Gettato via, come un vecchio cappotto
Riferimento alla lettera:
Quattro anni, stupendi, anni in cui finalmente capivo cosa significa essere amati ed amare qualcuno, anni in cui nonostante i normali alti e bassi della vita abbiamo costruito tanto. Un amore unico, a volte quando sento freddo e sono solo, ricordo ancora i suoi abbracci, le sue carezze, i suoi...
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Data di pubblicazione: 5 Gennaio 2009
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Categorie: - Amore
52 commenti
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Bravo Gatto, hai centrato il punto.
Bravo gatto, ottimo ragionamento, hai centrato in pieno, ma questi nn saranno mai felici se non per brevi periodi, poi ricomincia tutto daccapo, ed è li che si voltano indietro e spesso si accorgono del famoso treno perso.
Scambio di coppia??
Non ci credo!
Caro mauro, l’ex a cui mi riferivo in quella discussione non è l’ex di cui parlo in questa discussione, ma una ragazza di molto più tempo fa, dove non c’èra un sentimento ne da parte mia ne da parte sua molto ptofondo, lo sapevamo entrambi, e ci divertivamo. Poi non ho mai detto di essere il depositario delle verità del mondo, ma sai che credo?
Credo che sei stato colpito da qualche punto della mia discussione che ti ha dato fastidio chissà per quale strano motivo, a me capita spesso, capita a tutti quelli che parlano senza mezzi termini e dicono sempre la verità, e tu allora, come una formichina, ti sei andato a cercare un pezzo di discussione, lo hai ritagliato, e lo hai postato qui. Sei proprio da aiutare.
E comunque, in una coppia, se tutte e due sono d’accordo, e fanno scambio di coppia, e lo fanno senza mentirsi e senza soffrire ma divertendosi, non ci trovo niente di male. Sono le cose fatte alle spalle che fanno male non quelle che si fanno condividendo, e non sono neanche i criticoni come te che detengono le verità della vita.
In questa mia discussione poi, io non mi ergo a depositario delle verità e a vittima predestinata, anzi inneggio alle cose belle di un rapporto e alla malinconia che mi viene quando ci penso.
Non vedo cosa centra il mio intervento fatto nella discussione “scambio di coppia il grande ritorno” dove si parlava di altre cose, di altri contesti, ed estrapolare una discussione per poi metterla in un contesto diverso mischiando le carte mi sa molto di quei giudici che arrestano la gente interpretando a loro piacere le conversazioni telefoniche. A Mauro, se sei geloso di un tipo in un forum, hai un grosso problema, un buon psicoterapeuta potrebbe aiutarti, e ti giuro che non è un offesa, anche se ti confesso che poco mi importa se la prendi come tale.
Tanti saluti bello.
Bravo gatto, ti quoto, lo sai che apprezzo sempre ciò che dici. Ciao!
Riprendendo le parole di gatto, potrei tirare le fila del discorso come segue: esistono un amore assoluto ed un amore relativo. L’amore assoluto è quello “essere con essere”, che ho letto ben riassunto nel concetto “è talmente naturale che è come versare acqua nell’acqua”. Ma c’è anche l’amore relativo, cioè quello “persona con persona”, che risente delle influenze educative o delle esperienze.
Fateci caso: quando amiamo qualcuno, raggiungiamo picchi di amore assoluto anche tra “persona e persona”, ad esempio durante una notte d’amore vero, oppure durante la condivisione di esperienze interiori forti con l’amata. Poi però subentrano, prima o poi, le regole dell’amore relativo, che riportano tutto su un piano normale, fatto di delusioni, aspettative ecc…
L’amore assoluto è quello che tutti cercano, cioè un amore perfetto, richiesto, però, ad esseri imperfetti che lo riconducono all’essere relativo con i loro limiti. L’amore relativo è indispensabile all’amore assoluto, e ne è una parte fissa perché traccia quelle curve tipiche dei rapporti che toccano sempre i classici momenti di bassa. Perché per avere un picco positivo, è necessario uno negativo. Per trovarsi, bisogna lasciarsi, per fare pace, bisogna litigare. Piacere e dispiacere.
Mi è stato fatto notare che è fondamentale essere consci dell’esistenza di queste due forme d’amore, così come lo è il non richiedere a persone imperfette per natura (lo siamo tutti), di colmare i propri vuoti… così come dice gatto. C’è chi pensa di dover avere le “farfalle” nello stomaco tutte le volte, ma non vorrei che fosse un’idealizzazione del rapporto, cioè una ricerca della telenovela sempre… in definitiva la voglia di toccare l’amore assoluto sempre, evitandosi le pene dell’amore relativo. Si prende il meglio insomma.
La persona con cui stavo portava l’unione verso una direzione, ed è sempre stato così: cercava di colmare i propri vuoti con me, ed anche quando ci siamo lasciati è stato un atto egoistico ed egocentrico mosso dalle SUE esigenze, di cui io non sono stato resto partecipe con un discorso serio, che mettesse noi due di fronte ad un problema di coppia serio. Perché? Perché non era un problema di coppia, era un problema suo nel quale rientrava la coppia. Ha fatto lei per noi due. Per me.
Capire che si trattava di un amore egoistico, sia prima nella condivisione, che dopo, è stato un passo fondamentale per me, malgrado fosse abbastanza evidente per gli occhi di chi non era innamorato come me.
Senza falsa modestia, io penso d’aver coniugato sempre la visione assoluta, con quella relativa, infatti non avrei mai lasciato il campo, malgrado nn fosse proprio l’amore di cui oggi so di “aver bisogno”.
Scusa Luca…Ma non capisco perchè sei cosi’ offensivo verso chi esprime la propria opinione,oppure ha maleinterpretato un tuo discorso!
Caro il mio Luca, ma geloso di chi? Nel tuo continuo contraddirti(storia di molti anni ma dove non c’era un sentimento profondo….ma che è, una presa il culo?) sei forse tu quello che ha bisogno di una seria analisi da parte di un qualsiasi strizzacervelli.Ora cerchi conforto su un forum che secondo le tue testuali parole lo reputi frequentato da donne poco serie, e scusa di nuovo se cito una tua perla di saggezza.
“…le donne che piangono in questo forum non lo dicono ma sono state lasciate perchè probabilmente erano poco serie, rompevano le palle e parlavano con gli uccelli come del piero….” Ora, cerchi aiuto e conforto da costoro? O forse da chi sta dall’altra parte che pure critichi aspramente?
D’altra parte ti posso capire, ti senti un cagnolino indifeso e hai bisogno che qualcuno ti lecchi le ferite. Non mi dilungo ulteriormente, ti lascio nel brodo delle tue panzane e ti saluto.
Bye Bye
Dai Mauro non te la prendere, vedrai che la riconquisterai tranquillo. Buon Anno!!!
Siamo tutti un pò cagnolini indifesi a questo mondo e un pò tutti superman, dipende dalle situazioni, io ho già dimostrato a me stesso di sapermela cavare in situazioni molto più gravose che una banale fine di una storia, senza aiuto di forum o amici o donne, quindi sono tranquillo con me stesso, tanto tranquillo che ogni tanto, posso pure passarmi il capriccio di fare il cagnolino indifeso. E poi che hai contro i cagnolini? io li adoro. Un bacio!!!
E poi caro Mauro, mi posso permettere di parlare male io della mia ex ragazza, non tu ne nessun altro, perchè avrà avuto i suoi difetti caro amico mio, ma ti assicuro che non è un m……. come dici tu, è una persona invece che vale molto più di te vestito a festa la domenica. Bye bye
Ciao Spectre,
mi sono venuti i brividi alla schiena perchè cio’ che hai scritto e vissuto, combacia esattamente con il mio rapporto appena concluso, pensavo per alcuni aspetti esser “unico” ed invece eccoci qua tutti sulla stessa barca! Identico. L’importante è aver aperto gli occhi su cio’ che ci circonda ed aver preso atto che non tutti viviamo e perseguiamo i nostri “sogni” con la stessa profondità. Spero tanto tutto questo sia un punto di partenza per un futuro rapporto di coppia piu’ consapevole e vero.
Ciao
Tante belle cose Luca!!!!!
bye bye
Grazie Mauro, ricambio!!! :)kiss kiss
@ gatto
non siamo soli no, e la cosa è positiva e negativa allo stesso tempo.
Eccomi qua. Alla fine sono riuscita a capire dov’era la famosa lettera in cui era nata la diatriba. E in cui ero stata nominata…
e adesso che ci sono, in questa lettera, mi chiedo se lasciare davvero un’opinione…
lo dico onestamente.
Non per cattiveria.
e’ la tua lettera, l’hai aperta con un’esigenza. Un’esigenza, forse, di sentire davvero delle risposte in un certo verso (in fondo lo hai anche detto).Di aprire una parentesi protetta in cui potessero entrare solo le risposte di cui avevi bisogno seguendo un tuo preciso stato d’animo.
E’ chiaro, però, che in un forum le risposte sono tante, diverse, anche in perfetta contraddizione.
Non puoi controllare ciò che la gente pensa e dice. Puoi prendertela con chi la pensa in modo diverso da te. Ma qua mi sa che non sono in discussione i pensieri. Ma proprio, ripeto, lo stato d’animo con cui tu hai scelto di aprire questa lettera, e le risposte che andavi a cercare per confermarti una certa idea.
Intendo dire che non te la sei presa veramente con Tina, secondo me, o con altre persone, ma te la sei presa con ciò che non entrava nello schema di cui avevi bisogno entrassero le risposte in quel momento.
Sbaglio? può darsi.
Questa è solo la mia impressione.
Luca, sai che ti sono affezionata, che ho stima di te, che non ho la pretesa di conoscerti, ma che un’idea -positiva- di te me la sono fatta.
Ci siamo sempre detti le cose “in faccia”, che fossero in accordo o in disaccordo, dunque lo faccio anche oggi.
perderò un amico di forum?
spero di no, ma se così sarà è tua libertà, ovviamente, decidere cosa pensare di ciò che sto per dirti.
Io ti considero una persona molto sensibile, e in questo periodo, ovviamente, molto confusa. Ti considero anche un ragazzo intelligente. Uno che ci sa fare con le parole, ma che sa anche ascoltare. Per quello che ti conosco io (da qui, e ripeto, non mi permetto di dire che ti conosco bene) ti ho visto infervorarti di brutto di solito in proporzione a quanto ti sentivi colpito in un tuo momento di fragilità.
Il che mi sembra anche piuttosto naturale.
Altre volte ti ho visto infervorarti su questioni meramente dialettiche. E’ un tipo di rabbia diversa. Là è un gioco di testa, altre volte, invece, in gioco c’è proprio il cuore. Ci sono in gioco le domande che tu stesso ti fai. Una diatriba prima di tutto interna a te.
Uso questa forma verbale che sembra assoluta, ma in realtà, lo ripeto, questa è solo la mia sensazione.
Detto questo ancora, mi conosci abbastanza, penso, per sapere che io sono arrivata qui senza sapere nè se avrei difeso qualcuno, nè tantomeno chi. Però mi sento di difendere Tina. Mi sento di difendere Tina perché mi pare evidente che tu, nel chiamarla ipocrita, non conosci la sua storia. Di cui, peraltro, lei ti ha raccontato qualcosa, di profondo, che tu non hai colto.
Non hai colto perché eri concentrato sulla tua sofferenza e le tue domande. Cosa, peraltro, anche piuttosto naturale. La tua lettera l’hai scritta quando stavi male.
Ma chiunque si esponga mettendo su queste pagine la sua storia, una parte di essa, ciò che prova, ha imparato, sta imparando, è esposto quanto te.
Lei si è esposta. E io non vedo nulla, ma proprio nulla di ipocrita in quello che ti ha detto.
E’ che tu ora sei nella posizione di chi è lasciato, e di chi lascia non vuoi neanche sentir parlare. Ma questo è un altro bel regalo che la tua ex ti ha fatto, Luca. Il fatto di guardare il mondo a metà. Il mondo invece è fatto di chi lascia ed è lasciato, e non è vero che gli stronzi stanno tutti da una parte sola.
e, se vuoi spara addosso anche a me, non è vero che chi smette di amare, chi lascia è sempre uno stronzo.
Il fatto è che a volte tu ti chiedi perché lei ti ha lasciato e ti domandi se tu hai sbagliato qualcosa, se lo stronzo sei tu? E’ una domanda la mia.
Una mia amica ha appena lasciato un uomo che per 5 anni ha reso la sua vita un vero inferno. Perché lui stava male. Lei ci ha quasi perso la vita dietro il malessere di lui. Un malessere che lui non ha mai voluto affrontare, preferendo la comodità di martirizzare qualcun altro. Perché si può perdere un pezzo di sè ogni giorno, e lei di quei pezzi ne ha persi tanti. Ora che lei lo ha lasciato, lui va a dire in giro che lei è un mostro senza cuore che lo ha mollato da un giorno all’altro. Mi dispiace, io c’ero. Posso testimoniare che lei non è una stronza, nè una persona senza cuore. E’ una persona che ad un certo punto ha dovuto scegliere tra amare una persona che non sapeva amare, e non intendeva imparare ad amare (che l’amava, magari, sì, ma a modo suo) e continuare a respirare, a mangiare, a dormire. Queste sono le storie per cui c’è chi, in questo forum, dice:
“per forza, vi piace farvi prendere a calci nel culo”. Lo stesso qualcuno che dice, se non erro: “chi ama davvero non lascia, neanche nelle difficoltà”.
bene, allora come la mettiamo???
Lei ha amato davvero, e non lo ha lasciato, per 5 anni, neanche nelle difficoltà. Quindi merita una medaglia.
Ah, no, scusa, lei si è fatta maltrattare per cinque anni, quindi merita di essere chiamata deficiente!
Ah, no, scusa, lei lo ha lasciato, quindi è una stronza, perché chi se ne va è sempre una m…
Ragazzi, io una cosa ve la posso dire:
che possiamo stare a discutere giorni, mesi, anni su questioni di merdaggine, stronzaggine, ecc…
ma il punto non è questo.
non è questo il punto che vi guarirà.
E’ partire da voi, come diceva qualcuno nelle risposte, che il dato oggettivo è che non sei più insieme a lei.
Il presente è questo. il resto sono solo tentativi di dirottare la rabbia contro categorie di persone, spesso perché in realtà non ci si sente in grado di separarsi davvero, internamente, dalla persona che se n’è andata. Di accettare il lutto. Punto.
Voi parlate d’amore, come concetto astratto. Io vi parlo di dinamiche, perché le storie le fanno le persone. Continui a scappare nella teoria. Stai dentro di te. E cmq non era il paradiso. Picchiami, ma è ciò che mi hai raccontato tu.
Basta!!!!!! non mi interessa di chi ha lasciato qualcuno, se qualcuno pensa di volere una medaglia se ha lasciato qualcuno che se la faccia dare ad un certo punto, ripeterei a Tina di tutto quello che le ho detto fino ad adesso. E tu Luna, non sei la depositaria delle verità del mondo.
Io parlo della mia situazione e dico quello che voglio, e alcune persone qui dentro sparano solo ……..
E comunque luna stai tranquilla che io non sono un maniaco, un mostro o robe del genere, so amare benissimo, faccio una vita normale e non ho mai martirizzato una donna.
Semmai il problema è il contrario. Ne ho intenzione di andare in giro a dire per sempre che leri era una st….a un msotro eccetera e io la povera vittima.
Mi secca solo che qui uno parla di una cosa o si sta sfogando e ti deve arrivare la tipettina so tutto io che ti deve rompere i maroni con le storie di tolleranza e nn sono tutti mostri e bla bla bla. Ma chi te lo ha chiesto? Perditi.
E tu Luna, ti rispetto e lo sai bene, ma non cadere nell’errore che hai sempre ragione, a volte cose troppo semplici ci ragioni troppo e le fai diventare quello che non sono. Il caso della tua amica è un altra cosa, li la tua amica non deve neanche fare la vittima e se per 5 anni si è sopportata una specie di folle secondo me è la prima che se ne deve andare a farsi curare.
Io di madonnine pronte al sacrificio e al martirio per mia sfortuna (o fortuna?) non ne ho conosciute mai.
Luca ma coooooome mai la tua ex ti ha lasciato?
E’ veramente un mistero…
Ma…non è che all’improvviso ha aperto gli occhi??
Fatti una camomilla prima di scrivere i tuoi post, amigo!
adiòs!
Ma va? Non sono la depositaria della verità del mondo? Grazie per avermelo detto, nel caso mai mi venisse il dubbio! :O ma che stai dicendo???
Mai sentito parlare di opinioni?
Non sono i depositi delle verità mondiali, sono i punti di vista degli altri.
Altri che, peraltro, non ti hanno risposto perché non rispettano ciò che pensi, o ti tolgono la libertà di pensarlo, ma perché hai detto che stavi male. E tu hai chiamato ipocrita chi parlava della SUA situazione, per esserti d’aiuto, e hai detto “con te non parlo” perché non ti diceva ciò che volevi tu.
Il punto non è ciò che dici o pensi, ma il fatto che hai aggredito le persone. Rileggiti. O fanne a meno, chi se ne frega.
Tu puoi dire quello che vuoi, chi te lo vieta, il problema è che te la sei presa con quello che dicono gli altri. Non vale per tutti questa libertà di espressione?
Evidentemente no.
Ma, fidati, penso che il tuo “basta!!!” sia altrettanto condiviso dagli altri.
Da me sicuro. Attaccati.
E, come ho scritto anche altrove, la prossima volta che vuoi urlare, piuttosto di prendertela con qualcuno, vai a farti un bell’urletto nella tua macchina, con i finestrini chiusi.
L’unico che spara, o perlomeno il primo che ha cominciato a sparare, in questo caso, sei solo tu.
E questa è la mia verità. Relativa. Personale.
E ora metto via il caricatore, prima che mi parta sul serio, perché mi hai rotto le scatole. E non perché la frase che hai detto a me, ma per la violenza che stai usando, per difenderti da chi non vuole farti male. E io la violenza la odio.
E fidati che se non fosse che c’è stato un prima, un prima di oggi e questa lettera, un prima in cui c’era una confidenza, non ti avrei manco risposto.
Perché alla fine tu stai parlando con lei, non con noi. E ne facciamo le spese noi.
Adios!
@luna
“Voi parlate d’amore, come concetto astratto. Io vi parlo di dinamiche, perché le storie le fanno le persone. Continui a scappare nella teoria. Stai dentro di te.”
hai ragione, luna… non esistono verità univoche per cui il male sta per forza da una parte o dall’altra. il tuo intervento mi ha fatto riflettere. grazie.
Mi ero persa un pezzo…
che se me lo perdevo non è che ne avrei sentito la mancanza 😉
Fermo restando che in tutta la tua aggressività io leggo una tua sofferenza in fase acuta (dimmi pure che non so leggere e sono analfabeta, me ne fotto, questa è la mia percezione, non è nè una verità, nè tantomeno una verità che a tuo dire io spaccerei per assoluta o quel che hai detto),
mi piacerebbe sapere quando ti ho dato del maniaco o del mostro, di chi martirizza gli altri o non sa amare. Ma quando mai???
Ma fa evidentemente parte del tuo dialogo interiore incazzato come una jena che straripa sugli altri. E del fatto che se uno dice “oggi piove” tu pensi che ti stia dando della nuvola.
Lo sai benissimo che se penso che qualcuno sia una vittima nella tua storia, da quello che racconti (poi, certo, ho sentito solo la tua campana) penso che la vittima sia tu, non lei.
Lei, al limite, mi sta sulle palle.
Anche se non la conosco. Magari se la conosco mi sta simpatica e andiamo insieme in vacanza.
Ma come concetto mi sta sulle palle perché ha fatto male a te.
Ora, mi raccomando, incazzati perché mi sta sulle palle, e dimmi che è la madonnina incoronata.
Il punto è che qualsiasi cosa ti venga detto (o persino non detto) tu in questi giorni trovi un appiglio per prendertela.
Te le stai facendo e dicendo.
Ma te le dicessi da solo! Invece no, stai qua a spartire cazzotti metaforici a chi non ti sta attaccando, semmai si difende.
Ma tu, seriamente, lo sai cosa stavi cercando scrivendo questa lettera?
perché fidati che non si capisce proprio.
si capisce solo che ti stai incazzando praticamente contro tutto e tutti, e contro tutto e il contrario di tutto. Che ti senti giudicato, mentre tu spari giudizi a destra e a manca.
Per quanto mi riguarda io ti sto dicendo pensa quel cazz che vuoi, ma datti una calmata. Perché in questo momento non sei lucido.
Ti ho già detto, mi dà fastidio il fatto che te la stai prendendo in maniera aggressiva con persone che non ti hanno aggredito.
Per il resto le tue frasi sul fatto che io voglio avere sempre ragione, o penso di avere ragione, tipettina e altre menate, non mi fanno neanche voltare dall’altra parte.
Sono proiezioni tue.
Tipettina mi ha fatto pure ridere, vedi te.
E quando qualcuno ti dice che non tutti quelli che lasciano sono merde non lo fa per invitarti a porgere l’altra guancia…
lo fa per dirti che il mondo non è fatto solo di merde. Di non chiamare ipocrita chi non lo è.
E che comunque il tuo problema è tra te e lei, non tra te e il concetto generale della merda, o il concetto dell’amore.
Sei tu che ragioni e vai nei massimi sistemi.
E’ il problema con lei dentro di te che devi risolvere, non fuori.
continua a scappare, ma non fare scenate fuori.
Hai incontrato una grande merdaccia di donna. Bene, e allora?
continua a prendertela con gli altri che le fai solo un favore.
Ma comunque c.... tuoi.
In questa lettera ti sei comportato di merda e basta, con gli altri.
E te lo stanno dicendo in tanti.
Tanti tipini supponenti e cattivoni che vogliono avere sempre ragione…?
sei proprio sicuro?
o forse persone stupite che tu ti stia comportando così? in un modo che, per come ti conosciamo, non ti somiglia.
Mi auguro, per te, che tu presto recuperi la lucidità necessaria per rileggere questa lettera, e le tue sparate.
Me lo auguro perché vorrà dire che starai meglio.
Ma comunque sono affari tuoi.
Ciao Luca,
scusa ma concordo con Luna, posso capire il tuo stato d’animo, il rancore, la rabbia che ti porti dentro per quello che è successo, (io ho dei momenti che “distruggerei” ogni cosa che mi capita a tiro per cercare di esternare il dolore)ma in effetti ti stai sfogando in modo errato, comunichi con “violenza”, con rabbia, e personalmente ritengo che non ce sia bisogno, si è qui ciascuno per dire la propria, per comprendere i diversi punti di visti, per aiutarci, per tirarci un po’ su a vicenda. Io quando sento dirmi “tranquilli che passa”, azz vorrei prendere il monitor e tastiera e frantumarla in mille pezzi, perchè sto passa è troppo lungo per me e mi fa un male cane, ma se me lo dice chi ci è già passato e soprattutto chi sento( anche se in fondo non conosco assolutamente)vicino con le sue parole, i suoi consigli in questo forum, ci voglio credere, perchè a loro modo mi sono stati accanto in questo periodo tremendo. Per questo motivo anche se a volte i pensieri possono essere differenti, non vedo perchè scontrarsi in modo aggressivo, se ne parla e se ne ricava qualcosa di sicuramente positivo.
Ciao