Il 99% della gente tradisce
Riferimento alla lettera:
Vi giuro mi sembra di essere un alieno. Il 99% della gente che conosco tradisce tranquillamente la loro fidanzata o fidanzato. Uomini e donne indistintamente. Mariti, mogli. Anche conoscenti e non amici, tradiscono come bere un bicchiere d'acqua. Boh. A me sembra di essere matto. Quando parlo di sincerità nella...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 22 Giugno 2011
L'autore ha condiviso 10 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Christopher.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
69 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Almost-Imperfect,
lo penso anche io sai?
Al mondo ci sono persone capaci di fare cose che non possiamo neanche immaginare.
Con che coraggio abbandoni una donna che ti ama, un bambino, un futuro, per una sciaquetta di passaggio?
O più drasticamente, con che coraggio uccidi una persona? Per quanto male ti possa aver fatto, come puoi continuare la vita di tutti i giorni?
La coscienza ce l’hanno tutti, ma molti non lo sanno, o fanno finta di non saperlo per fregarsene delle conseguenze, facendole ricadere tutte sugli altri.
Che schifo.
Mi permetto di dissentire .
E’ tutta un condizionamento che deriva dal libero arbitrio e dalla coscienza cristiana .
Esiste il delinquente abituale ? Si.
Esiste anche la/il figlio di….
Finchè riduciamo tutto alla coscienza , e non accettiamo che ci stà gente “pericolosa” in giro , in questo senso , saremmo sempre vittime delle circostanze.
La gente pericolosa è gente che non ha la “coscienza” intesa secondo me, come la caratteristica più generale di non provare sensi di colpa o non avere proprio il senso della misura, il senso delle cose, ecc…
Non so come spiegare questo concetto a parole, una volta mi ricordo di aver visto un documentario che riguardava proprio questo e la cattiveria; qualcuno sosteneva che non deriva sempre dalla società o dalle condizioni in cui si vive, ma che sia proprio un “gene” innato.
Ma insomma, si divaga un pò dal tema principale, rientriamo nei ranghi!
lo ripeterò sempre …
certo, non siamo perfetti, tradire può capitare, siamo fatti di carne e potrebbero esserci i motivi più assurdi….
ma non esiste prendersi gioco delle persone… hai avuto una debolezza ? bene, quasi ti capisco magari. Però lo dici. Non fai il falso.
Sopratutto con chi ti ama. E’ sputare sull’amore così. E vi assicuro, uomini e donne, che il conto è amaro dopo.
Ma dove vivi????? Non mi pare di vedere tutte ste coppie di infedeli in giro per il mondo, esistono coppie che dopo tanti anni di fidanzamento scoppiano perche’ trovano altre persone, non si amano piu’, morte del congiuge ma tante altre che dopo moltissimi anni stanno ancora assieme
Molto peggiore del tradimento è l’arbitraria ipocrisia della scelta.
E’ pieno di uomini sposati che ha l’amante maschio, anche.
Visto con i miei occhi.
Io sono più possibilista.
Ho visto che reprimere facendo uno sforzo ragionato, alla lunga, non serve proprio a niente.
Un po’ come i preti che abbracciano la castità salvo poi finire pedofili.
La scelta deve venire da una intima consapevolezza, frutto di esperienza, non può venire da una FEDE ragionata.
Non è possibile dire: giuro che ti amerò per sempre, per FEDE, quando non sai se sarà per sempre così.
E non credo che l’amore possa essere un contratto SOLO frutto di sforzo di volontà.
Quindi il tradimento può accadere.
Ciò che conta è essere sinceri e capire i motivi profondi per cui si tradisce.
Io non credo affatto che l’essere umano tradisca per una sco...., per un prurito alle parti intime… è molto ingenuo pensarla così.
L’essere umano è alla ricerca di qualcosa.
Un tempo, con ruoli ben precisi e dogmi ben piazzati, la società si reggeva in piedi, infelicemente ma si reggeva.
Oggi quelle FEDI son venute a mancare, c’è la possibilità di sperimentare e l’essere umano vaga alla ricerca di…
Io, che son passata per questa stessa ricerca, infine ho compreso che dovevo trovare dentro di me le risposte e le ho trovate.
Colpevolizzare chi soffre lo trovo da stupidi. E chi tradisce, chi usa violenza, chi si perde nei vari meandri delle dipendenze, soffre, soffre molto.
Invece di puntare il dito io cercherei di capire.
Perché l’essere umano soffre e dove crede di trovare la soluzione ai suoi mali?
Queste sono le domande che dobbiamo porci.
Anzi, aggiungo anche: preferisco chi cerca soffrendo e sputando sangue, piuttosto che il dogmatico incrollabile che non muove un passo nel corso di una intera esistenza.
Ma cosa nasce a fare certa gente?
Saluti 🙂
Cassandra, anche questa volta condivido del tutto il tuo pensiero. La soluzione al disagio odierno che vive l’ essere umano, secondo me non sta nella repressione e nemmeno sul puntarsi vicendevolmente il dito alla morbosa ricerca dei “peccati” altrui in merito ai rispettivi vissuti, ma sta invece in una profonda e infinita comprensione verso noi stessi e verso gli altri. é da questo che nascono punti di riferimento che possano essere davvero efficaci e universalmente condivisi. tutto il resto, secondo me, è solo rumore di fondo.
Anche sul fatto degli uomini sposati hai perfettamente ragione. Tantissimi di loro hanno un’ amante ( fissa o saltuaria che sia ) o “vizietti particolari”, tenuti debitamente in
gran segreto. Altro che tendenza maschile ad essere sempre trasparenti!..
Ti sei avvicinata al bandolo della matassa, Cassandra.
L’amore di coppia non può mai essere un dovere, lo è stato per convenzione finora e lo è ancora in molte parti del mondo, assicurando solo una certa stabilità, ma allora realmente cos’è?
E’ una sorta di dipendenza da incompletezza psico-fisica dovuta alla divisione dell’Essere originale in uomo e donna, quindi un disperato tentativo di riunificazione, che quasi sempre fallisce per via anche delle condizioni esterne e del crescente numero di replicanti umani che affollano il pianeta (nascite, o meglio aborti della riunificazione) e che disorientano ancor più la scelta della persona “ideale”, che in realtà non esiste, perchè la frammentazione determina una dispersione in molti individui delle qualità femminili o maschili atte alla perfetta complementarità. In sostanza è come tentare di ricomporre un mosaico frantumato utilizzando due soli tasselli, follia pura.
In due parole, si può trovare una persona brutta con belle qualità, o bella con pessime qualità, o addirittura un misto, questo vale per tutti, e così l’umano non riesce a stare mai bene, cioè a completarsi, non dico a riunificarsi, da cui i continui conflitti, tradimenti e ricerche affannate che portano alla infelicità finale ed alla morte, iter da molti lenito con surrogati di vario genere.
E credimi, il detto “chi si accontenta gode” nel caso della coppia non è valido.
Cassandra,
condivido l’intero post 32 ma in particolare questa affermazione: “Colpevolizzare chi soffre lo trovo da stupidi. E chi tradisce, chi usa violenza, chi si perde nei vari meandri delle dipendenze, soffre, soffre molto.”
bisogna esserci passati per poter minimamente comprendere. non è un merito personale non avere incertezze oppure essere capaci di sapere fin dall’inizio chi si è e cosa si desidera per il proprio futuro. gli errori sono sul percorso di crescita di quasi tutti quelli che osano, anche se poi, magari, qualcuno preferisce dimenticarsene e mettere in luce soltanto le sue perfezioni.
lo sguardo sulle debolezze umane può cadere dall’alto, oppure cercare di salire dal basso. scelte puramente soggettive!
Rossana, quel che dici è vero. Però bisognerebbe capire chi è veramente colui ce si ritiene di “stare in alto”, e cos’è veramente ciò che noi consideriamo “il basso”. In altre parole, non sempre chi si ritiene migliore o superiore, poi lo è veramente. Io ho risolto molto semplicemente: non do mai nulla per scontato, vado oltre le apparenze e mi colloco sempre in una posizione “intermedia”, senza troppe “pretese”, e dalla quale mi risulta più facile e più comodo riuscire a vedere il quadro d’ insieme..
Ma naturalmente un altro è liberissimo di aborrire la mia modalità di interazione.
saluti.
@rossana
l’essere umano vive per crescere non per produrre ricchezza o denaro.
Ci siamo scordati che siamo al mondo per sperimentare???
E come facciamo a sperimentare senza mai sbagliare od avere degli sbandamenti?
Ciò che conta è correggersi, non indulgere nelle proprie debolezze.
“Excusatio non petita, accusatio manifesta”
Già San Girolamo, nelle sue lettere avvertiva: dum excusare credis, accusas (“mentre credi di scusarti, ti accusi”)
36
bergo – 7 aprile 2016 15:28
Purchè nella tua “posizione intermedia” non fai come l’ingegnere defunto, che per tutta la vita sfruttava le situazioni, senza mai dare il suo parere sui fatti, in modo che gli altri brancolassero nel buio per poterne approfittare.
Diego, in realtà ho cercato di essere solo molto educato ed elegante. Ma se dovessi sempre dire quello che mi passa per la testa molte volte leggendo alcuni commenti, ti assicuro che ti smentirei alla grande circa l’ idea che ti sei fatto sul sottoscritto!
Comunque mi trovo d’ accordo con Golem. Faresti prima a dire cosa ti hanno fatto ( o NON fatto ) le donne.
Bergo,
di solito tendo a pormi in basso ma non al punto di farmi condizionare nel pensiero da altri, solo perché questi si ritengono superiori.
tale riconoscimento, abbastanza frequente, parte da me, e ha ovviamente a che vedere sia con le qualità che con la personalità degli interlocutori. i parametri di valutazione sono soggettivi, come quasi tutto il resto che riguarda eventi e relazioni che coinvolgono l’interiorità.
Cassandra,
ho conosciuto più di una persona che ha “fallito” sperimentando, come buona parte degli esseri umani che crescono osando, ma che poi ha deciso di voler apparire nella sola veste della perfezione.
atteggiamento illusorio, nei confronti di se stessi e del prossimo.
bergo, lo sguardo dall’alto o dal basso direi che è solo da una differente posizione, non credo rossana intendesse fare delle classifiche.
O almeno così ho compreso io.
Voglio dire, se la mia pecca è l’impulsività, guardo l’altrui menzogna solo come una pecca differente ed invece di condannare ne ricerco un’origine e poi scelgo come approcciarmi a quella persona.
Spesso chi mente ha solo gran paura di soffrire, quindi è una persona fragile ed insicura.
E lo dico da persona che ha sofferto e che è stata fragile ed insicura, quindi da una posizione che non è di superiorità.
40
bergo – 8 aprile 2016 1:13
Ma perchè sui forum non dite mai quello che sapete, senza impantanarvi a contestare o ad attaccare chi scrive? Non sapete dialogare? E’ forse questo l’emancipato dramma moderno?
A me personalmente le Donne non hanno fatto mai nulla, ma dalle lagne che leggo vedo che invece le amazzoni hanno fatto mooolti danni agli uomini e a se stesse.
Vuoi che non dica il perchè?
Vedi, in una diagnosi accurata la prima cosa è guardare i sintomi, toccare il paziente nei punti dolenti e ascoltarlo, chiedendogli così le sue abitudini per intuire che cosa l’ha rovinato, infine accertare la patologia con le analisi approfondite e dargli una cura.
Se poi il paziente protesta, dicendo che il medico è un saccente impiccione e non vuole sottoporsi alla visita, insorgendo contro la procedura, allora sono affari suoi.
Nell’umanità ormai gravemente malata, i tanti pazzi, il cui centro profondo è stato stravolto violentemente dalle nuove ideologie di pensiero imposte, pensano che siano pazzi i pochi sani rimasti fuori dal coro, ciò solo perchè non abbaiano insieme al branco, poichè non si sentono approvati.
Stavo terminando… pazienza. 🙂
Chi tradisce, ha prima tradito se stesso, e come? Adeguandosi ai canoni abominevoli imposti dai vari regimi durante la Storia, soprattutto l’ultimo, e l’unica cura che può guarirlo è un’autointrospezione contrapposta tra i fattori anomali esterni e la luce di quello che egli realmente è: un Essere umano.
Ovviamente per i seguaci delle nuove mode ideologiche non esiste cura, loro amano il branco, mica se stessi, seguono la massa e le priorità sociali, non ricercano l’Essere umano vero, ritrovandosi preda di mille artigli.
E siamo sempre alle solite scuse. La ricerca “dialettica” di una giustificazione dei propri limiti oggettivi che hanno condotto allo “schianto” nella Vita, valutando gli altri attraverso “l’invenzione” di limiti soggettivi di questi ultimi, di modo che la “differenza” venga livellata per loro consolazione.
Questi elementi “imboccano” l’autostrada della vita contromano, ma sono convinti che siano coloro che cercano di evitare di fare un frontale a viaggiare nella direzione sbagliata. La loro soggettività diventa un’oggettività cieca e paranoica, e hai voglia ad avvisarli, e se sono decine i “guidatori” a fargli “i fari”, a suonargli con vigore il clackson e agitare le braccia per avvisarli. Fino a quando non si schiantano contro un disgraziato che viaggia ignaro nella sua corsia e finiscono insieme “all’ospedale” o “al cimitero”.
E poi li trovi qui, a farneticare di branco dal quale credono di essere esclusi o delle “osate” illusioni altrui, quando i veri “intruppati” e illusi sono loro, pieni solo di esperienze di guida fatte di “carta” o per sentito dire, ma sempre convinti che era “l’altro” a viaggiare dalla parte sbagliata. Nonostante la Vita gli abbia già tolto tutti i punti dalla “patente” da un pezzo sono certi che è solo sfortuna o ingiustizia e non che era la loro “direzione” a essere sbagliata.
Sono alieni a sè stessi, abitanti di un altro pianeta, dove guidano tutti “contromano” e quindi non si scontrano mai.
Mah, Golem, io comprendo che tu abbia la tendenza a fare il maestrino, ma solo lo schianto permette di introiettare un insegnamento.
Lo schianto, non il maestrino che vorrebbe salire in cattedra.
Non si tratta di giustificazioni. Io voglio decidere con la MIA testa, a costo di schiantarmi e se lo faccio non spacco la min.... a nessuno.
Mai verrei a lagnarmi in un forum!
Ma MAI seguirei gli sbracciamenti del primo cretino che incontro per strada.
Capisci?
Essere adulti significa dare la libertà al prossimo di crescere o MENO.
Hai figli tu?
rossana, concordo!
TUTTI gli esseri umani crescono osando e fallendo. Già da piccoli, cadiamo.
Dimenticarlo ed additare il prossimo è da ipocriti.
Golem, da ciò vedo, questo forum, come tanti altri, è pieno di “schiantati” lamentosi che hanno fatto della vita una corsa contro il vento e sono finiti a pezzi, corsa sociale di cui il traguardo è la tomba, tra l’ilusione di voler vivere socialmente realizzati ed il sogno di continuare a vivere attraverso i propri figli, è un classico plurimillenario.
Di solito se si è viaggiato contromano lo si vede solo alla fine della vita, è lì lo schianto vero, infatti che chi vive bene sulla Terra è perchè ha puntato tutto qui.
Per fortuna ci sei tu che hai il dono della guida perfetta, questo si che è “consolante”.
Chrisopher, non ci far caso, anche Gesù era un alieno qui, di amici di Barabba e Giuda invece ne trovi quanti ne vuoi.
Diego, quando leggo i tuoi post mi viene in mente la scena di ” Non ci resta che piangere” con Benigni e Troisi, dove il frate invasato ammoniva minaccioso Troisi con la frase “Ricordati che devi morire, ricordati che devi morire”, e il comico: ” Sisì, va bene, adesso me lo segno”.
Cassandra, maestrino? Speravo almeno prof. Credo che in questo senso il forum sia più di un “Consiglio di classe” se vogliamo essere onesti, perché si potrebbe dire la stessa cosa anche di te e di alcuni altri per esempio, se leggessero le loro dichiarazioni in modo critico. Ma non lo diró mai, nè mai l’ho detto ad alcuno, non mi interessa, perchè so perché si verificano certe “azioni”. Io semmai faccio notare ai diretti interessati le incongruenze e le incoerenze intellettuali che inficiano il riconoscimento dell’interlocutore nei dialoghi di lungo corso, che non giovano nè alla qualità della discussione nè alla “riconoscibilità” dell’interlocutore se si propone come opinionista in ragione della frequenza degli interventi. Come pure mi piace sottolineare gli “eleganti” modi di mettersi in mostra volendo invece apparire…umili, usando il forum come personale forma di “promozione”.
La differenza è che io non faccio la recita di fingere modestie o educate ipocrisie relazionali da bon ton virtuale mentre dico quello che penso, e quindi “irrito” i suscettibili.
È interessante notare infatti, che da quando uso questo stile esplicito, pur non riferendomi quasi mai a nessuno nello specifico, con relativa sorpresa reagisce chi in qualche modo si sente chiamato in causa inopinatamente, reazione che fa pensare chiaramente di aver toccato qualche nervo scoperto legato a problemi personali irrisolti. E questo è un ottimo metodo per conoscere “meglio” le persone. Quelli di antico pelo che sono venuti a galla con questo sistema, o sono spariti o hanno mangiato la foglia e non abboccano più facilmente. I nuovi che hanno certe caratteristiche lo fanno regolarmente, è ovvio. Sono decine che scrivono e che leggono, ma non tutti mi hanno promosso maestrino a fronte del mio post, che potenzialmente comprendeva anche loro.
Tu decidi pure con la tua testa che nessuno te lo impedirà mai, almeno quanto io con la mia testa di maestrino su queste pagine constaterò la presenza di “alieni” che viaggiano “contromano”, e che alla fine cercano solo loro simili che ne confermino la “retta via”, e spesso persino un’identità che probabilmente sul pianeta Terra non hanno. E le discussioni? Un pretesto.