Ho scoperto tardi cosa è l’amore vero
Sono un uomo sposato di 50 anni, con tre figli ormai adolescenti. Il mio matrimonio dura da 20 anni, con più alti che bassi, ma tre anni fa si è letteralmente “rotto” qualcosa dentro di me, a causa di continui battibecchi dovuti alla routine quotidiana e, ma l’ho scoperto dopo, a causa del tradimento di mia moglie con un collega di lavoro, storia comunque da lei interrotta e considerata “una follia”. Premetto che ho sempre amato mia moglie senza tradirla, mi piace molto fisicamente e la stimo come persona, come madre e come moglie. Vista però la mia insoddisfazione, allargata alla fase della vita in generale, ho ceduto alle lusinghe di una collega più giovane (38 anni) che già conoscevo da tre anni in amicizia, ed ho iniziato una relazione clandestina, innamoratissimo come mai mi è capitato ma chiarendo fin da subito che, per come sono fatto io, non avrei retto una relazione da amanti per molto tempo, e proponendole, se le cose fossero andate bene, una relazione vera, allo scoperto, nel giro di meno di un anno. Dopo sei mesi, anche a causa della “confessione” di mia moglie del suo precedente tradimento, ho lasciato la mia famiglia andando a vivere da solo, ma in una sistemazione temporanea, riuscendo con molti sforzi a rimanere molto vicino ai figli, cui tengo più di me stesso. L’altra a quel punto si è spaventata e non mi ha seguito minimamente, continuando nei fatti a propormi una relazione clandestina da amanti. Dopo qualche mese, visto il comportamento di mia moglie, che ha anche risvegliato in me qualcosa di sopito, e vista la sofferenza che stavo provocando ai figli, cui tengo più di me stesso, ho deciso di tornare a casa. La mia amante ne è stata felice (!?!), dicendo che non era ancora pronta e che però, entro pochi mesi, mi avrebbe proposto lei di andare a vivere insieme. Ho quindi deciso di troncare la relazione dal punto di vista sessuale, ma rimanendo in assiduo contatto telefonico e vedendola ogni tanto per motivi di lavoro. Lei a quel punto è caduta in depressione, professandomi amore eterrno ma dicendo che non riusciva a superare questo blocco; è così ricorsa alle cure di una psicologa, che di fatto l’ha smossa. Io nel frattempo sono rimasto molto fermo sulle mie posizioni, dicendole che avrei accettato solo una relazione vera, non clandestina, e rifiutandole incontri di tipo sessuale. Conclusione, otto mesi fa mi ha mandato due righe dicendo che in ferie si era messa con un altro. Da quel momento mi è crollato il mondo addosso, ho scoperto, ma già lo sapevo, quanto fosse importante per me e quanto la mia vita sia vuota senza di lei. L’ho rivista solo una volta, in cui era estremamente confusa e parlava già di progetti (?!) di vita futura con l’altro. Ieri, ho saputo per caso che si è appena sposata. Da non riprendersi più. Dimenticare, ripartire, già so tutto il da farsi. Ma ho scoperto tardi cosa fosse l’amore vero, non so se ci riuscirò, chiedo un vostro parere, grazie a tutti.
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Non potevi offrirle nulla, hai già una famiglia. Eri tempo da perdere, per lei. Ha fatto bene così. Tu, ricostruisci i pezzi della tua famiglia. Altro non ti serve. Hai già una moglie da amare.
Ti capisco perché mi è capitata una cosa simile: su eBay tenevo d’occhio un disegno di Jac e, aspetta che ti aspetta, qualcuno me lo ha soffiato! Un dramma, ma è ciò che accade con i pezzi unici.
Per tirarti su il morale, pensa che la curva della felicità, rivelano gli esperti USA sulla rivista di psicomedicina più citata al mondo “Neurosocial Science Proceeding Acts”, è a forma di una “\” (backslash): ha un picco positivo in giovane età quando ti ubriachi la prima volta, poi cala fino a un minimo relativo intorno ai 50 anni, per crollare infine rovinosamente in età avanzata. L’effetto contrario si ha per la depressione, che avrebbe il suo picco massimo proprio intorno ai 50 anni per aumentare poi fino ai 95 passati.
Amore vero? Sei totalmente fuori strada..
Forse hai scoperto solo “l’illusione” dell’amore vero. Non é difficile crederlo quando sono le “emozioni” di quei momenti di “libertà” che ti mancano. É il rimpianto di “quel che poteva essere e non é stato”. Ma l’amore vero é un’altra cosa, non certo un’illusione.
Intanto grazie a tutti per i vostri commenti! Amore è senz’altro una parola spesso usata a sproposito. Per quanto mi riguarda, credo che se ne possa parlare sul serio solo verso un figlio, nel senso che è un sentimento di carattere talmente istintivo e “primordiale” che prevale su tutto, anche su noi stessi, parlo almeno per me. Io l’ho usato anche in relazione alla mia storia perché comunque, a 50 anni, uno un po’ di esperienze le ha avute, anche fondamentali come il matrimonio, e può dire che certe sensazioni, anche a distanza di tempo ed a fronte di ragionamenti razionali che comporterebbero ben altre conclusioni, comunque non le ha mai provate. Poi senz’altro, come dice Golem, il problema vero è che è la prima volta che mi è capitato di non chiudere una storia per “consunzione” da parte almeno di uno dei due, nel senso che anche quando ho subito il distacco era abbastanza evidente che l’altra parte fosse già non più coinvolta, e di conseguenza anche io. Michelle, Golem, parlatemi dell’amore vero, cosa è o è stato per voi?
mah….forse amore da parte tua ma sicuramente non della tua amante che di fatto ha avuto comportamenti solo da amante, lei non voleva una relazione seria con te, voleva solo la leggerezza della situazione…di fatto nel giro di pochissimo si è sposata con un altro, se anche lei fosse stata innamorata di te,come pensi potesse solo guardare un altro….arrivare addirittura a sposarlo….
cerca di ricostruire il tuo matrimonio…un tradimento a testa…palla al centro….e si ricomincia
Gerbelli,
PER ME non esiste né amore vero né amore falso: esiste l’amore. Cioé esclusivamente quello che capita di provare in prima persona. Ha poca importanza che il sentimento più forte si manifesti privilegiando un figlio o privilegiando un partner: dipende dal proprio bisogno interiore e dalle proprie possibilità/opportunità di saziarlo.
se non fossi stato troppo preso, avresti dovuto renderti conto di quanto gli obiettivi della tua amante fossero diversi e alternativi ai tuoi.
Golem te lo spiegherá con parole migliori delle mie.. ma intanto ti dico cos’é per me l’amore.
L’amore é conoscere una persona nel profondo, pregi e difetti, aver condiviso tante cose insieme, aver passato anni insieme condividendo la routine, la vita di tutti i giorni, incluso lo stress, le preoccupazioni, la noia e tutto ció che la vita ti porta a dover affrontare.. essersi visti spettinati, a casa in pigiama, aver cucinato insieme, pulito casa, lavato i piatti, fatto la spesa.. aver viaggiato insieme, scoperto cose nuove.. aver riso e pianto insieme.. ed essere ancora lí, con la voglia di continuare insieme, sapendo che la vita é fatta cosí e che un rapporto non sará mai fatto tutto di emozioni forti e farfalle allo stomaco. Queste cose tipiche dell’infatuazione durano poco, ma un rapporto vero, fatto di amore vero, continua con il rispetto, l’ammirazione, l’appoggio reciproco, le parole di conforto, il ricordarsi sempre del perché ci si é scelti e continuare a scegliersi ogni giorno, sapendo che il cammino potrebbe anche essere un altro se guardassimo altrove, ma sentendo invece che sceglieremmo sempre e comunque la persona al nostro fianco. Nell’amore non esiste il doversi rincorrere, il sentire che l’altro l’abbiamo perso, che un giorno c’è e l’altro no.. questo e´ quello che stai provando tu e non é per niente amore. Bentornato Golem 🙂
Gerbelli, l’amore vero é come un figlio. Da fuori é un bambino come tutti gli altri più o meno carino, ma “dentro” é una creatura unica e irripetibile, nel senso che é “figlio” solo di quella coppia, con un DNA che non é sovrapponibile ad altri per quanto simili.
Con la differenza che un figlio può nascere per caso, come quando si é vittima di emozioni “viscerali” come quelle che hai provato tu durante la “sbandata”, e che ti fanno vedere spesso più di quello che c’é. Un amore no, non nasce per caso, ma é un percorso “voluto” e perseguito con matura costanza da entrambi, nel tempo.
É una scelta, non una coercizione dei sensi, che ha scopi più effimeri e contingenti che ci “impone” la natura.
L’amore umano é la cosa più umana che esiste perché attiene a tutto il nostro essere, fatto di carne e spirito. É il risultato dell’armonioso funzionamento di quei due aspetti, ma non arriva per caso, quello riguarda le “emozioni” che girano intorno alla sfera sessuale. L’amore si comincia a costruire quando le “farfalle” sono volate via dallo stomaco. L’amore si “fa” non si subisce.
Come riuscirci é un percorso del tutto personale ma come ripeto “voluto” da entrambi. E comunque alla tua età sei più che in tempo.
Avevo circa i tuoi anni quando ho capito come stanno le cose, e credo di essere riuscito a realizzarle. Insieme a lei ovviamente.
Auguri.
Non hai scoperto nessun amore. Hai scoperto l’adulterio: il tuo, dopo quello di tua moglie.
Golem, approfondisci il paragone: l amore è come un figlio.
Rosa11: non ho nulla da aggiungere a quanto hai osservato, centro!
Rossana: è la cosa più sensata che abbia mai letto sull’amore, complimenti!
Bilionaire: se hai letto la mia storia con attenzione dovresti aver colto quanto non mi piaccia l’adulterio, nemmeno per motivi morali, che comunque esistono, ma proprio perché se voglio stare con qualcuno voglio starci a tempo pieno.
Michelle, e quindi Golem con la vostra saggezza: sono sposato da 20 anni, ed è un matrimonio che ho sempre considerato “per amore”, non per altro. La persona che ho sposato, per amore, è la persona che risposerei, senza dubbio. Quanto mi è capitato, forse anche per l’età che ho?, è però qualcosa che mi ha completamente scosso, per dirvene una che forse rende bene l’idea: mi manca tantissimo e più di ogni altra cosa la sua voce, bastava a rendermi la giornata degna di essere vissuta nella maniera migliore. Chiaro? Poi tutto il resto lo so già e lo condivido al massimo, però è così, e parliamo di una persona che conosco ormai da sette anni, di cui due di relazione più o meno “consumata”, parlare di sbandata mi è difficile. Certo, altro è vivere la quotidianità con tutto ciò che comporta, e non ho dubbi sul fatto che non avendolo fatto resta questa “mitizzazione” di una persona di cui peraltro ho benissimo presente tutti i difetti, quindi non parlerei nemmeno di idealizzazione. Grazie a tutti. p.s.ma in questo spazio per contattarsi personalmente come si fa?
Michelle, ?.
Penso che tu abbia scoperto o riscoperto che cosa significhi essere oggetto di attenzione e di desiderio. Sensazione di appagamento personale che induce comunque a un benessere psicologico. Un amore diventa autentico quando si sta bene e vengono ricambiati/rispettati i sentimenti con volontà reciproca, aver voglia di costruire insieme con tutte le difficoltà che ne conseguono; questa è stata un infatuazione dovuta al tuo malcontento matrimoniale rivelata essere poi un effimera storia sterile quanto meno da parte dell’amante; ritieniti fortunato per come sia andata e cerca di ridimensionare l’importanza che dai a una che in pochi mesi ti ha rimpiazzato con molta semplicità e senza grandi scrupoli. Un imbonitrice di parole…..
Billionaire, mi sembra molto chiaro il paragone. L’ho anche spiegato.
Beh, ti piaccia o no, è quello che hai fatto.
Bè Gerbelli, se non é una sbandata e trovi sensata “quella” definizione dell’amore, allora potrai facilmente continuare ad amare quella donna pur non essendo ricambiato, ed essere comunque felice, sia pure con un po’ di malinconia periodica. É molto romantico.
Fortunato te. Io non riuscirei. Ho bisogno di essere riamato se amo. Ma non per egoismo. Non si costruisce niente da soli, se non castelli in aria. Ripeto, per me l’amore di “FA” non si sogna. Tu hai chiesto un’opinione e io ti ho dato la mia, che mi permetto di aggiungere funziona felicemente nella realtà dei fatti.
E comunque qui non si parlava di amore genitoriale. Ci sono componenti completamente diverse, come quella sessuale, che non sono il niente nel contesto di cui si tratta.
Golem, non mi sembra chiaro per niente! Un figlio per es non è necessariamente amato dai genitori, vedi aborti et similia. Ma non ti preoccupare, non mi interessa guarda: ho già le mie teorie ampiamente consolidate sull’Amore. Era banale curiosità, la mia. Niente di più.
Quindi ti sei risentito perché tua moglie ti ha cornificato mentre la cornificavi?
Ti sei risentito per il gesto in se’ o perché lei ha vinto la gara delle corna essendo partita prima?
Poi torni da tua moglie perché l’amante non vuole una relazione seria.
Splendido!
E ci resti mentre continui ad essere innamorato di un’altra.
Magnifico!
Penso che questo scambiare tua moglie per il paio di scarpe vecchie che sono sformate in modo giusto per i propri calli, quelle che si indossano mentre si guarda con bramosia le vetrine di scarpe ultimo grido sia, in una parola, spregevole.
Come mai lei ti ha reincanalato nella sua vita? Paura della solitudine pure lei? Stessa risma tua?
Gimmy senz’altro, è quanto credo mi sia successo. Un’imbonitrice ancor più pericolosa perché non in malafede, ne sono convinto.
Billy, il paragone atteneva all’unicità del “prodotto” di quel rapporto di coppia, e non alla relazione emotiva che caratterizza.
Allora diciamo che OGNI rapporto di coppia ha un’impronta “digitale” unica e irripetibile.
Come dire che gli amori si assomigliano tutti visti da lontano, come lo sono le impronte digitali, ma solo quando le osservi con attenzione ti accorgi che sono diverse tra loro e quindi “uniche” pur nella loro “normalità”.
Spero sia chiaro mo’.
Gerbelli,
“è la cosa più sensata che abbia mai letto sull’amore, complimenti!” – grazie, fa piacere essere compresi, almeno di tanto in tanto… Quando non si è coinvolti in un sentimento forte, è facile sia sintetizzare che banalizzare.
Per mettersi in contatto con altri utenti, basta pubblicare un indirizzo mail temporaneo, e invitare l’interessato/a a iniziare un dialogo in privato.
buona giornata!
Celeste nostalgia, certo, siamo della stessa risma, per fortuna ci siamo trovati, grazie per il tuo parere.
Non fare la vittima, Gerbelli. Sei stato consenziente, in grado di intendere e di volere e lo hai voluto.
Golly, va bene così. Tranquillo!
Grazie ancora, Rossana! Allora ti lascio questo indirizzo roberto.dipalma1966@libero.it
Bilionaire, e dove ho fatto la vittima? Mi sento uno scemo in crisi di mezza età, semmai, non certo una vittima, siamo tutti grandi e vaccinati, ci mancherebbe
Gerbelli, vai avanti e non pensarci più. Ok?
La cosa interessante di questo forum – ma penso di qualunque altro – é quella che, in preda a dubbi che riguardano certe situazioni, si chiedono opinioni diverse ai vari utenti, ma si finisce per accettare solo quella che si ha già in mente. E tu Gerbelli hai confermato la tendenza.
In realtà se qualcosa non ha “quadrato”, e si viene qui per capire, sono proprio quelle che “non piacciono” a cui bisognerebbe dar retta, altrimenti si trova sì chi ci consola, ma non chi ci aiuta realmente a capire perché certi nostri comportamenti non danno i risultati sperati.
Naturalmente questa é una mia opinione.
Rossana, io in questo periodo provo dei sentimenti forti per una persona ma per vari motivi sono stata costretta a chiudere questa storia perchè non rispecchia il mio ideale di rapporto di coppia e perchè ritengo che un amore per definirsi tale non possa essere unilaterale, cioè provato o dimostrato solo da una delle due parti come nel mio caso. Non credo che sia questione di banalizzare e di ridurre il tutto a una definizione, credo che sia questione di maturità delle persone. In certi casi si deve saper rinunciare proprio perchè si tiene all’altro e perseverando si soffrirebbe. In merito alla vicenda di gerbelli, penso anch’io che sia stata solo una forte infatuazione da ambo le parti ma niente di più.
“e perchè ritengo che un amore per definirsi tale non possa essere unilaterale”.
Daniela sono assolutamente d’accordo.
Ma devi immaginare che alcuni si devono accontentare di un “amore” a senso unico. Specie quando non si é potuto avere altro.
Daniela,
il mio non è che un punto di vista personale, di cui non intendo convincere nessuno. Ottime e perfette per te sia la tua scelta che la tua opinione in ambito amoroso.
Evito soltanto di giudicare o denigrare qualsiasi altro tipo di scelta/opinione in amore/coppia, perché, non essendo nella pelle di chi l’ha fatta o di chi la sta facendo, non posso avere nemmeno la minima consapevolezza della sua età, del suo ambiente sociale e culturale, dei suoi vissuti, dei suoi abituali affetti, dei suoi obiettivi e delle sue motivazioni o compensazioni di vario genere. I sentimenti hanno un’infinità di radici, più meno mature, anche se tutti nascono e crescono in cerca di luce e calore.
Nella migliore delle ipotesi (quella in cui ci sia sincerità e onestà in entrambi i partner), PER ME, in ogni coppia c’è il soggetto traente, quello più amato, e il soggetto a rimorchio, quello che ama di più e che spesso è tiranneggiato (a volte pure da se stesso).
Dal MIO punto di vista, si conosce con relativa certezza solo quanto si prova di persona mentre è sempre opinabile il concetto che ci si fa, o ci si vuole fare, dei sentimenti altrui nei nostri confronti. Rivelazioni postume o tardive sono sempre possibili, in particolare se si ha avuto a che fare con soggetti falsi o instabili, che magari hanno finto di amare per opportunismo o comodità oppure, nella migliore delle ipotesi, che hanno finto d’amare senza nemmeno rendersene conto.
Più realisticamente, se non riuscite ad avere ciò che volete, avete sempre la possibilità di inventarvi una giustificazione. La storia della volpe e dell’uva non la ha scritta Camilleri. E poi l’uva serve ben ad altro.
Rossana spero di non essere risultata offensiva. Quello che volevo dire è semplicemente che un conto è innamorarsi di qualcuno, provare determinate cose per questa persona. Un altro conto è poi creare un rapporto fatto di condivisione, ed è a quel punto secondo me che si capisce se il nostro sentimento aveva o meno delle basi solide. Quello vissuto dal protagonista della lettera non le aveva è evidente. E secondo me lui ora dovrebbe dimenticare la sua ex amante e cercare di ricostruire con impegno il suo matrimonio.
Non sono nemmeno tanto d’accordo sul fatto che in qualsiasi coppia c’è sempre qualcuno che ama più dell’altro. In una coppia riuscita il sentimento è di pari grado tra i due partner o almeno io la vedo così.
Daniela,
nessun problema. ognuno ha le proprie opinioni e si regola secondo quello che ritiene giusto e più adatto ai suoi gusti o alle sue esigenze.
buona serata!
“In una coppia riuscita il sentimento è di pari grado tra i due partner o almeno io la vedo così”
E pure io. Sennò che rapporto é.
Come ti hanno già scritto hai già una famiglia, quando ti sei sposato hai promesso di prenderti cura di quella donna. Ora lo so che molti promettono le cose a vanvera e non credono in quello che dicono, ma se la parola vale ancora qualcosa (e per un Uomo e una Donna dovrebbe), allora dovresti agire di conseguenza e ricostruire il rapporto e la famiglia assieme alla donna che ti sei scelto come compagna di vita 20 anni fa. Per altro la tua collega non era veramente innamorata e trovo penoso affidare la propria vita ad uno psicoterapeuta per un problema così banale.
Gerbè, ma tu moglie sei sicuro che ha chiuso il divertissemant?
A Gerbelli a 50 anni non si butta una trombamicizia perche si vuole una storia seria,sono cose che non si fanno
Daniela e Solnze: senz’altro, anche perché ne sono convinto. Però, per come sono fatto io, se vedrò che non provo certe cose vorrà dire che purtroppo sarà il momento di chiudere definitivamente, ma penso di no, certe situazioni ti fanno riflettere sul valore delle persone.
Yog: ormai di sicuro non c’è niente…..parlando seriamente, non avrebbe proprio alcun senso.
Angwhy: è vero! ah ah ha! ridiamoci su
Gerbelli, tra te, tua moglie e la tua amante credo che nessuno sappia cosa vuol dire amare il proprio compagno/a.
Una sintetica quanto efficace descrizione te l’ha data Michelle. Chiarissima ed esaustiva direi.
L’amore per un figlio é un’altra cosa. Non c’entra niente con l’amore di coppia. Sono due cose differenti e che non vanno assolutamente confuse.
Piuttosto facile e semplice amare il proprio figlio, a meno che non si sia proprio delinquenti dentro e fuori. Più complicato amare il proprio compagno/a. Molti non sanno neanche cosa vuol dire.
Markus, magari è come dici tu, magari no, ah saperlo. Io e mia moglie ci siamo sposati 20 anni fa per amore, senza nessun obbligo e costrizione, entrambi già con un lavoro ed una casa di proprietà. La cattiva gestione della quotidianità, dopo 20 anni, non un giorno, ha portato a questo casino, scusate il termine. Devo dirti, visto che ci sto ancora insieme, che un evento del genere mi ha fatto anche capire quanto sia legato a lei, visto che a freddo avrei detto di qualunque persona che dopo un tradimento l’avrei lasciata all’istante, cosa che nei fatti non è successa. D’altro canto, anche nei confronti della mia amante, a freddo avrei detto che una che mi ha trattato così non l’avrei proprio più considerata, e invece ci sto male, non per orgoglio, non per possesso, ma perché mi manca, molto semplice. Insomma, molta confusione, capisco benissimo i vostri commenti, ma questa è la realtà dei fatti, vediamo di uscirne nella maniera migliore.
Sui figli, invece, non sono assolutamente d’accordo con te: dici che è facile e semplice amare il proprio figlio…a me in effetti viene molto facile, spontaneo, ma guardati intorno, e non credo siano tutti delinquenti, magari superficiali, egoisti, ma non delinquenti.
Mi guardo intorno Gerbelli si. E vedo molto facile amare il proprio figlio. Hai mai visto un padre e soprattutto una madre smettere di amarlo? Magari gestioni sbagliate, quelle quante ne vuoi. Anzi ti dirò che genitori in gamba ne vedo pochi. Ma é un altro discorso.
Parli di 20 anni di legame. So benissimo di cosa parli essendo anche io stato legato ad una donna per venti anni in un rapporto finito non per mia decisione e soprattutto perché c’era un altro di mezzo. Quindi figuriamoci se non ti capisco. Solo che finché siamo stati insieme non sapevo nemmeno cosa fosse più un’altra donna.
La gestione della quotidianità? Sfido chiunque ad essere perfetto nel quotidiano. Dico che secondo me nessuno di voi tre sappia cosa sia l’amore perché con troppa facilità siete riusciti a prendervi per un’altra persona. Sarà che a me non é mai riuscito. Ami tua moglie e riesci a prenderti per un’altra? E così tua moglie così come la tua collega. Capirei (ma non troppo) un’ avventura sessuale fine a se stessa ma non un sentimento per un’ altra persona.
Hai molta confusione e si vede. Vorrei poterti suggerire qualcosa ma al momento non saprei visto che proprio non riesco a capire chi sia la persona che tu ami davvero. E di contro non riesco a capire chi sia che ami davvero te. Mi trovo al di là di una tastiera quindi posso formulare solo ipotesi in base a quanto scrivi. Di certo sembra che la tua collega non sia proprio quella giusta perché pare che di te importi poco.
Forse tu e tua moglie potreste riprovare e vedere cosa ci sia davvero dentro di voi. Se non altro perché siete stati insieme venti anni. Un motivo ci sarà per cui vi siete scelti che vada al di là della banale attrazione fisica. Credo che nel tempo l’attrazione fisica debba essere affiancata da condivisioni caratteriali e di vita altrimenti non si va avanti. Purtroppo, come ho scritto più volte, troppo spesso la gente non sa cosa vuole e, soprattutto non conosce se stessa, e ciò per forza di cose va a discapito soprattutto delle relazioni di coppia.
Grazie Markus, è mia intenzione provarci.
Credo sia la cosa migliore caro Gerbelli, o quanto meno la più logica, perché, come ti ho scritto prima se vi siete sposati e siete stati insieme 20 anni un motivo ci sarà. Certo bisognerebbe capire il perché di questi tradimenti e, soprattutto, da parte tua, l’esserti preso per un’altra. Un conto è un’avventura sessuale che può essere fine a se stessa, anche se comunque non approvabile, un conto è qualcosa che va al di là della semplice attrazione fisica. Ma questo dovresti capirlo al volo, non è che ci voglia una scienza.
Certo mi sembra che la tua collega sia quella con le idee meno chiare di tutti e, almeno non pare così presa da te come lo sei tu.
Ti ripeto che le mie sono solo ipotesi in base a ciò che racconti tu. Da una tastiera di un pc non posso fare altro.