Ho 40 anni e mi sento un fallito
di
Paride77
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, ho 40 anni e mi sento un fallito... dentro di me ho un malessere che non riesco a spiegare, a comprendere, a decifrare... ansia, attacchi di panico, paura, tanta paura, di tutto... !!! Me li porto dentro da tanto oramai, da tanti anni... sono andato da psicologi,...
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Data di pubblicazione: 29 Luglio 2017
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Categorie: - Me Stesso

Che noia, tutta questa persecutoria saccenza/supponenza!
Dalla banalissima Wikipedia:
“La seconda guerra punica terminò con l’attacco romano a Cartagine, che costrinse Annibale al ritorno in Africa nel 203 a.C., dove fu definitivamente sconfitto nella battaglia di Zama, nel 202 a.C.. Dopo la fine della guerra Annibale guidò Cartagine per alcuni anni, ma fu costretto all’esilio dai Romani e nel 195 a.C. trovò rifugio dal re seleucide Antioco III in Siria, dove continuò a propugnare la guerra contro Roma. Dopo la sconfitta di Antioco III si trasferì presso il re Prusia I, in Bitinia. Quando i Romani chiesero a Prusia la sua consegna, Annibale preferì suicidarsi; era il 183 a.C..
Le sue ultime parole si dice fossero secondo Tito Livio: “Quanto sono cambiati i Romani, soprattutto nei costumi, non hanno più neanche la pazienza di aspettare la morte di un vecchio, su allora, liberiamoli da questo lungo affanno”.
Niente a che vedere con affari di cuore e di sesso! Cosa c’entra con il non voler dare soddisfazione ai nemici, nucleo di collegamento al post di Massimo?
I Romani volevano annullare Cartagine come pretendente al dominio del Mediterraneo, non un singolo cartaginese sia pure di nome Annibale. Una Cartagine che infatti “salarono” dopo Zama per impedire che vi crescesse anche una singola spiga di grano, gliene fregava assai di un Annibale che aveva capito di non avere le forze per vincere “quella” Roma, oltre ad una età avanzata per l’epoca, e questo lo aveva capito subito dopo Canne. Tito Livio ha voluto leggere “umanamente” un comportamento bellico “naturale” nella logica romana appena citata.
Magari la supponenza sta nel voler interpretare su di sè, in maniera creativa, episodi storici con ben altri significati, o no?
Post 27
Appiccicaticcio, come al solito, come un pettegolezzo di portineria, con annesso scricchiolio di unghie sui vetri. Stavolta persino in contraddizione con il precedente!
Proprio come chi sempre sa cosa c’è nella mente altrui, pur essendo incapace di avere un po’ più chiaro il contenuto della sua. D’altronde, come si fa a non interpretare, come più fa comodo, anche Tito Livio?