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Gioiellieri, dentisti e tassisti sull’orlo della fame

di Carlalberto Iacobucci

Ci rendiamo conto del quanto si evada. Gioiellieri più poveri dei maestri,dentisti più poveri dei poliziotti, i fenomenali tassisti sono sull’orlo della fame. E poi ci viene raccontata la favola della difficoltà a stanare ? Per quello che mi riguarda arrossisco e m’infurio. I lavoratori dipendenti sono stufi di questi perenni giochini. Cosa faceva il Cavalier Berlusconi in precedenza ?

Cordialità 

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Categorie: - Cittadini

18 commenti

  • 1
    albert -

    Dei 100 miliardi di euro di evasione, solo 4 sono dovuti ad evasione da scontrini, fatture, ecc. la gran parte è dovuta all’economia criminale (mafia, camorra, ndrangheta, ecc.), e in parte al sommerso anche da parte dei dipendenti che svolgono lavoretti nei fine settimana, senza alcuna partita iva o controllo (si è mai visto un insegnante fatturare le ripetizioni private? Eppure sono miliardi che sfuggono al fisco!)

    Il lettore è totalmente disinformato. Vi sono senz’altro gioiellieri che evadono, come vi sono ristoratori, titolari di autoconcessionarie, ecc., ma questo non significa che gli autonomi onesti debbano pagare sempre più per chi evade nella loro categoria.

    Il lettore è disinformato anche perchè dimentica che la spesso un negozio, o un esercizio commerciale sono gestiti da due o più persone, quindi quei 15.000 euro di quel dichiarante vanno moltiplicati per due o per tre (sono stati divisi col coniuge, o i soci) per risalire al reddito del locale, o della piccola impresa.

    Vorrei aggiungere che non ero affatto favorevole ai condoni del governo Berlusconi, che autorizzavano i furbi a evadere e ad aspettare la sanatoria, come non sono favorevole alla moltiplicazione di adempimenti, balzelli, controlli, burocrazia, tasse, del signor Visco (condannato penalmente per abusivismo edilizio).

    Quello che mi dà molto fastidio è vedere questo atteggiamento da “verginelle” di chi mette gli uni contro gli altri le categorie.

    In questo paese non ci sono i santi, e molti lavoratori dipendenti arrotondano in nero.
    Piuttosto: come mai questo governo, che si dice di sinistra, non ha introdotto misure di buon senso per stanare l’evasione? Ad esempio la possibilità di detrarre le fatture delle prestazioni professionali e autonome. Oppure il sequestro dei patrimoni delle organizzazioni criminali, oppure l’impossibilità per banche, assicurazioni, società petrolifere, ecc., di avere sedi estere in paradisi fiscali.

    Sapete che moltissime società di capitali dichiarano redditi 0, avendo la possibilità di giostrare gli utili in sedi estere?

    Quindi finiamola con questa campagna tendente a criminalizzare il lavoro autonomo.

    Oltre tutto, a differenza dei dipendenti, nelle medie delle dichiarazioni dei redditi delle varie categorie, rientrano anche le imprese fallite, o che hanno chiuso, e sono il 15%, e abbassano la media dei redditi.

    La domanda è semplice? Ma se è così facile aprire un negozio e fare soldi, perchè i maestri non fanno il gioielliere?

    Concludo osservando che se Berlusconi ha premiato i ricchi e gli evasori, questo governo sta punendo sempre i soliti, e così facendo incoraggerà sempre più a mettersi in nero, o a cercare di evadere, con la marea di adempimenti, burocrazia, che sta creando.

    Perchè non licenzia il personale in esubero nell’Alitalia, o nelle Ferrovie dello Stato?
    Lì è l’origine dei buchi nei conti pubblici, non nello scontrino del bar.

  • 2
    filippo -

    “Cosa faceva il Cavalier Berlusconi in precedenza”???????

    raccoglieva i voti di notari, commercialisti, avvocati, dentisti, tassisti, gioiellieri, merciai, falegnami, ceramisti, lavanderie etc…

    appena la direzione avrà passato un mio post sull’ultimo intervento di V. Visco , potrai accedere alla grafica che espone la distribuzione dell’evasione in base a dati statistici ufficiali regionali nel mio sito/blog (i numeri possono essere agevolmente controllati su Corriere della Sera e Repubblica). non cerco pubblicità; cerco solo di essere utile.

  • 3
    filippo -

    1 albert 15 Ottobre 2006 ore 18:34
    “Il lettore è totalmente disinformato. Vi sono senz’altro gioiellieri che evadono, come vi sono ristoratori, titolari di autoconcessionarie, ecc., questo non significa che gli autonomi onesti debbano pagare sempre più per chi evade nella loro categoria”

    chiedo scusa; qualche lettore sarà pure disinformato, ma l’evidenza è così clamorosa e innegabile che la disinformazione è pressoché impossibile e i dettagli da lei esposti insignificanti e pretestuosi.
    molte delle cose che lei scrive sono solo giustificazioni personali che hanno nulla a che vedere col problema macroscopico che lei stesso del resto riconosce e che le sconsiglio di esporre in un bar frequentato da maestri, perché non è detto che questi siano tutti gente pacifica.
    inoltre, l’esistenza di larghe fasce di evasione nel settore autonomo ancor meno significa che a pagare per questi disonesti siano i lavoratori dipendenti e i pensionati, bersaglio costante di qualunque rappresaglia fiscale a copertura di imposte e tasse non pagate da altri.
    certo che ci sarà qualche autonomo onesto, ma, come si dice, noce nel sacco non fa rumore, mentre l’evasione complessiva, come si sa, sta a livelli altissimi e intollerabilissimi (80000 miliardi di Lire hanno detto, una finanziaria assai corposa).
    perciò, finché le statistiche non saranno in condizione di dire che l’onestà degli autonomi è quasi pari a quella coatta dei Metalmeccanici, lasci perdere le difficoltà di aprire un negozio e fare affari, perché queste non giustificano l’evasione e l’elusione.
    del resto, un operaio metalmeccanico la potrebbe facilmente invitare a passare i suoi giorni tra torni e fresatrici chimiche, pagando più delle tasse che gli competono e con lo schifo di sindacato politicizzato che c’è in Italia.
    arrotonda in nero?! forse lo fa, ma almeno non ruba!
    in Italia non ci sono santi?! bel discorso davvero per giustificare un’evasione fiscale che dura dalla fine della II G. M.!

    “Quindi finiamola con questa campagna tendente a criminalizzare il lavoro autonomo”

    non la finiamo affatto!
    anzi, sarebbe ora di cominciare a dare a costoro quello che in molti posti è loro dato giustamente con la massima facilità: la galera!
    infatti in molti posti l’evasione fiscale è considerata per ciò che è: un crimine sociale, non uno sport per furbi e non da ora; se questi autonomi fossero vissuti nell’antico Egitto, avrebbero ottenuto il taglio delle mani, non vaghe e blande misure repressive in cambio di voti di categoria, mi spiego?!
    perciò, risparmi le giaculatorie e la smetta di giustificare chiare responsabilità sociali di una categoria di disonesti recidivi dietro le inadempienze dei Governi e le false “verginità” di Visco.
    gli autonomi rubano perché sono disonesti recidivi e sono protetti dai politici disonesti come loro in cambio di voti!
    perciò, abbia la compiacenza di non intentare offensive difese impossibili davanti a chi paga, purtroppo, anche per voi!

  • 4
    Carlalberto Iacobucci -

    Per Albert
    La disinformazione non è proprio figlia di chi sottoscrive credimi ma vita vissuta. Vedi però che effetto dirompente provocano i nostri politici con l’oramai famoso “Divide et impera” strategia usata per mantenere il controllo di un territorio e/o di una popolazione, dividendo e frammentando il potere dell’opposizione in modo che non possa riunirsi contro un obbiettivo comune. Se sono a sostenere i dipendenti e tu viceversa i professionisti facciamo ambedue un bel dono al Governo sia lo stesso di Centro Destra sia di Centro Sinistra. Mi sgomenta solo concepire con la fantasia la frase “Perchè non si licenzia il personale in esubero nell’Alitalia, o nelle Ferrovie dello Stato? Lì è l’origine dei buchi nei conti pubblici, non nello scontrino del bar. Certamente non si rincresce chi si adopera perché ciò avvenga. Dimenticavo, i dati offerti nella puntata di Vespa hanno distorto la statitistica manifestando estese difformità, manifestato piuttosto la diffusione sondaggistica.
    Un saluto

  • 5
    albert -

    Rispondo a Filippo:

    Filippo non ha minimamente capito il mio intervento.
    Io non ho affatto “giustificato” l’evasione, nè negato esista l’evasione dei lavoratori autonomi.
    Ho detto solo che non è possibile valutare l’evasione partendo dalle dichiarazioni medie in un settore: le medie sono fatte anche da aziende che davvero non ce la facevano a vivere e hanno chiuso (15%). C’è chi guadagna davvero molto, e chi guadagna poco, e c’è ovviamente chi evade.

    Inoltre, ma lui non l’ha capito, è sbagliato esaminare solo le dichiarazioni del singolo autonomo, perchè il gioielliere che dichiara 15.000 euro potrebbe essere un negozio in cui la moglie e il figlio si dividono in 3 un reddito complessivo di 45.000 euro annui, del tutto congruo.

    Filippo (che nulla sa tra l’altro se io sono autonomo o dipendente. Perchè pensa che io stia difendendo la mia categoria? Perchè bisogna sempre pensare che ci sia una difesa corporativa?), tra l’altro si guarda bene dal commentare la proposta che non solo io, ma molti economisti hanno fatto: rendere deducibili le prestazioni autonome.

    IL FILIPPO SUPERINDIGNATO E CHE SI STRACCIA LE VESTI DIMENTICA UN PICCOLO PARTICOLARE: QUANDO L’AUTONOMO EVADE LO FA QUASI SEMPRE CON UN CLIENTE CHE CI STA, PER AVERE UNO SCONTO, E QUEL CLIENTE E’ ANCHE SPESSO UN DIPENDENTE CHE E’ MORALMENTE COMPLICE DELL’EVASORE PERCHE’ GLI CONVIENE!

    Quando poi il Filippo mi viene a dire che il dipendente che arrotonda in nero non ruba dice una falsità talmente immane, che non nemmeno vale la pena di perdere tempo a commentarla.

    Osservo poi, ma questo sfugge ovviamente a quelli come Filippo, che nello Stato italiano (si guardi il prossimo numero di Report su Rai3, della grande Milena Gabanelli, che a differenza di lui ha senso critico, e sa guardare dietro il luogo comune) esistono personaggi come il presidente di Alitalia Cimoli, che guadagna 1,5 milioni di euro l’anno, dopo aver ricevuto una liquidazione principesca dopo essere andato via dalle Ferrovie.

    Mi sa dire perchè personaggi come Cimoli sono pagati tanto?
    Per avere forse permesso che i treni dei pendolari fossero marci e infestati di zecche, o per avere permesso che Alitalia sia sull’orlo del fallimento?

    Quando poi il Filippo dice che gli autonomi onesti sono “una noce nel sacco” dice un’altra grossolana falsità: dipende dalle persone e dalle situazioni, ma chiunque può trovare moltissimi esempi di lavoratori autonomi che fatturano tutto, emettono sempre scontrini,ecc., e non si capisce perchè dovrebbero pagare per chi evade.

    Si facciano pure i controlli, anche sui conti correnti, si verifichi perchè quel contribuente ha un tenore di vita elevato nonostante il reddito basso dichiarato, ma non si dica: poichè 4 evadono paghi chi dichiara.

    Quanto ai maestri indignati, a parte il fatto che i maestri sono meno del 10% (maestre), Filippo dimentica che quei maestri indignati stanno in un bar in cui loro non chiedono mai lo scontrino all’amico barista.

  • 6
    albert -

    Un’ultima cosa, visto che ogni commento ha uno spazio limitato.

    Filippo dimentica che gli autonomi non sono solo il gioielliere di Via Montenapoleone a Milano, o il dentista con megastudio a Roma, o il grande avvocato con 10 segretarie.

    La denominazione di “autonomo” copre figure professionali e realtà diversificate.

    C’è il gioielliere che guadagna molto (e magari dichiara tutto), e c’è il negozietto che tira a campare, magari in piccoli paesi, e magari chiude dopo poco.
    Filippo non considera l’aspetto matematico della questione, perchè capirebbe la differenza tra i redditi degli autonomi e quelli dei lavoratori dipendenti, perchè un dipendente ha SEMPRE un reddito positivo, mentre un autonomo può anche fallire e guadagnare poco, non avendo un reddito fisso.

    Filippo poi dimentica che spesso vi sono persone che svolgono un’attività autonoma perchè hanno perso il lavoro, e arrotondano i guadagni familiari.

    Poichè in questo paese è quasi impossibile che un quarantenne licenziato possa poi trovare una nuova occupazione, a meno di suggerirgli di andare a fare le rapine, o rubare, ecco che molti autonomi sono persone che hanno perso un lavoro dipendente e hanno avviato un’attività in proprio, che non è detto vada bene.
    Ti assicuro che molti autonomi sarebbero contenti di essere al posto di Cimoli, o di qualche dirigente di multinazionali che dichiarano redditi imponibili zero, e giostrano gli utili in paradisi fiscali.
    Ci sono poi lavoratori autonomi, esempio madri di famiglia o anziani, che si accontentano di lavorare poche ore, e guadagnare poco, CHI HA DETTO CHE UN AUTONOMO DEBBA PER FORZA GUADAGNARE MOLTO?

    Quello che Filippo non vuole capire è che la soluzione del problema evasione è quella di altri paesi, che non hanno creato un sistema poliziesco e burocratico, ma hanno reso efficienti i controlli, e incentivato (ad esempio con la deducibilità delle fatture delle prestazioni autonome) l’emersione delle prestazioni che in Italia non vengono dichiarate.

    P.S.: scusa Filippo, ma sono alto 1.93, e pratico da anni le arti marziali, pur essendo una persona molto pacifica.
    Il fatto che tu debba citare il taglio delle mani degli egiziani, la pena di morte, la galera, la dice lunga sulla “serenità” con cui affronti le discussioni, e cmq non mi spaventi affatto. Credo dovrebbero censurare interventi violenti e di istigazione alla violenza come il tuo.

  • 7
    Cesare -

    Personalmente ritengo che se il governo precedente ha fatto poco contro l’evasione fiscale, questo governo ha solo messo in evidenza il problema , ma prevede solo per il futuro di intervenire….perchè ????perchè anche Prodi ha ricevuto il voto dei cd ricchi che nel passato hanno votato Berlusconi….non dimentichiamoci , inoltre , che l’evasione fiscale siamo noi : quando non chiediamo lo scontrino al bar, quando non chiediamo la fattura al dentista per risparmiare, quando andiamo al mare in un lido e non ci rilasciano alcuna ricevuta, e a noi chiedono prezzi salatissimi, etc…….. se si pretendeva controllo da Berlusconi, tanto più lo si deve chiedere a Prodi, che per definizione stessa del suo partito dovrebbe essere l’opposto di Berlusconi, che poi tanto male non è se ( questo è un giudizio di alcune frange del partito comunista) Prodi ha preso a modello Berlusconi :ad es. è infatti vero che ha aumentato le tasse, ma le ha aumentate a tutti( tranne a una piccola minoranza che guadagna meno di 10.000 euro l’anno ( dati del Sole 24 ore, come da me detto in un mio articolo)); doveva tassare i ricchi e combattere l’evasione fiscale, ma questo rientrerà , a detta di alcune voci in televisione,all’interno di un progetto futuro; aveva detto di essere il leader della coalizione, ma ha mentito spudoratamente , in quanto recentemente ha dichiarato che qualora si costituisse il partito unico a sinistra , lui si farà da parte e lasciare il posto a colui che sarà ritenuto degno dalla nuova coalizione costituita……evidentemente il virus delle bugie , è un virus di cui sono infetti tutti i politici….non c’è niente da fare !

  • 8
    Cesare -

    Potete vedere l’opposizione al governo Prodi da parte della sinistra estrema su questo sito ufficiale http://www.pmli.it/0nogovernoprodi2.htm

  • 9
    filippo -

    ad Albert superinformato e incompreso, dico:

    ancora divagazioni e cose che non c’entrano nulla!
    quella su Cimoli poi è una perla di riferimento pertinente!
    cosa c’entrano i faccendieri pseudo-manager d’alto bordo con il dato conclamato sull’evasione degli autonomi lo sai solo tu!
    il dato di fatto è 1 e 1 solo: in questo paese c’è chi deve per forza pagare le tasse al 100% e chi invece le evade più o meno largamente;
    gli autonomi rientrano nel secondo caso e questa evidenza non è in discussione.
    non si può certo paragonare a questi qui il tizio che non richiede lo scontrino del bar, anche perché controllare l’evasione dello scontrino
    è compito della Finanza, che è pagata per farlo, non certo del singolo cittadino che non ha i mezzi del Finanziere, come non ha quelli del
    poliziotto e la legge che decretò la corresponsabilità del cittadino fu una vergogna epocale che dimostrò solo l’inettitudine di uno Stato
    becero e ladrone.
    il resto sono chiacchiere al vento e divagazioni sul tema centrale, che è quello di gente che in certi comuni dice di stare sotto la soglia di
    povertà e poi gira con il Cherokee 4×4.
    in quanto tale, il tuo è un tentativo maldestro di giustificare lo status quo e un aiuto per chi non vuole cambiare questa situazione;
    collaborazionismo, non importa se direttamente o indirettamente interessato, se sei autonomo o non lo sei.
    il fatto che gli autonomi onesti siano noce nel sacco, signor mio, lo dimostrano gli 80000 miliardi di lire dell’evasione denunciata, in cui quello che conta di più è l’evasione dell’imposta diretta, non quella degli scontrini, ragion per cui ti invito a rivedere i tuoi conti.

    FILIPPO SUPERINDIGNATO?! no davvero! ESTREMAMENTE INDIGNATO!
    eppur ciònondimeno, serenissimo!
    VESTI STRACCIATE?! in quale film le hai viste?!

    “sono alto 1.93, e pratico da anni le arti marziali, pur essendo una persona molto pacifica … non mi spaventi affatto”

    ostentazione non solo inutile, ma anche poco degna di un vero praticante d’arti marziali.
    peraltro, se ciò che dici è vero, dovresti sapere che chi più in alto sta fa più rumore quando cade e che certe bandiere non si sventolano mai a vuoto.
    infine, che io volessi spaventarti è solo una percezione della tua mente, il che significa che ti sei spaventato, vedendo una minaccia dove non stava; infatti, solo in quei casi ad alcuni si gonfiano i muscoli.
    ora, nei forum si combatte con le opinioni, con le parole, gli argomenti, i fatti, le deduzioni logiche ed altre cose un po’ più in alto dei muscoli, evitando di diventare gratuitamente offensivi, a proposito della qual cosa, la mia menzione di un possibile maestro “nervoso” al bar, quella che ha scatenato il tuo “karate pride”, è solo la giusta risposta al tuo modo poco garbato di invitare il Maestro, che svolge un ruolo assai più sostanziale di quello di un gioielliere o di un barista, a diventar gioielliere.

    …………………

  • 10
    filippo -

    ………………………………

    “Credo dovrebbero censurare interventi violenti e di istigazione alla violenza come il tuo”

    sei anche il censore del sito adesso?!
    se l’intervento sta qui, vuol dire che può starci, perché ti assicuro che gli interventi sono valutati!
    il mio intervento reclama infatti per gli autonomi i controlli e, ove il caso, le severissime punizioni dispensate in altri paesi più civili di questo, così che passi loro la voglia di denunciare 57 Eur l’anno di reddito alla faccia mia e di tanti altri.
    il dato sugli Egizi poi è storia, non istigazione, se riesci a distinguere.
    se io parlo in modo che puoi considerare radicale, ma a ragion veduta, tu sei, come dicevo sopra, illogicamente e disordinatamente
    “giustificante”.

    “la gran parte è dovuta all’economia criminale”; dove sta scritto?!
    “Il lettore è totalmente disinformato”; immagino perché tutta l’informazione l’hai presa tu!
    “In questo paese non ci sono i santi e molti lavoratori dipendenti arrotondano in nero”; a parte che, come ho già detto, evadere è rubare, mentre arrotondare è arrotondare entrate decurtate anche delle tasse non pagate dagli altri, sarebbe simpatico completare quella tua frase con la parte sottintesa!
    “spesso un negozio, o un esercizio commerciale sono gestiti da due o più persone”; questi sono i controlli specifici che deve fare la
    Finanza su una categoria generalmente fuorilegge e non assolvono la categoria, che si sa essere di evasori cronici, ma casomai il caso
    particolare!
    “come mai questo governo, che si dice di sinistra, non ha introdotto misure di buon senso …”; dai la colpa dell’evasione all’insipienza dei
    governi?!
    “Sapete che moltissime società di capitali dichiarano redditi 0”; anche di peggio! questo giustifica gli autonomi?!
    e poi l’inno alla Giustizia:
    “Quindi finiamola con questa campagna tendente a criminalizzare il lavoro autonomo”; come dire: “visto ‘sto schifo anziché pigliarsela
    con gli autonomi, che raccolgono tutte le fattispecie, dal notaro al mafioso con la macelleria, lasciamo invece perdere tutto”.

    il che, considerando in che acque si dibatte questo paese per questa gravissima situazione fiscale e per altre cose, mi pare, ad esser buoni, pura, superinformata superficialità!

    ps. prima di dire che altri non capiscono i tuoi interventi, prova a farti sfiorare dall’idea che forse potresti non esserti spiegato bene. magari si potrebbe trovare un punto d’incontro.

  • 11
    albert -

    Per Filippo: francamente è una perdita di tempo totale rispondere ai suoi interventi.

    Ho già scritto, ma evidentemente non legge, che sono più che favorevole a qualsiasi tipo di controllo nei confronti degli autonomi, qualora vi siano REALI elementi che lascino supporre tenori di vita non giustificati dalle dichiarazioni dei redditi, non le medie delle dichiarazioni.

    Il fatto poi che questo Filippo mi attribuisca cose che neppure penso, (ad esempio se critico le società di capitali che dichiarano redditi zero, cosa mai gli lascia supporre che io voglia giustificare l’autonomo evasore?) è la riprova della totale scorrettezza di questo individuo.

    Senza parlare del fatto che io ho proposto + volte misure (come la deducibilità dai redditi delle fatture di prestazioni autonome) suggerite anche da molti economisti, eppure questo individuo FALSAMENTE continua dire che io giustificherei lo “status quo”

    Così come il fatto che l’evasione è un fenomeno complesso, in cui l’evasore è tale perchè c’è la tolleranza del cliente, che vuole avere uno sconto sulla prestazione, e anche questo è un fatto più che noto.

    Traggo in definitiva la conclusione che questo Filippo,oltre che disinformato e scorretto, abbia semplicemente voglia di piantare grane, affastellando interventi confusi in cui se la prende con tutti: gli autonomi, con i “comunisti”, vagheggiando un ritorno a un passato di tipo “talebano”, o medievale in cui sbattere in galera o uccidere i suoi nemici.

    Questo tipo di chiacchiere le lascio ai baretti di periferia che questo Filippo frequenta, perchè non scendo al suo livello e non risponderò più alle sue falsità e provocazioni.

  • 12
    filippo -

    11 albert 17 Ottobre 2006 ore 00:00
    “Per Filippo: francamente è una perdita di tempo totale rispondere ai suoi interventi”

    ne sono più che convinto, anche perché rispondi a mele con pere e vaneggiamenti sul principio scontato che la tassazione deve essere giusta e realistica e che esisterà almeno un paio di autonomi (quasi) onesti!

    ” .. (ad esempio se critico le società di capitali che dichiarano redditi zero, cosa mai gli lascia supporre che io voglia giustificare l’autonomo evasore?) è la riprova della totale scorrettezza di questo individuo”

    no! è solo la riprova che capisci fischi per fiaschi!

    “Ho già scritto, ma evidentemente non legge, che sono più che favorevole a qualsiasi tipo di controllo nei confronti degli autonomi, qualora vi siano REALI elementi che lascino supporre tenori di vita non giustificati dalle dichiarazioni dei redditi, non le medie delle dichiarazioni”

    ben avendo letto quello che avevi scritto, tant’è che in parte l’ho anche citato, cito di nuovo l’altra cosa che hai scritto più sopra:

    “Quindi finiamola con questa campagna tendente a criminalizzare il lavoro autonomo”

    cosa che non lascia spazi per cattive interpretazioni.
    non ho dubbi che ci siano anche autonomi quasi onesti, ma il dato è che la maggioranza evade e questo dato, che è cronico e che non può essere messo in discussione, caratterizza l’intera categoria.
    diverso sarebbe se 1 o 2 fossero colti ad evadere in una situazione normale; in questo caso la criminalizzazione sarebbe sbagliata e presuntiva; ma qui è il contrario e la criminalizzazione è conseguente, comprensibile e incontestabile.

    se poi non ritenevi di dover rispondere, perché hai compilato un’altra risma di autogiustificazioni?
    se era solo per annodarti con inoffensivi “non ti parlo più”, “individuo”, “scorretto” e farneticare di comunisti, di vagheggiamenti e di passati talebani che hai in testa solo tu, sei solo riuscito a dimostrare chi è che bazzica realmente le bettole.

    intelligenti pauca!

  • 13
    albert -

    Ecco, bravo Filippo, vai pure a tagliare le mani come facevano gli egiziani che citi, e a mandare in galera tutti gli autonomi. Soddisferai la tua innata vocazione e avrai meno frustrazioni (tra cui quella di invidiare chi ha un lavoro migliore del tuo), visto che qui sopra li hai definiti tutti criminali.

    Ero tentato di chiedere al moderatore di avere il tuo nome per denunciarti per istigazione all’odio di classe, visto che tu continui a definire criminali milioni di persone, ma in effetti vorrebbe dire darti troppa importanza.

    Povero Filippo, che non conosce il proverbio: “E’ TIPICO DEI + DISONESTI, STRACCIARSI SEMPRE LE VESTI”.

    E’ vero, i tuoi interventi non vanno censurati, vanno proposti a Zelig, per farsi due (ma proprio due) risate.

  • 14
    filippo -

    caro Albert,
    dovresti denunciare anche qualche decina di quotidiani e il Ministro Antonio Di Pietro, il quale, non più tardi di ieri sera, ha invocato la galera per quelle stesse persone, dopo che il Segretario della CISL aveva rimbrottato al rappresentante degli Autonomi, personaggio piuttosto oscuro, che in quella categoria la maggioranza rende dichiarazioni infedeli.
    povero Albert, in piena crisi d’astinenza .. informativa!
    incidentalmente, non avevi detto che non avresti più risposto?!
    con questo, io davvero chiudo l’argomento; buon soliloquio!

  • 15
    albert -

    Caro Carlalberto Iacobucci,

    Qualcuno ha fatto il nome del ministro Di Pietro.
    L’uomo nel cui partito c’è la più alta percentuale di “saltaquaglisti”, leggi quei personaggi che cambiano casacca non appena gli conviene, e che 5 anni fa contribuì a far governare Berlusconi, essendosi presentato da solo alle politiche.

    Antonio Di Pietro, un uomo, un congiuntivo, una subordinata, una lotta con la grammatica e la sintassi.

    Molto bravo a infliggere la galera agli altri, ma quando stava per subirla lui piangeva e invocava pietà perchè la polizia gli aveva perquisito la casa alle 4 del mattino davanti ai figli.

    Di Pietro che riceveva prestiti da 100 milioni nelle scatole di cartone, e oggi vorrebbe controllare i pagamenti anche per 100 euro con assegni.

    Ma prego, si accomodi, magari dopo aver imparato la sintassi e la grammatica.

    A differenza dei moralisti da 4 soldi, e dei talebani, chiunque sa come gira l’economia sa bene che non serve la minaccia della galera per far funzionare le cose. Con le minacce si incentiva il nero e l’evasione, e solo un rapporto di fiducia, in cui il cittadino si fidi dello Stato, e lo Stato non parta dal presupposto che i cittadini sono ladri, può avere successo.

    Bastano controlli efficienti, sanzioni effettive (tizio evade? non servono pene severissime che poi nessuno applica e restano sulla carta. Basta una multa ragionevole ma vera, che venga applicata rapidamente, con tempi rapidi per eventuali ricorsi)

    I Di Pietro della situazione non hanno mai ottenuto nulla.

    Passato il giustizialismo di tangentopoli, i ladri avevano ripreso a rubare come e più di prima, e questo lo sanno tutti.

    Io conosco bene la Svezia, dove pagare le imposte è un fatto di civiltà e dove i soldi pubblici non vengono buttati via come in Italia, per dare 1,5 milioni di euro a Cimoli come presidente dell’Alitalia che sta fallendo, dopo essere uscito dalle FS con una superliquidazione.

    In Svezia ci sono imposte con aliquote basse, soprattutto quelle sulle società di capitali, e i cittadini le pagano perchè non ci sono sprechi di denaro pubblico.

    Gli evasori in Svezia non subiscono il taglio delle mani, ma multe effettive (in Italia il fisco recupera solo il 3% delle evasioni accertate, a che serve parlare di galera quando il fisco neppure recupera le somme evase accertate?) che sono un deterrente ragionevole a non evadere, e l’accertamento delle dichiarazioni è molto efficiente, non rischiano di far pagare troppo al negozietto da 4 soldi e troppo poco al furbo che evade e ha miliardi.

    Io ammiro la Svezia, ma vedo che c’è chi ammira paesi avanzati come l’Afghanistan di qualche anno fa, o l’Egitto di 3000 anni fa, o un ministro che lotta coi congiuntivi.

    N.B.: questo messaggio è rivolto a Carlalberto Iacobucci, a scanso di equivoci.

  • 16
    albert -

    Dimenticavo: sempre a proposito del rapporto Stato-cittadino: ma ditemi, con che razza di basi si può impostare un rapporto di fiducia tra Stato e cittadino se, come in Italia, il fisco restituisce ai cittadini (dipendenti e non) i crediti d’imposta DOPO MOLTI ANNI, anche 10 e più, eppure il fisco può in 5 minuti farti ipotecare la casa magari per una cartella pazza, totalmente sbagliata?

    E se lo Stato butta via i soldi in ospedali che nemmeno vengono aperti, o superstipendi a dirigenti pubblici di enti falliti, oppure permette a pochi privilegiati (come le società di calcio che non pagavano le tasse da anni, pur pagando stipendi miliardari ai calciatori) di poter “spalmare” i debiti fiscali, ecc., come credete che si senta chi ha una piccola attività e deve lavorare per sbarcare il lunario?

    E il negoziante di Catania o Palermo, o Napoli, che deve anche pagare il pizzo per tenere aperto il negozio, se no glielo fanno saltare (circa il 90%, il 10% che non lo paga è perchè il negozio è gestito direttamente da mafiosi), che fiducia può avere nello Stato?

    Quindi anzichè dividere in modo manicheo il mondo in “buoni” (i dipendenti con a capo Di Pietro e magari John Wayne) e “cattivi” (gli autonomi) cerchiamo di capire che i problemi non si risolvono con galere (a parte i casi gravi) e mani tagliate, ma ci sono molti aspetti da considerare quando si affrontano questi problemi.

    Anzichè parlare di galere e mani tagliate, cominciamo a stabilire un rapporto paritario e sereno tra Stato e cittadini (anzi Cittadini), e a smetterla di pensare che i “cattivi” siano tutti da una parte.

    Riccardo Illy ha parlato giustamente di un’emergenza-Nord, perchè non ci sono solo i disonesti, che vanno combattuti, ma anche moltissime persone oneste e produttive che sarebbero ben liete di pagare il dovuto vedendo però che lo Stato non spreca i soldi, e dà servizi pubblici decenti.

  • 17
    Alberto -

    COMBATTERE L’EVASIONE FISCALE?
    be biognerebbe cominciare a far pagare le tasse a tutta la classe politica, Onorevoli che prendono più soldi di un imprenditore che da mangiare a tante famiglie loro invece mangiano e basta e non solo hanno sconti di tutti i generi.Forse l’unico politico in Italia che può permettersi il lusso di parlare è il Presidente Berlusconi è un politico imprenditore, che da lavoro a tutti bianchi rossi e neri.
    Viva Silvio.

  • 18
    alessandro -

    Che i dentisti diventino ricchi no me ne importa niente,ma che diventino ricchi mettendo i denti alla gente si..che mettessero denti di diamante a chi li vuole e allora ok..ma i denti sono un organo vitale sia per la funzionalita’ del corpo sia per i rapporti umani e sociali..non e’ tollerabile nel 2012 che giri gente senza denti perche’ non ha i soldi per metterli e che l’alternativa siano dentiere a 50 anni..mi spiace ma e’ una violazione dei diritti umani
    bella e buona.

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