È giusto soffrire per un amore non corrisposto?
E’ giusto soffrire per amore pur non essendo corrisposto?
“Ti voglio bene ma sei solo un amico”. La frase che rimbomba nella mia testa da qualche giorno. Non sono uno che si fa e tra l’altro ho sempre pensato che essendo di due caratteri completamente diversi non eravamo neanche fatti l’uno per l’altro. Ma il suo comportamento, la sua dolcezza, il suo “TUTTO” di lei mi ha fatto innamorare. La penso sempre… Mi manca tantissimo. Tutto è iniziato da lei, dai suoi messaggi, dalle sue visite a volte quasi a sorpresa dove lavoro io. Si incavolava se non mi facevo sentire, tanto che era lei la prima a non farsi sentire per vedere se prendevo io l’iniziativa.. e lei che mi diceva “sono furba io”. I messaggi del buongiorno, della buonanotte. In poco più di due settimane mi ritrovo più di un centinaio di sms suoi. Senza contare gli inviti a casa sua… che se fosse stato per lei mi avrebbe invitato tutte le sere. E quando gli dicevo di no.. ecco subito a dire in modo scherzoso “che delusione eh…”. Io non sono uno che si fa castelli mentali tanto per, ma il suo comportamento, la sua attenzione verso i miei riguardi mi ha comunque fatto immaginare che le piacevo. La conferma è arrivata una sera a casa sua, parlando per due ore.. lei ha capito che comunque mi piace e me l’ha detto. Io ho detto.. se mi cerchi, mi scrivi, mi dici che mi vuoi bene, mi dai tutte queste attenzioni.. non penso di essere considerato un amico. Lei ha tanti amici, ma non li sente cosi assiduamente come sente me. Altro che sms del buongiorno e della buonanotte. E lei mi ha confermato che comunque vede un qualcosa in più dell’amicizia verso i miei confronti. Me ne sono andato contento e felice, salutandola con un bel bacio (sulla guancia ancora.. non sono uno che osa troppo, almeno all’inizio) e con un bel abbraccio.
Il giorno dopo… “io ti voglio bene.. ma ti vedo come amico”.. poi susseguono altri sms come “te la sei presa? mai dire mai nella vita.. ora ti vedo come amico in futuro chissà”. Ma quel mai dire mai… quel “in futuro chissà” per me sono frasi buttate lì così. “Se mi trovo il fidanzato non è che farai il geloso?”. Ma se fino al giorno prima mi avevi fatto capire che sentivi più di una amicizia nei mie confronti.
E ora sto male.. si interessa di me.. anche se negli ultimi due giorni un po’ meno.
Cosa devo fare? Le ho detto che sarei pronto a tagliare qualsiasi ponte pur di non stare male più per lei. E lei sembra dispiaciuta.
Accetto qualche vostro consiglio, tenendo presente che non posso decidere io per gli altri. NOn posso farmi piacere da altre persone ma devo accettare anche le loro scelte. Mi sento disilluso.. e tanto anche. Grazie per ogni eventuale consiglio. Antonio
Data di pubblicazione: 7 Agosto 2010 - Views: 0
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Categorie: - Amore e relazioni

Ho letto la tua storia,purtroppo dare consigli a chi non conosci è un’arma a doppio taglio.
E’ bello perchè il commento,il consiglio è disinteressato.
Non vi è cattiveria,nè invidia…è naturale.
E’ meno piacevole però perchè puoi osare a dire qualcosa di sbagliato non conoscendo bene la situazione.
Ma io ci proverò comunque,in ogni caso ti avrò tenuto compagnia e fatto capire che qualcuno che legge di te c’è,è brutto quando si scrive su di un forum e le risposte non arrivano.
Io,logorroica come sempre…ora torniamo a te.
Io penso che lei sia stata poco corretta.
Penso che lo sia stata perchè le è piaciuto vedere il suo gioco quanto durasse,come se,anche involontariamente,non voglio accusarla di cattiveria,lei si fosse voluta mettere alla prova e vedere quanto fosse in grado e in quanto tempo,di far innamorare qualcuno.
E’ stata assidua e constante nei suoi comportamenti per far sì che questo avvenisse,e nel moment in cui si è resa conto che ci era riuscita,ha fatto un passo indietro.
Non so precisamente perchè ci siano persone che si comportano così,probabilmente un interesse nei tui confronti lo nutre,altrimenti lo farebbe anche con gli altri amici che sente,ma non è cosi forte da falle iniziare qualcosa con te.
Penso che più che altro le piaccia sapere che c’è qualcuno che le vuole bene e che c’è lì,per lei…
Ecco perchè le dispiace se non doveste sentirvi più,perchè vuole che tu sia lì,e allora nè ti lascia andare e ti permette di dimenticarti di lei,nè ti tiene come dovrebbe davvero.
Non vuole stare con te,ma vuole avere la possibilità di riprenderti quando ne ha bisogno.
Ecco perchè dice che ora non vuole stare con te,ma non esclude che possa avvenire un giorno,proprio perchè vuole lasciarsi sempre una porta aperta.
La lusingano le tue attenzioni e la tua eventuale gelosia e magari racconta anche qualcosa di non vero per sentirsi importante,per provocare la tua attenzione.
Ascolta,so che è difficile,ma lasciala perdere per un pò,delle volte,il più delle volte,è necessario sapere che quella persona non c’è più per capire cosa vogliamo davvero.
Se ti cercherà,e vorrà stare con te,davvero..senza giochetti inutili,alzerà il mondo per te e ti dimostrerà i suoi sentimenti.
Se non lo farà,tu starai male ma avrai la possibilità di liberarti di questo tormento.
Spero le cose migliorino,spero tu stia bene,fatti forza.
Ti abbraccio,Paola.
secondo me lei gioca e si diverte (facendo pero soffrire te) a “fartela odorare”
solamente.
mandala a quel paese!
Caro Antony, è capitata anche a me la stessa cosa (ovviamente con un ragazzo). Mi ha dato tante attenzioni, è arrivato a dirmi che sarei una buona compagna, che con me si sentiva speciale, ma ha poi aggiunto che ha per la testa un’altra persona e da qualche mese a momenti è sparito. Ero sempre io quella a cercarlo, invitarlo ad uscire, volerlo vicino. Adesso aspetto che sia lui a farsi vivo, ho sempre terrore di disturbarlo. E lo fa, più o meno una volta alla settimana e io mi limito a rispondere (cosi sa che non ce l’ho con lui).
Spesso quello che percepiamo noi è differente da quello che sentono gli altri. Sicuramente lei ti vuole bene, ma (non per essere cattiva) se vuoi un consiglio il “mai dire mai” raramente accade (ad una persona o piaci subito oppure dice cosi per non ferirti). Non sciupare il rapporto di amicizia. Io con fatica sto cercando di ritornare nella sua vita, ma purtroppo sono loro che devono decidere.
Un bacio
Clara
Risposta semplicissima, dettata dall’esperienza: è una stronza che si diverte a gratificare il proprio ego vedendo che le piaci, ma dei tuoi sentimenti se ne fotte altamente.
Non cercarla più. Fai l’evasivo, l’indifferente… rimorchia una e fatti vedere da lei mentre te la limoni.
Dopodiché, mandala a ramengo con una risata in faccia, dicendole: “Ora sono appagato con X; tu non mi servi più.”
Così vanno trattate, certe “signorine”.
“rimorchia una e fatti vedere da lei mentre te la limoni.”
cioè, comportati da stronzo anche tu, fregandotene altamente dei sentimenti che puoi suscitare nella poveretta rimorchiata, limonata, e usata, aggiungo io…
spero che antony abbia il buon senso di non seguire questo suggerimento…
@Rossana:
Se la lei rimorchiata non viene ingannata ma è consapevole di farsi semplicemente una pomiciata (e una sco.... in altri luoghi meno visibili, va da sé), non vedo dove stia il comportamento da stronzo.
Si tratta di concedersi una sana botta di sesso, facendosi vedere dalla stronza. Le cagne vanno fuori di testa, quando incominci a trattarle come se non esistessero e dedichi ad altre l’attenzione che prima dedicavi a loro. Garantito dalla mia esperienza: da quando applico questa mentalità trombo come un riccio e ne ho sempre 4-5 che mi vengono dietro, senza essere Raul Bova. Questione di carattere e di non farsi mettere i piedi in testa.
Morale: tratta coi guanti chi ti ama; tratta a palate di sterco in faccia chi ti non ti rispetta.
Grazie per le risposte.
Innanzi tutto un ringraziamento a Paola (disperata91), mi è piaciuta la tua introduzione e questo mi fa capire che di certo sei una ragazza profonda e sensibile.
Io non voglio essere ruota di scorta di nessuno. Se mi vuole mi deve accettare così, non scendo ad alcun compromesso. Non voglio essere ricordato e ripreso solo quando ne ha bisogno lei. Adesso, per esempio, sono due giorni che non si fa sentire. Strano perchè da quando ci conosciamo che tutti i giorni mi mandava il buongiorno, la buonanotte… e i messaggi intermedi. Ora che forse ha capito di aver esagerato non si fa più sentire, o forse aspetta me. Ma sto resistendo e continuerò a non farmi più sentire.
Altro dubbio atroce che mi rimbomba in testa: visto che si è lasciata neanche un mkese fa col suo ex non vorrei essere un animale da compagnia per non farla stare da sola coi suoi pensieri. Lei me lo ha sempre negato ma sinceramente ci sto pensando eccome.
Due giorni senza sentirla, ieri stavo malino, oggi un po’ meglio forse perchè comunque sono stato occupato tutta la giornata. Io continuo a non prendere l’iniziativa di sentirla. Vediamo chi dura di più… diventa quasi un gioco (per sdrammatizzare un po’).
I messaggi sul limonamento ecc ecc non li prendo in considerazione. Il mio anche se fuori non sembra è un problema che mi ci fa pensare molto.. e sia che non sono il tipo cosi estroverso di prendere la prima che capita per limonarsela e sia perchè credo che siano cose che non servono a nulla. Mi passerà lo so, i rifiuti (se cosi vogliamo chiamarlo) o i calci nel sedere fanno male a tutti. Si spera di riprendere la strada di prima il più presto possibile. Grazie comunque dei consigli, potete scrivermi quando volete. 🙂
Ciao caro,
sono da poco su questo forum e quindi non so ancora di preciso se ci siano possibilità di inviare messaggi privati,per non perdere la possibilità di restare in contatto,ti scrivo qui…
Ti ringrazio per la mail,ti consiglio di tenere duro ancora un pò,si spera le cose si sistemino,lo spero davvero,è triste una situazione del genere.
Anche tu sembri un ragazzo profondo,e ti assicuro che questa profondità d’animo verrà colta nel modo giusto prima o poi,ne sono certa.
Ovviamente concordo con te quanto ad alcuni commenti lasciati qui,non badare a chi ti consiglia di usare la solita tattica del chiodo schiaccia chiodo.
Oltre ad essere molto triste è anche inutile.
Se a qualcuno ci tieni,ci tieni davvero,puoi provare a stare con quante persone vuoi,lei resterà sempre lì.
Ora l’unica cosa da fare è avviare il processo di ricostruzione di sè,è purtroppo un processo non molto semplice e anche doloroso,ma successivamente gioverai sicuramente della tua nuova forza.
Hai bisogno di stare un pò da solo,per poi dedicarti nuovamente a qualcuno.Ora prenderesti in giro solo te stesso,e ovviamente l’altra persona che c’entra meno ancora.
Lasciali agli illusi questi giochetti inutili e patetici.
Ti abbraccio ancora una volta e ti auguro tanta felicità che sia con o senza lei.
Spero di risentirti presto,bacio.
Non c’è la possibilità dei messaggi privati purtroppo. Ma se vuoi scrivimi una mail a sunrise85@hotmail.it è una mail che uso così per così… scrivimi li che ti do il mio indirizzo email che utilizzo. Ciao spero di rilegerti presto 🙂
Aléxandros,
mi fa piacere che tu ne abbia sempre 4 o 5 che ti vengono dietro, anche se ritengo che, viste le condizioni di base, non si tratti spesso di ragazze di grande pregio interiore…
se siete “soddisfatti” così, perchè chiedere di meglio o di più?
Dopo ben 5 giorni di silenzio assoluto da parte mia e sua.. si e’ fatta risentire con i soliti messaggini come se nulla fosse. Per me porta chiusa, non ci cado piu’. Non passo per lo scemo.. e quel pochissimo che le rispondo (mai per sms ma su msn per sempio) le rispondo in modo freddo… quasi da persona str*** (io non sono cosi.. ma sta volta mi riesce benissimo). E non ci sto neanche tanto male.. stranamente. Si renderà conto di aver perso qualcosa? Forse si o forse sicuramente no.. ma a me poco importa.
In questi casi dare dei consigli è molto difficile però esporti un’ esperianza personale credo che possa aiutarti a farti un’ idea, la mia esperianza è molto simile alla tua, per un mese circa ho frequentato una ragazza in amicizia poi visto che le cose andavano bene e vedevo il suo interesse nei miei confronti gli ho detto cge provavo qualcosa di più che amicizia ma lei mi ha risposto con le solite frasi di circostanza:ancora è presto, vediamo in futuro…ho in mente ancora il mio ex etc.etc. non mi sono dato pervinto e ho continuato a vederla, quando per una corsa quando per una cena o serata con gli amici sempre però rispettando la sua idea sperando che cambiasse idea ma aimè dopo qualche mese ho notato che non era più la persona solare ed allegra di una volta, il motivo me lo ha detto a malavoglia: usciva con un ragazzo che la faceva star male, non ti nascondo di esserci rimasto male ma d’ altra parte ho capito una cosa e cioè che è giusto quello che dici te: non posso farmi piacere ad una persona che mi vede solo come amico , è inutile contorcersi il cervello pensando che con me starebbe bene.
com’ è finita? ho smesso di inviargli sms e di chiamarla, oramai sono 2 settimane che non ci sentiamo, all’ inizio è dura lo ammetto ma credo che tra un uomo ed una donna c’è amicizia solo nel caso in cui uno dei due non cambia il sentimento in amore e credo anche se uno/a ti dice di vederti solo come amico difficilmente cambierà idea.
non siamo tutti uguali, a situazione invertita avrei diminuito la frequentazione, il mio sarà anche un discorso da egoista ma credimi che se vuoi evitare di star male l’ unica soluzione possibile è quella di non vederla più.
saluti e buona fortuna
quoto tribenet.
Taglia.
ciao a tutti ho letto i commenti e mi hanno aiutata molto anche a me… diciamo che mi sono trovata anche io in alcune cose in questa circostanza.. però io sono stata molto male ora sono passati 15 mesi da quando ho smesso di frequentarmi con questo ragazzo che mi ha fatta tanto soffrire..! però ci siamo incontrati a ballare e mi ha baciata… comunque pensiamo a te. penso che non devi calcolarla il miglior disprezzo è la non curanza fregatene lo so è difficile ma pensa che tu sei più forte e che nessuno è così importante da farti perdere la dignità. l’orgoglio si può mettere da parte ma la dignità non si perde x nessuno ricorda ..! un bacio!
ho smesso di sentire un ragazzo con cui stavo instaurando un bel feeling ma con riferimento al quale dubitavo circa la sua situazione sentimentale (mi ha detto di non avere ragazze lui dice)dicendogli io mi affeziono troppo é meglio cosi se non ci sentiamo piu
Una settimana dopo cioé oggi mi manda un sms sul cell e dice ma una sana amicizia…io seriamente ho risposto che ci vuole tempo ovvio per me…e lui mi ha risposto va bene tutto il tempo che vorrai…
VOI COME INTERPRETERESTE IL TUTTO?
HELP MEEE
Falla visitare da uno bravo…. ma bravo veramente !!!!!!
Si soffre per un amore non corrisposto perchè “si vuole soffrire”. Se improvvisamente quell’amore vi “corrispondesse”, il fascino scomparirebbe.
I labirinti dell’animo umano sono insondabili, e in questo caso alla base dell’assurdità di rincorrere chi non ci vuole c’è una mancanza di autostima, che spinge a cercare di conquistare quello che sembra essere di valore solo perchè è difficile da avere. In genere il valore che si presume esista in questi reticenti personaggi è solo frutto della fantasia del “pretendente”, che finisce, se va bene, a mortificarsi per niente e se trovano uno stronzo/a a uscirne umiliato. Oppure è la ricerca di un amore idealizzato che sconfigga la banalità dell’amore disvelato, come diceva una bella frase tratta dal fil “Luci e ombre”: “C’è un solo amore che regge, quello non corisposto. Ti resta per sempre nel cuore”.
E’ quindi più facile e emozionante fantasticare su quello che poteva essere piuttosto che su quanto poi si è dimostrato essere, considerato che tutti gli amori si scontrano con la banalità del quotidiano. Ecco perchè piace sempre l’emozione, l’adrenalina dell’incertezza, anche al prezzo della sofferenza. E’ la sfida della conquista della vetta. Si gode e si soffre durante la scalata,e l’appagamento di averla raggiunta non vale come lo sforzo di conquistarla.
L’innamorato/a respinto ama rimanere tale e si crogiola in questo vittimismo, che comunque gli/le dà un ruolo. Bisogna crescere ragazzi, perchè, sarà banale, ma chi non ci vuole non ci merita, e la banalità tanto vituperata è l’indice della più semplice evidente verità. Meditate
Auguri.
Odisseo,
concordo su tutto quanto hai scritto (fra l’altro molto bene sia per le capacità espressive che per i riferimenti che hai portato a supporto), che denota una notevole preparazione e/o esperienza in materia.
aggiungerei soltanto che, in alcuni casi, amare è vitale per poter continuare ad avere un’esistenza interiore minimamente accettabile. in tali casi, anche questo “lasciarsi andare”, che di primo acchito sembra negativo, può avere una sua valenza individuale in positivo.
cordialità.
Grazie Rossana, ho gradito i tuoi apprezzamenti, perchè sono due anni che sto cercando di comprendere alcuni “inspiegabili” comportamenti della donna che amo e stimo da oltre vent’anni, avendo scoperto che, durante una (relativamente) giovanile storia d’amore si è comportata in una maniera nella quale non l’ho “riconosciuta”, quasi fosse un lato oscuro del suo “Io”. Storia nella quale è giunta anche ad umiliarsi, dal mio punto di vista, pur di conquistare uno sfuggente, quanto insulso individuo, del quale si era innamorata e concessa per la prima volta.Una storia durata oltre cinque anni, durante i quali lei poteva incontrarlo solo per un paio di mesi all’anno, restando regolarmente delusa nelle aspettative,accettando la presenza di altre donne che nel frattempo il tipo frequentava, e facendosi sfruttare anche economicamente da un individuo di bassissimo livello, fisico, morale e soprattutto culturale che, per motivi sconosciuti, aveva su questa bellissima ragazza, un ascendente che neppure lei ha saputo spiegare a sè stessa, con strascichi anche durate la relazione con me, anche se solo di natura platonica, in quanto chiedeva o riceveva notizie del destino di questo individuo da amici comuni.
Ti assicuro che pur ritenendomi un uomo sufficientemente edotto in materia femminile, mi sono sorpreso che anche una donna bella, intelligente, colta e sensibile come la mia, (e lo era anche a 25 anni, bella poi…) può restare invischiata in una storia senza senso con una specie di buzzurro senza arte nè parte, che però “tocca” particolari tasti subconsci dell’animo femminile. Insomma, nonostante le infinite dimostrazioni di disinteresse del personaggio, si faceva bastare alcune piccolissime attenzioni -o che lei riteneva tali- per “sognare” e fantasticare, come dicevo nel mia precedente post.Lui era un povero co...... (che la vita ha poi confermato) con la sola dote di saper fare il “piacione”, probabilmente, e senza mai concedersi veramente. Questa “insicurezza”, che offriva a lei, lo rendeva interessante e “prezioso” agli occhi della spasimante.
Un mistero per la maggior parte degli uomini, sul perchè una donna si cacci in questi amori non corrisposti, crogiolandosi nella certa delusione e frustrazione che ne deriva.
Su “Repubblica” di ieri ho letto un articolo sulle pagine centrali (un’altra tessera del puzzle), che tratta proprio questi problemi: perchè si “cercano” partner non affidabili. Bè, questo neuroscienziato sostiene,(ed è plausibile) che scattino gli stessi meccanismi dei giocatori d’azzardo. Vale a dire che l’adrenalina della “vincita” una volta ogni tanto, è talmente inebriante che diventa una specie di droga autoprodotta. Infatti se la “vincita” fosse certa ogni volta non produrrebbe nessuna “euforia”. E’ chiara la metafora?
E’ plausibile, anche perchè il giocatore d’azzardo gioca per “perdere”, per provare solo le poche volte che vince quel…”piacere”.
Il mistero è perchè accada molto di più alle donne che a noi maschi.Che ne pensi?
Ciao
Odisseo,
quanti anni aveva la donna di cui racconti all’epoca di quel suo primo innamoramento? in quali anni si colloca la storia? cosa sai del suo rapporto con il padre?
ogni caso è a sè stante ma si possono ugualmente fare alcune supposizioni a carattere generale se si conoscono almeno i particolari più significativi…
Gentile Rossana, sto veramente apprezzando la pertinenza con cui ti relazioni in questo forum, e naturalmente mi ha lusingato, come ti ho già detto, il fatto che tu abbia apprezzato forma e contenuto dei miei interventi. Infatti cerco di essere il più chiaro possibile, con me stesso in primis, e soprattutto con chi mi legge, perchè ho voglia e necessità di comprendere certi fenomeni dell’animo umano, e femminile in particolare, che non pensavo potessero esistere. Quando ho saputo che una donna che stimo,come mia moglie, che era equilibrata e sobria anche a 20anni (data dell’inizio di questa paradossale storia sentimentale agli inizi degli anni ’80), che sapeva difendersi molto bene data la sua avvenenza,dai tanti marpioni che ha incontrato(una volta fu capace di sbattere in faccia un bicchiere d’acqua ad uno di questi, più volgare del solito) ma restare irretita da uno peggiore, forse solo più furbo (la prima cotta, dice lei e il primo rapporto sessuale) e non meno volgare degli altri, e diventarne “dipendente” per anni, nonostante la conclamata insipienza del medesimo, gli avvertimenti degli amici, e le continue dimostrazioni di vigliacco opportunismo dello stesso, sono rimasto basito: mi sembrava di vedere un’altra persona.
Dici bene quando parli del padre, me ne ha fatto cenno anche un amico psicologo quando ho parlato della vicenda. Questo padre è stato un mito per lei, era ironico, divertente e quindi molto amato. Intanto il “tipo” aveva la stessa data di nascita del genitore, e lei crede e credeva negli oroscopi (io no), poi era vagamente anarchico,un ragazzaccio lo ha definito, sicuramente appariva simpatico e piacione, ma faceva i fattacci suoi,era anche leggermente delinquente e poi, con gli anni, lo è diventato completamente.Lei ne era affascinata, e mano a mano che lei scendeva a compromessi,sentendosi mortificata e delusa e anche umiliata, pur di “averlo”, perdeva in autostima. Questo tuttavia non le è bastato a riconsiderare negli anni il personaggio, anzi ha mantenuto in sè le poche cose che questo egoista e narcisista sembrava averle concesso. La mia sensazione è che lei si sia dovuta rassegnare a non poterlo avere,e mai convicersi che questo individuo non valeva niente, ma che era la sua fantasia a “lavorarci” intorno.
Le ho detto che al cuore non si comanda, ma soprattutto non si comandano gli istinti,(giusto?) e che se io sarò stato o sono l’amore della sua vita, l’altro, per la masochistica dedizione che gli ha dimostrato, mai ricambiata, rimane l’unica passione della sua vita.
Ripeto, ho letto tanto sull’argomento e ho trovato altre storie come la mia,scoprendo che una donna può accettare quasi tutto da un uomo se è la “passione” a guidarla. Quest’ultima potrà non servire a progettare una vita, ma sembra l’unica emozione che una donna cerca veramente, e per questa è disposta anche a perdere la dignità.
Un uomo fa fatica a capire il perchè,specie quando “ama”, ma avrei voluto essere io al posto di quel balordo certe volte.
ciao Odisseo,
grazie per la risposta, sensata e dettagliata.
vent’anni sono parecchi per supporre l’immaturità dell’adolescenza e gli anni ’80 escludono lo sbandamento sessuale collettivo che si è verificato nella seconda parte degli anni ’60 e all’inizio degli anni ’70. la figura del padre ha sempre un’importanza per la maturazione psico-sessuale di una donna. abbastanza significativo il fatto che il tizio avesse la stessa data di nascita del padre. questo può far pensare ad un autoinfluenzarsi più o meno conscio della donna ma non è questo che avrei voluto sapere, bensì se il padre desse o meno attenzioni alla bambina e poi alla donna.
veniamo ai dati asseriti e quindi abbastanza certi:
1) ragazza molto bella, e molto corteggiata, che sapeva ben difendersi da attenzioni indesiderate = ragazza che può essersi sentita stimolata proprio da chi non pendeva dalle sue labbra. il narcisismo al femminile può indurre ad incapponirsi su chi in buona sostanza sfugge al proprio fascino, per di più collaudato.
2) di solito questi “piacioni” o “bei tenebrosi” tendono ad evitare di parlare di sè, restano chiusi a riccio sulla loro interiorità. questo atteggiamento consente molto più di altri d’immaginare tutto quello che meglio si desidera, che non esiste affatto, ma che non viene mai intaccato da parole che lo possono sgretolare. si finisce per amare qualcosa che non c’è ma che non viene mai davvero negato.
3) se la donna è stata poco amata in famiglia, può voler dimostrare quanto è buona e degna d’amore da parte di chi, come i genitori, non le dimostra vere attenzioni. insiste nella coazione a ripetere del suo atteggiamento di bambina, nell’intento di vincere prima o poi la partita, piegando l’oggetto del suo amore ad accoglierla come merita. cosa che ovviamente non si realizza mai ma che induce la malcapitata a una sfida perdente senza fine.
4) l’educazione abbastanza repressiva che ancora s’impartisce alle donne può far sì che essa veda nella trasgressione altrui, priva di sensi di colpa, la possibilità di lasciarsi andare più di quanto non potrebbe fare con una persona “seria” e “affidabile” come lei. questo è un afrodisiaco speciale, che lega parecchio, soprattutto se sensualmente trova un ottimo riscontro nel partner.
nel caso specifico, poi, si trattava di prima cotta e primo amplesso: due aspetti da non sottovalutare affatto, in quanto, avendo atteso anni e rifiutato parecchi pretendenti prima di concedersi, dev’essere stato durissimo per questa donna, intelligente, accettare di essersi sbagliata. quante unioni vanno avanti ugualmente, nella tristezza e nella delusione, perchè uno dei due fatica ad ammettere di essersi sbagliato nella scelta! inoltre, per lei, può essersi trattato di un momento evolutivo, connotato da bisogni poi superati nel tempo. provando s’impara!
non so se ti ho aiutato a capire un po’ di più. sono atteggiamenti non soltanto connotati al femminile: possono succedere anche negli uomini.
non ci pensare più, si tratta di passato!
Grazie Rossana per la tua convicente risposta. Mi ritrovo, e la mia lei con me, avendomene accennato come giustificazione a certe apparenti incoerenze del suo comportamento, nelle spiegazioni che tu hai fornito, e che francamente è difficile riscontrare altrove, anche da specialisti in campo psicoanalitico. Mi complimento.
Ho omesso di dirti che lei perse il padre quando aveva solo 15 anni, ed era, come accennato, un genitore amato, simpatico e affettuoso.Quindi il punto 3 non credo rientrasse nel condizionamento che l’ha portata ad avere una specie di plagio dal personaggio di cui si era invaghita.
Credo che il tipo avesse (o lei riteneva che avesse) la caratteristica della simpatia “piaciona”, come ho avuto modo di dire, ma su questa ci speculava, e lo considerava anche intelligente, e il fatto che non fosse attraente fisicamente era irrilevante per lei, ma la cosa non mi sorprende: le donne sono meno attente alla bellezza fisica rispetto ai maschi. Al di la delle illusioni che lei si era fatta, lui in realtà si è rivelato un fallito per come gli sono andate le cose nella vita, dove non ha trovato mamme o trepidanti aspiranti fidanzate che lo assecondavano nel suo essere “viziato”.
Quello che non sono riuscito a comprendere, è perchè una donna così sensibile, intelligente, oggi anche colta e piena di fascino, abbia conservato un ricordo quasi nostalgico di un personaggio che l’ha “utilizzata” per anni ed anni, prendendola in giro sin dall’inizio, mentendole continuamente, tradendola regolarmente, sia nelle sue aspirazioni che fisicamente, e io percepire che quasi, ancora oggi, lei cerca un modo per giustificare l’insipienza e, se mi permetti, la vigliaccheria di questo individuo.
Mi dico, ma se ti sei accorta che quest’uomo di te non importava niente, se tutte le sue manifestazioni erano solo strumentali, che per lui al massimo eri un piano B se non C, che senso ha conservarne le foto, le poche sgrammaticate lettere con le quali, magari, le chiedeva dei soldi? Dove sta la soddisfazione nell’essere stati sfruttati e umiliati nel sentimento sincero che lei offriva a questo individuo? Onestamente non riesco a capirlo, non dovrebbe muoversi un pò di…dignità? di amor proprio? E’ più forte della mia possibiltà di comprensione. E’ come se, quando ricordava quei momenti, fosse un’altra persona rispetto alla donna che amo e che conosco. A volte ho pensato di essere una specie di “alternativa” ad un amore, una passione, che non si è potuta concretizzare, e non è una bella sensazione. Essere amati nonostante “tutto”, come nel caso di quel soggetto, mi sembra una forma d’amore quasi trascendentale, che neppure tanti anni di matrimonio e di affetto riescono a superare.
Essere amati solo perchè… si esiste. C’è di più? Mi sembra di no, e devo dirti che provo una certa invidia per questa forma di dedizione assoluta che mi pare la mia lei abbia dato a quell’uomo, facendolo sentire invicibile e desiderato qualunque mediocrità facesse.
Mi sbaglio?
Ciao
Ciao Odisseo, e’ cosi’ importante cio’ che e’ stato neanche ieri ma decenni fa? Perche’ ti metti in competizione su un piano di maggiore o minore amore incondizionato con un fantasma che lei ha archiviato? A che serve a te indapgarpere ? Cosa stai cercando? Cio’ per riportare la cosa sul piano chebesendo passati decenni tu vedi la cosa in una dimensione piu presente di quanto novvon sia dando anche delle tue enze. N
Odisseo,
hai ragione nel ritenere che non possa esserci amore più grande di quello che più si avvicina all’amore materno quando questo esiste nella sua pienezza (cioè dedizione assoluta ed accettazione totale). capisco molto bene il tarlo che ti rode, che però, a mio avviso, non avrebbe ragione d’esserci.
lei non è più quella di allora anche se conserva ancora quel ricordo, forse anche soltanto come una parte dei suoi vissuti, o una parte di lei ora superata. certo è che il suo attaccamento di allora pare non aver subito il logorio del tempo o la delusione degli scarsi risultati economici e/o professionali raggiunti da questo individuo, poco affidabile e non particolarmente gradevole.
per cercare di aiutarti ad “uscirne” ti pongo altre domande:
1) quando hai incontrato questa donna l’hai trovata emotivamente sicura di sè o fragile. non sempre l’intelligenza, la bellezza e il fascino servono a farci sentire sicuri in amore…
2) nel vostro rapporto, se tu dovessi attribuire a te e a lei dei ruoli genitore-figlio, chi di voi due riveste meglio l’abito del genitore?
3) non è possibile che lei usi questa “bandiera” per bilanciare in qualche modo le tue esperienze amorose precedenti al vostro incontro?
tieni presente, fin d’ora, che il modo d’amare totale e assoluto (quello materno escluso) è spesso indice d’immaturità: in seguito, si guarda sì al fisico, all’emotivo e al sensuale ma anche ad altri aspetti più prosaici per valutare nella realtà la possibilità d’equilibrio in un rapporto di coppia.
solo all’inizio delle esperienze emotivo-relazionali, sia in amore che in amicizia, è di solito possibile un trasporto che non tiene conto quasi di niente, se non dell’affinità che si rivela fra due persone. e non per niente le amicizie stabilite nell’infanzia e nell’adolescenza sono spesso a prova di qualsiasi evento possa nella vita provare a scalfirle… si basavano su qualcosa d’essenziale, che purtroppo difficilmente potrebbe essere il solo nucleo d’attrazione per un rapporto più adulto.