Gli italiani preferiscono le russe?
Riferimento alla lettera:
Cari amici, come donna straniera (russa) che vive in Italia , sposata ad un italiano, vorrei dire la mia sulla antichissima diatriba donne italiane - donne straniere. Generalizzare può essere sbagliato, ma è alla base della conoscenza umana, e allora posso dirti che fra una donna italiana e una donna...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 6 Febbraio 2006
L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore elenaivanova.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
5.129 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Itto Ogami
secondo me questa Solnze si sta inventando tutto o non è reale. se ti leggi i suoi lunghissimi e a dir poco sconclusionati monologhi capisci che c’è qualcosa che non va. non è coerente. La prima regola della logica è che le conclusioni devono necessariamente seguire le premesse, altrimenti si è semplicemente di fronte a un non senso. è come dire che 5+5 fa 25. un assurdo…… persino la malattia mentale ha una sua logica consequenziale. anche il paziente delirante segue un filo di discorso con premesse e conclusioni che sono coerenti anche se irreali. ma questa Solnze è completamente incoerente con quello che dice. bah…… o fa dei copia e incolla oppure non lo so……. meno male che (come dice lei) sta con un ukraino altrimenti pensa che danni avrebbe fatto con un nostro connazionale. questa Solnze fa venire i brividi…….. pensa ad avercela in giro per casa anche solo per mezza giornata. Che danni familiari e collaterali avrebbe combinato VIA VIA VIA VIA!!!!! faccio un’appello a tutti gli ukraini maschi: per favore portateci via le donne come Solnze, portatele in ukraina per la vostra e nostra felicità))))))
Maria Grazia,
Scusami ieri non ho avuto tempo di risponderti. Allora, dici che gli uomini dell’est sono arroganti e tirannici e che il tuo ex era psicologicamente instabile. Può essere. Tutti gli est europei, donne incluse, per me non sono tanto normali. Come ha scritto Cesarino “quello che là sembra normale non lo è, almeno non per i canoni italiani”. Io sono andata a convivere con uno di loro quando avevo 22 anni, perciò dico che ormai di italiano mi è rimasto poco a forza di vivere tra slavi (perché poi oltre al marito entrano nella vita anche i parenti). Penso che all’uomo dell’Est (però io parlo degli slavi, i rumeni sono latini, ma mettiamo che il discorso possa funzionare anche con loro) piaccia sentire che loro comandano. Se ti metti a fare discorsi femministi con loro è finita prima di subito. Poi però non comandano quasi nulla: detto russo dice “l’uomo è il capo, ma la donna è il collo che gli dice da che parte voltarsi”.
Sull’arroganza, impara una cosa: se in est Europa sei troppo gentile ti passano sopra come un’asfaltatrice. Ti prendono per debole. Quindi, mai rimproverare un uomo dell’Est in pubblico, mai fare discorsi femministi. Ma ogni tanto ci vuole la strigliata…
(continua)… Non so bene come spiegarti, bisogna vedere il caso concreto. Comunque quando leggo di donne russe sottomesse mi viene da ridere al quadrato. I maschi dell’Est spesso sono anche traumatizzati dalle loro donne, si aspettano corna e cazziatoni, per questo vogliono sentire che comandano. Allora, che combinava di tirannico? Altra cosa, nella cultura slava contano i fatti, non le parole, fin quando dice le donne sono inferiori, devono ubbidire al marito, ma riga diritto, lavora, aiuta dentro casa e non cornifica, fallo parlare. Una valvola di sfogo serve a tutti.
Comunque la mentalità slava è difficile da capire per gli occidentali. Ihihih!
Itto,
Onestamente non me lo ricordo. Se vuoi te lo riscrivo-> meglio la sberla di un ucraino, specie sul c**o.
Può essere che dipenda da quello, può essere di no. Chissà. Ma tu che ti stampi i miei commenti, non hai nulla si meglio da fare? È inquietante questa cosa… Mentre tu ti stampavi le mie missive io ero a fare festa. Ma contento tu della tua ricca vita, contenti tutti.
Domani racconto qualcosa pure a te.
Sacripante, tu puoi pensare quello che ti pare. Dimmi se, secondo la tua zucca, possono essere definite “poco emancipate”, donne che divorziano, emigrano da sole, sono sessualmente libertine, votano, cambiano 2-3 mariti nel corso della loro vita?
Ora tu dimmi se una sola di queste cose sarebbe possibile in paesi VERAMENTE maschilisti, come l’Arabia Saudita o anche l’Italia meridionale degli anni 40. Sai che scandali se una si azzardasse a divorziare?!
Mi sa che il confuso qua sei tu. Rileggiti le risposte di Xenya, Fieradiessererussa,ecc e di altre italiane che sono sposate con russi ecc. Non tutte si lamentano degli uomini russi/ucraini/rumeni, ANZI. Quindi non so perché vi volete autoconvincere che siano tutti ubriaconi che maltrattano le donne. Ma guardatevi voi italiani che avete scritto cose oscene. Siete dei p***i, ma non lo dico perché odio gli uomini, anzi, lo dico perché è la verità.
Tu puoi pure non crederci che mio marito sia ucraino, a me cosa me ne dovrebbe importare?
Sono contenta di non piacerLe, anche perché a lei piacciono le prostitute, ha scritto di averne sposata una. Beh, io sono diversissima da questa categoria di donna, e sono fiera di non piacerLe.
L’unico luogo in cui le donne si prendevano sberle e corna senza fiatare era l’Italia di una volta, dove per via del bigottismo cattolico e del patriarcato le donne non avevano nessun diritto, venivano incarcerate se tradivano (gli uomini no), non votavano, non potevano decidere nulla. NON la Russia. Non l’Ucraina. Voi pensate di andare lì e ritrovare quel mondo, ma vi sbagliate di grosso. Quei tempi sono finiti e io non voglio gli uomini italiani perché molti di loro hanno ancora il cuore a quei tempi.
Se solo vi potessi far leggere quello che scrive il mio amico ceco sulle donne dell’Est!! Ve le augura tutte. L’unica cosa che possiamo imparare da loro è come essere più femminili e come fregare gli uomini. FINE.
Per fortuna il mercato della domanda e offerta in ambito amoroso è assai variegato. Un uomo come quello descritto da Solzne mi sembra giusto un tantino anacronistico, ma si sa che ci sono sempre le amanti del vintage 😉 Le sculacciate io le apprezzo solo e soltanto se richieste da me, per il resto mi sembrano discorsi veramente deliranti. A me gli uomini italiani invece garbano parecchio, almeno una certa parte, e non disdegno nemmeno quelli che vengono dipinti come “difetti”. E il dialogo Solzne dove lo lasciamo? Nell’armadio della nonna in naftalina?
Solnze, nessun problema. Uno risponde quando vuole e ha tempo. Dunque, diciamo che io sono una persona a cui piace valutare le cose in maniera prevalentemente logico-razionale. Questo significa che se un uomo mi fa delle promesse, e per sua spontanea e libera volontà ( cioè senza alcuna pretesa da parte mia ) poi io mi aspetto che quell’ uomo tenga fede alla sua parola. Questo ragazzo mi aveva paventato l’ ipotesi di vivere insieme allo scopo di sostenerci l’ uno con l’ altro, sia affettivamente, sia moralmente che economicamente ( cioè contribuendo ognuno a “fare la propria parte” e a coprire le spese di vitto, alloggio, bollette, ecc.. lavorando e faticando onestamente ). Purtroppo, a queste sue promesse non sono seguiti i fatti, perchè nel momento esatto in cui siamo andati a vivere insieme, lui si è licenziato, si è messo a campare completamente sulle mie spalle, non contribuiva a nessuna spesa di casa nemmeno in misura minima ( affitto compreso ) e oltre a questo aveva anche esplosioni di rabbia DEL TUTTO IMMOTIVATE, unite alla tendenza per il bere e per il fumare esageratamente..
..L’ arroganza di molti uomini dell’ est può essere ricollegata ai motivi che tu adduci. Questo però non cambia il fatto che io PER ME voglio un partner che non tema un rapporto paritario e che sappia prendersi le sue responsabilità. Il che non vuole dire affatto – penso – che io debba essere la padrona comandante e lui il mio cagnolino. Vuol dire invece avere un dialogo aperto e sereno tra persone ADULTE, cioè tra persone in grado di rinunciare a velleità sciocche ( come l’ illusione di “comandare” sull’ altro cui tu accenni ) e in grado di mettersi in discussione senza atteggiamenti di superiorità, quando la situazione lo richiede. E questo deve valere a mio avviso sia per l’ uomo che per la donna.
io poi in coppia sono una donna molto femminile. Mi prendo cura della casa e solitamente sono io a cucinare, lavare i piatti, rammendare i calzini, ecc… e nel corso di una discussione cerco sempre di ASCOLTARE, più che impormi. Ma ovviamente davanti a domande mirate – anche se pacate – l’ altro si sente con le spalle al muro se non ha argomenti concreti, mi pare ovvio. A quel punto se io passo per “nazifemminista”, il problema è suo, non mio. Capisci?
Un saluto.
Italiani e italiane pessimi,uomini e donne dell’est pessimi,di altri paesi e continenti non ne parliamo.
Voi siete quelli buoni?
preferisco i pessimi allora.
Suzanne,
Io e mio marito dialoghiamo parecchio, anche se non litighiamo quasi mai. Trovo molto più difficile dialogare con gli italiani…
Maria Grazia,
Beh, quelli che tu accenni sono problemi concreti. Io non ho per niente una situazione simile. Mio marito lavora e contribuisce. Ora non so perché il tuo si sia licenziato, se perché veramente voleva sfruttarti o se, piuttosto, lavorava in condizioni di sfruttamento e ha pensato che, ora che aveva le spalle coperte, poteva finalmente licenziarsi e cercate altro, e magari dopo questo altro non l’ha trovato. Mio marito è stato un periodo di tempo senza lavorare e non per colpa sua, e io gli ho dato fiducia. Ed effettivamente dopo il lavoro se l’è trovato e adesso guadagna più di me, e quando può fa anche un secondo lavoro e sono piuttosto io adesso a dirgli ogni tanto:”Dai che fra un po’ mi metto a fare la mantenuta”. Ovviamente sa che scherzo :))
Per il fatto che fumasse e bevesse invece non ti so dire perché il mio non fa nulla di tutto ciò. E nemmeno mi mena, la mia era una battuta che non è stata capita, ossia che fra un violento e un putta*** preferisco il violento, almeno ti colpisce davanti e non alle spalle. Spero di aver chiarito.
(…continua)
Quindi Maria Grazia non so che dirti perché non conosco il soggetto. Se tu hai avuto l’impressione che volesse campare a sbafo, allora hai fatto bene a lasciarlo e a maggior ragione se si comportava pure male. Però due cose: dove sta scritto che una donna non possa lavorare e l’uomo stare a casa? Lo so che non è molto normale, ma può succedere. Parliamo tanto di emancipazione, ma poi queata dov’è? Se un uomo lasciasse una donna perché costei non lavora che diresti?
Comunque, anche quando l’uomo sta a casa, non bisogna mai umiliarlo. Lui in primis di solito non è felice di questo stato, si sente meno maschio. Poi ovviamente se lui era proprio un ruffiano, uno svogliato e non solo sfortunato, beh hai fatto bene a lasciarlo. Ripeto, non vi conosco quindi non posso giudicare. Ovviamente il mio discorso varrebbe anche se l’uomo in questione fosse italiano eh.
Sacripante,
La mia incoerenza la giustifico così: conosco ucraine per bene e ucraine che è meglio perderle che trovarle. Idem le italiane. Idem le russe. Entrambe hanno i loro pregi e difetti. Però non mi si può venire a dire che le russe/ucraine hanno più senso della famiglia delle italiane quando, considerate in massa, tantissime sono divorziate o hanno storie parallele mentre hanno i mariti lontani oppure sottraggono i figli ora ai padri slavi ora ai padri italiani. Saranno casi marginali? Forse, così come è marginale il marito arabo che rapisce i figli dall’italiana e li riporta in Marocco/Arabia/ecc. Però succede e, nel dare un giudizio di stampo culturale, se ne deve tener conto.
Poi qua sopra ho letto di donne italiane preoccupate che i mariti andavano a lavorare in Russia da soli. Bella fiducia che avete dei vostri mariti. Ma perché non vi possono tradire anche sotto casa? Se non vi fidate che ci state a fare? Mio marito, senza di me, è stato in Ucraina. Sono sicurissima che non abbia fatto niente, e lui deve essere sicuro che io in Italia non abbia combinato niente. Vedete, mentre loro sono in Russia, voi siete in Italia, chi li assicura i vostri mariti che i cornuti non siano loro? :))
(continua)…
Io non capisco questa mancanza di p**e delle italiane. Temono le russe, temono se il marito non lavora, temono tutto.
Allora, il difetto delle russe è,secondo me, che hanno meno senso della famiglia di noi. Fanno e disfano molto più facilmente. Ma le italiane, e gli italiani, sono cacasotto e infantili in ogni ambito: hanno paura del matrimonio perché se dopo la moglie vuole il mantenimento? Hanno paura delle russe perché se poi il marito si fa una scappatella… Hanno paura del precariato perché se poi si finisce alla Caritas… Se..se…se… Vivete per Dio! La vita mica è tutta lineare sempre! Dove sta scritto che tutto deve filare liscio come l’olio? E comunque la testa la si fascia dopo che si è rotta, non prima.
Gli italiani parlano male delle italiane, ma pure certi slavi sulle slave avrebbero qualcosa da ridire.
Spero di aver chiarito.
Se volete vi dico anche i pregi di entrambi, per par condicio.
Per approfondire come sono le donne russe e quanto la Russia NON SIA così maschilista come si pensa, leggete qui (non l’ho scritto io ma concordo con
tutto, forse lei spiegherà meglio di me cosa intendo dire).
https://m.facebook.com/notes/cecilia-marchese/la-russia-e-i-russi-10-miti-da-sfatare/10154258532987719/
Solnze, probabilmente mi sono spiegata male. Ho detto infatti che e lui ci eravamo inizialmente accordati perchè ENTRAMBI contribuissimo alle spese di mantenimento. Quindi, con il presupposto che entrambi dovessimo lavorare. Se lui mi avesse detto fin dall’ inizio che invece intendeva fare il mantenuto, beh francamente non avrei accettato. Ma non perchè penso che un uomo debba in ogni caso lavorare mentre la donna può anche starsene a casa in panciolle, ma semplicemente perchè in quel momento non ero in grado di mantenere nessuno, dato che già faticavo a mantenere me stessa, quindi sarebbe stata gradita più chiarezza da parte sua. Seconda cosa: quando si licenziò mi disse che il suo capo era un tiranno, che sul posto di lavoro veniva sfruttato, e che era praticamente costretto a dare le dimissioni. A quel punto, ho fatto di tutto per sostenerlo e incoraggiarlo. Non mi è mai passato per l’ anticamera del cervello di farlo sentire una cacca. Gli ho fatto avere i documenti come cittadino straniero regolare ( che all’ epoca gli mancavano ), l’ ho introdotto nella “Roma bene”, facendolo entrare in contatto con persone di un certo livello che avrebbero potuto offrirgli lavori interessanti..
..lo aiutavo nel fissare i colloqui di lavoro e nel migliorare il suo italiano e le sue competenze in generale. Ho fatto praticamente di tutto perchè si riscattasse dalla sua condizione “svantaggiata”. Ma poi sono venuta a sapere che ai colloqui che gli fissavo, nemmeno si presentava. E, per qualche misterioso motivo, qualunque occasione di lavoro mi paventava, si rivelava regolarmente una bolla di sapone. Ero inoltre venuta a sapere che con il suo ex datore di lavoro non aveva affatto tagliato i ponti, come mi aveva detto al momento quando si era licenziato, ma avevano misteriosamente continuato a intrattenere dei contatti con lui. Insomma, tutto quello che mi diceva, qualsiasi cosa, dopo un pò si rivelava falsa. Menarmi non mi ha mai menato, ma ci è andato molto vicino. E quello che facevo per lui non lo facevo con spirito di invasività, ma perchè era lui stesso a chiedere di essere sostenuto e aiutato, a dire che si trovava “smarrito”. Non sto facendo la vittima, anche se potrebbe sembrare così. Sto solo descrivendo i fatti così come si sono realmente svolti. Poi ognuno sarà libero di farsi una sua idea. Saluti.
Maria Grazia,
Grazie di aver chiarito. Effettivamente da quello che mi dici sembra proprio che lui si stesse appoggiando a te e si sia comportato in maniera più da zingaro che da uomo dell’Est (slavo. Cmq i rumeni non sono slavi). Mio marito non mi ha mai chiesto soldi e quando non lavorava aveva la disoccupazione. Aveva il permesso anche prima, illimitato. Io non conosco personaggi illustri e non sono ricca. Quindi sicuramente non sta con me per interesse.
Non conosco la mentalità rumena, in Ucraina ci si aspetta che l’uomo lavori e che paghi quasi tutto lui alla sua donna, anche se lei lavora, come era qui fino a qualche decennio fa. Ne conosco tanti che lavorano anche 12 h o che svolgono due lavori, quindi l’immagine del lavativo a me suona del tutto estranea.
Ma adesso lui che fa?
Solnze, non c’è di che. Cosa faccia e come campa ora, francamente non ne ho idea e nemmeno mi interessa, dato che dopo che l’ ho lasciato ho interrotto con lui ogni contatto. Solo una volta mi è capitato di andare a sbirciare il suo profilo fb per pura curiosità, e da quello che ho intuito ora sta con un’ altra ( italiana anche lei mi sembra ) e vive ancora nel nostro paese. Ma altro non so dire. Ripeto, non ho e non ho mai avuto la pretesa che un uomo dovesse “mantenermi”. Quello che mi ha dato fastidio è stata unicamente la sua disonestà. Questa storia per me è stata comunque un’ importante lezione di vita che certamente mi sarà utile per sempre. Un saluto.
Ciao Maria Grazia,
Purtroppo qui sopra ho poco spazio per rispondere in modo adeguato alla tua vicenda, molto interessante. Allora ho pensato di sfruttare un blog che scrivo per raccontare un po’di URSS partendo dal tuo caso – credo che lui abbia provato a sfruttarti, nei paesi dell’Est c’è anche gente così, ma non penso sia il tipico uomo dell’Est (al massimo il tipico degradato). Se per pura curiosità ti interessa capire meglio la mentalità dell’Est leggi qui. Se qualche riferimento che ho fatto a te non ti sta bene, avvisami che cambierò qualcosa. Ho come evitato di usare il tuo nick.
Dopo cercherò di scrivere un altro articolo per spiegare com’è l’uomo dell’Est per bene, intanto penso che questo articolo ti dirà qualcosa. Una sola cosa penso: che se hai 40’anni dovresti cercare ( lo so che sei fida, parlo giusto in teoria) uno slavo di 40 o 50, solo che, man mano che si va avanti con l’età, in est Europa è sempre più difficile trovare un uomo.
http://jampeople.blogspot.it/2018/01/gli-uomini-dellest-sono-lavativi.html?m=1
…(continua)
Questo forum non offre abbastanza spazio per affrontare tematiche storiche e sociali in maniera seria, e anche la gente che scrive spesso ha una visione superficiale delle cose (con tutto il rispetto per questo forum che offre il vantaggio della non censura, sennò non ci scriverei, perché i forum moderati spesso seguendo un’agenda).
Col prossimo articolo in cui spiegherò la cultura “alta” slava, forse capirai perché tante italiane che vanno in Russia restano affascinati dai muzhchini, però altra regola che devi sapere dell’Est è: c’è tanta gente che ti regala il cuore e tanta gente che te lo strappa se abbassi la guardia. Ma mi pare che l’hai capito. 😉
Del resto anche in Italia è così (pensa alla mafia, alla corruzione, alla prostituzione), però lì, essendoci più povertà, è più facile incappare in certe situazioni spiacevoli.
Solnze, come avevo già detto, in questo momento sono felicemente accoppiata a un uomo italiano di qualche anno più grande di me, quindi non sento il bisogno di interessarmi al mondo maschile slavo. Penso anch’ io che ci sia una netta differenza tra un russo/ucraino e un rumeno, indubbiamente. Questo, parlando ovviamente per massimi sistemi e mai escludendo le debite singole eccezioni, che non mancano mai. Secondo me ci sono persone perbene e “permale” in ogni angolo della terra, ma come ribadisco le condizioni socioeconomiche e la storia culturale e politica del paese in cui viviamo, influenzano inevitabilmente la nostra personalità e le nostre attitudini, anche quando non vorremmo. Io per esempio ritengo di avere una mentalità molto “americana”, ma sono oggettivamente diversa da uno statunitense doc e non potrebbe essere altrimenti. Nel tuo caso specifico, credo che la tua opinione generale sui maschi dell’ est sia molto influenzata dalla tua personale esperienza con un uomo proveniente dai quei territori. Non mi fraintendere, sono belli e ammirevoli l’ amore, la stima e il trasporto che senti verso di lui, ma forse questo ti annebbia un pò la vista in quanto a dover valutare determinati aspetti sociali in maniera…
..in maniera obiettiva.
Non è nemmeno detto che un ragazzo giovane non possa innamorarsi SERIAMENTE di una donna più matura, come invece è scritto nell’ articolo che tu hai riportato. Molto dipende dalla donna in questione e dal grado di sensibilità di lui. Chiaro che chi in una donna vede solo un pezzo di carne o una sorta di “investimento”, non si porrà così ma cercherà solo il trofeo da esibire ad amici e compaesani ( nel caso scelga la donna più giovane ) o la “gallina” dalle uova d’ oro da sfruttare perbene. E in quest’ ultimo caso, si punta quasi sempre alla famosa gallina che fa buon brodo.
L’ articolo non mi ha offeso, ma devo comunque fare delle puntualizzazioni: il mio ex è biondo ma non ha gli occhi azzurri.
E inoltre, io non ho potuto cacciarlo di casa. Anche se il contratto di affitto era intestato a me, me ne sono dovuta andare io perchè lui da lì non si schiodava e il proprietario dell’ appartamento mi aveva detto che non poteva sbatterlo in mezzo alla strada, anche se non gli avrebbe pagato il canone. Questo è quanto.
Inoltre, io non ho avuto fin dall’ inizio il sentore che lui mi stesse raggirando, e ciò era dovuto anche alla scarsa esperienza relazionale che in quel momento avevo alle spalle.
Ciao Maria Grazia,
Il discorso dell’età che tu fai è vero, ci si può innamorare di chiunque a qualunque età. Però in est Europa in particolare più si va avanti negli anni più il numero di uomini single disponibili si riduce, perché gli uomini muoiono prima per varie cause. Questo fa sì che intorno ai 40’anni un uomo rimasto o tornato single, abbia una scelta vasta di donne. Inoltre nei paesi dell’Est di solito ci si sposa per avere figli e nella loro mentalità i figli vanno fatti da giovani (anche qui ci sono dei motivi per questa scelta). Sommando le due cose, un ragazzo dell’Est di 25 anni difficilmente sposerà una donna di 40. Può succedere, ma è raro. È molto più probabile che uno di 40 ne sposi una di 25.
Anche l’età viene considerata diversamente. Una ragazza di 30 anni lì inizia ad essere considerata vecchietta per il matrimonio e se non è ancora sposata tutti le domanderanno cosa ci sia in lei che non va!
Non credo di aver idealizzato, nell’articolo ho spiegato proprio che la povertà ha causato tante situazioni spiacevoli e ha anche in parte rovinato la mentalità di queste persone.
Per i dettagli che mi hai fornito ok, lì aggiornerò appena posso. :))
Maria Grazia,
Lascia perdere un attimo il discorso età. Ti dico che il suo non è stato il tipico comportamento da uomo dell’Est. L’uomo dell’Est, come quello dell’ovest, dell’Artico o del Sahara, si sente orgoglioso quando porta a casa la pagnotta più grossa, fa parte della sua natura di cacciatore/guerriero. Ma non sempre ci riesce.
Ho un’amica italiana che a 22 anni rimase incinta di un coetaneo italiano. Andarono a vivere nella casa della madre di lei. Il ragazzotto, anziché cercarsi un lavoro, stava tutto il giorno davanti alla PlayStation. Lei gli trovò un lavoro ma, a detta di lei, lui era molto svogliato e non si fece rinnovare il contratto. Alla fine lei lo cacciò di casa. Ora io dico: può un uomo (italiano) non smuovere il cu*o neanche davanti agli occhioni del figlio? A volte sì! Ma il perché lo sa solo lui.
Parlando con mio marito di questa vicenda, mi disse che la mia amica si era comportata da st***a perché aveva sfruttato il ragazzo per fare il figlio e poi, alla prima difficoltà, lo aveva abbandonato, e che lui questo shock di aver fallito come padre se lo sarebbe portato dietro per sempre e chissà che non si sarebbe alcolizzato!
La mia opinione è un’altra ancora: che nella coppia si deve aver FIDUCIA…
Solnze ancora continua la sua guerra personale contra le russe? Secondo me dovrebbe andare al psicólogo piu presto possibile 😉
Sasha,
Veramente io qua stavo parlando di uomini dell’est.