Ho cercato a lungo le parole di una canzone
di
copertaricamata
dal forum, 3/11/2002: …vai »
Io ho cercato a lungo le parole di una canzone, anche quella dei “miei tempi”, che cantavano alle feste del mio paesello …le parole erano “il cielo è una coperta ricamata ….” ma non l’ho mai trovata.
Vecchia Canzone (forse serenata del 1200):
Il cielo è una coperta ricamata
le stelle con la luna fann la spia.
Bella che dormi
bellezza mia
non so che sia
ma sento un socchè (?)
Lo sento nell’aria
di amarti tanto,
oh amore santo,
ritorna da me.
Non è nè completa nè esatta: è un ricordo di serate passate 40 anni orsono all’osteria.
Michele
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Categorie: - Cultura
15 commenti
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Sono sorpresa nel leggere le parole di questa canzone qui nel forum: mi ricordano una carissima amica che era appassionata cantante di musica popolare e che non è più dal 1987. Lei cantava spesso “Il cielo è una coperta ricamata” e faceva quasi piangere tutti per l’emozione che suscitava. Mi fa piacere che ogni tanto spuntino queste perle, mi sento meno sola a ricordare certi tempi e certi momenti.
io conosco questa versione che cantiamo con il nostro coro
il cielo è una coperta ricamata, la luna con le stelle fanno la spia
io son venuto a far la serenata
con la chitarra per mia compagnia
mentre tu dormi bellezza mia non so che sia ma sento un non so che
sara la smania di averti accanto amore santo non farmi piu penar
Flavia e Mira,
anch’io sono felicemente sorpreso di sapere che la vecchia canzone “Il cielo è una coperta ricamata” sia ricordata. Potrei provare a inviare il canto in formato mp3, ma sono troppo stonato. Se riesco a convincere un amico, potrei farvi avere una registrazione. Tu Mira, che la canti in coro, potresti pubblicare la registrazione ? o chiedo troppo.
Vi saluto cordialmente
Michele (mgianotti@alice.it)
Il cielo è una coperta ricamata
La luna con le stelle fanno la spia
Io sono venuta a far sta serenata con la chitarra e con la compagnia
Mentre tu dormi bellezza mia non so chi sia mi sento un non so che
Sarà la smania di averti accanto amore santo
Non farmi più penar
Anch´io cerco una canzone. Il titolo e il cantante. La canzone dice più o meno così: “Guarda in torno a te, il mondo è strano sai, io non ti conosco e già ti amo… come ti chiami, dimmi rimani fra le mie mani fino a domani…” La canzone non è vecchia per niente, però mi costa molto trovarla perchè sono straniero.
Grazie anticipate.
ciao
cerco il titolo e il cantante di una canzone che fa :
qualcuno la riconosce..
aiutatemi vi prego grazie!!!!
Salve a tutti..io conosco una canzone simile ! Credo sia una “revisione” in dialetto ligure.. venne cantata da ” I Trilli ” , gruppo che identifica le canzoni in dialetto genovese.. e si intitola ” Oh, Che Bei Tempi ” o qualcosa di simile… Anche se a distanza di molto tempo dall’ultimo commento spero di essere stato utile..saluti a tutti !
Ramòn, la canzone a cui ti riferisci si chiama “Domani” ed è cantata da I Cosi. Purtroppo non sono molto famosi e neanch’io riesco a trovarla…
Forse è un po’ tardi ma solo oggi ho visto questa richiesta. Comunque, ecco il testo completo:
IL CIELO E’ UNA COPERTA RICAMATA
IL CIELO E’ UNA COPERTA RICAMATA
LA LUNA CON LE STELLE FAN LA SPIA
IO SON VENUTO A FAR NA SERENATA
CON LA CHITARRA E CON LA COMPAGNIA
MENTRE TU DORMI BELLEZZA MIA
NON SO CHE SIA IO SENTO UN NON SO CHE
SARA’ LA SMANIA DI AVERTI ACCANTO
AMORE SANTO NON FARMI PIU’ SOFFRIR
TU STAVI RIPOSANDO SUL TUO LETTO
CON I CAPELLI SPARSI SUL CUSCINO
ED IO LI ACCAREZZAVO PIAN PIANINO
E TI DICEVO AMORE AMOR DILETTO
QUANDO TU DORMI BELLEZZA MIA
NON SO CHE SIA IO SENTO UN NON SO CHE
SARA’ LA SMANIA DI AVERTI ACCANTO
AMORE SANTO NON FARMI PIU’ SOFFRIR
Buondì, su un vostro vecchio forum intitolato “Una vecchia canzone“, un partecipante con lo pseudonimo do44, nel 2002 cercava di risalire ad una vecchia canzone di cui ricordava qualche parola, sono lì capitato per caso, ho fatto qualche ricerca ed ho rintracciato la canzone, si tratta di “E’ primavera ancor” di Erica Mou
Se avete modo di contattare do44 informatelo
Grazie
ferdinando
E’ primavera ancor
e brilla il sole d’or,
la rondine è tornata a cinguettar.
Sulla veranda in fior
si bacian due tesor
due fanciulletti biondi come il sole:
Gastone il pargoletto d’un signore
e Gianni che ha il suo babbo minatore.
Bimbi, o rigogliosa giovinezza, (Bimbi, o rigogliosa fanciullezza),
o primavera di bellezza.,
che non sa l’ombra del dolore, (che ignora l’ombra del dolore)
che non conosce ancor nel cuore
la falsa dignità
che li dividerà
un giorno nella grande società.
E crebbero ancor più
e con la gioventù, (ma con la gioventù)
ognuno se ne andò pel suo destin:
Gastone fu dottor
e Gianni minator;
la vita li divise nel cammino; (l’idea li avea divisi nel cammino)
ed agitava ognun la sua bandiera
mentre nel ciel scoppiava la bufera. (Mentre nel ciel ruggiva la bufera).
Scese la vampa d’odio nelle strade
e nelle tacite contrade: (e per le tacite contrade)
in ogni piccolo paesello
ogni fratel contro il fratello
nemico si scagliò;
l’Italia sussultò, (l’Italia palpitò)
vestita di gramaglie singhiozzò.
Feriti di pugnal
giacevan due rival:
Gastone accanto a Gianni il minator.
L’aurora li svegliò, (l’aurora li destò)
e il cuore palpitò, (il cuore sussultò)
e piansero quei visi di pallore;
rinacque un sentimento in ogni cuore, (fu un pentimento e un patto e in ogni cuore)
tornò la pace e uccise ogni rancore.
Mamme dalle pupille ancor bagnate
quegli occhi tremuli asciugate:
vestite un abito di festa:
un’altra Italia ormai s’è desta.
E dite allo stranier, (E dica allo stranier)
Che si combatte è ver ,
ma contro chi ci tocca le frontier. (Ma sol con chi ci tocca le frontier)
(E’ primavera ancor e brilla il sole d’or
la rondine è tor
Io conosco questa versione, con qualche variazione, cantata in zona Romagna-Marche
IL CIELO È UNA COPERTA RICAMATA
LA LUNA TRA LE STELLE FA LA SPIA
VORREI CANTAR A TE LA SERENATA
CON GLI STRUMENTI E CON LA COMPAGNIA
LASCIATELA DORMIIIIR
NON FARLA RISVEGLIAAAAR
DALLA FINESTRA AFFACCIATI
SE VUOI SENTIR CANTAR
MAMMA SE VEDESSI QUANTO È BELLO
L’HO PITTURATO IO COL MIO PENNELLO
L’HO PITTURATO IO IL SUO BEL VISO
SEMBRAVA UN ANGIOLIN DEL PARADISO
LASCIATELA DORMIIIIR
NON FARLA RISVEGLIAR
ALLA FINESTRA AFFACCIATI
SE VUOI SENTIIIIR CAANTAAAAR
MAMMA NON MI LASCIAR FUORI ALLA SERA
SON PICCOLINA E NON MI SO BADARE
SON PICCOLINA E NON MI SO BADARE
MAMMA NON MI LASCIAR FUORI ALLA SERA
LASCIATELA DORMIR
NON FARLA RIIIISVEGLIAAAAR
DALLA FINESTRA AFFACCIATI
SE VUOI SENTIIIIR
CANTAAAAR
DALLA FINESTRA AFFACCIATI
SE VUOI SENTIR CAANTAAAARRRR
SI,stasera cercavo il testo e gli accordi di questa canzone molto antica,credo di fine 800,penso sia o un canto del LAZIO o comunque del confine ciociaro con l’ Abruzzo/ Molise di allora)..qualcuno ha inserito un testo quasi fedele ma io la so’ leggermente diversa..Per esempio il RIT noi lo cantiamo cosi:DORMI,TU DORMI,BELLEZZA MIA..QUANTA POESIA/TI VENGO A CERCAR..SENTO LA SMANIA DI AVERTI QUI ACCANTO,AMORE SANTO,NON FARMI SOFFRIR… il senso e’ quello ma la metrica e il ritmo vengono ben incastrati..prometto che postero’ presto tutto il testo,cosi’ come lo cantiamo dalle nostre parti!CIAO da SAN SALVO (CH)
Invece la canzone postata da Simone è proprio un’altra ed e’ veneta,si chiama LA COPERTA RICAMATA,omonima di quella di cui vi dicevo sopra,con un senso simile,ma ha un’altra musica e un altro ritmo,e non c’entra nulla..e’ stata cantata anche da Orietta Berti ma non e’ la stessa!Chiariamolo subito..ve lo dice un’intenditrice delle canzoni popolari..scusate se mi permetto!
moro monica dicci chi l ha cantata che mia suocera, per l’appunto veneta ti da ragione, la stiamo cercando e non si ricorda di chi sia.
Aiutaciii 😀