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Future DAX 2019 –

di Esther

Buongiorno. Il future Dax ha chiuso a 11326 punti con un +2,13%.

L'autore ha condiviso 5 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Esther.

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Categorie: - Attualità

68 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    Plastico -

    Parliamone in privato

  • 2
    Esther -

    No.

    Grafico settimanale: sta salendo.

    Nel breve periodo ritraccia (144).

    Nei periodi di accumulo, si può investire contro trend e mediare? Si. Certo. Dipende sempre dalla equity. Margine dell’80-85%!

    Io non uso stop loss, solo tp. Gli sl sono trappole.

  • 3
    Plastico -

    Usi una piattaforma o un servizo di web banking? se sì, quale?

  • 4
    Esther -

    Informazioni riservate, che non do nemmeno in pvt.

    https://www.instagram.com/p/Bt_r7pRiZ_m/?utm_source=ig_share_sheet&igshid=tmxs2rhgvupg

  • 5
    Esther -

    Bisogna avere pazienza. Tutto arriva a chi sa aspettare. Distraetevi gente, l’emotività non è ammessa in questo lavoro!

  • 6
    Plastico -

    Vuoi dire che tu hai un lavoro?

  • 7
    Trader -

    Ciao Esther, sono un trader anch’io, lavoro in proprio, mi fa piacere incontrare un professionista come me per discutere di questo affascinante e stimolante attività.
    Come fai a gestire le perdite senza stop loss? Lasci correre le perdite? Ma vendendo i titoli in profitto e tenendo quelli in perdita dopo un po’ di tempo ti ritrovi un portafoglio tutto in perdita.

  • 8
    Gabriele -

    Il trading è da pazzi. Finchè siete in tempo fermatevi. Trovatevi un lavoro vero, i soldi nessuno ve li porta a casa. Bisogna vedere sul lungo periodo se lattovità va bene. Facile illudersi sul lungo periodo, ma annualmente, con bilancio a consutivo? Siete certi delle perdite e del profitto? Io non credo. È un hobby che potete svolgere, non come attovità primaria. Molti i casi di persone che hanno perso grandi quantità di denaro, che si sono indebitate, per un illusione di profitto. State giocando col fuoco.
    Esorto Esther, e in prima istanza la redazione di l.a.d., a non permettere la divulgazione di un modo di operare che sul breve periodo può dare soddisfazioni, ma sul lungo periodo riserva sempre, sorprese, il più delle volte spiacevoli.

  • 9
    Yog -

    Massì Gabriele, vivi tranquillo e lascia esortare chi vuol esortare. Siamo tutti maggiorenni, quindi ognuno è responsabile di se stesso, che stai a rompere a Esther? Che ne sai tu del trading per giungere – addirittura! – a sconsigliarlo come attività primaria ? Leggi su LaD, e questo ti basti.

  • 10
    Esther -

    Ma se sono anni che ci campo.

    Le perdite le lascio correre non operando con tutto il budget messo a disposizione per singola operazione.

    Poi, medio, e chiudo. Tutto qui.

  • 11
    Trader -

    Gabriele, non sono un trader come ci si immagina, cioè che compra e vende azioni ad intervalli di pochi minuti. Potrei definirmi di più un cassettista, ma raramente faccio operazioni di breve se conviene, insomma, non è facile farmi rientrare in una categoria, comunque mi reputo un trader, se per trader intendiamo genericamente una persona che opera in borsa. Uso svariati strumenti finanziari, azioni, obbligazioni anche in valuta, Etp, certificates. Nei prossimi giorni con più calma vi spiego meglio la mia attività.
    Sono laureato in economia e faccio questa attività da molti anni con ottimi risultati e continuerò a farla. Bilancio a consuNtivo (non consutivo, si scrive con la enne) soddisfacente: per farti un esempio due mesi fa ho comprato l’auto nuova con i guadagni realizzati su uno solo dei miei vari investimenti, che però avevo da dieci anni, non vi sto prendendo in giro, si tratta di un decennio, quindi non pensate che guadagni milioni. I miei bilanci sono positivi al netto dell’inflazione: se realizzassi un risultato positivo, ma inferiore dell’inflazione, ho eroso il mio capitale in termini reali, cioè di potere d’acquisto.
    Sconsiglio anch’io di fare trading come lo intendi tu, cioè di scambiare la borsa per un…

  • 12
    Trader -

    Esther, non è così facile. Spesso neanche abbattendo il prezzo di carico si riesce a recuperare una perdita, quindi, lasciando stare i titoli in perdita e vendendo solo quelli che hanno una plusvalenza, dopo anni ti ritrovi tutto il tuo capitale bloccato in titoli in perdita. Forse hai un altro reddito, un lavoro, con il quale apri nuove operazioni?

  • 13
    Gabriele -

    Io ho scritto “consuntivo” ma il correttore automatico me lo ha corretto. Hai fatto bene comunque ha segnalare l’errore, in questo caso dovuto ad eccesso di zelo della correzione automatica. Il mio commento è rivolto a quelle persone che si fidano, vedendo magari certe pubblicità su internet, e sul fatto che sia facile fare soldi, in quel modo e con quelle modalità. Mi sembra assurdo. Poi ci sono persone che avendo studiato economia, avendo poi pratica e senso professionale diventano trader nel senso vero. Il mio commento non era rivolto a chi svolge la professione di trader, tipo a te, assolutamente. Se ti sei offeso non era mia intenzione. Il commento era rivolto a persone che ammaliate ed illuse da falsi guadagni si improvvisano professionisti, stando a casa sul divano, non facendo analisi o prospetti di andamento di mercato, il più delle volte. Personalmente ho sentito di parecchie persone che hanno perso molti soldi in questa specie di giungla.

  • 14
    Esther -

    Vendo quelle in plusvalenza e tengo per qualche settimana al max quelle in minus. Poi, o il market torna ai 200 o 300 pips desiderati oppure medio, quando sono sicura della giusta direzione del mercato, perché ha già dato abbondantemente nella direzione contraria. L’importante è avere equity e margini validi.

    Ho altri lavori e non mischio le cose. Ogni lavoro deve produrre ricchezza a sé stante.

    In più, io lavoro sulle perdite, nel senso che ci speculo sopra, ci gioco e le uso come trampolino di lancio per nuovi guadagni, aumentando il capitale su di esse, con le spalle coperte da esse, e consapevole che quando voglio, posso chiudere quella unica posizione che tengo aperta come “coperta di (L)linus”.

  • 15
    Trader -

    Gabriele, figurati, non mi sono offeso, io non avevo spiegato bene la mia attività. So bene che improvvisarsi trader senza alcuna preparazione come fanno tante persone porta solo a perdite. E’ il caso dei tanti broker online che ti propongono di fare trading seguendo le loro indicazioni, peccato che quei sedicenti esperti finanziari siano totali incompetenti che guadagnano con le commissioni. Ne parlerò con più calma in una lettera.
    Noto che nel commento del 1 marzo delle 22.03 non è stata scritta l’ultima parola. La frase completa è: “Sconsiglio anch’io di fare trading come lo intendi tu, cioè di scambiare la borsa per un casinò”.
    Esther, allora vendi anche i titoli in perdita prima o poi, ok.
    Comunque mediare non è sempre una soluzione, hai voglia a mediare certi titoli, resti sempre sotto. Pensa che nel 2007 il ftse mib era a quasi 40.000 punti, ora è alla metà. Non si può essere sicuri della direzione del mercato solo perché è andato nella direzione contraria. Una volta sulle lettere scritte sull’inserto del Sole24Ore una tipa scriveva che le azioni Unicredit sono scese abbastanza, conviene comprare. Abbastanza rispetto a cosa? Io valuto i prezzi dei titoli analizzando i bilanci delle società, non prevedo che un titolo salirà o scenderà perché fino a quel momento ha fatto il contrario. Difficile guadagnare tanto da “camparci” con un metodo così semplice.

  • 16
    Esther -

    Trader, sono una scalper, intraday, o comunque di breve periodo. Non vendo titoli in loss: con 0,3 azioni può andare dove vuole in 1 mese, prima o poi lo becco a RITRACCIARE NEL BREVE e lo chiudo dopo aver mediato per aumentare il gain arrivando al giusto investimento prestabilito.

    Ci si campa, tranquillo, le perdite non sono mai tali e male che va riguadagni nel mentre “coprendoti”, dopodiché, recuperata la perdita eventualmente irrecuperabile, chiudi in tutto o in parte la posizione e mandi aff… il loss che hai già recuperato con l’hedging.

    Ovviamente devi avere dei pattern certi al 90% dei casi, altrimenti è una roulette, e punti su quelli, che conosci da anni e che nello storico di qualsiasi frametime hanno sempre funzionato.

  • 17
    Trader -

    Esther, riassumendo, non vendi titoli in perdita, medi quando sei sicura che risalgano (o si abbassano, se stai vendendo allo scoperto). Una delle regole basilari degli investimenti finanziari è che non esistono certezze. Il free risk non è mai lo zero assoluto. Figuriamoci se si può avere la sicurezza che il prezzo del titolo supererà il proprio prezzo di carico, seppur mediato, solo perché attualmente è sotto quel livello. In altri termini, stai dicendo che sicuramente un titolo risalirà, superando il tuo prezzo di carico, perché sta scendendo da qualche settimana (viceversa se vai short).
    In realtà mediare è un tentativo che può rivelarsi utile, a volte lo faccio anch’io, ma ha lo svantaggio di aumentare la concentrazione sul singolo titolo e quindi il rischio. Più che spalle coperte, ti carichi sulle spalle il rischio.
    Non so cosa intendi per “speculare sulle perdite” e “giocarci sopra”. La speculazione l’ha fatta chi ti ha venduto il titolo prima che scendesse.
    Inoltre, il metodo di vendere tutti i titoli in guadagno e tenere tutti quelli in perdita comporta che dopo un po’ di tempo ti ritrovi tutto il capitale bloccato nei titoli in rosso.

  • 18
    Esther -

    Dico che medio quando ci sono dei pattern in base ai quali al 90% scende o sale il trend, ed anche se non dovesse avverarsi, o non subito, nel 5% dei casi, comunque, so prevenire ogni tempesta. Ora non venirmi a dire che in una settimana può passare da 12000 a 20000 o a 3000, perché non ci credo ed anche se succedesse, troverei il modo di gestire la situazione con l’hedging e con l’equity ed il margine che tengo adatti ad ogni evenienza anche paradossale del market.

    Io lavoro solo sul dax. E tengo solo una posizione sempre in loss. Sul resto, faccio guadagni di giornata che prelevo e che alla fine del mese, moltiplicati per 20 o 22 fanno uno stipendio. La perdita virtuale mi fa compagnia e attenua la mia ansia da prestazione, aiutandomi a controllare, scaricandola così, l’emotività.

  • 19
    Trader -

    Esher, se ti capita di tenere titoli in perdita per settimane, non sei una scalper, né un’operatrice intraday.
    Non è detto che un titolo debba ritracciare, soprattutto nel breve periodo, e soprattutto non è detto che torni ad un prezzo che supera il tuo prezzo di carico, le commissioni e l’imposta.
    Non esistono pattern sicuri al 90%, ti ho già detto che la certezza sui mercati finanziari non esiste, soprattutto nel breve periodo.
    Dici di realizzare guadagni quotidianamente, che sommati assieme alla fine del mese fanno uno stipendio, cioè stai dicendo che hai dei rendimenti alti e costanti, quindi con una volatilità giornaliera nulla. E’ scientificamente impossibile.

  • 20
    Esther -

    Esiste la “strategia” cioè la “tua ricetta”! Non scelgo, come voi, a metà tra terrore e presunzione! Analizzo, gioco, provoco, sono disciplinata ed audace al momento giusto! Il dax si fa sempre COME MINIMO 100 pt. al giorno, A MENO CHE NON SIA CHIUSO: la volatilità c’è. Il dax è MOLTO volatile! I miei pattern funzionano sempre! I miei storici non contemplano rossi. Chiudo solo in verde, anche di uno 0.1 € ma sempre in verde.

    Non pago commissioni e gli interessi saranno si è no al max di 4 euro al giorno. “Segui la psicologia di massa, il tam tam da marciapiede”, e così fai il denaro! Sei tu che lavori per il denaro o è il denaro lavora per te? La risposta deve essere sempre la seconda! Il mio tempo lo uso per muovermi, assimilare, evolvermi. Il dax mi fornisce il mio gruzzolo, ma dove arriverò lo sa solo Dio!

    Ps. Non ho manie di grandezza, ho una autentica RICETTA per la grandezza!

  • 21
    Trader -

    Il Dax non sale sempre, anche scende, ma mi risponderai che i tuoi miracolosi pattern prevedono la discesa e vendi allo scoperto.
    Intendevo la volatilità dei tuoi risultati, non quella del mercato: se realizzi guadagni costanti ogni giorno, vuol dire che non hai oscillazioni, volatilità zero, è impossibile. Le banche e i fondi di investimento hanno staff di esperti, analisti professionisti e nessuno al mondo è mai riuscito a fare questi miracoli, anche loro hanno periodi in cui realizzano grosse perdite. E’ inevitabile avere dei periodi in cui si perde, un principio della finanza è “no risk, no gain”, il rischio è rappresentato appunto dalla volatilità. Nello studio dei mercati si applicano studi statistici più complessi di quelli fatti per le particelle subatomiche e tu faresti risultati miracolosi con un paio di banali pattern.
    Se non paghi commissioni, o hai una banca che lavora gratis regalandoti il servizio di intermediazione, che è impossibile, oppure operi con quei broker online farlocchi, che non chiedono commissioni, ma si paga uno spread. Quindi il discorso è uguale, devi rifarti anche del costo degli spread.
    Apro una parentesi a proposito di questi broker online, generalmente trattano Cfd e criptovalute e promettono di quadagnare cifre impossibili, cosa che ovviamente non accade. Molti non hanno nemmeno la concessione della Consob e nessuno ti fa la profilazione Mifid, che è obbligatoria per legge. Esther, non starai mica pubblicizzando uno di questi…

  • 22
    Trader -

    Il Dax non solo sale, anche scende, ma mi risponderai che i tuoi miracolosi pattern prevedono la discesa e vendi allo scoperto.
    So che il Dax è volatile, intendevo la volatilità dei tuoi risultati: se realizzi guadagni costanti ogni giorno, vuol dire che non hai oscillazioni nei tuoi risutati, volatilità zero lavorando su un benchmark azionario, è impossibile. Le banche e i fondi di investimento hanno staff di esperti, analisti professionisti e nessuno al mondo è mai riuscito a fare questi miracoli, anche loro hanno periodi in cui realizzano grosse perdite. E’ inevitabile avere dei periodi in cui si perde, un principio della finanza è “no risk, no gain”, il rischio è rappresentato appunto dalla volatilità. Sui mercati si applicano analisi statistiche più complesse di quelle fatte per le particelle subatomiche e tu faresti risultati miracolosi con un paio di banali pattern.
    Che percentuale di rendimento faresti al mese?
    Se non paghi commissioni, o hai una banca che lavora gratis regalandoti il servizio di intermediazione, che è impossibile, oppure operi con quei broker online farlocchi, che non chiedono commissioni, ma si paga uno spread. Quindi il discorso è uguale, devi rifarti anche del costo degli spread.
    Questi broker online, generalmente trattano Cfd e criptovalute e promettono di quadagnare cifre impossibili, cosa che ovviamente non accade. Molti non sono autorizzati dalla Consob e nessuno ti fa la profilazione Mifid, obbligatoria per legge.

  • 23
    Esther -

    Come ti ho detto: tengo una posizione sempre in perdita. E lavoro usandola come leva cioè se va in quella direzione, ok; se non ci va è lì che lavoro. Quando voglio, la chiudo. E ricomincio.

    Non sono banali pattern. È pura creatività e ingegno applicati con passione alla ricerca del particolare, testato negli anni.

    Non ho perdite. Non ho rossi chiusi. Non so che dirti. Mi dispiace.

    Hanno la concessione Consob verificata dall’inizio. Pago lo spread e gli interessi.

    Non ho fatto nomi. Perciò, non pubblicizzo. A me interessa solo il trading sul dax.

    In realtà, faccio un fisso mensile, sempre lo stesso, per non stressarmi, ma sono capace di fare il 20%/mese sul capitale iniziale.

  • 24
    Trader -

    Il 20% mensile a volatilità zero, grazie ad un paio di pattern ingegnosi, impossibile. Un fondo della Templeton è passato alla storia finanziaria per aver fatto per svariati anni il 15% semplice all’ANNO.
    Facendo il 20% al mese, ricapitalizzando gli interessi, con 10.000 Euro iniziali dopo quattro anni otterresti 63 milioni di Euro. In alternativa potresti vendere il brevetto dei pattern a qualche banca per centinaia di milioni di Euro. Ma fare tutti quei soldi ti stressa, ti rilassano le perdite, certo.
    Ci sono dei casi di trader che hanno dei rendimenti eccezionali, ma non fatti così e non a volatilità zero, ne parlerò in seguito.
    Soprattutto è inverosimile che qualunque risultato faccia il Dax tu faccia un risultato sempre uguale. I risultati che dichiari sono contro ogni logica. E’ come se mi dicessi che hai costruito un motore che fa diecimila chilometri con un litro, grazie ad un bullone di tua invenzione.
    Dimmi ancora una cosa, quanti eseguiti fai al giorno?

  • 25
    Esther -

    M’hai dato un’idea!

    Tu m’hai dato una c…¥ di idea motivante!

    Eh, comunque, sì, mi stressa. Rischio l’overtrading. Le perdite virtuali no, non mi stressano, anzi, la voglio per scaricare l’ansia da prestazione: è tutto sotto controllo.

    Aspetta, vado a contare. Ne ho fatti 15. Ora ti dico il guadagno. Quasi 120 euro.

    Mi hanno invitata ad una gara di trading. E ad una trading room a piazza di Spagna per vedere il mio operato.

    Mi hanno fatto i complimenti a vedere i miei rapporti. Sono un tipo ritirato, però.

  • 26
    Trader -

    Ah, vai in guadagno con solo quindici operazioni, assolutamente inverosimile.
    Chi ti ha notato per invitarti alla gara di trading? Strano che non ti abbiano invitato al premio Nobel per l’economia, i tuoi pattern sarebbero una delle più grandi scoperte al mondo, una rivoluzione copernicana di tutta la scienza finanziaria e più in generale statistica su cui si regge e funziona la scienza. Il tuo banale pattern sarebbe una pietra filosofale che trasforma il piombo in oro. Come mai finora non c’è arrivato nessuno scienziato o professionista del settore?
    Esther, dico che i tuoi pattern sono banali, perché essi sono banali e semplici strumenti che si trovano alle prime pagine del libro di analisi tecnica. Puoi averli ideati con creatività, ingegno, passione e amore, ma restano pur sempre dei pattern.
    Insomma, hai scoperto la formula dell’acqua calda. Magari fosse così facile per ottenere dei risultati impossibili!

  • 27
    Trader -

    Attenzione, dico banali, cioè semplici, facili, ma non necessariamente inutili: l’analisi tecnica non è tutta da buttare, ma non è credibile che dia quei risultati

  • 28
    Yog -

    Epperò, Esther, qui c’è una domanda che se non rispondi fai la figura della perecottara: QUANTI ESEGUITI FAI AL GIORNO?

  • 29
    Trader -

    Yog, tu e Angwhy siete divertentissimi, dico davvero!
    Comunque Esther ha risposto, fa una quindicina di eseguiti, pochini per riuscire ad avere un saldo positivo a fine giornata su operazioni della durata di alcune ore. A meno che non abbia veramente un pattern magico che prevede il futuro. Insomma, una sfera di cristallo.
    Un trader intraday fa centinaia di eseguiti al giorno.
    Dopo aver letto quello che scrive, ho dovuto assumere un bel po’ di narda.

  • 30
    Esther -

    @Yog: Ieri 10. Da 10 a 15. Ma a volte si può anche restare flat. Dipende dalle occasioni.

    @Trader: Ma io non mi avvalgo dell analisi tecnica degli altri!

  • 31
    Esther -

    Eh dipende da quanto gaina ad ogni operazione.

  • 32
    Esther -

    Ci sono delle figure sul grafico, che quando si formano, ti dicono come sarà l’andamento del prezzo. Vale per qualsiasi frametime. Calcoli un tot di pt., e da lì metti il tp.

    Non è analisi tecnica comune. Sono figure che ho individuato da sola, anni fa, all’inizio della mia carriera di trading.

  • 33
    Trader -

    Da dieci a quindici? E’ impossibile fare sistematicamente saldi positivi ogni dieci-quindici operazioni con archi temporali di poche ore. Ah, ma tu hai inventato dei pattern miracolosi. Stai raccontando cose sempre più inverosimili.
    Ma chi ti avrebbe proposto la gara di trading a Paperopoli?

  • 34
    Esther -

    Puoi non credermi ma è così: io lascio una posizione sempre in loss e facilmente richiudibile, dopodiché mi rilasso e guadagno a vista e con tanti ordini pendenti posizionati.

    Ho tutti verdi sui rapporti. Non so che dirti.

    La gara era una gara nazionale. Importante. Avevo mandato i miei rapporti e mi fecero i complimenti, invitandomi.

    Non so davvero che dirti, per me è semplice e banale che sia così, non capisco che cosa ci sia di inverosimile per te.

  • 35
    Trader -

    Hai individuato delle figure quando eri all’inizio, quindi molto facilmente, figure che si presentano continuamente, dieci-quindici volte al giorno sul Dax, ma nessun altro al mondo, professionista o scienziato, le ha mai trovate. Figure in grado di fare realizzare un rendimento impossibile, a volatilità nulla, che nessun fondo, banca o istituto finanziario ha mai raggiunto nella storia.
    Quei rendimenti permetterebbero di fare centinaia di milioni di Euro in pochi anni, ma preferisci di no, ti stressa. Un investitore con più capitale di partenza realizzerebbe miliardi di Euro.
    Ti pare che una persona che abbia almeno un QI minimo può credere a queste storie?
    Inoltre, descrivi una realtà scientificamente impossibile. La cosa triste è che tu, non conoscendo la scienza statistica ed economica, non ti rendi nemmeno conto delle assurdità che dici. Ciò che dici è irrealistico, perché è scientificamente e matematicamente impossibile che sia così, è come se dicessi che due più due fa cinque.

  • 36
    Trader -

    Non capisci cosa ci sia di inverosimile in ciò che racconti? 20% al mese a volatilità zero è come dire che riesci a correre a piedi a 200 km/h anche in salita senza mai fermarti. E’ inverosimile secondo te?

  • 37
    Esther -

    Perchè dici “volatilità zero”?

  • 38
    Gabriele -

    Sono felicissimo, davvero. Perchè c’è qualcuno che sta cercando di fare chiarezza sul trading, mondo molto complesso. Trader ha mostrato una conoscenza ben oltre le capacità di ognuno di noi.
    Un unica domanda: hai pensato che in qualche misura Esther stia solo cercando di pubblicizzare la sua attività di pseudo-trading, e che di conseguenza, niente di quello che ti ha scritto sia vero?
    Io sono ignorante, e sono un pischello di 26 anni, che nella vita fa ben altro del trading, come lo fai tu. Credo che come in ogni professione, tu stia cercando di mantenere alto l’onore di chi come te cerca di fare il proprio mestiere con professionalità. Poi come in ogni settore ci sono i kamikaze o i trolls, tipo Esther: non darle troppo peso.
    Prova ad andare a leggere i commenti che scrive su altre lettere, e ti accorgerai dello spessore che ha questa donna.

  • 39
    Trader -

    Grazie Gabriele, dimostri di essere una persona intelligente.
    Perché dico volatilità zero. La volatilità si misura con la deviazione standard (esiste un altro metodo, ma è preferibile la ds).
    Esther, hai detto chiaramente di guadagnare ogni giorno, ricavando mensilmente uno stipendio fisso, quindi, anche tenendo conto, contabilizzandola, dell’unica perdita, già su brevi archi temporali hai un tasso di rendimento dall’investimento pressoché costante, non hai grossi scarti dei rendimenti dalla loro media, sono più o meno tutti uguali. Dunque la dev st (volatilità) dei tuoi risultati è nulla o quasi.
    Il valore basso di dev st rende ancora più inverosimile un rendimento così alto. La volatilità rappresenta il rischio. Maggiore sono i rendimenti di un investimento, maggiore sarà la volatilità, è la natura della finanza (no risk, no gain) e non è tutta volatilità positiva ovviamente. Fare il 10% all’anno con un’alta dev st è possibile. Fare il 10% con dev st zero no. Fare 0,1% con dev st zero si (per es. un fondo monetario viaggia su valori bassi di tasso di rendimento, ma anche di dev st).

  • 40
    Trader -

    Inoltre operi sul Dax (non so con che strumento finanziario, ma non ha importanza) che ha la sua bella volatilità, da buon derivato azionario che è. Tu riesci a fare un risultato costante con ogni risultato del Dax, se il Dax un mese scende del 10% o sale del 20%, oppure fa lo 0%, tu fai sempre lo stesso risultato. Mettendo in ascisse i rendimenti del Dax e in ordinate i tuoi, ottieni una retta perfetta, parallela all’asse delle ascisse con equazione f(x)=alfa, cioè beta=0 e alfa altissimo. Beta zero non si era mai sentito. L’alfa lo generi con il vantaggio informativo. Una figura di un grafico non può dare un contenuto informativo tanto elevato. Impossibile. Gli strumenti per guadagnare al ribasso esistono (vai short), ma il problema consiste nel prevedere la direzione di mercato, ottenendo un tasso di rendimento fisso e così alto. E’ impossibile.

  • 41
    Esther -

    Be’, è impossibile finché uno non sapeva che era possibile.

  • 42
    Trader -

    Esther, dalla tua risposta deduco che di tutta la mia spiegazione hai capito solo le parole: “E’ impossibile”.
    Saluti.

    Gabriele, ho pensato anch’io che Esther lavori per qualche broker online e dunque abbia l’interesse a parlare bene del trading, oppure è una loro cliente e, nonostante non abbia risultati positivi, le piace pensare che esista un modo per fare i soldi facili, oppure non è nemmeno una loro cliente, ma vuole solo divertirsi a prenderci in giro.
    Le lettere e i commenti su letteraldirettore possono essere letti da tutti, quindi non bisogna divulgare l’idea falsa che la borsa sia un casinò dove chiunque possa vincere facilmente. Chi approccia la borsa con questa idea, spesso ha tendenze alla ludopatia. E’ come se su questo sito affermassimo che le droghe non fanno male, ne incoraggeremmo l’abuso. E’ giusto quindi che si sappia come stanno le cose in realtà. Se poi, nonostante i miei interventi, ci sono dei frollocconi che credono a Esther non possiamo farci niente, ognuno è responsabile delle proprie azioni, noi abbiamo fatto la nostra parte.

  • 43
    Esther -

    Senti trader, qui siamo tutti consapevoli dei rischi di ciò che facciamo. Non c’è bisogno del tutore che ci fa da balia!

    Io sono una trader professionista nel mio campo, ed ho imparato negli anni ed ho esperimentato sulla mia pelle.

    Non è un gioco il trading, ma un lavoro!!!

    Io non sono tenuta a rispondere ai tuoi questionari! E non attribuirmi responsabilità che non ho di pubblicizzare questo o quello, piuttosto offri suggerimenti costruttivi, se vuoi intervenire sull’argomento trading, che è un lavoro come un altro, per cui è ovvio che bisogna studiare e fare esperienza!

    Io non invito nessuno a fare niente! Sto parlando di me e della mia esperienza.

    Ognuno fa quello che vuole per sé, in scienza e coscienza. Ti è chiaro?!

  • 44
    Esther -

    C’è solo una cosa nella quale finora non mi sono esercitata e che perciò non mi rende il massimo come vorrei, perché vado “a occhio”: il calcolo dei punti di tp. Perché altrimenti io sono un vero genio con le figure che indicano il trend. Però faccio casini – ma, ripeto, sempre “in verde” ( ma in modo minore rispetto alle mie possibilità) -, perché appena vedo il verde ho voglia di chiudere. Invece, devo ragionare, sapendo con certezza che andrà fin lì, e mettere, ed ASPETTARE quel benedetto tp! Solo questo mi manca!

    Ma voi li avete spenti i termosifoni 2019? Io sì, ieri sera.

  • 45
    Trader -

    Mi è chiaro che è impossibile ciò che dici.
    Il questionario lo somministra lo psicologo, io ho fatto solo qualche domanda per capire quanto fosse inverosimile la tua versione. Inizialmente quando hai postato la lettera ti credevo, poi mi sono ricreduto, viste le assurdità che hai scritto nei commenti.
    Negli ultimi commenti eri stata tu a farmi una domanda ed io ti ho risposto con un’ampia dissertazione, quindi ho dato un contributo costruttivo all’argomento. Il tuo livello nel dibattito è oggettivamente inferiore, vista anche la risposta che hai dato.
    Siamo arrivati addirittura ai tp ad occhio! Sempre più assurdo.
    Che colpa ne ho se non credo alle assurdità?

  • 46
    Esther -

    Ahahahahahahahahhah

    Treider, fatti ‘na striscia pure tu, in attesa che il dax risalga, e non ce pensa’!

    Troppo represso: peggio di una compressione laterale di mercato. Accumuli accumuli… e poi ti vieni a sfogare qua!??? Ahahahahahah

    Io ho detto la mia, se non mi credi : “affari” TUOI! ??

  • 47
    Trader -

    La repressa sei tu, che hai bisogno di raccontare storie inverosimili qua e te la prendi se non ti credo. Io ti ho detto tranquillamente che ciò che dici è impossibile, senza fare risate isteriche. Sarei un represso perché non credo alle baggianate?
    All’inizio pensavo che tu facessi veramente attività di trading e infatti mi sono rivolto a te contento di aver trovato una che facesse questa attività e si intendesse dell’argomento, volevo intavolare una discussione costruttiva, scambiarci pareri e fare dei confronti. Poi ho letto i tuoi successivi commenti, in cui hai scritto cose che non stanno né in cielo né in terra. Quanto affermi di fare è impossibile e te l’ho spiegato, nonostante non occorra spiegare i motivi di un’assurdità così palese. Te la prendi per questo, perché non sei riuscita a prenderci in giro? Non so che dirti.
    Visto che non ti interessa che non ti creda e a me non interessano le tue storielle surreali, finiamola qua. Finora nessuno si è espresso a tuo favore, ma forse prima o poi ti risponderà un babbeo che ti crede e proseguirai la conversazione con lui. Allora sì che ci sarà da ridere!

  • 48
    Golem -

    Trader, Esther è una delle nostre “pazienti” più originali. Pare sia spostata con Cristo. Così ci ha ricordato per mesi. Regolati di conseguenza.

  • 49
    Esther -

    Trader, non ne sbaglio una. È facile. Si vedono dal grafico i trend, nel breve e nel lungo periodo. Poi va calcolata la misura del tp. È tutto molto semplice, non ne capisco le complicazioni poste in sequenza, su riportate.

  • 50
    lilly -

    questo spiega la discussione di questa lettera: “Per lo sviluppo delle tecnologie e l’assenza di limiti del numero di operazioni giornaliero da parte del singolo investitore, si tratta di un’attività che può sviluppare inconsapevolmente dipendenza in quanto facilmente porta soggetti privati ad aumentare sia il tempo dedicato che il numero delle negoziazioni con la suggestione e l’illusione di dedicarsi ad un’attività lavorativa che, al contrario, è spesso fonte di perdite anche elevate. ”
    fonte: wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Trading_online

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