Ho perso mio padre da poco e non lo vedevo da più di 10 anni
di
Jennifer
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, scrivo su questo sito per esternare il mio dolore recente e sapere se qualcuno ha avuto un esperienza simile alla mia... Il 22 agosto è mancato mio padre dopo un mese di coma a causa di una malattia rara.. La cosa più devastante di questa situazione è che io...
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Data di pubblicazione: 29 Agosto 2019
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Certo, è un boccone molto amaro da accettare.. Anche perché non ho avuto una vita facile.. Delusioni, invidie, cattiverie, diffamazioni…e ora si è aggiunta pure questa.. Non è affatto facile credimi..
Jennifer, non faccio alcuna fatica a crederti perchè la mia storia è identica alla tua. io sono stata molto mal giudicata dalla società solo perchè sono andata via di casa a 24 anni ( un’ età per cui all’ estero è perfettamente normale vivere già da soli ) e sono stata COSTRETTA a farlo proprio per i comportamenti che subivo in famiglia: svalutazioni continue, vessazioni, attacchi del tutto gratuiti e immotivati alla mia persona. Ero insomma il capro espiatorio su cui riversare tutta la propria immondizia psichica.
Sono situazioni che chi non ha vissuto ( magari perchè invece viziato e coccolato ) non potrà MAI E POI MAI capire per questo bisognerebbe sempre astenersi dal dare giudizi sulle scelte altrui.
Nemmeno io ho mai veramente odiato i miei genitori, ma razionalmente dovevo prendere atto che un rapporto sereno con loro, fatto anche di quei momenti e di quelle piccole cose che si condividono in una famiglia, non sarebbe mai stato possibile. Per esempio loro non venivano mai a farmi visita nel posto in cui mi ero trasferita e oggi ho compreso che quell’ atteggiamento non era casuale o dettato da impedimenti di sorta..
.. Era proprio un modo per comunicarmi il loro disprezzo e la loro disapprovazione per la mia scelta di allontanarmi dalla loro influenza. E mi sono dovuta arrendere alla realtà di tutti i miei vani tentativi di comunicare con loro per fargli comprendere il mio punto di vista sulle cose.
Purtroppo Jennifer ci sono situazioni sulle quali non abbiamo nessun potere, e non resta che accettarlo.
E comunque, nel letto di morte, mentre stava spirando, mio padre era la mia vicinanza quella che cercava, non quella di mia madre. E a mia madre questo ovviamente – come tante altre cose – non è andato giù.
Cara Maria Grazia mi spiace tanto per ciò che hai passato e hai ragione nel dire che chi non ha passato certe cose non può capire.
Mi è capitato di piangere ancora di recente per fatti accaduti tanti anni fa a scuola;ho un bagaglio di vita piuttosto pesante e anche se andassi da psicologi o psicanalisti non servirebbe a nulla. Ora si è aggiunta questa di mio padre e mi sento danneggiata a vita. Il fatto che lui per tanto tempo non mi ha cercato e poi sminuirmi di nuovo quando ho tentato un dialogo, mi sono sentita non amata e per questi motivi sono rimasta ferma sulle mie posizioni fino alla fine, commettendo un gravissimo errore. Non sai quante volte mia madre mi sollecitava ad andare da lui, perché aveva il presentimento che poteva succedere qualcosa, (lei ha sempre avuto un sesto senso in queste cose).
È ahimè ci ha azzeccato anche stavolta.
I genitori vanno accettati x come sono..pero se dicono qualcosa che a noi fa star male, cercare in tutti i modi di fargli capire che questi loro atteggiamenti non ci piacciono. Ed è questo che dovevo fare con lui.
Alcune persone mi hanno detto di dimenticare e andare avanti.. Non si può dimenticare una cosa del genere;come sempre dovrò lottare con tutte le mie forze per non ammalarmi a livello fisico e mentale. Ne ho superate tante e mi auguro di superare anche questa. Sono sempre stata una donna combattiva. Che Dio e mio padre mi diano la forza per farlo.
Carissima Jennifer, anche a me dispiace tanto per il tuo vissuto, che comunque dimostra la tua grande forza, che ora devi usare per rinascere come persona e come donna. Non hai fatto assolutamente un grave errore a rimanere ferma e risoluta nella tua decisione. Se le cose tra te e tuo padre stavano come mi hai descritto, NON AVRESTI PROPRIO POTUTO FARE ALTRO. Tuo padre era probabilmente un maniaco del controllo ( anche senza forse rendersene conto e del tutto in buona fede ) e con questo tipo di personalità non ci si può proprio ragionare, non c’è niente da fare. Quindi qualunque tuo ulteriore tentativo di avere una comunicazione fertile con lui sarebbe finito nel vuoto. Proprio come finivano nel vuoto tutti i miei tentativi di DIALOGARE con mio padre. Lui ormai si era fatto la sua idea, su di me, sulla vita, sul resto del mondo. E niente e nessuno l’ avrebbe mai smosso dalle sue convinzioni. Sicuramente è morto con il grande pentimento di aver ripiegato su una vita che in realtà non gli apparteneva. Mio padre era un selvaggio, in tutti i sensi. Era fottutamente cinico ed intelligente. Ed era un combattente, forse proprio come me e te..
..La vita piccolo borghese che mia madre gli imponeva non gli apparteneva, era allergico alla società e agli atteggiamenti di circostanza a cui veniva obbligato, e sfogava il disagio della sua”castrazione” con atteggiamenti aggressivi.
Probabilmente questa stessa dinamica era quella in essere nella tua famiglia.
E poi scusami… ma se fossi morta tu al posto di tuo padre? Hai provato a farti questa domanda?
Un abbraccio solidale
Cara Maria Grazia,eppure ora che mio padre non c’è più non sai cosa darei per poterlo rivedere… Tutti noi esseri umani abbiamo pregi e difetti; non è stato certo un buon marito
per mia madre e anche con me ha avuto le sue mancanze, ma dopotutto ERA SEMPRE MIO PADRE COLUI CHE MI HA DATO LA VITA. Nonostante mia madre mi sollecitava ad andare da lui, il mio orgoglio e la testardaggine ha prevalso su tutto, e solo con la sua scomparsa ho aperto gli occhi..
Ecco perché nella mia lettera di apertura ho consigliato di riconciliarsi con i genitori.. Perché la rabbia e i rimorsi non portano da nessuna parte.
Pensa che per fare in modo che mi cercasse lui, tempo fa volevo mettere fuori la voce che stavo male, ma poi non l ho più fatto perché si trattava di una bugia.
La domanda che mi hai posto.. È riferita alla reazione di mio padre se fossi morta io??
Sono passati quasi 4 mesi… Va un po’ meglio rispetto all inizio ma il dolore x non aver più rivisto mio padre rimarrà sempre