avuto due lunghi colloqui con operatrici del sesso parlando di tante cose ed aneddoti anche della loro vita professionale. Tutte due belle persone con le quali era gratificante interagire dal punto di vista umano e per nulla professionale…. le due lo facevano per loro scelta personale ed oltre a pagare le bollette stavano raggiungendo una posizione economica xge poteva permettere prima o poi il ritiro. Non do, e qui ripeto bacchettona, nessun giudizio morale sulle persone che vanno a fare seso pagando. Scelte loro. Quando vado sul discorso con persone fruitrici raccomando solo di fare sempre sesso protetto, per il timore di malattie mortali come la sottovalutata epatite C. Quindi confermo la mia opinione, se dai giudizi morali sulle scelte sessuali degli altri sei una bacchettona.
Maria Grazia,
le donne non diventano adulte ed esperte della vita aprendo le gambe, ma aprendo il cervello.
Itto ( o chiunque sia… ) riporta semplicemente le SUE opinioni, come molti altri, e che sono di carattere puramente soggettivo e non accompagnate da fonti documentate.
Attendi pure quanto vuoi. Come vedi gli “scudieri” non mancano neanche a te. Anche se non so quanto siano invece “genuini” nel tuo caso. E sopratutto “coerenti” con quanto affermato anni addietro sullo stesso tema. E continuerò a farlo notare, anche se la sciura ha sguinziagliato persino i suoi scagnozzi pur di riuscire a zittirmi.
Il darti del “precisino” è un dato di fatto, mica un’ offesa.
A te invece mi sa che non ti ama nessuno, nemmeno “francescanamente”, visto il livore che hai.