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Finta infatuazione… pago le conseguenze!

Lettere scritte dall'autore  

Sono un uomo che si trova, forse, alla fine di una storia che dura da quasi 5 anni e ne ho 26…
non viviamo insieme, studiamo, ci siamo trovati per qualche anno a vivere più intensamente insieme perché vivevamo nella stessa città universitaria.
Il problema iniziale: un lato del suo carattere, spesso irruento, aggressivo, iper sotto tutti i punti di vista: negativi e positivi.
Ha iniziato a manifestarsi dopo circa un anno ed è stato duro da accettare ma la storia è andata avanti e in alcuni momenti questo suo lato si manifestava troppo frequentemente e in base al suo stato d’animo che poteva essere influenzato dai suoi problemi familiari, universitari e sicuramente anche di coppia (il che è un ciclo infinito, abbiamo problemi, gridi, io non ti accetto e non ti tratto e tu gridi ancora di più) .
Ad esempio venivo offeso personalmente e mi faceva sentire spesso a disagio per dei problemi di attenzione, udito ecc. in alcuni racconti semplici di discorsi che non riguardavano noi, mi capitava di capire a quale persona si stesse riferendo e lei diventava una bestia (es. nel discorso ci sono due persone con lo stesso nome e io chiedo “ma a quale dei 2 ti riferisci? “) .
Io volevo essere rispettato e trattato come fidanzato sempre e non a tratti…
Mi accorsi che questo suo comportamento non era insolito quando entrai a casa sua… ebbene lei trattava i suoi genitori e sorella nello stesso identico modo, le persone che le volevano più bene venivano maltrattate, quelle con cui lei aveva comunque confidenza ma frequentava di meno venivano bistrattate anche se subiva di tutto da quest’ultime!
Col tempo e con l’accettazione ho lasciato correre queste cose motivandole come comportamenti dovuti a stress vari e giustificandoli…
L’anno scorso mi capitò di conoscere una ragazza con la quale riuscivo ad avere una piacevole conversazione niente di più… anche se non c’erano cose in comune riuscivo a relazionarmi tranquillamente senza cadere in escandescenze varie… allora li ho avuto un colpo…. ho pensato dentro di me.. se riesco ad avere con questa persona un rapporto così perché devo continuare ad accettare questo lato della mia lei… io sono un tipo tranquillo e diplomatico… ho bisogno d’altro.. in quella debolezza come un bambino mi sono infatuato di questa persona che non conoscevo per niente ma ho capito subito dopo che la mia infatuazione riguardava l’idea di un rapporto del genere e non lei… questa debolezza la confessai ad un parente stretto che in quel momento mi diede qualche consiglio… alla fine continuai nonostante tutto e con uno sforzo enorme e la storia andò avanti. Lei comunque apparte tutto mi riempiva d’attenzioni e aveva una cura maniacale per me è fedelissima e parlava sempre a tutti di me innamorata come il primo giorno. Anche per questo riuscì ad andare avanti, ovviamente le dissi tutto, cioè il dubbio su quella parte di carattere ecc. travisai il resto perché era inutile.
Recentemente e dopo ben 12 mesi da quella lite, ho avuto un’altra lite… che sembrava in un primo momento cosa da poco,
lei non si sente ascoltata…
è una persona ansiosa che ha bisogno di essere rassicurata parecchie volte e costantemente sulla stessa cosa alché diventa ripetitivo ma ha bisogno di questo e me ne rendo conto… le avevo sempre dato queste attenzioni ma mi rendo conto che ultimamente ho trascurato questo aspetto per un motivo principale che ho analizzato:
io sono diventato “sordo” perché in lei sono diventati di nuovo frequenti quei maltrattamenti nei miei confronti… io non riesco (in modo inconscio! ) ad ascoltare una persona e darle consigli amorevoli se questa un attimo prima mi ha trattata male… Lei mi dice che grida e mi risponde male perché non si sente ascoltata… ma così non arriveremo mai a capo di niente, è una catena…
il problema non è impossibile a mio avviso basterebbe che ognuno accetti i propri sbagli cercando di venirsi incontro…
MA ACCADE UN IMPREVISTO!!
lei chiama per farsi consigliare da quel parente a cui avevo confessato un anno fa la mia debolezza e con un giro di parole gli fa credere di essere a conoscenza del fatto così da tirare fuori interamente quella storia…
ora lei mi spiattella tutto e mi dice che non ha più fiducia in me… io ho cercato di spiegarle che era solo l’idea di un rapporto normale e tranquillo poteva anche essere un uomo una coppia o un cane ma in quel momento mi sentivo trattato bene e ascoltato.. ora sono volatili senza zucchero!! help please!!!

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2 commenti

  1. 1
    trilli -

    non meriti aiuto, ti sta bene

  2. 2
    dancan -

    non ti offendere, ma siete due co...oni. anzi tre, contando il tuo parente. e la cosa che mi fa girare di piu le balle, è che siete pure all’università. miseria ragazzi, ma.. piu studiate, meno siete capaci di capire le persone? che diamine studiate a fare allora?
    ok, scusa lo sfogo. innanzitutto, si sta con una persona per cio che ci da, e non per cio che ci DOVREBBE dare. il dialogo, lo sai cos’è? ecco. prendi la tua ragazza e le spieghi che TU hai bisogno di certe cose. e che anche TU vuoi essere rispettato. e che LEI non è un monarca assoluto, e che i problemi li hai anche tu. detto questo, le spieghi che una relazione è accettarsi a vicenda e capirsi. soprattutto capirsi e venirsi incontro. riguardo a quella ragazza… bè… io, fossi in te, prenderei la tua ragazza attuale e le direi: ciccia, se non vuoi che parlo e mi confido con le altre, allora sforzati un po per far si che parlio e mi sfogo con te, nn esisti solo tu, ci sono anche io, ti ricordi? ti ricordi che anche io sono una persona come te? e che ho anche io i miei problemi e le mie esigenze? …………………………. cazzo, quanti calci nel culo che vi darei. p.s. al tuo parente, quelllo che si diverte a dire le cose dette in confidenza, io gli spaccherei la faccia. ma se il co...one sei tu, hai ben poco da fare… quindi? sii uomi. e tira fuori i co...oni, che ce li hai.

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